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mercoledì 18 maggio 2022

SONO INIZIATI I LAVORI PER IL MONUMENTO AI FRATI UCCISI DELLA PARROCCHIA DI MEDJUGORJE

 


SONO INIZIATI I LAVORI PER PREPARARE IL TERRENO PER IL MONUMENTO AI FRATI UCCISI DELLA PARROCCHIA DI MEDJUGORJE
17/05/2022


Sono in corso i lavori per preparare il terreno per un monumento ai frati uccisi della parrocchia di Medjugorje. Si sta realizzando accanto alle fondamenta della vecchia chiesa parrocchiale dove verrà eretto il monumento.
 


I parrocchiani donano denaro per il monumento ai frati uccisi della parrocchia di Medjugorje, per il quale l'ufficio parrocchiale li ringrazia e nota che si possono ancora fare donazioni all'ufficio parrocchiale.

"Quest'anno ricorre il 77° anniversario dell'assassinio della maggior parte dei francescani dell'Erzegovina. Ce ne sono sei della parrocchia di Medjugorje. Cinque sono della parrocchia (p. Jozo Bencun, p. Marko Dragićević, p. Mariofil Sivrić, p. Grgo Vasilj e p. Grgo Vasilj e p. Jenko Vasilj), e p. Križan Galić era in servizio a Medjugorje quando era ucciso.
 


In memoria di loro e come incoraggiamento per noi a vivere il Vangelo secondo il loro esempio, vogliamo costruire un monumento ai francescani menzionati uccisi. Vorremmo aggiungere P. Bernardin Smoljan, che è stato ucciso a Mostar, e che era parroco nella parrocchia di Medjugorje, ha costruito una croce a Križevac con i parrocchiani e ha iniziato a costruire una nuova chiesa parrocchiale", ha annunciato l'Ufficio parrocchiale di Medjugorje.


Modello del monumento ai frati uccisi FOTO: Mateo Ivanković
Dei tre autori, l'opera più votata è dello scultore accademico Toni Kozarić. Il secondo e il terzo posto sono stati occupati dagli scultori accademici Frane Šitum e Zdenko Jurišić.

“Il sangue dei martiri è seme di nuovi cristiani, quindi vogliamo dar loro un modello, guardarli e rafforzare la nostra fede”, ha detto il parroco di Medjugorje, padre Marinko Šakota, annunciando la costruzione di questo monumento.
 
 

Radiopostaja MIR Međugorje

martedì 17 maggio 2022

"Questo luogo ci e' mancato molto in questi due ultimi anni di pandemia.." - Testimonianza di Mario e Giovanna su Medjugorje


 

 

A Medjugorje durante il Seminario Internazionale

Mario Elisei e Giovanna Moriconi vengono dall'Italia, si sono incontrati durante un pellegrinaggio a Medjugorje così che sono convinti che l'amore della Vergine Maria li ha uniti in matrimonio. Come la Madonna anni fa ha scritto sulla croce Pace, Pace, Pace cosi' anch'io Mario voglio dire Grazie, Grazie, Grazie per questo seminario di preghiera intenso e a tutti quanti hanno lavorato per organizzarlo, a coloro che vi hanno partecipato e un grazie particolare alla gente locale che sempre ci accoglie con affetto. Voglio portare con noi, a casa nostra, la Gioia che proviamo, ora, nel cuore e condividerla con quanti incontreremo e mostrare che attraverso la Vergine Maria abbiamo incontrato l'amore e la Pazienza di Gesu'. Questo ha descritto Mario, che dice di sentirsi grato anche per la possibilita' che gli e' stata donata di incontrare il nuovo Visitatore Apostolico di Medjugorje Mons. Aldo Cavalli che li ha salutati in modo amichevole e gioviale.
Anche la moglie Giovanna e' felice di partecipare di nuovo al ritiro spirituale per accompagnatori e gruppi di preghiera. E' molto grata a Medjugorje dove la Regina della Pace proprio in questo luogo ha unito i loro percorsi di vita. Qui e'il nostro cuore. Dice Giovanna, che ha anche spiegato che ogni volta che vengono a Medjugorje si sentono a casa propria. Questo luogo ci e' mancato molto in questi due ultimi anni di pandemia. In questo seminario sono contenti di aver incontrato di nuovo gli "Amici - Organizzatori" in particolare Fra Marinko, Fra Lijubo e Fra Danko con i quali hanno collaborato in passato.
Questi "ritiri spirituali" donano forza alla nostra unione perche' ci aiutano a approfondire la missione matrimoniale. (RadioMir)

 

 Amici di Medjugorje organizza:


La Madonna ripete: "ascoltare", "amare"! Ma se non abbiamo la pace, non possiamo ascoltare; se non amiamo, non possiamo ascoltare colui che parla.

 


Padre Slavko:

In ogni messaggio, dal 1º marzo 1984, la Madonna ripete questo invito: "Pregate"; o comunque l'invito alla preghiera è sempre presente nei suoi messaggi. Meditando sul penultimo messaggio, abbiamo visto che "pregare" significa aprirsi al Signore o esporsi al Signore, come il fiore si espone al sole. Le preghiere che noi forse facciamo come una qualsiasi attività lavorativa, non ci aprono al Signore. Bisogna essere proprio nella preghiera e per questa preghiera bisogna prendere il tempo ed essere fedeli.  Come ci sentiamo nella preghiera? Che cosa ne riceviamo? Ricevere ciò che chiediamo, non dipende da noi, ma dipende da noi prendere tempo e rimanere fedeli alla preghiera; questo è molto importante.

Io credo che, guardando alla novena allo Spirito Santo che hanno fatto gli Apostoli con Maria, possiamo dire che loro erano proprio nella preghiera e nella preghiera si erano preparati per ricevere i doni dello Spirito Santo nel giorno di Pentecoste.

Seconda cosa: il sacrificio. Quando sentiamo la parola "sacrificio" si possono pensare moltissime cose, ma una cosa molto importante qui è, per esempio, pensare al digiuno. Alla luce dei messaggi della Madonna, digiunare significa vivere con il pane e bevendo acqua o thè. Ma "sacrificio", in sè, significa lasciare le cose che ci impediscono ad aprirci al Signore o, secondo questo messaggio, lasciare le cose che ci impediscono a prepararci per la venuta dello Spirito Santo. Per uno può essere la televisione, per un altro può essere un’altra cosa. Lasciare questa cosa e prendere più tempo per la preghiera.

E dopo anche altri sacrifici: possiamo forse digiunare un pò di più o prendere più tempo per l'adorazione o andare tutti i giorni di questa settimana alla Messa o superare qualche rancore o qualche ferita e andare a chiedere perdono, riconciliarsi... In ogni caso la Madonna dice che "preghiera e sacrificio" sono i mezzi con i quali possiamo prepararci alla venuta dello Spirito Santo.

Tantissime cose sicuramente abbiamo già sentito o detto per quanto riguarda lo Spirito Santo. Qui io, credo, non bisogna andare negli estremi, qui la Madonna ci invita concretamente a prepararci alla festa dello Spirito Santo. Preparandoci a questa festa di "Pentecoste", ci prepareremo anche per la venuta finale dello Spirito Santo. Quando questo sarà? Come sarà? Naturalmente questo non sta nelle nostre mani, questo non sappiamo e non è neanche importante saperlo.

La Madonna dice: "Questo tempo è tempo di grazia". Questa frase l'abbiamo sentita tante volte. Io credo che questa frase la possano capire moltissimi che sono venuti a Medjugorje; quelli che hanno cominciato a pregare, a riconciliarsi, ad andare alla confessione, a servire di più alla vita, capiscono che cosa significa "è tempo di grazia". E, ricordando ancora il penultimo messaggio, se noi cominciamo a scoprire di più l'importanza della grazia, sicuramente scopriremo anche l'importanza di questo tempo di grazia. Non solo la novena allo Spirito Santo è tempo di grazia; io credo che tutti questi anni di apparizioni siano veramente "tempo di grazia". Questo lo capiscono tutti coloro che sono venuti, ma soprattutto i confessori che per ore e ore confessano tutti i giorni in Medjugorje: essi sanno che cosa muove il Signore nel cuore dei suoi figli.

La Madonna poi ci invita a "deciderci per Dio creatore". Noi sappiamo che senza lo Spirito Santo tutto era in disordine e quando è venuto lo Spirito Santo, all'inizio della creazione, ha portato l'ordine. Allora Dio creatore ha creato tutto, ma lo Decidersi per la propria vita è molto importante; io personalmente incontro sempre di più persone che cadono nella depressione, che sono tentate al suicidio... E questo è sempre in qualche modo collegato con il fatto che la gente sta rigettando la propria vita, perché pensa che non può scoprire il senso della sua vita. Ecco, la "decisione per Dio creatore" è molto concreta . Poco fa ho sentito che in diversi Stati dell'Europa occidentale, in modo catastrofico cresce il numero dei giovani da 10 fino a 15 anni che si suicidano. Sembra che sia diventato di moda, una cosa moderna; ma questo è sempre il problema di accettare la propria vita.

Subito dopo la Madonna ci chiede di permettere allo Spirito Santo e a Dio creatore di trasformarci e cambiarci. Dio ci ha creati, ma noi dobbiamo crescere e, crescendo, dobbiamo cambiarci. Che cosa dobbiamo cambiare nella nostra vita, nelle nostre parole, nei nostri comportamenti? Questo possiamo capirlo solo quando viene la luce dello Spirito Santo. Con la frase seguente ci dice che lo Spirito Santo ha, nel suo progetto, qualche cosa per ognuno di noi. La Madonna ci chiede che il nostro cuore sia pronto ad ascoltare e a vivere tutto ciò. "Ascoltare!"

"Ascolta, Israele!" E´ una frase molto solenne "Shemà Israel!"

"Ascolta, Israele, il tuo Dio parla!".

Più di 500 volte nella Bibbia viene ripetuto questa invito: "ascolta", "ascoltate"; o Dio si lamenta dicendo: "il mio popolo non mi ascolta". E anche la Madonna lo ripete: "ascoltare".

Ma per poter ascoltare, bisogna avere la pace nel cuore e anche l'amore. Se non abbiamo la pace, non possiamo ascoltare; se non amiamo, non possiamo ascoltare colui che parla. Dobbiamo chiedere questa grazia di poter ascoltare; è una grande grazia. Dopo, chi ascolta con il cuore, di sicuro sarà pronto a vivere. Ma la cosa importante è questa: ogni vita, ognuno di noi, sia sano, sia malato, sia giovane, sia anziano, ovunque sia e chiunque sia, è conosciuto nel progetto dello Spirito Santo; lo Spirito Santo conta su di lui. Tante volte nei messaggi la Madonna ha detto: "Voi siete importanti per i programmi che il Signore ha affidato a me". Spesso ho ripetuto ai pellegrini: un cattolico cristiano che conosce Dio creatore, che conosce queste frasi: "Mi siete importanti", "lo Spirito Santo ha un progetto per ognuno di voi", non può soffrire di complessi d'inferiorità o perdere il senso della vita. Il Signore ha preparato un progetto per noi e noi dobbiamo ascoltare, provare a vivere, pregare e fare sacrifici per poter capire.

Poi la Madonna ci chiede: "Permettete allo Spirito Santo di guidarvi sulla strada della verità e della salvezza verso la vita eterna". Sentendo per due volte in questo messaggio il verbo "permettere", pensiamo più facilmente all’aspetto negativo: non si permette a Lui, si resiste, ci si chiude.

Permettere allo Spirito Santo, veramente dipende da noi; e Lui vuole guidarci sulla strada della verità e della salvezza. La menzogna è un grande pericolo per tutti noi. Quando Gesù si presentava come Principe della pace e quando ha detto che Lui era la "verità e la via", ha parlato anche di satana come principe del mondo e padre della menzogna. Lo Spirito Santo vuole guidarci invece alla verità.

Verità è questa: noi siamo deboli, noi siamo peccatori, ma il Signore è onnipotente, il Signore è buono, il Signore ci ama.
Non c'è bisogno della paura, delle angosce, della disperazione, perché il Signore nello Spirito Santo vuole guidarci a questa verità e salvezza.



Padre, Dio creatore, stasera ti ringraziamo per la nostra vita e per tutto quello che Tu hai creato. Ti ringraziamo perché nel Tuo Figlio Gesù, Tu hai promesso di mandarci lo Spirito Santo.

Con Maria, come gli Apostoli, Ti chiediamo di darci lo spirito di preghiera e lo spirito di sacrificio: a noi personalmente, alle nostre famiglie, a tutti i gruppi di preghiera, alle comunità e a tutta la Chiesa. Che in questi giorni diventiamo veramente una Chiesa che prega. Che possiamo capire che Tu sei con noi, che Tu, come Dio creatore, vuoi rinnovarci. Dacci la grazia che possiamo aprire il nostro cuore e dire "sì"; perché tu possa trasformarci e cambiarci. Ti chiediamo perdono, o Signore, per tutte le volte che non abbiamo permesso a Te di lavorare nel nostro cuore, per quando abbiamo aperto il nostro cuore al mondo e al peccato, per quando abbiamo permesso al male di cambiarci e non a Te. Perdonaci e dacci la grazia di poter dire "sì" con Maria alla Tua volontà.

Dacci la grazia, o Signore, Ti chiediamo con Maria, che i nostri cuori siano preparati ad ascoltare, a vivere e a credere nel progetto che lo Spirito Santo ha su ognuno di noi.

Guarisci i nostri cuori che sono feriti, soprattutto il cuore di coloro che non capiscono il senso della loro vita e non credono nell'amore, soprattutto nel Tuo amore, o Signore.

Riempici con lo Spirito della verità perché possiamo continuare il nostro cammino verso la vita eterna. Ti chiediamo la grazia per tutti i malati: che siano pronti a portare il sacrificio della loro sofferenza per la salvezza loro personale e per la salvezza di tutto il mondo, come il Tuo Figlio ha offerto la Sua sofferenza per tutti noi. Ti chiediamo, o Signore: ascoltaci in questi giorni; donaci la grazia di diventare Tuoi, come Maria. Benedici noi; benedici soprattutto i giovani che hanno perso il senso della loro vita, perché possano scoprirla ed accettarla. E donaci la grazia di credere nel Tuo amore.

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. 
Amen.
 

medjugorje.altervista.org

domenica 15 maggio 2022

Data la miseria del mondo di oggi, sono certa che Maria sta preparando per ciascuno di noi delle grazie ancora più grandi ...


 Ultime notizie da Medjugorje di Suor Emmanuel Maillard

Viene concesso il permesso di utilizzare il testo di questi rapporti a due condizioni:

1) Nessuna parola cambia, 2) Insieme al nostro sito web viene citato "Bambini di Medjugorje":

Cari amici, lode a Gesù ea Maria!
 
 Il 25 aprile 2022, la veggente Marija ha ricevuto il seguente messaggio mensile:
“Cari figli! Ti guardo e vedo che sei perso. Per questo vi chiamo tutti: tornate a Dio, tornate alla preghiera - e lo Spirito Santo vi riempirà del suo amore che dona gioia al cuore. Crescerà in voi la speranza, anche per un futuro migliore, e diventerete testimoni gioiosi della misericordia di Dio in voi e intorno a voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”
 
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Quando sono arrivata a Medjugorje nel 1989, la Madonna ha davvero catturato il mio cuore, a tal punto che a volte piangevo di gioia. Prima di allora, l'amavo, ma c'era una distanza tra noi. 
A Medjugorje mi sono trovata rannicchiata sulle sue ginocchia di madre, come un bambino piccolo che riposa al sicuro e riceve da sua madre tutto ciò di cui ha bisogno per vivere e crescere. Questo legame tra lei e me era così forte che non potevo nemmeno immaginare di lasciare Medjugorje. Per me sarebbe stato come essere espulso prematuramente dal grembo materno e morire in un desserto.
 Per 2 anni mi sono nutrito di messaggi che per me erano come trasfusioni di sangue, erano comunicazioni di vita che ricevevo avidamente. Questa sorgente di acqua viva ha dissetato la mia sete. 
 
Piccolo aneddoto: Una santa donna che veniva spesso con gruppi a Medjugorje mi ha dato una parola di conoscenza: "Un giorno prenderai il tuo bastone da pellegrino e andrai a portare i messaggi di Maria in tutto il mondo". Ha detto: "Assolutamente no! Questa è una falsa professione, non voglio essere qui!" In realtà, stavo sperimentando il motivo per cui Maria è venuta a Medjugorje. Lo spiega così bene nei suoi messaggi a ciascuno di noi, ai suoi amati figli. "Cari figli, come ho portato mio Figlio Gesù nel mio grembo, così desidero portare ciascuno di voi sulla via della santità". E anche: "Io amo ciascuno di voi quanto amo mio Figlio Gesù". "Cari figli, vorrei accogliervi nel mio abbraccio... ma voi non lo desiderate!"

Queste non sono parole vuote; offre un'esperienza profonda e intima a ciascuno dei suoi figli. Naturalmente, agisce in modo unico con ognuno di noi. Ella ci educa come fa una madre, per arricchirci e abbellirci perché ci possa mettere nell'abbraccio di suo Figlio e nel cuore del Padre. Quando sono venuta a Medjugorje, non avevo lavoro da fare, e ho passato molto tempo in montagna con la sorella della mia comunità che era venuta con me. Un giorno, ai piedi del Podbrdo, dissi a Maria: "Quando sarò lassù, mi divertirò con te e ti pregherò molto bene". Allora sono salito, ma una volta arrivata alla piccola croce di metallo che in quel momento si trovava lì, a segnare dove avvengono le apparizioni, mi sono dimenticato della Madonna! D'altra parte, fui colta da una preghiera completamente diversa, quasi irresistibile, che scaturiva dal profondo del mio cuore. Continuavo a ripetere con fervore: “O Padre, ti ringrazio per il dono della mia vita! O Padre, grazie per avermi creato!

Scendendo mi sono accorta di non aver mantenuto la promessa fatta a Maria e le ho detto: "Perdonami, una volta lassù mi sono completamente dimenticata di te!" Ma qualche tempo dopo ho capito il senso di questo: la Madonna si era ricordata che prima avevo maledetto il giorno della mia nascita; poi, come madre, ha voluto cancellare da me ogni traccia di queste orribili parole dette nella sofferenza, e ha suscitato in me la sua stessa preghiera, una specie di Magnificat per il mio stesso cuore. Insomma, mi aspettava sul Colle ed è stata Lei a volermi immergere nell'abbraccio del mio Creatore, il Padre del Cielo, «dal quale sgorga ogni paternità in Cielo e in terra» perché lo potessi glorificare insieme a Lei. Come sempre, si è umilmente tirata indietro perché io potessi abbracciare Dio, il Padre della Misericordia.

Non dimenticherò mai quello che ha fatto per me, che in nessun modo meritava un tale favore.
Condivido questa esperienza con gioia perché ognuno di noi può sperimentare questo legame vitale che esiste tra una tale Madre e suo figlio. Sono certa che Maria sta preparando per ciascuno di noi delle grazie ancora più grandi di quelle che ho ricevuto… niente di meno, data la miseria del mondo di oggi! La sua gioia di Madre è dare il meglio che ha ai suoi figli, dare loro Dio e il cammino che conduce a Lui. Se siamo consacrati al suo corpo e alla sua anima, desideriamo il Trionfo del suo Cuore Immacolato e otteniamo questo Trionfo. Lavorando con Lei, accadono miracoli. Anche per questo ci invita a pregare sempre per quei suoi figli che ancora non conoscono l'amore di Dio. Il suo dolore è grande quando li vede così lontani da suo Figlio. È arrivata addirittura a dire, il 24 marzo 1984: "Per favore, non lasciare che il mio cuore pianga con lacrime di sangue a causa delle anime che si perdono nel peccato". 
 
 

Il Bambino Gesù si muoveva! 
Due giorni fa un uomo è venuto a pregare nella nostra piccola stalla in giardino, con il suo gruppo. Ha testimoniato di aver commesso gravi peccati nella sua vita. Quando venne il suo turno di prendere in braccio il Bambino Gesù, i suoi occhi si spalancarono all'improvviso, rimase sbalordito dallo stupore: il Bambino Gesù si era mosso e, con la sua testa, aveva colpito con forza il cuore di quest'uomo! Bang, bang!... Come ci ha detto lui stesso con grande semplicità. Questo durò un po' e ad ogni nuovo colpo, questo fratello sentiva che il Bambino Gesù colpiva il suo cuore, come per penetrarlo, guarirlo e dimorarvi. Naturalmente, una buona confessione ha seguito questa grazia. Questo è un esempio tra i tanti.. 
 
 

Terremoti. 
Nelle parole di Giuditta...
 “Il mese scorso, a Medjugorje, abbiamo avuto un terremoto. Erano circa le 23 di sera e stavo per addormentarmi. Quando ho sentito il primo tremito, stavo quasi dormendo profondamente.  Sono rimasto stupita dalla calma “soprannaturale” che mi ha riempito in quel momento. Nel profondo, ho sentito quella piccola frase del Salmo 46: “Perciò non temeremo, anche se la terra cede e i monti cadono nel cuore del mare (cfr Sal 3). Poiché ero ancora mezza addormentata, non avevo la presenza di spirito per dare seguito a questo salmo, ma sapevo che era un invito a confidare in Dio, nella certezza che Egli è stabile per sempre. E questo mi bastava.

“Era come se mi fosse stata data la certezza che non avrei dovuto temere, perché Dio veglia su di me. È stata un'esperienza meravigliosa vedere la Parola di Dio viva e agire nel profondo della nostra mente con straordinaria efficienza. Qualche mese fa mi sono presa il tempo per leggere con calma questo salmo: ci ho meditato attentamente, prendendomi il tempo di far scendere nel mio cuore ogni frase e di attenermi davvero a ciò che diceva. Era come se avessi portato nel mio cuore un tesoro che lo Spirito Santo aveva ‘attivato’ nella circostanza concreta del terremoto”.
 


Il dolore di una Madre... 
 Nel suo messaggio di aprile, la Madonna non usa mezzi termini. Immagina il dolore di una mamma che vede i suoi figli smarriti, uno dopo l'altro! Ho visto tante mamme piangere... cosa posso dire? Si spezza il cuore! Soprattutto quando si tratta della nostra Madre Celeste che è solo amore e tenerezza! Non ho mai visto la Beata Vergine, ma tutti i veggenti di Medjugorje l'hanno vista piangere. Mirjana dice che possiamo consolarla pregando per coloro che non conoscono l'amore di Dio. È così che asciughiamo le lacrime che scorrono dai suoi occhi lungo le sue guance. In questo mese di Maria, vogliamo donarle questa gioia! Visto che ha detto che vuole darci il suo Cuore, ebbene, osiamo chiederlo a lei! Il suo Cuore materno formerà in noi una nuova capacità di amare e parteciperemo alla sua potente intercessione per i suoi figli più smarriti. Questo è urgente!
 


Charles de Foucault sarà canonizzato il 15 maggio a Roma.
Un bell'esempio di vita contemplativa! Scrisse:
"Appena ho creduto che ci fosse un Dio, ho capito che non potevo fare altrimenti che vivere solo per lui".
“L'imitazione è inseparabile dall'amore: è il segreto della mia vita. Ho perso il mio cuore per questo Gesù di Nazaret, crocifisso 1900 anni fa, e ho passato la mia vita cercando di imitarlo nel miglior modo possibile per la mia debolezza”.

«Per ogni cattolico c'è un tesoro inestimabile: la vicinanza del Signore nel santo sacrificio e nel santissimo sacramento dell'altare. Chi è penetrato da una fede viva in Cristo presente nel tabernacolo, chi sa che un amico ci aspetta costantemente lì, sempre con il tempo, la pazienza e la simpatia per ascoltare lamentele, petizioni e problemi, con consigli e aiuti in tutto... questa persona non può restare desolata e abbandonata anche nella più grande delle difficoltà. Ha sempre un rifugio dove si possono ancora trovare tranquillità e pace. ”
«Il colloquio dell'anima con Dio nella fede, nella speranza e nella carità... Col tempo, l'anima porterà frutto esattamente nella misura in cui in essa si sarà formato l'uomo interiore...» (Vedi PS4, la sua preghiera di resa al Padre)

La nostra prossima trasmissione in diretta in francese sarà il 26 maggio alle 21:00. La diretta del 26 aprile, con commento al messaggio del 25 aprile, la si può vedere qui:
Non perdere l'occasione di ascoltare la selezione dei discorsi che ho tenuto fino ad oggi, per aiutarci a camminare insieme verso il Trionfo del Cuore Immacolato di Maria!

"Vorrei essere buono perché si possa dire: Se tale è il servo, come sarà il Maestro?" - Charles de Foucauld

 



Preghiera d'abbandono di Charles de Foucauld



Padre mio,

mi abbandono a te,

fa’ di me quello che vuoi.

Qualsiasi cosa Tu faccia di me

io ti ringrazio.


Sono pronto a tutto, accetto tutto.

Purché si compia la tua volontà in me,

in tutte le tue creature.

Non desidero altro, mio Dio.


Rimetto la mia anima nelle tue mani,

la do a Te, mio Dio,

con tutto l'amore che ho nel cuore,

perché ti amo,

e perché ho bisogno di amore,

di far dono di me

di rimettermi nelle tue mani senza misura,

con infinita fiducia,

perché Tu sei mio Padre.
 
 
Charles de Foucauld il sacerdote francese "ha voluto imitare Cristo, ha voluto riprodurre nella propria esistenza le virtù di Gesù”
 
 
Il "Fratello Universale" all'Onore degli altari
Questa domenica viene canonizzato fratel Charles De Foucauld, una delle figure spirituali più affascinanti del Novecento. Che ha molto da dirci anche oggi a proposito di preghiera e di condivisione


Oggi, domenica 15 maggio, tra i nuovi santi proclamati da papa Francesco ci sarà anche fratel Charles de Foucauld (1858- 1916), una figura gigantesca e affascinante di testimone di Gesù e del suo Vangelo. Era stato beatificato il 13 novembre 2005. A una comunità di Piccoli fratelli di Gesù e a una di Piccole sorelle, che sono l’eredità “vivente” lasciata dal «fratello universale», sono dedicati due servizi di questo numero (da pag. 16 in avanti). Rampollo di una nobile famiglia francese, Charles intraprese la carriera militare, prima di una conversione che lo portò a Nazaret per vivere nel silenzio della preghiera e nel nascondimento.

Una volta ordinato sacerdote, visse poi lunghi anni tra i tuareg in Algeria, testimoniando la sua fede in un contesto totalmente musulmano, dedito alla preghiera, al lavoro manuale e condividendo la vita semplice dei tuareg. La sua figura, di grande ricchezza spirituale, citata da papa Francesco nell’enciclica Fratelli tutti (n. 286) come «persona di profonda fede, la quale, a partire dalla sua intensa esperienza di Dio, ha compiuto un cammino di trasformazione fino a sentirsi fratello di tutti», si presta a diversi spunti di riflessione. Innanzitutto il valore della vita “interiore”, del silenzio, della preghiera ispirata all’abbandono fiducioso in Gesù (sua è la famosa preghiera «Padre mio, mi abbandono a te», musicato anche dai Gen rosso anni fa). In un mondo frenetico e spesso superficiale, sono tanti oggi a cercare oasi di silenzio per ritrovare sé stessi e un rapporto nuovo con Dio, con gli altri, con il creato.

Non è un caso se nascono tante iniziative cristiane di questo tipo, come la Rete del silenzio o il recente Seminario, promosso dalla Cei, intitolato La dimensione contemplativa della vita. La meditazione nella tradizione buddhista, cristiana e induista. La tradizione cristiana è ricchissima di figure che hanno abitato creativamente il silenzio, abbeverandosi alle nude parole del Vangelo.

E in una cultura che ci spinge a un attivismo frenetico che tutto divora, è importante trovare spazi e tempi per alimentare le sorgenti interiori. «Il cristiano del futuro o sarà un mistico o non sarà», diceva il teologo Karl Rahner. Altro spunto di attualità molto forte è lo stile di vita di fratel Charles, ispirato al Vangelo, un modo di stare al mondo caratterizzato da mitezza, umiltà, condivisione, vicinanza, fraternità, in una parola testimonianza di vita, che ricorda tanto il detto di sant’Ignazio di Antiochia (I secolo): «È meglio essere cristiano senza dirlo, che proclamarlo senza esserlo». A un cristianesimo sempre tentato dalla “forza dei muscoli” e dall’eccesso di parole, fratel Charles ci ricorda la forza evangelizzatrice che ha in sé una vita autenticamente cristiana, di carità, di condivisione senza pretese di contraccambio. È significativo anche che non abbia potuto vedere la nascita delle congregazioni che desiderava fondare. Evangelicamente, ha vissuto nella sua luminosa esistenza il destino pasquale del chicco che, «se non muore, non dà frutto». Ci insegna così la “nuda fede” di chi non guarda al successo o ai risultati, ma in tutto sa affidarsi a Dio.

venerdì 13 maggio 2022

SUPPLICA ALLA MADONNA DI FATIMA

 


SUPPLICA ALLA MADONNA DI FATIMA 
 
O Vergine Immacolata, in questo giorno solennissimo, e in quest'ora memoranda, in cui apparendo per l'ultima volta nelle vicinanze di Fatima a tre innocenti pastorelli, vi dichiaraste per la Madonna del Rosario e diceste d'essere venuta appositamente dal cielo per esortare i cristiani a cambiar vita, a far penitenza dei peccati e a recitare ogni giorno il S. Rosario, noi animati dalla vostra bontà veniamo a rinnovarVi le nostre promesse, a protestarVi la nostra fedeltà e ad umiliarVi le nostre suppliche. Volgete, o Madre amatissima, su di noi il vostro sguardo materno ed esauditeci.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte.
1 - O Madre nostra, nel vostro Messaggio ci avete prevenuti: «Una propaganda empia diffonderà nel mondo i suoi errori, suscitando guerre e persecuzione alla Chiesa. Molti buoni saranno martirizzati. Il S. Padre avrà molto da soffrire, varie nazioni saranno annientate». Tutto purtroppo si va tristamente verificando. La S. Chiesa, nonostante le immense effusioni di carità sulle miserie accumulate dalle guerre e dall'odio, viene combattuta, oltraggiata, coperta di scherno, impedita nella sua divina missione. I fedeli con parole mendaci, ingannati e travolti nell'errore dai senza Dio. O Madre tenerissima, pietà di tanti mali, date forza alla S. Sposa del vostro Divin Figliolo, che prega, combatte e spera. Confortate il S. Padre; sostenete i perseguitati per la giustizia, date coraggio ai tribolati, aiutate i Sacerdoti nel loro ministero, suscitate anime d'Apostoli; rendete fedeli e costanti tutti i battezzati; richiamate gli erranti; umiliate i nemici della Chiesa; conservate i fervorosi, rianimate i tiepidi, convertite gli infedeli.
Salve Regina, madre di misericordia, vita, dolcezza e speranza nostra, salve. A te ricorriamo, esuli figli di Eva; a te sospiriamo gementi e piangenti in questa valle di lacrime. Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi. E mostraci, dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del tuo seno. O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.
2 - O Madre benigna, se l'umanità si è allontanata da Dio, se errori colpevoli e perversioni morali col disprezzo dei divini diritti e l'empia lotta contro il S. Nome, hanno provocato la Divina Giustizia, noi non siamo senza colpa. La nostra vita cristiana non è ordinata secondo gl'insegnamenti della Fede del Vangelo. Troppa vanità, troppa ricerca del piacere, troppa dimenticanza dei nostri eterni destini, troppo attaccamento a ciò che passa, troppi peccati, hanno giustamente fatto gravare su di noi il pesante flagello di Dio. Diradate, o Madre, le tenebre del nostro intelletto, corroborate le nostre fiacche volontà, illuminateci, convertiteci e salvateci.
E pietà vi prenda anche delle nostre miserie, dei nostri dolori e dei nostri disagi per la vita quotidiana. O Madre buona, non guardate i nostri demeriti, ma la materna vostra bontà e venite in nostro soccorso. Otteneteci il perdono dei nostri peccati e dateci il pane per noi e le nostre famiglie: pane e lavoro, pane e tranquillità per i nostri focolari, pane e pace imploriamo dal vostro Cuore materno.
Salve Regina, madre di misericordia, vita, dolcezza e speranza nostra, salve. A te ricorriamo, esuli figli di Eva; a te sospiriamo gementi e piangenti in questa valle di lacrime. Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi. E mostraci, dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del tuo seno. O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.
3 - Si ripercuote nell'anima nostra il gemito del Vostro Cuore Materno: «Bisogna che si emendino, che domandino perdono dei peccati, che non offendano più Nostro Signore, che è già tanto offeso. Sì, è il peccato, causa di tante rovine. È il peccato che rende infelici i popoli e le famiglie, che semina di spine e di lacrime il sentiero della vita. O Madre buona, noi qui ai vostri piedi ne facciamo una promessa solenne e fervorosa. Ci pentiamo delle nostre colpe e siamo confusi nel terrore dei mali meritati in vita e nell'eternità. E invochiamo la grazia della S. Perseveranza nel buon proposito. Custoditeci nel vostro Cuore Immacolato per non cadere in tentazione. È questo il rimedio di salvezza che ci avete indicato. «Il Signore per salvare i peccatori, vuole stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore Immacolato».
Dunque al Vostro Cuore Immacolato Dio ha affidato la salvezza del nostro secolo. E noi in questo Cuore Immacolato ci rifugiamo; e vogliamo che tutti i nostri fratelli erranti e tutti gli uomini vi trovino asilo e salvezza. Sì, o Vergine Santa, trionfate nei nostri cuori e fateci degni di cooperare ai trionfi del vostro Cuore Immacolato nel mondo.
Salve Regina, madre di misericordia, vita, dolcezza e speranza nostra, salve. A te ricorriamo, esuli figli di Eva; a te sospiriamo gementi e piangenti in questa valle di lacrime. Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi. E mostraci, dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del tuo seno. O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.
4 - Permetteteci, o Vergine Madre di Dio, che noi rinnoviamo in questo momento la nostra Consacrazione e quella delle nostre famiglie. Sebbene tanto deboli noi promettiamo che lavoreremo, con l'aiuto Vostro, affinché tutti si consacrino al vostro Cuore Immacolato, che specialmente... nostra diventi tutta un trionfo con la Comunione riparatrice nei primi sabati, con la consacrazione delle famiglie dei cittadini, con il Santuario, che dovrà sempre ricordarci le materne tenerezze della vostra Apparizione a Fatima.
E rinnovate su di noi e su questi nostri desideri e voti, quella materna Benedizione che ascendendo verso il Cielo, donaste al mondo.
Benedite il S. Padre, la Chiesa, il nostro Arcivescovo, i sacerdoti tutti, le anime che soffrono. Benedite tutte le nazioni, le città, le famiglie e gli individui che si sono consacrati al Vostro Cuore Immacolato, perché in esso trovino asilo e salvezza. In modo particolare benedite tutti coloro che hanno cooperato all'erezione del Vostro Santuario, e tutti i suoi associati sparsi in Italia e nel mondo, benedite poi con materno amore tutti coloro che disinteressatamente lavorano per la diffusione del Vostro culto e il trionfo al Vostro Cuore Immacolato nel mondo. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte.

giovedì 12 maggio 2022

PREGHIERA SCRITTA DAL SANTO PADRE E LETTA A FATIMA IL 12 MAGGIO 2017

 


PREGHIERA SCRITTA DAL SANTO PADRE E LETTA A FATIMA Venerdì, 12 maggio 2017
 
 

 
Salve Regina,
beata Vergine di Fatima,
Signora dal Cuore Immacolato,
rifugio e via che conduce a Dio!
Pellegrino della Luce che viene a noi dalle tue mani,
rendo grazie a Dio Padre che, in ogni tempo e luogo, opera nella storia umana;
pellegrino della Pace che, in questo luogo, Tu annunzi,
do lode a Cristo, nostra pace, e imploro per il mondo la concordia fra tutti i popoli;
pellegrino della Speranza che lo Spirito anima,
vengo come profeta e messaggero per lavare i piedi a tutti, alla stessa mensa che ci unisce.
Ritornello cantato dall’assemblea:
Ave o clemens, ave o pia!
Salve Regina Rosarii Fatimæ.
Ave o clemens, ave o pia!
Ave o dulcis Virgo Maria.
Il Santo Padre:
Salve Madre di Misericordia,
Signora dalla veste bianca!
In questo luogo, da cui cent’anni or sono
a tutti hai manifestato i disegni della misericordia di Dio,
guardo la tua veste di luce
e, come vescovo vestito di bianco,
ricordo tutti coloro che,
vestiti di candore battesimale,
vogliono vivere in Dio
e recitano i misteri di Cristo per ottenere la pace.
Ritornello…
Il Santo Padre:
Salve, vita e dolcezza,
salve, speranza nostra,
O Vergine Pellegrina, o Regina Universale!
Nel più intimo del tuo essere,
nel tuo Cuore Immacolato,
guarda le gioie dell’essere umano
in cammino verso la Patria Celeste.
Nel più intimo del tuo essere,
nel tuo Cuore Immacolato,
guarda i dolori della famiglia umana
che geme e piange in questa valle di lacrime.
Nel più intimo del tuo essere,
nel tuo Cuore Immacolato,
adornaci col fulgore dei gioielli della tua corona
e rendici pellegrini come Tu fosti pellegrina.
Con il tuo sorriso verginale
rinvigorisci la gioia della Chiesa di Cristo.
Con il tuo sguardo di dolcezza
rafforza la speranza dei figli di Dio.
Con le mani oranti che innalzi al Signore,
unisci tutti in una sola famiglia umana.
Ritornello…
Il Santo Padre:
O clemente, o pia,
o dolce Vergine Maria,
Regina del Rosario di Fatima!
Fa’ che seguiamo l’esempio dei Beati Francesco e Giacinta,
e di quanti si consacrano all’annuncio del Vangelo.
Percorreremo così ogni rotta,
andremo pellegrini lungo tutte le vie,
abbatteremo tutti i muri
e supereremo ogni frontiera,
uscendo verso tutte le periferie,
manifestando la giustizia e la pace di Dio.
Saremo, nella gioia del Vangelo, la Chiesa vestita di bianco,
del candore lavato nel sangue dell’Agnello
versato anche oggi nelle guerre che distruggono il mondo in cui viviamo.
E così saremo, come Te, immagine della colonna luminosa
che illumina le vie del mondo,
a tutti manifestando che Dio esiste,
che Dio c’è,
che Dio abita in mezzo al suo popolo,
ieri, oggi e per tutta l’eternità.
Ritornello…
Il Santo Padre insieme ai fedeli:
Salve, Madre del Signore,
Vergine Maria, Regina del Rosario di Fatima!
Benedetta fra tutte le donne,
sei l’immagine della Chiesa vestita di luce pasquale,
sei l’onore del nostro popolo,
sei il trionfo sull’assalto del male.
Profezia dell’Amore misericordioso del Padre,
Maestra dell’Annuncio della Buona Novella del Figlio,
Segno del Fuoco ardente dello Spirito Santo,
insegnaci, in questa valle di gioie e dolori,
le eterne verità che il Padre rivela ai piccoli.
Mostraci la forza del tuo manto protettore.
Nel tuo Cuore Immacolato,
sii il rifugio dei peccatori
e la via che conduce fino a Dio.
Unito ai miei fratelli,
nella Fede, nella Speranza e nell’Amore,
a Te mi affido.
Unito ai miei fratelli, mediante Te, a Dio mi consacro,
o Vergine del Rosario di Fatima.
E infine, avvolto nella Luce che ci viene dalle tue mani,
renderò gloria al Signore nei secoli dei secoli.
Amen.