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venerdì 29 gennaio 2016

31 gennaio 20° anniversario della Gioventù Francescana di Medjugorje

In occasione del ventesimo anniversario di attività della Gioventù Francescana di Medjugorje, che sarà celebrato durante la Santa Messa serale di Domenica 31 gennaio, Zdravka Šego, presidentessa della Gioventù Francescana di Medjugorje, e Ivana Bradvica, membra della stessa fraternità, sono state ospiti di un programma di Radio “Mir” Medjugorje. Zdravka ci ha detto che, per lei, l’appartenenza alla Gioventù Francescana è ormai un modo di vivere: “La Gioventù Francescana fa parte di me. Attualmente in essa abbiamo una sezione multimediale, una dedicata ai media, una drammaturgica, una per le realizzazioni pratiche ed una di canto. Ciascuna di esse opera attivamente. Io metterei in rilievo soprattutto la sezione dedicata al canto, che ha anche una sottosezione che si occupa di vari strumenti musicali. Quando i suoi componenti vengono invitati da altre fraternità a suonare o cantare durante i riti delle promesse, quelli di accoglienza o in occasioni similari, essi cantano e suonano durante le Messe. C’è poi anche la sezione dedicata alle realizzazioni pratiche, che si è data da fare in modo particolare per preparare ogni cosa per il ventesimo anniversario della Gioventù Francescana. La sezione multimediale, da parte sua, appronterà una breve presentazione della nostra fraternità dai suoi albori fino ad oggi”. Zdravka ha poi aggiunto che, all’inizio, la fraternità era composta da una trentina di membri: “Col passare del tempo, un numero sempre maggiore di giovani ha fatto il suo ingresso nella Gioventù Francescana. Oggi siamo cresciuti e abbiamo un centinaio di membri”. Ivana ci ha detto che i membri della fraternità di Medjugorje si prepareranno a celebrare il suo ventesimo anniversario con un triduo di preghiera. Dal 28 al 30 gennaio, infatti, essi pregheranno insieme il Rosario sul Podbrdo ogni sera alle ore 20:30: “Questo sarà un triduo in cui rifletteremo su ciò che avverrà Domenica. Esso servirà a pacificare noi stessi e a renderci umili nella preghiera. Invitiamo anche tutti gli ex membri della fraternità ad unirsi a noi: la loro presenza avrebbe per noi un grande significato. Pregheremo per i giovani del mondo intero”. 
Fonte: http://www.medjugorje.hr/it/attualita/verso-il-ventesimo-anniversario-di-attivit%C3%A0-della-giovent%C3%B9-francescana-di-medjugorje,7641.html

mercoledì 27 gennaio 2016

Racconta Barry: Quella luce era Maria, la Madre di Dio, la vedevo, sapevo che era lei.

Testimonianza di Barry



Bisogna ammetterlo, Barry è un duro. Sua moglie Patricia? Un tesoro di delicatezza e io sospetto che preghi senza interruzione, tanta è la luce che emana. Dalla nativa Inghilterra veniva spesso a dissetarsi alla sorgente di Medjugorje e ad affidare alla Gospa il suo marito protestante. Che meraviglia sarebbe se un giorno anche lui potesse scoprire la gioia di camminare con il Dio Vivente!
Benché battezzato protestante, Barry non credeva in Dio e con fierezza faceva a meno di lui. Comunque un vecchio ricordo giaceva in fondo al suo cuore: da giovane, una volta aveva rivolto a Dio una preghiera in un momento di grande sofferenza: “Mandami una buona moglie!”. In quel momento era in macchina e ha dovuto fermarsi vicino a una casa sconosciuta per un guasto. La giovane donna che ne era uscita l’ha talmente impressionato che l’ha sposata tre mesi dopo! Si era comunque dimenticato di ringraziare quel Dio sconosciuto che gli aveva concesso in fretta un matrimonio cosi felice.
C’era un solo neo: Patricia era cattolica. Barry ha fatto di tutto per distruggere la sua fede, ma ha capito subito che lì era su un terreno pericoloso. Ma, verso la quarantina, Patricia è tormentata da un isolamento spirituale molto duro, nel grembo di una Inghilterra materialista e priva di entusiasmo. E’ allora che Medjugorje l’ha salvata dalla deriva e le ha offerto quello che non osava più sognare: fare un bagno nel cuore di Dio, in un posto dove il cielo tocca la terra ogni giorno!
Conversando con lei, mi meravigliavo della sua incredibile fiducia nella Provvidenza. SAPEVA che tutti i suoi parenti si sarebbero convertiti, nell’ora decisa da Dio.
Proprio allora è scoppiata la guerra in Bosnia Erzegovina.
La sera del l° gennaio 1993, Barry e Patricia guardano la televisione e sentono l’appello lanciato dall’associazione Medjugorje Appeal: si richiedono trenta guidatori per portare tonnellate di merce in Bosnia. Senza sapere che Patricia conosceva Bernard Ellis, ebreo convertito a Medjugorje, uomo chiave di tutta l’organizzazione, Barry si lascia tentare dalla sfida dice a sua moglie che ha una gran voglia di lanciarsi in questa avventura, dato che ha la patente per i camion. Patricia non crede alle sue orecchie! Bernard aveva previsto che una parte dei camion andasse a Medjugorje e una parte a Zagabria. Due settimane dopo, accompagnato da Patricia il nostro protestante fa il suo ingresso a Medjugorje al volante di un camion!
La sua unica preoccupazione: portare soccorso ai rifugiati. La prima notte è chiamato a prestare servizio e al mattino, mentre rientra in camera sua ai piedi del Krizevac per ritrovare la moglie, ecco che Patrizia è scomparsa!
Barry esce sul terrazzo e vede la chiesa, in mezzo alla vallata.
I suoi occhi vanno alle due torri che si slanciano verso il cielo e, stranamente, sente un’attrazione irresistibile verso questa chiesa. Un pensiero gli viene prepotentemente: “Devo entrare in quella chiesa a dire una preghiera”. Barry non si riconosce più. Dire una preghiera, lui, completamente ateo?! Dire una preghiera anche se Dio non c’è e se dopo la morte c’è solo per tutti un buco nero? La testa non funziona più! Ma è più forte di lui, Barry si incammina con passo sicuro verso la chiesa. Una questione pratica si impone: che preghiera potrà dire? Ne conosce solo due: il Padre Nostro che ha imparato a scuola e l’Ave Maria che ha finito coll’imparare a furia di ascoltare sua moglie che la insegnava ai figli. Quale scegliere? Arrivato in chiesa, si accorge che è l’ora delle pulizie e si mette discretamente sul banco in fondo. Decide di dire le due preghiere e poi resta là in silenzio per cinque minuti; poi decide di andare a pulire il suo camion. Là lo vede un francescano e gli dà il suo rosario. Più tardi torna in camera sua, dove Patricia non è ancora rientrata, e decide di riposarsi un po’.

Dato che c’è molta luce, alza la coperta per coprirsi il viso, ma una luce azzurra lo acceca. Pensa che la coperta sia mal messa e la riaggiusta in modo diverso. La luce blu non fa che intensificarsi, invade tutta la camera e Barry comincia a trovarlo strano. Nel blu appare allora una macchia bianca ancor più luminosa; la macchia si avvicina a poco a poco a lui e ingrandisce a vista d’occhio. Cielo, cosa sta succedendo? “La macchia di luce bianca è diventata ben chiara” racconterà Barry, e la luce era Maria, la Madre di Dio, la vedevo, sapevo che era lei. La luce blu si è trasformata in raggi che partivano da lei. Com’era bella! Non ero affatto spaventato, la guardavo affascinato. Sapevo chi avevo davanti a me. Allora Lei ha alzato la mano e mi ha salutato con un segno. Non ha detto niente. Poi è andata via. Mi sono seduto per ispezionare la camera, un profumo di rose fluttuava nell’aria e sentivo in tutta la mia persona una pace inimmaginabile. Persino nel mio corpo! Non potevo che ripetere: “Perché a me? Perché a me? Cosa ho fatto io per meritare tutto questo, io lo zotico, il rozzo!”.
Pensavo a tutte le cattive azioni della mia vita. Malgrado tutto, Maria era apparsa a uno come me. Subito dopo Patricia è ritornata, e io gli ho raccontato tutto. Lei era fuori di se! Voleva che io diventassi cattolico in quello stesso giorno, mi invitò ad andare in chiesa insieme a lei, e io continuavo a pensare, perché a me? Quando è arrivato il momento della comunione, Patrizia mi ha suggerito di venire a prendere la benedizione dal prete. Il fatto di avere le braccia incrociate davanti al petto lasciava in chiaro che non avrei potuto prendere la comunione. Il prete, senza fare caso teneva premuta l’ostia contro la mia bocca e ho dovuto ricevere il Corpo di Cristo. Ero così sconvolto che non potevo impedire alle mie lacrime di colare. Avreste dovuto vedere il duro che piangeva come un bambino! Che giornata! Sulla strada del ritorno ho incontrato un pellegrino che mi ha detto: “Sono cattolico da sempre, vengo spesso qui, non ho mai visto né sentito niente!”.
Ma per me che venivo per la prima volta, che non mettevo mai piede in chiesa, in un giorno mi era successo di: 1) entrare in una chiesa, 2) di dire una preghiera, 3) di ricevere un rosario, 4) di vedere la Madonna, 5) di ricevere il corpo di suo Figlio Gesù!!!
Tornato in Inghilterra, ho deciso di andare a messa con Patricia e ho scoperto a poco a poco la preghiera… la preghiera sincera! Ho continuato a organizzare i convogli umanitari per la Bosnia e una volta abbiamo perfino trasportato il veggente Ivan nel tragitto Londra – Medjugorje! All’ora dell’apparizione ci mettevamo in ginocchio nel camion… Nel mio cuore avevo un vivo desiderio di rivedere la Madonna. Più tardi Bernard mi ha proposto di guidare un pullman di pellegrini. Ho barattato le derrate alimentari con un carico di fratelli e sorelle. Sulla strada ci siamo fermati in un’albergo al confine con la Slovenia. Subito dopo cena, salta la corrente! Salgo a cercare una pila elettrica in camera e, mentre ridiscendo nell’atrio, mi sento spinto a cantare un inno a Maria. Allora tutto il gruppo si mette a cantare con me e poi si lancia in una preghiera spontanea. La lode invade tutto l’albergo! Maria è di nuovo apparsa ai miei occhi proprio in quel momento, come a Medjugorje, con quell’alone blu intorno a lei. Ero il solo a vederla. Ho capito allora che non avevo ancora fatto niente per Lei, fatto niente per Dio, malgrado le tante grazie ricevute. Quando Maria vuole qualche cosa (o qualcuno!) non molla la presa! Sentivo che mi chiamava a riavvicinarmi a Lei e a suo Figlio Gesù; dovevo impegnarmi con lei. Perciò ho deciso di entrare nella Chiesa cattolica. Patricia mi ha trovato una guida meravigliosa. Per mesi ho continuato i pellegrinaggi a Medjugorje come autista e Patricia mi ha aiutato. Avevo il desiderio segreto che tra i miei “passeggeri”, alcuni potessero avere la felicità di vedere la Madonna e sono stato subito esaudito; quattro pellegrini l’hanno vista sulla collina del Podbrdo. Sono entrato a far parte della Chiesa cattolica a Pasqua del 1995. Da allora il Signore ci ha chiamati, Patricia e me, a lavorare per Lui nella nostra parrocchia e diocesi, dove c’è il Santuario di Walsingham. Maria ha cominciato a riportare a Suo Figlio tutta la parentela. I nostri due figli si sono convertiti e anche altri parenti atei. Ha già fatto riconciliare molte coppie e abbiamo buone speranze per gli altri.
Da parte mia sono impegnato in un gruppo che aiuta quelli che vogliono farsi cattolici. Sono a disposizione per tutto quello che il Signore e sua Madre vorranno da me; cresco gradualmente nel loro amore. Il mio sogno è che il mondo intero scopra la Madonna!”
Tratto dal libro:”Medjugorje:il trionfo del cuore”, di suor Emmanuel. Edizioni Shalom

Fonte:http://www.medjugorje-news.it/blog/category/testimonianze/page/2/

martedì 26 gennaio 2016

In Libano, i frutti di Medjugorje sono impressionanti

Frutti di Medjugorje nel mondo

data: 24.01.2016.

La libanese Sana Nassar ha fondato l’Associazione no profit “Amici di Maria, Regina della pace”, il cui fine è quello di porsi al servizio dei messaggi della Madonna di Medjugorje. Sana ha evidenziato che, in Libano, i frutti di Medjugorje sono impressionanti: “E so che la Madonna desidera che sia così ovunque. Lei vuole che il suo piano — far sì che le persone conoscano suo Figlio Gesù, si innamorino di Lui e si decidano per il Paradiso — si realizzi nel mondo intero. Lei lo sta portando avanti in modo molto forte, sia in Libano che in ogni altro paese in cui lo desidera”. Sana ha sottolineato che i giovani stanno rispondendo all’invito della Madonna: “Questa è una grande prova e un grande segno per il mondo intero che, qui a Medjugorje, la Madonna ha dato inizio a qualcosa di veramente grande. Molti Vescovi e sacerdoti mi hanno detto che, vedendo i giovani pregare e digiunare in questo modo, cosa che di solito è molto difficile veder fare dai giovani, vengono colmati di speranza. I giovani vengono e restano a pregare per ore. Sia in Libano che da altre parti, essi frequentano incontri di preghiera ispirati a Medjugorje e pregano in ginocchio per ore. Io la considero una grazia ed un miracolo proveniente da Medjugorje, che fa nascere in noi la volontà di fare ciò che la Madonna desidera e di pregare. Dobbiamo lavorare al massimo con i giovani, perché sono loro quelli con cui lei opera maggiormente. I giovani sono il nostro domani, sono il nostro futuro ed il trionfo del Cuore di Maria”.  
Fonte:http://www.medjugorje.hr/it/attualita/frutti-di-medjugorje-nel-mondo,7634.html

lunedì 25 gennaio 2016

Messaggio del 25 gennaio 2016

"Cari figli! Anche oggi vi invito alla preghiera. Senza preghiera non potete vivere perché la preghiera è la catena che vi avvicina a Dio. Perciò, figlioli, nell’umiltà del cuore ritornate a Dio e ai Suoi comandamenti per poter dire con tutto il cuore: come in cielo così sia fatto anche sulla terra. Figlioli, voi siete liberi di decidervi nella libertà per Dio o contro di Lui. Vedete come satana vuole trarvi nel peccato e nella schiavitù. Perciò, figlioli, ritornate al Mio Cuore perché Io possa guidarvi a Mio Figlio Gesù che è Via, Verità e Vita. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”
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 Our Lady's message to Marija on 25 January 2016:
“Dear children! Also today I am calling all of you to prayer. You cannot live without prayer, because prayer is a chain which brings you closer to God. Therefore, little children, in humility of heart return to God and to His commandments so that with all of your heart you are able to say: as it is in Heaven so may it be on earth. You, little children, are free to in freedom decide for God or against Him. See where Satan wants to pull you into sin and slavery. Therefore, little children, return to my heart so that I can lead you to my Son Jesus who is the Way, the Truth and the Life. Thank you for having responded to my call. ”

domenica 24 gennaio 2016

I 403 pellegrinaggi di carita' di Alberto Bonifacio

I 403 pellegrinaggi di carita' di Alberto Bonifacio e del suo stupendo gruppo di convogli umanitari, Regina Della Pace, di Marco Ripamonti.........Alberto Bonifacio, ex bancario lecchese, ha sentito la sua chiamata proprio a Medjugorje, nel 1983, lasciando subito il suo lavoro in banca a Lecco, per servire come grande ed umile servo di MARIA,REGINA DELLA PACE GLI ULTIMI ED I BISOGNOSI. Teneva pure in quegli anni, a RADIO MARIA, ore di intere trasmissioni radiofoniche,settimanali, parlando delle apparizioni di Maria a Medjugorje, spiegando i messaggi e raccontando la storia dei primi anni. Poi in quegli anni , la grande e forte chiamata di Maria a servire gli ultimi, cosi comincio' ad organizzare convogli umanitari, invitando all'inizio amici locali, per poi chiamare pure apostoli di MARIA, IN TUTTA ITALIA, il tutto in sintonia, con i messaggi della GOSPA, E VIVENDO IL PELLEGRINAGGIO IN UNIONE CON IL SIGNORE, E CON MARIA, REGINA DELLA PACE. Pure in tempo di guerra nei Balcani, la sua grande opera non si e' mai fermata, attraverso MARIJA E VICKA, LA GOSPA, INVITAVA ALBERTO A SCENDERE CON I CONVOGLI IN TUTTA LA BOSNIA-ERZEGOVINA, proteggendolo da situazioni di pericolo, cecchini compresi. Alberto, sempre umile e disponibile, con i suoi collaboratori ha girato in lungo ed in largo tutta la Bosnia-Erzegovina, aiutato dai sacerdoti e Suore locali, portando cibo e aiuti di ogni genere ai bisognosi e meno fortunati. Voglio ringraziare di cuore, mio fratello in CRISTO, ALBERTO BONIFACIO, per tutto il bene e l'amore che ha speso per i bisognosi, il tutto in perfetta unione e comunione con il SIGNORE E LA SUA SANTA MADRE MARIA, e con lui ogni suo collaboratore, perche' le difficolta' sono sempre molte, e non sono mai mancate, ma MARIA, nei messaggi personali per lui e per il suo gruppo di collaboratori, ha fatto sentire per tutti loro, il suo amore e la sua protezione materna. Lo ringrazio di tutto cuore, LUI, l'eroe nascosto della Bosnia-Erzegovina, per tutto l'amore e il bene e la carita' che ha donato a tutti i nostri fratelli di tutte le etnie, e con lui anche la mia amatissima Milona D'Asburgo, mia e sua grande amica, per la sua grande opera, la MARY'S MEALS, CHE DA' CIBO IN QUANTITA' A UN NUMERO DAVVERO INCALCOLABILE DI BIMBI IN TUTTA L'AFRICA E NON SOLO. Questi sono solo 2 dei tantissimi frutti, che ATTRAVERSO LA presenza giornaliera di MARIA a MEDJUGORJE, attestano la serieta' e sopratutto la veridicita' delle apparizioni. Con immenso amore, per tutti voi, sempre vostro Marco Ripamonti.