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domenica 19 maggio 2019

In un messaggio la Madonna ha detto: «Venite un po’ prima nella chiesa »- Alcuni spunti di Padre Slavko


Alcuni spunti di Padre Slavko sulla Santa Messa






Da una catechesi di Padre Slavko Barbaric del 18.5.1985 
Sono convinto e vedo l’esperienza di questa S.Messa qui e di tante altre S. Messe anche da voi:la gente viene all’ultimo momento quando suonano le campane e dopo alla fine esce subito; se ha avuto difficoltà per trovare un posto per parcheggiare la macchina diventa anche un po’ nervosa ed entra in chiesa quando la S.Messa è già incominciata, trova forse un po’ di pace durante la S.Messa ma appena finita va via.Se si fa così c’è sempre un rischio: che la S.Messa non può diventare in questo modo una esperienza viva di Dio; cioè ci si deve preparare.
Una volta la Madonna ha detto: «Venite un po’ prima nella chiesa », dopo ho capito: il tempo di un S.Rosario, venti minuti prima per prepararsi e restare dopo la S.Messa dieci minuti.
Guardate, quando si vuole educare qualcuno non si dice dieci minuti, venti minuti, ma si deve restare un tempo durante il quale può succedere qualche cosa. (…)
Vedete, forse adesso potete capire perché si prega da noi un' ora prima della Messa e perché si resta per i sette Padre Nostro e per la preghiera dei malati.Guardate, con i misteri del Rosario noi ci prepariamo e nella S.Messa succedono le grazie, ho visto che non è molto importante capire le parole, molto importante è pregare nella propria lingua, meditare e poi vengono le grazie.
Alla Comunione si dice: « Mio Signore non sono degno di riceverti nella mia anima, ma dì una parola e la mia anima sarà guarita »; ora, se corriamo via subito dopo la S.Messa, Gesù non ha tempo di guarire la nostra anima, se tutto diventa un meccanismo.
Allora restate, pregate, ringraziate, pregate sempre per la vostra guarigione, per la guarigione degli altri con le vostre parole.Così la S.Messa diventa una esperienza viva di Dio.

Fonte: http://messaggimedjugorje.blogspot.it/2015/04/alcuni-spunti-di-padre-slavko-sulla.html

Consacriamo al CUORE IMMACOLATO di MARIA le Elezioni Europee


Preghiera di Papa Giovanni Paolo II 
O Madre degli uomini e dei popoli, tu che “conosci tutte le loro sofferenze e le loro speranze”, tu che senti maternamente tutte le lotte tra il bene e il male, tra la luce e le tenebre, che scuotono il mondo contemporaneo, accogli il nostro grido che, come mossi dallo Spirito Santo, rivolgiamo direttamente al tuo Cuore e abbraccia, con l’amore della Madre e della Serva, questo nostro mondo umano, che ti affidiamo e consacriamo, pieni di inquietudine per la sorte terrena ed eterna degli uomini e dei popoli.
In modo speciale ti affidiamo e consacriamo quegli uomini e quelle nazioni, che di questo affidamento e di questa consacrazione hanno particolarmente bisogno.
Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, santa Madre di Dio! Non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova! Non disprezzare! Accogli la nostra umile fiducia – e il nostro affidamento!
“Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna” (Gv 3, 16). Proprio questo amore ha fatto sì che il Figlio di Dio abbia consacrato se stesso: “Per loro io consacro me stesso, perché siano anch’essi consacrati nella verità” (Gv 17, 19).
In forza di quella consacrazione i discepoli di tutti i tempi sono chiamati a impegnarsi per la salvezza del mondo, ad aggiungere qualcosa ai patimenti di Cristo a favore del suo Corpo che è la Chiesa (cf. 2 Cor 12, 15; Col 1, 24).
Davanti a te, Madre di Cristo, dinanzi al tuo Cuore Immacolato, io desidero oggi, insieme con tutta la Chiesa, unirmi col Redentore nostro in questa sua consacrazione per il mondo e per gli uomini, la quale solo nel suo Cuore divino ha la potenza di ottenere il perdono e di procurare la riparazione. (…) 

Sii benedetta sopra ogni cosa tu, Serva del Signore, che nel modo più pieno obbedisci alla Divina chiamata!
Sii salutata tu, che sei interamente unita alla consacrazione redentrice del tuo Figlio!
Madre della Chiesa! Illumina il Popolo di Dio sulle vie della fede, della speranza e della carità! Aiutaci a vivere con tutta la verità della consacrazione di Cristo per l’intera famiglia umana del mondo contemporaneo.
Affidandoti, o Madre, il mondo, tutti gli uomini e tutti i popoli, ti affidiamo anche la stessa consacrazione per il mondo, mettendola nel tuo Cuore materno.
Oh, Cuore Immacolato! Aiutaci a vincere la minaccia del male, che così facilmente si radica nei cuori degli stessi uomini d’oggi e che nei suoi effetti incommensurabili già grava sulla nostra contemporaneità e sembra chiudere le vie verso il futuro!
Dalla fame e dalla guerra, liberaci!
Dalla guerra nucleare, da una autodistruzione incalcolabile, da ogni genere di guerra, liberaci!
Dai peccati contro la vita dell’uomo sin dai suoi albori, liberaci!
Dall’odio e dall’avvilimento della dignità dei figli di Dio, liberaci! Da ogni genere di ingiustizia nella vita sociale, nazionale e internazionale, liberaci!
Dalla facilità di calpestare i comandamenti di Dio, liberaci! Dai peccati contro lo Spirito Santo, liberaci! liberaci!
Accogli, o Madre di Cristo, questo grido carico della sofferenza di tutti gli uomini! Carico della sofferenza di intere società!
Si riveli, ancora una volta, nella storia del mondo l’infinita potenza dell’Amore misericordioso! Che esso fermi il male! Trasformi le coscienze! Nel tuo Cuore Immacolato si sveli per tutti la luce della Speranza!
Amen!

sabato 18 maggio 2019

A MIA MADRE - Canzone del veggente di Medjugorje Jakov Colo

Canzene scritta e cantata da Jakov Colo, uno dei sei veggenti di Medjugorje
 
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La Madonna ci chiede di pregare per il suo piano che si deve realizzare attraverso Medjugorje


La Madonna ci chiede di pregare per il suo piano che si deve realizzare attraverso Medjugorje

La Madonna prega per la pace e vuole che anche noi preghiamo per la pace insieme a lei. Specie in alcuni momenti, ci raccomanda anche di pregare per le sue intenzioni particolari. Ma in modo particolare la Madonna chiede di pregare per un suo piano che si deve realizzare attraverso Medjugorje.



I messaggi principali che la Madonna ci ripete dal 1981 sono: pace, conversione, confessione, preghiera e digiuno. Il messaggio più ripetuto dalla Madonna è il messaggio della preghiera. Lei desidera che noi preghiamo ogni giorno il Rosario intero.Raccomanda in particolare di pregare perché sia più forte la nostra fede. Quando la Madonna chiede di pregare non intende solo che noi pronunciamo parole con la bocca, ma che ogni giorno, piano piano, apriamo il nostro cuore alla preghiera e in questo modo cominceremo anche apregare col cuore. Ella ci ha fatto un bellissimo esempio: se voi nella vostra casa avete una vaso con un germoglio di fiore e ogni giorno mettete un po’ di acqua nel vaso, quel germoglio diventa una bella rosa. Lo steso avviene nel nostro cuore: se noi ogni giorno facciamo una piccola preghiera, il nostro cuore si apre sempre di più e cresce come quel fiore. Se invece per due o tre giorni non mettiamo l’acqua, vediamo che il fiore appassisce, è come se non esistesse più. Infatti, come un fiore non può vivere senza acqua, così noi non possiamo vivere senza la grazia di Dio. La Madonna ci dice anche che noi spesso, quando è il momento di pregare, diciamo che siamo stanchi e che pregheremo domani; ma poi viene domani e dopodomani e continuiamo a trascurare la preghiera volgendo il nostro cuore verso altri interessi. La Madonna dice pure che la preghiera col cuore non la si può apprendere studiando, ma solo vivendola giorno per giorno.

La Madonna raccomanda che noi digiuniamo due volte la settimana: mercoledì e venerdì, a pane e acqua. E aggiunge che quando una persona sta male, non deve fare digiuno a pane e acqua, ma fare solo qualche piccolo sacrificio. Ma una persona che sta bene in salute e dice che non può fare digiuno per paura di un capogiro, sappia che se farà digiuno per amore di Dio e della Madonna non ci saranno problemi: basta la buona volontà. La Madonna chiede anche la nostra totale conversione e il nostro completo abbandono. Dice: “Cari figli, quando avete un problema o una malattia, voi pensate che io e Gesù stiamo lontani da voi: no, noi stiamo sempre vicino a voi! Aprite il vostro cuore e vedrete quanto amiamo tutti voi!”. La Madonna è contenta quando facciamo piccoli sacrifici, piccole rinunce, ma è ancora più contenta quando noi rinunciamo al peccato, quando decidiamo di abbandonare i nostri peccati.

La Madonna ama la famiglia ed è anche molto preoccupata per le famiglie di oggi. E dice:“Io vi do la mia pace, il mio amore, la mia benedizione: portateli alle vostre famiglie. Io prego per tutti voi!”. E ancora: “Io sono molto contenta quando nelle vostre famiglie pregate il Rosario; sono ancor più contenta quando i genitori pregano con i figli e i figli con i genitori, così che, uniti insieme in preghiera, Satana non potrà farvi alcun male. La Madonna ci avverte che Satana è forte e cerca sempre di disturbare le nostre preghiere e la nostra pace. Ci ricorda spesso chel’arma più potente contro satana è il Rosario nella nostra mano. Inoltre aggiunge che ci proteggono contro Satana anche gli oggetti benedetti: una croce, una medaglia, l’acqua benedetta, un cero benedetto o un altro piccolo segno sacro.

La Madonna ci invita a mettere nella nostra giornatala santa Messa al primo posto perché quello è il momento più importante e più santo!Nella Messa è Gesù vivo che viene in mezzo a noi. Quando andiamo a Messa, aggiunge la Madonna, andiamo a prendere Gesù nell’Eucarestia senza paura e senza scuse.

Alla Madonna sta molto a cuore la confessione. Nella confessione, ci dice, non andate solo a dire i vostri peccati, ma anche a chiedere un consiglio al sacerdote, così che potete progredire spiritualmente.

La Madonna desidera che ogni giorno prendiamo la Bibbia, ne leggiamo due o tre righe, e cerchiamo di viverle durante la giornata.

La Madonna è molto preoccupata per tutti i giovani del mondo di oggi che vivono una situazione molto molto difficile. Ci dice che li possiamo aiutare solo con il nostro amore e la nostra preghiera. E rivolgendosi a loro dice: “Cari giovani, tutto quello che il mondo vi offre è passeggero. Satana è sempre in agguato aspettando i vostri momenti liberi: lì vi attacca cercando di rovinare la vostra vita. Questo che state vivendo è un tempo di grazia: approfittatene per convertirvi!”. La Madonna desidera che noi accogliamo i suoi messaggi e li viviamo, e che in particolare diventiamo portatori della sua pace e la portiamo in tutto il mondo. Prima di tutto però, dobbiamo pregare per la pace nel nostro cuore, per la pace nelle nostre famiglie e nelle nostre comunità. Con questa pace, potremo pregare più efficacemente per la pace in tutto il mondo! “Se voi pregate per la pace nel mondo - osserva la Madonna - e non avete pace nel vostro cuore, la vostra preghiera vale poco”.La Madonna prega per la pace e vuole che anche noi preghiamo per la pace insieme a lei. Specie in alcuni momenti, ci raccomanda anche di pregare per le sue intenzioni particolari. Ma in modo particolare la Madonna chiede di pregare per un suo piano che si deve realizzare attraverso Medjugorje. Raccomanda di pregare ogni giorno per il Santo Padre, i vescovi, i sacerdoti, per tutta la Chiesa che in questo tempo ha particolare bisogno delle nostre preghiere. Ecco, questi sono i messaggi principali che la Madonna ci ha dato. Apriamo i nostri cuori alle sue parole ed abbandoniamoci a lei con fiducia.

venerdì 17 maggio 2019

Messaggio del 17 maggio 2019 - Apparizione straordinaria al veggente Ivan a Medjugorje




 Carissimi, ecco ciò che Ivan ha comunicato circa l’apparizione da lui avuta stasera, venerdì 17 maggio 2019, alla Croce blu alle ore 22:00: 

«Anche oggi, come ogni giorno dopo l’incontro con la Madonna, vorrei avvicinare e descrivere anche a voi ciò che è più importante dell’incontro di stasera. Anche oggi la Madonna è venuta a noi molto gioiosa e felice. Ci ha salutato tutti col suo materno saluto: 

“Sia lodato Gesù, cari figli miei!”. 
Poi ha steso le mani qui ed ha pregato su tutti noi, ha pregato in particolare su tutti voi malati. Poi ha detto:
“Cari figli, anche oggi vi invito in modo particolare: pregate per le mie intenzioni, per i miei piani che desidero realizzare con la mia venuta. Pregate specialmente per i pastori, per la Chiesa, per la fede forte dei sacerdoti. Grazie, cari figli, per aver anche oggi risposto alla mia chiamata”.

Poi la Madonna ci ha benedetto con la sua benedizione materna ed ha benedetto tutto quello che avete portato perché venisse benedetto. Come sempre, anche oggi io ho raccomandato tutti voi: le vostre necessità, le vostre intenzioni, le vostre famiglie. Poi la Madonna ha pregato per un periodo di tempo in particolare per la pace nelle famiglie. Poi se n’è andata in preghiera, nel segno della luce e della croce, col saluto: 
“Andate in pace, cari figli miei!”».

Tornati da Medjugorje mi hanno trovato una regressione del tumore- VIDEO TESTIMONIANZA

Testimonianza di fede e guarigione di Lia e Mauro - Tv2000 puntata del 15 maggio 2019
 
VIDEO
 

Dalla carrozzella Rita e’ passata alla bicicletta- Testimonianza su Medjugorje

Testimonianza raccolta da padre Slavko Barbaric
Risultati immagini per Medjugorje: DALLA CARROZZELLA
Era il  25 luglio 1987 una signora americana, di nome Rita Klaus, accompagnata dal marito e dai suoi tre figli, provenivano da Evana City (Pennsylvania). 
Donne piena di vita, agile e dallo sguardo sereno, aveva ardentemente desiderato di palare con i Padri della parrocchia. Quanto più andava avanti nel suo racconto, tanto più i Padri che l’ascoltavano rimanevano stupiti. Ha raccontato le fasi più salienti della sua vita, che era stata molto travagliata. All’improvviso, inspiegabilmente, la sua vita divenne meravigliosa come la poesia, felice come la primavera, ricca come l’autunno carico di frutti. Rita sa che cosa le e’ successo: con risolutezza afferma di essere stata miracolosamente guarita —per intercessione della Madonna— da una malattia incurabile, la sclerosi multipla. Ma ecco il suo racconto:
“Era stata mia intenzione diventare religiosa, e perciò entrai in un convento. Nel 1960 stavo per fare i voti, quando improvvisamente fui colpita dal morbillo, che pian piano si tramutò in sclerosi multipla. Fu motivo sufficiente per essere dimessa dal convento. A causa del mio male, non potei trovare lavoro se non quando mi trasferii in altra località, dove non ero conosciuta. Li’ conobbi mio marito. Ma neppure a lui dissi del mio male, e riconosco di non essere stata corretta nei suoi riguardi. Era il 1968. Cominciarono le mie gravidanze, e con ciò il male progrediva. I medici mi consigliarono di rivelare il mio male al marito. Lo feci, e lui si mostrò tanto offeso, da pensare al divorzio. Fortunatamente tutto si ricompose. Ero avvilita e arrabbiata con me stessa e con Dio. Non riuscivo a comprendere perché proprio a me era capitata questa disgrazia.
Un giorno mi recai ad un incontro di preghiera, dove un sacerdote pregò su di me. Ne rimasi cosi’ contenta, che se ne accorse anche mio marito. Continuai a lavorare come maestra, nonostante il progredire del male. Mi conducevano in carrozzella a scuola e alla messa. Non riuscivo più neppure a scrivere. Ero come una bambina, incapace di tutto. Mi erano particolarmente penose le notti. Nel 1985 il male si aggravò a tal punto, che non riuscivo più da sola neppure a sedermi. Mio marito piangeva molto, e ciò mi recava grande pena.
Nel 1986, sul Readers Digest lessi un servizio sui fatti di Medjugorje. In una sola notte lessi il libro di Laurentin sulle apparizioni. Dopo la lettura, mi stavo chiedendo che cosa potevo fare per onorare la Madonna. Pregavo in continuazione, ma non certo per la mia guarigione, ritenendola d’interesse troppo terreno.
Il 18 giugno, nel cuore della notte, sentii una voce che mi diceva: “Perché non preghi per la tua guarigione?” Allora iniziai subito a pregare cosi’: “Madonna cara, Regina della Pace, io credo che tu appari ai ragazzi di Medjugorje. Ti prego, chiedi al tuo Figlio di guarirmi”. Avvertii subito una specie di corrente che mi attraversava e uno strano calore nelle parti del corpo che mi dolevano. Quindi mi addormentai. Nel risvegliarmi, non pensai più a ciò che avevo provato nel corso della notte. Il marito mi preparò per andare a scuola. A scuola,come il solito, alle 10,30 ci fu la pausa. Con mia grande sorpresa, mi accorsi in quel momento che potevo muovermi da sola, con le mie gambe, ciò che non facevo più da oltre 8 anni. Non so neppure io come ritornai a casa. Volevo far vedere a mio marito come riuscivo a muovere le dita. Suonai, ma in casa non c’era nessuno. Ero molto ansiosa. Non sapevo ancora di essere guarita! Senza alcun aiutò, mi alzai dalla carrozzella. Salii le scale, con tutte le apparecchiature mediche che portavo addosso. Mi chinai per levarmi le scarpe e… in quel momento mi accorsi che le mie gambe erano perfettamente guarite.
Cominciai a piangere e a esclamare: “Mio Dio, grazie! Grazie, o Madonna cara!”. Non ero ancora cosciente di essere guarita. Presi le mie stampelle sotto braccio e osservai le mie gambe. Erano come quelle delle persone sane. Cominciai, allora a correre giù per le scale, lodando e glorificando Dio. Chiamai un’amica. Al suo arrivo, saltavo di gioia come una bambina. Anche lei si uni’ a me nella lode a Dio. Quando tornarono a casa mio marito e i figli, rimasero sbalorditi. Dissi loro: “Gesù e Maria mi hanno guarita. I medici, nell’apprendere la notizia, non credettero che ero guarita. Dopo avermi visitato, dichiararono di non saperselo spiegare. Rimasero profondamente emozionati. Sia benedetto il Nome di Dio! Dalla mia bocca non cesserà mai più! la lode a Dio e alla Madonna. Questa sera parteciperò alla Messa con gli altri fedeli, per ringraziare ancora Dio e le Madonna”.

Dalla carrozzella Rita e’ passata alla bicicletta, quasi fosse ritornata agli anni della giovinezza.

Fonte:http://www.iotibenedico.info/2018/03/21/medjugorje-dalla-carrozzella-alla-bicicletta/