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martedì 19 febbraio 2019

VIDEO: "Le chiese sono vuote perché la gente vuole essere ascoltata e nessuno lo fa"- Don Pasqualino

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Una sera, la Madonna disse:"non posso darvi delle grazie finché siete chiusi..."- Continua a leggere

Una sera,  la Madonna  disse: « Tutti non avete esercitato quello che vi ho detto, non posso parlarvi, non posso darvi delle grazie finché siete chiusi... ». Perciò vi dico, convertitevi.  La Madonna ci ha invitati verso la conversione, la preghiera, il digiuno e ad un abbandono totale a Dio.
Vi invito alla confessione e che ciascuno di voi sia veramente più pellegrino e nessuno di voi sia turista. Confessatevi, pregate, così aprirete, i vostri cuori e sarete liberati per accogliere i messaggi della Madonna.
D'altra parte, invito tutti quanti a testimoniare. Ma chi può testimoniare? Può testimoniare soltanto la persona che ha ricevuto la forza interiore e la luce interiore.
E come potete voi essere sicuri della presenza di Dio qua, della presenza della Madonna qua?
In un messaggio attraverso Jelena, la Madonna disse: « Ciascuno di voi ha un dono particolare proprio e può capirlo soltanto da solo, dentro ». La luce della fede è qualche cosa di interiore non esteriore. Ecco proprio domani ascolterete il profeta Amos, un pastore che dice: « Il Signore mi prese dietro il bestiame e il Signore mi disse: "Va e profetizza al mio popolo, Israele" » ; questa è la luce interiore. E voi ed io dobbiamo essere pronti ad accogliere questa luce interiore; quando c'è una luce interiore, allora siamo in grado di comprendere la presenza della Madonna.
Le cose della verità, della fede, non possono essere mostrate con argomenti esteriori sufficienti: voi dovete partire da questa luce interiore. Ricordate: quando l'Angelo è venuto a salutare la Madonna ed invitarla ad accogliere il Figlio di Dio? Se la Madonna avesse aspettato una commissione che cosa sarebbe successo? È partita proprio da una sicurezza interiore. E quando l'Angelo è apparso a San Giuseppe nel sonno? Se San Giuseppe avesse aspettato una commissione che cosa sarebbe successo? È partito da una sicurezza interiore, la sicurezza della fede. San Francesco ha sentito una voce interiore: « Va a riparare la mia Chiesa... ». Se avesse aspettato una commissione? Nulla sarebbe mai stato fatto, perché tutti si opponevano a quella convinzione interiore. Questo dico perché noi dobbiamo sviluppare la luce della fede dentro di noi ed essere mossi dalla forza dello Spirito Santo. Se noi non siamo certi nei nostri cuori, se non c'è la luce della fede, cominceremo anche a dubitare del nostro nome e del nostro cognome. Almeno dobbiamo essere sicuri che l'unica strada per salvare il mondo deve essere la strada della pace alla quale si arriva attraverso la conversione, attraverso il cambiamento, attraverso la preghiera.
Perciò vi invito ad aprire i vostri cuori per accogliere i messaggi della Madonna, e, con l'apertura dei vostri cuori, vi sarà data la luce, la sicurezza interiore, con la quale potrete andare avanti a testimoniare. Quando poi voi sentirete questa forza interiore, questa luce interiore, allora non aspetterete (aiuto esteriore, perché il Signore ha detto agli Apostoli di lasciare tutto, di non portare con sé le armi, ma di partire con sicurezza perché Egli ha dato il potere e noi dobbiamo chiedergli, oggi, domani, questo potere, questa forza e questa luce interiore, per essere in grado di partire, di annunciare.
Come annunciare?
Non andate nelle città, Milano, Roma, Torino a gridare: « la Madonna è apparsa ».
In un messaggio al gruppo di preghiera la Madonna disse: « Quando portate i miei messaggi state attenti di non essere derubati. Portate i miei messaggi con umiltà, così che quando le persone vedranno la felicità in voi, siano desiderose di essere come voi. Non portate il mio messaggio per buttarlo agli altri ». E questo è importante: se voi volete portare il messaggio della Madonna, cominciate a vivere ed essere pieni della forza divina e portare agli altri la felicità, la salvezza, la propria salvezza. Gli altri vedranno che siete salvati e vi domanderanno: « Come mai tu ti senti così felice? ». Ed allora comincerete ad annunciare, ad indicare la strada della salvezza.
Ecco desidero che voi accogliate queste profezie, attraverso i veggenti, per diventare le persone, i messaggeri della salvezza.
Già Padre Slavko vi ha detto che alle sei comincia di Rosario.
In un messaggio, la Madonna si è rivolta ai sacerdoti dicendo di pregare il Rosario, perché il Rosario proteggerà la Chiesa cattolica dal male che Satana vuole portare in questo tempo. Sacerdoti pregate il Rosario, dedicate il tempo al Rosario! Con questo io finisco e vi darò la benedizione.
(P. Tomislav Vlasic - 13 luglio 1985)

Fonte:http://www.preghiereagesuemaria.it/libri/pregate%20con%20il%20cuore.htm

Note e informazioni ai pellegrini che si recano a Medjugorje -P. Marinko

Note e informazioni ai pellegrini

A nome di tutti i sacerdoti che servono in questa parrocchia, sono lieto di darvi il benvenuto a venire a Medjugorje come guide spirituali dei gruppi o come pellegrini.
Ti ringrazio di cuore per il tuo desiderio e la tua disponibilità a visitare questo luogo di grazia e preghiera. Lascia che Dio Onnipotente, nell'intercessione della nostra celeste Madre della Regina della Pace, ti ricompensi del duro lavoro e dello sforzo che puoi venire venendo qui.
Per rendere il vostro soggiorno nella nostra comunità il più piacevole e utile possibile, vorrei darvi alcune linee guida. Cordiali saluti, ti preghiamo di leggerli attentamente e seguirli:
La Santa Messa è celebrata solo nella chiesa parrocchiale. Nella cappella dell'adorazione, la messa può essere celebrata in accordo con il parroco. Secondo l'Ordinanza della Chiesa, è vietato celebrare la Santa Messa in pensioni, case private in cui si soggiorna, sulle colline o in qualsiasi comunità o cappella situata nella parrocchia di Medjugorje. Per qualsiasi chiarimento o informazione, è possibile contattare l'Ufficio Informazioni del Santuario.
Le riunioni di preghiera nella parrocchia possono essere organizzate esclusivamente con il permesso del parroco.
Per gli incontri e l'incontro con i pellegrini nello spazio della chiesa, solo i sacerdoti che lavorano nella parrocchia hanno il permesso. Tutti gli altri sono tenuti a richiedere l'approvazione del parroco.
Nessuno ha il permesso di "pregare sugli altri" né dentro né intorno allo spazio della chiesa.
Se sei un prete, sei invitato ad essere concelebrante la sera di Santo Stefano. Missi (prendi tutto il necessario: albu, spezzatino, celebrità ...), e sii - se hai una giurisdizione confessionale - disponibile per i confessanti pellegrini nella tua lingua madre o lingua che parli.
I leader dei gruppi di pellegrini organizzano incontri con sacerdoti e veggenti nell'Ufficio informazioni del Santuario.
Chiediamo ai pellegrini di prendere una guida esperta nella guida dei gruppi di pellegrini a Mujugorje. I servizi di guida possono essere richiesti presso l'Ufficio informazioni del Santuario.
Si prega di capigruppo di pellegrinaggio per annunciare l'arrivo del loro gruppo e il numero di pellegrini presso l'Ufficio Informazioni, tel / fax: + 387 36 651 988 o e-mail: informacije@medjugorje.hr
Per favore non organizzare nessun altro programma durante il programma serale nel santuario.
L'area intorno alla chiesa, su Podbrdo e Križevac è lo spazio di preghiera. Si prega di rispettarli come tali e rispettandoli rispettando comportamenti e indumenti decorosi che non interferiscano con gli altri nella preghiera e nella congregazione. Si prega inoltre di prestare attenzione alla purezza.
Non accendere candele su Podbrdo o su Križevac. Le candele possono bruciare solo su un posto appositamente progettato sul lato ovest della chiesa, sulla croce di legno. Non lasciare oggetti votivi o dipinti né a Podbrdo né a Križevac.
Non è consentito fumare nella chiesa e nell'area di preghiera.
Conoscendo le dimensioni della presenza di Dio, e al fine di proteggere l'atmosfera di preghiera e la compassione, non è permesso fotografare durante la Santa Messa e adorazione.
È vietato raccogliere qualsiasi tipo di favore, ad eccezione del tempo di St. Mass. Se noti qualcuno che lo fa in un altro momento, ti preghiamo di informare l'Ufficio informazioni del Santuario.
Puoi lasciare intenzioni fuorvianti, voti o contributi volontari al mantenimento di questo spazio sacro nell'ufficio parrocchiale. Grazie!
Con la benedizione di Dio,
P. Marinko Šakota, ofm, pastore
 
Fonte: 2019 medjugorje-info.com.

Non è mai Dio a tentare l’uomo, bensì le sue passioni.- Da leggere...



 LA TENTAZIONE CRESCE CONTAGIA E SI GIUSTIFICA....
La tentazione si manifesta come un'innocua attrattiva e finisce per trasformarsi in una gabbia, della quale spesso più che cercare scampo si tenta di minimizzarne la schiavitù, sordi alla Parola di Dio. La verità è che non è mai Dio a tentare l’uomo, bensì le sue passioni. La sequenza è quella prodotta dalle passioni stesse le quali, dice l'Apostolo, “concepiscono e generano il peccato. E il peccato, una volta commesso, produce la morte”:

“La tentazione, da dove viene? Come agisce dentro di noi? L’apostolo ci dice che non viene da Dio, ma dalle nostre passioni, dalle nostre debolezze interiori, dalle ferite che ha lasciato in noi il peccato originale: da lì vengono, le tentazioni, da queste passioni. E’ curioso, la tentazione ha tre caratteristiche: cresce, contagia e si giustifica. Cresce: incomincia con un’aria tranquilla, e cresce… Lo stesso Gesù diceva questo, quando ha parlato della parabola del grano e della zizzania: il grano cresceva, ma anche la zizzania seminata dal nemico. E la tentazione cresce: cresce, cresce… E se uno non la ferma, occupa tutto”.

Inoltre,  la tentazione “cerca un altro per farsi compagnia, contagia” e “in questo crescere e contagiare, la tentazione ci chiude in un ambiente da dove non si può uscire con facilità”. È l’esperienza degli Apostoli narrata nel Vangelo del giorno, che vede i Dodici incolparsi a vicenda sotto gli occhi del Maestro per non aver portato del pane a bordo della barca. Gesù, ricorda il Papa, forse sorridendo a quel bisticcio, li invita a guardarsi “dal lievito dei farisei, di Erode”. Ma gli Apostoli per un po’ insistono, senza ascoltarLo, “tanto chiusi nel problema di chi avesse la colpa di non aver portato il pane, che non avevano spazio, non avevano tempo, non avevano luce per la Parola di Dio”:

“E così, quando noi siamo in tentazione, non sentiamo la Parola di Dio: non sentiamo. Non capiamo. E Gesù ha dovuto ricordare la moltiplicazione dei pani per farli uscire da quell’ambiente, perché la tentazione ci chiude, ci toglie ogni capacità di lungimiranza, ci chiude ogni orizzonte, e così ci porta al peccato. Quando noi siamo in tentazione, soltanto la Parola di Dio, la Parola di Gesù ci salva. Sentire quella Parola che ci apre l’orizzonte… Lui sempre è disposto a insegnarci come uscire dalla tentazione. E Gesù è grande perché non solo ci fa uscire dalla tentazione, ma ci da più fiducia”.

Questa fiducia, afferma il Papa, è “una forza grande, quando siamo in tentazione: il Signore ci aspetta”, “si fida di noi così tentati, peccatori”, “apre sempre orizzonti”. Viceversa, ripete Papa Francesco, il diavolo con “la tentazione, chiude, chiude, chiude” e fa “crescere” un ambiente simile alla barca degli Apostoli. E non lasciarsi “imprigionare” da questo tipo di ambiente, conclude, è possibile soltanto “quando si ascolta la Parola di Gesù”:

“Chiediamo al Signore che sempre, come ha fatto con i discepoli, con la sua pazienza, quando siamo in tentazione ci dica: ‘Fermati, stai tranquillo. Ricordati cosa ho fatto con te in quel momento, in quel tempo: ricordati. Alza gli occhi, guarda l’orizzonte, non chiudere, non chiuderti, vai avanti’. E questa Parola ci salverà dal cadere in peccato nel momento della tentazione”.

 Papa Francesco