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lunedì 27 giugno 2022

Dico a tutti: siate coraggiosi, siate coraggiosi. Crediamo nel potere della preghiera nonostante coloro che non pregano - La veggente Marija da Medjugorje:


 La veggente Marija 
da Medjugorje-
25 giugno 2022

"Grazie al Cielo, il popolo di Dio è tornato a Medjugorje con immensa gioia. Lo abbiamo visto in questi giorni non solo con l'aumento delle persone che sono arrivate a Medjugorje dopo il Covid ma soprattutto con la preghiera e allo stesso tempo con uno spirito nuovo. Lo abbiamo percepito in modo forte dove l'amore per la Madonna e per Dio comincia a prendere nuova forza nell'umiltà e nella preghiera. Una cosa che mi ha colpito in questi giorni sono le lacrime di gioia sui volti di tante persone incontrate sulle colline, alla Croce Blu e in Chiesa; sembra un nuovo incontro, un nuovo ritorno qui a Medjugorje di tanti cuori che fanno parte di questo grande progetto. Lo stiamo vivendo in famiglia, nei gruppi di preghiera, nei luoghi di lavoro, con i pellegrini che portano i loro amici, e i loro parenti, che hanno iniziato a testimoniare e a pregare nel loro bisogno di Dio.


...senti davvero che il Paradiso è vicino e respiriamo la gioia di persone che sono venute con uno spirito nuovo, lo spirito di servizio agli altri. Allo stesso tempo, credo che il numero dei presenti alla Marcia per la Pace quest'anno non sia mai stato così numeroso; più di 15mila persone del circondario, moltissimi i croati! C'erano 279 sacerdoti sull'Altare esterno e altrettanti che si confessavano dopo aver già celebrato le messe. Medjugorje è vivace, frizzante e grazie a Dio è una cosa meravigliosa da vedere.
 

 La Madonna si è rallegrata, dicendoci che ha voluto festeggiare con noi; È venuta subito non appena abbiamo iniziato a pregare. Era vestita molto bene con una veste festosa e dorata! E alla sua venuta abbiamo potuto sentire non solo la gioia che le davamo offrendo sacrifici, ma anche il profumo del Cielo.

Ogni mattina, uscendo di casa alle 4,30, le offrivo questo sacrificio con tutto il cuore, pregando con l'intenzione per la Pace, per la fine del Covid e soprattutto per le intenzioni che solo Lei sa essere le più urgenti. (In questi giorni Marija e molti altri hanno scalato la Collina delle Apparizioni ogni mattina alle 4:30 per pregare il rosario e salutare la Madonna.) Stanotte, quando ho sentito che ci ha ringraziato, ho pensato di aver contribuito con il mio piccolo, piccolo, molto minuscola parte. La seconda metà del messaggio mi ha preoccupato quando ci ha ricordato che siamo tutti importanti perché il progetto per la salvezza dell'umanità si realizzi ma allo stesso tempo mi ha dato gioia perché conta ancora su di noi, ci ama ancora , e ci sta dicendo che siamo davvero importanti.
 

 Per aiutarla, dice, siamo importanti quando testimoniamo e quando preghiamo con il cuore, all'interno delle nostre famiglie e patrie. Penso che la prima cosa sia la preghiera, la seconda sia testimoniare senza aver paura, senza paura di ferire la sensibilità del proprio prossimo.
Stasera ci sarà l'Adorazione che durerà tutta la notte come ieri sera. In questo modo siamo davvero sicuri di collaborare con la Madonna. Anche per coloro che hanno cominciato a vivere seriamente la loro fede, pregando vivendo i messaggi, o come abbiamo fatto oggi con una grandissima processione dalla Collina delle Apparizioni. La Madonna ci ha accompagnato nella Chiesa e questo è l'esempio che ci ha chiamato a vivere della nostra vita e delle nostre azioni.

Oggi più che mai abbiamo bisogno di essere testimoni e con gioia. Ripenso agli applausi di questa sera durante la Messa celebrata dal nostro “Provinciale” chiamato dai nostri frati dopo aver trascorso 30 anni negli Stati Uniti. Ha ringraziato il buon Dio durante la sua omelia per le nostre preghiere chiedendo che ci sarà un ritorno alle nostre case attraverso questi atti concreti e che il Male non prevarrà più e distruggerà vite. Attraverso manifestazioni con preghiere davanti agli ospedali, la Corte Suprema d'America ha finalmente deciso per la vita abolendo la sentenza del tribunale favorevole all'aborto.
 Spero che sia gli americani che il resto del mondo e i nostri politici per i quali abbiamo votato mantengano la loro determinazione e riflettano ragionando sul fatto che non dovrebbero semplicemente sedersi e aspettare e vedere, cercando i propri interessi, ma invece agire per il bene dell'umanità.


 ... oggi troppe anime si perdono, convinte di trovare pace dallo yoga e dai guru e le varie pratiche esoteriche. Mentre sappiamo che siamo aiutati e protetti solo quando torniamo a Dio e iniziamo a pregare, chiedendo che lo Spirito Santo operi attraverso di noi. Come ci ha detto “senza Dio non abbiamo né vita né futuro!” Anche il Santo Padre ha pronunciato queste stesse parole qualche tempo fa. Stiamo distruggendo le foreste, inquinando i mari, non abbiamo più acqua perché non c'è più equilibrio ambientale, perché gli uomini, soprattutto i più ricchi, stanno sfruttando i più poveri e tutto questo non viene da Dio. Vivo personalmente il mio cristianesimo con coscienza e gratitudine verso i miei genitori che non ci sono più,

FL Allora Marjia adesso ci accingiamo ad affrontare il passaggio più difficile (perché la Madonna ha già detto le prime cose in altre occasioni). Sappiamo che Lei ha già detto che tra noi Satana combatte per la guerra e per l'odio. Quante volte lo ha detto durante la guerra in Bosnia? Ma non ha mai detto che "la divisione è forte e il male opera nell'uomo come mai prima d'ora". Questa è la prima volta che pronuncia queste parole.
..."la divisione è forte "....soprattutto se si guarda alle divisioni che stanno cercando di fare tra vaccinati e non vaccinati, tra chi ha avuto il Covid e non; quante famiglie vengono distrutte, separate solo per questo? Dimmi se questo non è il diavolo.
 Diamo un'occhiata all'Ucraina. Sono arrivati ​​mille pellegrini ucraini che domani saranno tutti insieme alla Madonna a pregare per la pace. Unisciti a noi se puoi. Crocifisso contro Crocifisso, immaginate: cristiani cattolici da una parte e cristiani ortodossi dall'altra, crocifisso contro crocifisso; Cristiani contro cristiani in guerra; fratelli contro fratelli. È una vergogna ogni volta che ci penso. Non ho parole. Per quello? D... armi che vengono prodotte ogni giorno, ogni governo mette un sacco di soldi, per cosa? Per i malati, per gli affamati, per la prosperità? No, per le armi, quindi sono in grado di distruggere ogni essere umano.

... quindi a questo punto dico a tutti: siate coraggiosi, siate coraggiosi .

 
... abbiamo dormito solo due ore! Eravamo sulla collina, siamo tornati poi per l'adorazione alle 4 del mattino. nella Chiesa, gremita di pellegrini che pregavano, adoravano tutta la notte, ringraziavano Dio. Stanotte continueremo a pregare. Crediamo nel potere della preghiera nonostante coloro che non pregano. 

 

Come ha detto la Madonna «il diavolo è sciolto dalle sue catene». Ancora adesso mi chiedo che davvero se non fosse con noi non so come andrebbe a finire.

Il male è entrato nelle persone, usandole attraverso il denaro, attraverso le filosofie e tutte queste ideologie che sono contro Dio. Ultimamente assistiamo a un gran numero di giovani confusi che non sanno se sono uomini o donne, se maschi o femmine, in totale confusione. Non conosciamo più nemmeno la nostra identità. Siamo prossimi a diventare come bestie.

Dov'è il nostro intelletto? Dico che se stasera prestiamo un po' di attenzione allo Spirito Santo e alla Madonna, ce lo stanno dicendo. La Madonna e il Signore ci parlano anche attraverso il Papa che di recente ha usato parole forti come: “siamo sull'orlo del precipizio.

Credo profondamente che oggi ci sia un forte bisogno di rispondere con un fermo “sì, sì e no, no” cioè sì alla preghiera, sì alla vita, sì alla conversione, sì alla santità perché se oggi noi cristiani lo diciamo e non la vivono, i sacerdoti che si consacrano se non pregano, se non vivono la loro vocazione sacerdotale, allora il resto dell'umanità cadrà nella confusione.

Di conseguenza, iniziamo, come uomini e donne, ad essere sempre meno spirituali, ad avere molti falsi bisognosi delle cose terrene e superficiali, a non amare il modo in cui siamo, a diventare psichicamente malati, scontenti, arroganti, senza futuro. La Madonna dice: torna alla preghiera pregata con il cuore”, a quel punto torneremo alla pace e vincerà l'amore. Perché la Madonna è con noi a Medjugorje da così tanto tempo? Perché ci ama, perché vuole aiutarci e farlo con grande amore...
 

...tanti sacerdoti che ho incontrato, persi in mille distrazioni, sono arrivati ​​a Medjugorje e sono tornati ad amare la loro vocazione iniziale. Stanotte, per esempio, quand'ero in sacrestia, al fianco di quei giovani novizi, quei ragazzi, frati vestiti con cura, capelli corti perfetti, belli, mi sono fermato a guardarli mentre si davano da fare a portare candele accese, l'incensiere, vassoi preparati con cura per contenere in seguito le ostie consacrate. E stavano facendo il loro lavoro con una tale gioia! Il mio spirito si rallegrava e mi dicevo: “Grazie a Dio abbiamo nuove vocazioni perché il Signore abbia speranza” nel proseguimento del sacerdozio perché siamo convinti che ormai sono tutte vecchie,

Un altro esempio è il coro, e stasera è stato semplicemente spettacolare, fantastico con i loro canti e come si suol dire cantando hanno pregato "due volte", mettendo tanto amore e gioia verso la Madonna e Gesù, con nuovi canti così meravigliosamente cantati in cui hanno dato l'impressione che il tetto dell'altare si alzasse. 

 Grazie al cielo per le vocazioni, (anche se ora non conosco il numero esatto). Ma parlando con un prete americano, un bel giovane, innamorato di Dio e della Madonna, che è venuto qui e che mi ha detto che la sua vocazione è nata proprio a Medjugorje, ma che non si è registrato sul sito della “canonica”. Poiché non si è iscritto (e chissà quanti no) ci rendiamo conto che non siamo in grado di conoscerne il numero giusto. È bello vedere quell'entusiasmo nei giovani, quella voglia di stare in mezzo alla gente, che amano stare con loro senza dover scappare come succede ad alcuni anziani stanchi, amano confessarsi i fedeli! Lo abbiamo visto per l'ennesima volta in questi giorni.
...la Madonna ha chiamato e ha cucito nei loro cuori un seme di santità e lo vediamo nel raccogliere i numerosi frutti che non mi sarei mai aspettata! Grazie anche a monsignor Aldo Cavalli, inviato dal vescovo, e che si vede tutte le sere sull'altare, testimoniando anche attraverso la sua catechesi. Ringraziamo il buon Dio per la sua presenza. Sta diventando “italiano” anche il nostro nuovo “provinciale” capo dell'Università Francescana di Roma, come gli dicevo scherzosamente e lui mi ha risposto che non sono solo con questo, promettendomi che faremo grandi cose insieme con l'aiuto di Dio . Vorrei aggiungere che noi veggenti ci siamo incontrati in questi giorni, ci siamo parlati, pensando che non avremmo mai potuto immaginare di ricevere un dono così grande dal Signore; dono della sua presenza in mezzo a noi e anche oggi ci commuove il fatto che il Signore ci ha scelti, guidandoci attraverso sua Madre. Ci vorrà tutta l'eternità per ringraziarlo per tutte le anime che sono venute a Medjugorje e si sono convertite attraverso noi veggenti, che hanno abbracciato i messaggi della Madonna e si sono avvicinate a Dio. È anche l'occasione per dire grazie per la tua presenza, grazie perché ci hai scelto e che in tutti questi anni abbiamo saputo rispondere al nostro “sì” con tutto il cuore.
... viviamo ogni giorno come se fosse l'ultimo della nostra vita, servendo Dio con gioia, amando Dio, pregando Dio ed essendo coraggiosi! Continuiamo con la speranza che la nostra vita sia un passaggio verso l'Eternità.


 Siamo coraggiosi e andiamo avanti in particolare ai Gruppi di Preghiera: ricominciare perché la Madonna ha bisogno di noi.


 Medjugorje tutti i giorni

Cari genitori, Dio non è ansioso e iperprotettivo, al contrario, ha fiducia....- Omelia di Papa Francesco del 25 giugno 2022

 


X INCONTRO MONDIALE DELLE FAMIGLIE 
Una arte dell'OMELIA DEL SANTO PADRE FRANCESCO - Sabato, 25 giugno 2022 
 
"Il rapporto tra genitori e figli: nel mondo di oggi non è semplice ed è spesso motivo di preoccupazioni. I genitori temono che i figli non siano in grado di orientarsi nella complessità e nella confusione delle nostre società, dove tutto sembra caotico, precario, e che alla fine smarriscano la loro strada. Questa paura rende alcuni genitori ansiosi, altri iperprotettivi, e a volte finisce persino per bloccare il desiderio di mettere al mondo nuove vite.
 
 TUTTA L'OMELIA: AUDIO👇

Dio ama i giovani, ma non per questo li preserva da ogni rischio, da ogni sfida e da ogni sofferenza. Dio non è ansioso e iperprotettivo, al contrario, ha fiducia....
Cari genitori, la Parola di Dio ci mostra la strada: non preservare i figli da ogni minimo disagio e sofferenza, ma cercare di trasmettere loro la passione per la vita...
Cari genitori, se aiutate i figli a scoprire e ad accogliere la loro vocazione, vedrete che essi saranno “afferrati” da questa missione e avranno la forza di affrontare e superare le difficoltà della vita.
Vorrei aggiungere anche che, per un educatore, il modo migliore di aiutare un altro a seguire la sua vocazione è di abbracciare con amore fedele la propria. Allo stesso modo, non c’è cosa più incoraggiante per i figli che vedere i propri genitori vivere il matrimonio e la famiglia come una missione, con fedeltà e pazienza, nonostante le difficoltà, i momenti tristi e le prove. Lo sappiamo tutti: vengono i momenti in cui bisogna prendere su di sé le resistenze, le chiusure, le incomprensioni che provengono dal cuore umano e, con la grazia di Cristo, trasformarli in accoglienza dell’altro, in amore gratuito.
Care famiglie, siete invitate a non avere altre priorità, a “non volgervi indietro”, cioè a non rimpiangere la vita di prima, la libertà di prima, con le sue ingannevoli illusioni..
La scommessa sull’amore familiare è coraggiosa: ci vuole coraggio per sposarsi. Vediamo tanti giovani che non hanno il coraggio di sposarsi, e tante volte qualche mamma mi dice: “Faccia qualcosa, parli a mio figlio, che non si sposa, ha 37 anni!” – “Ma, signora, non gli stiri le camicie, incominci lei a mandarlo un po’ via, che esca dal nido”. Perché l’amore familiare spinge i figli a volare, insegna loro a volare e li spinge a volare. Non è possessivo: è di libertà, sempre. E poi, nei momenti difficili, nelle crisi – tutte le famiglie ne hanno, di crisi – per favore non prendere la strada facile: “torno da mamma”. No. Andate avanti, con questa scommessa coraggiosa. Ci saranno momenti difficili, ci saranno momenti duri, ma avanti, sempre. Tuo marito, tua moglie ha quella scintilla di amore che avete sentito all’inizio: lasciatela uscire da dentro, riscoprite l’amore. E questo aiuterà tanto nei momenti di crisi.
La Chiesa è con voi, anzi, la Chiesa è in voi! La Chiesa, infatti, è nata da una Famiglia, quella di Nazaret.
Dobbiamo difendere la FAMIGLIA. Non lasciamo che venga inquinata...
Invece di vivere come “isole”, vi siete messi “a servizio gli uni degli altri”. Così si vive la libertà in famiglia! Non ci sono “pianeti” o “satelliti” che viaggiano ognuno per la sua propria orbita. La famiglia è il luogo dell’incontro, della condivisione, dell’uscire da sé stessi per accogliere l’altro e stargli vicino. È il primo luogo dove si impara ad amare. Questo non dimenticarlo mai: la famiglia è il primo luogo dove si impara ad amare".

domenica 26 giugno 2022

Essere discepoli di Gesù sul serio: quando troviamo delle chiusure, dobbiamo volgerci a fare il bene altrove, senza recriminazioni.


Angelus - Papa Francesco

26 GIUGNO 2022

  Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Il Vangelo della Liturgia di questa Domenica ci parla di una svolta. Dice così: «Mentre stavano compiendosi i giorni in cui sarebbe stato elevato in alto, Gesù prese la ferma decisione di mettersi in cammino verso Gerusalemme» (Lc 9,51). Così inizia il “grande viaggio” verso la città santa, che richiede una speciale decisione perché è l’ultimo. 

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I discepoli, pieni di entusiasmo ancora troppo mondano, sognano che il Maestro vada incontro al trionfo; Gesù invece sa che a Gerusalemme lo attendono il rifiuto e la morte (cfr Lc 9,22.43b-45); sa che dovrà soffrire molto; e ciò esige una ferma decisione. Così Gesù va con passo deciso verso Gerusalemme. È la stessa decisione che noi dobbiamo prendere, se vogliamo essere discepoli di Gesù. In che cosa consiste questa decisione? Perché noi dobbiamo essere discepoli di Gesù sul serio, con vera decisione, non – come diceva una vecchietta che ho conosciuto – “cristiani all’acqua di rose”. No! Cristiani decisi. E ci aiuta a capirlo l’episodio che l’Evangelista Luca racconta subito dopo.

Mentre erano in cammino, un villaggio di Samaritani, avendo saputo che Gesù era diretto a Gerusalemme – che era la città avversaria –, non lo accoglie. Gli apostoli Giacomo e Giovanni, sdegnati, suggeriscono a Gesù di punire quella gente facendo scendere un fuoco dal cielo. Gesù non soltanto non accetta la proposta, ma rimprovera i due fratelli. Essi vogliono coinvolgerlo nel loro desiderio di vendetta e Lui non ci sta (cfr vv. 52-55). Il “fuoco” che Lui è venuto a portare sulla terra è un altro, (cfr Lc 12,49) è l’Amore misericordioso del Padre. E per far crescere questo fuoco ci vuole pazienza, ci vuole costanza, ci vuole spirito penitenziale.

Giacomo e Giovanni invece si lasciano prendere dall’ira. E questo capita anche a noi, quando, pur facendo del bene, magari con sacrificio, anziché accoglienza troviamo una porta chiusa. Viene allora la rabbia: tentiamo perfino di coinvolgere Dio stesso, minacciando castighi celesti. Gesù invece percorre un’altra via, non la via della rabbia, ma quella della ferma decisione di andare avanti, che, lungi dal tradursi in durezza, implica calma, pazienza, longanimità, senza tuttavia minimamente allentare l’impegno nel fare il bene. Questo modo di essere non denota debolezza ma, al contrario, una grande forza interiore. Lasciarsi prendere dalla rabbia nelle contrarietà è facile, è istintivo. Ciò che è difficile invece è dominarsi, facendo come Gesù che – dice il Vangelo – si mise «in cammino verso un altro villaggio» (v. 56). Questo vuol dire che,  Così Gesù ci aiuta a essere persone serene, contente del bene compiuto e che non cercano le approvazioni umane.

Adesso domandiamoci: noi a che punto siamo? A che punto siamo noi? Davanti alle contrarietà, alle incomprensioni, ci rivolgiamo al Signore, gli chiediamo la sua fermezza nel fare il bene? Oppure cerchiamo conferme negli applausi, finendo per essere aspri e rancorosi quando non li sentiamo? Quante volte, più o meno consapevolmente, cerchiamo gli applausi, l’approvazione altrui? Facciamo quella cosa per gli applausi? No, non va. Dobbiamo fare il bene per il servizio e non cercare gli applausi. A volte pensiamo che il nostro fervore sia dovuto al senso di giustizia per una buona causa, ma in realtà il più delle volte non è altro che orgoglio, unito a debolezza, suscettibilità e impazienza. Chiediamo allora a Gesù la forza di essere come Lui, di seguirlo con ferma decisione in questa strada di servizio. Di non essere vendicativi, di non essere intolleranti quando si presentano difficoltà, quando ci spendiamo per il bene e gli altri non lo capiscono, anzi, quando ci squalificano. No, silenzio e avanti.

La Vergine Maria ci aiuti a fare nostra la ferma decisione di Gesù di rimanere nell’amore fino in fondo.

sabato 25 giugno 2022

Messaggio del 25 giugno 2022 -- MEDJUGORJE


 Messaggio della Regina della Pace - Medjugorje 

 
Messaggio, 25 giugno 2022

"Cari figli! Gioisco con voi e vi ringrazio per ogni sacrificio e preghiera che avete offerto per le mie intenzioni. Figlioli, non dimenticate che siete importanti nel mio piano di salvezza dell’umanità. Ritornate a Dio ed alla preghiera affinché lo Spirito Santo operi in voi ed attraverso di voi. Figlioli, Io sono con voi anche in questi giorni quando satana lotta per la guerra e per l’odio. La divisione è forte ed il male opera nell’uomo come mai fin’ora. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."

venerdì 24 giugno 2022

Estate in diretta Rai1- MEDJUGORJE nel 41°anniversario delle apparizioni 24 GIUGNO 2022



 PRIMA PARTE👇👇👇

 

 
 SECONDA PARTE 👇👇👇
 
 

Oggi 24 GIUGNO Solennità del "Sacro Cuore di Gesù": viene celebrata il venerdì dopo il Corpus Domini...(le cose da sapere)

 

Sacro Cuore di Gesù.
Le cose da sapere

Questa solennità ha una data mobile e viene celebrata il venerdì dopo il Corpus Domini; il sabato che segue è dedicato al Cuore Immacolato di Maria. Fu la mistica francese santa Margherita Maria Alacoque la messaggera del culto che nel 1856 papa Pio IX estese a tutta la Chiesa cattolica


 



Qual è il significato di questa festa?
Con il culto al Sacro Cuore di Gesù, la Chiesa Cattolica intende onorare il Cuore di Gesù Cristo, uno degli organi simboleggianti la sua umanità, che per l’ intima unione con la Divinità, ha diritto all’ adorazione e l’ amore del Salvatore per gli uomini, di cui è simbolo proprio il Suo Cuore.

Quando nasce la devozione?
Già praticata nell’ antichità cristiana e nel Medioevo, il culto si diffuse nel secolo XVII ad opera di S. Giovanni Eudes (1601-1680) e soprattutto di S. Margherita Maria Alacoque (1647-1690). La festa del Sacro Cuore fu celebrata per la prima volta in Francia, probabilmente nel 1685.

Chi è stata la messaggera del Cuore di Gesù?
S. Margherita Maria Alacoque, suora francese, entrò il 20 giugno 1671 nel convento delle Visitandine di Paray-le-Monial (Saone-et-Loire), visse con grande semplicità e misticismo la sua esperienza di religiosa e morì il 17 ottobre 1690 ad appena 43 anni. Già prima di entrare nel convento, era dotata di doni mistici che si accentuarono con la sua nuova condizione di religiosa; ebbe numerose manifestazioni mistiche, ma nel 1673 cominciarono le grandi visioni che resero famoso il suo nome; esse furono quattro rivelazioni principali, oltre numerose altre di minore importanza.

Quante e quali furono le visioni mistiche di S. Margherita?
La prima visione avvenne il 27 dicembre 1673, festa di s. Giovanni Evangelista, Gesù le apparve e Margherita si sentì “tutta investita della divina presenza”; la invitò a prendere il posto che s. Giovanni aveva occupato durante l’ Ultima Cena e le disse: “Il mio divino Cuore è così appassionato d’ amore per gli uomini, che non potendo più racchiudere in sé le fiamme della sua ardente carità, bisogna che le spanda. Io ti ho scelta per adempiere a questo grande disegno, affinché tutto sia fatto da me”.

Una seconda visione le apparve agli inizi del 1674, forse un venerdì; il divin Cuore si manifestò su un trono di fiamme, più raggiante del sole e trasparente come cristallo, circondato da una corona di spine simboleggianti le ferite inferte dai nostri peccati e sormontato da una croce, perché dal primo istante che era stato formato, era già pieno d’ ogni amarezza. Sempre nel 1674 le apparve la terza visione, anche questa volta un venerdì dopo la festa del Corpus Domini; Gesù si presentò alla Santa tutto sfolgorante di gloria, con le sue cinque piaghe, brillanti come soli e da quella sacra umanità uscivano fiamme da ogni parte, ma soprattutto dal suo mirabile petto che rassomigliava ad una fornace e essendosi aperto, ella scoprì l’ amabile e amante Cuore, la vera sorgente di quelle fiamme.

Poi Gesù lamentando l’ ingratitudine degli uomini e la noncuranza rispetto ai suoi sforzi per far loro del bene, le chiese di supplire a questo. Gesù la sollecitò a fare la Comunione al primo venerdì di ogni mese e di prosternarsi con la faccia a terra dalle undici a mezzanotte, nella notte tra il giovedì e il venerdì. Vennero così indicate le due principali devozioni, la Comunione al primo venerdì di ogni mese e l’ ora santa di adorazione.

In quale rivelazione venne istituita la festa?
La quarta visione mistica ebbe luogo il 16 giugno 1675 durante l’ ottava del Corpus Domini. Nostro Signore le disse che si sentiva ferito dalle irriverenze dei fedeli e dai sacrilegi degli empi, aggiungendo: “Ciò che mi è ancor più sensibile è che sono i cuori a me consacrati che fanno questo”.

Gesù chiese ancora che il venerdì dopo l’ ottava del Corpus Domini, fosse dedicato a una festa particolare per onorare il suo Cuore e con Comunioni per riparare alle offese da lui ricevute. Inoltre indicò come esecutore della diffusione di questa devozione, il padre spirituale di Margherita, il gesuita san Claude de la Colombiere (1641-1682), superiore della vicina Casa dei Gesuiti di Paray-le-Monial. Margherita Maria Alacoque proclamata santa il 13 maggio 1920 da papa Benedetto XV, ubbidì all’ appello divino fatto attraverso le visioni e divenne l’ apostola di una devozione che doveva trasportare all’ adorazione dei fedeli al Cuore divino.

Le prime due cerimonie in onore del Sacro Cuore, presente la santa mistica, si ebbero nell’ ambito del Noviziato di Paray il 20 luglio 1685 e poi il 21 giugno 1686, a cui partecipò tutta la Comunità delle Visitandine.

Il culto al Sacro Cuore è stato ostacolato? E da chi?
Sì, soprattutto nel XVIII secolo. Nel 1765 la Sacra Congregazione dei Riti affermò essere il cuore di carne simbolo dell’ amore; allora i giansenisti intesero ciò come un atto di idolatria, ritenendo essere possibile un culto solo al cuore non reale ma metaforico. Papa Pio VI (1775-1799) nella bolla “Auctorem fidei”, confermava l’ espressione della Congregazione notando che si adora il cuore “inseparabilmente unito con la Persona del Verbo”.

Il 6 febbraio 1765 papa Clemente XIII (1758-1769) accordò alla Polonia e all’ Arciconfraternita romana del Sacro Cuore la festa del Sacro Cuore di Gesù; nel pensiero del papa questa nuova festa doveva diffondere nella Chiesa, i passi principali del messaggio di s. Margherita, la quale era stata lo strumento privilegiato della diffusione di un culto, che era sempre esistito nella Chiesa sotto diverse forme, ma dandogli tuttavia un nuovo orientamento. Con lei non sarebbe più stata soltanto una amorosa contemplazione e un’ adorazione di quel “Cuore che ha tanto amato”, ma anche una riparazione per le offese e ingratitudini ricevute, tramite il perfezionamento delle nostre esistenze.

Diceva la santa che “l’ amore rende le anime conformi”, cioè il Signore vuole ispirare nelle anime un amore generoso che, rispondendo al suo, li assimili interiormente al divino modello.

Quale Papa istituì ufficialmente la festa del Sacro Cuore?
La devozione al Sacro Cuore trionfò nel XIX secolo e il convento di Paray-le-Monial divenne meta di continui pellegrinaggi; nel 1856 con papa Pio IX la festa del Sacro Cuore divenne universale per tutta la Chiesa Cattolica.

Sull’ onda della devozione che ormai coinvolgeva tutto il mondo cattolico, sorsero dappertutto cappelle, oratori, chiese, basiliche e santuari dedicati al Sacro Cuore di Gesù; ricordiamo uno fra tutti il Santuario “Sacro Cuore” a Montmartre a Parigi, iniziato nel 1876 e terminato di costruire dopo 40 anni; tutte le categorie sociali e militari della Francia, contribuirono all’ imponente spesa.

Quali sono le pratiche devozionali più comuni?
Quella dell’ adorazione eucaristica ogni primo venerdì del mese e le “Litanie del Sacro Cuore”. Il mese dedicato al culto del Sacro Cuore è giugno.

Cos’ è l’ atto di consacrazione al Sacro Cuore?
Affinché il culto del Cuore di Gesù esca e penetri nella vita sociale dei popoli, iniziò, su esortazione di papa Pio IX del 1876, tutto un movimento di “Atti di consacrazione al Cuore di Gesù”, a partire dalla famiglia a quella di intere Nazioni ad opera di Conferenze Episcopali, ma anche di illuminati e devoti governanti; tra i quali il presidente dell’ Ecuador, Gabriel Garcia Moreno (1821-1875).

Fu tanto il fervore, che per tutto l’ Ottocento e primi decenni del Novecento, fu dedicato al culto del Sacro Cuore, che di riflesso sorsero numerose congregazioni religiose, sia maschili che femminili, tra le principali vi sono: “Congregazione dei Sacerdoti del Sacro Cuore” fondata nel 1874 dal beato Leone Dehon (Dehoniani); “Figli del Sacro Cuore di Gesù” o Missioni africane di Verona, congregazione fondata nel 1867 da san Daniele Comboni (Comboniani); “Dame del Sacro Cuore” fondate nel 1800 da santa Maddalena Sofia Barat; “Ancelle del Sacro Cuore di Gesù” fondate nel 1865 dalla beata Caterina Volpicelli, diversi Istituti femminili portano la stessa denominazione.

Come nasce il culto al Cuore Immacolato di Maria?
Il promotore fu S. Giovanni Eudes (1601-1680) che già verso il 1643, la cominciò a celebrare con i religiosi della sua congregazione. Nel 1668 le festa e i testi liturgici furono approvati dal cardinale legato per tutta la Francia, mentre Roma si rifiutò più volte di confermare la festa. Fu solo dopo l’ introduzione della festa del S. Cuore di Gesù nel 1765, che verrà concessa qua e là la facoltà di celebrare quella del Cuore di Maria, tanto che anche il Messale romano del 1814 la annovera ancora tra le feste “pro aliquibus locis”. Papa Pio XII estese nel 1944 la festa a tutta la Chiesa, a perenne ricordo della Consacrazione del mondo al Cuore Immacolato di Maria, da lui fatta nel 1942. Il Culto del Cuore Immacolato di Maria ha ricevuto un forte impulso dopo le apparizioni di Fatima del 1917, quando la Madonna fece espressa domanda di consacrare la Russia al suo Cuore Immacolato, celeste richiesta ancora disattesa.

Fonte: Famiglia Cristiana


giovedì 23 giugno 2022

9° Giorno: Novena alla Regina della Pace- Preghiamo per le intenzioni della Regina della Pace


 Novena alla Madonna di Medjugorje - Regina della Pace

Nono giorno:Preghiamo per le intenzioni della Regina della Pace
1: Preghiera alla Regina della Pace:

Madre di Dio e madre nostra Maria, Regina della Pace! Sei venuta in mezzo a noi per guidarci a Dio. Impetra per noi, da Lui la grazia affinché, sul tuo esempio, anche noi possiamo non solo dire:"Avvenga di me secondo la Tua Parola", ma anche metterla in pratica. Nelle Tue mani mettiamo le nostre mani perché attraverso le nostre miserie e difficoltà ci possa accompagnare fino a Lui. Per Cristo nostro Signore.

 



2: Veni Creator Spiritus:

Vieni, o Spirito creatore, visita le nostre menti, riempi della tua grazia i cuori che hai creato. O dolce consolatore, dono del Padre altissimo, acqua viva, fuoco, amore, santo crisma dell'anima. Dito della mano di Dio, promesso dal Salvatore irradia i tuoi sette doni, suscita in noi la parola. Sii luce all'intelletto, fiamma ardente nel cuore; sana le nostre ferite col balsamo del tuo amore. Difendici dal nemico, reca in dono la pace, la tua guida invincibile ci preservi dal male. Luce d'eterna sapienza, svelaci il grande mistero di Dio Padre e del Figlio uniti in un solo Amore. Sia gloria a Dio Padre, al Figlio, che è risorto dai morti e allo Spirito Santo per tutti i secoli.
3: Misteri gloriosi

Testi per la meditazione:
Gesù, quindi, rivolti gli occhi verso il cielo, disse: “Padre, voglio che anche quelli che mi hai dato siano con me dove sono io, perché contemplino la mia gloria, quella che mi hai dato; poiché tu mi hai amato prima della creazione del mondo. Padre giusto, il mondo non ti ha conosciuto, ma io ti ho conosciuto; questi sanno che tu mi hai mandato. E io ho fatto conoscere loro il tuo nome e lo farò conoscere, perché l`amore con il quale mi hai amato sia in essi e io in loro”. (Gv 17, 24-26)

"Cari figli! Oggi vi ringrazio e desidero invitarvi tutti alla pace del Signore. Desidero che ognuno di voi sperimenti nel proprio cuore quella pace che Dio dà. Oggi voglio benedirvi tutti; vi benedico con la benedizione del Signore. E vi supplico, cari figli, di seguire e di vivere la mia strada. Io vi amo, cari figli; e perciò chissà quante volte vi invito. e vi ringrazio per tutto quello che state facendo secondo le mie intenzioni. Vi supplico, aiutatemi, perché vi possa offrire al Signore e perché vi salvi e vi guidi sulla strada della salvezza. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!" (Messaggio del 25 giugno 1987)

La preghiera di Maria ci è rivelata all’aurora della Pienezza dei tempi. Prima dell’Incarnazione del Figlio di Dio e prima dell’effusione dello Spirito Santo, la sua preghiera coopera in una maniera unica al Disegno benevolo del Padre: al momento dell’Annunciazione per il concepimento di Cristo, e in attesa della Pentecoste per la formazione della Chiesa, Corpo di Cristo. Nella fede della sua umile serva il Dono di Dio trova l’accoglienza che fin dall’inizio dei tempi aspettava. Colei che l’Onnipotente ha fatto “piena di grazia”, risponde con l’offerta di tutto il proprio essere: “Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto”. Fiat è la preghiera cristiana: essere interamente per lui, dal momento che egli è interamente per noi. (2617)
4: Le litanie della Madonna

Preghiera finale:Grazie, o Padre, per il dono della preghiera per mezzo della quale possiamo toccare il tuo cuore; nella quale Tu ti dai a noi e ci insegni a donarci completamente a Te. Ti preghiamo oggi per tutte le intenzioni della Regina della Pace, per tutto ciò che è necessario affinché il mondo intero, attraverso Maria, possa entrare nella tua gloria, nella gloria della Santissima Trinità. Amen.

mercoledì 22 giugno 2022

8° Giorno: Novena alla Regina della Pace- Preghiamo per la realizzazione di tutti i frutti e i messaggi di Međugorje


 Novena alla Madonna di Medjugorje - Regina della Pace


Ottavo giorno:Preghiamo per la realizzazione di tutti i frutti e i messaggi di Međugorje

1: Preghiera alla Regina della Pace:
Madre di Dio e madre nostra Maria, Regina della Pace! Sei venuta in mezzo a noi per guidarci a Dio. Impetra per noi, da Lui la grazia affinché, sul tuo esempio, anche noi possiamo non solo dire:"Avvenga di me secondo la Tua Parola", ma anche metterla in pratica. Nelle Tue mani mettiamo le nostre mani perché attraverso le nostre miserie e difficoltà ci possa accompagnare fino a Lui. Per Cristo nostro Signore.



2: Veni Creator Spiritus:
Vieni, o Spirito creatore, visita le nostre menti, riempi della tua grazia i cuori che hai creato. O dolce consolatore, dono del Padre altissimo, acqua viva, fuoco, amore, santo crisma dell'anima. Dito della mano di Dio, promesso dal Salvatore irradia i tuoi sette doni, suscita in noi la parola. Sii luce all'intelletto, fiamma ardente nel cuore; sana le nostre ferite col balsamo del tuo amore. Difendici dal nemico, reca in dono la pace, la tua guida invincibile ci preservi dal male. Luce d'eterna sapienza, svelaci il grande mistero di Dio Padre e del Figlio uniti in un solo Amore. Sia gloria a Dio Padre, al Figlio, che è risorto dai morti e allo Spirito Santo per tutti i secoli.

3: Misteri gloriosi
Testi per la meditazione:
Gesù rispose a Nicodemo: “Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna. Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo si salvi per mezzo di lui. Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell`unigenito Figlio di Dio. E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno preferito le tenebre alla luce, perché le loro opere erano malvagie. Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio”. (Gv 3, 16-21)

"Cari figli! Oggi nel grande giorno che mi avete regalato, desidero benedire tutti, dirvi che questi giorni in cui sto con voi sono giorni di grazia.Io desidero insegnarvi ed aiutarvi a camminare sulla strada della santità. Ci sono molti che non vogliono sentire i miei messaggi né accettare con serietà quello che io dico, ma per questo invito voi e prego affinché con la vostra vita e nella vita quotidiana testimoniate la mia presenza. Pregate,Dio vi aiuterà a scoprire la vera ragione della mia venuta. Perciò, figlioli, pregate e leggete la Sacra Scrittura perché, attraverso la mia venuta, possiate scoprire nella Sacra Scrittura il messaggio che è per voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!" (Messaggio del 25 giugno 1991)

Maria è l’Orante perfetta, figura della Chiesa. Quando la preghiamo, con lei aderiamo al Disegno del Padre, che manda il Figlio suo per salvare tutti gli uomini. Come il discepolo amato, prendiamo con noi la Madre di Gesù, diventata la Madre di tutti i viventi. Possiamo pregare con lei e pregarla. La preghiera della Chiesa è come sostenuta dalla preghiera di Maria, alla quale è unita nella speranza. (2679)

4: Le litanie della Madonna
Preghiera finale:Grazie, o Padre, perché ci hai dato tuo Figlio e sua Madre, affinché neppure uno di quelli che credono in loro e che li ascoltano vada perduto. Grazie perché per Te ogni uomo è importante, perché nella tua misericordia non desideri giudicare nessuno. Ti preghiamo oggi per tutto quello che la Madonna a Međugorje ti ha chiesto, per ogni grazia che qui, da questo posto si è riversata sul mondo intero, affinché tutto ciò possa generare frutti di santità e servire al tuo piano di salvezza. Amen.

martedì 21 giugno 2022

7° Giorno: Novena alla Regina della Pace - Preghiamo per tutti i centri e i gruppi di preghiera di Međugorje sparsi nel mondo


 Novena alla Madonna di Medjugorje - Regina della Pace


Settimo giorno:Preghiamo per tutti i centri e i gruppi di preghiera di Međugorje sparsi nel mondo

1: Preghiera alla Regina della Pace:
Madre di Dio e madre nostra Maria, Regina della Pace! Sei venuta in mezzo a noi per guidarci a Dio. Impetra per noi, da Lui la grazia affinché, sul tuo esempio, anche noi possiamo non solo dire:"Avvenga di me secondo la Tua Parola", ma anche metterla in pratica. Nelle Tue mani mettiamo le nostre mani perché attraverso le nostre miserie e difficoltà ci possa accompagnare fino a Lui. Per Cristo nostro Signore.

2: Veni Creator Spiritus:
Vieni, o Spirito creatore, visita le nostre menti, riempi della tua grazia i cuori che hai creato. O dolce consolatore, dono del Padre altissimo, acqua viva, fuoco, amore, santo crisma dell'anima. Dito della mano di Dio, promesso dal Salvatore irradia i tuoi sette doni, suscita in noi la parola. Sii luce all'intelletto, fiamma ardente nel cuore; sana le nostre ferite col balsamo del tuo amore. Difendici dal nemico, reca in dono la pace, la tua guida invincibile ci preservi dal male. Luce d'eterna sapienza, svelaci il grande mistero di Dio Padre e del Figlio uniti in un solo Amore. Sia gloria a Dio Padre, al Figlio, che è risorto dai morti e allo Spirito Santo per tutti i secoli.

3: Misteri gloriosi

 


 
Testi per la meditazione:
Gesù disse ai suoi discepoli: “Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge ed i Profeti. Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che entrano per essa; quanto stretta invece è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e quanto pochi sono quelli che la trovano!”. (Mt 7, 12-14)

"Cari figli! Oggi vi invito all'amore, che è gradito e caro a Dio. Figlioli, l'amore accetta tutto, tutto ciò che è duro e amaro, a motivo di Gesù che è amore. Perciò, cari figli, pregate Dio che venga in vostro aiuto: ma non secondo i vostri desideri, bensì secondo il suo amore! Abbandonatevi a Dio, perché Egli possa guarirvi, consolarvi e perdonarvi tutto ciò che in voi è di impedimento sulla strada dell'amore. Così Dio potrà plasmare la vostra vita e voi crescerete nell'amore. Glorificate Dio, figlioli, con l'inno alla Carità (1 Cor 13), perché l'amore di Dio possa crescere in voi di giorno in giorno fino alla sua pienezza. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!" (Messaggio del 25 giugno 1988)

Nella preghiera, lo Spirito Santo ci unisce alla Persona del Figlio unigenito, nella sua Umanità glorificata. Per essa ed in essa la nostra preghiera filiale entra in comunione, nella Chiesa, con la Madre di Gesù. Dopo il consenso dato nella fede al momento dell’Annunciazione e mantenuto, senza esitazione sotto la croce, la maternità di Maria si estende ora ai fratelli e alle sorelle del Figlio suo, “ancora pellegrini e posti in mezzo a pericoli e affanni”. Gesù, l’unico Mediatore, è la Via della nostra preghiera; Maria, Madre sua e Madre nostra, è pura trasparenza di lui: ella “mostra la Via” (Hodoghitria), ne è “il Segno”, secondo l’iconografia tradizionale in Oriente e in Occidente. (2673 – 2674)

4: Le litanie della Madonna
Preghiera finale:L’amore è il segno attraverso il quale si riconoscono coloro che sono tuoi discepoli, Signore. Grazie per ogni risposta d’amore compiuta nella donazione e nel servizio agli altri. Ti preghiamo per ogni membro dei centri e dei gruppi di preghiera di Međugorje affinché possano con sempre più coraggio e decisione, insieme a tua Madre, manifestare nelle famiglie e nei posti in cui vivono, la strada stretta, la sola che porta verso Te. Aiutali a crescere di giorno in giorno verso la pienezza del tuo amore. Amen.

lunedì 20 giugno 2022

"E' bastato un solo abbraccio per far venire le lacrime agli occhi..."- Si è concluso il 13° pellegrinaggio della famiglia a Medjugorje

 


Si è concluso il 13° pellegrinaggio della famiglia alla Regina della Pace a Medjugorje
Il 13° pellegrinaggio della Famiglia Regina della Pace a Medjugorje organizzato dall'Associazione "Carmel Cup" di Zagabria, o principalmente dalla famiglia Rukavina, quest'anno è stato, a differenza dei precedenti pellegrinaggi più ricco.

Giovedì 16 giugno: sono partiti giovedì mattina 13 autobus di genitori e figli e circa 50 persone nelle loro auto personali da Zagabria, Stubica, Klanjec, Gospić e Vienna.

È vero, gli anni passano, molte cose cambiano, ma una cosa rimane la stessa, ed è l'amore per la Madonna e Medjugorje!


L'ultimo anno di "prove", quando quasi non venivamo, non è stato facile nemmeno quest'anno, siamo stati tentati e attaccati da destra e da sinistra, ma il desiderio e la risposta alla chiamata della Madonna sono stati più forti di ogni avversità.

Siamo venuti al Corpus Domini e abbiamo partecipato al programma di preghiera serale e alla processione.

Venerdì 17 giugno: la nostra giornata è iniziata con S. Messa presieduta da P. Marinko Šakota. Dopo la Messa, quando P. Marinko ha invitato tutte le coppie di sposi ad abbracciarsi, è stato evidente che è bastato un solo abbraccio per far venire le lacrime agli occhi di quasi tutti i partecipanti al pellegrinaggio, genitori e figli.

Abbiamo anche avuto l'opportunità di ascoltare la testimonianza di P. Ivan Hrkać, che ha fatto ridere tutti e parlare della sua vocazione al sacerdozio e di come è nata.

È stata la volta di Marijan Krajinović, che ha presentato a tutti i presenti il ​​libro “Non vi darò via” e ha testimoniato la propria esperienza di incontro con Gesù.

Una testimonianza molto bella è stata data dalla famiglia Valičević, Irena e Tomislav, genitori di tre bambini, che ringraziano Gesù e la Madonna per i bambini solo perché secondo i medici e la diagnosi non sarebbero mai diventati genitori.

 



Dopo il riposo pomeridiano e la preghiera del rosario, è seguita la devozione della Via Crucis a Križevac…

Gli autisti degli autobus, persone comuni di famiglia, hanno discusso davanti alla Via Crucis.

Queste non erano profondità teologiche, e questi pensieri e queste parole sono stati pronunciati dal cuore dei genitori e dei coniugi che presentano quotidianamente difficoltà a Dio e credono in Lui che Egli li aiuterà nelle prove familiari quotidiane.

 

Sabato 18 giugno: abbiamo visitato la comunità del Cenacolo, abbiamo ascoltato e visto una meravigliosa testimonianza delle origini della comunità e della vita in essa.

Nel pomeriggio abbiamo avuto un incontro con mons. Aldo Cavallie, Visitatore Apostolico per la Parrocchia di S. Giacomo, che ha parlato alle famiglie presenti dell'importanza di investire nei talenti dei bambini.

È giunto il momento per P. Danko Perutin, che con la sua interpretazione del primo peccato dell'uomo ha "risvegliato" e "scosso" i pellegrini presenti, ma un po' stanchi, e in modo umoristico li ha incoraggiati a pensare al ruolo dell'uomo e della donna nel matrimonio.

 



Domenica 19 giugno: dopo la S. Messa ci siamo diretti tutti insieme al Colle delle Apparizioni, e alla terza stazione ci siamo resi conto che la chiave della vita, Gesù, è nelle mani di Maria. Krešimir Zemljić ha cantato una canzone di Oliver Dragojević "The Key to Life" e così ha toccato molti cuori!



Gli uomini, hanno regalato alle loro mogli una rosa rossa in segno di amore e gratitudine per tutti gli anni trascorsi insieme in matrimonio, e un mazzo di 14 rose abbiamo regalato alla Madonna come ringraziamento per i nostri quattordici bus di pellegrinaggio.

Il pellegrinaggio è finito, o è appena iniziato, non importa, è importante che torniamo coi i cuori pieni, di cuori toccati dalla vicinanza e dall'amore della Madonna.

Stavo solo guardando: i bambini che salgono a piedi nudi scalano il Križevac, i bambini vanno a Podbrdo con il caldo, e ho pensato tra me e me, "cos'è Dio" altrimenti non puoi convincere i bambini a fare anche le cose più ordinarie e poi ho capito: ESEMPIO ! L'esempio conta! Ci hanno visto uscire per amore, e così loro, volendo essere come noi adulti, non capiscono, ma vanno, vanno o in positivo o in negativo.

Noi siamo un esempio, sono la nostra immagine e non c'è paura! La Madonna dice: “Chi prega, chi digiuna, non ha paura del futuro! Aggiungo: "Chi ha figli ha opportunità!" 

 

medjugorje-info.com

 

AVVISI: Ecco perchè San Giovanni Battista si festeggia quest'anno il 23 Giugno e non il 24- PROGRAMMA di preghiera a Medjugorje


 Ecco perchè San Giovanni Battista si festeggia quest'anno il 23 Giugno
San Giovanni Battista quest'anno cade il 23 Giugno e non il 24. E' una cosa che ha stupito molti.
E' una circostanza che capita ogni tanto, perchè il 24 Giugno quest'anno coincide con la "Solennità del Sacro Cuore di Gesù", che infatti cade il venerdì dopo la seconda domenica di Pentecoste. Quindi la Chiesa ha stabilito che la solennità della Natività di S. Giovanni Battista sia celebrata il 23 giugno e la solennità del Sacro Cuore di Gesù sia celebrata il 24 giugno. Va ricordato che la modifica del calendario liturgico non influisce su quello "civile".

Il 24 giugno fu anche la data scelta dalla Madonna per apparire per la 1° volta a Medjugorje nell'anno 1981.  Quel giorno apparve a due ragazze Ivanka e a Mirjana. Il 25 giugno erano presenti tutti e sei i veggenti.

Programma di informazione e preghiera della parrocchia a Medjugorje: medjugorje-info.com

Eccezionalmente quest'anno, a causa della Festa del Sacro Cuore di Gesù che è il 24 giugno, giovedì 23 giugno, le nostre diocesi celebrano la festa della NASCITA DI SAN GIOVANNI BATTISTA.

Le Sante Messe sono solo nella Chiesa Parrocchiale alle 19:30, 23 e 19:00.

Programma di preghiera a Uočnica, venerdì 24 giugno
Venerdì 24 giugno è la festa del Sacro Cuore di Gesù, anche lui Uočnica. Le sante messe nella chiesa parrocchiale sono alle ore 8, 11 e 19, che saranno presiedute da P. Ljubo Kurtović, parroco di Humac.

La Messa serale sarà seguita da un'Adorazione congiunta di un'ora di Gesù Sacramentato dell'Altare, che proseguirà in silenzio fino alle 6 del mattino.
LA MARCIA DELLA PACE - Venerdì 24 giugno.

 Come ogni anno, la "Marcia della Pace" inizia alle 6 del mattino davanti al monastero di Sant'Antonio a Humac. L'arrivo davanti alla Chiesa Parrocchiale è previsto intorno alle 10:00. Pertanto, tutti i parrocchiani e i pellegrini, specialmente i giovani, sono invitati a unirsi nella preghiera per la PACE.
 

I parrocchiani offrire un rinfresco ai partecipanti alla Marcia per la Pace da Podmiletina sulla strada principale alla Chiesa Parrocchiale.

Programma di preghiera per l'anniversario, 25 giugno

 
Sabato 25 giugno ricorre il 41° ANNIVERSARIO DELLE APPARIZIONI DELLA MADONNA.


Le Sante Messe in lingua croata sono alle ore 6, 7, 8, 9, 11 e la Santa Messa solenne centrale alle ore 19 sarà celebrata dal nuovo Provinciale della Provincia Francescana dell'Erzegovina, P. Jozo Grbeš.

Nell'anniversario dell'apparizione, il 25 giugno, come l'anno scorso, ci sarà una processione dal Podbrdo - luogo in cui la Madonna apparve per la prima volta - alla chiesa di S. Giacobbe a Medjugorje. La processione partirà da Podbrdo alle 16:30 in modo che i partecipanti possano raggiungere la Chiesa Parrocchiale prima dell'inizio del programma di preghiera serale.



Quindi, nello spazio dell'altare esterno, dopo la preghiera del rosario, inizia la celebrazione eucaristica centrale con una processione con una statua della Madonna alle 19:00. Come ogni 25 del mese, subito dopo la Messa ci sarà una comune adorazione a Gesù Sacramentato dell'Altare, poi proseguirà in silenzio fino alle 7 del mattino.

 

 

6° Giorno: Novena alla Regina della Pace- Preghiamo per tutti i pellegrini che verranno a Međugorje

 


Novena alla Madonna di Medjugorje - Regina della Pace

Sesto giorno:Preghiamo per tutti i pellegrini che verranno a Međugorje

1: Preghiera alla Regina della Pace:
Madre di Dio e madre nostra Maria, Regina della Pace! Sei venuta in mezzo a noi per guidarci a Dio. Impetra per noi, da Lui la grazia affinché, sul tuo esempio, anche noi possiamo non solo dire:"Avvenga di me secondo la Tua Parola", ma anche metterla in pratica. Nelle Tue mani mettiamo le nostre mani perché attraverso le nostre miserie e difficoltà ci possa accompagnare fino a Lui. Per Cristo nostro Signore.

2: Veni Creator Spiritus:
Vieni, o Spirito creatore, visita le nostre menti, riempi della tua grazia i cuori che hai creato. O dolce consolatore, dono del Padre altissimo, acqua viva, fuoco, amore, santo crisma dell'anima. Dito della mano di Dio, promesso dal Salvatore irradia i tuoi sette doni, suscita in noi la parola. Sii luce all'intelletto, fiamma ardente nel cuore; sana le nostre ferite col balsamo del tuo amore. Difendici dal nemico, reca in dono la pace, la tua guida invincibile ci preservi dal male. Luce d'eterna sapienza, svelaci il grande mistero di Dio Padre e del Figlio uniti in un solo Amore. Sia gloria a Dio Padre, al Figlio, che è risorto dai morti e allo Spirito Santo per tutti i secoli.

3: Misteri gloriosi

 



Testi per la meditazione:
In quel tempo Gesù disse: “Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così è piaciuto a te. Tutto mi è stato dato dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare. Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime. Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero”. (Mt 11, 25-30)

“Cari figli! Anche oggi gioisco per la vostra presenza qui. Io vi benedico con la mia benedizione materna ed intercedo per ognuno di voi presso Dio. Vi invito nuovamente a vivere i miei messaggi e metterli in pratica nella vostra vita. Sono con voi e vi benedico tutti di giorno in giorno. Cari figli, questi tempi sono particolari, per questo sono con voi, per amarvi e proteggervi, per proteggere i vostri cuori da satana e per avvicinarvi tutti sempre più al cuore del mio Figlio Gesù. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!". (Messaggio del 25 giugno 1993)

Nella Nuova Alleanza la preghiera è la relazione vivente dei figli di Dio con il loro Padre infinitamente buono, con il Figlio suo Gesù Cristo e con la Spirito Santo. La grazia del Regno è “l’unione della Santa Trinità tutta intera con lo spirito tutto intero”. La vita di preghiera consiste quindi nell’essere abitualmente alla presenza di Dio tre volte Santo e in comunione con lui. Tale comunione di vita è sempre possibile, perché, mediante il Battesimo, siamo diventati un medesimo essere con Cristo. La preghiera è cristiana in quanto è comunione con Cristo e si dilata nella Chiesa, che è il suo Corpo. Le sue dimensioni sono quelle dell’Amore di Cristo. (2565)

4: Le litanie della Madonna
Preghiera finale:Non siamo stati noi a scegliere Te, Signore, ma Tu hai scelto noi. Solo Tu conosci tutti quei “piccoli” ai quali sarà data la grazia della manifestazione del tuo amore per mezzo di tua Madre qui a Međugorje. Ti preghiamo per tutti i pellegrini che verranno qui, proteggi il loro cuore da ogni attacco di satana e rendili aperti ad ogni impulso che proviene dal tuo Cuore e da quello di Maria. Amen.


domenica 19 giugno 2022

È il Sacramento degli innamorati e ci fa diventare eucaristici e cioè uomini che si spezzano per tutti (VIDEO DA ASCOLTARE)

 

 

Festa del "Corpus Domini"

Festa cattolica in onore del Sacramento dell'Eucaristia, che si celebra sessanta giorni dopo la Pasqua.

Ci siamo così "abituati" all'Eucaristia, che non ci rendiamo conto della grandezza di questo dono.
È un dono troppo grande per rimanere freddi e insensibili.
 "Vi amo così tanto che mi faccio mangiare da voi"
È il Sacramento degli innamorati. È il Sacramento dell'intimità. È il Sacramento che ci fa andare per le strade del mondo e ci fa diventare eucaristici e cioè uomini che si spezzano per tutti.

(don Andrea Palmentura)

VIDEO da ascoltare  

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 Spiegazione di Don Fabio Rosini



Ecco perchè oggi si festeggia la SOLENNITA' DEL CORPUS DOMINI - Spiegazione

 


OGGI SOLENNITA' DEL CORPUS DOMINI
(a Medjugorje si è festeggiato il Giovedì ma da noi è stata spostata alla domenica )
istituita dopo il "Miracolo Eucaristico di Bolsena"

 

 È una festa mobile: si celebra il giovedì successivo alla solennità della Santissima Trinità oppure, in alcuni Paesi tra cui l'Italia, la domenica successiva. Rievoca la liturgia della Messa nella Cena del Signore (Messa in Cena Domini) del Giovedì santo.
    

   



Festa cattolica in onore del Sacramento dell'Eucaristia, che si celebra 60 giorni dopo la Pasqua. Questa festa è stata istituita dopo il "miracolo eucaristico di Bolsena" nel quale dall'ostia uscirono alcune gocce di sangue per testimoniare della reale presenza del Corpo di Cristo. Si festeggia il giovedì dopo la festa della Ss. Trinità anche se in alcuni Paesi come l'Italia è stata spostata alla domenica successiva.

 


 

Bolsena è celebre per il suo miracolo, avvenuto nel 1263, quando un Sacerdote boemo pellegrino di passaggio, celebrando la S. Messa sull’altare della martire, ancora tanto onorata a Bolsena, tormentato dal dubbio circa la reale presenza di Gesù Cristo nell’Eucaristia, cioè circa la «transustanziazione» del pane e del vino nel Corpo e nel Sangue del Signore, vede che il Sangue bagna la piccola tovaglia, detta Corporale, sulla quale è compiuto il santo rito del sacrificio eucaristico. Meraviglia e stupore dei presenti. Subito il sacro Corporale, macchiato dal Sangue divino, fu portato alla vicina Orvieto, dove allora risiedeva il Papa, nostro lontano predecessore, Urbano IV (1261-1264), il quale, verificato il prodigio, istituì la festa del « Corpus Domini », dando così estensione in tutta la Chiesa al culto pubblico e solenne dell’Eucaristia, già diffuso in quegli anni nelle Fiandre (in reazione all’eresia di Berengario contraria appunto alla transustanziazione). Ne derivarono due capolavori : il Duomo di Orvieto, e l’officiatura liturgica di S. Tommaso d’Aquino, allora vivente, sull’Eucaristia. Orvieto conservò il Corporale del miracolo, ma Bolsena la memoria ed il culto del fatto originario; così che, dopo non breve attesa, noi oggi conferiremo alla Chiesa del miracolo il titolo di Basilica minore.

In ITALIA abbiamo:
Il Miracolo Eucaristico di Lanciano




Il Miracolo Eucaristico di Lanciano è avvenuto circa l'anno settecento. Ciò si desume da circostanze e concomitanze storiche dovute alla persecuzione in Oriente da parte dell'Imperatore Leone III, l'Isaurico, il quale iniziò una feroce persecuzione contro la Chiesa e il culto delle immagini sacre (iconoclastia). In concomitanza della "lotta iconoclasta" nella Chiesa orientale, molti monaci greci si rifugiarono in Italia, tra essi i monaci basiliani, discepoli di San Basilio (329-379) Vescovo di Cesarea di Cappadocia (nell'attuale Turchia Orientale). Alcune comunità di esse si rifugiarono a Lanciano.

 

 




Un giorno un monaco mentre celebrava la Santa Messa fu assalito dal dubbio circa la presenza reale di Gesù nella Santa Eucaristia. Pronunziate le parole della consacrazione sul pane e sul vino, all'improvviso, dinanzi ai suoi occhi vide il pane trasformarsi in Carne, il vino in Sangue.

La tradizione, non attenta come noi oggi ai particolari delle vicende umane, non ci ha consegnato i dati anagrafici del monaco-sacerdote tra le cui mani si è verificato lo straordinario e inatteso mutamento. Sappiamo che era un monaco di rito orientale, greco, appartenente alla grande famiglia spirituale dei basiliani. Un documento del 1631, che riferisce il Prodigio con dovizia di particolari, ci aiuta ad entrare nel mondo interiore dell'anonimo protagonista, dipingendolo "non ben fermo nella fede, letterato nelle scienze del mondo, ma ignorante in quelle di Dio; andava di giorno in giorno dubitando, se nell'ostia consacrata vi fosse il vero Corpo di Cristo e così nel vino vi fosse il vero Sangue".
Un uomo dunque tormentato dal dubbio, disorientato dalle varie correnti d'opinione, anche nel campo della fede, lacerato dalla inquietudine quotidiana.


Quale fu la sua reazione di fronte alla inattesa mutazione che coinvolse anche le specie sacramentali? Attingendo dal citato documento, leggiamo: "Da tanto e così stupendo miracolo atterrito e confuso, stette gran pezzo come in una divina estasi trasportato; ma, finalmente, cedendo il timore allo spirituale contento, che gli riempiva l'anima, con viso giocondo ancorché di lacrime asperso, voltatosi alle circostanti, così disse: 'O felici assistenti ai quali il Benedetto Dio per confondere l'incredulità mia ha voluto svelarsi in questo santissimo Sacramento e rendersi visibile agli occhi vostri. Venite, fratelli, e mirate il nostro Dio fatto vicino a noi'". E' il sentimento comune che si accompagna ad ogni esperienza di Dio e del suo misterioso agire con i figli degli uomini. Il pane e il vino, investiti dalla forza creatrice e santificatrice della Parola, si sono mutati improvvisamente, totalmente e visibilmente in Carne e Sangue.

La datazione

Non abbiamo nessun elemento in mano che ci permetta di fissare il giorno, il mese o l'anno preciso in cui l'Evento si è verificato. La voce della testimonianza storica tardiva e la testimonianza della tradizione orale unanime inquadrano il Fatto entro la cornice dell'VII secolo, senza ulteriori precisazioni.

Un qualche aiuto ci viene dalla storia del secolo in questione. Sappiamo per certo che in Oriente, sotto l'Imperatore Leone III, si scatenò virulenta la lotta iconoclasta contro il culto delle immagini sacre, culto ritenuto legittimo e teologicamente ineccepibile dalla Chiesa romana. Una dolorosa vicenda datata all'anno 725 e che determinò un incremento del flusso migratorio dei monaci greci in Italia, tra cui la piccola comunità approdata a Lanciano.

Alla luce di questo generale quadro di riferimento, possiamo ritenere fondatamente e ragionevolmente che il Miracolo si sia verificato tra gli anni 730-750 dell'era cristiana, con buona approssimazione.

La conferma documentaria

Prescindendo dai positivi risultati della ricerca scientifica, chi desidera conoscere la storia e il culto delle Reliquie del Miracolo Eucaristico, ha disponibili altri dati informativi disseminati nel tempo; tuttavia non dovrebbe sorprendere nessuno la scarsità del materiale documentario su un evento che risale al 700 d.C. Purtroppo e non solo dalla frequentazione archivistica, ma anche da altre fonti risulta di constatare la scomparsa sconsiderata di documenti e la distruzione incosciente di pergamene avvenuta in Lanciano e altrove. In generale, ciò può attribuirsi sia alle precarie condizioni politiche e sociali verificatesi su vasta scala, soprattutto intorno al mille, sia ad altre cause: alla scarsità dei mezzi di comunicazione scritta (quasi tutto era affidato alla tradizione orale o all'opera indefessa dei pochi amanuensi) si aggiungano gli incendi e i saccheggi divoratori, le frequenti guerre e gli immancabili terremoti, l'incuria umana e l'indifferente utilizzazione delle pergamene come copertine di volumi, come coppe per l'illuminazione a petrolio o comune carta per avvolgervi merce varia.

Il primo documento scritto è del 1631 e riferisce nei minimi particolari l'accaduto al monaco. Nei pressi del presbiterio del santuario, sul lato destro della Cappella Valsecca, si può leggere l'epigrafe datata 1636, dove in sintesi è narrato l'Evento.

Possiamo aggiungere in questa sezione anche le diverse Ricognizioni sul Miracolo. Esse sono verifiche storiche e giuridiche per affermare nei secoli l'autenticità del Miracolo da parte dell'Autorità ecclesiastica.

La prima Ricognizione avvenne nel 1574 dall'Arcivescovo Gaspare Rodriguez, il quale constatò che il peso totale dei cinque grumi di sangue equivaleva al peso di ciascuno di essi. Questo fatto straordinario non fu verificato ulteriormente. Il peso attuale complessivo di grumi è di g. 16,505, quello di ciascuno di essi è di g. 8; di g. 2,45; di g. 2,85; di g. 2,05 e di g. 1,15. Bisogna aggiungere mg. 5 di polvere di sangue. Diversi documenti attestano a partire dal secolo XVI, la venerazione resa alle "reliquie" e l'uso che si aveva di portarle in processione in momenti di necessità gravi e urgenti.
Altre ricognizioni avvennero nel 1637, 1770, 1866, 1970.
Per onestà intellettuale si deve anche affermare che il peso di uno quanto tutti, si verificò solo nel 1574. Ciò non fu riscontrato in nessuna delle successive ricognizioni, compresa quella del Linoli del 1970-71. Casualità, miracolo? Non si sa. Questo fatto però per il Miracolo di Lanciano é solo marginale. Lo si dice perché é scritto nella lapide del 1636.

La localizzazione

Siamo nel "bel Paese", l'Italia, nella regione Abruzzo, in provincia di Chieti, nella città di Lanciano. A due passi dalla centralissima piazza Plebiscito, nel cuore del centro storico era aperta al pubblico una chiesetta dedicata a San Legonziano, affidata dal senato e dal popolo di Lanciano ad un modesto nucleo di monaci basiliani, approdati nel capoluogo frenano come profughi. Il Miracolo Eucaristico si verificò in tale tempio e tra le mani di uno di questi monaci orientali.

Recenti ricerche archeologiche confermano abbondantemente la presenza di bizantini in zona all'epoca di cui parliamo. Si sono, infatti, rinvenuti reperti ceramici decorati a bande, tipici dell'età bizantina. L'archeologo Andrea Staffa sostiene: "Esattamente al di sotto dell'attuale altare del Santuario (della chiesa di san Francesco) è stata evidenziata un'aula in muratura di conci quadrangolari di pietra, forse riconducibili all'impianto originario del luogo di culto".

Le Reliquie del Miracolo furono custodite nella chiesetta originaria sino al 1258, passando successivamente dalle mani dei basiliani in quelle dei benedettini (c. 1074) e, dopo la parentesi arcipretale (1229-1252), nelle mani dei francescani. La vicinanza del fiorente monastero di san Giovanni in Venere (alla periferia di Fossacesia), monastero oggi affidato ai Padri Passionisti, in coincidenza con il tramonto della presenza bizantina, favorì l'insediamento dei benedettini nella chiesa di San Legonziano, appunto tra gli anni 1047 e 1076. Il monastero benedettino cominciò a vivere e a conoscere la sua inarrestabile parabola discendente a partire dagli anni 1225, in seguito a fattori interni e a comportamenti antimperiali, che ne decretarono l'espulsione da Lanciano nel 1229.

E così la chiesa del Miracolo fu affidata al clero locale, nella persona dell'arciprete fino alla venuta dei francescani il 3 aprile dell'anno 1252. Nel 1258 i frati francescani ricostruirono la chiesa e la dedicarono a San Francesco. Questi religiosi, a loro volta, dovettero lasciare il luogo nel 1809, quando Napoleone I soppresse gli ordini religiosi. Essi riebbero il loro antico convento solo nel giugno 1953.

Le reliquie, chiuse in un reliquiario d'avorio, furono custodite prima nella chiesa di San Legonziano, poi in quella di San Francesco. Al tempo delle incursioni dei turchi negli Abruzzi, un frate minore, chiamato Giovanni Antonio di Mastro Renzo, volle salvarle e, il 1 agosto 1566, partì portandole con sé. Ma dopo aver camminato tutta la notte, si trovò il mattino dopo, ancora alle porte di Lanciano.

Capì allora che lui e i suoi compagni dovevano rimanervi per conservare le reliquie. Queste, una volta passato il pericolo, furono poste su un altare degno di esse, sul lato destro dell'unica navata della chiesa conventuale.

Furono chiuse in un vaso di cristallo, deposto, questo, in un armadio di legno, chiuso con quattro chiavi. Nel 1920, furono poste (le reliquie) dietro il nuovo altare maggiore. Dal 1923, la "carne" è esposta nella raggiera di un ostensorio, mentre i grumi di sangue disseccato, sono contenuti in un specie di calice di cristallo ai piedi di questo ostensorio.

L'esame scientifico

In novembre 1970, per le istanze dell'arcivescovo di Lanciano, Monsignor Perantoni, e del ministro provinciale dei Conventuali di Abruzzo, e con l'autorizzazione di Roma, i Francescani di Lanciano decisero di sottoporre a un esame scientifico queste "reliquie" che risalivano a quasi 12 secoli. Certamente era una sfida: ma né la fede cattolica (che qui non era affatto in gioco), né una tradizione storica certa hanno nulla da temere dalla scienza, perché ciascuna rimane nel proprio campo.

Il compito fu affidato al dott. Edoardo Linoli, capo del servizio all'ospedale d'Arezzo e professore di anatomia, di istologia, di chimica e di microscopia clinica, coadiuvato del prof. Ruggero Bertelli dell'Università di Siena. Il dott. Linoli effettuò dei prelevamenti sulle sacre reliquie, il 18 novembre 1970, poi eseguì le analisi in laboratorio. Il 4 marzo 1971, il professore presentò un resoconto dettagliato dei vari studi fatti. Ecco le conclusioni essenziali:

1. La "carne miracolosa" è veramente carne costituita dal tessuto muscolare striato del miocardio.
2. Il "sangue miracoloso" è vero sangue: l'analisi cromatografica lo dimostra con certezza assoluta e indiscutibile.
3. Lo studio immunologico manifesta che la carne e il sangue sono certamente di natura umana e la prova immunoematologica permette di affermare con tutta oggettività e certezza che ambedue appartengono allo stesso gruppo sanguigno AB. Questa identità del gruppo sanguigno può indicare l'appartenenza della carne e del sangue alla medesima persona, con la possibilità tuttavia dell'appartenenza a due individui differenti del medesimo gruppo sanguigno.
4. Le proteine contenute nel sangue sono normalmente ripartite, nella percentuale identica a quella dello schema siero-proteico del sangue fresco normale.
5. Nessuna sezione istologica ha rivelato traccia di infiltrazioni di sali o di sostanze conservatrici utilizzate nell'antichità allo scopo di mummificazione. Certo, la conservazione di proteine e dei minerali osservati nella carne e nel sangue di Lanciano non è né impossibile né eccezionale: le analisi ripetute hanno permesso di trovare proteine nelle mummie egiziane di 4 e di 5.000 anni. Ma è opportuno sottolineare che il caso di un corpo mummificato secondo i procedimenti conosciuti, è molto differente da quello di un frammento di miocardio, lasciato allo stato naturale per secoli, esposto agli agenti fisici atmosferici e biochimici.

Il prof. Linoli scarta anche l'ipotesi di un falso compiuto nei secoli passati: "Infatti, dice, supponendo che si sia prelevato il cuore di un cadavere, io affermo che solamente una mano esperta in dissezione anatomica avrebbe potuto ottenere un "taglio" uniforme di un viscere incavato (come si può ancora intravedere sulla "carne") e tangenziale alla superficie di questo viscere, come fa pensare il corso prevalentemente longitudinale dei fasci delle fibre muscolari, visibile, in parecchi punti nelle preparazioni istologiche. Inoltre, se il sangue fosse stato prelevato da un cadavere, si sarebbe rapidamente alterato, per deliquescenza o putrefazione.

Nuovo esame scientifico

La relazione del prof. Linoli fu pubblicata in Quaderni Sclavo in Diagnostica, 1971, fasc. 3 (Grafiche Meini, Siena) e suscitò un grande interesse nel mondo scientifico. Anche nel 1973, il Consiglio superiore dell'Organizzazione mondiale della Sanità, O.M.S./O.N.U. nominò una commissione scientifica per verificare, mediante esperimenti di controllo, le conclusioni del medico italiano. I lavori durarono 15 mesi con un totale di 500 esami. Le ricerche furono le medesime di quelle effettuate dal prof. Linoli, con altri complementi. La conclusione di tutte le reazioni e di tutte le ricerche confermarono ciò che già era stato dichiarato e pubblicato in Italia.

In maniera precisa, fu affermato che i frammenti prelevati a Lanciano non potevano essere assimilati da tessuti mummificati. La loro conservazione dopo quasi dodici secoli, in reliquiari di vetro e in assenza di sostanze conservanti, antisettiche, antifermentative e mummificanti, non è scientificamente spiegabile: infatti i vasi che racchiudono queste reliquie non impediscono l'accesso dell'aria e della luce né l'entrata di parassiti d'ordine vegetale o animale, veicoli ordinari dell'aria atmosferica. In quanto alla natura del frammento di carne, la commissione dichiara senza esitazione che si tratta di un tessuto vivente perché risponde rapidamente a tutte le reazioni cliniche proprie degli esseri viventi.

Questo responso perciò conferma pienamente le conclusioni del prof. Linoli. E non è meno sorprendente constatare che un miracolo italiano dell'alto medioevo abbia interessato sino a questo punto l'OMS e le Nazioni Unite! Ma, è questa un'altra sorpresa, l'estratto-riassunto dei lavori scientifici della Commissione Medica dell'OMS e dell'ONU, pubblicato in dicembre 1976 a New York e a Ginevra, dichiara nella sua conclusione che la scienza, consapevole dei suoi limiti, si arresta davanti alla impossibilità di dare una spiegazione. L'ultimo paragrafo non è certamente una dichiarazione di fede religiosa, ma è almeno l'apologia dell'umiltà che deve possedere colui che si dedica alla ricerca scientifica. Lo scienziato, a un certo momento delle sue investigazioni, deve ricordarsi che egli non è altro che un uomo sul pianeta terrestre.