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domenica 25 luglio 2021

Messaggio del 25 luglio 2021 della Regina della Pace - Medjugorje

 


Messaggio del 25 luglio 2021 a Marija 
 
Cari figli!
Vi invito ad essere preghiera per tutti coloro che non pregano. Testimoniate, figlioli, con le vostre vite la gioia di essere miei e Dio esaudirà le vostre preghiere e vi darà la pace in questo mondo inquieto dove l'orgoglio e l'egoismo regnano. Figlioli, voi siate generosi e amore del mio amore affinché i pagani sentano che siete miei e che si convertano al mio Cuore Immacolato. 
Grazie per aver risposto alla mia chiamata

6° e 7° DOMANDA (CON BENEDIZIONE): INTERVISTA A PADRE JOZO in occasione del 40° delle apparizioni della Regina della Pace a Medjugorje

 


Virgilio Baroni


HO INTERVISTATO PADRE JOZO
In occasione del 40simo delle apparizioni della Regina della Pace a Medjugorje, ho effettuato un'intervista a P. Jozo pubblicata sulla rivista dell'Associazione Mir i Dobro “AIUTIAMOLI”. Sono 7 domande: Oggi, pubblico le ultime 2 con la Benedizione finale..
 
SESTA E SETTIMANA DOMANDA CON BENEDIZIONE DI P. JOZO:
Ai lettori del nostro giornalino e anche a chi ci segue sulla nostra pagina Facebook parliamo spesso di lei, quale testimone di Medjugorje. Dopo qualche tempo che scoppiò il Coronavirus, tutti noi sentivamo il desiderio di tornare a Medjugorje; abbiamo preso lei come esempio di chi desidera fare ritorno a Medjugorje, ma non può. Nessuno, meglio di lei, può donare parole di consolazione e di speranza a chi, per vari motivi, di età, di salute, ecc. sente il desiderio di Medjugorje.
Cosa pensa di questo Virus che si è scatenato in tutto il mondo e ci ha costretti a tanti sacrifici e ci ha tolto tante persone care?
 
RISPONDE PADRE JOZO:
Questa nostalgia che cresce nel cuore somiglia ad un bambino che non può toccare la torta. Il bimbo con il ditino vuol toccare, ma la mamma dice “No”, allora gli occhi si riempiono di lacrime.
Così noi tutti pellegrini che amiamo la Madonna abbiamo questa espressione ferita, anche se sappiamo che la Madonna è presente, che ci ha aiutato, che ci ha guarito e benedetto, ha esaudito le preghiere. Noi, per ringraziarla le diaciamo: “Vorrei portarti un mazzo di fiori… NO, non posso venire, no!“. Chi è che chiude le porte, le frontiere? La Vergine o il tentatore? chi ha detto No? Noi viviamo in questo “No”. Allora bisogna crescere con una fede giusta, senza dubbi e dobbiamo prepararci come Cristo nel deserto, come Giovanni Battista nel deserto: Si, dobbiamo prima prepararci. Un giorno, quando sei pronto, preparato, quando lo Spirito ti prende, ti porta a Medjugorje. Un giorno, quando la tua strada sarà pronta, Lei ti chiamerà e tu verrai.
La Madonna ci prepara per questo grande anniversario dei 40 anni e succede che alla festa delle nostre Pentecoste la Madonna rinnova la Chiesa e cambia il mondo con la sua grazia, benedizione, con i suoi doni.
Il Virus non è pena, ma è una prova che si aggiunge alle altre prove; è una cosa che ci deve svegliare; è come una medicina che ci tiene fermi per un pò per poi affrontare un grande avvenimento; è come una medicina che non usiamo come una cosa quotidiana. Vedete quale potenza ha avuto il virus? Quanti aerei nel mondo ha fermato e tenuto legato sulla terra. Quanti aerei non hanno potuto volare? Tutti i continenti sono diventati come 1000 anni fa quando nessuno si conoscevano fra di loro; quando non era possibile frequentarsi, uscire dalla propria casa, dalla propria città, dai propri campi; ci è stato vietato. E stato vietato per i pastori, per i contadini, per gli scienziati: è stato così anche per i sacerdoti che non hanno potuto salire sulla montagna dell’altare ….NO, non è stato possibile, solo tristezza! Ma il senso è che, insieme, andiamo ad attraversare questo deserto e che saliamo con il cuore vivo, aperto, con la fiamma nel cuore dalla propria città, con la fede viva andiamo ad incontrare Dio che ci aspetta
 
Mir i Dobro ha lavorato molto con lei soprattutto nel tempo bellico e post-bellico. Può dire cosa pensa di questa Associazione che vive da 30 anni e lavora per la Regina della Pace.
Ce la dà una benedizione?
Ne abbiamo tutti tanto bisogno. Come dice Marija "Dio la strabenedica". Grazie di cuore.
Siamo stati a Spalato per firmare la Costituzione della vostra Associazione. Vi ho dato il nome: “Mir i Dobro” e abbiamo iniziato insieme le opere buone.
Voglio dire che avete fatto un grande lavoro, la Madonna ci ha preparato 10 anni prima della guerra. Quando è scoppiata la guerra voi siete stati pronti come pompieri che hanno spento il fuoco quando tutti erano dentro pieni di paura. Voi siete stati consolazione, siete stati unzione per le nostre ferite, speranza per le nostre paure. Quando voi venivate con una colonna di autisti instancabili, senza paura, passavate 5 frontiere, in mezzo ai soldati. Nessuno poteva rispondere in vostra difesa, venirvi in aiuto quando potevate anche essere uccisi. Vi potevano fare di tutto: prendere i camion, farvi prigionieri perché era la guerra.
Ma voi siete venuti con uno scopo: aiutare gli altri, i feriti, l’ospedale ecc. avete fatto veramente cose grandi.
Avete fatto tante opere buone, sto pensando a quello che avete fatto per i miei grandi progetti che avevo nel cuore. Ricordate Jaklian? Ricordate Puringaj? Tutti questi bambini, tutti queste vedove ed altri a cui insegnavo giorno e notte a pregare, amare, perdonare, adorare Dio. È stato bello, e voi siete stati i benefattori e non si dimentica Mir i Dobro perché è formato da persone, come
Fausto, il panettiere, ed altri soci di Mir i Dobro. Partendo da queste iniziative: Jakljan, Istituto Santa Famiglia, Adozioni a distanza che abbiamo realizzato insieme molte sono state le persone che sono cresciute nella fede; ci sono state tante conversioni e anche tante vocazioni sacerdotali e religiose. Tutto questo grazie al vostro aiuto. Il Signore vi renda il centuplo.
In questo momento voglio ringraziare tutti voi. Grazie per il vostro coraggio, per il vostro grande amore, per il vostro enorme contributo. Anche oggi, di recente, siete stati pronti ad aiutarci quando c’è stato il terremoto qui vicino a Zagabria: Mir i Dobro è corso ad aiutarci. L’altro ieri ho visto il Vescovo di questi paesi e anche lui dice “Grazie” e io con questo scritto per il vostro Giornalino, voglio dire GRAZIE a tutti i benefattori… continuate a essere le mani tese della Regina della Pace per il mondo. Olio e lampada vanno insieme. Olio e lampada, opere buone nel cuore cristiano, solo così funziona un cristiano; solo così un cristiano può essere la luce, dare luce: la lampada senza olio non funziona; il cristiano senza opere buone non funziona. Voi siete buon esempio per me che da tanti anni sono sacerdote... 54 anni che sono sacerdote. Mir i Dobro è parte di Medjugorje e della mia vita sacerdotale.
Gli Italiani sono stati i primi pellegrini a Medjugorje, arrivavano da Zagabria, Makarska con piccole macchine, pulmini e mi dicevano: “Padre, raccontaci cosa dice la Madonna, l’hai vista?”.
Ed io potevo rispondere qualche parola perché non conoscevo molto bene l’italiano. Pensate che in prigione mi hanno tolto tutto anche la Bibbia. Mi hanno lasciato però un vocabolario italiano. Assieme ad un professore che sapeva bene questa lingua ho appreso le prima parole italiane.
Siete nati a Medjugorje con la Regina della Pace.
Non abbiamo mai pensato che Mir i Dobro si sviluppasse così in grande. Anche tanti altri volevano fare qualcosa, ma non sono riusciti e si sono dimenticati di fare: sono entrati come gocce nell’oceano. Voi avete parlato con scritti, con libri; voi avete capito e, attraverso la preghiera, avete accompagnato i pellegrini e vi siete sviluppati in una Associazione utile per la Chiesa, utile per l’uomo, utile per voi che avete organizzato. Io credo che la Madonna a voi di Mir i Dobro vi mette sotto il suo manto. Non domandatevi dove sono i membri; aprite il manto della Vergine e vi troverete tutti sotto il manto della Regina della Pace: tutti voi di Mir i Dobro, vivi e defunti. Che il Signore vi benedica! Vi ringrazio nel nome di tutti i miei poveri e tutti a cui avete fatto del bene, voglio dire: Grazie!
BENEDIZIONE:
Signore, tu sei grande, tu stai davanti alla tua Madre e noi siamo incantati sempre dai suoi messaggi, dalla sua vicinanza che ci porta a te. Ti preghiamo umilmente benedici tutti i membri di Mir i Dobro, chi lavora nell’ufficio e chi fa progetti per organizzare di nuovo a continuare l’apostolato. Perché quando Medjugorje sarà pronto il suo messaggio correrà e riempirà gli Stadi, le sale, le Chiese, le Cattedrali. Che possa Mir i Dobro servire la Madonna per testimoniare con i suoi sacerdoti, con i suoi membri, con la sua esperienza. Benedici Signore, benedici Madonna, tutti i tuoi cari figli, pellegrini, e al primo posto quelli che sono venuti dall’inizio e forse oggi stanno con una croce, con la malattia, con le difficoltà e hanno bisogno di consolazione, di luce, di pace, di gioia, di abbracci.
O Madre, aiuta e benedici le nostre famiglie, tutte le famiglie che ti pregano che ti invocano, dona la tua grazia, a tutti e la benedizione. Per questo grande anniversario guarisci i malati, consola i tristi e riempi i nostri cuori con la luce celeste.
O Santissima Madre come un cenacolo, tu e Mir i Dobro, e attraverso Mir i Dobro, manda a tutti i membri, partecipanti, la tua grazia e benedizione. Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, Amen.

sabato 24 luglio 2021

Nessun obbligo di esibire il Green Pass per andare a Messa: chiarisce Pierpaolo Sileri....

 



La precisazione del sottosegretario Sileri. 
Restano in vigore le misure di sicurezza consuete: mascherine, distanziamento tra i banchi, comunione solo nella mano, niente scambio della pace.

Nessun obbligo di esibire il "certificato verde" per chi frequenta le celebrazioni religiose. Su un eventuale utilizzo del Green Pass anche per chi va in chiesa «non abbiamo previsto nulla», chiarisce il sottosegretario M5s alla Salute Pierpaolo Sileri, intervistato da Radio Capital.

La ripresa dei contagi non mette quindi in discussione le misure già in vigore per la frequentazione delle Messe, visto comunque il numero ancora contenuto di ricoveri grazie alla campagna vaccinale. Nessuna limitazione - a quanto afferma Sileri - è prevista dunque per la partecipazione al culto, esclusa dalla casistica regolamentata invece dal 6 agosto.

Nella primavera 2020 anche l’accesso alle funzioni religiose - come si ricorderà - aveva subito limitazioni, fino al 18 maggio. Poi un protocollo stipulato dal governo Conte e dalla Conferenza episcopale italiana, con successive integrazioni concordate con il ministero dell’Interno e con il Comitato tecnico scientifico, ha portato all’individuazione di misure organizzative tuttora in vigore: mascherine, distanziamento tra i banchi, comunione solo nella mano, niente scambio della pace con la stretta di mano, acquasantiere vuote. 

 

avvenire.it

5 ° DOMANDA: INTERVISTA A PADRE JOZO in occasione del 40° delle apparizioni della Regina della Pace a Medjugorje

 


pohonsSore
HO INTERVISTATO PADRE JOZO
In occasione del 40simo delle apparizioni della Regina della Pace a Medjugorje, ho effettuato un'intervista a P. Jozo pubblicata sulla rivista dell'Associazione Mir i Dobro “AIUTIAMOLI”. Sono 7 domande: Oggi, pubblico la 5a.
QUINTA DOMANDA:
Un giorno dell'ottava dei Defunti del 2000, lei incontrò P. Slavko. A pochi giorni dalla sua "nascita" in Cielo, fu l'ultimo colloquio fra voi due. Che cosa le rimane nel cuore e nella mente di quell'ultimo incontro in particolare e di P. Slavko in generale?
PADRE JOZO RISPONDE:
Padre Slavko prima di morire, una sera è stato a Siroki Brijeg con me. Abbiamo parlato tanto, non mi aspettavo che fosse la sua ultima notte. Quando se n’è andato ho continuato a pregare a riflettere su quello che avevamo parlato: sui messaggi, sulla Madonna, sulle difficoltà, del perché volevano allontanarlo da Medjugorje, allontanarlo per forza, come anch'io sono stato allontanato per forza e sono venuto a Siroki Brijeg. Io l’ho incoraggiato a resistere e lui subito da Siroki voleva salire sulla montagna a Medjugorje.
Il venerdì dopo, al termine della Via Crucis è morto. La Madonna ha detto che Padre Slavko è nato al cielo. Marija l’ha visto vicino a Lei.
Padre Slavko è stato sempre collaborativo disponibile con me. Ricordo tanto che quando sono uscito di prigione lui veniva spesso a trovarmi da Mostar. Una volta, pieno di entusiasmo, mi ha detto: “Forse riusciremo a portare un armonium per la musica perché padre Stanko è diventato nostro organista“. Così abbiamo parlato tanto e lui con entusiasmo si avvicinava ai miei pensieri fino a diventare molto innamorato dei messaggi, del popolo che cercava la Madonna, di che voleva rispondere e trovare le risposte nei messaggi.
Padre Slavko ha fatto tanti sacrifici, ha donato tanti insegnamenti, ha tenuto tanti seminari, fra questi anche uno sul tema dei “cinque sassi“, così come anche sul digiuno. Possiamo dire che la “Cattedra“ di padre Slavko si chiama Podbrdo e Krizevac. Non dimenticate che lui ogni giorno saliva sulla montagna, incessantemente da anni. Era innamorato di questi due monti e, come un profeta, è rimasto fedelissimo. Davanti alle persecuzioni non si è arreso, non è caduto: è morto. Grazie padre Slavko sei diventato autentico e vero apostolo della Vergine Santissima, Regina della pace di Medjugorje. Lui, come tanti, ha studiato, conosceva le lingue e per questo poteva parlare di più della Madonna nei suoi programmi. In questo momento voglio ringraziare per la vita di Padre Slavko. La sua morte non gli permette di vivere questo momento; per lui non è il Quarantesimo, ma questo per lui sono ancora 20 anni, ma per lui è un grande anniversario.

venerdì 23 luglio 2021

Al 32° Festival dei Giovani a Medjugorje quest'anno ci sarà il cardinale Robert Sarah- FR. MARINKO SUL MLADIFEST...

 



FR. MARINKO ŠAKOTA SUL MLADIFEST: LE MESSE SARANNO CELEBRATE DAL CARDINALE SARAH, DAGLI ARCIVESCOVI WOJDA E PEZZUTO, DAL VESCOVO GALLESE…
23/07/2021
Il 32° Festival dei Giovani di quest'anno a Medjugorje si terrà dal 1 all'8 agosto con il motto "Che cosa devo fare di buono?" (Mt 19,16)
Il programma del Mladifest di quest'anno, a differenza dell'anno scorso, è composto da programma mattutino e pomeridiano (preghiera, canto con orchestra e coro internazionale, catechesi, testimonianze) e programma serale (rosario, eucaristia, adorazione, preghiera a lume di candela, preghiera davanti alla croce , comunità cinematografiche Cenacolo…).

Le celebrazioni della messa al Mladifest saranno guidate da: il cardinale Robert Sarah, il nunzio apostolico in Bosnia-Erzegovina, l'arcivescovo Luigi Pezzuto, l'arcivescovo Tadeusz Wojda, il vescovo Guido Gallese e padre Miljenko Šteko, provinciale della provincia francescana dell'Erzegovina.

“L'arrivo del Cardinale Sarah, Arcivescovo e Vescovo al Mladifest è un grande evento e una grande gioia per tutti noi. I giovani sono felici quando vedono che i pastori sono con loro, e i pastori sono felici quando vedono tanti giovani che pregano e lodano il Signore", ha affermato padre Marinko Šakota, che non ha aspettative sul numero di giovani che saranno al Mladifest di quest'anno che "quanti vengono, tutti sono i benvenuti".
Il parroco di Medjugorje, P. Marinko Šakota:
“Il Mladifest a Medjugorje è un'esperienza di fede e di preghiera davvero speciale, davvero miracolosa. Tutto ciò che accade in quell'incontro di preghiera - a partire dalla presentazione delle nazioni, la preghiera del rosario sul Podbrdo, lodi mattutine, catechesi, testimonianze, coro e orchestra, volontari, programma di preghiera serale, rosario, eucaristia, adorazione, fiaccolate, processioni con statua della Madonna, spettacoli della comunità Cenacolo, missione e perdono, e alla fine dell'Eucaristia a Križevac alle 5 del mattino - tutti questi eventi sono di natura tale da elevare e coccolare l'anima, nutrirla con un sano cibo spirituale , riempila di una pace speciale e di una gioia speciale e da' forte incoraggiamento a continuare a vivere la fede e la preghiera, camminando con la Madonna e con Gesù nella tua vita quotidiana.
I GIOVANI SONO FELICI DI VEDERE CHE I PASTORI SONO CON LORO E I PASTORI SONO FELICI DI VEDERE TANTI GIOVANI CHE PREGANO E LODANO IL SIGNORE
È davvero meraviglioso come la vita si risveglia in tanti giovani durante il Festival dei Giovani, ci sono germi di amore e gentilezza, germi di gioia e come una misteriosa pace entra nei loro cuori. È una sensazione indescrivibile guardare i volti dei giovani e osservare come si sentono amati e accolti e come anche loro amano Dio, Gesù, Maria, la preghiera, l'Eucaristia, la confessione, l'adorazione. Difficile esprimere a parole quella tensione positiva che si avverte nell'aria, quell'attesa, quell'ascolto che regna nello spazio di preghiera davanti all'altare esterno! E la cosa più bella e meravigliosa è vedere come i giovani del Festival dei Giovani amano la Chiesa! Come amano i sacerdoti e come i sacerdoti si sentono amati e accettati!”, afferma padre Marinko, spiegando che “Mladifest è un incontro di persone nella semplicità e nell'apertura del cuore”.
“Quanta gioia, grazia, amore e pace! E una felicità indescrivibile! Tanti da tutto il mondo, e nessun estraneo! Quanti estranei, e tutti a noi cari! Nessuno sotto i riflettori e tutti con la sensazione di essere accettati e amati! ”Ci vediamo!
 
Radio Mir

4° DOMANDA:"HO INTERVISTATO PADRE JOZO" in occasione del 40° delle apparizioni della Regina della Pace a Medjugorje,

 


Virgilio Baroni

HO INTERVISTATO PADRE JOZO
In occasione del 40simo delle apparizioni della Regina della Pace a Medjugorje, ho effettuato un'intervista a P. Jozo pubblicata sulla rivista dell'Associazione Mir i Dobro “AIUTIAMOLI”. Sono 7 domande: Oggi, pubblico la 4a.
QUARTA DOMANDA:
Una domanda breve; lei ha riassunto i messaggi della Regina della Pace in cinque argomenti principali che ha chiamato "I 5 sassi" contro i tanti Golia dei nostri giorni. Può spiegare a chi non ha mai ascoltato le sue catechesi di che cosa si tratta?
P. JOZO RISPONDE:
Dall’inizio ho sentito nel cuore che questi messaggi mi avrebbero portato in prigione. Quando sono uscito, il giorno stesso della Madonna (7 Fondatori dell'Ordine dei Servi di Maria), ho visto com’è importante ed ho iniziato a predicare proprio su questi cinque sassi, come i sassolini che Davide aveva nella bisaccia, assieme alla sua fionda come arma, è uscito per combattere davanti a Golia ed ai Filistei. Il Signore gli aveva detto “Non temere Davide, tu vincerai nel mio nome”. La Madonna quante volte ci ha detto “Non temere, non temere sono io”. Gesù dopo la Risurrezione ha detto ogni volta che è apparso “Non temere sono io, non avere paura, non avere dubbi”. Se ti domandi “Perché la Madonna appare?”, appare perché noi non siamo convertiti! Come ho detto, l’Italia chiude le porte, l’Italia rovina le famiglie, l’Italia rovina l’Eucarestia e la domenica. L’Italia deve rispondere alla Madonna perché è Madre della Chiesa, è dentro questa terra santa che è seminata con il sangue dei martiri e dei primi Apostoli. Dobbiamo obbedire, dobbiamo amare la nostra terra e chiedere perdono alla propria Patria e ai vostri Santi. Chiedete perdono! Ai vostri genitori, ai vostri antenati, bisnonni, chiedete perdono! Perché avete fatto come ha fatto Giuda. Non possiamo finire come Giuda, dobbiamo finire come Pietro, con le lacrime, presentarci davanti al Quarantesimo anno delle apparizioni, davanti alla Madre e dire “Scusa Madre, voglio asciugare le lacrime”.
Io ho preso i cinque sassi, la mia fionda: il mio Rosario; voglio, nel nome di Dio, vincere ogni battaglia per salvare la mia famiglia, i miei figli, la mia Patria e la mia Chiesa.
Questi cinque sassi, sono cinque messaggi principali, fondamentali.
Pregare ogni giorno il rosario. “Cari figli pregate ogni giorno il rosario insieme, pregate con il cuore”. Pregate il rosario, non stancatevi, non è inutile, non è invano, se satana ti tenta di lasciare a casa il rosario per andare al lavoro, in viaggio ecc.. non hai ragione, è riuscito a tentarti e sei caduto. Non staccarti dal rosario. Non lasciare il rosario, la preghiera del rosario, non dimenticare, cresci nella preghiera e cresci nell’amore della preghiera perché è come sangue nelle vene, perché la tua preghiera è come sangue nel cuore. Il cuore dell’uomo che prega manda sempre sangue fresco, nuovo, in tutte le parti del corpo; nutre e significa vita, fa vivere. Altra cosa che è importante, pregare con il cuore significa, non farlo soltanto con la bocca, non con fantasia, concentrazione, ma con tutto il corpo, con tutta la vita, pregare è offrire sé stessi, con tutte le forze, col tuo amore. Senza l’amore, non puoi pensare che la tua preghiera sia esaudita, se tu non perdoni, se non ti riconcili con tutti.
La Sacra Bibbia: La Madonna tante volte ci ha nominato come anche la preghiera, Lectio divina, la Sacra Bibbia, parola di Dio. Gesù incarnato come parola viva che ha creato tutto è diventato l’uomo. Questo messaggio che il Signore, attraverso Cristo, attraverso l’isolamento, attraverso i profeti ecc. ha lasciato a noi, è vivo, è divino è unto con Spirito Santo. La Bibbia è per noi la lampada che illumina la strada, i nostri passi; è il pane nelle mani che ci dà la vita, la risposta a tutte le nostre domande, la nostra unzione con la pace e gioia, un abbraccio con Dio, un nutrimento divino, un incontro con Dio. Cara mamma, caro padre, apri la Bibbia nella famiglia; quando tu apri la Bibbia, tocchi la Bibbia, significa: “Parla Signore e il tuo servo ti ascolta” come Samuele ha detto, o come Padre ha detto nel fiume Giordano durante il Battesimo: “ecco il mio figlio prediletto”, sul Tabor “ecco mio figlio prediletto, ascoltatelo”. Tu quando tocchi la Bibbia, quando la tieni in mano e come quando il Padre pronuncia: “ecco, è lui il mio figlio prediletto ascoltatelo”. In questo tesoro noi sempre incontriamo Cristo, lo conosciamo sempre di più. San Girolamo ha detto: “chi non conosce la Bibbia, non conosce Gesù”.
Ecco, questo la Madonna ha detto “è la vostra parola, certezza, sicurezza, vittoria”. Dentro questi messaggi, nella Lectio divina quotidiana e il Rosario quotidiano. Abbiamo Solo due messaggi in 40 anni dove la Madonna ha chiesto “ogni giorno pregate”. Voglio che sottolineate con gioia questo messaggio: la Madonna mentre parlava della preghiera ha detto “ogni giorno pregate”, mentre parlava della Bibbia ha detto e ripetuto parecchie volte “ogni giorno leggete, ogni giorno” non dimenticare. Tutti e due i messaggi quotidiani: lectio divina e la preghiera quotidiana.
Questo messaggio è l’Eucarestia, vivere la Messa dice la Madonna, adorare Gesù e vivere per le sue mani aperte, per il suo altare, ha preparato per i suoi figli un banchetto. Un banchetto d’amore, siamo invitati alla cena del Signore. Vedete, senza Eucarestia non possiamo vivere; la Messa è per noi il Sacramento che ci unisce a Dio. Senza la Parola divina non possiamo, ne abbiamo bisogno. L’Eucarestia, la Messa domenicale che raduna la Parrocchia nella chiesa come Corpo mistico; la famiglia che partecipa può vivere, piena di gioia di grazia, l’amore e la pace in tutte le situazioni della vita quotidiana. Non si deve dimenticare la Santa Messa.
Fare digiuno mercoledì e venerdì, due giorni alla settimana, non avere paura che ti faccia male, che ti venga mal di testa, che ti giri la testa, che ti gira lo stomaco, che ti senti svenire: non importa. Questo è il sacrificio pieno di gioia offerto alla Madonna che ti guarisce, ti aiuta, scaccia il demonio, allontana la tentazione del demonio.
Confessarsi ogni mese: senza sacerdote non c’è la Messa, senza sacerdote non c’è Confessione. Com’è bello quando nell’umiltà come il figliol prodigo, tu davanti al tuo sacerdote, confessore, inginocchiato tu dici: “eccomi Padre, ho fatto male, ho peccato contro di te, contro il cielo”. Il Signore spiega e dice: “Io ti assolvo”. Assoluzione. Allora liberarmi da tutte queste catene, cattiverie da tutti i peccati, è bellissimo! La nostra arma contro ateismo, contro la vita superficiale ecc.
Guardate questi punti ogni giorno con il cuore.

giovedì 22 luglio 2021

Parole che hanno scatenato numerose reazioni: "Chiesa aperta solo ai vaccinati (o negativi)", questa la proposta di don Pasquale Giordano

 


Chiesa aperta solo ai vaccinati (o negativi), la proposta del parroco di Bernalda: «Tutelare salute è carità cristiana»

 Fanno discutere le parole di don Pasquale Giordano, parroco della chiesa Mater Ecclesiae di Bernalda, in provincia di Matera, che ha messo in guardia dalla partecipazione alla messa se non vaccinati. A Bernalda, Comune di 12mila residenti che comprende la frazione marina di Metaponto, ci sono 37 attualmente positivi di cui 4 ricoverati. Proprio per arginare la diffusione del contagio, sta per iniziare una campagna di vaccinazione e di controlli con tamponi. 

 

 

 

In chiesa solo se vaccinati, il post di don Pasquale Giordano

«Dato il diffondersi del contagio da Covid-19 esorto caldamente, soprattutto i ragazzi e i giovani, a effettuare il tampone di verifica e ad aderire alla campagna vaccinale - ha scritto il parroco su Facebook - che si terrà nei prossimi giorni. Per l'accesso in chiesa e negli spazi della parrocchia è gradito un riscontro di un tampone recente o del vaccino. Per garantire sicurezza alle persone più fragili che frequentano la Chiesa chiedo gentilmente a chi non ha intenzione né di fare il tampone né di vaccinarsi di astenersi dal venire in parrocchia. È carità cristiana tutelare la propria e l'altrui salute».

Parole che hanno scatenato numerose reazioni, dai commenti di approvazione dei parrocchiani a quelli di ben altro tenore, scritti in prevalenza da persone che non sono del posto, che lo accusano di allontanare le persone o di voler imporre anche in chiesa la dittatura sanitaria. «Sono sereno, la mia è un'esortazione a vaccinarsi», dice don Pasquale Giordano all'Adnkronos.

«Il mio messaggio è quello di tutelare le persone fragili - aggiunge parlando con Adnkronos - e tra queste ci sono prevalentemente coloro che non sono vaccinati. Ho voluto invitare la comunità ad aderire alla campagna organizzata dalle autorità facendo mie le preoccupazioni che si sentono a Bernalda in questi giorni. Credo che non sia stata data un'interpretazione corretta alle mie parole, per questo in tanti stanno scrivendo. Certamente non rispondo agli insulti. Ho letto da qualche parte - spiega - che le mie parole sono contro chi non si è vaccinato o non fa il tampone. Non è così, anzi è proprio a tutela di chi non è vaccinato, quindi è più fragile, che ho scritto il messaggio».

 

 FONTE:il messaggero.it