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giovedì 21 ottobre 2021

Il 21 ottobre si festeggia il Beato don Pino Puglisi, ucciso dalla mafia. Ha pagato con la propria vita...

 


Il 21 ottobre si festeggia Beato don Pino Puglisi, ucciso dalla mafia

Don Pino Puglisi è stato un prete italiano, ucciso da Cosa nostra il giorno del suo 56esimo compleanno a motivo del suo costante impegno evangelico e sociale
Il giorno 21 ottobre di ogni anno, la Santa Romana Chiesa Cattolica festeggia e commemora il Beato Don Pino Puglisi, che ha pagato con la propria vita l’amore e la passione che metteva nell’aiutare quanti venivano schiacciati dai soprusi della mafia. Un uomo che con il proprio esempio, ha dato il giusto slancio a una popolazione e allo stesso Stato Italiano, per trovare la forza e la fermezza opportuna per dire basta alle ingiustizie che si era costretti a subire. 
 
Giuseppe detto Pino, nacque a Palermo il 15 settembre 1937 e per la precisione nel quartiere di Brancaccio, da una famiglia di umili origini, da genitori molto devoti e che per guadagnarsi da vivere erano rispettivamente un calzolaio e una sarta. Fin da piccolo, Pino avvertiva dentro di sé, alquanto impellente il desiderio di poter servire il Signore e di voler essere da conforto per quanti si trovassero in difficoltà per una qualsiasi ragione. All’età di sedici anni decise di seguire tale vocazione entrando nel seminario presente sul territorio di Palermo, per un percorso formativo che ebbe la durata di circa sette anni e che nel 1960 lo porterà a essere ordinato sacerdote. I suoi prima incarico furono quelli di vicario presso la parrocchia nella borgata di Settecannoli. Dopo nemmeno un anno, gli fu dato l’incarico di coprire il ruolo di rettore della Chiesa di San Giovanni dei Lebbrosi.Intorno al 1963 fu spostato presso l’orfanotrofio Roosevelt, dove riuscì a trovare la dimensione ideale per dare sfogo alla sua grande forza interiore e alla sua passione. Infatti, riuscì a dare il meglio di sé nell’impartire i giusti insegnamenti a bambini e giovanissimi, per un’opera che si paleserà essere molto importante soprattutto per tenere i ragazzi quanto più lontano possibile dal mondo della criminalità, che soprattutto in zone molto povere, veniva spesso considerata a torto come unica possibilità per sopravvivere o quanto meno avere una vita dignitosa. Gli anni ’70 e ’80, li passerà coprendo incarichi similari a quelli avuti nei primi giorni della propria vita. Nella seconda parte del 1990 assume il ruolo di parroco presso la parrocchia di Brancaccio, in una zona in cui l’influenza della mafia era straordinariamente forte soprattutto per la presenza di una famiglia mafiosa che controllava il territorio e che faceva riferimento ai Corleonesi e in particolare a Leoluca Bagarella.
Questa è la fase in cui c’è il massimo apporto e l’esempio massimale che Padre Puglisi offre non solo a Palermo a tutta l’Italia di come si possa combattere la mafia senza l’utilizzo della violenza. La sua straordinaria opera, era rivolta a evitare che le generazioni future potessero essere assoldate dai criminali, spezzando così una catena che da decenni stava andando avanti. L’influenza che Don Puglisi era talmente forte che la mafia non trovò altro modo di averne la meglio se non quello di assassinarlo davanti al portone della propria abitazione il 15 settembre 1993, nel giorno del suo 56esimo compleanno. Il ricordo e l’esempio di Beato Puglisi è molto forte tant’è che è stato beatificato il 25 maggio 2013.

mercoledì 20 ottobre 2021

La veggente Marija: "Un uomo che prega è un uomo sereno, che vive con Dio, che si ...."

 



La veggente Marija:"Dice la Madonna  che tante persone sono lontane da Dio perché non pregano. Io penso che la preghiera è il carburante che porta avanti la nostra vita, perché un uomo che prega è un uomo sereno, che vive con Dio, che si lascia guidare da Dio. Io penso, come la Madonna dice, uno che prega, ascolta, guarda, ringrazia, è un uomo positivo, con la vista “larga” e noi siamo chiamati ad essere così.

Non pregando si perde la fede, pian piano si perde tutto perché come dice la Sacra Scrittura: "Maledetto l’uomo che confida nell’uomo". Perché molte volte noi siamo guidati dagli uomini, dalle donne, dal modernismo, dal consumismo, dai mezzi di comunicazione… Invece la Madonna ci chiama, ci invita in questi anni, ad essere con Dio.

Quando cominciamo ad avere il gusto della preghiera, quando cominciamo ad avere il nostro rapporto personale con Dio, poi noi ne sentiamo il bisogno. 
 
 Noi ultimamente abbiamo fatto un ritiro e c’erano delle domande:
Qual è il primo pensiero quando mi sveglio, cosa faccio? Le persone hanno detto i bambini, la famiglia, il lavoro.. E io ho chiesto: E Dio? Tante volte anche le persone che vanno ad un ritiro non hanno Dio. Il primo pensiero dev’essere Dio quando ci svegliamo, come la preghiera che facciamo (Ti adoro) perché Dio ci ha creato, ci ha conservato nella notte… Abbiamo un senso della vita perché ci ha creato, il nostro senso deve essere in Dio.”

 Cosa vuol dire la Madonna quando dice: “voi siate preghiera?

Marja: “Che noi preghiamo per quello che la Madonna dice,che diventiamo testimoni, la preghiera per quelli che non pregano non amano non adorano, la Madonna ci chiede di essere preghiera, cuore, amore, tutto ciò che oggi manca e di cui l’uomo ha bisogno. La Madonna dai primi giorni delle apparizioni, desidera che diventiamo le Sue mani prolungate.”

La Madonna vuole che abbiamo Dio nel nostro cuore 24h su 24h, nella nostra mente e poi Lui ci guiderà, ci ispirerà, vivendo i Suoi comandamenti anche in mezzo a tutti i nostri lavori quotidiani, se mettiamo Dio al primo posto, come dice la Madonna, a quel punto tutto il resto andrà liscio.
 
La Madonna ha chiesto dall’inizio, di preghiera nella parrocchia, noi abbiamo cominciato in chiesa; poi la Madonna ha chiesto gruppi di preghiera nella parrocchia, poi ha chiesto gruppi di preghiera come famiglia, ha detto di mettere la Sacra Scrittura in un posto visibile in casa e leggetela ogni giorno; poi ha chiesto il rosario. La prima cosa che la Madonna ha chiesto era la Bibbia, noi eravamo sotto il regime comunista, non era facile comprare la Bibbia, P. Jozo che era parroco ha ordinato la Sacra Scrittura in ogni famiglia e noi abbiamo fatto in ogni casa un piccolo altarino con l’immagine della Madonna, la Sacra Scrittura, una candela ed è diventato il nostro posto dove pregavamo insieme nella sala, chi si metteva seduto, chi inginocchiato, ognuno come poteva, i bambini sdraiati sui tappeti… La preghiera ci univa, dopo si rimaneva a chiacchierare, cantare. Si creava una bella atmosfera di famiglia.


 Con Dio abbiamo tutto. Finché non abbiamo Dio il nostro cuore non è in pace.

Voglio pregare Signore, solo pregare.Voglio pregarti perché....

 


Voglio pregare Signore, solo pregare.

Voglio pregarti perché Tu sei Colui che sei: “Io sono il Signore Dio tuo: Fuori di me non esiste nulla”.

Voglio pregare perché sono ciò che sono: un nulla che ha bisogno di essere creato da Te; un peccatore che desidera da Te esser salvato.

Voglio pregare Signore non solo per poterti annunziare. Ma pregando già Ti proclamo. Ti annunzio. Dico al mondo che “senza di Te nulla si può fare, che solo in Te è la nostra pace.

Voglio pregare Signore, non solo quando ho bisogno di Te. Ma perché Tu hai bisogno di me. Ti abbiamo forse creato noi per noi? Non sei Tu piuttosto che hai creato noi per Te? Non abbiamo scelto Te, ma Tu hai scelto noi.

Voglio pregare Signore, anche se Tu non rispondi e lasci tutto come prima. Come Tuo Figlio in agonia. È forse colpa Tua se le nostre cose vanno come vanno?

Voglio pregare anche se non togli da noi il calice amaro e tutto resta come prima. Ma tutto non resterà come prima, se davvero so pregare. Mi darai la forza di “sopportare” le conseguenze dei mali fatti. Ciò è giustizia. E se Tu ci liberi dal male: ciò è misericordia Tua gratuita. Non merito nostro, né diritto nostro.

Voglio pregare Signore affinché Tu ci converta a Te e ci distolga da noi stessi. Siamo talmente abituati a guardare noi stessi, le cose dell’uomo,il regno di questa terra. Convertici Signore: facci guardare Te per Te. Affinché venga il Tuo Regno in cielo e in terra. Non il nostro regno sulla terra e il Tuo sotto il cielo.

Voglio pregare Signore perché so che Tu entri dove non lo posso io. Tu ami più di come lo posso io. Che Tu puoi dare ai fratelli ciò che non posso io: tutto Te stesso.

Voglio pregare Signore non solo per ciò che vorrei fare io, ma pure per ciò che hai fatto Tu. lodarti, adorarti, ringraziarti. Non Ti sembra Signore che così pregando avrò fatto il mondo più bello? Il mondo più vicino a Te e Te più presente nel mondo?

Signore voglio pregare così semplicemente per pregare. Per imparare a sentirmi un po’ inutile. E sentire che ho bisogno di Te. Non solo del Tuo aiuto, ma di Te.

Signore voglio pregare non solo per poter “fare” delle cose, ma per “essere davanti a Te” perché ci hai fatti per Te e il nostro cuore è inquieto finché non riposa in Te …

Padre Ugo

martedì 19 ottobre 2021

"Vi dico: i periodi più belli col Signore sono i periodi delle prove "- CATECHESI

 


Pochissimi sono capaci di ascoltare Dio che parla. Per darvi un esempio: mentre stavo in un gruppetto che la Madonna ha scelto, abbiamo pregato un'ora e alla fine con la veggente ci siamo messi ad ascoltare il messaggio che Gesù ha dato attraverso di lei: «Avete dimenticato che state nella mia mano». Allora ho visto che l'intero processo della nostra preghiera, un'ora e più, era stato quasi una lamentela: dacci, dacci, dacci, e abbiamo tutto. Difatti abbiamo tutto, ma dato che non abbiamo dato ascolto al Signore col cuore, noi in continuo chiedevamo di darci questo, di darci quello. Ma egli opera per noi, perché ci tiene nella mano, Egli lavora per noi più di quanto noi non lo preghiamo; è con noi, si prende cura di noi.


Ma noi possiamo sentire questa cura del Signore soltanto se noi abbiamo svuotato tutto come quella vedova, quando abbiamo aperto tutto. E devo dirvi una cosa dura, durissima e su questo campo dovete fare gli esami: dovete offrire al Signore i vostri peccati, le vostre preoccupazioni. Ma tutti voi volete dare le preoccupazioni e tutti quanti volete ritenerle per voi. Non abbiamo imparato ad essere abbandonati, ad offrire al Signore le nostre preoccupazioni. Ecco, ho capito perché Gesù disse: « Quando verrò sulla terra troverò la fede? ». Difatti spesso le nostre preghiere seguono fino alla nostra utilità, fino alla nostra visione che è logica per noi, ma quando si avvicinano le prove, le difficoltà, noi ci ritiriamo. Non possiamo pregare fino in fondo se non siamo in grado di abbandonarci al Signore nelle prove, accettare dalla mano di Dio le cose contrarie alla nostra vita, come qualche cosa di più positivo.

Quando si tratta della malattia, quando si tratta delle calunnie, quando si tratta delle ingiustizie, quando si tratta della mancanza di denaro, quando si tratta di qualsiasi difficoltà nella vostra vita, siete in grado in quel momento di gioire, e dire: «Questa è proprio l'occasione perché io scopra di più Dio, perché io possa avanzare? ». Finché non siamo in questo atteggiamento, la nostra preghiera non è persistente, noi non preghiamo, ma noi vogliamo qualche cosa di nostro; noi non cerchiamo Dio fino in fondo. Questa è mancanza di fede, perché la fede è dare ascolto completo a Gesù Cristo e a Dio. La fede non è: « Io credo in Dio ». Allora tutta l'umanità crede in Dio. Infatti io penso che non ci può essere in fondo un ateo teorico, perché non può trovare le ragioni sufficienti a respingere Dio; ma siamo, in un certo senso, tutti fedeli, tutti abbiamo fede, ma non quella fede che il Signore vuole, la fede come ascolto totale del Signore. Allora vedete, un ascolto totale, un ascolto fino in fondo, vuol dire la persistenza della preghiera e vuol dire la fede, la fede che il Signore cerca in questo momento.

Se volete esaminare se la vostra fede è vera, allora esaminatevi nei momenti delle prove. Vi dico: i periodi più belli col Signore sono i periodi delle prove. Se voi non siete pronti ad attraversare le vostre prove con il Signore, ad accettare la sua spiegazione nelle vostre difficoltà, allora non potete fare gli esami, siete bocciati.

Se volete andare avanti vi resta soltanto quella strada che vi ha indicato la Madonna: pregare, sempre di più, pregare col cuore. Il Vangelo di oggi, proprio l'ultima frase, vi indica la strada: pregare, ma pregare per persistere nella preghiera, nelle prove, perché voi sapete tutti quanti che nelle strade della città i più malvagi accetterebbero Dio se fosse secondo i loro desideri. Ma se noi che siamo nella Chiesa, che preghiamo, ci comportiamo nella stessa maniera, che differenza c'è tra noi e loro? Pochissima. Perciò non arriviamo a questi frutti della pace, della gioia, e non siamo in grado di guardare il futuro con la gioia e con la pace, anche se il nostro futuro sarà difficile.

Se siete con questo atteggiamento profondo, cristiano, allora vedrete, tutti voi che siete venuti qui a Medjugorje con le preoccupazioni, sarete scaricati dalle vostre preoccupazioni, dalle vostre difficoltà.

A proposito del futuro, molte persone fanno domande sul futuro, sui segreti, sui messaggi. Domani avrete una spiegazione bellissima. Gesù dice nel Vangelo di Marco cap. 15. « Dall'albero del fico imparate questa similitudine, quando già il suo ramo si fa tenero e mette le foglie, voi sapete che l'estate è vicina. Così anche voi, quando vedrete accadere queste cose sapete che Egli è alle porte ». E il secondo passo: « In verità vi dico, non passerà questa generazione prima che tutte queste cose siano avvenute. Il Cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno. Riguardo poi a quel giorno e l'ora, nessuno li conosce, neanche gli angeli nel Cielo, neanche il Figlio, ma solo il Padre». Avete capito? Dio nascosto e Dio svelato. Dio che nasconde il futuro; neanche il Figlio conosce le date, però Dio parla ai nostri cuori e siamo in grado di capire questo momento.

Ai veggenti sono date certe cose, certi segreti, non come molti pensano una precisione matematica sul futuro. È stato dato loro affinché noi, riflettendo nei nostri cuori, possiamo capire il momento attuale del mondo. Se le nostre teste sul livello razionale non conoscono le date del futuro, i nostri cuori sono in grado di capire la strada da fare. Che cosa dobbiamo fare? Sapete bene che cosa dobbiamo fare. Dobbiamo fare i passi del figlio prodigo. Avvicinarci alla casa del Padre e quando saremo vicini allora vedremo e saremo nelle sue braccia. Purtroppo molti stanno lontano dal Padre, nei propri peccati e dicono: « Vedremo se le apparizioni saranno vere ». Molti aspettano che il Padre venga nella solitudine del Figliol prodigo e si manifesti lì, ma questo non può accadere mai. Dio aspetta, Dio chiama e noi dobbiamo fare la strada!! Come un figlio, un ragazzo bocciato deve essere impegnato a studiare per fare gli esami e così sarà promosso, così l'umanità in questo momento deve capire nel cuore la strada che deve fare per arrivare al Padre. Ma voi conoscete la strada di sicuro, soltanto non dobbiamo filosofare troppo. La pace: l'umanità non sarà salvata senza la pace, lo sanno tutti, gli atei e i credenti. Dobbiamo impegnarci. Dobbiamo cambiarci, cambiare la vita, lo dicono gli atei, lo dicono anche i credenti. Tutti e due dicono: l'umanità deve essere cambiata. Gli uni fanno le rivoluzioni con le armi, gli altri fanno la rivoluzione spirituale, ma tutti e due sono d'accordo: l'umanità deve essere cambiata, devono venire nel mondo: la giustizia, l'amore, l'uguaglianza.

Se siamo credenti allora sappiamo che cosa vuol dire per noi la preghiera e il digiuno: sono i mezzi per essere capaci di promuovere un cambiamento nel mondo, un cambiamento positivo, senza offendere nessuno, senza colpire nessuno.

Bisogna promuovere l'amore, promuovere la pace, promuovere la dignità umana con i mezzi di Gesù Cristo; non una rivoluzione con la spada, ma una rivoluzione per mezzo dell'amore, per mezzo della pace.

Ecco volevo condividere questo con voi.

(16 novembre 1985)

 
Fonte: http://wap.medjugorje.ws/it/articles/red-book/41

lunedì 18 ottobre 2021

I mezzi da usare per sconfiggere satana

 


Resistenza a satana
Mezzi.
Nella lotta corporale si adoperano mezzi materiali: la spada, il fucile, ecc. Nella lotta contro il demonio non valgono le armi materiali. È necessario ricorrere a mezzi spirituali. Tali sono la preghiera e la penitenza.
La calma.
Nelle tentazioni impure la prima cosa da farsi è il mantenere la perfetta calma di mente. Il demonio cerca di portare il turbamento per far cadere più facilmente. Bisogna mantenersi nella serenità, pensando che finché la volontà è contraria alla tentazione, non si commette peccato; giova pensare pure che il demonio è come un cane attaccato alla catena, il quale può abbaiare ma non mordere.
Il fermarsi a contemplare la tentazione o preoccuparsi, non fa altro che rendere peggiore la situazione. Distrarsi subito, occuparsi di qualche cosa, cantare qualche lode sacra. Questo mezzo d'ordinario è sufficiente a smorzare la tentazione e mettere in fuga il demonio.

La preghiera.
  Con l'invocazione dell'aiuto di Dio aumenta la forza della volontà e facilmente si resiste al demonio.
Suggerisco qualche invocazione: Dallo spirito di fornicazione, liberami, o Signore! - Dalle insidie del diavolo, liberami, o Signore! - O Gesù, mi chiudo nel tuo Cuore! Maria Santissima, mi metto sotto il tuo manto! Angelo mio Custode, aiutami nella lotta!
L'Acqua Benedetta è mezzo potente per mettere in fuga il demonio. Perciò nella tentazione è utile fare il segno della croce con l'Acqua Benedetta.
Le pie riflessioni giovano a certe anime per superare la mala tentazione: Dio mi vede! Potrò morire subito! Questo mio corpo andrà a marcire sotto terra! Questo peccato, se lo faccio, apparirà al Giudizio Universale davanti a tutta la umanità!

La penitenza.
Alle volte non basta la sola preghiera; ci vuole altro e cioè la mortificazione o penitenza.
- Se non farete penitenza, dice Gesù, vi dannerete tutti! - Penitenza significa imporsi dei sacrifici, delle rinunzie volontarie, soffrire qualche cosa, per tenere a freno le passioni corporali.
Il demonio impuro fugge davanti alla penitenza. Perciò chi è fortemente tentato, faccia qualche penitenza speciale. Non si creda che la penitenza accorci la vita o guasti la salute; invece è il vizio impuro che logora l'organismo. I Santi più penitenti sono vissuti più a lungo. I vantaggi della penitenza sono diversi: l'anima resta inondata di gioia pura, sconta i peccati, attira gli sguardi misericordiosi di Dio e mette in fuga il demonio.
Può sembrare un'esagerazione darsi alla dura penitenza; ma per certe anime è un assoluto bisogno.
- È meglio, dice Gesù, andare in Paradiso con un occhio, con una mano, con un solo piede, cioè sottoporsi a grandi sacrifici, anziché andare all'inferno con tutti e due gli occhi, con le due mani ed i due piedi. -

Una tentazione.
A proposito di tentazione e di penitenza riporto un esempio di Santa Gemma Galgani. Ecco la narrazione da lei stessa fatta: Una notte mi sentii presa da una forte tentazione. Uscii di camera e andai dove nessuno potesse vedermi o sentirmi; presi la corda, che ogni giorno porto sino a mezzogiorno; la riempii tutta di chiodi e poi me la legai tanto strettamente ai fianchi, che alcuni chiodi mi entrarono nella carne. Il dolore fu così forte, che non potei resistere e caddi a terra. Trascorso un po' di tempo, mi apparve Gesù. Oh, com'era contento Gesù! Mi sollevò da terra, mi allentò la corda, però me la lasciò ... Poi gli dissi: Gesù mio, dove eri tu, quando mi sentivo tentata in quel modo? - E Gesù rispose: Figlia mia, ero con te, e molto vicino. - Ma dove? - Nel tuo cuore! - Oh, Gesù mio, se tu fossi stato con me, non avrei avuto simili tentazioni! Chi sa, Dio mio, quanto ti avrò offeso? - Forse tu ne avevi piacere? - Dolore immenso invece ne avevo. - Consolati, figlia mia, non mi hai offeso per niente! - L'esempio dei Santi sia di sprone a tutti a fare penitenza.
La Confessione.
Se grande è la strage che mena Satana nel campo della purezza, non è molto inferiore quella che compie nel far profanare il Sacramento della misericordia di Dio, cioè la Confessione. Sa il demonio che, commesso un grave peccato, non resta altra strada di salvezza che la Confessione. Perciò si affatica affinché l'anima peccatrice non vada a confessarsi, oppure affinché nella Confessione taccia qualche peccato mortale, oppure affinché, pur confessandosi, non abbia il vero dolore, unito al proponimento di fuggire le occasioni gravi di peccato. 

 
Fonte:http://medjugorje.altervista.org/doc/inferno//32-resistenza.php

Alcune frasi significative della veggente Vicka che possono aiutarci nel nostro cammino di FEDE

 


Possiamo pregare per la pace nel mondo. «Ma se voi, afferma la Madonna, pregate per la pace nel mondo e non avete la pace nel vostro cuore, questa preghiera non ha molto valore». 
 
La guerra peggiore è all'interno delle famiglie e quella che c'è nei cuori e nelle coscienze. Lo dico con tutto il cuore che questo tipo di guerra è il più pesante. La nostra guerra ormai è alle spalle e noi ora siamo tranquilli. Ma voi, che non avete avuto quella guerra, vi trovate in una situazione più difficile. Finché non si incomincia a pregare, questa guerra andrà sempre peggio.
 
 La Madonna ci ricorda spesso che dobbiamo mettere Dio al primo posto e tutto il resto viene dopo. Quando delle persone dicono: «Non si può trovare la pace», «È troppo difficile», vuol dire che fanno poco per cambiare. Se noi decidiamo di cambiare il nostro cuore e la nostra vita, allora la pace arriva di sicuro. Bisogna che uno si rivolga a Dio dicendo: «Signore, cambia il mio cuore, fai tu secondo la tua volontà, perché io voglio vivere con la tua pace. Allora questa pace arriva di sicuro».

Anche se la nostra preghiera è fatta in silenzio, Dio l'ascolta.

 Il Papa è una persona santa, che la Madonna ha detto di aver scelto proprio per questo tempo. Dobbiamo pregare molto per lui, che ha bisogno delle nostre preghiere.


  In questo momento, in cui la Madonna è qui fra noi, è in modo particolare tempo di conversione e tempo di grande grazia.
La Madonna in questo momento ci raccomanda di pregare di più, soprattutto per le sue intenzioni e i suoi piani e ci invita anche a prendere in mano ogni giorno la Bibbia, a leggerne qualche riga e poi cercare di viverla nel corso della giornata.
Ci raccomanda anche di pregare per il Santo Padre, i vescovi, i sacerdoti e per tutta la nostra Chiesa che ha bisogno delle nostre preghiere.  In particolare la Madonna prega per la pace e ci invita ad unirci a lei per questa intenzione.


Io non credo che il male sia più forte del bene. Se Dio permette il male è anche per provare la nostra fede. Il bene è certamente più forte. Su questo non ho dubbi. Il male può disturbare, ma non può vincere.
 
Noi dovremmo poter dire ogni giorno a Dio: «Eccomi, fai di me quello che tu vuoi». In questo modo si realizza il nostro programma con Dio.

 La Madonna ha voluto insegnarci che dobbiamo incominciare ad amare per diventare più belli. Quando tu incominci ad amare tuo fratello e tua sorella, tua madre e tuo padre e con lo stesso amore tutti gli altri, allora non c'è problema per la bellezza, perché arriva da sola.

 La Madonna ha detto molte volte che questi sono momenti di grande grazia. Ma ha anche detto che avrebbe ancora tantissimi messaggi da dare, ma non può darli, perché non abbiamo ancora messo in pratica quelli precedenti. La Madonna vuole che in questo tempo di grazia viviamo i suoi messaggi, così può prepararci per riceverne altri. Ma per il momento non può, perché siamo ancora lontani da quelli che ci dà.
 La Madonna aspetta con pazienza e fiducia che noi accogliamo con più generosità il suo messaggio e ci dà sempre tanta speranza e tanta gioia.

  Quando c'è un amore sincero, quando c'è un legame vero, di sicuro non si perde. Quando invece ci sono solo cose esteriori e passeggere non può durare. Ma quando io ti voglio bene con tutto il cuore e con tutta l'anima e faccio sacrifici per andare avanti insieme, allora Dio, che ha dato questo amore, lo benedice e la gioia non si perde. Oggi invece si concedono tutto, vanno a vivere insieme, pensano a divertirsi e vanno dietro a quelle cose che passano. Ma, passate queste cose, è passato anche l'amore. Allora il matrimonio si rompe perché ha perduto tutto il suo valore ed è rimasto il vuoto. Ma quando incominci ad amare una persona veramente, dedicandoti a lei, allora non avrai più paura di perderla.

 C'è tante gente che dice: «Come possiamo aiutare la Madonna?», ma poi quando ci sono i gruppi di preghiera, ognuno prega per i propri problemi invece che per le intenzioni della Madonna. Così il gruppo di preghiera diviene un gruppo di problemi.
 La Madonna dice di lasciare a lei e a Dio tutte le nostre cose, perché lei sa come e quando intervenire. Noi dobbiamo pregare per la realizzazione dei suoi piani.




-Questo piano della Madonna, «che si deve realizzare», si realizzerà necessariamente?
Vicka: Molto dipende da noi.
La Madonna prega, ma chiede anche le nostre preghiere, chiede il nostro aiuto e che preghiamo per le sue stesse intenzioni.
-Qual è questo piano della Madonna che si deve realizzare?
Vicka: Quando il piano si realizza, di sicuro la Madonna lo dice. Io però non chiedo niente. Quello che lei dice, io ascolto.
Lei ci chiede di aiutarla. Facciamolo.


 I peccatori qui sulla terra hanno la possibilità di convertirsi. Ma per quelli che sono all'inferno non si può fare niente. Per loro non c'è più possibilità perché le persone che si trovano all'inferno sono andate di loro propria volontà, perché hanno voluto. Egli ha dato la libertà e loro hanno scelto contro di lui. Dio non manda nessuno all'inferno, ma ci va chi vuole andarci.


  Qui sulla terra si può già anticipare il paradiso, il purgatorio e l'inferno. Dipende da quello che noi scegliamo.
 
Dio non ci chiede così tanto. Si tratta di vivere il suo messaggio, di trasmettere la gioia e l'amore e fare tutte queste cose semplicità, vivere i comandamenti e condurre una vita cristiana normale, senza cose particolari.

Se noi chiediamo col cuore, Dio risponde e ci fa sentire nel nostro cuore che cosa dobbiamo fare e che cosa vuole da noi.

  Io sono fortunata, ma voglio dare questa mia fortuna anche agli altri. Non voglio essere un'egoista, come se la Madonna mi avesse dato tutto questo amore solo per me. Lei ha scelto me, grazie a Dio, ma mi ha scelto per trasmettere questo suo amore. Da parte mia mi sforzo di fare il possibile per donare il suo amore agli altri. Io non ho mai aspettato che la Madonna mi desse tutto, ma anch'io ho dovuto fare la mia parte. Sarebbe troppo facile se la Madonna desse tutto. Ma anche noi dobbiamo corrispondere. Io non ho mai chiesto una sola volta alla Madonna qualcosa per me e non voglio chiederlo.

Satana attacca laddove siamo più deboli. Oggi in modo speciale agisce contro i giovani e le famiglie. È un momento molto difficile.

Oggi i giovani  hanno troppo, anzi hanno tutto di quelle cose che passano e invece hanno pochissimo per quanto riguarda le cose spirituali, quelle che aiutano ad andare avanti. Sono pieni di quelle cose che non contano, chi di droga, chi di altro. Sono caduti in un precipizio e non cercano, non chiedono aiuto per uscirne fuori, ma restano lì a lamentarsi che la vita non vale niente. Io rispondo: «Ma che cosa non va della vita? La vita è un grande dono di Dio e io personalmente sono contentissima di questo dono». Anche prima che la Madonna mi scegliesse, io ho sempre guardato alla vita come a un grande dono e ho voluto viverla nel modo giusto. Ora però devo trasmettere questa mia esperienza e aiutare gli altri a comprendere. Bisogna prendere per mano questi fratelli e dire: «Coraggio». Bisogna incominciare a pregare insieme a loro pian piano, chiedendo quella luce che Dio ci dona sempre, affinché entri nel cuore, dove c'è buio. In questo modo la tenebra diviene luce e scende nel cuore il suo perdono e la sua pace. Bisogna poi andare a confessarsi, aprirsi al sacerdote, chiedere qualche consiglio, così pian piano ritorna di nuovo la voglia di vivere.

Manca il dialogo e si perde il valore della famiglia. La Madonna dice anche che le farebbe particolarmente piacere se nelle nostre comunità e nelle nostre famiglie pregassimo insieme il Santo Rosario. In modo speciale è contenta quando i genitori pregano con i figli e i figli con i genitori. Quando sono così uniti in preghiera, satana non può fare loro del male.


 Dio bisogna cercarlo. Dio ti dà il dono, ma tu devi darti da fare per scoprirlo.

 Siamo molto lontani dal suo amore. Quando incominciamo a credere al suo amore, allora la vita cambia per davvero.

 

  Io ringrazio sempre Dio che mi ha dato questo grandissimo dono del sorriso. Si tratta proprio di un suo dono. Quelli che mi vedono dicono: «Guarda come è contenta!». Sicuro che sono contenta, perché ho trovato l'Amore della mia vita. Io posso dire di essere contentissima, perché per me non esiste nient'altro che fare quello che la Madonna vuole. Quando tu fai quello che la Madonna ti chiede e trasmetti la sua pace, la sua gioia e il suo sorriso allora sei contento. Ed è in questo modo che si vede che la Madonna sta qui in mezzo a noi e noi conosciamo la sua presenza. Si tratta di vivere il suo messaggio e trasmetterlo alla gente. Quando si fa questo, allora non c'è nessuna tristezza, ma solo gioia. Così ogni giorno sei più felice e più contento. Anch'io, sai, ogni giorno continuo a chiedere alla Madonna: «Tu sai quante persone io vedo oggi, con quante parlo, quanti malati arrivano. Conservami nella tua pace e aiutami a dare a tutti la gioia con lo stesso amore, in particolare agli ammalati, ai poveri e a quelli che sono lontani da Dio. Concedimi questa grazia di fare tutto quello che tu desideri che io faccia». Ogni giorno è un giorno nuovo, una nuova luce, una nuova gioia. Perché? Perché tu lo vuoi. Tu ogni mattina quando ti svegli rispondi a Gesù dicendo: «Ecco Gesù, fai quello che tu vuoi».
 

 

Stavamo facendo la Via Crucis sul Krizevac. Alla 12° stazione apro gli occhi e vedo la veggente Vicka - Testimonianza


Dal 10 al 15 ottobre 2001, nonostante Padre Sergio si sentisse molto debole, ha accompagnato a Medjugorie il primo pellegrinaggio organizzato direttamente dalla nostra Comunità
Mariana Missione Giovani. Per P. Sergio è stato un pellegrinaggio molto faticoso, segnato da “perché” interiori e da una continua offerta a Maria per tutte le Sue intenzioni sulla nostra Comunità.

Il venerdì 12, dovendo scegliere tra la veggente Vicka e P. Jozo, siamo andati da P. Jozo. Il sabato i veggenti non ricevono i pellegrini per dedicarsi alla preghiera, quindi ci era restato in cuore un certo dispiacere per non essere riusciti a incontrare nessuno dei sei veggenti. Sabato 13 ottobre, mattina, stavamo facendo la Via Crucis salendo sul monte Krizevac. Alla 12^ stazione, con gli occhi chiusi, stavo dicendo ai presenti: “Ringraziamo Gesù di essere morto per noi; ringraziamoLo per averci donato Sua Madre”, quando al mio fianco sento dire “Ciao Padre”. Apro gli occhi e vedo la veggente Vicka che mi saluta abbracciandomi e baciandomi. Dico con meraviglia:”Vicka!” e lei risponde”Vicka prega anche, non parla soltanto”. Al che io le dico: “Vicka ci dici qualcosa?” e Lei: “La Madonna chiede di pregare in modo particolare per i giovani e per le famiglie, che stanno passando un momento tanto delicato e difficile; tutto il tempo libero viene dedicato a cose materiali e il demonio ne approfitta. La Madonna chiede anche di pregare per le Sue intenzioni, per la realizzazione di un Suo progetto”. Al che Le abbiamo detto: ”Noi veniamo da Civitavecchia e stiamo cominciando una comunità per giovanie famiglie”. Lei ha risposto: ”Questa sera, all’apparizione della Madonna, vi presenterò a Lei con tutte le vostre intenzioni e con tutte le vostre famiglie”. Dopo queste parole ci ha salutato velocemente ed è scomparsa tra la vegetazione. Noi siamo rimasti lì a guardarci stupiti per quella improvvisa apparizione, con gli occhi pieni di lacrime ed il cuore gonfio di commozione. P. Sergio ha cominciato a piangere e ha pianto fino in cima al monte Krizevac. Quell’”apparizione” di Vicka per lui è stata la risposta di Maria ai “perché” che aveva dentro e una conferma che Maria ci accompagnava nel nostro cammino pur in mezzo alle difficoltà che in quel momento stava vivendo.

Questo momento non ce lo siamo più dimenticati e anche in seguito è sempre stato per noi fonte di tanta forza e coraggio. Per questo vogliamo allegare qui la foto di quel momento per noi veramente particolare. 
 
 Fonte: