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venerdì 24 gennaio 2020

Per gli organizzatori di pellegrinaggi, Gruppi di Preghiera, guide...a MEĐUGORJE

GRUPPI DI PREGHIERA,INTERNAZIONALE DEGLI ORGANIZZATORI DI PELLEGRINAGGI, DELLE GUIDE DEI CENTRI DELLA PACE E DEI GRUPPI DI PREGHIERA, PELLEGRINAGGI E CARITÀ DI MEĐUGORJE
 
Si terrà a Međugorje dal 2 al 6 marzo 2020
L'argomento sarà: “ Vieni a vedere! ”(Gv 1, 39) - Nella scuola della Madonna.
Il docente del rinnovamento spirituale è padre Marinko Šakota , parroco della parrocchia di Medjugorje.
Programma :
Lunedì 2 marzo 2020
  • 15:00 Registrazione dei partecipanti
  • 17:00 Programma di preghiera serale in chiesa
Martedì 03.03.2020
  • 9:00 Adorazione del Santissimo Sacramento
  • 9:30 lezione, pausa di discussione
  • 11:00 Incontro e discussione con il docente
  • 15:00 lavoro in gruppi linguistici
  • 17:00 Programma di preghiera serale in chiesa
  • 21:00 Adorazione del Santissimo Sacramento
Mercoledì 4 marzo 2020
  • 9:00 Adorazione del Santissimo Sacramento
  • 9:30 lezione, discussione, pausa
  • 11:00 Incontro e discussione con il docente
  • 14:00 Preghiera sul Kreuzberg
  • 17:00 Programma di preghiera serale in chiesa
  • 19:00 Meditazione e cena con i membri della parrocchia (pane e tè)
Giovedì 5 marzo 2020
  • 9:00 Adorazione del Santissimo Sacramento
  • 9:30 lezione, pausa di discussione
  • 11:00 Incontro con il parroco
  • 12:30 Pranzo insieme
  • 15:00 Preghiera su Apparition Hill
  • 17:00 Programma di preghiera serale in chiesa
Venerdì 6 marzo 2020
  • 9:00 Adorazione del Santissimo Sacramento
  • 9:30 Scambio di esperienze dei partecipanti, Santa Messa

Informazioni sulla registrazione:
  • Il numero di posti è limitato, quindi registrati al più presto.
  • Registrazione via e-mail all'indirizzo: seminar.marija@medjugorje.hr
  • Per motivi organizzativi e per la tua sicurezza, sarai considerato registrato solo se hai ricevuto una nostra risposta positiva. Se non hai ricevuto questa risposta, significa che non abbiamo ricevuto la tua registrazione perché hai inviato la tua email all'indirizzo sbagliato o hai un virus e la tua posta è stata automaticamente bloccata. Verrai registrato per il rinnovamento spirituale solo quando riceverai una risposta positiva da parte nostra.
  • La traduzione simultanea è organizzata per tutti i gruppi linguistici. Il prezzo è di 50 euro a persona. Il prezzo include tutti i costi organizzativi e del lavoro (per docenti, traduzioni simultanee e pranzo dell'ultimo giorno). Quando si paga all'inizio del rinnovamento spirituale, ogni partecipante riceve un accreditamento che gli consente di partecipare. Ognuno deve prendersi cura del proprio alloggio a Medjugorje.
Per ulteriori informazioni, visitare: http://medjugorje.hr/de/

La crisi è ovunque. La Madre viene a noi per aiutarci, per consolarci e curare i nostri dolori. - Il veggenti Ivan Medjugorje racconta


  Il veggenti Ivan  Medjugorje racconta:

Noi viviamo veramente in un tempo di grandi crisi. La crisi è ovunque.
Il tempo in cui viviamo è un crocevia per l’umanità. Dobbiamo scegliere se incamminarci sulla via del mondo o deciderci per Dio.
La Madonna ci invita a mettere Dio al primo posto nella nostra vita.
Lei ci chiama. Ci ha chiamati ad essere qui alla sorgente. Siamo venuti affamati e stanchi. Siamo venuti qui con i nostri problemi e le nostre necessità. Siamo venuti dalla Madre per buttarci nel Suo abbraccio. Per trovare presso di Lei sicurezza e protezione.
Lei, come Madre, intercede presso Suo Figlio per ciascuno di noi. Siamo venuti qui alla sorgente, perchè Gesù dice: “venite a me, voi stanchi e oppressi, perchè Io vi ristorerò. Vi darò la forza”. Siete venuti a questa sorgente presso la Madonna per pregare con Lei per i Suoi progetti che vuole realizzare con tutti voi.

La Madre viene a noi per aiutarci, per consolarci e curare i nostri dolori. Lei vuole sottolineare quello che non và nella nostra vita e guidarci sulla via del bene. Vuole fortificare la fede e la fiducia in tutti.
Non vorrei che voi oggi guardaste a me come ad un santo, perchè non lo sono. Io mi sforzo di essere migliore, di essere più santo. Questo è il mio desiderio. Questo desiderio è profondamente impresso in me. Non mi sono convertito in una notte solo per il fatto che io vedo la Madonna. La mia conversione, come per tutti noi, è un programma di vita, è un processo. Noi dobbiamo deciderci ogni giorno per questo programma ed essere perseveranti. Ogni giorno dobbiamo lasciare il peccato, il male, ed aprirci alla pace, allo Spirito Santo e alla grazia divina. Dobbiamo accogliere la Parola di Gesù Cristo; viverLa nella nostra vita e così crescere nella santità. A questo ci invita la nostra Madre.
Ogni giorno in questi 33 anni nasce una domanda dentro di me: “Mamma perchè proprio io? Perchè hai scelto proprio me?” Sempre mi domando : “Madre, io sarò capace di fare tutto ciò che Tu desideri? Sei contenta di me?” Non c’è giornata in cui non sorgono queste domande dentro di me.
Un giorno ero solo con Lei. Prima dell’incontro ho avuto a lungo il dubbio se chiederGlielo o meno, ma alla fine Le ho domandato: “Madre, perchè hai scelto proprio me?” Lei ha fatto un bellissimo sorriso e ha risposto: “Caro figlio, sai… Io non sempre cerco i migliori”. Dopo quella volta non Le ho più posto quella domanda. Lei mi ha scelto per essere strumento nelle Sue Mani e in quelle di Dio. Io mi domando sempre: “Perchè non appari a tutti, così ti crederanno?” Me lo chiedo ogni giorno. Io non starei qui con voi e avrei molto più tempo privato. Noi, però, non possiamo entrare nei progetti di Dio. Non possiamo sapere cosa progetta con ciascuno di noi e cosa vuole da ciascuno di noi. Dobbiamo essere aperti a questi progetti divini. Dobbiamo riconoscerli ed accoglierli. Anche se non vediamo dobbiamo essere felici, perchè la Madre è con noi. Nel Vangelo si dice: “Beati quelli che non vedono, ma credono”.

Per me, per la mia vita, per la mia famiglia, questo è un grande dono, però, allo stesso tempo, è una grande responsabilità. So che Dio mi ha affidato molto, però so che altrettanto vuole da me. Sono completamente coscente della responsabilità che porto. Con questa responsabilità vivo ogni giorno. Però credetemi: non è facile stare ogni giorno con la Madonna. Parlare con Lei ogni giorno, cinque, dieci minuti e qualche volta anche di più, e dopo ogni incontro tornare in questo mondo, nella realtà di questo mondo. Essere con la Madonna ogni giorno veramente significa essere in Paradiso. Quando viene la Madonna in mezzo a noi ci porta un pezzo di Paradiso. Se voi poteste vedere la Madonna solo un secondo non so se la vostra vita sulla terra sarebbe ancora interessante. Dopo ogni incontro con la Madonna ho bisogno di alcune ore per poter ritornare alla realtà di questo mondo.
Quali sono i messaggi più importanti a cui ci invita la Madonna?
Ho già detto che in questi 33 anni la Madonna ha dato tanti messaggi, ma io vorrei soffermarmi su quelli più importanti. Il messaggio della pace; quello della conversione e ritorno a Dio; preghiera col cuore; digiuno e penitenza; la fede ferma; il messaggio dell’amore; il messaggio del perdono; la Santissima Eucaristia; lettura della Sacra Scrittura; il messaggio della speranza. Ognuno di questi messaggi viene spiegato dalla Madonna, affinchè noi possiamo capirli meglio e metterli in pratica nella nostra vita.

All’inizio delle apparizioni nel 1981, io ero un ragazzino. Avevo 16 anni. Fino ai miei 16 anni non potevo neppure sognare che la Madonna potesse apparire. Non avevo una particolare devozione verso la Madonna. Ero un fedele pratico, educato nella fede. Crescevo nella fede e pregavo insieme ai miei genitori.
All’inizio delle apparizioni ero così confuso. Non sapevo che cosa succedesse con me. Mi ricordo bene il secondo giorno delle apparizioni. Eravamo inginocchiati davanti a Lei. La prima domanda che Le abbiamo posto è stata: “Chi sei? Come Ti chiami?” Lei ha risposto: “Io sono la Regina della Pace. Io vengo, cari figli, perchè mi manda Mio Figlio per aiutarvi. Cari figli, pace, pace, soltanto la pace. La pace regni nel mondo. Cari figli, la pace deve regnare tra gli uomini e Dio e tra gli uomini stessi. Cari figli, questo mondo si trova di fronte ad un grande pericolo. C’è il rischio dell’autodistruzione”.

Questi sono stati i primi messaggi che la Madonna, attraverso di noi, ha comunicato al mondo.

Noi abbiamo cominciato a parlare con Lei ed in Lei abbiamo riconosciuto la Madre. Si presenta come la Regina della Pace. Lei provviene dal Re della Pace. Chi può sapere meglio della Madre di quanto bisogno di pace ha questo mondo così stanco, queste famiglie provate, i nostri giovani stanchi e la nostra Chiesa stanca.
La Madonna viene a noi come la Madre della Chiesa e dice: “Cari figli, se voi sieteforti anche la Chiesa sarà forte; ma se voi siete deboli anche la Chiesa sarà debole. Voi siete la Mia Chiesa viva. Voi siete i polmoni della Mia Chiesa. Cari figli, ogni vostra famiglia sia una cappella dove si prega”.

Oggi in modo particolare la Madonna ci invita al rinnovamento della famiglia. In un messaggio dice: “cari figli, in ogni vostra famiglia ci sia un luogo dove mettete la Bibbia, la Croce, la candela e dove dedicherete tempo alla preghiera”.
La Madonna desidera riportare Dio al primo posto nelle nostre famiglie.
Veramente questo tempo in cui viviamo è un tempo pesante. La Madonna invita tanto al rinnovamento della famiglia, perchè essa è spiritualmente malata. Ella dice: “Cari figli, se la famiglia è malata anche la società è malata”. Non c’è Chiesa viva senza famiglia viva.
La Madonna viene a noi per incoraggiarci tutti. Vuole consolarci tutti. Lei ci porta una cura celeste. Lei vuole curare noi e i nostri dolori. Vuole fasciare le nostre ferite con tanto amore e tenerezza materna.
Ci vuole guidare tutti verso Suo Figlio Gesù. Perchè soltanto in Suo Figlio è la nostra unica e vera pace.

In un messaggio la Madonna dice: “Cari figli, l’umanità di oggi attraversa una crisi profonda, però la crisi più grande è la crisi della fede in Dio”. Ci siamo allontanati da Dio. Ci siamo allontanati dalla preghiera. “Cari figli, questo mondo è incamminato verso un futuro senza Dio”. “Cari figli, questo mondo non vi può dare la pace. La pace che vi offre il mondo vi deluderà molto presto, perchè la pace è soltanto in Dio. Perciò apritevi al dono della pace. Pregate per il dono della pace per il vostro bene. Cari figli, oggi è scomparsa la preghiera nell’ambito delle vostre famiglie”. I genitori non hanno più tempo per i figli e i figli per i genitori; molte volte il padre non ha tempo per la madre e la madre per il padre. Ci sono così tante famiglie che divorziano oggi e così tante famiglie stanche. Avviene la dissoluzione della vita morale. Ci sono tanti mezzi che influenzano in modo sbagliato come internet. Tutto ciò distrugge la famiglia. La Madre ci invita: “Cari figli, mettete Dio al primo posto. Se mettete Dio al primo posto nelle vostre famiglie tutto cambierà”.
Oggi viviamo in una grande crisi. I telegiornali e le radio dicono che il mondo è in una grande recessione economica.
Non è solo in una recessione economica: questo mondo è in una recessione spirituale. Ogni recessione spirituale genera altri tipi di crisi.
La Madonna non viene a noi per impaurirci, criticarci, castigarci; Lei viene e ci porta la speranza. Lei viene come Madre della speranza. Vuole riportare la speranza nelle famiglie e in questo mondo stanco. Ella dice: “Cari figli, mettete la santa Messa al primo posto nelle vostre famiglie. La santa Messa sia veramente il centro della vostra vita”.
In un’apparizione la Madonna ha detto a noi sei veggenti inginocchiati: “Cari figli, se un domani doveste fare una scelta se venire da Me o andare alla santa Messa non venite da Me. Andate alla santa Messa”. La santa Messa deve essere veramente al centro della nostra vita.
Andare alla santa Messa incontrare Gesù, parlare con Gesù, ricevere Gesù.

La Madonna ci invita anche alla confessione mensile, a venerare la santa Croce, ad adorare il Santissimo Sacramento dell’Altare, a pregare il santo Rosario nelle famiglie. Ci invita a fare penitenza e digiunare il mercoledì e il venerdì a pane e acqua. Quelli che sono molto malati possono sostituire questo digiuno con un altro sacrificio. Il digiuno non è una perdita: è un grande dono. Il nostro spirito e la nostra fede vengono fortificati.
Si può paragonare il digiuno al grano di senapa del Vangelo. Il grano di senapa deve essere buttato in terra per morire e dopo porta il frutto. Dio cerca poco da noi, ma dopo ci da il centuplo.

La Madonna ci invita alla lettura della Sacra Scrittura. In un messaggio dice: “Cari figli, la Bibbia sia in un posto visibile nelle vostre famiglie. LeggeteLa”. Leggendo la Sacra Scrittura Gesù rinasce nel vostro cuore e nelle vostre famiglie. Questo è un nutrimento nel cammino della vita.
La Madonna ci invita continuamente al perdono. Perchè il perdono è così importante? Dobbiamo prima di tutto perdonare noi stessi per poter poi perdonare gli altri. Così apriamo il nostro cuore all’azione dello Spirito Santo. Senza il perdono non possiamo guarire nè fisicamente nè spiritualmente nè emotivamente. Bisogna saper perdonare. Affinchè il nostro perdono sia perfetto e santo la Madonna ci invita alla preghiera col cuore.
In questi anni ha ripetuto tante volte: “Pregate, pregate, cari figli”. Non pregate soltanto con le labbra. Non pregate in maniera meccanica. Non pregate per abitudine, ma pregate col cuore. Non pregate guardando l’orologio per terminare il prima possibile. Pregare col cuore vuol dire soprattutto pregare con amore. Vuol dire incontrare Gesù nella preghiera; parlare con Lui. La nostra preghiera sia un riposo con Gesù. Dobbiamo uscire dalla preghiera con il cuore riempito di gioia e di pace.
La Madonna ci dice: “La preghiera sia per voi gioia. Pregate con gioia. Chi prega non deve temere il futuro”.
La Madonna sa che noi non siamo perfetti. Ella ci invita alla scuola della preghiera. Desidera che ogni giorno impariamo a questa scuola in modo da crescere in santità. E’ una scuola in cui la Madonna stessa insegna. Attraverso di essa Lei ci guida. Questa è soprattutto scuola d’amore. Quando la Madonna parla lo fa con amore. Lei ci ama così tanto. Ci ama tutti. Ci dice: “Cari figli, se volete pregare meglio dovete pregare di più. Perchè pregare di più è una decisione personale, ma pregare meglio è na grazia che viene data a quelli che pregano di più”. Noi spesso diciamo che non abbiamo tempo per la preghiera. Diciamo che abbiamo diversi impegni, che lavoriamo tanto, che siamo occupati, che quando torniamo a casa dobbiamo guardare la tv, dobbiamo cucinare. Non abbiamo il tempo per la preghiera; non abbiamo tempo per Dio.
Sapete cosa dice la Madonna in modo molto semplice? “Cari figli, non dite che non avete tempo. Il problema non è il tempo; il vero problema è l’amore”. Quando un uomo ama qualcosa trova sempre il tempo. Quando, invece, non ama qualcosa non trova mai il tempo. Se c’è l’amore tutto è possibile.

In tutti questi anni la Madonna ci vuole sollevare dalla morte spirituale, dal coma spirituale in cui il mondo si trova. Lei ci vuole rafforzare nella fede e nell’amore.
Questa sera, durante l’apparizione quotidiana, raccomanderò tutti voi, tutte le vostre intenzioni, i vostri bisogni e le vostre famiglie. In modo particolare raccomanderò tutti i sacerdoti presenti e le parrocchie da cui venite.
Spero che noi risponderemo alla chiamata della Madonna; che accoglieremo i Suoi messaggi e che saremo cocreatori di un nuovo mondo migliore. Un mondo degno dei figli di Dio. Spero che anche voi durante questo tempo che sarete a Medjugorje seminerete un buon seme. Spero che questo seme cada su un buon terreno e che porti buon frutto.

Il tempo in cui viviamo è un tempo di responsabilità. La Madonna ci invita ad essere responsabili. Con responsabilità accogliamo il messaggio e lo viviamo. Non parliamo dei messaggi e della pace, ma cominciamo a vivere la pace. Non parliamo della preghiera, ma iniziamo a vivere la preghiera. Parliamo di meno e agiamo di più. Solo così cambieremo questo mondo odierno e le nostre famiglie. La Madonna ci invita all’evangelizzazione. preghiamo assieme a Lei per l’evangelizzazione del mondo e delle famiglie.
Non cerchiamo segni esteriori per toccare qualcosa o per convincerci.
La Madonna desidera che tutti noi stessi siamo un segno. Segno della fede viva.

Cari amici, vi auguro che sia così.
Dio vi benedica tutti.
Maria vi accompagni sul vostro cammino.
Grazie.
Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo
Amen.

Pater, Ave, Gloria.
Regina della Pace
prega per noi.


“Rubate 40 ostie consacrate in una chiesetta della Sardegna ”



 Messe riparatrici contro la profanazione

 Potrebbe essere legato a possibili riti satanici il furto sacrilego avvenuto nella notte a Cuglieri.


I ladri hanno sfondato il portone della chiesetta di San Nicola, l’amarezza di don Francesco Ledda: “Hanno portato via dal tabernacolo la pisside con le ostie e un calice, potrebbero voler fare qualche rito satanico” 


Un furto, una profanazione in piena regola. 
I ladri hanno preso di mira un’antica chiesa della Sardegna, a Ozieri, intitolata a San Nicola. A denunciare il fatto è don Francesco Ledda, 70 anni, da dodici anni  alla guida della parrocchia di via Berlinguer. In via Aldo Moro, “dal 1400 circa”, c’è l’antica chiesetta. Domenica notte, qualcuno, è riuscito a entrare dentro, riuscendo a rubare “quaranta ostie consacrate, custodite dentro la pisside, e un calice in argento. Dopo aver forzato il portone in legno hanno scassinato il tabernacolo”, racconta, in esclusiva a Casteddu Online, il prete. Lunedì pomeriggio l’amara scoperta: “Sono tornato nella chiesetta e mi sono accorto del furto. Ho subito chiamato i carabineri, mi hanno assicurato che svolgeranno tutte le indagini utili per risalire ai ladri. Purtroppo la chiesa non ha telecamere di sorveglianza”.

Don Ledda è molto preoccupato. All’appello, infatti, mancano solo il porta ostie e il calice: “Non vorrei che le utilizzassero per compiere qualche rito satanico. Rubare ostie consacrate vuol dire compiere una grave profanazione. Mi auguro che i ladri si pentano”, questo l’augurio-speranza del religioso, “e che restiutiscano il maltolto. Sono parroco di questa chiesa da dodici anni, non era mai capitato un fatto simile”.

 
 E'una notizia molto allarmante : in tutta l’Italia, in molte chiese, stanno aumentando i furti di ostie consacrate, oltre a quelli delle offerte e di oggetti sacri.
E’ un’offesa oltraggiosa -a dir poco, per i fedeli cristiani, ma soprattutto per Gesù, che è vivo in quelle particole. Chiunque compia questi gesti dovrebbe almeno rendersene conto!
Queste azioni anti-cristiane possono esser dettate da diverse condotte, dal furto per empietà, fino ad arrivare all’utilizzo delle ostie e delle suppellettili sacre in messe nere e riti di stregoneria.

mercoledì 22 gennaio 2020

La Madonna domanda che facciamo attenzione.... - Di P. Slavko (da leggere)

Tutto ha il suo tempo

« Un daltonico può dare un giudizio sui colori? ». Cioè, in altre parole, uno che non crede come può parlare sulle apparizioni? Deve sempre spiegarle sul livello patologico o psicologico o sociologico e mai sul livello spirituale.

Nell'ultimo messaggio la Madonna domanda che facciamo attenzione al nostro cuore, che dobbiamo pulire ogni angolo del nostro cuore. Ha detto: « Voi pulite ogni angolo delle vostre case, ma tralasciate il vostro cuore ».

E ci ha invitati a pulire il nostro cuore.

Qui è molto importante sentire che ogni cosa ha il suo tempo, che siamo invitati a trovare un equilibrio nella nostra giornata l'equilibrio nel nostro tempo, cioè trovare il tempo per la preghiera, per la vita spirituale, come si deve trovare il tempo per il lavoro, per studiare, per riposarsi.

La Madonna ha proposto di pregare: quando si prega bene io credo che in un'ora e mezza si può pregare bene. Se si va anche a Messa qualche volta, forse questo darebbe un po' di equilibrio alla nostra giornata.

Guardate, anche quando si va a lavorare o a studiare non si esce senza essersi lavato, si prende il tempo anche per lavare il viso, per fare la barba, soprattutto le donne hanno bisogno di più tempo al mattino. E questo è bene, non sarebbe bene uscire in qualche modo: questo è normale.

Ma dobbiamo domandarci quanto tempo prendiamo per la preghiera, alla mattina.

Se diciamo: « Non ho tempo », come mai abbiamo tempo per la colazione, per altre cose, ma per la preghiera no? Usciamo con l'anima che ha fame, l'anima che non ha mangiato la mattina. Come possiamo allora sopportare la giornata? Come possiamo incontrare gli altri? Come possiamo dare la pace? Come possiamo perdonare? Riconciliarci? Un'anima vuota, un cuore vuoto non può perdonare, un'anima vuota è nei conflitti; « se non si mangia il pane si devono mangiare le ossa », si dice da noi.

Così vedete se la Madonna dice: « Tutto ha il suo tempo », si dovrebbe trovare questo tempo alla mattina, per la preghiera, per l'anima.

Anche la sera si dovrebbe trovare il tempo per la preghiera. E la Madonna ha domandato in un messaggio che siamo attivi nella preghiera.

La Madonna dice: « Tutto ha il suo tempo » : questo messaggio è molto importante per i genitori. Voi dovete sapere che tutto ha il suo tempo, ma se voi non lo sapete come possono saperlo i giovani? Come possono saperlo i bambini? Se si comincia subito, se si comincia all'inizio non sarà difficile che anche i giovani, anche i bambini imparino questo tempo.

... Perché la Madonna domanda la preghiera? La preghiera è un mezzo per poter avere la pace, la gioia, per potersi riconciliare. Tutti vogliamo la pace, tutti vogliamo la riconciliazione: essere amati ed amare, ma è un'altra cosa se tutti noi vogliamo i mezzi per ricevere questa grazia.

Io dico un esempio: nella scuola è sicuro che ogni studente vuole alla fine della scuola un buon successo; questo è sicuro, ma non è sicuro che tutti vogliano studiare. Così anche per tutti noi: noi tutti vogliamo la pace, la riconciliazione, l'amore, ma non tutti vogliamo prendere questo mezzo che è la preghiera per riceverla. Due ragazze olandesi mi hanno lasciato una testimonianza: « Noi abbiamo scoperto che la preghiera è la via della pace e della felicità, della gioia. E questo significa molto, perché dopo aver scoperto questo potevamo smettere di fumare hascisc, di bere e altre cose ». Questa è la via della pace. Noi non possiamo rinunciare a niente. Sono sicuro che solo quando abbiamo scoperto le cose migliori, quando abbiamo scoperto un valore più grande, possiamo lasciare le altre cose.

Allora se qualcuno di voi dice ancora: « Non posso resistere alle bestemmie », io credo sia perché non ha ancora scoperto la preghiera, la gioia della preghiera. Se qualcuno dice che non può rinunciare all'alcol o alle altre cose che sa che non sono buone, io credo sia solo perché non ha ancora scoperto quello che dicono queste ragazze: la gioia, la felicità nella preghiera.

Voglio ripetere che la Madonna ha detto: « lo sono salvata, ma voglio che anche voi siate salvati» e, senza cominciare con la preghiera, col digiuno, con questa fede, non si può essere salvati in questo mondo.

In un messaggio la Madonna ci invita a consacrarci alla Croce significa essere con la Croce, sentire la Croce, parlare con la Croce, lasciarla parlare. Su che cosa parla la Croce? « Ecco tuo figlio, ecco tua Madre ». La Croce parla sul perdono, sul sacrificio, sull'amore, sulla vita eterna. Se noi, nelle nostre case, continuiamo a bestemmiare, a fare del male davanti alla Croce, se ci comportiamo come egoisti davanti alla Croce, possiamo dire che la Croce non parla più, è muta.

Ma la Croce vuole parlarci, là Madonna vuole che ci parli la Croce. Consacratevi (consegnarsi, donarsi, al servizio) , aprite i vostri cuori e vedrete che cosa vi dirà: forse come a S. Francesco dirà: « Va e rinnova la tua vita, la tua famiglia, il tuo amore, la tua parrocchia, la tua chiesa, la tua comunità ».

Non dite: « Non posso », perché il Signore sa che cosa dice e quando ci invita a qualche cosa ci dà anche le grazie, ci dà anche la forza.

Con le nostre forze non possiamo niente, ma quando ci si apre nella preghiera, nel digiuno, ci sarà data l'esperienza che ha avuto anche S. Paolo quando ha detto: « Io sono un uomo debole, ma proprio nella mia debolezza ho vissuto, ho sperimentato la gloria della Croce, la forza della Grazia ».

(P. Slavko Barbaric - 18 ottobre 1985)
LIBRO ROSSO

martedì 21 gennaio 2020

Il vero miracolo di Medjugorje è la Pace che si sperimenta nel cuore- Testimonianza

Il vero miracolo di Medjugorje non è il sole
Era un tardo pomeriggio di agosto, circa le ore 18,00, io e alcune altre persone del mio gruppo siamo andati alla Croce Blu, che si trova ai piedi del Podbrdo, la collina delle apparizioni. Qui ci siamo uniti ad altri pellegrini presenti e abbiamo iniziato a recitare il Rosario. Il tempo, per tutta la giornata, era stato variabile, ma mentre recitavamo il Rosario le nuvole si son fatte minacciose e si iniziavano ad udire dei tuoni.

Varie persone, sentendo che i tuoni continuavano, preoccupate, si sono incamminate per tornare e mettersi al riparo. Ancheio e alcuni amici ci stavamo incamminando, ma la nostra capogruppo ci ha fatto segno di andare da lei era un poi più in alto, sul monte, insieme ad altri del nostro gruppo, dietro la Croce Blu, dove c'era meno gente e ci ha detto di aspettare perchè quella era proprio l'ora dell'apparizione e di non rinunciare a mettersi in preghiera. Abbiamo volentieri seguito il consiglio e nel momento dell'apparizione ci siamo inginocchiati; ho alzato gli occhi verso il cielo, in mezzo alle nuvole si è aperto uno squarcio ed è uscito il sole, si poteva guardare stranamente a occhio nudo, ha iniziato a girare su se stesso e a cambiare colore e diventava da blu a rosa, a giallo e aveva davanti come una grande particola che copriva tutta la circonferenza! Come a significare che è Gesù  Eucarestia la vera Luce del mondo!

Il miracolo è durato qualche minuto, il tempo dell'apparizione, poi il sole è tornato ad essere normale, accecante senza possibilità di poterlo guardare a occhio nudo. Dopo questo momento le nuvole sono sparite e il sole ci ha accompagnato fino a sera. Ma a Medjugorje quello che più colpisce non sono i fenomeni, abbastanza frequenti, del sole, ma è la Pace che si sperimenta nel cuore! A Medjugorje, si sente la presenza di Maria nell'aria, si respira la Pace e non è solo una sensazione, è una cosa che ti pervade, ti entra nell'anima; ti viene voglia di respirare a pieni polmoni quell'aria, nella speranza di far penetrare più a fondo, nell'anima, quella Pace incredibile che senti palpitare nell'aria.

E' una cosa che senti che non viene da te, ma da qualcun Altro. E' come se tu avessi la consapevolezza di essere una pozzanghera, sulla quale tutto d'un tratto si apre una cascata e l'acqua di questa cascata riempie la pozzanghera e non solo, ma continua a sgorgare senza sosta invadendo tutto ciò che incontra. Così anche tu piccola pozzanghera sei totalmente riempita di questa nuova acqua fresca e zampillante; quest'acqua non viene da te, tu non sei in grado di produrla, non sei in grado di produrre una cosa così grande, è qualcun Altro che te la dona e sai che quell'acqua di cui sei piena non è tutta l'acqua che esiste, ma solo una piccola parte, perchè Colui che ti sommerge in realtà è una fonte inesauribile, come una sorgente è fonte inesauribile di acqua.

A Medjugorje hai la sensazione di essere a Casa, di essere al sicuro e protetto, sei a centinaia di chilometri dal tuo ambiente e dai tuoi cari, ma hai la reale sensazione di esser giunto nella tua vera Casa e ti dimentichi di tutto! Non solo dei problemi e delle preoccupazioni, ma anche delle cose che ami, perchè questa è la vera anticamera del Paradiso!

Questa è la mia piccolissima testimonianza, spero che attraverso la grazia del Signore queste mie parole possano portare un briciolo di bene nei cuori di chi le legge.

F. I.

Fonte: http://pellegrinaggi.wordpress.com/2012/03/05/il-vero-miracolo-di-medjugorje-non-e-il-sole/ - ML Info da Medjugorje

Il 21 gennaio 1937 nasceva Suor Elvira Petrozzi (fondatrice della "Comunità Cenacolo" di Medjugorje).

Sono sposata felicemente,
 ormai da tanti anni,
con il Figlio del "falegname di Nazaret
",
di professione anche lui carpentiere,
e ogni giorno di più, camminando con Lui
in una novità perenne di vita e di gioia,
sto s
coprendo che "servire è regnare.
Non c'è regno più affascinante,
più grande, più stupendo,
più ricco del cuore dell'uomo"
Madre Elvira



RITA AGNESE PETROZZI, conosciuta come MADRE ELVIRA e da tanti identificata come “la suora dei drogati”, nasce a Sora (FR) il 21 gennaio 1937. Ama definirsi "figlia di gente povera". Durante la seconda guerra mondiale, insieme alla sua povera famiglia, emigra ad Alessandria, dove vive i disagi e la miseria del dopoguerra, divenendo in casa la “serva” di tutti. A 19 anni entra in convento a Borgaro Torinese, presso le Suore della Carità di Santa Giovanna Antida Thouret, dove da Rita Agnese diventa suor Elvira.
Intorno alla metà degli anni Settanta sente nascere dentro di lei come "un fuoco, una forte spinta interiore" a dedicarsi ai giovani che vede in quegli anni sbandati, persi, smarriti. Dopo una lunga, paziente e fiduciosa attesa, il 16 luglio 1983, a Saluzzo (CN), fonda la Comunità Cenacolo, che non è solo un’opera sociale o assistenziale, ma è soprattutto una "famiglia" fondata sulla fede, dove l'uomo ferito può incontrare un amore che lo accoglie gratuitamente, lo aiuta a guarire le ferite, lo sostiene e lo guida per ritrovare la Via della Verità, un amore esigente che lo educa alla bellezza della Vita vera. 

ORIGINI DI MADRE ELVIRA

«Riguardando la mia storia oggi, alla luce dell’incontro con Dio, oggi benedico di essere nata in una famiglia numerosa e povera, immigrata dal sud durante la guerra del 1940-45, da Sora ad Alessandria. Ringrazio di essere "figlia di gente povera" e di aver vissuto con i miei genitori e i miei fratelli una vita fatta di tanti disagi e sacrifici. Ho vissuto poi la “povertà” della dipendenza dall’alcool di mio padre e quindi la fatica di mia madre di dover lavorare lunghe giornate fuori casa per mantenerci: faceva l’infermiera e tutto il “peso” della famiglia era su di lei, ma comunque l’ha sempre portato con forza e dignità. Alla sera quando rientrava sfinita dal lavoro, con tanti problemi da affrontare ogni giorno, noi figli la sentivamo canticchiare con serenità e fiducia: ci ha insegnato che la vita vale comunque e sempre più di ogni problema, più di ogni difficoltà, più di ogni sofferenza! La vita mi ha insegnato sin da piccola a pensare sempre prima agli altri che a me, e oggi riconosco che questa è stata la mia ricchezza e la mia prima formazione umana e cristiana. Ricordo un ritornello che mia madre mi ripeteva ogni volta che mi trovavo in compagnia delle mie amiche che erano molto più agiate e benestanti di noi. Quando avevamo in casa un pezzo di pane - e ai tempi della guerra non era facile per noi averlo - o quando c’erano le ciliegie, “mammà” mi diceva: “Rita, ricordati: le bocche sono tutte sorelle! E tu non puoi mettere in bocca qualcosa senza farne dono anche alle altre”. E così, seppur nel disagio della povertà, ci educava comunque a dei gesti di solidarietà che dicevano già famiglia, comunità, comunione: è quando si dà agli altri che diventiamo quella famiglia universale che assieme può pregare con verità il “Padre Nostro”. 
Oggi riconosco che Dio ha guidato la mia vita anche attraverso la fragilità di mio papà, che nonostante tutto, è stato mio maestro di vita perché mi ha insegnato cosa vuol dire il sacrificio, mi ha fatto capire cos’è l’umiliazione… oggi mi sento una donna veramente libera, consapevole che in noi c’è la continua risorsa dell’Amore di Dio che ci permette di risorgere da ogni situazione. Ho sperimentato che incontrando Dio il passato si illumina e diventa ricchezza di vita e di esperienza, e non mi vergogno di dire che la fragilità di mio padre è stata la mia università, la mia scuola di vita, che mi ha formato il cuore per poi saper tendere la mano a persone fragili come lui e a volte più di lui».
 «La chiamata che viene da Dio ti rende capace di credere e di compiere cose che tu stessa non avresti mai pensato né immaginato. Non era facile per me spiegare ai miei superiori ciò che sentivo e altrettanto non era facile per loro, me ne rendo ben conto, credere che quello che chiedevo venisse veramente da Dio. Ho domandato più volte, per parecchi anni, di poter aprire una casa dove accogliere questi giovani, e in risposta mi venivano giustamente evidenziati i miei limiti e le mie povertà: non avevo studiato, non ero preparata... era tutto vero, ma dentro di me si era scatenato un vulcano che non si spegneva più e sentivo che dovevo dare una risposta a quel Dio che mi stava arricchendo di un dono non mio da restituire ai giovani.
Non è stato difficile aspettare, piuttosto è stato sofferto perché mi sembrava di perdere tempo, ma ho atteso con tanta fiducia, pazienza e speranza. Qualcuno mi diceva: “Ma Elvira, perché non esci dalla tua congregazione, così puoi fare quello che vuoi!”. Ma io non intendevo “fare quello che volevo”, era ben altro ciò che stava avvenendo in me. Per questo ho aspettato, pregato, sofferto, amato. Non sono mancati momenti di tentazione, quando mi veniva da pensare: “Ma come mai, perché non hanno fiducia?”. Ma poi mi sono detta: “In fondo perché dovrebbero avere fiducia in me, che sono una povera creatura?”. Adesso ragiono un po’ di più e capisco che tutta questa attesa è stata una benedizione, sono state le doglie del parto. La tenacia e la pazienza che Dio mi ha donato sono state il sigillo della sua paternità su quello che stava nascendo»



16 LUGLIO 1983: NASCE LA COMUNITÁ CENACOLO

«Ricordo bene quel giorno: era il 16 luglio 1983, festa della Madonna del Carmine, e avevo ricevuto le chiavi per entrare nella casa e incominciare. Quando ho visto quel cancello ho tirato un grande sospiro di gioia; mi ricordo che le viscere hanno danzato! È esplosa improvvisa una pienezza di vita dentro di me: era la gioia conquistata tra la lunga attesa ed il momento in cui il desiderio si stava realizzando. Vedendo in che stato era la casa coloro che mi avevano accompagnato si misero le mani nei capelli: era diroccata, senza porte, senza finestre, il tetto tutto da riparare, non c’erano letti, tavoli, sedie, pentole, non avevo un soldo... nulla! Io guardavo i loro volti smarriti ma “vedevo” già tutto quello che doveva succedere, “vedevo” la casa già così com’è oggi: ricostruita, bella e piena di giovani! È stupefacente come il Signore mi ha sostenuta, consolata e confortata! Io pensavo a una grande casa per farci stare almeno cinquanta “disperati”, ma dopo poco tempo le stanze erano già stracolme, con mio immenso stupore, e con la lotta dentro di me per decidere cosa fare. La vita spingeva, i giovani continuavano a bussare alle porte e allora abbiamo aperto un’altra casa, e poi un’altra ancora, prima in Italia e poi all’estero, di qua e di là… ora non le conto più».


LA FIDUCIA NELLA "DIVINA PROVVIDENZA"

«All’inizio abbiamo vissuto tantissima povertà perché non avevamo nulla, se non la certezza della fiducia in Dio. Quel Dio che è Padre lo avevo scoperto quando ancora ero bambina, e lì ho imparato a fidarmi di Lui quando la povertà era più cruda, nel senso che non c’era niente, e sentivo mia madre ripetere spesso una litania: “Santa Croce di Dio, non ci abbandonare!”. Nessuno vorrebbe soffrire ed invece lì ho capito quanto è importante nella vita imparare a vivere la croce, perché lei è nostra madre e noi dobbiamo accoglierla e amarla per vivere bene tutto il resto. Ho voluto che anche i giovani che accoglievo potessero non solo sentire parlare di Dio, ma vedere la sua paternità concreta. Allora ho detto a Dio: “Io li accolgo, ti do tutta la mia vita, ma Tu dimostra loro che sei Padre!”. E in tutti questi anni, ve lo posso testimoniare con gioia, la sua Provvidenza non ci ha mai, mai deluso!».


IL NOME COMUNITÁ CENACOLO

«Volevo che ci fosse qualcosa nel nome che c’entrasse con la Madonna. Allora ci siamo chiesti: dove si trova Maria nella Bibbia? Un luogo era il Cenacolo: Maria era lì con gli apostoli, chiusi e pieni di paure dopo la morte di Gesù, come i giovani di oggi timidi, paurosi e muti. Ma quella sua presenza materna li raduna e li fa pregare, e poi scende lo Spirito Santo, la forza di Dio, ed essi si trasformano in testimoni coraggiosi. Allora l’abbiamo chiamata Comunità Cenacolo, perché questa stessa trasformazione desideriamo avvenga oggi nel cuore giovani che accogliamo. Noi amiamo definirci una Comunità di peccatori pubblici, peccatori amati e salvati dal Signore, che oggi vogliono rivelare al mondo l’infinita e grandiosa misericordia di Dio. È questo il nostro messaggio: vogliamo essere questa speranza viva di una misericordia sempre presente, sempre attiva, sempre nuova su di me, su di voi, su di loro, su tutti!».

lunedì 20 gennaio 2020

La Madonna ha detto: “Rinnovate la Chiesa: per prima cosa rinnovate voi stessi, rinnovate le vostre famiglie e io vi aiuterò a rinnovare gli altri”. - Testimonianza della veggente MIRJANA

MIRJANA DRAGICEVIC SOLDO PARLA AI GIOVANI RIUNITI PER IL LORO 16° INCONTRO INTERNAZIONALE
(traduzione simultanea di Marija Dugandzic)
Articolo tratto da Informazioni da Medjugorje


Vi saluto con il nostro saluto croato: “Siano lodati Gesù e Maria”. Sono contenta di vedervi qui ed essere insieme con voi a glorificare la Madonna e ad aiutarla a fare ciò che Lei desidera fare qui. Per me oggi è una giornata particolare. Quelli di voi che stamattina erano alla Comunità Cenacolo, sanno che la Madre era con noi, che ci ha benedetti tutti con la sua benedizione materna e ci ha dato di nuovo un messaggio. Ci ha detto in quale modo dobbiamo vivere per accettare il suo Figlio. Ecco il messaggio che ho ricevuto stamattina: “Cari Figli, sono venuta a voi con le braccia aperte, per abbracciarvi tutti sotto il mio manto. Non posso farlo finchè il vostro cuore è pieno di false luci e di falsi idoli. Pulite il vostro cuore e permettete ai miei Angeli che cantino nel vostro cuore; allora io vi metterò sotto il mio manto e vi darò mio Figlio, vera pace e felicità. Non aspettate, figli miei. Grazie”. Anch’io vi chiedo: permettete ai suoi angeli di cantare nei vostri cuori e accettate l’amore della Madonna. Personalmente io credo che chiunque viene qui a Medjugorje, viene perché è stato chiamato dalla Madonna; perché la Madonna ha bisogno di ogni persona che viene qui.

Io vi dirò quello che mi sta più a cuore, ciò che io desidero che voi portiate nelle vostre case, nelle vostre famiglie. Come ha detto padre Ljubo, io ho avuto le apparizioni quotidiane dal 24 giugno 1981 fino a Natale del 1982. Il giorno di Natale dell’82 ho ricevuto l’ultimo e decimo segreto e la Madonna mi disse che non avrei più avuto le apparizioni quotidiane, ma solo una volta all’anno, cioè il 18 marzo, e che questa apparizione annuale l’avrò per tutta la durata della mia vita. Mi ha detto anche che avrei avuto delle apparizioni straordinarie. Queste sono iniziate il 2 agosto 1987 e durano tuttora e non so fino a quando dureranno. In queste apparizioni di ogni 2 del mese, la Madonna prega per i non fedeli; Lei però non ha mai detto “non fedeli”, perché quando dici “non fedele” hai già condannato qualcuno, lo hai già giudicato. La Madonna usa un’altra espressione: “Preghiamo per coloro che non hanno ancora sperimentato l’amore di Dio”. Lei li chiama così. Lei ci chiede di inserire nelle nostre preghiere quotidiane la preghiera per coloro che non hanno conosciuto l’amore di Dio. La Madonna dice che la maggior parte delle cose brutte che succedono nel mondo: divorzi, guerre , aborti, droga, ecc. viene dai non credenti; e Lei dice: “Figli miei, quando voi pregate per loro, voi pregate per voi stessi e per il vostro futuro”.

Oltre alla nostra preghiera, Lei ci chiede di dare buon esempio. Questo non significa che dobbiamo andare a predicare agli altri, criticare gli altri; ma questo significa che noi, con la nostra vita, dobbiamo dimostrare che abbiamo Dio e l’amore di Dio dentro di noi; dimostrare con la propria vita che noi siamo diversi. Da come io ho capito il messaggio della Madonna, non significa che noi dobbiamo tacere, ma credo che Lei volesse dire che, prima di dire qualsiasi cosa, dobbiamo pregare. Se noi preghiamo, Gesù parlerà attraverso di noi; se non preghiamo, ma facciamo le prediche agli altri, le nostre parole saranno vuote e otterranno l’effetto contrario. La Madonna ci chiede che la preghiera per i non fedeli sia al primo posto, la prima preghiera che noi facciamo. Ho chiesto una volta alla Madonna: chi sono i non fedeli? Lei mi ha detto: “Tutti coloro che non sentono la Chiesa come la propria casa e Dio come il proprio Padre”. Una volta a Medjugorje, all’inizio delle apparizioni, la chiesa era piena di pellegrini; abbiamo pregato insieme, cantato insieme e quando noi sei abbiamo avuto l’apparizione, come bambini abbiamo chiesto alla Madonna: “Non sei felice? C’è tanta gente in chiesa a pregare e lodare Gesù!” Lei ci ha guardato con tanta tristezza e ha detto: “Figli, quante dita avete nelle vostre mani? Tanti sono a pregare nella chiesa”. Ecco cosa dice la Madonna: coloro che non sentono la Chiesa come propria casa e Dio come proprio Padre, sono infedeli, non credenti. Le ho chiesto: come dobbiamo pregare per i non credenti, qual è la preghiera migliore, in quale modo? Lei mi ha detto: “Figli miei, pregate con il cuore. Ogni preghiera che voi pronunciate con il cuore per i non credenti è una preghiera buona. Prima di tutto nel vostro cuore sentite amore per loro, provate amore per loro, così loro diventano vostri fratelli e sorelle che non hanno avuto la fortuna di conoscere l’amore di Dio come avete avuto voi. Non criticateli, non giudicateli; ma amateli, pregate per loro e date il vostro buon esempio. E’ questo il modo per cambiarli, per aiutarli e così asciugherete le lacrime dal mio volto per loro”. Perché la Madonna, come Madre, desidera tutti noi sulla via giusta, sul cammino giusto, sul cammino che guida a Gesù Cristo; quando vede che i Figli non vanno sul cammino giusto, Lei soffre. Io vi prego con tutto il mio cuore: pregate per coloro che non hanno conosciuto l’amore di Dio, perché se anche soltanto una volta poteste vedere le lacrime sul volto della Madonna, sono sicurissima che preghereste con tutto il vostro cuore.

La Madonna ha dato a ciascuno di noi veggenti una missione. La mia missione è quella di pregare per coloro che non hanno conosciuto l’amore di Dio. Vicka e Jakov pregano per i malati, Ivan prega per i giovani e i sacerdoti, Marija per le anime del purgatorio e Ivanka prega per le famiglie. Il messaggio più importante per la Madonna, quello che ripete sempre, è la santa Messa. Ma non la santa Messa soltanto la domenica. Quando noi eravamo bambini, all’inizio delle apparizioni, Lei ci ha detto: “Figli miei, se doveste scegliere tra l’apparizione della Madonna, di me stessa, e la santa Messa, dovete sempre scegliere la santa Messa, perché durante la santa Messa mio Figlio è con voi”. In tutti questi anni delle apparizioni, la Madonna non ha mai detto: “Pregate e io vi darò”, ma sempre dice: “Pregate perché io possa pregare mio Figlio per voi”. Sempre Gesù è al primo posto.

Molti pellegrini quando vengono qui a Medjugorje pensano che noi veggenti siamo privilegiati, che basta dire a noi le loro intenzioni e la Madonna le esaudirà; o forse addirittura che basta toccare i veggenti, ma questo è sbagliato. La Madonna non conosce i privilegiati. Siamo tutti suoi figli e Lei ci sceglie per varie missioni. Ha scelto noi veggenti per riferire i messaggi e ha scelto voi perché siate apostoli di questi messaggi. Nel messaggio del 2 gennaio di quest’anno, credo proprio che si sia rivolta a voi pellegrini . Ha detto: “Cari figli, io vi ho invitato: aprite i vostri cuori, apriteli perché io possa entrare nel vostro cuore e possa fare di voi i miei apostoli”. Quindi vuol dire che siamo tutti prescelti dalla Madonna: noi veggenti siamo scelti per comunicare i suoi messaggi e voi per diffonderli nel mondo ed essere apostoli della Madonna. Se vogliamo parlare dei privilegiati, possiamo dire che questi sono i sacerdoti. Lei non ha mai detto cosa devono fare i sacerdoti, ma cosa noi dobbiamo fare per loro. Ho visitato tanti Paesi fuori della Croazia e ho avuto l’opportunità di vedere il rapporto dei vari popoli verso i sacerdoti: è molto diverso dal nostro rapporto. Noi proviamo rispetto per i sacerdoti; negli altri Stati si è perso questo rispetto. Questo non va bene. La Madonna dice: “Cari Figli, se voi perdete il rispetto verso i sacerdoti, perderete il rispetto verso la Chiesa e alla fine verso Dio stesso”. Se tu pensi che il tuo sacerdote non si comporta come dovrebbe comportarsi, non parlare in giro di questo, perché fai del male facendo così. Prendi invece il Rosario e prega per lui, digiuna per lui; questo è il modo per aiutarlo. In modo particolare chiedo a tutti i pellegrini: vi prego di dimostrare rispetto verso i vostri sacerdoti e di mostrare questo agli altri.

La Madonna ci ha chiesto di far tornare la preghiera del Rosario nelle nostre famiglie. La Madonna dice che nulla può unire una famiglia come la preghiera familiare. Lei dice che i genitori hanno un grande compito verso i figli, perché devono mettere le radici della fede nel cuore dei propri figli e lo possono fare se pregano insieme, se vanno a Messa insieme. Perché i figli fanno solo quello che vedono in casa, perciò devono vedere che Dio e la Madonna sono al primo posto per i loro genitori e che tutto il resto viene dopo. Qui a Medjugorje ho l’opportunità di parlare con molte coppie giovani di tutto il mondo. Tutti mi dicono le stesse cose: “Sai, non abbiamo molto tempo per la preghiera, lavoriamo tanto, vogliamo dare tanto ai nostri figli, vogliamo dare tante cose materiali…”. Io li ascolto e penso: ma quanto sono in errore! Tu puoi dare a tuo figlio tutte le cose materiali possibili di questo mondo; puoi dare mille euro e loro ne vorranno duemila e non saranno mai contenti. Se tu invece metti Gesù al primo posto nel cuore dei tuoi figli, loro saranno felici con quello che hanno, perché avranno la pace, la vera pace, che soltanto Gesù Cristo dà. I nostri figli vedono e capiscono molto più di quello che noi pensiamo. Faccio sempre l’esempio della mia famiglia: quando la mia figlia maggiore, Maria, aveva soltanto due anni, non sapeva nulla delle apparizioni, perché pensavo che non potesse capire e pertanto non le avevo detto nulla. Un giorno, mentre giocava con la sua amica nella cameretta, io le controllavo e l’altra bambina ha detto: “La mia mamma guida la macchina!” E mia figlia ha detto: “Cosa vuoi che sia? La mia mamma parla con la Madonna tutti i giorni!” Senza che io le avessi detto nulla, lei aveva capito tutto quel che succedeva in casa. Ecco perché è importante l’esempio dei genitori.

La Madonna ci chiede di fare digiuno mercoledì e venerdì; digiuno a pane e acqua. So che è una cosa difficile e che non piace a molti di voi. E’ interessante vedere qui a Medjugorje come persone provenienti da nazioni così diverse, siano in realtà tutti uguali e dicono che è difficile questo digiuno e questa preghiera. Tutti piangiamo nella stessa maniera quando soffriamo per una cosa. La Madonna ha chiesto il digiuno a pane e acqua. Gli americani chiedono se si può prendere un caffè al mattino. Io dico loro di sì, ma prima che la Madonna si svegli, così non vede il vostro caffè. Gli italiani dicono: ma si può fare il pranzo o la cena? Cioè cercano il modo di giustificarsi, se non riescono a fare il digiuno che la Madonna ha chiesto. Oppure chiedono: quante ore di digiuno durante il mercoledì e il venerdì? Come se non sapessero che il giorno è di 24 ore. Lei dice “pane e acqua” molto semplice; e solo agli ammalati non lo chiede, ma ammalati veramente. Lei ha detto che i malati, attraverso la preghiera, capiranno come possono sostituire il digiuno a pane e acqua. Tutti gli altri devono pregare Dio per avere l’aiuto divino per poter digiunare, perché poter digiunare è un dono di Dio.

La Madonna ci ha chiesto la “confessione mensile”, almeno una volta al mese. Dice che “non c’è uomo sulla terra che non abbia bisogno della confessione mensile”. Chiede di far tornare “la Bibbia nelle nostre famiglie”. Quando mi dà il messaggio, la Madonna non me lo spiega, ma me lo dice come io lo dico a voi. Quando la Madonna ci ha detto di mettere la Bibbia in un posto visibile nelle nostre famiglie, io penso che Lei voleva dire che dobbiamo aprire la Bibbia, leggerla e meditarla tutti i giorni. Non importa quanto ne leggiamo, ma bisogna che la Bibbia sia presente nella nostra famiglia, nella nostra casa, non come un souvenir. A che serve avere la Bibbia se non la apriamo mai?

Per me è molto importante il messaggio che la Madonna ha dato il 2 aprile di quest’ anno. E’ stata la prima volta che ho avuto il coraggio di commentare il messaggio davanti a Lei stessa. Lei ha detto: “Rinnovate la Chiesa”. Io ho avuto paura perché mi sentivo piccola e tutti coloro che erano con me erano piccoli, e mi domandavo: ma chi siamo noi per rinnovare la Chiesa? Allora Le ho chiesto: “Ma cosa ti aspetti da noi, Madre? Cosa dobbiamo fare?” Lei ha risposto: “Per prima cosa rinnovate voi stessi, rinnovate le vostre famiglie e io vi aiuterò a rinnovare gli altri”. Ecco, è questo che vi prego di fare adesso: rinnoviamo noi stessi, rinnoviamo le nostre famiglie, per poter rinnovare gli altri.

Per me oggi è una giornata particolare, perché oggi ho visto il suo volto, ho sentito come è bello stare con Lei. Molti pellegrini mi chiedono: “Che cosa si prova a vedere la Madonna, a stare con la Madonna?“ Io posso soltanto tentare di spiegare con un esempio. Io sono madre di due figlie e, come tutte le madri normali, io darei la mia vita per le mie figlie; ma quando sono con la Madonna le mie figlie non esistono neanche più. Esiste soltanto il desiderio che lei mi prenda con sè, perché possa contemplare per tutta l’eternità il suo volto e il suo amore. Scusate, ma oggi sono ancora emozionata dopo l’apparizione. Potete immaginare com’è difficile continuare questa vita dopo tale esperienza. Mi chiudo nella mia camera in preghiera e prego quanto ho bisogno perché Dio mi dia la forza di andare avanti. Penso: Dio mio com’è bello in Paradiso, com’é bello guardare Lei per sempre… E Gesù? Ancora di più!… Come poter parlare di queste cose?…

Guardandovi adesso qui e vedendo tutte queste bandiere che voi avete, di tutte le varie nazioni, penso che tutti dobbiamo metterci sotto la bandiera della Madonna, perché dobbiamo lottare per Lei, per l’amore, per la pace, per tutto ciò che Lei chiede a noi. Da tanti anni la Madonna viene qui e mai ha detto: “Cari croati”. Ha detto sempre: “Cari figli miei”. Questo significa che tutti noi siamo figli suoi . E un giorno, quando verremo davanti al volto di Gesù, Lui non ci chiederà come eravamo in quanto croati, o italiani o tedeschi; Lui ci chiederà come era la nostra anima. Vi dirò che cosa è per me Medjugorje con un esempio. Un giorno stavo salendo sul monte Krizevac e avevo davanti un gruppo di italiani che portavano sulla barella un ragazzo giovane e infermo. So che voi siete saliti sul monte e sapete come è difficile salire, e molto di più portando sulla barella qualcuno. Loro soffrivano, ma col sorriso. Dopo un po’ é giunto un gruppo di tedeschi, si sono avvicinati e hanno detto semplicemente: possiamo aiutarvi? Non conoscevano questo ragazzo e nemmeno questo gruppo, ma lo hanno portato per un po’ di tempo. Poi sono venuti degli americani e anche loro lo hanno portato per un tratto. Questo giovane è stato portato lassù sulle mani di tutto il mondo! Ecco, questo per me è Medjugorjie. Io vi prego per questo: uniamoci tutti sotto la bandiera della Madonna, la bandiera dell’amore e della pace e lottiamo per i nostri fratelli e sorelle che non hanno ancora conosciuto questo amore. Credetemi: così saremo felici, perché con questa preghiera noi preghiamo per noi stessi. Grazie mille.

A cura di Alberto Bonifacio. Collaborazione di Vincenza, Maria Rosa e Giampiera.

Centro Informazioni Medjugorje