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sabato 12 giugno 2021

Oggi si celebra la solennità del Cuore Immacolato di Maria, cade il giorno dopo la solennità del Sacro Cuore di Gesù....

 


La Madonna a Fatima ha detto :  
IL MIO CUORE IMMACOLATO TRIONFERÀ 

Il Cuore Immacolato di Maria è una devozione cattolica, la cui memoria liturgica fu estesa a tutta la Chiesa da papa Pio XII nel 1944, in ricordo della consacrazione del mondo al Cuore Immacolato di Maria da lui compiuta il 31 ottobre 1942, in seguito alla richiesta di Alexandrina Maria da Costa (beatificata il 25 aprile 2004), che si aggiungeva a quella fatta da Suor Lucia di Fátima. 

La memoria, obbligatoria dal 2000, cade il giorno dopo la solennità del Sacro Cuore di Gesù, si tratta quindi di una celebrazione mobile. Secondo la forma straordinaria la festività di II classe si celebra il 22 agosto. Il Cuore Immacolato di Maria è rappresentato circondato da una corona di fiori, simbolo di purezza, e trapassato da una spada, in riferimento all'indicibile dolore che Maria provò per la morte del Figlio. Questo quanto le fu profetizzato da Simeone alla Presentazione al Tempio:
«E anche a te una spada trafiggerà l'anima.»
(Vangelo secondo Luca,2,35).         
 
Origine della devozione
- La beata Alexandrina Maria da Costa
- Suor Lucia di Fátima

L'origine di tale culto può trovarsi nelle parole dell'evangelista Luca, dove il Cuore di Maria appare come uno scrigno che racchiude i più santi ricordi.[2] La prima traccia di culto pubblico si trova a Napoli nel 1640 nella confraternita del Cuore di Maria, fondata da Giovanni Eudes, che diffuse anche la devozione al sacro Cuore di Gesù.
La devozione dei primi cinque sabati del mese
Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Primi cinque sabati del mese.

Secondo quanto narrato da Lúcia dos Santos, la Madonna, nell'apparizione del 13 giugno 1917, le aveva detto:

«Gesù vuole servirsi di te per farmi conoscere e amare. Egli vuole stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore Immacolato.»

Lucia riferì anche che il 10 dicembre 1925, in un'altra apparizione insieme a Gesù Bambino, la Vergine le aveva portato un nuovo messaggio:

«A tutti coloro che per cinque mesi, al primo sabato, si confesseranno, riceveranno la santa comunione, reciteranno il rosario e mi faranno compagnia per quindici minuti meditando i Misteri, con l’intenzione di offrirmi riparazioni, prometto di assisterli nell'ora della morte con tutte le grazie necessarie alla salvezza.»

Si tratta della cosiddetta "Grande promessa del Cuore Immacolato di Maria", da cui ha avuto origine la devozione dei "Primi cinque sabati del mese".
 
 
Per ottenere la promessa del Cuore di Maria si richiedono le seguenti condizioni:
 
  • Confessione, fatta entro gli otto giorni precedenti, con l'intenzione di riparare le offese fatte al Cuore Immacolato di Maria. Se uno nella confessione si dimentica di fare tale intenzione, puòformularla nella confessione seguente.
  • Comunione, fatta in grazia di Dio con la stessa intenzione della confessione.
  • La Comunione deve essere fatta nel primo sabato del mese.
  • La Confessione e la Comunione devono ripetersi per cinque mesi consecutivi, senza interruzione, altrimenti si deve ricominciare da capo.
  • Recitare la corona del Rosario, almeno la terza parte, con la stessa intenzione della confessione.
  • Meditazione, per un quarto d'ora fare compagnia alla SS.ma Vergine meditando sui misteri del Rosario.


Nell'ottobre 1925 Lucia Dos Santos, una dei tre pastorelli di Fatima, entrava nella casa delle Suore Dorotee a Pontevedra, in Spagna. 
 Il 10 Dicembre 1925 nella sua cella le apparve la Santa Vergine con a fianco Gesù bambino. La Madonna le mostrò su una mano un Cuore intrecciato di spine e il bambino disse:  "Abbi pietà del Cuore della tua Santissima Madre, che è coperto di spine che gli uomini ingrati gli configgono ad ogni momento, e non c'è nessuno che faccia un atto di riparazione per togliergliele."
 
Gesù rivelò a Lucia la ragione dei 5 sabati di riparazione, si tratta di 5 classi di offese e bestemmie contro il Cuore Immacolato di Maria:  

  1. Bestemmie contro la Immacolata Concezione.
  2. Contro la Sua Verginità.
  3. Contro la Sua Maternità Divina e il rifiuto di riconoscerla come Madre degli uomini.
  4. L'opera di coloro che pubblicamente infondono nel cuore dei piccoli l'indifferenza, il disprezzo e perfino l'odio contro questa Madre Immacolata.
  5. L'opera di coloro che La offendono direttamente nelle sue immagini sacre.
 


Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria

O Maria, Madre mia amabilissima, io figlio tuo mi offro oggi a Te, e consacro per sempre al Tuo Cuore Immacolato tutto quanto mi resta di vita, il mio corpo con tutte le sue miserie, la mia anima con tutte le sue debolezze, il mio cuore con tutti i suoi affetti e desideri, tutte le preghiere, fatiche, amori, sofferenze e lotte, in special modo la mia morte con tutto ciò che la accompagnerà, i miei estremi dolori e la mia ultima agonia.

Tutto questo, Madre mia, lo unisco per sempre e irrevocabilmente al Tuo amore, alle Tue lacrime, alle Tue sofferenze! Madre mia dolcissima, ricordati di questo Tuo figlio e della consacrazione che fa di se stesso al Tuo Cuore Immacolato, e se io, vinto dallo sconforto e dalla tristezza, dal turbamento o dall'angoscia, arrivassi qualche volta a dimenticarmi di Te, allora, Madre mia, Ti chiedo e Ti supplico, per l'amore che porti a Gesù, per le Sue Piaghe e per il Suo Sangue, di proteggermi come figlio Tuo e di non abbandonarmi fino a quando io non sia con Te nella gloria. Amen.



O Madre degli uomini e dei popoli, tu che senti maternamente tutte le lotte tra il bene e il male, tra la luce e le tenebre, che scuotono il mondo contemporaneo, accogli il nostro grido che, come mossi dallo Spirito Santo, rivolgiamo direttamente al tuo cuore e abbraccia, con l'amore della madre e della serva, questo nostro mondo umano, che ti affidiamo e consacriamo, pieni di inquietudine per la sorte terrena ed eterna degli uomini e dei popoli. Davanti a te, Madre di Cristo, dinanzi al tuo cuore immacolato, io desidero oggi, insieme, con tutta la Chiesa, unirmi al Redentore nostro nella sua consacrazione per il mondo e per gli uomini, la quale solo nel suo cuore ha la potenza di ottenere il perdono e di procurare la riparazione. Aiutaci a vincere la minaccia del male...
Dalla fame e dalla guerra, liberaci! Dai peccati contro la vita dell'uomo sin dai suoi albori, liberaci! Dall'odio e dall'avvilimento della dignità dei figli di Dio, liberaci! Da ogni genere di ingiustizia nella vita sociale, nazionale ed internazionale, liberaci! Dalla facilità di calpestare i comandamenti di Dio, liberaci! Dai peccati contro lo Spirito Santo, liberaci! Liberaci!
Accogli, o Madre di Cristo, questo grido carico della sofferenza di intere società! Si riveli, ancora una volta, nella storia del mondo, l'infinita potenza dell'amore misericordioso. Che esso fermi il male e trasformi le coscienze.
Nel tuo cuore immacolato si sveli per tutti la luce della speranza! Amen.


Giovanni Paolo II

venerdì 11 giugno 2021

Il Consiglio dei ministri ha ammorbidito le misure per l'ingresso dei turisti in BiH!


 11 giugno 2021

Nella seduta odierna il Consiglio dei ministri ha ammorbidito le misure per l'ingresso dei turisti in BiH!

In futuro, i turisti e la diaspora potranno entrare in Bosnia ed Erzegovina in tre modi.

Persone che sono state vaccinate con due dosi del vaccino e persone che hanno avuto il Covid-19 con un certificato non più vecchio di 180 giorni. Tutti coloro che non soddisfano queste due condizioni potranno entrare in BiH con un test antigenico negativo.

Il Consiglio dei ministri della Bosnia-Erzegovina dovrebbe annunciare presto quando questa decisione entrerà in vigore.

Brotnjo.info

 Più precisamente:

1. Un test antigenico oppure tampone molecolare non piu vecchio di 48 se la persona testata arriva dall’Europa, o 72 ore se è testata nei paesi extra-europei.
2. Certificati di vaccinazione, la cui dose è stata somministrata da almeno 14 giorni.
3. Conferma che la persona è guarita di COVID 19 tra i 14 e i 180 giorni.
 
Ringrazio tutti per il loro sostegno nel periodo passato, da amici, associati, membri dell'Associazione UTHIS, tutte le associazioni che ci hanno espresso il loro sostegno, i media….
Infine, ringraziamo anche i ministri che hanno votato per la decisione.
La decisione è presa appena prima della celebrazione del 40° anniversario delle apparizioni della Madonna di Medjugorje, e facilita l'ingresso di tanti pellegrini da tutto il mondo, che desiderano raggiungere il nostro paese.
Grazie a Dio per questo regalo!

Thomas Branca 

 

mercoledì 9 giugno 2021

Questo periodo è il periodo delle grazie, poi viene un secondo periodo di una purificazione molto dolorosa per tutta l'umanità e alla fine.....

 


2 novembre 1985


 Durante l'apparizione il sacerdote ha visto Mirjana, la veggente abbassare la testa, era molto triste, con gli occhi pieni di lacrime. Dopo l'apparizione le ha chiesto: « Che cosa è stato? Perché sei stata triste? ». Allora ha spiegato: « La Madonna mi ha fatto vedere per la prima volta, come in un film, lo svolgersi della prima ammonizione. È molto pesante. Per questo sono triste ». La veggente dice di aver fatto due domande alla Madonna: se davvero queste cose verranno così presto e se Dio ha il cuore così duro. La Madonna ha risposto : « Dio non ha un cuore duro, ma voi avete un cuore duro: guarda attorno a te quanti peccati ci sono e lo capirai ».

Dopo ho parlato con la veggente che ripete di nuovo: « Questo periodo è il periodo delle grazie, quando si danno molte grazie, è il periodo della conversione. Viene un secondo periodo di una purificazione molto dolorosa per tutta l'umanità e alla fine l'incontro con Gesù Cristo, dopo il segno visibile ».

Ho chiesto alla veggente come si sente. Da una parte si sente triste, dall'altra parte sottolinea che noi dobbiamo essere molto lieti, noi sappiamo che cosa ci aspetta. Questa vita ha un valore, ma di fronte alla vita eterna, noi qui sulla terra siamo soltanto passeggeri.

La veggente sottolinea questo aspetto della gioia e della speranza che dobbiamo avere guardando il futuro.

Come sapete la Madonna manda i messaggi alla Parrocchia e a tutta la gente ogni giovedì. Il penultimo giovedì la Madonna ha detto proprio che ci prepara ogni giorno, cioè che vuole ogni giorno vestirci di santità, di obbedienza, di bontà di Dio, per farci più belli e più pronti per la venuta del Signore.

Nell'ultimo messaggio, di giovedì 31 ottobre, la Madonna ci ha invitati tutti quanti a lavorare nella Chiesa e ha detto di lavorare secondo le possibilità. Poi ha sottolineato che tutti possiamo lavorare, però non lo facciamo perché non ci sentiamo in grado di farlo. Allora ci ha detto di avere coraggio, di offrire, ciascuno di noi, piccoli fiori, le nostre vite a Dio e attraverso questi fiori di far felici la Chiesa e Gesù. Ci ha invitati a collaborare per la salvezza del mondo.

Ieri mentre stavo con la gente ho sentito che l'umanità è in crisi e che tutti noi siamo in crisi e si vede che siamo in crisi anche attraverso i pellegrini che si recano a Medjugorje.

La crisi è che ciascuno parla delle difficoltà: mancano i soldi, ci sono molte malattie. Dicono che ogni sette italiani uno muore di cancro.

Ho sentito questa statistica da un medico, non so se sia vera. Comunque si lamentano delle malattie, dei pochi posti di lavoro. Il mondo cerca attraverso le conferenze di fermare le guerre, però abbiamo preparato un suicidio collettivo di umanità, perché abbiamo già prodotto tante armi e siamo capaci di distruggere la terra. Si sente da per tutto un lamento e la gente sente la crisi.

Io vorrei sottolineare tre punti i quali dovrebbero essere tre luci per noi cristiani.

Prima di tutto: la fede. Noi non contiamo sulla vita eterna. Nella misura in cui per noi la vita eterna non è una realtà, ma è qualche cosa un « può darsi », noi siamo tristi, non possiamo vivere la festa di tutti i Santi, senza questa fede.

Se qualcuno venisse a dirvi: « Voglio scaricarti da tutti i tuoi problemi e voglio farti felice e beato », che cosa fareste? Vorreste questo? Gesù si è presentato così, ieri. Avete riflettuto che cosa vuol dire beati i poveri, beati i tristi? Per fortuna non ha detto beati i ricchi, beati i potenti, beati coloro che si sentono bene, in salute, ma ha detto beati voi che siete in crisi. È una cosa incredibile: come mai noi cristiani non abbiamo scoperto questo? Come mai non lo pratichiamo? Beati tutti voi che siete in crisi, perché a voi appartiene il Regno di Dio.

Questo momento di crisi in tutta l'umanità è un momento molto favorevole per noi cristiani per scoprire Dio. È proprio una grazia per scoprire Dio. Davvero vi dico: beati voi se avete delle sofferenze. Però non beati voi con le sofferenze, ma beati voi se voi nelle vostre sofferenze scoprite Dio e la vita eterna.

Se davvero davanti a noi esiste una luce per la vita eterna, per il Cielo, per il Paradiso, noi siamo consapevoli che le malattie e le difficoltà sono per noi soltanto grazie, grazie per essere purificati, per essere più vicini a Dio attraverso le sofferenze che vengono nel mondo. Ma ho visto molti pellegrini che hanno messo la materia e la vita terrestre al primo posto e poi Dio, che ci aiuti un pochettino su questa terra e dopo la morte. Con questa fede voi non potete essere beati, con questa fede non potete essere felici qui sulla terra e non entrerete nel Regno di Dio.

Dobbiamo. mettere, tutti quanti, davanti a noi questa fede di vita eterna: la morte e la risurrezione. Allora possiamo andare verso il futuro con la gioia, con la beatitudine, perché ci aspettano le cose bellissime.

Se io nella mia vita potessi fare qualche cosa per voi lo farei: darvi questa beatitudine. E sapete, quando arrivate a questa beatitudine, allora né la malattia, né la morte, né la persecuzione - come dice San Paolo - nessuno ci strapperà da Gesù Cristo. Ma non soltanto da Gesù Cristo; nessuno ci separerà dalla gioia, dalla pace, dalla sicurezza, da una vita felice. Ecco noi tutti dobbiamo diventare santi.

Chi non decide di essere santo non avrà neanche su questa terra la felicità nel cuore, non entrerà nel Regno di Dio. È una cosa naturale che la veggente che ha visto il Paradiso, ha incontrato la Madonna, ci dica che dobbiamo andare verso il futuro con gioia. Però vi dico una cosa molto importante se voi volete arrivare a questa beatitudine. In questi giorni Gesù continua a portarci avanti verso Gerusalemme. Ogni giorno nella Messa seguiamo il Vangelo di Luca e Gesù pian piano va verso Gerusalemme. È deciso, però vediamo che vuole che anche noi siamo decisi ad entrare in questa gioia. Quello che mi ha colpito molto l'altro ieri, mentre preparavo la predica per la festa di tutti i Santi, è la parabola di Luca dove Gesù parla del banchetto. Il padrone ha preparato il banchetto per gli invitati e i servi sono andati a chiamare la gente, ma tutti si scusavano. Uno era sposato, uno aveva comperato un campo, l'altro... non so. Ma tutti erano gentili: « Scusami non posso venire ». Il padrone si è arrabbiato e non ha permesso a nessuno di entrare.

Quello che mi ha colpito è proprio questo: tutti si sono scusati, erano molto gentili, però nessuno è entrato nel Regno di Dio.

E Gesù ha raccolto, il padrone ha raccolto la gente sulla strada per portarla al banchetto. Io veramente di fronte a questa parabola riconosco che tutti noi cristiani siamo gente che si scusa: « Non ho tempo per pregare, devo andare lì, devo guadagnare di più ». Guardate: mettetevi di fronte a questa parabola, leggete il Vangelo e vedrete quante scuse ci sono dentro di noi. Le scuse arrivano fino ad una convinzione che per Dio non abbiamo neanche un minuto durante la giornata. È una cosa bruttissima, ma tutta la gentilezza di scusarci davanti al Signore è inutile. Se voi siete invitati a Milano, a Parma, a Roma per prendere molti soldi e non avete mai tempo di andare a prenderli, li prenderete? Non li prenderete mai. E così siamo anche di fronte a Dio. Noi viviamo una situazione di ateismo pratico in cui diciamo: « Per me Dio non è utile, non ho tempo per Dio ».

Veramente vorrei mettere nei vostri cuori questa parabola.

Seguite il Vangelo di Luca dove vedrete che soltanto le persone decise a lasciare tutto per entrare nel Regno di Dio entreranno nel Regno.

Lasciare anche la moglie, anche il marito, anche il denaro, non per lasciarli, ma per mettere Dio davanti, metterlo al primo posto. Come dice Gesù, non è utile per me se io perdo la vita eterna, avere tutti e due gli occhi. Devo staccare anche il mio braccio e in questo senso dobbiamo essere decisi per cercare il Regno di Dio. Se lo cercheremo lo avremo.

Un altro punto, un'altra luce che io voglio accendere nei vostri cuori: amate. Pochi giorni fa ho parlato con una ragazzina di tredici anni. Mi sono avvicinato perché ho sentito che era in difficoltà e appena ho incominciato a chiedere: « Come stai? ». Ha risposto: « Direi male ».

Ho incominciato a parlare un pochettino e la ragazzina si è messa a piangere. Perché? La ragazzina si è trovata in una difficoltà senza speranza. Aveva ottimi risultati a scuola, adesso ha tutti voti bassi. Quando viene in chiesa non si comporta bene, è nervosa.

Mi ha spiegato la situazione. Dice: « Ogni anno perdo il tempo, non riesco a studiare, quando vado a scuola mi sgridano, quando vado a casa mi sgridano, quando vengo in chiesa i sacerdoti mi sgridano. Tutti dicono la verità che io faccio degli sbagli, ma nessuno mi ama ». E davvero ho visto che nessuno l'ama. Allora le ho detto: « Adesso facciamo qualche cosa noi due e cominceremo a risolvere il tuo problema ». Ci siamo messi d'accordo per andare avanti e la ragazzina è rimasta consolata.

Però in quel momento ho visto che nella società d'oggi, in tutto il mondo ed anche nella Chiesa c'è poco amore. Ci sono molti poliziotti che guardano se qualcuno sbaglia o non sbaglia. Purtroppo spesso anche i genitori si sono trasformati in poliziotti che sgridano e non capiscono, perché l'amore deve capire ogni situazione e promuovere quella positiva.

Nello stesso tempo mentre vi parlo dell'amore e della fede, devo accendere la terza luce: la speranza.

Quella ragazzina si sentiva perduta, non poteva andare né a sinistra, né a destra, perché non era amata. Ci siamo messi a trovare i punti di uscita per realizzare il suo programma; io spero di portarla avanti.

Vi ho detto che la fede, l'amore e la speranza sono la radice della nostra salvezza; noi cristiani dobbiamo vivere questa radice della nostra salvezza: la fede in Dio e nella vita eterna. Non la fede che qualche cosa esista dopo la morte, ma la fede che io devo raggiungerla; e oggi la cosa è importantissima per me.

Dall'altra parte io potrò portare questa luce della salvezza e i messaggi della Madonna soltanto se il mio cuore è in grado di amare. Potrò andare avanti con gioia soltanto se potrò portare la speranza. Allora se voi, con tutte le vostre crisi, con tutte le vostre lamentele, con tutte le vostre malattie, offrite la vostra vita e vi incamminate sulla strada con queste luci della fede, dell'amore e della speranza, sarete felici appena vi incamminate.

Offrite la vostra vita a Dio se volete sperimentare. Mai sarete felici quando riceverete cento milioni di lire, invece quando darete qualche cosa del vostro bisogno al prossimo, quando voi offrirete la vostra vita a Dio con tutte le malattie, allora voi raggiungerete la beatitudine, la felicità.

L'ultimo giovedì nel messaggio che la Madonna ha dato al gruppo di preghiera, dice tra l'altro: « Dio vi ama molto, vi ama cento volte di più dei vostri genitori », e la Madonna voleva che le persone offrissero, aprissero i cuori a questo amore.

Io vorrei soltanto sottolineare di nuovo queste parole: Dio ci ama mille volte di più dei nostri genitori. Allora apriamo anche noi i nostri cuori, quando in questo momento questo amore di Dio è manifestato anche attraverso la Vergine, la quale ci insegna come arrivare nella casa paterna.

La Madonna in un messaggio ha detto: « Se voi volete essere più forti del male e crescere nel bene, allora fatevi una coscienza attiva », cioè pregate molto. Allora quando avete pregato, leggete un brano del Vangelo e prendete la Parola del Vangelo e piantatela nel vostro cuore e coltivatela durante la giornata. Secondo me questa è la strada della risurrezione. Molte confessioni diventano quasi inutili, perché la gente si confessa e il giorno dopo è uguale, continua a comportarsi come prima. Molti pellegrinaggi sono falliti, le persone sono andate ad adorare e pregare in diversi santuari e quando tornano a casa dicono: « L'ho fatto » e basta.

Se voi volete essere sempre più forti bisogna ogni giorno pregare, cercare la Parola del Signore che guarisce l'anima, porta avanti, aumenta la grazia, fa più forti, fa crescere nella fede, nell'amore, nella speranza. Allora voi diventerete sempre più forti, sempre più illuminati. Proprio questo vorrei sottolineare: quando tornate da Medjugorje in Italia, vi pregherei di continuare a fare il vostro pellegrinaggio verso Dio, verso la Parola di Dio.

Signore Gesù Cristo, ti prego per intercessione della Beata Vergine Maria di guardare tutti questi pellegrini, di aprire i loro cuori a vera fede, a vero amore e.a vera speranza.

Gesù Cristo, tu vuoi salvare tutti quanti, tu cerchi tutti gli uomini e sei felice con tua Madre, perché vedi qui questi pellegrini e le loro intenzioni. Ti prego aiutali affinché ciascuno di loro possa aprire il suo cuore.

Gesù, aiutali affinché ciascuno possa vivere la tua beatitudine nelle crisi in cui vivono. Ti prego di benedire tutti gli ammalati, tutti i sofferenti, tutte le persone che soffrono di qualsiasi problema affinché tutti sentano la beatitudine.

Gesù Cristo, ti prego per la grazia, affinché ogni pellegrino possa rispondere alla tua chiamata senza scuse e vivere per la vita eterna. Ti prego per la decisione, affinché ciascuno di loro sia deciso ad appartenere totalmente a Te, a lasciare tutto quello che impedisce di arrivare a Te.

Ti prego, Gesù Cristo, di aprire i loro cuori per accettare i doni che Tu dai con Tua Madre a ciascuno qua presente e all'umanità intera. Manda il Tuo Spirito, affinché queste persone capiscano la Tua risposta nei loro cuori.

Manda il Tuo Spirito a benedire le loro famiglie, le loro parrocchie, le loro comunità, i loro ospedali.

Manda il Tuo Spirito a benedire il loro paese e tutto il mondo. E io vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.


Fonte:Medjugorje Libro Rosso

lunedì 7 giugno 2021

Rinviato il Ritiro Spirituale Internazionale a favore della Vita e per i sacerdoti a Medjugorje

 



Medjugorje: Rinviato il Ritiro Spirituale Internazionale a favore della Vita e per i sacerdoti

La parrocchia di Medjugorje ha annunciato che l'8° RINNOVO SPIRITUALE INTERNAZIONALE PER LA VITA e il 25° RINNOVO SPIRITUALE INTERNAZIONALE PER I SACERDOTI sono stati RINVIATI a causa dell'intera situazione causata dal Corona Virus

L'8° RINNOVAMENTO SPIRITUALE INTERNAZIONALE PER LA VITA doveva svolgersi a Medjugorje dal 5 all'8 maggio 2021. Si tratta di un rinnovamento spirituale con la Madre della Vita per i medici e il personale medico, difensori della Vita, preghiera per coloro che hanno perso un bambino, che sono stati feriti dall'aborto, dall'aborto spontaneo, per i coniugi che vogliono figli, per gli attivisti pro-vita, per le vittime di violenza domestica, i genitori single, le donne incinte...

Il 25° RINNOVO SPIRITUALE INTERNAZIONALE DEL SACERDOTE si sarebbe tenuto a Medjugorje dal 5 al 10 luglio 2021.

Già da qualche anno tutti i rinnovamenti spirituali organizzati in parrocchia avevano un tema comune. Sotto il tema scelto dei rinnovamenti spirituali che sono stati annunciati a Medjugorje per il 2021, "Che cosa devo fare di buono?" (Mt 19, 16). 
Per ora è stata confermata solo la tenuta di MLADIFEST dal 1 al 6 agosto 2021.
 
 

medjugorje-info.com

 
 

"Questa voce ci dice quello che Dio oggi vuole da noi"- Commento di Fra Ljubo Kurtovic

 


    
COMMENTO AL MESSAGGIO DEL 25 AGOSTO 2004
Cari figli, vi invito alla conversione del cuore. Decidetevi, come nei primi giorni della mia venuta qui, al totale cambiamento della vostra vita. Così, figlioli, avrete la forza di inginocchiarvi e davanti a Dio aprire i vostri cuori. Dio sentirà le vostre preghiere e le esaudirà. Io davanti a Dio intercedo per ognuno di voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.
La Madre Maria esorta i suoi figli alla conversione del cuore. Ognuno di noi è importante per lei e tutti noi siamo suoi figli. Ecco perché, in quanto Madre, noi ed il nostro cuore siamo importanti per Lei. Così come Giovanni il Battista, a suo tempo, fu invitato alla conversione, lo stesso fa la Vergine Maria. Non è un caso che la Madre Maria sia venuta a noi qui e proprio nel giorno della solennità di S. Giovanni Battista, il 24 giugno 1981. Così come S. Giovanni, anche Lei invita e prepara la via al Signore nel cuore degli uomini in questa epoca e da così tanti anni. La voce del cielo attraverso Maria risuona oggi in terra. E’ la voce di Maria che chiama i suoi figli. Questa voce riecheggia e rinnova le vite di molti nel deserto e nello squallore di questo mondo per tutti coloro che sono lontani da Dio. Questa voce non intende spaventarci. E’ una voce che non ci minaccia, ma che ci dice quello che Dio oggi vuole da noi.

I messaggi della Madre Maria non sono piacevoli e leggeri, ma molto esigenti. E’ una voce dura per le orecchie di questo mondo. La Madre Maria è perseverante e paziente con noi. L’amore la spinge a parlarci e a distoglierci dal male e dal peccato. La Madre vuole ispirarci una freschezza nuova, un ardore nuovo e lo slancio celeste.

Rivolgere il cuore a Dio significa volgersi a Colui che è l’unico che può placare la nostra fame e la nostra sete per quello di cui abbiamo bisogno più che del pane terrestre e delle cose di questo mondo, che non possono né soddisfarci né liberarci. Convertire il cuore significa credere e quindi scegliere Dio. Dio stesso si è reso impotente dinanzi alla nostra libertà. Senza la nostra volontà persino Lui non può fare nulla in quel nostro cuore che Egli stesso ha creato. Ciò dimostra quanto ci ami, senza però volerci costringere all’amore.

La nostra Madre celeste ben conosce l’ardore dei primi giorni delle sue apparizioni, l’entusiasmo che c’era nel cuore della gente per la sua presenza. La Vergine Maria ed il suo cuore materno non sono cambiati dai primi giorni delle apparizioni fino ad oggi. Non è Lei ad avere bisogno del cambiamento, ma noi. Sappiamo anche molto bene come ci entusiasmiamo facilmente e con quanta facilità tale entusiasmo si plachi in noi. Per poter essere vivi abbiamo continuamente bisogno di cibo. Allo stesso modo abbiamo bisogno del contatto continuo con Dio attraverso la preghiera col cuore e nella fede.

La Vergine Maria ci invita a cambiare in modo pieno e radicale la nostra vita. Dio non ci chiede soltanto le vuote parole di una preghiera, ma un po’ di tempo. Dio ci chiede tutto, perché è tutto per noi, ha donato se stesso affinché anche noi ci donassimo a Lui. C’è bisogno di una decisione radicale che ci porti a metterci in ginocchio. In ginocchio davanti a Dio, conosceremo il suo cuore. Solo allora Dio non sarà più un estraneo per noi, ma un amico. Dio diverrà qualcuno con cui stare ed al quale il nostro cuore e la nostra anima anelano, perché soltanto in Lui c’è quella pace che niente e nessuno può donarci. Solo in ginocchio si può aprire il cuore al creatore delle nostre vite. Dinanzi a Lui siamo solo creature e non creature qualsiasi, ma amate. Credo che non siamo consapevoli di questo dono celeste che Dio ci fa oggi tramite la Madre Maria, che non soltanto ci parla, ma ci apre il suo cuore materno che ci ama e che desidera che ci consacriamo a Lei. Ella ci rivela quanto sia potente l’amore di Dio, che è perseverante nonostante la nostra cecità e la nostra sordità Soltanto in ginocchio e nella preghiera scopriremo il cuore della Madre, nel quale c’è amore per ognuno di noi, ma anche dolore per ogni cuore cieco e sordo.

Grazie, o Madre, per la tua intercessione, per la tua preghiera che rivolgi a Dio per ognuno di noi. Grazie perché non ti allontani da me, da noi.

Fra Ljubo Kurtovic-
Medugorje 26.8.2004.
 
medjugorje.altervista.org

sabato 5 giugno 2021

Il 25 giugno, per il 40° anniversario delle apparizioni della Madonna, si svolgerà una processione dal Podbrdo alla Chiesa di San Giacomo


 Celebrazione del 40° anniversario delle apparizioni della Madonna

Fervono i preparativi nella parrocchia di Medjugorje per il 40° anniversario delle apparizioni della Madonna. La parrocchia e i parrocchiani si sono preparati intensamente per tutto quest'anno. Così, esattamente un anno prima di questo anniversario giubilare, un gruppo ha iniziato a recitare il rosario ogni mattina sul Podbrdo.

Nove settimane prima dell'anniversario, la parrocchia di Čitluk ha iniziato un pellegrinaggio da Čitluk a Medjugorje e lo farà ogni domenica fino alla fine di giugno.

Come ogni anno, la parrocchia di Medjugorje preparerà una novena in cui si reciterà il rosario nel programma di preghiera serale, e in quei nove giorni alla vigilia del 40° anniversario delle apparizioni della Madonna

Alla vigilia delle apparizioni della Madonna, il 24 giugno, festa di S. Giovanni Battista, ci sarà una tradizionale "marcia della pace "da Humac a Medjugorje. Questa processione di preghiera ebbe origine nel 1992, in piena guerra, quando un gruppo di pellegrini stranieri guidati dall'amante di Medjugorje Hubert Liebherr partì a piedi da Humac a Medjugorje, pregando per la pace nella Croazia e nella Bosnia ed Erzegovina devastate dalla guerra.

La novità di quest'anno è che nell'anniversario dell'apparizione, il 25 giugno, si svolgerà per la prima volta una processione dal Podbrdo - il luogo in cui la Madonna è apparsa per la prima volta - alla chiesa di S. Giacomo a Medjugorje. La processione partirà dal Podbrdo alle 16.30 in modo che i partecipanti possano raggiungere la chiesa parrocchiale prima dell'inizio del programma di preghiera serale. Poi, nell'area dell'Altare Esterno, dopo la preghiera del rosario, inizia la celebrazione eucaristica centrale con una processione con la statua della Madonna alle ore 19.
 
Medjugorje hr 
 

venerdì 4 giugno 2021

"Occorre perseverare nel bene". L' amore sincero è perseverante.- MESSAGGIO DEL 25 MARZO 1992 E COMMENTO

 


 MESSAGGIO
DEL 25 MARZO 1992
Cari figli, oggi come mai prima vi invito a vivere i miei messaggi e a metterli in pratica nella vostra vita. Io sono venuta a voi per aiutarvi e perciò vi invito a cambiare vita, perché avete preso un misero cammino: la via della rovina. Quando vi ho detto:'pregate, digiunate, riconciliatevi ', avete preso questi messaggi superficialmente. Voi avete iniziato a viverli per poi, però, lasciarli perché era difficile. No, cari figli! Quando qualcosa è bene, occorre perseverare nel bene e non pensare:'Dio non mi vede, non ascolta, non aiuta '. Così vi siete allontanati da Dio e da me per il vostro misero interesse. Io desideravo fare di voi un'oasi di pace, di amore, di bontà. Dio desiderava che voi con il vostro amore e con il suo aiuto faceste miracoli e deste l'esempio; perciò ecco che cosa vi dico:satana si prende gioco di voi e delle vostre anime e io non posso aiutarvi perché siete lontani dal mio cuore. Perciò pregate e vivete i miei messaggi e così vedrete i miracoli dell'amore di Dio nella vostra vita quotidiana. 
Grazie per aver risposto alla mia chiamata!
 
 COMMENTO:
Molti pellegrini pensano che questo sia un messaggio molto duro, detta­to dalla disperazione di Maria. E allora sorge la domanda: Maria si è forse spazientita con noi a causa dei nostri cuori freddi e impietriti? Come dob­biamo interpretare questo messaggio? Io sono convinto che dovremmo riflettere su tre cose.

 Invitiamo tutti i pellegrini a pregare molto per questa Parrocchia, di modo che l'amore originario possa realizzarsi nuovamente in tutti i suoi membri! Possa questo mes­saggio essere uno stimolo a interrompere qualsiasi gioco con il peccato e con Satana.
Dobbiamo abbandonare tutti il cammino della distruzione e consentire a Dio, attraverso di noi e con noi, di operare i miracoli del suo amore e que­sto in modo che la vita umana, assieme a ogni altra forma di vita in natura, abbia maggiori possibilità e che, alla fine, possiamo ottenere la vita eterna.

Quando ascoltiamo nostra Madre possiamo sentire solo l'amore che ha per noi. E quando sappiamo di essere amati, riceviamo la forza e il corag­gio di...

CAMBIATE VITA, PERCHÉ AVETE PRESO UN MISERO CAMMINO: LA VIA DELLA ROVINA
Il significato più profondo del messaggio di pace non consiste unicamen­te nell'invito ad evitare la guerra, ma è soprattutto un invito alla conversio­ne rinnovata a Dio e a una decisione radicale per la vita. La vita sulla terra è un dono di Dio.
La vita è su molti livelli, a cominciare da quello vegetale, quello animale, fino a quello umano. La vita dei livelli inferiori deve servire la vita dei livelli superiori e per questo Dio ha posto l'uomo sulla terra a coronamento del creato, affinché cooperasse con Lui alla preservazione e al progresso del mondo. Le più recenti innovazioni tecnologiche probabilmente realizzano solo una piccola parte delle possibilità che abbiamo a disposizione nella natura per la vita umana e di ogni altra creatura, secondo la volontà di Dio e il suo progetto.
Le Scritture ci dicono che Dio non vuole la morte ma la vita e in abbon­danza. Iì livello più alto di vita sulla terra, quello umano, ha due possibilità: avorare per il miglioramento del mondo oppure lavorare contro di esso e portarlo alla distruzione. Iì segreto più grande è proprio il segreto della distruzione. Iì cuore umano brama la vita in abbondanza, e già qui sulla ter­ra.
Eppure l'uomo sta operando proprio nella direzione opposta e si è incamminato sulla via della distruzione. Iì cammino della distruzione è un cammino miserevole, in cui tutti soffrono, i distruttori come i distrutti. Ma chi soffre di più è proprio Colui che ama la vita più di tutti e che fa di tutto per preservarla dalla distruzione. Egli è l'Onnipotente, Colui che ama immensamente tutto il suo creato. Visto dal punto dì vista umano, è la Madre la prima a soffrire dell'opera di distruzione. Quindi, Maria, la Regina della Pace, dice che anche Lei è venuta per aiutarci. E restata assieme a noi tanto a lungo per sviarci dal cammino della distruzione e per condurci lun­go un nuovo cammino. Ha cercato di crescerci nell'amore per la vita. I suoi appelli: "Pregate, digiunate, convertitevi e riconciliatevi" sono messaggi presi dal Vangelo.
La nostra superficialità, però, è salda e ha ostacolato una più profonda collaborazione con Lei. L'amore per la vita non ha potuto affondare radici profonde. lì seme della conversione, della preghiera, del digiuno e della riconciliazione non ha potuto dare frutti, perché è caduto su un terreno pie­troso. A chi sono rivolte queste parole?
Qui, nella Parrocchia, possiamo dire senza esitazioni che siamo noi ad esserci incamminati sulla strada della distruzione.
Siamo noi che abbiamo cominciato a vivere i messaggi con gioia, ma che poi ci siamo stancati. Con pari diritto, i pellegrini possono porsi una seria domanda.
Cos'è accaduto al seme dei messaggi nella mia vita?
Le preoccupazioni terrene, le cose materiali, la forte tentazione del pec­cato hanno forse reso il mio cuore duro e arido?
E il mio pellegrinaggio a Medjugorje e le meravigliose esperienze che ho fatto sono andati perduti nel deserto della quotidianità?
Ognuno può rispecchiarsi chiaramente nello specchio di questo messag­gio, ma nessuno dovrebbe comunque giudicarsi!

QUANDO QUALCOSA È BENE, OCCORRE PERSEVERARE NEL BENE
Assieme a milioni di pellegrini abbiamo sperimentato che è meglio vive­re con Dio, aprirsi a Dio, ricevere la pace nella preghiera, ricevere il potere del perdono nella Confessione e perdonare. Abbiamo provato quanto è bello. Il "tarlo del torpore" ha attaccato molte decisioni positive e molti sono rimasti senza fiato.
Di conseguenza, il bene che avevano conosciuto gli sta sfuggendo e si ritrovano ancora una volta sul cammino della distruzione. Dobbiamo ren­derci conto che quando noi stessi non ci impegniamo più e restiamo solo tiepidi, allora cadiamo nella tentazione di lamentarci con Dio, dicendo che è Lui a non vederci, a non ascoltarci e a non aiutarci. Con il Salmista, pos­siamo dire: "Perché Colui che ha creato l'occhio non ci vede e Colui che ha creato l'orecchio non ci ascolta e l'Onnipotente non ci aiuta?". Ebbene, è esattamente il contrario! Perché gli assetati non vengono al pozzo e invece si consumano di sete? Perché l'indifeso non cerca aiuto ma si arrende alla sua impotenza?
Ci troviamo di fronte al "segreto della distruzione" e alla resistenza al be­ne. In questo modo, molti si sono lasciati allontanare da Dio e dall'amore materno di Maria e si trovano sulla via della distruzione.
La capacità di resistere nel bene e la perseveranza sulla via del bene è veramente una grazia che dovremmo chiedere e ricevere con gratitudine. Ma anche la resistenza e la perseveranza hanno delle condizioni nel cuore umano. L'umiltà, la fedeltà e l'amore incondizionato vengono dal cuore che ama sinceramente e l'amore sincero è perseverante.
E queste condizioni sono grazie che Dio desidera concederci e che noi possiamo ricevere.

IO DESIDERAVO FARE DI VOI UN'OASI DI PACE, D'AMORE E DI BONTÀ
Nostra Signora ripete chiaramente quali fossero i suoi desideri. Questo è anche il Piano di Dio. L'Oasi della Pace ci dice che non solo eravamo chia­mati a ricevere qualcosa da Dio, ad accettare qualcosa per poter vivere in pace, ma anche per farci oasi per il nostro prossimo, testimoniando agli altri l'amore e la benevolenza di Dio. Non c'è piano nè opera più bella per il cuore umano di questo piano e di questa opera. Scopriamo in noi il grande desiderio di essere così e un nuovo desiderio di incontrare qualcuno che con la nostra stessa volontà sia il tipo di persona di cui noi abbiamo biso­gno. Anche qui ci confrontiamo con il segreto del peccato, dell'isolamento e della distruzione. La cosa più bella negli eventi di Medjugorje è stato il fat­to che molti hanno riscoperto in se stessi il progetto di Dio e si sono decisi per esso con grande entusiasmo. Questo può essere solo la conseguenza di un amore materno.

SATANA SI PRENDE GIOCO DI VOI E DELLE VOSTRE ANIME E IO NON POSSO AIUTARVI
Sono parole scioccanti! Questa non è solo una situazione pericolosa per la madre, ma anche per i suoi stessi figli. Per la madre è triste dover assi­stere allo spettacolo dei suoi figli che si lasciano trascinare, ingannare e distruggere dal maligno. Invece di farsi Oasi di Pace, amore e bontà, alla fine di questo gioco pericoloso che distrugge gli altri, essi stessi rimangono distrutti. La causa dell'impotenza non sta in Maria né in Dio; Dio ama ed onora amorevolmente la libertà dei suoi figli. Ma appena i figli desiderano tornare a Lui, Egli offre loro una nuova possibilità. Dio è Onnipotente solo se l'uomo, liberamente, dice "sì". Maria può realizzare il suo piano miraco­loso solo se i suoi figli glielo consentono. TUTTI dovremmo tornare alla preghiera e attraverso essa a Dio. Allora il miracolo dell'amore di Dio potrebbe ancora realizzarsi nella nostra vita, nella vita della nostra famiglia e in ogni nazione!
O Padre, Ti ringraziamo di averci inviato il Tuo unico Figlio, Gesù Cristo, consentendoGli di liberarci tramite la Sua sofferenza e la Sua morte sulla Croce. Ammettiamo di esserci incamminati sulla via della distruzione e quindi Ti imploriamo, o Padre, di concedere a tutti noi la grazia della con­versione, affinché attraverso la riconciliazione, la preghiera e il digiuno pos­siamo ricominciare tutto da capo. Signore, perdona i nostri peccati e realiz­za il piano di creare un 'Oasi di Pace e di bontà che hai affidato a Maria, qui come nel resto del mondo.
Non permettere a Satana di farsi gioco delle nostre anime. Dacci la forza di resistergli; Te lo chiediamo per tutti coloro che si sono consacrati a lui seguendo le vie dell'occulto. Liberali facendo entrare in ogni cuore la luce, la vita e la pace della Pasqua. Amen.

Medjugorje, 29 marzo 1992
 
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