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mercoledì 17 agosto 2022

È ARRIVATO A MEDJUGORJE CON UNA GAMBA ARTIFICIALE IN BICICLETTA DA ČAKOVEC

 


È ARRIVATO A MEDJUGORJE CON UNA GAMBA ARTIFICIALE IN BICICLETTA DA ČAKOVEC
16/08/2022

Zlatko Krznarić è arrivato in bicicletta da Čakovec a Medjugorje in pellegrinaggio facendo 600 km. È meravigliosa la provvidenza di Dio che lo ha accompagnato in ognuno, di quei poco più di cinque giorni di viaggio. Ed è miracoloso che un uomo che da undici anni ha una gamba artificiale al posto della parte inferiore della gamba sinistra abbia deciso di farlo. Scherzando ha detto: "La mia gamba sinistra è nuova di zecca e la mia gamba destra ha quasi 50 anni. La mia protesi è la mia grazia che mi ha avvicinato a Dio e gli sono grato per ogni momento della mia vita, anche per l'incidente in cui ho perso la parte inferiore della gamba sinistra". Ci ha rivelato l'intenzione del pellegrinaggio «per la conversione delle persone che mi stanno a cuore e per il discernimento e la crescita nella fede».

Ci ha detto che, per lui, Medjugorje è il posto più bello del mondo, e che mentre andava in bicicletta ascoltava la Santa Messa sul cellulare.
È arrivato a Medjugorje poco prima dell'inizio della messa alla vigilia del giorno della memoria di S. Lovre. E domani, invece di mangiare dopo l'impegnativo pellegrinaggio, ha digiunato a pane e acqua perché era mercoledì. "Il digiuno è una purificazione speciale per tutte le nostre debolezze, peccati e il digiuno è un grande bisogno oggi. Siamo troppo poco consapevoli di quanto sia necessario il digiuno per il nostro spirito e per coloro per cui preghiamo. E quando preghiamo quei rosari, quando enumeriamo le Ave Maria, la monotonia di quell'enumerazione distrugge la monotonia del fare, del ripetere i peccati. Ed è il digiuno che ci conduce alla sorgente dell'acqua viva, che ci conduce al Signore, e la Madonna sa benissimo perché ne parla qui a Medjugorje». Dio è vivo, Dio è con noi!  Credo che il popolo abbia sempre più bisogno di Dio, che venga in mezzo a noi per adorarlo, per guidarci, per rafforzarci, per vivere in lui».

Zlatko ci ha rivelato che non aveva intenzione di parlare per il pubblico, ma "quando ho raccontato i dettagli, gli episodi del viaggio a una donna che piangeva, come Dio l'ha toccata attraverso me, ho deciso di rispondere e di venire a raccontare; siamo tutti pellegrini sulla terra e l'unica cosa che l'importante è guardare a noi stessi in relazione all'eternità. E ogni passo, ogni goccia di sudore non è nulla in confronto alla grazia di Dio di cui abbiamo bisogno!"

Višnja Spajić-
radio-medjugorje.com

Il 17 agosto 1981 a Medjugorje venne arrestato il parroco Padre Jozo Zovko.....(con VIDEO storico)

 


 Il sacerdote carismatico Erzegovese, Padre Jozo Zovko, uno dei simboli del fenomeno Medjugorje, venne arrestato il 17 agosto 1981
  

 VIDEO storico↓↓

 



I motivi? L'odio per la fede cattolica da parte dei comunisti e la gelosia nei suoi confronti diedero vita ad una spietata persecuzione. In un paese a regime comunista, non si poteva restare indifferenti davanti a quella primavera cristiana che germogliava con forza nella parrocchia di Medjugorje e il parroco ne appariva come il principale responsabile. Fra Jozo non accettò mai le pressioni della polizia finalizzate a sopprimere la Santa Messa nella sua parrocchia. Un giorno, durante la Santa Messa, "i furbi uditori delle sue omelie" - che non erano esattamente degli esperti delle Scritture - cercarono una falsa allusione. Travisarono le paro­le di Padre Jozo riferite all'Esodo, attribuendogli un signifi­cato politico. I quaranta anni di esodo degli Israeliti attraverso il deserto, flirono interpretati volutamente e falsamente come i quaranta anni di governo comunista in Jugoslavia. Conseguentemente vi fu la denuncia e Padre Jozo fu giudicato e condannato ingiustamente, come "nemico del popolo", a tre anni e sei mesi di carcere. Il 22 ottobre del 1981 fu emessa la terribile sentenza. In carcere, non gli era permesso di celebrare l'Eucaristia né avere la Bibbia, né ricevere lettere né visite. Niente! La solitudine assoluta mezzo a delinquenti di ogni tipo! Trovandosi in quella situazione di isolamento totale, tutti pensarono che fosse scomparso. Si pensò perfino che potesse essere morto. Allora, solo i veggenti poterono avere qualche notizia. Quando espressero la loro preoccupazione alla Madonna, la Santa Vergine disse loro: "Padre Jozo è vivo e Io ho cura di lui". Le numerose lettere che arrivarono al Presidente della Jugoslavia, soprattutto dall'Italia, abbreviarono i tempi della condanna a diciotto mesi. Subì maltrattamenti e torture ma Fra Jozo non li nomina mai. Si limita a chiudere gli occhi e a sorridere con tristezza. E' impossibile chiedergli di più! E' quello che San Francesco chiamava: "il segreto del Re". Ciò che accadde appartiene a questo santuario intimo, chiuso con il perdo­no, che nessuno può profanare.
Ha lasciato Erzegovina e si è ritirato su un isolotto disabitato Badija vicino Korčula ! Notizia che sorprende tutti i conoscitori degli eventi di Medjugorje e moltissimi pellegrini di tutto il mondo, perché finora non vi era alcuna indicazione che il popolare francescano avrebbe lasciato il monastero francescano di Široki Brijeg, dove ha vissuto e sostenuto l'autenticità di Medjugorje negli ultimi 17 anni e mezzo.
Dichiarazione ufficiale
Nella dichiarazione ufficiale, che la Gazetta «Večernji List» ha ottenuto in esclusiva, Fra Jozo spiega i motivi della sua decisione di andare a vivere sulla pittoresca isola, la cui superficie non supera un chilometro quadrato. «A causa, per motivi di salute, la necessità di riposo e di recupero, e l'inizio dei lavori di ricostruzione del monastero francescano sull'isola di Badija», egli scrive, "ho chiesto al provinciale il permesso di soggiorno al di fuori della Provincia, che la mia Amministrazione Provinciale ha approvato. A causa di queste ragioni, annullo tutti i programmi e appuntamenti previsti per l'anno in corso.
Nella speranza che possiate capire le mie necessità, saluto tutti voi con il saluto francescano di «Pace e bene!»”.

E' chiaro, quindi, che Fra Jozo è andato per un lungo tempo e che non avrà più il contatto con Medjugorje. Abbiamo anche scoperto, che ha preso questa decisione a malincuore, e sul trasferimento sono state informate tutte le istituzioni delle autorità ecclesiastiche: il Padre Generale dei Francescani a Roma José Rodríguez Carballo (vuol dire che anche il Vaticano è a conoscenza) e i vescovi di Mostar Ratko Perić e Želimir Puljić di Dubrovnik. Che cosa è effettivamente il retroscena della partenza di Padre Jozo? E' possibile che si è stancato, l'uomo che per decenni ha testimoniato su Medjugorje, e in questo non lo ha potuto impedire nemmeno la detenzione nelle carceri di Foća dal 1981, fino al 1983? Secondo le nostre informazioni, tuttavia, le cose sono un pò diverse. Tutto è più chiaro se ricordiamo che ancora nel 1989 il vescovo locale Zanic «per disubbidienza» ha sospeso Fra Jozo da qualsiasi ufficio nella diocesi di Mostar-Duvno e di Trebinje». Sebbene il vescovo gli ha chiesto di prendere il servizio sacerdotale, lontano da Medjugorje, Padre Jozo ha continuato la sua missione sacerdotale nella vicina Široki Brijeg fino a lunedì scorso. Ciò dava fastidio all'attuale vescovo Peric, che non crede nella veridicità delle locali apparizioni della Madonna e in Vaticano ha una forte lobby contro Medjugorje. In Vaticano si fanno i preparativi per l'istituzione della commissione, che di nuovo riesaminerà gli eventi di Medjugorje e non risolto il «caso Zovko» sarebbe un argomento in più per gli oppositori di Medjugorje. Padre Jozo Zovko, ovviamente, non ha avuto altra scelta. - Dal giornale: Vecernji list traduzione di Adrana – jadranka Huljev Lore -


CHI E' PADRE JOZO ZOVKO?

E' un francescano croato appartenente all'Ordine dei frati minori, profondamente legato all'evento di Medjugorje. E' nato a Uzarici, un paesino dell'Erzegovina, il giorno 19 marzo 1941 festività di S.Giuseppe, da una famiglia contadina composta da dieci figli. Fabijana, sua sorella, è suora francescana mentre due fratelli sono morti in tenera età, uno annegato nel piccolo fiume che attraversa il paesino. Padre Jozo ha effettuato gli studi prima a Sarajevo e successivamente a Ljubljana e a Graz in Austria. I voti religiosi li ha emessi nel 1962 nel monastero francescano di Siroki Brijeg in Erzegovina. E' stato ordinato sacerdote il 6 agosto 1967. E' un uomo attivo, energico, intraprendente e allo stesso tem­po profondamente spirituale e mistico. Ammira San Francesco ed è forse perché lo ama tanto che desidera anche lui unire l'ardore serafico ad una sviscerata dolcezza che si diffonde nella sua parola e in tutti i suoi gesti?
Lo hanno chiamato "Il parroco più famoso del mondo" perché era parroco a Medjugorje quando hanno avuto inizio le apparizioni e si assunse il difficile compito di indirizzare la fede dei fedeli verso la vita sacramentale e spiegare il senso religioso e cristiano più profondo dei Messaggi della Santa Vergine.
E' stato definito "Il Nuovo Mosè" per il suo carisma di intercessione. La sua preghiera nasce da una profondissima fede che non vacilla. Lui non parla molto. Quando qualcuno gli espone un problema o gli mostra le sue lacrime, egli chiude gli occhi all'istante e si raccoglie nella preghiera, impone le mani, benedice... e fugge via. Un aneddoto, fra i molti che potremmo raccontare, dimostra quanto stiamo dicendo.
Una religiosa francescana in Erzegovina mi disse: "Io non potevo digiunare. Non ne ero capace. Ogni volta che ascoltavo i Messaggi, mi proponevo di cominciare il digiuno però, entrando in refettorio, tutti i miei buoni propositi fallivano miseramente. Un giorno, dissi a Padre Jozo: Padre, non riesco a digiunare. Immediatamente, mi impose le mani e incominciò a pregare. Da quel giorno, ho digiunato regolarmente con gioia grande. Il Padre Jozo non mi disse niente. Io ho capito che digiunare è un dono! Padre Jozo non è mediocre né pronuncia parole inutili. Lui è molto più attento alla mozione dello Spirito che al rumore delle parole. E' cosciente che l'aiuto ci viene dal Signore e al Signore eleva naturalmente la sua preghiera. Ricordo come, in una occasione, dopo aver pregato per una persona, essa voleva dirgli qualcosa di più riguardo alla sua inquietudine. Fra Jozo la guardò stupito: "Ma, se abbiamo già pregato! Devi stare in pace". Per lui è ovvio che, dopo aver presentato la nostra preghiera al Signore, qualsiasi sorte di inquietudine deve essere cancellata.

 

Libero.it

martedì 16 agosto 2022

La festa dell'Assunzione della B. V. Maria a Medjugorje: HA RACCOLTO UN GRANDE NUMERO DI PELLEGRINI....

 


LA FESTA DELLA
Beata Vergine Maria A MEDJUGORJE HA RACCOLTO UN GRANDE NUMERO DI PELLEGRINI
L' Assunzione della Beata Vergine Maria al cielo è una grande festa per tutti coloro che credono, non è solo il giorno di Maria, ma il giorno di ciascuno di noi. Maria è stata la prima di noi umani ad essere portata in cielo nel corpo e nell'anima.

È un giorno della sua festa, ma anche un giorno che ispira fede e speranza, che alla fine dei tempi la incontreremo in comunione nel regno di suo Figlio.

E proprio questa fede e questa speranza si sono manifestate nel numero dei pellegrini, che dalla tarda notte, fino al mattino e per tutto il giorno, si sono recati instancabilmente in pellegrinaggio dalla Madre sulla Collina delle Apparizioni e nella chiesa parrocchiale di Medjugorje per la santa messe che erano  alle 6, 7, 8, 9 e 11 e alle 19.


Ciò che fa piacere è che tra i pellegrini ci fosse un gran numero di giovani e famiglie che continuano la tradizione del pellegrinaggio e della preghiera a Colui che ci mostra come tutto ciò che è terreno è transitorio, da guardare e tendere all'Eterno.

P. Renato Galić ha celebrato la Santa Messa alle 7:00, P. Ivan Hrkać ha celebrato la Santa Messa alle 9:00 e P. Perica Ostojić ha celebrato la Santa Messa alle 11:00.


La messa serale è stata celebrata da mons. Aldo Cavalli, visitatore apostolico con un ruolo speciale per la parrocchia di Medjugorje.
Ieri  si  è festeggia proprio il DOGMA DELL'ASSUNZIONE di BDM

Fu un grande giorno e un grande evento per l'intera Chiesa cattolica quando fu visibile il Vicario di Cristo in terra e successore di Pietro, Papa Pio XII come infallibile maestro di fede e di moralità parlò nel modo più solenne in occasione della festa di Ognissanti nel 1950:

Quapropter, postquam supplices etiam atque etiam ad Deum admovimus preces, ac Veritatis Spiritus lumen invocavimus, ad Omnipotentis Dei gloriam, qui peculiarem benevolentiam suam Mariae Virgini dilargitus est, ad sui Filii honorem, immortalis saeculorum Regis ac peccati mortisque victoris, ad eiusdem augustae Matris augendam gloriam et ad totius Ecclesiae gaudium exsultationemque, auctoritate Domini Nostri Iesu Christi, Beatorum Apostolorum Petri et Pauli ac Nostra pronuntiamus, declaramus et definimus divinitus revelatum dogma esse : Immaculatam Deiparam semper Virginem Mariam, expleto terrestris vitae cursu, fuisse corpore et anima ad caelestem gloriam assumptam ."

 


 
LA FESTA DELLA
Beata Vergine Maria  A MEDJUGORJE HA RACCOLTO UN GRANDE NUMERO DI PELLEGRINI.
«Perciò, dopo aver innalzato ferventi preghiere e invocato la luce dello Spirito di verità, a gloria di Dio onnipotente, che infuse nella Vergine Maria la sua speciale benevolenza in onore del Figlio suo, Re immortale dei secoli e vincitore peccato e morte, e a maggior gloria della sua onorata Madre e con gioia e delizia di tutta la Chiesa, per l'autorità di nostro Signore Gesù Cristo, dei santi apostoli Pietro e Paolo e per la nostra autorità, noi proclamiamo, proclamiamo e stabiliamo che questo è un dogma, rivelato da Dio: Immacolata Madre di Dio, la sempre vergine Maria, terminato il corso della sua vita terrena, sarebbe stata assunta anima e corpo alla gloria celeste».

Il Santo Padre, il Papa, non ci ha così insegnato né proclamato una nuova verità religiosa che fino ad allora non avevamo creduto o confessato - ma ci ha espresso più chiaramente l'antico privilegio o privilegio di Maria, l'ha segnato più precisamente ed escluso ogni dubbio che potrebbe oscurare la gloriosa Assunzione di Maria.


La Beata Vergine Maria è la nostra onnipotente intercessore presso suo Figlio, perché intercede per noi come sua Madre. Maria è la speranza di tutti coloro che disperano, è l'aiutante di noi peccatori, è la correlatrice dei cristiani. Ci guarda costantemente con i suoi occhi materni.


S. Bernardo: Cristo è la sorgente della vita spirituale, dice, ma l'acqua vivificante da quella sorgente non sgorga a noi direttamente, ma attraverso Maria, che l'angelo chiamava "piena di grazia".

Dio ha inondato Maria di tale e tale pienezza di beni spirituali, affinché ogni bene ci giunga per mezzo di Maria. Si può giustamente dire: come non si può immaginare un giorno senza il sole, così non si può immaginare questo mondo senza Maria.

Maria è madre di Dio, madre di tutta la Chiesa, madre nostra e madre di ogni individuo.

Mettiamoci tutti oggi sotto l'intercessione della Beata Vergine Maria. Facciamo di lei la nostra preghiera:

Maria, aiutaci ad essere sempre persone del Vangelo, veri figli della Chiesa di Cristo, combattenti della verità, persone di sacrificio e apostoli di amore fraterno!

Chiedici misericordia, per essere pronti alla giustizia e alla verità, anche a dare la nostra vita se necessario, perché siamo saldi nei nostri principi come le grotte del Velebit, e gentili nelle nostre azioni come una madre con i suoi figli .

Aiutaci a comprendere che la croce è l'unico albero di libertà e l'unica fonte di amore. Sii il nostro potente intercessore con tuo Figlio! Amen.

 

medjugorje-info.com

Il 16 agosto si festeggia San Rocco, il pellegrino di Dio protettore contro la peste (PREGHIERA- VIDEO)


Il 16 agosto la Chiesa ricorda San Rocco, il santo più invocato, dal Medioevo in poi, come protettore dal flagello della peste. 
Le fonti su di lui sono poco precise e rese più oscure dalla leggenda. In pellegrinaggio diretto a Roma dopo aver donato tutti sui beni ai poveri, si sarebbe fermato a ad Acquapendente, dedicandosi all'assistenza degli ammalati di peste e facendo guarigioni miracolose che diffusero la sua fama. Peregrinando per l'Italia centrale si dedicò ad opere di carità e di assistenza promuovendo continue conversione. Sarebbe morto in prigione, dopo essere stato arrestato presso Angera da alcuni soldati perché sospettato di spionaggio. Invocato nelle campagne contro le malattie del bestiame e le catastrofi naturali.

 

 PREGHIERA A SAN ROCCO

San Rocco fa che ci sentiamo pellegrini 

su questa terra con il cuore rivolto verso il cielo. 

Dona pace e serenità alle nostre famiglie. 

Proteggi la nostra gioventù e infondi in essa amore alle virtù. 

Agli ammalati porta conforto e guarigione. 

Aiutaci ad usare della salute per il bene dei fratelli bisognosi. 

Intercedi per l'unità della Chiesa e la pace nel mondo. 

Ottienici per la carità praticata qui in terra 

di godere con Te la gloria immortale.

 

VIDEO SU SAN ROCCO ↓


 

lunedì 15 agosto 2022

AVVISO IMPORTANTE: ATTENZIONE AGLI UOMINI CON I MANTELLI ROSSI APPARTENGONO A UNA SETTA - In questi giorni a Medjugorje.....

Avviso ai parrocchiani e ai pellegrini a Medjugorje
 

ATTENZIONE: AGLI UOMINI CON I MANTELLI ROSSI

 In questi giorni a Medjugorje ci sono persone vestite con dei mantelli rossi con l'immagine di Cristo Re sulle spalle, con iscrizioni dei santi di cui portano le reliquie, un'immagine della Madonna di Częstochowa e tavole di legno con i 10 comandamenti di Dio stanno attirando grandi attenzione e popolarità a Medjugorje.
Appartengono a una setta, il cosiddetto ORDINE DEI CAVALIERI DI CRISTO RE, fondato dall'ex sacerdote polacco Piotr Natanek.

Inoltre non scattare nessuna istantanea, reliquie, foto o altro materiale che condividono, e hanno la loro "cappella" situata vicino alla "croce blu".


La collina di Medjugorje è il luogo più ambito da pellegrini e uomini di fede, ma tutti coloro che si recano in questo luogo sono guide spirituali 
affidabili? Un fenomeno di massa come quello che da anni spinge i fedeli a fare una visita alla Madonna di Medjugorje attira una varietà di persone infinita, alcune delle quali sono spinte da una falsa fede come nel caso dei Cavalieri di Gesù Cristo Ré: da anni ormai, questi sedicenti fedeli fanno la loro visita alla collina nei periodi di maggiore afflusso in cerca di nuovi adepti, distribuendo immaginette sacre, facendo baciare ai pellegrini reliquie sacre (probabilmente false) ed effettuando riti di benedizione insoliti.

 




Quello che i pellegrini non sanno è che questo ordine di origine polacca, insieme al suo fondatore Don Piotr Natanek è stato scomunicato a divinis dal Cardinale Dziwisz. La motivazione di questa scomunica ci viene fornita dallo stesso Cardinale:

“Come Vescovo della Chiesa di Cracovia ho un senso di responsabilità per la sua unità, così per la verità e la credibilità del Vangelo di Gesù Cristo, sono stato costretto a prendere decisioni cruciali contro un sacerdote dell’Arcidiocesi, don Piotr Natanek e punirlo con la sospensione. Ciò significa che P. Natanek non può esercitare alcuna funzione sacerdotale o esercitare la potestà di governo. La base di questa decisione è prodotta dalla disobbedienza di P. Peter Natanek e dai suoi insegnamenti che sono in contrasto con gli insegnamenti della Chiesa in materia di vedute della regalità di Gesù Cristo. Egli si basa per questi insegnamenti su rivelazioni private e l’insegnamento all’estero ispirato delle dottrine della Chiesa di sette escatologiche. Padre Peter Natanek distorce in questo modo non solo la dottrina consolidata dell’efficacia della salvezza nella Chiesa, ma anche la devozione alla Madre di Dio, degli angeli e dei santi mescolati con nozioni magiche di fede, che porta a ridicolizzare la religione della Chiesa”.

Il Cardinale, dunque, ci tiene ad informare i fedeli che l’insegnamento adottato da Padre Natatek non ha alcun valore, così come i suoi riti e le sue assoluzioni. In seguito aggiunge un monito per tutti coloro che lo aiutano nella sua opera di sacrilega divulgazione: “Le persone che collaborano con il sospeso rev. Piotr Natanek contribuiscono alla divisione della comunità dei credenti. Agendo insieme per distruggere l’unità della Chiesa, commettono un peccato, che hanno l’obbligo di purificare nel sacramento della penitenza. Invece la condizione per ricevere l’assoluzione è quello di rinunciare ad avvallare la divisione nella Chiesa e la volontà di rimediare al male arrecato”.

Notizia divulgata da: "medjugorje-info.it" e "Luce di Maria"

Oggi si celebra l’Assunzione di Maria in cielo: Come Gesù, fu risuscitata da Dio per la vita eterna, così anche .....


Ma cosa si festeggia a Ferragosto?
Il termine Ferragosto deriva dalla locuzione latina feriae Augusti (riposo di Augusto) indicante una festività istituita dall'imperatore Augusto nel 18 a.C. che si aggiungeva alle esistenti e antichissime festività cadenti nello stesso mese, come i Consualia, per celebrare i raccolti e la fine dei principali lavori agricoli.
L'antico Ferragosto, oltre agli evidenti fini di auto-promozione politica, aveva lo scopo di collegare le principali festività agostane per fornire un adeguato periodo di riposo, anche detto Augustali,  necessario dopo le grandi fatiche profuse durante le settimane precedenti.
La chiesa cattolica ha designato questa data, per celebrare l’ Assunzione di Maria’, il più recente dei dogmi cattolici, proclamato da papa Pio XII il 1º novembre 1950. Secondo questo dogma, Maria sarebbe stata assunta in cielo con il corpo (assunta in cielo in anima e corpo).

 Oggi si festeggia la Pasqua Mariana....

Maria, come Gesù, fu risuscitata da Dio per la vita eterna. Maria fu la prima, dopo Cristo, a sperimentare la risurrezione ed è anticipazione della risurrezione della carne che per tutti gli altri uomini avverrà dopo il Giudizio finale.

 

Impariamo anche a fare gli auguri tra cristiani in "modo Cristiano" dicendo non auguri di Ferragosto ma bensì "auguri di una santa festa dell'assunzione di Maria"... Non fatemi gli auguri buon Ferragosto... (lo fanno i pagani) ma bensì.. auguri per la Festa dell'Assunta perché abbiamo una Mamma in cielo che ci ama e che ogni giorno dovremmo dire, come Giovanni Paolo II, "totus Tus"... *BUONA E SANTA FESTA DELL'ASSUNZIONE A TUTTI VOI. 

Auguri a chi porta come nome Assunta...

15 agosto 1981
Mi chiedete della mia assunzione. Sappiate che sono salita al Cielo prima della morte.

La Madonna è il fiore più bello che si sia mai visto nel mondo spirituale.

È per la potenza della grazia di Dio che da questa terra, arida e desolata, sono spuntati tutti i fiori di santità e di gloria. E Maria è la loro regina. Per questo è chiamata rosa: perché la rosa è giustamente ritenuta come il fiore più bello dei fiori. Ma c’è ancora di più: Maria è la rosa mistica, o nascosta, poiché mistico vuol dire appunto nascosto. In che modo Maria è «nascosta» a noi più degli altri santi? Qual è il valore di questo singolare titolo che noi applichiamo a lei in maniera speciale? La risposta a questa domanda ci introduce a considerare un terzo motivo, che giustificala riunione del sacro corpo di Maria alla sua anima e la sua Assunzione al cielo subito dopo la morte, prima della risurrezione generale nell’ultimo giorno. Ed è questo: se il suo corpo non fosse in cielo, dove sarebbe ora? Come si spiega il fatto che il luogo dove potrebbe trovarsi ci rimane sconosciuto? Perché non sentiamo parlare del suo sepolcro come se fosse in un posto ben determinato? Perché non vi si fanno pellegrinaggi? E perché non vi sono reliquie di lei come se ne trovano degli altri santi?
Un istinto naturale ci fa riverenti verso i luoghi dove i nostri morti sono sepolti. Noi seppelliamo i grandi uomini con molto onore. San Pietro parla del sepolcro di Davide, ben conosciuto ancora ai suoi giorni, benché fosse morto diversi secoli prima. Quando nostro Signore venne deposto dalla croce, fu messo in una tomba preziosa. Grande onore era tributato alla tomba di san Giovanni Battista, come risulta dalla testimonianza di san Marco che ne parla come di un luogo universalmente conosciuto. Fin dai tempi antichi i cristiani di tutta la terra si recarono a Gerusalemme a venerare i luoghi santi. E quando finirono le persecuzioni, essi prestarono un culto speciale ai corpi dei martiri e dei santi, come avvenne per santo Stefano, san Marco, san Barnaba, san Pietro e san Paolo, e per gli altri apostoli e martiri. Li portavano nelle più grandi città, li esponevano alla venerazione pubblica e ne mandavano le reliquie alle varie comunità cristiane. Fin dall’inizio una grande caratteristica della Chiesa è stata quella di essere devota e riverente verso i corpi dei santi.
Ora se ce n’era uno che doveva esser maggiormente venerato e amato, era il corpo della Beata Vergine. E allora perché non sappiamo nulla di esso e delle sue reliquie? Perché lei è davvero la rosa nascosta. È concepibile che coloro, i quali furono tanto premurosi e riverenti verso i corpi dei santi e dei martiri, abbiano dimenticato il corpo di colei che è la regina dei martiri e dei santi, e la Madre del Signore? Ciò è impossibile. Perché allora Maria è la Rosa nascosta? Solamente e certamente perché il suo sacro corpo non è più in terra, ma è in cielo” (cfr. NEWMAN, Maria, p. 211-212).




PREGHIERA per l'ASSUNZIONE della B.V. MARIA
O Vergine Immacolata, Madre di Dio e Madre degli uomini,
noi crediamo nella tua assunzione in anima e corpo al cielo,
ove sei acclamata da tutti i cori degli angeli e da tutte le schiere dei santi.
E noi ad essi ci uniamo per lodare e benedire il Signore che ti ha esaltata sopra
tutte le creature e per offrirti l'anelito della nostra devozione e del nostro amore.
Noi confidiamo che i tuoi occhi misericordiosi si abbassino sulle nostre miserie
e sulle nostre sofferenze; che le tue labbra sorridano alle nostre gioie
e alle nostre vittorie; che tu senta la voce di Gesù ripeterti per ciascuno di noi:
Ecco tuo figlio.
E noi ti invochiamo nostra madre e ti prendiamo, come Giovanni, per guida,
forza e consolazione della nostra vita mortale.
Noi crediamo che nella gloria, dove regni vestita di sole e coronata di stelle,
sei la gioia e la letizia degli angeli e dei santi.
E noi in questa terra, ove passiamo pellegrini, guardiamo verso di te,
nostra speranza; attiraci con la soavità della tua voce per mostrarci un giorno,
dopo il nostro esilio, Gesù, frutto benedetto del tuo seno, o clemente,
o pia, o dolce Vergine Maria.


L'Assunzione di Maria, nel pensiero cattolico, è un'anticipazione della resurrezione della carne, che per tutti gli altri uomini avverrà soltanto alla fine dei tempi, con il Giudizio universale.
Si narra il Transito della Beata Maria Vergine che la Madonna aveva chiesto al Figlio di avvertirla della morte tre giorni prima. La promessa fu mantenuta: il secondo anno dopo l'Ascensione Maria stava pregando quando le apparve l'angelo del Signore. Teneva un ramo di palma e le disse: Fra tre giorni sarà la tua assunzione. La Madonna convocò al capezzale Giuseppe d'Arimatea e altri discepoli del Signore e annunciò loro la sua morte.
« Venuta la domenica, all'ora terza, come lo Spirito Santo discese sopra gli apostoli in una nube, discese pure Cristo con una moltitudine di angeli e accolse l'anima della sua diletta madre. E fu tanto lo splendore di luce e il soave profumo mentre gli angeli cantavano il Cantico dei Cantici al punto in cui il Signore dice: "Come un giglio tra le spine, tale è la mia amata fra le fanciulle" - che tutti quelli che erano là presenti caddero sulle loro facce come caddero gli apostoli quando Cristo si trasfigurò alla loro presenza sul monte Tabor, e per un'intera ora e mezza nessuno fu in grado di rialzarsi. Poi la luce si allontanò e insieme con essa fu assunta in cielo l'anima della Beata Vergine Maria in un coro di salmi, inni e cantici dei cantici. E mentre la nube si elevava, tutta la terra tremò e in un solo istante tutti i Gerosolimitani videro chiaramente la morte della santa Maria. »
In quel momento Satana istigò gli abitanti di Gerusalemme che presero le armi e si diressero contro gli apostoli per ucciderli e impadronirsi del corpo della Vergine che volevano bruciare. Ma una cecità improvvisa impedì loro di attuare il proposito e finirono per sbattere contro le pareti. Gli apostoli fuggirono con il corpo della Madonna trasportandolo fino alla valle di Giosafat dove lo deposero in un sepolcro: in quell'istante - narra il Transito della Beata Maria Vergine - li avvolse una luce dal cielo e, mentre cadevano a terra, il santo corpo fu assunto in cielo dagli angeli.

domenica 14 agosto 2022

"Ti nomino parroco della parrocchia di San Giacomo Apostolo a Medjugorje": Oggi FRA ZVONIMIR PAVIČIĆ è stato.....


 FRA ZVONIMIR PAVIČIĆ È STATO ASSUNTO AL SERVIZIO DEL PARROCO DI MEDJUGORJE
14/08/2022

Oggi nella chiesa parrocchiale di S. Giacomo a Medjugorje, durante la santa messa delle ore 11, P. Zvonimir Pavičić è stato solennemente introdotto al servizio del parroco di Medjugorje. La Santa Messa è stata celebrata da mons. Aldo Cavalli, visitatore apostolico con un ruolo speciale per la parrocchia di Medjugorje, e alla concelebrazione erano presenti l'ex parroco di Medjugorje P. Marinko Šakota, il nuovo parroco di Medjugorje P. Zvonimir Pavičić, e altri sacerdoti. All'inizio del rito di introduzione di P. Zvonimir Pavičić al servizio di pastore, P. Antonio Primorac ha letto il decreto del Vescovo Petr Palić, con il quale P. Zvonimir Pavičić è stato designato e nominato nuovo parroco a Medjugorje.

“Caro padre Zvonimir, per il bene delle anime e per la pastorale dei fedeli in questa diocesi, su suggerimento di mons. Alda Cavalli, Visitatrice apostolica con poteri speciali per la parrocchia di Medjugorje, ti esonero dall'ufficio di vicario parrocchiale nella parrocchia di S. San Giacomo Apostolo a Medjugorje, a cui sei stato nominato con decreto del 12 agosto 2017, e ti nomino parroco della parrocchia di San Giacomo Apostolo a Medjugorje, secondo le disposizioni del Codice di Diritto Canonico. Come stabilito dalle disposizioni del Codice di Diritto Canonico, sei anche obbligato a fare una confessione di fede e un giuramento sulla buona e fedele gestione dei beni parrocchiali. Affido a Lei, alla Parrocchia menzionata, tutti i diritti ei doveri relativi alla pastorale dei fedeli. Vi ringrazio sinceramente per il diligente lavoro pastorale svolto finora in questa Diocesi, e per il vostro nuovo servizio chiedo l'abbondanza di benedizioni di Dio e l'intercessione della Beata Vergine Maria, madre della Chiesa e di S. Giosuè. Con i saluti nel Signore, Mons. Petar Palić".

Dopo di che, P. Zvonimir Pavičić ha rinnovato la promessa fatta durante la sua ordinazione sacerdotale, e ha ricevuto le chiavi della Chiesa per governare con autorità il popolo che Dio gli affida, per amministrare i sacramenti e per meritare di entrare nell'eternità dimore una volta con il suo gregge. Poi ha benedetto se stesso e tutti i credenti radunati in questa solenne celebrazione della messa con l'acqua santa, e nel suo sermone ha fatto brevemente riferimento al Vangelo di oggi.

«Certamente le parole di Gesù risuonano dure nelle nostre orecchie quando dice che non è venuto a portare la pace ma la divisione. Perché accettiamo e vediamo Gesù come colui che porta la pace, che ama tutte le persone e predica il bene, e ora improvvisamente dice di sé che porta divisione. Com'è? La risposta sta nella prima lettura. Il profeta Geremia, chiamato da Dio nella sua giovinezza, chiamò a dire al re e al popolo la parola di Dio che non gli piacerà, per cui lo getteranno nel pozzo.  Con quell'atto, hanno rifiutato Dio e la sua parola, perché era troppo per loro, non potevano credere che queste fossero le parole di Dio e la sua volontà per loro, eppure lo era. E così la disobbedienza a Dio porta a disordini tra loro, così come alla schiavitù e alla sconfitta da parte di altre nazioni. La divisione, dunque, fratelli e sorelle, arriva quando non accettiamo il messaggio di Dio, la parola di Dio per noi. Quando lo rifiutiamo perché è troppo difficile per noi e non possiamo o non vogliamo eseguirlo. Poi c'è una divisione tra Dio e l'uomo, e tra chi vuole costruire la propria vita con Dio e chi sceglie un'altra strada. Credo che tutti noi abbiamo sperimentato questa divisione con il nostro prossimo nella nostra vita, quando abbiamo rispettato la legge di Dio, e poi altri ci hanno respinto. E non sta succedendo la stessa cosa nel mondo di oggi? Chi rappresenta Dio e la sua legge è, come Geremia, disprezzato e gettato nel pozzo della società, isolato e ignorato da tutti i mezzi di comunicazione, affinché la sua, cioè la voce di Dio non venga ascoltata. Non è facile armonizzare sempre la propria vita con la parola di Dio, ma non è impossibile. Non dobbiamo aver paura della condanna della società, e nemmeno di una possibile divisione. Quando è difficile per noi opporci a coloro che rifiutano Dio, dovremmo gridare come il salmista, ed è ciò che tutti abbiamo cantato oggi: "Signore, vieni in mio aiuto", e il Signore verrà ad aiutare ed essere il nostro forza, nostro salvatore. Che non sia impossibile armonizzare la propria vita con la parola di Dio lo dice anche un tale nugolo di testimoni, tanti santi di cui parla la Lettera agli Ebrei. Che siano un indicatore costante del fatto che dobbiamo sempre dirigere la nostra vita verso Dio e armonizzarla con la Parola di Dio. Ci accompagni sempre la loro intercessione, specialmente l'intercessione della Madre della Regina della Pace e l'intercessione celeste del nostro patrono S. Giacomo", con queste parole Fra Zvonimir Pavičić ha concluso la sua predica.

Al termine della celebrazione della messa, padre Zvonimir Pavičić ha chiesto a tutti i presenti di pregare per lui e per tutti i sacerdoti che lavorano in questa parrocchia affinché possano servire bene Dio e le persone, e il precedente parroco, padre Marinko Šakota, ha raccontato tutti per ringraziare il Signore e Madre Maria per il nuovo pastore e alla fine ha ringraziato il Signore, la Madonna e i parrocchiani per tutto quello che è successo in tutti questi anni, e ha chiesto perdono se avesse fatto del male a qualcuno.

Testo e foto: Mateo Ivanković

 radio-medjugorje.com

 
 



 





Il 14 agosto si ricorda San Massimiliano Kolbe: si offrì di morire al posto di un padre di famiglia (con Video)

 


San Massimiliano Kolbe, un INNAMORATO DI MARIA 
Dopo la scelta dei dieci prigionieri, padre Massimiliano uscì dalla fila e, togliendosi il berretto, si mise sull’attenti dinanzi al Comandante. Egli, sorpreso, rivolgendosi a padre Massimiliano, disse: “Che vuole questo …. polacco?”. 
  VIDEO SU SAN MASSIMILIANO KOLBE👇


 
Padre Massimiliano, puntando il dito verso Francesco Gajowniczek, già prescelto per la morte, rispose: “Sono un sacerdote cattolico polacco; sono anziano (aveva 47 anni), voglio prendere il suo posto, perchè egli ha moglie e figli”. Pare incredibile che il Comandante Fritsch abbia tolto dal gruppo dei condannati il Gajowniczek ed abbia accettata l’offerta di padre Kolbe, e che non abbia piuttosto condannati tutti e due al bunker della fame. Con un mostro come quello, ciò sarebbe stato possibile.” Il sacrificio di padre Kolbe provocò una grande impressione nelle menti dei prigionieri, poichè nel campo non si riscontravano quasi mai manifestazioni di amore verso il prossimo. Un prigioniero si rifiutava di dare ad un altro un pezzo di pane… ed ora era successo che qualcuno aveva offerto la propria vita per un altro prigioniero a lui sconosciuto. Tutti i superstiti di Auschwitz testimoniano all’unanimità che, da allora, il campo divenne un luogo un pò meno infernale.” e calde preghiere e gli inni alla ss. Vergine si diffondevano per tutto il sotterraneo. Mi sembrava di essere in chiesa: padre Massimiliano Kolbe incominciava, e tutti gli altri rispondevano. Qualche volta erano così immersi nella preghiera, che non si accorgevano della venuta delle guardie per la solita visita. Ad ogni ispezione, mentre già quasi tutti giacevano sul pavimento, si vedeva padre Kolbe in piedi o in ginocchio in mezzo a loro: con sguardo sereno fissava coloro che entravano.” osì trascorsero due settimane. I prigionieri erano morti l’uno dopo l’altro, e, dopo tre settimane, ne erano rimasti ancora solo 4, tra cui anche padre Kolbe. Alle autorità sembrava che la cosa si protraesse troppo a lungo: la cella era necessaria per altre vittime. Perciò, il 14 agosto 1941, Vidi padre Kolbe, con la preghiera sulle labbra, porgere da sè il braccio al carnefice. Non riuscii a sopportarlo. Con il pretesto di dover lavorare in ufficio, andai fuori. Appena uscirono le SS ed il carnefice, ritornai nella cella. Vi trovai Padre Massimiliano Kolbe seduto, appoggiato al muro, con gli occhi aperti e la testa china verso un lato. Il suo viso, sereno e puro, era raggiante“. Bruno Borgowiec
FESTA DELL’ASSUNZIONE 15 AGOSTO 1941
il corpo di padre Kolbe fu bruciato nel forno crematorio e le sue ceneri furono sparse al vento.
 
  
 
CONSACRAZIONE a MARIA IMMACOLATA
 (composta da M. Maria Kolbe)
O Immacolata,
Regina del cielo e della terra,
Rifugio dei peccatori
e Madre nostra amorosissima,
cui Dio volle affidare
l'intera economia della misericordia,
io, indegno peccatore, mi prostro ai tuoi piedi,
supplicandoTi umilmente
di volermi accettare tutto e completamente
come cosa e proprietà Tua,
e di fare ciò che Ti piace di me
e di tutte le facoltà della mia anima
e del mio corpo,
di tutta la mia vita, morte ed eternità.
Disponi pure, se vuoi, di tutto me stesso,
senza alcuna riserva, per compiere
ciò che è stato detto di Te:
"Ella ti schiaccerà il capo" (Gn 3,15),
come pure: "Tu sola hai distrutto
tutte le eresie sul mondo intero" (Lit.),
affinché nelle Tue mani immacolate
e misericordiosissime
io divenga uno strumento utile
per innestare e incrementare
il più fortemente possibile la Tua gloria
in tante anime smarrite e indifferenti
e per estendere in tal modo,
quanto più è possibile,
il benedetto regno del SS. Cuore di Gesù.
Dove Tu entri, infatti, ottieni la grazia
della conversione e santificazione,
poichè ogni grazia scorre, attraverso le Tue mani,
dal Cuore dolcissimo di Gesù fino a noi.

Concedimi di lodarTi, o Vergine santissima.
Dammi forza contro i Tuoi nemici.

Il 14 agosto 1984, alla vigilia dell'Assunta, la Madonna apparve improvvisamente al veggente Ivan e disse....


 Questa apparizione avvenne inaspettatamente, alla vigilia dell'Assunta. Ivan stava pregando in casa. Poi cominciò a prepararsi per venire in chiesa, alla liturgia serale. Improvvisamente gli apparve la Madonna e gli disse di trasmettere alla gente questo messaggio:

“Vorrei che la gente in questi giorni pregasse con me. E che preghi il più possibile! Che inoltre digiuni il mercoledì e il venerdì; che ogni giorno reciti almeno il Rosario: i misteri gaudiosi dolorosi e gloriosi.”
La Madonna chi ha chiesto di accogliere questo messaggio con ferma volontà.
Si è rivolta in particolare ai parrocchiani e ai fedeli dei paesi vicini.
Questo messaggio dato nel 1984 era rivolto in particolare ai parrocchiani e alle persone del luogo in quanto erano coloro che avrebbero dovuto trasmettere e testimoniare a noi. Oggi questo messaggio a distanza di anni è sicuramente rivolto a noi. Accogliamolo con responsabilità, e impegniamoci nel digiuno 2 volte alla settimana e nella preghiera quotidiana dell'intero Rosario così come Lei ci chiede.
Vorrei aprire una parentesi sul digiuno.
Quello indicato dalla Madonna non è “l’unico” modo di digiunare, ma il modo "migliore", secondo l’affermazione dalla Vergine.
Inoltre, una persona deve arrivare a digiunare a pane ed acqua progressiva-mente.
Se non si è mai digiunato, può essere molto scoraggiante iniziare solo con pane ed acqua.
Ci sono altri modi di digiunare che raggiungono gli stessi fini dentro di noi e,
allo stesso modo, ci aiutano ad incamminarci verso il vero digiuno.
Per esempio: non mangiare determinati cibi, oppure mangiarli senza condimento; mangiare cose che normalmente non ci piacciono, saltare il dessert o, semplicemente, mangiare molto meno in ciascun pasto: questi sono solo alcuni modi per iniziare la pratica del digiuno.
Coloro che provano difficoltà troppo gravi, dal punto di vista psicologico, sociale o altro, per intraprendere il digiuno a pane e acqua, possono fare almeno un digiuno senza carne.
Colui che fuma, non fumi. Colui che beve alcool, quel giorno non lo beva.
Gli altri, rinuncino a qualcosa che sta loro a cuore .
Digiunare anche di televisione. Digiunare è anche astenersi dal cattivo umore e dall'aggressività, è rendersi disponibile per il servizio degli altri.
Significa risparmiare risorse per aiutare i poveri e coloro che hanno fame.
La cosa importante è che si inizi a digiunare, in qualche modo.

Ecco altri messaggi della Gospa che ci possono aiutare a capire meglio come farlo, in base alle nostre esigenze (ad es. di salute):

MESSAGGIO DEL 21 LUGLIO 1982
Cari figli! Vi invito a pregare e a digiunare per la pace nel mondo. Voi avete dimenticato che con la preghiera e il digiuno si possono allontanare anche le guerre e persino sospendere le leggi naturali. Il digiuno migliore é quello a pane e acqua. Tutti, eccetto gli ammalati, devono digiunare. L'elemosina e le opere di carità non possono sostituire il digiuno.

MESSAGGIO DEL 8 DICEMBRE 1981
Oltre che al cibo, sarebbe bene rinunciare alla televisione, perché dopo aver guardato i programmi televisivi, siete distratti e non riuscite a pregare. Potreste rinunciare anche all'alcool, alle sigarette e ad altri piaceri. Sapete da voi stessi ci che dovreste fare

MESSAGGIO DEL 14 GENNAIO 1989
Figli cari! Vi invito a rinnovare il vostro digiuno in tutti i sensi: digiuno della gola e degli occhi, delle orecchie e della lingua. Fate mortificazioni. In questo modo rinnoverete la preghiera del vostro corpo. E state attenti che Satana in questo tempo cerca di distruggere tutto ciò che avete ottenuto nel giorno di Natale e nelle altre feste.

MESSAGGIO DEL 25 GENNAIO 2001
Cari figli, oggi vi invito a rinnovare la preghiera e il digiuno con ancora più entusiasmo, affinché la preghiera diventi gioia per voi. Figlioli, chi prega non ha paura del futuro e chi digiuna non ha paura del male. Vi ripeto ancora una volta: solo con la preghiera e il digiuno anche le guerre si possono fermare, le guerre della vostra incredulità e della paura per il futuro. Sono con voi e vi insegno figlioli: in Dio è la vostra pace e la vostra speranza. Per questo avvicinatevi a Dio e mettetelo al primo posto nella vostra vita. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

MESSAGGIO DEL 15 OTTOBRE 1983 (IVANKA)
Non desidero più essere colei che voi rifiutate continuamente dicendo: “Lasciamo stare per ora!” Non voglio più stare con voi sapendo che per voi è indifferente se sono con voi o meno. Dovete pregare e non dire: “Non ha importanza se oggi non abbiamo pregato”. Se voi perseverate nella preghiera e nel digiuno, otterrete tutto ciò per cui pregate.

MESSAGGIO DEL 9 GIUGNO 1984 (MIRJANA)
Figli miei, Gesù desidera realizzare grandi opere attraverso di voi. Ma la porta del vostro cuore è arrugginita e non si apre più. Buttate giù la vecchia porta del vostro cuore e con la conversione costruitene una nuova. Così Gesù entrerà nei vostri cuori. Questo, però, lo potete ottenere solo con la preghiera e il digiuno!

MESSAGGIO DEL 2 GIUGNO 2010 (MIRJANA)
Cari figli, oggi vi invito affinché con il digiuno e la preghiera tracciate la strada per la quale mio Figlio entrerà nei vostri cuori. Accoglietemi come madre e messaggera dell’amore di Dio e del Suo desiderio per la vostra salvezza. Liberatevi da tutto quello che del passato vi appesantisce e dà senso di colpa, da tutto ciò che vi ha condotto nell’inganno - tenebra. Accogliete la luce. Rinascete nella giustizia di mio Figlio. Vi ringrazio.

MESSAGGIO DEL 29 NOVEMBRE 1985
Durante il tempo d’Avvento, fate una settimana di esercizi spirituali. Non è necessario andare in cerca di un chiostro o di un altro luogo di ritiro. Fate questi esercizi vivendo la vostra vita quotidiana, là dove ciascuno si trova, individualmente. Come mezzi fondamentali per fare questi esercizi usate la Bibbia e il rosario. Durante la settimana di esercizi vi raccomando di entrare il più spesso possibile nel silenzio e anche di cantare con dolcezza. Leggete e meditate la Parola di Dio, e pregate il rosario. Invocate spesso lo Spirito Santo e partecipate ogni giorno alla messa curando con partico…

sabato 13 agosto 2022

Oggi a Medjugorje è stata celebrata una messa commemorativa per mons. Henryk Hoser, nel giorno del suo 1° anniversario- OMELIA

 



MESSA FUNEBRE PER L'ARCIVESCOVO HOSER NELL'ANNIVERSARIO DELLA SUA MORTE
13/08/2022
Oggi, 13 agosto, alle 7:30 nella chiesa di S.Giacomo a Medjugorje, è stata celebrata una santa messa commemorativa per il compianto mons. Henryk Hoser, il primo visitatore apostolico con un ruolo speciale per la parrocchia di Medjugorje. La Santa Messa è stata celebrata dall'ex parroco di Medjugorje, fra Marinko Šakota, e dall'attuale visitatore apostolico della parrocchia di Medjugorje, mons. Aldo Cavalli, il nuovo parroco di Medjugorje, P. Zvonimir Pavičić, e numerosi altri sacerdoti. Vi ricordiamo che papa Francesco, mons. Hoser è stato nominato il 31 maggio 2018 visitatore apostolico per la parrocchia di Medjugorje, e mons. Hoser è morto l'anno scorso il 13 agosto nel tardo pomeriggio presso il Centro Ospedaliero Clinico di Varsavia all'età di 79 anni, nel 48° anno di sacerdozio e nel 17° anno di ministero episcopale. Il suo servizio è stato di importanza storica per Medjugorje, e il suo lavoro e gli incontri con i parrocchiani e i pellegrini saranno sempre ricordati con affetto. In occasione del primo anniversario della morte di mons. Henryk Hoser, il nuovo parroco di Medjugorje, P. Zvonimir Pavičić, è stato ospite del nostro programma, il quale ha ricordato il tempo trascorso con lui.

"Il suo ruolo è difficile da descrivere, quello che ha fatto per Medjugorje, solo venendo a Medjugorje e il ruolo che ha avuto, che è stato quello di aprire Medjugorje alla Chiesa. E' venuto ad osservare e vedere cosa si fa qui in termini di pastorale e cosa si può migliorare. Hanno sempre sottolineato che c'è un gran numero di pellegrini che vengono qui ogni anno e che la Chiesa non può ignorare i credenti che vengono, dovrebbe vegliare su di loro e questo era proprio il suo ruolo. Penso che abbia interpretato molto bene quel ruolo, era completamente immerso nel servizio che gli era stato dato. Era completamente impegnato in quel servizio, in questa parrocchia e nei pellegrini. Lo si vedeva, lo riconoscevano i parrocchiani, così come i pellegrini”, ha detto p. Zvonimir, dicendo che mons. Hoser era un uomo umile ma grande.

"Possiamo dire liberamente che le grandi persone sono persone normali, persone umili, persone semplici. Era un grande uomo. Quando era nella stanza attirava semplicemente l'attenzione, ma non perché lo volesse, ma lo guardavamo tutti perchè era molto semplice... Non faceva vedere che era diverso da noi, che lui era sopra di noi. Scherzava spesso, era un uomo con un sano senso dell'umorismo, ci faceva ridere durante i nostri incontri e pasti, aveva un carattere allegro, ma era anche serio e perspicace. Una grande persona e un grande uomo, e allo stesso tempo molto semplice e alla mano. Chi l'ha incontrato potrebbe testimoniare che non lo rifiutava, ma gli parlava. I parrocchiani ricordano ancora le sue passeggiate a Medjugorje, amava camminare, amava questa parrocchia e il luogo. Ha goduto di tutto ciò che offre questa parrocchia, sia nelle persone che nella natura, ma soprattutto alla presenza di Maria, nel programma di preghiera. Era l'uomo giusto per quel ruolo. Aveva un'esperienza di vita, enorme. Ha svolto molti servizi, non solo in Polonia, è stato missionario in Africa, è stato anche responsabile delle apparizioni della Madonna in Africa, ha riconciliato alcune tribù africane in guerra, in Francia ha avuto gli stessi enormi compiti e servizi con i Pallottini, che eseguì abilmente, in Servì Roma e il Vaticano, poi arcivescovo di Varsavia... Uomo di ricca esperienza che certamente assorbì da ogni situazione in cui si trovava, imparò da tutto, fece una grande esperienza di vita che lo aiutò ad essere in grado di incontrare persone anche qui,  non è venuto con pregiudizi, è venuto ad imparare, ad osservare. E sapeva davvero osservare magnificamente”, ha detto padre Zvonimir, ricordando quante persone gli hanno detto che mons. Vedono Hoser in adorazione, perché veniva a ogni culto, a ogni punto di preghiera, ed era un uomo pio, e non era uno che sarebbe stato solo in ufficio e avrebbe inviato lettere.

Testo e foto: Mateo Ivanković

 


 radio-medjugorje.com

MEDJUGORJE È UN LUOGO SANTO: direi che qui si può incontrare una grazia speciale... - MONS. ALDO CAVALLI

 


MONS. CAVALLI PER VOCE DEL CONSIGLIO: MEDJUGORJE È UN LUOGO SANTO 'DE FACTO'

12/08/2022

Il Visitatore Apostolico con un ruolo speciale per la parrocchia di Medjugorje, Mons. Aldo Cavalli, in occasione dell'Assunzione della Vergine Maria, per il nuovo numero doppio solenne della Grande Famiglia della Voce del Concilio, ha parlato del ruolo di Maria nella vita della Chiesa e dei credenti, nonché in vari aspetti del fenomeno di Medjugorje.

Dopo la sua ascensione al cielo, la missione di Maria non è cambiata radicalmente ma è diventata universale, ha spiegato monsignor Cavalli. «Ora che Maria è con Cristo nella comunione della Santissima Trinità, non c'è più bisogno di risuscitare Gesù... Ora suscita noi che siamo legati a Cristo dall'umanità e che siamo ancora in cammino verso la nostra ultima patria. Come ci aiuta? Pregando per noi", ha spiegato l'interlocutore che ha trascorso anni della sua vita nel servizio diplomatico della Santa Sede. Pertanto, potrebbe anche dire: "Per gli africani, lei è nera, come loro". Maria come Madre li ha ricevuti, loro l'hanno accolta. In America Latina, è nativa americana. Di nuovo uno di loro. In Asia è una tipica donna orientale, come nella mia terra è una bella ragazza lombarda. Salendo al cielo, diventa veramente la Madre di tutti noi,

Riferendosi al fenomeno di Medjugorje, l'arcivescovo Cavalli ha detto: "Eppure, la verità è che Medjugorje non è un santuario nel pieno senso ecclesiastico della parola, ma è un luogo santo 'de facto'". Direi che qui si può incontrare una grazia speciale. Non facciamo niente qui che non si farebbe in altre parrocchie. Assolutamente niente. (...) Ma questo luogo emana qualcosa di soprannaturale. Come mai? Perché Dio lo ha scelto. Come la Nazaret un tempo sconosciuta e remota".

Per Mons. Cavalli, la sfida della pastorale a Medjugorje è lavorare bene con la grazia che lì è presente. Ha anche parlato della presenza misteriosa che attrae i pellegrini, soprattutto i giovani al “Mladifest” durante il quale è stata condotta l'intervista, dell'equilibrio tra il santuario e le altre offerte del luogo. Mons. Cavalli incontra anche i pellegrini ucraini, i cui occhi mostrano grande tristezza, ma anche grande speranza.

E parlando di pace, ha detto: «Quanto più seguiamo Maria come discepola di Gesù, e quanto più confidiamo nel suo servizio, nella sua intercessione davanti a Dio, tanto più saremo vicini alla pace, sia noi che il mondo che ci circonda ." (Ika) 

MONSIGNOR ALDO CAVALLI


Radiopostaja MIR Međugorje

venerdì 12 agosto 2022

A Medjugorje un altro luogo di preghiera dove poter pregare per la vita, per i non nati, per le mamme, le donne incinte, i bambini... "


 A MEDJUGORJE, LA CAPPELLA BENEDETTA DELLA VITA E LA STATUA DELLA REGINA DELLA PACE CON IL BAMBINO GESÙ IN BRACCIO
12/08/2022

Sulle fondamenta della vecchia chiesa parrocchiale di Medjugorje c'è una cappella votiva costruita nel 1931, come ringraziamento a Dio dei parrocchiani della parrocchia di Medjugorje per la protezione dalle tempeste. La cappella servì per lungo tempo come altare all'aperto dove si celebrava la Santa Messa per il pericolo di demolizione della chiesa parrocchiale. Su iniziativa di mons. Alda Cavallio, Visitatrice apostolica con un ruolo speciale per la parrocchia di Medjugorje ed ex parroco P. Marinko Šakota, la cappella dei voti è stata ribattezzata Cappella della Vita, dove si trova una statua della Madonna, Regina della Pace con il bambino Gesù in lei braccia. La benedizione della cappella e della statua è avvenuta oggi alle 11.00.

P. Zvonimir Pavičić, il nuovo parroco della parrocchia di Medjugorje, ha detto che l'intero spazio sta ricevendo una bella atmosfera di preghiera.

"I parrocchiani più anziani ricordano certamente quella cappella che fu costruita come cappella dei voti, e quando la vecchia chiesa non era sicura per celebrare la messa, vi celebravano. Ora è stato riproposto, poiché l'area è stata rinnovata, è stata decorata insieme alle vetrate e alla statua della Madonna, ed è stata chiamata Cappella della Vita. I parrocchiani e i pellegrini sono invitati in un altro luogo di preghiera dove potranno pregare per la vita, per il nascituro, per le madri, le donne incinte, i bambini, per la vita in generale”, ha affermato padre Zvonimir.

Alla benedizione della Cappella della Vita e della statua della Madonna, Regina della Pace con il Bambino Gesù in braccio, oggi a Medjugorje, abbiamo incontrato i pellegrini che sono rimasti in preghiera nella cappella dopo la benedizione. Stjepan Nikolić, che vive in Germania, racconta di essere venuto a Medjugorje per ringraziare la Regina della Pace.

"È stato un onore per noi essere alla benedizione, lo abbiamo scoperto per caso. Questo spazio è stato rinnovato. Ho ringraziato la cara Signora per tutte le grazie e i doni, ho pregato per tutte le mamme. Medjugorje per me è il paradiso terrestre", ha affermato Stjepan Nikolić.

Sulle fondamenta dell'antica pieve, in onore del celeste patrono della parrocchia, S. Giacomo Apostolo, e fu benedetto il monumento ai sette frati assassinati.

Testo: Dragana Pavlović
Foto: Mateo Ivanković

radio-medjugorje.com









Sentii una voce che mi disse:"Tu riavrai la tua famiglia, la tua preghiera è stata accolta"- TESTIMONIANZA DA MEDJUGORJE



33° FESTIVAL DEI GIOVANI TESTIMONIANZA: Davide Colono

 MEĐUGORJE- 2 agosto 2022

 Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen

Carissimi fratelli, corissime sorelle, sono 12 anni che mi sono riconciliato con mia moglie, con la quale mi ero separato da quattro anni e mezzo. Non so se questo tempo sia stato voluto da Dio per dare conferma al fatto che il mio matrimonio si fosse realmente ricongiunto. Dopo 12 anni posso dire di aver ritrovato il mio matrimonio, di  ritrovare mio figlio. La cosa curiosa è che quando mi sono separato con mia moglie avevo tutto, una famiglia, un lavoro, aveva tutto quello una persona può chiedere. Poi ho cominciato ad avere i primi problemi di rapporto, diciamo da un punto di vista della relazione, della pazienza, problemi che sembravano piccoli, problemi che non dovevano dare fastidio alla relazione, e invece proprio in quei problemi che è iniziato il mio "disastro familiare" iniziale. Mi sono concentrato in quel momento sul lavoro, pensando di ricevere dal lavoro le cose che mi mancavano nella relazione con mia moglie, ma il lavoro invece di riempirmi, piano piano mi svuotava, perché io non guardavo più mia moglie e non la consideravo più, per quello che invece avevo deciso di condividere con lei. E a un certo punto ho cominciato a farmi delle domande- ma è la donna della mia vita?- Una vocina, che sicuramente non mi voleva bene, non voleva bene neanche alla nostra famiglia, mi diceva che non era lei, mi diceva che le famiglie ormai si separano con facilità, che il matrimonio è un qualcosa di superato, mi diceva che si separano tutti e che è normale. E io ho ascoltato quella vocina che sembrava la mia amica, una voce amica, ma che in realtà non mi voleva bene per niente. Quella vocina mi ha convinto che mia moglie non era la donna della mia vita, e da quel momento ho iniziato a desiderare l'interesse di altre donne, l'interessere di essere una persona curiosa, di essere una persona capace, interessante; fino al giorno in cui è successo quello che forse doveva succedere, che io ho tradito mia moglie. E quel giorno, non posso negare di essermi sentito sporco in un modo che mai ho sentito di essere. Mi ricordo che mi feci subito una doccia e sentivo che l'acqua non mi puliva, perché la sporcizia era entrata dentro di me, non era fuori di me, e quando vedevo mia moglie che dormiva sul letto mi sentivo un ipocrita. Questa cosa l'ho vissuta per diverso tempo, fino al giorno in cui quella vocina, mi ha detto- SEPARATI! Non è la donna della tua vita, non ti capisce. Ci sono donne più belle, possono esserci donne che si concedono in modo diverso, sono più disponibile.-  Quella voce mi convinse e mi separai, e iniziai un'altra storia. Questa storia  durò diverso tempo (4 anni e mezzo). Sentii nel cuore che avevo sbagliato tutto, che quella vocina non era una vocina amica ma era una "voce infernale". In questi quattro anni e mezzo tutta la mia vita è andata in fallimento, sul lavoro, sulla famiglia, economicamente e anche con la mia stessa famiglia. Un giorno mi fermai davanti a un crocifisso, dissi a Gesù di aiutarmi perché da solo non riuscivo, perché avevo paura di non riuscire nemmeno a guardare mia moglie. E mio fratello, un giorno mi disse -Vai a Medjugorje- Io non c'ero mai stato e chiesi al Signore di darmi la forza  di crederci, di insistere e siccome ero rimasto solo, chiesi a mia madre di venire a Medjugorje con me, e comprai il biglietto per due persone, ma mia mamma si ruppe il bacino e quindi dovevo venire da solo, ma da solo forse non sarei venuto. Non so per quale motivo chiesi a mia moglie (in quel tempo non stava con me) se voleva venire qui con me da separata e lei mi disse che non poteva, perché doveva lavorare. Doveva iniziavo un lavoro il primo settembre del 2010. Poi questo lavoro non partì mai. È come se mia moglie fosse rimasta disponibile all'invito; e quindi mi disse di voler venire ma a patto di venire come coppia separata. E mi ricordo che proprio il 2 ottobre c'era una preghiera di guarigione per le famiglie, qui a Medjugorje nel 2010, e mentre questo sacerdote chiedeva la guarigione di tutte le famiglie separate presenti qui a Medjugorje, io scoppiai a piangere ininterrottamente e mia moglie, mi stava sulla destra, vedendomi piangere mi disse queste parole -E' inutile che preghi, perché io con te non ritornerò mai più!- Nello stesso momento un'altra voce, sulla mia sinistra, mi disse -Tu riavrai la tua famiglia, la tua preghiera è stata accolta.- Dopo sei mesi, questa famiglia si è ricongiunda e mia moglie è qui e da quel momento ho iniziato a sentito una grande gratitudine per il Signore e per la Madonna. In questi sei mesi,  mia moglie aveva il bisogno di vivere, con fiducia, non l'ho mai pressata non ho mai preteso nulla, e devo riconoscere che lei, dopo 12 anni, non  mi ha mai rinfacciato nessun tradimento, quindi il suo perdono è stato veramente autentico e profondo! Però mi ricordo anche i momenti precedenti, mi ricordo durante questo tempo, chiesi al Signore di aiutarmi e dissi una cosa forte, di riavere questa famiglia; in un mondo dove invece lo vediamo si separano tutti e difficilmente si ricongiungono le famiglie, feci una promessa a Gesù. Mi ricordo che feci una grande fatica a fargli questa promessa, perché so che con Gesù non si fanno le cose a metà! Stavo sotto il crocifisso, dormivo sul letto matrimoniale, da solo, mi ricordo che guardai Gesù e gli dissi -Signore non so quando tempo ci vorrà, ma io ti prometto che resterò casto fino al giorno in cui mia moglie non ritornerà con me.- E Gesù accolse questa mia preghiera. Dopo 2 anni da quella preghiera, mia moglie poi alla fine è ritornata. Voglio dirvi questo di Medjugorje, perché qui c'è stata quella scintillata. Ho portato a Medjugorje centinaia di persone e tutte quelle che sono venute qui a Medjugorje in un modo o nell'altro hanno ritrovato il rispetto verso il Signore Gesù, ho visto, e lo dico con il cuore, miracoli veramente inimmaginabili,  prima della mia conversione. Ho visto persone guarire da crisi, da depressione profonda, persone guarire dal loro mancato abbandono a Gesù, persone che venivano a messa ma non riuscivano a vivere un rapporto interiore con il Signore. Ho accompagnato persone che il giorno prima si stavano suicidando e qui a Medjugorje hanno detto -voglio vivere, non voglio morire- e ho portato qui tutta la mia famiglia; ho 8  fratelli, ho quasi 25-30 nipoti e nella mia famiglia non si bestemmia, nessuno bestemmia! Un'altra cosa che è incredibile e che non soltanto il Signore mi ha ridato la famiglia, ma ho un lavoro, mi ha ridato tanti amici. Ma la cosa più grande che mi ha donato e il coraggio di essere Cristiano. … Grazie

 

TRASCRITTA DA "MEDJUGORJE TUTTI I GIORNI"

Non c'é nessun divorzio qui: MATRIMONI che resistono a tutte le TEMPESTE... - Tradizione croata del matrimonio




UN MATRIMONIO CHE RESISTE A TUTTE LE TEMPESTE
Ma esiste ancora? Esisterà sempre. Nella città di SirokiBrieg, (a 30 Km da Mediugorie), i registri della Parrocchia riportano che fra i 13.000 fedeli non c'é nessun divorzio, nessuna famiglia si é mai divisa. L’Erzegovina gode forse di un favore eccezionale da parte del cielo? Gli sposi pronunciano, per caso, una formula segreta durante la Cerimonia? C'é forse un trucco magico che allontani da loro il demonio della divisione? La risposta é molto più semplice! Per secoli queste popolazioni hanno sofferto crudelmente perché c'era chi voleva strappare loro la fede cristiana e cancellare dalla carta il nome prezioso di Nostro Signore Gesù Cristo. Sanno per esperienza che la loro salvezza viene dalla Croce di Cristo. La salvezza non viene dai Caschi Blu, dai progetti di disarmo, dall'aiuto umanitario, dai trattati di pace ecc. La fonte della salvezza é la Croce di Cristo!
Queste persone hanno quella saggezza che consiste nel non lasciarsi ingannare quando si tratta di vita o di morte. Ecco perché hanno legato indissolubilmente il matrimonio alla Croce di Cristo. Hanno fondato il matrimonio, che dà la vita umana, sulla Croce che dà la vita divina. La tradizione croata del matrimonio, così bella, é stata scoperta dai pellegrini di Medjugorje, e comincia a fare scuola in Europa e anche in America! Quando un giovane si prepara al matrimonio, non gli si racconta che ha trovato la persona ideale, il miglior partito. No! Che cosa dice il Prete? "Hai trovato la tua croce. Ed é una croce da amare, da portare, una croce che non si dovrà buttare ma amare. " In Erzegovina la croce evoca l'amore più grande e il crocifisso é il tesoro della casa. Padre Jozo spiega spesso ai pellegrini che al suo paese, quando i fidanzati vanno in chiesa, portano con loro un crocifisso, che é benedetto dal prete e durante lo scambio del consenso riveste un'importanza capitale. La fidanzata posa la mano destra sulla croce, a sua volta il fidanzato pone la sua su quella della fidanzata, e così le due mani si trovano riunite sulla croce, fuse sulla croce. Il prete mette allora la sua stola sulle loro mani. Essi pronunciano il consenso e si promettono fedeltà secondo il rito classico proposto dalla Chiesa. Dopo di che gli sposi non si abbracciano, ma abbracciano la croce, sanno di abbracciare così la fonte dell'amore. Chi si avvicina e vede le due mani stese sulla croce, capisce che se il marito abbandona sua moglie o che se la moglie abbandona il marito, in realtà abbandona la croce. E quando si é abbandonata la croce non resta più niente, si é perso tutto perché si è lasciato Gesù, si è perso Gesù. Dopo la cerimonia gli sposi riportano a casa il crocifisso e gli danno il posto d'onore. Diventerà il centro della preghiera in Famiglia perché hanno la convinzione che la Famiglia è nata dalla croce. Se c'è un problema, se scoppia un diverbio, è davanti a questa croce che gli sposi vengono a cercare soccorso.
Non andranno da un avvocato, non consulteranno un mago o un astrologo, non faranno assegnamento su uno psicologo o un consigliere per sistemare i loro problemi. No, andranno davanti al loro Gesù, davanti alla croce, si metteranno in ginocchio e davanti a Gesù verseranno le loro lacrime, grideranno le loro sofferenze e soprattutto si scambieranno il perdono. Non s'addormenteranno con un peso sul cuore perché saranno ricorsi al loro Gesù, al Solo che ha il potere di salvare. Insegneranno ai loro bambini ad abbracciare la croce ogni giorno e a non addormentarsi come dei pagani senza aver ringraziato Gesù. Per i bambini, fin dai più lontani ricordi, Gesù è l'amico di famiglia, che si rispetta e si abbraccia. Questi bambini non hanno "animaletti" da stringere durante la notte per sentirsi sicuri, ma dicono "Buona notte" a Gesù e abbraciano la croce. Si addormentano con Gesù, non con un peluche. Sanno che Gesù li custodisce tra le sue braccia e che non hanno niente da temere, le loro paure si spengono nell'abbraccio a Gesù.
Fonte:medjugorje.altervista.org