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giovedì 6 maggio 2021

"Prima del segno visibile è un tempo di grazia per i credenti: in questo tempo convertitevi" -Le parole dette dalla Regina Della Pace a Jelena


 Le parole dette dalla Regina Della Pace a Jelena:

"Tutto ciò che hanno detto ì sei veggenti è vero, tutto avverrà. Tu devi credere come gli altri. Il segno visibile verrà. Non aspettate il segno visibile per curiosità. Prima del segno visibile è un tempo di grazia per i credenti: in questo tempo convertitevi, preparatevi, approfondite la vostra fede. Quando verrà il segno visibile, per molti sarà già tardi".

«Quando la Madonna me lo dirà — dice Jelena — io consegnerò tutto ciò che ho scritto alla Chiesa».

Jelena riferisce alcuni episodi assai significativi sulla pedagogia spirituale della Vergine nei suoi confronti. Eccone alcuni.
1. Durante l'inverno la Madonna non le è apparsa per un'intera settimana. Le è poi apparsa nuovamente, ma in vestito grigio.
Perché non sei venuta in questi giorni? — le ha chiesto la piccola.
Perché la tua vita spirituale è stata vuota — le rispose la Vergine. — Sei diventata orgogliosa, hai cominciato a disprezzare gli altri. Ti ricordi quando è passata quella ragazza in pantaloni e giacca moderna, come l'hai disprezzata? Ebbene, devi essere umile, se vuoi mantenerti a contatto con me. Non disprezzare nessuno, anche se fa male. Tu devi amare, devi capire...
- E la Vergine riprese le sue visite.
2. Nella classe di Jelena c'è un musulmano. Non sentendosi accolto e compreso dai cristiani, reagisce con forza picchiando tutti. E Jelena prendeva parte con gli altri a picchiare lui.
— Non restituire, ma perdona — le disse la voce interiore —; Dio può restituirti di peggio. Devi amarlo.
Jelena mise in pratica l'avvertimento di Maria, e quel ragazzo, che continuò a picchiare gli altri, la rispettò.

3. — Devi portare questo messaggio al Vescovo — disse Jelena un giorno a p. Tomislav. Il padre volle registrare il messaggio con accuratezza, e al termine della preghiera disse a Jelena:
— Chiedi a Maria se la registrazione è stata fatta bene.
Dopo la preghiera, Jelena riferì:
— la Madonna mi ha detto:
«Quando tu porli una parola divina non puoi portarla come una parola umana; devi prima pregare lo Spirito Santo perché li dia la sua forza».
Si misero entrambi a pregare. Dopo quella preghiera la voce di Maria nell'animo di Jelena si fece più «chiara», e il messaggio al Vescovo più perspicuo.
4. Verso la fine dell'agosto 1983 si ebbero delle difficoltà, e Jelena ne fu agitata. Maria le disse:
— Non agitarti, non preoccuparti. Ogni agitazione viene da Satana. Voi siete figli di Dio: dovete sempre essere calmi, nella pace, perché ogni cosa è guidata da Dio.
5. Un giorno Maria Vergine disse a Jelena:
— Oggi diremo il Rosario di Gesù Cristo.
Jelena cominciò la corona, ma la Vergine la interruppe:
— Tu preghi solo con le labbra.
Devi pregare col cuore, devi scendere in profondità ed essere tutta nel tuo cuore. Mettiti a sedere. Il corpo dev'essere tutto fermo, gli occhi raccolti in Gesù. Lascia da parte ogni altra preoccupazione o desiderio.
— Ho fatto come ha detto la Madonna — riferisce Jelena — e mi sono trovata in un grande raccoglimento.
Il Rosario di Gesù Cristo, detto con calma come vuole Maria, intramezzato da spazi di riflessione e di silenzio, applicando a se stessi e agli altri i misteri della vita di Gesù, è efficace avvio alla preghiera contemplativa, e attua la promessa di Maria: «Vi porterò alla profondità della preghiera».

 

http://www.temponuovo.net/ar1/gruppo-preghiera-inizi/index.html 

mercoledì 5 maggio 2021

Sintesi dell'apparizione a Ivan della Regina della Pace di Medjugorje - 4 maggio 2021

 


Sintesi dell'apparizione della Regina della Pace a Ivan di Medjugorje - 4 maggio 2021
 
 "Cari sacerdoti, cari amici in Cristo Dal cuore vi saluto ancora una volta durante il nostro incontro di preghiera oggi. Quante volte la Madonna in questi anni ci ha detto: "Cari figli, che la vostra vita sia una decisione per la pace. Siate i portatori gioiosi della pace, non dimenticate che vivete in un tempo di grazia, non chiudetevi, utilizzate questo tempo per cercare il dono della pace nelle vostre vite. così che voi diventiate testimoni per gli altri". Cari amici la Madonna ci chiama affinché le nostre vite diventino una decisione per la pace, la decisione per la pace è la decisione per Gesù. In verità lui è la nostra pace come ci dice San Paolo nella lettera agli efesini. Gesù ci porta la pace: non la pace superficiale falsa, non la pace della quale parlano gli uomini ma la pace che viene attraverso le difficoltà e le prove e prende le radici nel cuore dell'uomo e rinnova il cuore dell'uomo da dentro. Gesù ci dice: "Io vi lascio la pace, io vi do la mia pace" e Gesù è venuto su questo mondo per distruggere i muri della mancanza di pace e dell'inquietudine e ci manda sua madre per intercedere e per guidarci verso la Pace, verso lui. La Madre chiama ognuno di noi per essere un portatore di pace gioioso. Viviamo in un tempo di grazia nel quale Dio ci dà grande grazia. La Madonna ci chiama ad essere testimoni: ognuno di noi dovrebbe diventare un testimone. 
Questa pace ci darà la forza di testimoniare la pace in questo mondo e, attraverso i nostri martiri e la Madonna, abbiamo ricevuto tutti i tesori di Dio.
 
 Oggi la Madonna è venuta tra noi gioiosa e felice. Ci ha salutati con il suo saluto materno Che Gesù sia lodato cari figli miei" Per un lungo tempo poi ha pregato per la pace nel mondo e nelle famiglie.  
Lei ci chiede perseveranza nella preghiera specialmente un rinnovo della preghiera della famiglia. 
  Poi ci ha dato a tutti la benedizione materna e ha benedetto anche gli oggetti che avete portato per la benedizione. Poi con le mani stese ha pregato per tutti voi presenti, tutti voi sacerdoti presenti e gli ammalati. Io vi ho raccomandato tutti quanti, i vostri bisogni, le vostre famiglie, le vostre intenzioni e tutte le intenzioni di preghiera che ho ricevuto le ho raccomandate tutte alla Madonna, specialmente per quelli che sono ammalati. Poi per un tempo lei ha pregato per la conversione e in questa preghiera nel segno della luce e della croce la madonna se ne è andata con il saluto "Andate in pace, cari figli miei". 
 Grazie" 
 
 info.ita@radiomaria.org https://www.radiomaria.it/

Ero ateo, ma ho visto un miracolo a Medjugorje - Testimonianza








Ero ateo, ma ho visto un miracolo a Medjugorje
di Gianluca Bertani

Sono un avvocato milanese di 42 anni e Vi scrivo per testimoniare la mia recentissima esperienza durante un pellegrinaggio a Medjugorje. Dopo anni di studi in istituti privati religiosi, dai quali non mi è rimasto praticamente nulla a livello «spirituale», ho vissuto tutta la vita da cattolico non praticante: dicevo di credere in Dio solo perché sono nato in Italia, mi hanno battezzato, ho fatto la comunione e la cresima. Nulla di più.
Le parole delle preghiere, della bibbia, dei vangeli sono sempre state per me solo parole, ma non ho mai sentito nulla dentro di me. Anzi, qualcosa sentivo: un grandissimo vuoto, che i beni materiali che il mio lavoro mi ha permesso di avere non hanno mai colmato.
Poi, nell’estate dello scorso anno è stata diagnosticata a mia madre una brutta malattia degenerativa, che ha aumentato ancora di più la mia sofferenza interiore.
Finalmente, a maggio di quest’anno mia madre mi ha casualmente raccontato di avere programmato un pellegrinaggio a Medjugorje (di cui non sapevo assolutamente nulla, se non che era un luogo «tipo Lourdes») e mi ha poi chiesto se «per caso» non avessi il desiderio di andare con lei: credo sia stata una domanda di circostanza, alla quale era convinta io avrei rifiutato. Con sua enorme sorpresa, ho invece accettato, non so nemmeno io perché, so solo che «sentivo» di dover andare.
In seguito, quando sono giunto a Medjugorje, ho sentito dire che è la Madonna a «chiamarti» quando è arrivato il tuo momento: ebbene, credo che nel mio caso sia stato proprio così.
Ogni mattina sveglia all’alba, alle 6 colazione, per poi «partire» secondo un programma di gruppo che mi trovava molto restio ad accettare, essendo io estremamente individualista e convinto di poter fare sempre tutto da solo, senza mai chiedere aiuto a nessuno. Così all’inizio me ne stavo in disparte, a osservare, anche perché dopo tanti anni di istituti religiosi non mi ricordavo più nemmeno le parole del padre nostro o dell’ave maria e mi vergognavo a farlo vedere.
Senza nemmeno accorgermene, a poco a poco mi sono avvicinato sempre di più al gruppo e ho cominciato anch’io a pregare: non a pronunciare le parole delle preghiere, come avevo sempre fatto in modo automatico, senza pensare, in quelle rare occasioni in cui andavo in Chiesa (ad esempio per la Messa di Natale), ma a pregare veramente.
Ho cominciato a sentire come una pietra, o un groviglio di nodi, dentro di me, che a poco a poco si scioglieva. E man mano che si scioglieva, ho incominciato a piangere. E così ho continuato per tutta la durata del soggiorno. Poi... Il primo giugno, il giorno prima di partire, alle ore 7.15 circa passavo insieme a mia madre e una sua amica davanti alla chiesa dove era in corso la messa. Nel piazzale davanti alla chiesa si era riunita una cinquantina di persone e tutti stavano guardando in direzione del sole con espressioni a dir poco stupite. Mosso dalla curiosità, mi sono girato verso il sole e ho assistito ad un fenomeno per me incredibile.
All’inizio sono rimasto abbagliato, poi i miei occhi si sono abituati alla luce e ho potuto fissare il sole per una decina di minuti. Durante questo lasso di tempo, il sole pulsava come un cuore venendo verso di noi e poi ritraendosi, avvicinandosi e poi allontanandosi sempre pulsando. Il sole era accerchiato da un anello luminoso, che girava vorticosamente prima a destra e poi a sinistra e che sembrava cambiare colore, prima di colore rosso fuoco e poi giallo-oro.
Questo fenomeno è durato come ho detto una decina di minuti e mi ha lasciato assolutamente incredulo. Poi mi sono reso conto che anche tutte le altre persone, una cinquantina, che erano sul piazzale della chiesa avevano assistito alla stessa cosa.
Siamo ritornati in albergo sconvolti da quello che non sembrava affatto un fenomeno naturale, o un effetto di luce, come gli scettici certamente vorrebbero giustificare razionalmente quello che è successo. Io personalmente avevo le gambe che mi tremavano.
Arrivati in albergo abbiamo trovato gli ospiti presenti tutti a piano terra, impauriti per avere avvertito una specie di scossa di terremoto, con i muri che tremavano e un forte boato.
Ricostruendo temporalmente i fatti, ci siamo resi conto che questa specie di scossa di terremoto era avvenuta contemporaneamente al fenomeno che aveva riguardato il sole.
A ciò si aggiunga che noi che ci trovavamo a circa 300 metri dall’albergo non ci siamo accorti di nulla, cosa alquanto strana. E i giorni successivi non mi risulta che i quotidiani abbiano riportato di scosse di terremoto nella regione.
Non so se ci sia una spiegazione scientifica per quello che ho descritto, ma so quello che ho visto.
Il razionalismo ci ha liberati in passato dai fanatismi di una religiosità ottusa ed estremista; sono anche appassionato di storia e conosco benissimo i crimini che sono stati commessi in passato in nome della chiesa e di Dio. Ora però siamo arrivati all’estremo opposto: tutti i segnali che ci vengono mandati dal cielo devono a tutti i costi avere una spiegazione razionale e scientifica e tutti coloro che credono in qualcosa di superiore sono retrogradi e contrari al progresso.
Comunque io mi considero fortunato ad avere avuto questa «illuminazione» e credo che, montatura o no, riuscire a vedere con il cuore e non solo con l’intelletto ci renda più completi come esseri umani.

 

Fonte:  lasacrafamiglia.it/medgiugorje

lunedì 3 maggio 2021

1 maggio 2021- Il veggente Ivan: "Cari amici, oggi come mai prima, dobbiamo essere i portatori del Vangelo...

 


Sintesi dell'apparizione della Regina della Pace a Ivan di Medjugorje - 1 maggio 2021

 

Cari sacerdoti, cari amici in Cristo, ancora una volta vi saluto dal cuore, durante questo nostro incontro di preghiera stasera.

 Alcuni anni fa in un messaggio la Madonna ha detto: " Cari figli, siate i miei portatori del Vangelo. Portatelo nel mondo e nelle vostre famiglie".

 Cari amici, oggi come mai prima, dobbiamo essere i portatori del Vangelo nelle nostre famiglie. Nello stesso messaggio la Madonna ci ha detto:"Cari figli, non dimenticatevi di leggere le Sante Scritture. Mettete la Santa Scrittura in un posto visibile nella vostra casa e poi mostrate e siate testimoni nella vostra vita che vuoi credete e che voi vivete la Parola. Io sono vicina a voi con il mio amore e sono vicina ai miei amati e intercedo davanti a mio Figlio per ognuno di voi". 

Cari amici la Madonna ci chiama ad essere portatori della Santa Scrittura, del Vangelo e di portarlo nelle nostre famiglie. È importante prima di tutto viverlo nelle famiglie e poi portarlo agli altri e diventare come un riflesso agli altri. Cari amici miei, cari figli, la Madonna ci dice "Io parlo con amore" , Lei ci parla con l'amore materno ci dice, "Sono vicina a voi con il mio amore". In questo stesso messaggio la Madonna ci dice di essere portatori del Vangelo e questo vuole dire essere portatori della gioia e dell'amore perché il Vangelo è la Parola è il messaggio è la buona novità, è la Gioiosa novità e noi portiamo la Parola del Vangelo, e il Vangelo è Gesù

La Madonna come nostra Madre, senza smettere, mette l'ideale del Vangelo nelle nostre vite e in amore, con amore, nostra Madre   porta   ognuno di noi. Lei fu la prima a portare il Vangelo, Lei portava  Dio sulle sue ginocchia materne e nel suo cuore e Dio chiede a Lei, il suo lavoro la sua opera attraverso L'Arcangelo Gabriele. 

La Madonna non ha avuto paura del compito, di questo compito dato a Lei da Dio e anche di altri compiti che Dio ha messo davanti a Lei. Cari amici nella pace e nel silenzio permettiamo a Dio di parlarci. Maria ci promette di essere con noi e di aiutarci. Non rimaniamo indifferenti alla sua chiamata. 

Anche oggi La Madonna è venuta tra noi molto Gioiosa e felice...

(audio Radio Maria)

BUON COMPLEANNO CARLO: Oggi il Beato Carlo Acutis avrebbe compiuto 30 anni (3 maggio 1991)

 


Carlo Acutis è nato il 3 maggio  nel 1991 a Londra ed è  morto a Monza il 12 ottobre 2006.

Carlo Acutis, è morto a  15 anni, era un ragazzo bello, allegro, solare, entusiasta della vita. Si ammala nei primi giorni di ottobre del 2006 per quella che sembrava una banale influenza. Dopo pochi giorni la malattia si rivela essere una micidiale leucemia fulminante.

 Sua la frase «sono contento di morire perché ho vissuto la mia vita senza sciupare neanche un minuto di essa in cose che non piacciono a Dio». In lui l’idea di perdere la vita in età precoce fu subito forte e questo lo spinse a vivere intensamente molti momenti della sua esistenza e donare se stesso agli altri. Amava gli amici, lo sport, internet, ma in ogni ambito portava la sua fede. «Tutti nascono come originali, ma molti muoiono come fotocopie» forse la sua frase più nota. Acutis è sepolto dal 2016 al Santuario della Spogliazione di Assisi. 

 

È uno dei giovani indicati da Papa Francesco come modelli nell’esortazione apostolica “Christus vivit”, insieme a tre italiani (san Domenico Savio e i beati Piergiorgio Frassati e Chiara Badano) e altre figure. È stato proposto come patrono di internet per la sua giovane età e per il suo essere giovane tra i giovani. La sua tomba è stata aperta alla venerazione dal 1° al 17 ottobre.

 

 Carlo Acutis è stato dichiarato beato ad Assisi nella Basilica superiore di San Francesco. Papa Francesco ha dato ad inizio 2020 il via libera alla beatificazione del 15 enne. La vita di Acutis è stata, pur nella sua brevità, un percorso unico, segnato da una fede straordinaria e da una passione enorme per l’informatica. Di famiglia benestante, Carlo amò, ancora bambino, a dismisura, poveri ed emarginati. Le sue paghette andavano spesso in dono a senzatetto. Spesso si recava alla mensa dei frati cappuccini a Milano, in viale Piave. Un cammino di generosità parallelo al suo percorso di fede, così forte e potente.

 

 PREGHIERA

O Dio, nostro Padre,

grazie per averci dato Carlo,

modello di vita per i giovani,

e messaggio di amore per tutti.

Tu lo hai fatto innamorare

del tuo figlio Gesù,

facendo dell’Eucaristia

la sua “autostrada per il cielo”.

Tu gli hai dato Maria,

come madre amatissima,

e ne hai fatto col Rosario

un cantore della sua tenerezza.

Accogli la sua preghiera per noi.

Guarda soprattutto ai poveri,

che egli ha amato e soccorso.

Anche a me concedi,

per sua intercessione,

la grazia di cui ho bisogno…

E rendi piena la nostra gioia,

ponendo Carlo tra i beati

della tua Santa Chiesa,

perché il suo sorriso

risplenda ancora per noi

a gloria del tuo nome.

Amen.

Pater, Ave, Gloria.

Conferma la mia Fede, alimenta la mia Speranza, rinvigorisci la mia Carità, a immagine del giovane Carlo”

 


domenica 2 maggio 2021

Lui è la vite e noi siamo i tralci: Catechesi di Fra Jozo

 


Vi ringrazio per il coraggio che avete avuto di venire. Stamattina abbiamo meditato un pò, abbiamo pregato insieme il Rosario e siamo rimasti in adorazione davanti a Gesù. Lui è la nostra vita!
Lui è la vite e noi siamo i tralci. Se non esiste la vite non possono esistere i tralci (cfr.Gv 15,4).
Cristo c'è! Cristo vive! Noi siamo stati davanti a Lui, con Lui. E' vivo! Per questo noi possiamo credere.
Cristo, Lui è il nostro Dio! Lui è l'Amore e, per questo, io posso incominciare ad amare. Lui è la gioia che tutti cercano per essere felici perciò, io posso incontrarmi con Lui e ricevere il dono della gioia, la felicità.
Io sono venuto per testimoniare ciò che insegna Sua Madre. Non c'è miglior maestro della Madre.
Nessuno conosce un figlio meglio della propria madre. Questo è per te una regola.
Voi conoscete i vostri figli meglio di chiunque altro. Non esiste un maestro né una scuola che possa dire: noi abbiamo insegnato perfettamente la fede in Gesù. No! La fede in Cristo può insegnarla solo Sua Madre. Lei sola può dire: "Io e il mio sposo abbiamo insegnato a Gesù a pregare..., noi Lo abbiamo portato al Tempio".
Nella Bibbia possiamo trovare diversi passi che parlano delle tentazioni di Gesù. Ecco un esempio, riferito a Pietro, il nostro primo Papa. Quando Gesù ha annunciato la Sua Passione, Pietro gli ha detto sinceramente, perché Lo amava: "Maestro, non dire queste cose, non vogliamo neanche credere a quello che stai dicendo, che sarai crocifisso, che devi moriree. Non parlare così! (cfr.Mc 8,3132).
Vedete? La reazione di Pietro è stata una reazione umana dettata dall'amore verso Cristo. E' come se avesse detto: Ti amo! Ho bisogno di Te! Resta vivo vicino a me!
D'altra parte, vediamo che l'Apostolo non aveva capito niente del mistero della missione redentrice del Cristo, annunziata dai Profeti.
Che cosa gli ha risposto il Signore? Ha fatto un esorcismo! Ha allontanato con autorevolezza quel pensiero dalla mente del Suo Discepolo. Quel pensiero, che tenta di distogliere il Signore dalla Sua missione, dalla volontà del Padre, viene dal Maligno.
"Vattene, satana!". La preghiera di esorcismo è stata una grazia per Pietro.
Ricordate sul Tabor..., il Cielo aperto. Il Discepolo può vedere negli occhi di Cristo il Cielo aperto..., l'Eternità.
Pietro ha detto: Signore è fantastico, bellissimo... Fermiamoci qui (cfr.Mc 9,5). Non immaginava che avrebbe dovuto girare il mondo e sacrificarsi anche lui sulla Croce per il suo Maestro! Nuovamente, Gesù libera il Discepolo dai suoi pensieri.
E anche dopo la Risurrezione, vicino al lago...
"Mi ami?" gli ha chiesto Gesù.
Tuffi sono rimasti in silenzio aspettando la risposta.
Pietro ha iniziato a piangere... "Signore, Tu lo sai che Ti amo" (Gv 21,15).
La Madre di Cristo, la Beata Vergine, non ha parlato mai a Suo Figlio nella maniera in cui ha fatto Pietro. Ne sono sicuro! Quando Lei guardava la Croce che Suo Figlio doveva abbracciare, Gli ha detto: "Coraggio, Figlio!... Tuffi aspettano il Tuo sacrificio... Non temere!". Così Gli ha detto, io ne sono sicuro!
Durante la Via Crucis, Lei non malediceva i nemici... Lei pregava per i nemici come ha fatto anche il Suo Figlio dalla Croce. Questa è la Madre!
Cosa Lei vuole insegnarti a Medjugorje?... La scuola familiare, la scuola dell'amore, la scuola della preghiera, la scuola della Croce.

Scuola dell'Amore.

Sì, Lei ti porta davanti alla Croce e ti dice: "Prega davanti alla Croce". Ti dice con le lacrime: "Prega davanti all'Eucaristia"...
"Non so amare!", diceva il nostro S.Francesco dinanzi alla Croce... e piangeva. Era giovane e, tuttavia, aveva perduto la vista. Io sento che lui ha perso la luce degli occhi a causa delle lacrime...
"Perché piangi?" gli hanno chiesto i confratelli.
"L'Amore non é amato!". Non so amare... Voglio amarLo di più... Mi dispiace di non aver iniziato ad amare in tempo... Stamattina, ho iniziato a parlare della famiglia.
La famiglia non ha, purtroppo, sviluppato l'amore verso Gesù come S.Francesco. Lui diceva: "Non so amare!".
Carissimi genitori, la vostra missione è insegnare ai figli l'amore verso Gesù nella vostra piccola chiesa che è la famiglia. Come posso amarLo di più? La Madonna ha dato questa risposta: "Cari figli convertitevi".
La mia conversione deve essere una cosa normale, una cosa che può avvenire. Come gli alberi crescono, fioriscono e danno frutto quando arriva la primavera, così l'uomo si può convertire, crescere nella fede e dare nuovi frutti.
La Madonna ha detto che questo è il nostro tempo. Se questa mattina abbiamo analizzato un pò il tempo che abbiamo trascorso insieme, non possiamo dire che sia il tempo di satana... Non è vero! La Madonna ha detto che questo è il tempo per voi, la vostra opportunità!

Scuola della Preghiera.

Una persona nel buio non vede, i nostri occhi non vedono. Osservate e vedete con il cuore, per ottenere una grazia maggiore. La Madonna ha detto: "Iniziate a pregare nelle vostre famiglie, pregate il Rosario".
Per me, il Rosario è la lampada di cui parla Cristo nella parabola delle "dieci vergini". Dovevano prendere la lampada e l'olio perchè era notte. Cinque damigelle amiche non hanno saputo apprezzare l'onore che la sposa aveva fatto loro... Non hanno capito che era un privilegio accompagnarla, la sera delle nozze, e si sono messe a dormire. E così hanno dimenticato la lampada, l'olio, l'incarico ricevuto.
Cinque, invece, sono rimaste fedeli. Cristo ha usato un aggettivo, per le vergini che hanno tenuto accesa la loro lampada: sagge
Ecco quando sei saggio: se sai pregare! La Beata Vergine, la Madre di Dio, non ha mai dimenticato la Sua lampada... E' sempre stata circondata dalle tenebre: Erode, Giuda e altri..., perfino i sacerdoti senza luce...
L'uomo può decidere di rimanere nel buio pur sapendo che può ottenere la luce.
Ma ritorniamo alle vergini sagge e prudenti. Ciascuna ha ricevuto la lampada con l'olio per vegliare durante la notte, aspettando l'arrivo dello Sposo. Io, nella preghiera del Rosario, vedo quella lampada. Ad ogni Ave Maria, vedo una goccia che cade e va ad alimentare la mia lampada.
La Chiesa ha la sua lampada, la sua grazia. Tu hai nelle mani questo dono. Noi restiamo con la nostra lampada accesa. Solo le vergini stolte hanno gridato contro il buio... Io non ho paura di restare nel buio perché prego!
Pregare, non significa perdere tempo... significa illuminare, benedire il tempo e proteggere la gente da tutto il male.
Cosa significa spegnere la lampada? Escludere la preghiera. E non si può fare questo!
Io ti prego, nel nome della Beata Vergine: inizia a pregare! Se ami la tua famiglia, se ami la Chiesa, se ami Barcellona o qualunque sia la tua città; se desideri l'amicizia di Dio,non puoi perdere questo dono... Se vuoi fare qualcosa di buono che duri nel tempo, inizia a pregare. Non c'è dono né missione migliore. Tutto il resto finisce!...
Finisce il ricordo dello sport, della letteratura, del teatro, della scienza con i suoi esperimenti... ma l'uomo che prega, rimane per generazioni. Vedete come non si può cancellare il ricordo di S.Benedetto, di S.Francesco, di S.Giovanni Bosco...
San Francesco d'Assisi, l'uomo del millennio!
Quando gli americani hanno voluto identificare l'uomo che poteva rappresentare il nostro millennio, hanno scelto S.Francesco d'Assisi. L'uomo del nostro millennio è l'uomo che piangeva davanti alla Croce perché diceva: "non so amare"..., l'uomo che voleva amare sempre di più!
Pensate come ha rivelato con semplicità:
Il Serafino Crocifisso è venuto e mi ha toccato... Con le Sue mani ha toccato le mie mani, i miei piedi, il mio costato... e me lo ha aperto.
Così semplicemente, ha spiegat9 le sue stigmate.
Il Serafino è l'Angelo dell'Amore. Dio insegna, Lui apre il nostro cuore per pregare, per amare, per imitare Gesù.
La Madonna ha pianto spesso a Medjugorje: "Cari figli, vi invito a pregare insieme ogni giorno. Con la preghiera potete convertire i vostri figli, i vostri fratelli, il mondo. Con la preghiera potete fermare la guerra".
Io credo a queste parole!
Anche tu devi credere alla potenza della preghiera.
Questo è ciò che devi imparare .
Cristo ha spiegato questo mistero in una Sua parabola. Ha parlato di un tesoro nascosto in un campo... Questo è ciò che dobbiamo sapere: Cristo ha posto nella nostra vita cristiana una grande grazia.
Il tesoro nascosto dentro il nostro cuore è il dono della preghiera.
Come scoprirlo?... Pregando! Pregando, l'uomo impara a pregare. Pregando, scopre sempre di più il valore del tesoro...
Quanto?... Non si può conoscere il limite! Ogni volta di più. Quando bisogna pregare?... La Madonna dice: "Ogni giorno".
Come?... Con il cuore, con attenzione, con amore e non solo con le labbra... Senza odio, con il cuore riconciliato... Con umiltà, riconoscendo che siamo sempre peccatori.
L'umiltà è stata così profonda nel cuore di Francesco che ha contraddistinto tutta la sua vita.
Per questo piangeva!
"Non so amare!"... Oh con quanta umiltà diceva questo!
Lui amava la Croce. Oh sì, la Croce era viva davanti a lui. Cristo Crocifisso gli aveva parlato... lo aveva esortato a rinnovare la Chiesa: "Va' Francesco, ripara la Mia Chiesa".
Questa è la nostra chance: Cristo è vivo sulla Croce!

"L'Amore non è amato!". Se il nostro San Francesco diceva piangendo: "Non so amare", cosa dovremmo dire noi?
(Fra Jozo Zovko, ofin) 

 

  Fonte:medjugorje.altervista.org

venerdì 30 aprile 2021

Attraverso questa malattia molti saranno purificati e convertiti. La paura della morte è un segno che non siamo santi. - INTERVISTA

 


Finora centinaia di migliaia di persone hanno visitato la piccola parrocchia di Šurkovac vicino a Banja Luka per assistere alle preghiere e alle messe guidate da P. Ivo Pavić. Il carismatico di fama mondiale non ha permesso alla pandemia di coronavirus di spegnere quanto sta accadendo a Šurkovac, tanto che ora migliaia di persone seguono le messe e le preghiere di guarigione guidate da questo sacerdote attraverso le piattaforme online.
 
Celebrate la messa nella parrocchia di Šurkovac? Ci sono corone in parrocchia?
Fin dall'inizio della crisi della corona a Šurkovac, non abbiamo interrotto le masse. Un piccolo numero di persone viene alle masse, ma ci sono molti di quelli che ci ascoltano e ci guardano su Internet. Credo che guariscano a distanza. Perché la parola di Dio è la cura per le nostre debolezze. Al momento non ci sono persone con infezione corona nella parrocchia, ma ci sono vicino a noi. Camminavi per il mondo ed eri costantemente impegnato con i rinnovamenti spirituali.
Come riempi il tuo tempo libero oggi?
Per me questo è un momento di grazia. Ogni giorno celebro la Santa Messa in Parrocchia. Trascorro più tempo in preghiera, soprattutto davanti al Santissimo Sacramento. Non potevo farlo prima perché ero sempre in campo. Durante questo periodo ho conosciuto di più i miei parrocchiani. Leggo e medito la Bibbia ogni giorno, scrivo libri. Parlo molto con le persone e prego per loro al telefono. Tutto questo era limitato a me prima. Ho più tempo per passeggiate nella natura e atti di beneficenza. Il coronavirus richiede ancora molte vite. Molti in questa disperazione lo presentano come la punizione di Dio per l'umanità.
Qual è, in sostanza, questo messaggio per noi?
Dio non ha mandato la corona, ma ha permesso che accadesse per riportare le persone alla fede. Attraverso questa malattia molti saranno purificati e convertiti. È noto che una madre schiaffeggia un bambino sulle natiche quando vede che può ferirsi. Lo fa non perché non lo ami, ma perché gli vuole bene. Quindi Dio ha anche dato uno schiaffo in faccia a tutta l'umanità, non perché non lo ami, ma per convertirsi e vivere. Dio ci avverte e ci chiama a cambiare i nostri cuori. Il coronavirus ha portato grande paura della morte.
Dobbiamo temere la morte se siamo credenti e crediamo nel Dio vivente?
Cosa fare in questo periodo di ansia? La paura della morte è la causa di tutte le altre paure. Chi teme la morte non ha ancora incontrato Cristo né gli ha aperto la porta del suo cuore. Gesù è venuto per liberarci dalla paura della morte. La paura della morte è un segno che non siamo santi. In questo tempo di pandemia, siamo chiamati ad amare ancora di più Gesù e a testimoniare la fede con le parole e con i fatti, a non temere. Gesù dice: "Non aver paura di chi uccide il tuo corpo, ma abbi paura di chi può uccidere la tua anima e gettarti all'inferno".
Ho l'impressione che monaci, preti, suore in questo periodo di epidemia in alcune zone si siano rinchiusi troppo nei loro monasteri e nelle loro case per paura di malattie e infezioni. È sempre stato così?
Hai ragione. C'erano una volta epidemie e grandi pestilenze, monaci, sacerdoti e consacrati uscivano dai monasteri, dalle loro case e pregavano per i malati, condividevano il sacramento dell'unzione degli infermi, imponevano loro le mani. Oggi è il contrario. C'è chiaramente una mancanza di fede vivente nel Signore.
Molti sono morti per gli effetti del corona, le famiglie sono gravemente colpite da questa situazione. 
Che messaggio hai per loro?
Molti muoiono dal corona per farci tornare vivi. Non dobbiamo solo guardare e contare quante persone sono morte dalla corona ogni giorno, ma è una chiamata alla nostra conversione personale, altrimenti moriremo tutti allo stesso modo. Dopo il corona, niente dovrebbe essere più lo stesso. Lascia che tutti esaminino la propria coscienza. 
 Dopo la corona, dobbiamo scendere in piazza e predicare il Vangelo, dice p.Ivo.
In questa epidemia, tutto sta andando in pezzi. La vita politica, sociale, familiare, economica, familiare e persino la vita della chiesa stanno crollando. Perché sta cadendo tutto a pezzi?
Hai notato bene. Tutto cade a pezzi perché tutto si basa sulla sabbia, sulle bugie, non sulla verità. Gesù dice: "Se una casa è costruita sulla sabbia, crolla quando arriva una grande tempesta". È una chiamata a ciascuno di noi: tornare a Gesù e Maria per diventare nuove creature. Gesù dice: "Ecco, io faccio nuove tutte le cose". Dio non vuole che nessuno muoia, ma vuole che tutte le persone siano salvate. Così dice nella Bibbia. Dio è contro la malattia, la sofferenza, i disastri naturali, ma permette loro di farci capire se stiamo osservando la legge di Dio o la legge dell'uomo. Dio non ci punisce, ma il peccato ci punisce. Oggi l'uomo ha legalizzato l'aborto, l'eutanasia, le unioni dello stesso sesso, l'inseminazione artificiale… Inoltre, molti adorano atleti, cantanti, attori… “Il Signore non può essere ridicolizzato”. È stanco delle abominazioni che fanno le persone, dice p.Ivo.
Oggi nel mondo si dice che non ci sia peccato. Cos'è il peccato?
Il peccato è sempre una mancanza di amore. Paralizza il cuore di un uomo. Fa male a noi e agli altri. Il peccato ci rende incapaci di amare Dio, noi stessi, il nostro prossimo e l'uomo che ci circonda. Il peccato è la causa di molte malattie mentali e fisiche. Quando viviamo nel peccato, non possiamo ricevere la comunione perché è il sacramento dell'amore. Gesù è venuto per i peccatori che si pentono dei loro peccati.
Ascoltandoti online, parli spesso della connessione tra il virus e il peccato?
Il virusa uccide il nostro corpo. Il peccato è più pericoloso del virus uccidendo l'anima, portando ansia, tormento, irrequietezza, fobia, rabbia e nervosismo. Il peccato causa molte malattie mentali e fisiche. Dopo tutto, il peccato è la causa della morte eterna. Non esiste una cura affidabile per il corona. C'è una cura per il peccato, e questo è il sacramento della confessione. Ci sono molti vizi che ci impediscono di crescere nella spiritualità, dice p.Ivo.
Riuscite a individuare il principale profeta che regna tra la gente oggi?
C'è un vizio che grava sul cuore di un uomo, ed è la lussuria, che ha le seguenti proprietà: adulterio, prostituzione, pornografia, incesto, omosessualità, pedofilia. Se sei schiavo di uno di questi vizi, sei un uomo carnale, non spirituale. Guai a voi se non li abbandonate. Senza la preghiera è impossibile che l'Eucaristia digiuni per sconfiggere questo nemico dell'anima.
Gesù è l'unico Salvatore dell'umanità Che cos'è la religione?
È un uomo che cerca di capire Dio e ciò che Dio vuole dall'uomo. È un uomo che cerca Dio. Religione, è un uomo che non accetta Gesù Cristo come Dio. Si tratta più di osservare regole, rituali e costumi. Chi legge e considera attentamente la Bibbia capirà che il cristianesimo non è una religione, ma la verità che Dio è amore. Oggi viene insegnato che tutte le religioni sono uguali e che ci sono strade diverse verso Dio. E questo è sbagliato. All'epoca della Chiesa primitiva c'erano pochi predicatori, ma riuscirono a cambiare la mentalità del mondo pagano. Hanno "infettato" il mondo intero con il Vangelo. I primi cristiani erano in minoranza,  hanno cambiato la mentalità dell'allora mondo pagano. Non si sono impegnati nel dialogo interreligioso. Il vangelo è lo stesso allora e oggi. Ha lo stesso potere. Poiché non abbiamo infettato il mondo con il Vangelo, il mondo ha infettato i cristiani con il coronavirus. C'è una grande tiepidezza nella Chiesa perché ha sposato il mondo. Oggi il vangelo è predicato nella Chiesa senza l'unzione dello Spirito Santo. Si tengono omelie e prediche che non cambiano le persone, dice p.Ivo.
In Occidente sempre più cristiani lasciano le loro parrocchie. Puoi dare alcune ragioni?
Ci sono molte ragioni. Ne elencherò solo alcuni. C'è chi ha lasciato la parrocchia perché il parroco dall'altare ha detto che non c'è né diavolo né inferno. Alcuni hanno lasciato le loro parrocchie perché il parroco dall'altare si è espresso contro i seminari spirituali e i rinnovi. Alcuni hanno lasciato la parrocchia perché il parroco ha parlato apertamente contro le apparizioni della Madonna a Medjugorje. Alcuni hanno lasciato la parrocchia perché il parroco ha predicato che non c'è niente di sbagliato e di immorale se i giovani vivono insieme prima del matrimonio. Un uomo ha chiesto al pastore di pregare per lui perché non poteva avere figli e lo ha mandato per l'inseminazione artificiale. Alcuni hanno lasciato le loro parrocchie perché i pastori non parlano del peccato o dell'importanza della confessione, ma dicono solo che Dio è misericordioso e perdona tutto. Teologi e studiosi biblici hanno seminato erbacce, così sono arrivati ​​frutti cattivi, dice p.Ivo.
La chiamata "convertitevi e credete al vangelo" è difficilmente udibile nella chiesa?
I sacerdoti pensano che sia sufficiente che il mondo venga a Messa, non che si sia convertito… I sacerdoti spesso si arrabbiano quando qualcuno dice loro che hanno bisogno di convertirsi. Lo pensavo anch'io. Chi dice di non aver bisogno di conversione, certamente ha bisogno di conversione. Un bambino di sei anni ha chiesto a un prete croato quando si sarebbero trasformati i croati? Ha ricevuto la risposta: Quando i preti croati si voltano. In effetti, un sacerdote ha un potere soprannaturale quando si converte e crede. La Madonna di Medjugorje ripete spesso nei suoi messaggi: "Pregate per i vostri pastori". I pastori sono principalmente sacerdoti. Ovviamente non abbiamo preso sul serio la sua chiamata.
Non è facile girare. È un processo lungo. Perché se non ci voltiamo, non possiamo offrire alcuna preghiera a Dio.
 Il mondo ci educa e ci plasma a modo suo?
La conversione non avviene dall'oggi al domani, specialmente quando la personalità non è formata dal Vangelo ma dal mondo. Il mondo ci plasma, ci educa, ci modella per essere arroganti, orgogliosi, presuntuosi. Il mondo ci modella per essere aggressivi, pieni di odio. Il mondo ci insegna a non perdonare, ma a seguire le regole, occhio per occhio, dente per dente. Il mondo ci educa a vivere solo per noi stessi. L'egoismo e il guadagno personale sono caratteristiche di ciò che il mondo ci insegna. La scuola del mondo ci offre valori anticristiani. Ecco perché non è facile voltarsi, cambiare la mente e il cuore, dice P. Ivo.
Alla fine, P. Ivo, qual è il messaggio ai lettori?
Tu che leggi questi versetti sei chiamato alla santità dal Signore. Non importa che tu sia un laico. Sii santo. Sii santo. Tutto è niente se non sei santo. Il mondo è quello che fa la volontà di Dio ogni giorno. Stanno cambiando il mondo. Solo i santi vanno in paradiso. "Sii santo perché io sono santo", dice il Signore!