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giovedì 14 agosto 2014

15 agosto - Solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria a Medjugorje

La Solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria al Cielo ricorre venerdì 15 agosto. Le Sante Messe in lingua croata, presso la chiesa di San Giacomo a Medjugorje, verranno celebrate alle ore 6:00, 7:00, 8:00, 9:00 e 11:00, mentre la Santa Messa serale sarà alle ore 19:00. Anche quel giorno il programma liturgico di preghiera serale inizierà alle ore 18:00 con la preghiera del Rosario. Le Sante Messe per i pellegrini di altre lingue verranno celebrate nel corso della mattinata. Nei giorni che precedono la Solennità dell’Assunta, sono presenti a Medjugorje pellegrini stranieri provenienti da Austria, Germania, Irlanda, USA, Francia, Italia, Slovacchia, Repubblica Ceca, Ungheria, Cina, Polonia e Spagna.
Fonte
 http://www.medjugorje.hr/it/attualita/

mercoledì 23 luglio 2014

Non sono tornato da Medjugorje esaltato, ma sono tornato diverso

A Medjugorie il  sole  era impazzito

Erano passati pochi mesi dal più grave incidente che mi fosse capitato, ancora convalescente in quel 2008, io e mia moglie fummo invitati da un gruppo di preghiera in pellegrinaggio a Medjugorie. Mi reggevo solo con stampelle.  In quelle condizioni il viaggio in pullman fu estenuante, quelle 16 ore parvero giorni, ma tra barzellette, canti, e preghiere si arrivò. Non fu certo idilliaco l’ingresso a Medjugorie, Mi pareva d’essere arrivato in una cittadina marittima adriatica, negozi e bancarelle a destra e sinistra, un mercanteggiare di immagini sacre, di statuine, souvenir, era normale, mi dissi, quella povera gente ci viveva, e in un certo qual modo la Madonna in questo ha aiutato anche loro. La gente si accalcava per le strade come formiche laboriose e affamate di santità, in cerca di quella verità che davano già per scontata prima di partire, io ero uno di loro, cercando solo di rimanere con un piede nella realtà, per non sconfinare nell’esaltazione che detesto. Un bel giardino con un bellissimo Cristo si ergeva imponente e sofferente, all’altezza del ginocchio, una piaga, una ferita che lacrimava sempre, in continuazione, senza smettere mai, una goccia oleosa che scendeva incessante. Che tu incredulo, puoi pensare a tutti i meccanismi del mondo, ma non te lo sai spiegare se non interviene la fede. Ad un centinaio di metri circa un enorme piazzale circolare con panchine, pochi gradini e un palco enorme, dove una ventina di sacerdoti confessavano. Non scorderò mai l’amarezza e l’umiliazione che provai quando rifiutarono la mia confessione perché divorziato. A nulla valse il timido e imbarazzante tentativo di spiegare che la mia coscienza era apposto, fui liquidato con una medaglietta della Madonna di Medjugorie che ancora conservo. Che bello se Papa Francesco avesse già pronunziato le storiche parole… Chi sono Io per giudicare gay e divorziati!! La sera cena in compagnia, Rosario davanti al grande Cristo, e a nanna, che il mattino la sveglia era alle sei. Il giorno dopo Monstar, erano ben visibili i segni di una guerra appena passata, colpi di mitragliatori e mortai a centinaia sulle facciate delle case dei palazzi delle scuole e perfino degli ospedali. Di colpo era come vedere i telegiornali di una decina d’anni prima, quelli che a cena, tra un piatto e l’altro ti facevano dire… Povera gente e finiva li, cambiavi canale, perché in fondo non ti riguardava, perché tanto succedeva ad altri, e poi è tutto tanto lontano! Sul posto ti rendi conto che non era lontano, era solo a poche ore di strada da te, dalla tua cucina dove mangiavi tranquillamente, mentre la gente moriva, di mitra e di fame, li proprio fuori casa tua. Ma attraversiamo il ponte stretto dove si divide il territorio tra Cristiani e Mussulmani. Il prete che ci accompagnava in abiti borghesi, ci invitò a spogliare catenine e croci, e a me sembrò un’esagerazione, ma non la pensai così appena giunti dalla parte opposta, sguardi palesemente ostili ci seguivano costantemente, e fu un sollievo quando solo un’ora dopo decidemmo di andarcene. Ma io ero lì per la camminata sul colle di Maria, il krizevac, che per me, fu lì che Lei apparve. Su quel colle la gente cambia, si trasforma, entra in un’aurea di misticismo, tutti sono estasiati, illuminati. Cominci a percorrere quel sentiero costellato da varie stazioni come la via Crucis, e preghi, e ti senti con tutti, e tutti si sentono con te. Qualcuno piange di gioia, qualcun altro piange di disperazione implorando chissà quale grazia, che poi le grazie son tutte uguali, son tutte di disperazione e di pietà.
E’ stato forse uno dei luoghi in cui ho sentito di più la gente “vera”, non bigotta, sincera, non falsa e ipocrita, umile, non esaltata. Quel mattino abbandonai le stampelle e con Maria Rosa salimmo scalzi, e se per le prime centinaia di metri sarebbe comune a tutti, vi assicuro che arrivare all’ultimo chilometro è davvero dura. Per poi inginocchiarsi per percorrere una ripida scalinata di altre centinaia di gradini per raggiungere così la grande croce, che si erge imponente come a gratificarti del tuo sacrificio. Il giorno dopo sveglia alle quattro, perché era il due di settembre, e come ogni due del mese la Madonna appare a Miriam, ultima veggente rimasta.  Un capannone enorme con ampie balconate, e centinaia di sedie, faceva da sala-chiesa di ricevimento per il grandioso evento. Alle sei di mattina si era praticamente tutti assiepati, ammassati in un frastornante chiacchierio. Altre centinaia di persone si erano accomodate nel giardino adiacente l’edificio, e “seguivano” l’Apparizione dell’Immacolata su schermi giganti. Noi invece si era lì su di una balconata, nemmeno troppo lontana, poche decine di metri, 8.30, il vociare frastornante si fa voce grossa di stupore, fa il suo ingresso Miriam la Veggente. Si rivolge con un sorriso a noi, al pubblico, e da quegli occhi azzurri di chi ha sofferto la guerra, sembra salutare con tenerezza uno per uno tutti noi. Delle persone addette alla sicurezza aiutano Miriam ad avvicinarsi all’altare e lì inizia a pregare inginocchiata. Sono le nove quando Miriam da una posizione statica, si raddrizza, il suo viso si illumina e i suoi occhi si sgranano, per poco dopo lasciar scendere vere copiose lacrime di gioia, Maria era li. Il silenzio poteva essere tagliato a fette tanto era sepolcrale, tanto era riverente, ogni tanto un rumore… Qualcuno sveniva, qualcun altro singhiozzava, altri ancora piangevano a dirotto con lamenti strazianti, ognuno a modo suo mostrava o nascondeva gelosamente la propria emozione. Un quarto d’ora dopo Miriam si metteva le mani sul viso come a riprendersi da uno stato di trans, e faceva il suo ultimo segno della croce per poi lentamente rialzarsi tra il vociare che ora aveva ripreso a pieno ritmo. Tutto era finito, la Madonna era apparsa come sempre puntuale per il suo messaggio d’amore. Ci accompagnarono in una abitazione li vicino, dove abitava un’altra veggente e in una camera da letto c’era una croce alta circa due metri dipinta sulla bianca e nuda parete. Cosa aveva di straordinario? Nulla, se non per il fatto che la croce era grondante di sangue fresco che sostituiva i colori che davano forma alla croce stessa. Il mattino che segue partiamo, e ce ne torniamo al paesello, dopo un’ora circa di viaggio, d’improvviso una signora con noi grida qualcosa e indica con il dito fuori dal finestrino, tutti guardiamo nella direzione indicata, lassù nel cielo, il sole come impazzito cominciò a roteare, facendo dei cerchi prima in senso orario, poi anti orario, mandando nel contempo lampi accecanti diversi tra loro. Non sono tornato esaltato, ma sono tornato diverso. L’amore guarda non con gli occhi ma con l’anima.

Annibale Carlessi

del 06/06/14
Fonte:http://www.araberara.it/editoriali/annibale.carlessi.php?id_pag=1&id_n=11

martedì 22 luglio 2014

Ero morto ed oggi vivo.

Buona sera, sono Marco ed ho 27 anni. Ero un ragazzo normale come tutti gli altri. Nell'adolescenza volevo distinguermi, diventando un ragazzo ribelle contrariato dalle regole imposte. Dovevo spiccare su tutti in tutte le situazioni per essere il migliore e divertire tutti. Ogni desiderio dovevo realizzarlo senza ferire nessuno. Le serate con gli amici erano alla base di alcool, droga e ragazze. Pensavo fosse l'unico modo di divertirmi al massimo. Ero incontentabile, ogni sera volevo provare una sensazione in più, superare i miei limiti per non essere monotono. Cominciavano ad arrivare dei problemi con gli amici che frequentavo e loro non si divertivano come le prime volte così mi cercavo altre compagnie che bevevano di più ed erano sempre provvisti di droga. I rapporti si facevano sempre più superficiali, venivo escluso ed allo stesso tempo mi escludevo per evitare le problematiche. Tornando da alcune serate senza controllo feci alcuni incidenti stradali di cui 3 mortali uscendo sempre illeso, perdendo la patente, ma prendendo coscienza dell'esistenza di Dio e di un destino già scritto. Un giorno, grazie all'aiuto di mia madre, che mi costrinse a disintossicarmi dall'alcool per il motivo che le mie ubriacate cominciavano a diventare moleste ed iniziavo ad avere dei principi di cirrosi epatica: gonfiori e pelle giallastra. L'astinenza mi permetteva di tornare a sentire i miei e gli stati d'animo delle persone. Però mi rendevo conto che le persone non percepivano il mio stato d'animo, era come se fossi vuoto dentro. Per non cadere in depressione facevo sempre uso di spinelli ed alcune volte di alcool. La vita che facevano la maggior parte delle persone non mi soddisfaceva più, la vedevo superficiale, fragile e provvisoria così mi sono documentato sul senso della vita andando alla scoperta del buddismo e le relative tecniche di meditazione, queste mi permisero di bloccare i pensieri e riuscire a dormire ad ore accettabili. A Novembre 2013 colsi l'occasione di andare a Medjugorje ad un ritiro spirituale. Ho incontrato persone semplici con la gioia nel cuore. Di giorno in giorno notavo che stava cambiando qualcosa dentro di me. Le giornate cominciavano con la colazione, lodi mattutine, rosario, pranzo, coroncina, catechesi, rosario, apparizione, messa, cena e condivisione con l'adorazione perpetua del Santissimo. Dopo essere stato più di 10 anni lontano dalla chiesa ho passato le giornate con leggerezza senza farmi pesare niente: le condivisioni, i salmi e le catechesi parlavano dei miei pensieri! Al terzo giorno durante l'apparizione di Maria, sono scoppiato in pianto di liberazione: ho sentito una voce chiara dentro di me che diceva: “Sono tua madre e ricordati che ti amo tantissimo.” Mi ricordavo una frase detta da Marja: “al mattino dobbiamo svegliarci con la preghiera.” Infatti il mattino seguente prima di svegliarmi stavo recitando un Ave Maria e l'ho finita dopo essermi svegliato. Ho un cuore nuovo, occhi nuovi e pensieri nuovi costantemente rivolti a lodare Dio e ringraziare Gesù e Maria per il loro infinito amore. Spruzzo felicità da tutti i pori, non sento più il peso del passato, vivo il presente con gioia, portando la croce con più amore possibile. La messa non la partecipo passivamente, ma attivamente così ci si addentra sempre più profondamente al grandissimo mistero della rivelazione di Dio e non c'è gioia più grande che provarlo sulla propria pelle. Da quel giorno la mia vita cambiò, ora per ringraziare Maria, Gesù e nostro Padre del dono non manco mai ad una messa, recito il rosario e la coroncina tutti i giorni e porto l'amore di Dio a tutte le persone. Questo è lo scopo della mia vita e quella di tutti: ritornare al Padre dopo un istantaneo pellegrinaggio sulla Terra per vivere con lui la vita e la beatitudine eterna.

AVEVA IL NERVO SCIATICO TAGLIATO A META'

E' stato un miracolo? Il vescovo di Mantova Roberto Busti ricorre a una battuta dialettale: «Sono uomo di scienza e di fede. Aspetema ch'al taca». Aspettiamo che attacchi, come la neve. Il tema è secondario per Franca Scarpelli, la donna andata in pellegrinaggio a Medjugorije su una carrozzina e ritornata sulle sue gambe: «Lunedì vedrò il medico, voglio rifare tutti gli esami. Ma nel mio cuore so già di cosa si è trattato». Intanto ieri mattina s'è ripresentata al lavoro alla casa di riposo d'Este: «Un'accoglienza fantastica, colleghi e nonnini non ci potevano credere» sorride.
La vicenda
Da tre anni camminava con stampelle e carrozzina per colpa dell'errore di un chirurgo che le aveva lesionato il nervo sciatico, paralizzandolo. I medici - prima di Mantova, poi di Firenze - l'avevano giudicata inguaribile. Ma dal pellegrinaggio a Medjugorije è tornata sulle sue gambe: «Ho sentito un calore salire dai piedi alla schiena e il dolore è sparito. Fino a 15 giorni fa usavo la morfina» dice Franca Scarpelli, 42 anni, di Mantova. Era con il comandante dei vigili urbani, Ildebrando Volpi, che conferma: «E' andata proprio così».

E' partita venerdì per Medjugorije con la gamba paralizzata, le stampelle per i tragitti più brevi e la carrozzina per gli spostamenti più impegnativi. Il tutto da oltre tre anni per colpa di un'operazione sbagliata. Il giorno dopo ha avvertito uno strano calore salire dai piedi a metà schiena, s'è alzata e da quel momento non sente più dolore. I medici, prima di Mantova, poi di Fienze, l'avevano giudicata inguaribile. Miracolo?

Franca Scarpelli - dipendente 42enne della casa di riposo d'Este - è prudente: «Aspettiamo i medici. Ma fino a 15 giorni fa usavo la morfina per i dolori atroci, ora sto bene». La sofferenza risale a tre anni fa. Durante un intervento per un'ernia del disco il medico lesiona il nervo sciatico della gamba destra, che resta paralizzata.

La donna, ritrovata la fede, venerdì parte per Medjugorije con i gruppi del capo dei vigili di Mantova Ildebrando Volpi. E' sulla carrozzina, spinta da un'amica verso il Monte delle Apparizioni: «All'improvviso ho sentito del calore salire dai piedi e due mani ai glutei che mi spingevano. Mi sono alzata e stavo bene, dopo un aprile bloccata. Sono rimasta abbracciata a Maria per un'ora». Non ha più smesso di camminare, senza dolore. «E' andata così» conferma Volpi. E' già partita la segnalazione alle autorità religiose di Medjugorije, che chiedono un parere medico. 

Fonte:http://gazzettadimantova.gelocal.it/mantova/cronaca/2010/05/08/news/va-a-medjugorije-in-carrozzinae-torna-guarita-miracolo-1.72613

Guarito a Medjugorje dal morbo di Sudek


Alfred Ofner è sempre stato un “realista”.Era un contadino che stava con entrambi i piedi ben piantati per terra. Per  22 anni , vigile del fuoco nel distretto di Baden (Bassa) e come direttore del Centro d’allarme: “Ho visto cose abbastanza terribileie abbastanza sofferenza “. Fino ad aprile 2006.


Alfred Ofner si  è recato  Medjugorje, pregando nel popolare santuario mariano in Bosnia-Erzegovina per la sorella malata.
Ha sofferto per due anni del morbo si Sudek , una dolorosa malattia del tessuto connettivo, che ha reso la sua mano sinistra, quasi immobile.
“Il 10 aprile sono entrato nella chiesa di Medjugorje Improvvisamente ho sentito un ronzio nelle orecchie e martellante, ha avuto forti mal di testa e una pressione insopportabile intorno al cuore. Temevo un attacco di cuore.
Poi Ofner  ha sentito una voce interiore che chiedeva: “Sei pronto a morire ?”
Tutto ad un tratto è tornato tranquillo e tutto quello che ha potuto  posso pensare è stato  “Nessun posto è migliore di questo”
E poi è successo qualcosa di incredibile. “In una visione che ho visto è come se il mio petto si è aperto e non ho visto più il mio cuore, le lacrime scorrevano sul mio viso e ho sentito che il dolore era sparito nella mia mano . Rimasi stordito nel vedere come  in pochi secondi era sparito  il gonfiore sul dorso della mano e delle dita”
Da allora Alfred, non ha dovuto fare più ricorso per il dolore .

lunedì 21 luglio 2014

LA PREGHIERA SALVERA' IL MONDO, PIU' SIAMO MEGLIO E'

"LA CHIESA È LADDOVE DUE O TRE SI RADUNANO NEL NOME DI GESÙ"

SE ASCOLTIAMO LA MADONNA IL MONDO SI SALVERA'

PERTANTO LANCIO DAL PROFONDO DEL MIO CUORE A TUTTI I CRISTIANI UN APPELLO ,QUELLO DI IMPUGNARE LA CORONA DEL SANTO ROSARIO E... PREGARE, PREGARE, PREGARE PER LA NOSTRA UMANITA' MARTORIATA.

Cari figli, con grande gioia anche oggi desidero nuovamente invitarvi: "Pregate, pregate, pregate". Questo tempo sia per voi tempo per la preghiera personale. Durante la giornate trovate un luogo dove, nel raccoglimento, possiate pregare con gioia. Io vi amo e vi benedico tutti. Grazie per aver risposto alla mia chiamata".(25 agosto 2010)

In questa nostra epoca ci troviamo di fronte a una lotta tremenda: Satana non solo vuole distruggere l’umanità, ma anche la natura e tutto il creato. Le armi di distruzione di massa sono in mano a tutti i popoli.... Dio che vuole salvare noi Suoi figli ci manda Maria.  Rileggiamo il messaggio dato nel 1959 da Suor Lucia di Fatima in cui si afferma che la Madonna ci aveva indicato come fare per evitare la seconda guerra mondiale. Chiedeva la consacrazione della Russia al suo Cuore Immacolato: "Se mi obbedite, la Russia si convertirà, ci sarà pace." Non si è ubbidito alla Madonna e allora c’è stata la seconda guerra mondiale. Cosa diceva la Madonna nel messaggio a Suor Lucia? "Faranno la consacrazione della Russia, ma la faranno tardi, quando essa avrà nel mondo diffuso i suoi errori di ateismo, di lotta alla Chiesa, di perversione morale." Suor Lucia riferì ancora le parole della Madonna: "Esaurite tutte le possibilità, il Signore manda Me." E vediamo quante apparizioni della Madonna avvengono in tutto il mondo! Quelle di Medjugorje polarizzano l’attenzione di tutti. Ci sarà pace, dopo la realizzazione dei dieci segreti. Ma prima cosa avverrà? Iddio ci ha dato Maria come ultima chance per salvare l’umanità dalla distruzione totale. E Maria ci esorta con grande gioia anche oggi a pregare: "…Desidero nuovamente invitarvi: pregate, pregate, pregate", perché la preghiera è l’arma che vince Satana. Satana ha paura solo di questo, solo della preghiera, perché la preghiera lo sconfigge e in particolare ha paura del Rosario. Ancora Suor Lucia, in quella stessa apparizione straordinaria della Madonna del 1959 disse come il Signore ha dato al Rosario tanta efficacia: non c’è difficoltà che non possa essere vinta dal Rosario, difficoltà delle persone, delle famiglie, delle nazioni. Il Rosario è più forte della bomba atomica, il Rosario può fermare la guerra.Ce l’ha detto tante volte la Madonna, anche a Medjugorje: "Pregate, pregate, pregate!"
Maria Maistrini

sabato 19 luglio 2014

ANCORA NESSUNA DECISIONE PAPALE SU MEDJUGORJE

L'ARTIOLO E' STATO PUBBLICATO DALLA PAGINA MEDJUGORJE TODAY  (una pagina inglese  e questo articolo è stato tradotto con Google  scusate se l'italiano non è perfetto )
 Ancora nessuna decisione papale: Il Provinciale dell'Ordine francescano in Erzegovina nega che il Papa Francesco gli ha detto di pregare che ha preso la decisione giusta su Medjugorje, ed esprime sorpresa che un sacerdote americano residente a Medjugorje ha dato questa impressione, il 25 giugno.
fr fra Miljenko STEKO ordine di provincia francescana dell'Erzegovina nega sminuisce parole papa francis decisione Medjugorje
Fr. Miljenko Steko
Genuine sorpresa è stata la reazione di p. Miljenko Steko, Provinciale dell'Ordine francescano in Erzegovina, quando il Venerdì ha scoperto che il suo recente breve incontro con Papa Francesco ha generato l'impressione che il Papa ha già preso la sua decisione su Medjugorje.
Giovedi ', migliaia sono arrivati ​​a questa conclusione guardando un video di YouTube di p. Kevin Devine, un sacerdote americano che ha organizzato la Messa inglese a Medjugorje per più di 10 anni. Durante il suo intervento di chiusura della Messa il 25 giugno, p. Kevin ha detto:
video di P. Kevin Devine noi sacerdote amaerican Medjugorje decisione di papa francis you tube
Fr. Kevin Devine
"Recentemente, il Provinciale dei Francescani qui a Medjugorje (P. Miljenko Steko, ndr. ) è stato a Roma per un incontro dei Superiori delle comunità religiose. Nel corso di quel soggiorno a Roma, insieme a tanti altri, ha avuto alcuni momenti personalmente con papa Francesco. "
"Il Papa Francesco era lì, accogliendoli, e l'Ispettore ha dichiarato:" Io sono l'Ispettore della zona in cui Medjugorje si trova "E la risposta del Santo Padre era:". Pregate che ho preso la decisione giusta "" p.Kevin Devine ha continuato.
Tuttavia, uno scambio di tali parole non è mai stata menzionata da lui, p. Miljenko Steko informa:
"Sono sinceramente sorpreso da p. Le dichiarazioni di Kevin. Non so dove ha preso questa interpretazione perché ho personalmente mai fatto tali dichiarazioni ", dice a Medjugorje oggi.

Fonte: http://www.medjugorjetoday.tv/10607/popes-words-on-medjugorje-decision-refuted/

venerdì 18 luglio 2014

Si è svolto a Medjugorje il 15° seminario internazionale per coppie sposate

Dalle Honduras e dalla Florida al seminario per coppie sposate di Medjugorje

Tra i partecipanti al seminario per coppie sposate di Medjugorje, ne abbiamo incontrate due che sono venute davvero da lontano. Una è venuta da Miami (Florida) ed è formata da Edith Dantes – Castillo e Jose Dantes – Castillo, l’altra è venuta dalle Honduras ed è formata da Elio David Alvarenga e Lourdes Alvarenga. Jose ha detto che ha partecipato al seminario per la seconda volta perché ci sono tante cose da imparare sulla famiglia. Ha augurato molto successo a coloro che verranno a questo seminario dopo di loro. Lourdes ed Elio hanno dieci figli. Si trovano a Medjugorje per la nona volta e hanno partecipato per la prima volta al seminario per coppie sposate: “Quando ho invitato per la prima volta mio marito a venire con me a Medjugorje, mi ha detto che ero matta. Ma, dopo così tante venute, adesso è anche lui un grande innamorato di Medjugorje, come Jose”, ha detto Lourdes. 
Objavljeno: 16.07.2014.

Si è svolto a Medjugorje il quindicesimo seminario internazionale per coppie sposate

Centotrentuno persone di tredici paesi hanno partecipato al quindicesimo seminario internazionale per coppie sposate di Medjugorje, svoltosi dal 13 al 16 luglio 2014. Il tema del seminario è stato: “La fiducia nel matrimonio e nell’educazione dei figli”, relatrice è stata la Dott. Jozefina Škarica. Le conferenze sono state tradotte in sette lingue. Oltre alle conferenze mattutine e pomeridiane, si sono svolti anche il programma liturgico di preghiera (Rosario e Santa Messa), presso la chiesa di Medjugorje, la Via Crucis sul Križevac e la preghiera del Rosario sul Podbrdo. Il seminario si è concluso mercoledì 16 luglio con una Santa Messa, presieduta dal parroco di Medjugorje fra Marinko Šakota, che è stato anche il coordinatore del seminario. Dopo la Messa ai partecipanti sono stati distribuiti dei Rosari benedetti, come invito a continuare a vivere con Gesù e Maria. Tra i partecipanti al seminario abbiamo incontrato Krešo e Ivanka Mihekovec, provenienti da Čazma, sposati da ventiquattro anni. Dio ha donato loro otto figli che, a quanto dicono, li riempiono di gioia ancora oggi. Ci hanno detto di essere venuti al seminario per la prima volta ed hanno aggiunto: “Siamo venuti al seminario per la prima volta, ma questa non è la nostra prima volta a Medjugorje. Il seminario ci è piaciuto e pensiamo che dovrebbero parteciparvi più coppie. La Dott. Škarica ha parlato di eventi concreti della vita, che stiamo cercando di vivere anche nel nostro matrimonio. È stato molto bello”. 
 Fonte: http://www.medjugorje.hr/it/attualita/

Papa Francesco ha preso una decisione su Medjugorje

L'ARTIOLO E' STATO PUBBLICATO DALLA PAGINA MEDJUGORJE TODAY  (una pagina inglese  e questo articolo è stato tradotto con Google  scusate se l'italiano non è perfetto )
" Chiedo preghiere affinché  la decisione sia quella giusta " Papa Francesco ha detto di recente a p. Miljenko Steko che si era presentato al Papa come provinciale francescano nella zona dove si trova Medjugorje. Scambio di parole è stato trasmesso dal sacerdote statunitense che ha portato Inglese Messa a Medjugorje per anni.
papa francis saluta saluto i pellegrini di Medjugorje pregare fatto decisione giusta provinciale francescano fr STEKO Miljenko
Francesco Papa saluta i pellegrini invitati di Medjugorje durante la sua consacrazione del mondo alla Vergine Maria il 13 ottobre 2013. Ora il Papa ha preso una decisione formale su Medjugorje, anche se non è stato ancora annunciato. Photo: medj.fr
Papa Francesco ha preso una decisione su Medjugorje, ma non l'ha ancora pubblicata.
Più di quattro anni dopo Papa Benedetto XVI ha istituito una Commissione di esperti per indagare gli eventi di Medjugorje, questa conclusione può essere tratta da osservazioni formulate il 25 giugno da p. Kevin Devine, il sacerdote americano che ha organizzato Inglese Messa nella parrocchia di Medjugorje per più di 10 anni.
Alla fine della Messa inglese sul 33 ° anniversario delle apparizioni, p. Kevin Devine ha fornito ai partecipanti un aggiornamento su Roma e Medjugorje:
video di P. Kevin Devine noi sacerdote amaerican Medjugorje decisione di papa francis you tube
Fr. Kevin Devine
"Recentemente, il Provinciale dei Francescani qui a Medjugorje (P. Miljenko Steko, ndr. ) è stato a Roma per un incontro dei Superiori delle comunità religiose. Nel corso di quel soggiorno a Roma, insieme a tanti altri, ha avuto alcuni momenti personalmente con il Papa Francesco "p. Kevin Devine ha iniziato il suo racconto di p. L'incontro di Miljenko Steko con il papa.
"Il Papa Francesco era lì, accogliendoli, e l'Ispettore ha dichiarato:" Io sono l'Ispettore della zona in cui Medjugorje si trova "E la risposta del Santo Padre era:". Pregate che ho preso la decisione giusta ". E siamo felici per questo e continuiamo a pregare che la sua decisione sarà annunciato a breve, e, naturalmente, siamo sicuri che il suo discernimento e il suo processo decisionale è guidato soprattutto dallo Spirito Santo. Ma mantenere quelle preghiere vanno "p. Kevin Devine ha continuato.
Le sue parole sono documentati in un video della Messa inglese a Medjugorje il 25 giugno.

 19.07.2014 ARRIVA LA SMENTITA
  VIENE PUBBLICATO UN ALTRO ARTICOLO 

 Ancora nessuna decisione papale: Il Provinciale dell'Ordine francescano in Erzegovina nega che il Papa Francesco gli ha detto di pregare che ha preso la decisione giusta su Medjugorje, ed esprime sorpresa che un sacerdote americano residente a Medjugorje ha dato questa impressione, il 25 giugno.
fr fra Miljenko STEKO ordine di provincia francescana dell'Erzegovina nega sminuisce parole papa francis decisione Medjugorje
Fr. Miljenko Steko
Genuine sorpresa è stata la reazione di p. Miljenko Steko, Provinciale dell'Ordine francescano in Erzegovina, quando il Venerdì ha scoperto che il suo recente breve incontro con Papa Francesco ha generato l'impressione che il Papa ha già preso la sua decisione su Medjugorje.
Giovedi ', migliaia sono arrivati ​​a questa conclusione guardando un video di YouTube di p. Kevin Devine, un sacerdote americano che ha organizzato la Messa inglese a Medjugorje per più di 10 anni. Durante il suo intervento di chiusura della Messa il 25 giugno, p. Kevin ha detto:
video di P. Kevin Devine noi sacerdote amaerican Medjugorje decisione di papa francis you tube
Fr. Kevin Devine
"Recentemente, il Provinciale dei Francescani qui a Medjugorje (P. Miljenko Steko, ndr. ) è stato a Roma per un incontro dei Superiori delle comunità religiose. Nel corso di quel soggiorno a Roma, insieme a tanti altri, ha avuto alcuni momenti personalmente con papa Francesco. "
"Il Papa Francesco era lì, accogliendoli, e l'Ispettore ha dichiarato:" Io sono l'Ispettore della zona in cui Medjugorje si trova "E la risposta del Santo Padre era:". Pregate che ho preso la decisione giusta "" p.Kevin Devine ha continuato.
Tuttavia, uno scambio di tali parole non è mai stata menzionata da lui, p. Miljenko Steko informa:
"Sono sinceramente sorpreso da p. Le dichiarazioni di Kevin. Non so dove ha preso questa interpretazione perché ho personalmente mai fatto tali dichiarazioni ", dice a Medjugorje oggi. 


Il punto è che i frati non vogliono che se ne parli prima del tempo. Stop.

Fonte: http://www.medjugorjetoday.tv/10607/popes-words-on-medjugorje-decision-refuted/
 

Cosa devo fare per convertirmi ? La Madonna ha risposto: « Prega, digiuna, abbi fede », cioè, credi.

MESSAGGIO DELL'8 GENNAIO 1987: « Da oggi darò meno messaggi, ma sono con voi »


Siamo rimasti colpiti quando abbiamo letto il testo del messaggio del1'8 gennaio perché la Madonna ha detto: « Non vi do più i messaggi tutti i giovedì, ma ad ogni venticinque del mese ».

La Madonna ha cominciato a dare i messaggi del giovedì dal 1° marzo 1984.

Per la loro struttura sono molto semplici e costituiscono come le pietre di un mosaico che la Madonna ha cominciato a fare con noi: il mosaico della educazione che ci ha dato il Signore attraverso di Lei.

I primi messaggi sono: pace, conversione. preghiera, digiuno e fede. La pace sempre come la meta, o il perché delle apparizioni.

La conversione come la strada. Cioè se qualcuno domandava: come posso raggiungere la pace? La risposta era: « Apriti alla conversione, cioè cambia la tua vita, le tue relazioni verso te stesso, verso gli altri uomini, verso la natura, verso Dio ». E se qualcuno ha detto: « Sì, voglio la pace, ma voglio anche convertirmi, che cosa devo fare per convertirmi »? La Madonna ha risposto: « Prega, digiuna, abbi fede », cioè, credi. Concretamente significa: « Lasciati guidare da me ».

Questi messaggi principali sono come la struttura. Ma per poter camminare verso la pace e la conversione, pregando, digiunando, lasciandoci guidare, avevamo bisogno di impulsi concreti, di avvisi concreti. La Madonna ora ha completato l'educazione attraverso questi messaggi e decide di non parlare più tutti i giovedì. Io posso dire che eravamo un po' viziati. Eravamo abituati tutte le settimane a sentire: « Cari figli... ». Queste parole si ascoltavano volentieri, anche se sapevamo che non sempre eravamo proprio bravi. E anche adesso: « Cari figli, vi ringrazio perché avete risposto alla mia chiamata », anche se sappiamo che non abbiamo sempre risposto o che la risposta non è completa.

Io sto spiegando questo messaggio prima del 25 gennaio. Per questa ragione dico: vedremo quale struttura avranno i messaggi che darà una volta al mese e come parlerà la Madonna.

Questo messaggio è per me molto interessante e molto importante. Molto importante nel senso che è un messaggio della serie del giovedì e l'ultimo. Ma nella sua struttura è anche molto interessante.

La Madonna ringrazia. Le due prime frasi sono un ringraziamento: « Desidero ringraziarvi per ogni risposta ai messaggi ».

Una delle pietre del mosaico è sicuramente un invito a ringraziare.

La Madonna non si stanca di ringraziare noi tutti. Ringrazia per ogni. risposta anche coloro che non hanno risposto, che vogliono rispondere dopo. E uno speciale ringraziamento vale per tutti quelli che hanno fatto i sacrifici e le preghiere, che hanno offerto.

Non c'è bisogno di spiegare che significa sacrificio, ma parlando molte volte con Marija Pavlovic ho visto nella sua vita spirituale una speciale sensibilità, è diventata molto sensibile per quanto riguarda i sacrifici e ho visto che anche le più piccole cose, che forse noi non vediamo, Marija le prende e le offre al Signore. Fa i sacrifici. Molte volte ha parlato di questi piccoli sacrifici coi quali vuole mostrare il suo amore e anche il suo abbandono alla Madonna. Quando Marija parla di sacrifici si vede che li fa con amore e non sono difficili.

Questo messaggio è caratterizzato dalle parole « Cari figli ». Il messaggio dice: « Cari figli, desidero dare d'ora in avanti i messaggi, non più, cari figli, tutti i giovedì, ma ad ogni venticinque del mese ».

In questa frase abbiamo due volte « Cari figli ».

Se si sentono questi messaggi un po' con il cuore, possiamo dire che la Madonna sa che sentivamo questi messaggi con amore e che li aspettavamo con gioia. Dicendoci « Cari figli »,e come se ci volesse consolare. Sentendo questo messaggio molta gente si è chiesta il perché e si è sentita triste di non poter più avere i messaggi settimanali. La Madonna ha terminato una educazione, ha dato tanti avvisi, e se vogliamo, possiamo averLa sempre con noi attraverso questi messaggi.

Da adesso in avanti possiamo tutte le settimane prendere un messaggio e, settimana per settimana, viverlo di nuovo meditando.

Se cominciamo così, scopriremo molte altre cose che non abbiamo mai visto nei messaggi, perché forse non ne avevamo neanche il tempo, non eravamo maturi.

Il primo passaggio, attraverso questi messaggi era sicuramente utile, ma non poteva essere tanto approfondito come un secondo o un terzo. Adesso non bisogna essere tristi o lamentarsi perché la Madonna non dà più i messaggi settimanali, ma bisogna vedere la possibilità di approfittare di tutti gli avvisi che ci ha dato attraverso questi messaggi.

Molta gente si è domandata che può significare la frase: « Il tempo è arrivato quando si è compiuto tutto quello che ha desiderato il mio Signore ».

Questa frase non la possiamo spiegare. E non è bene fare molte conclusioni. Che significa arrivato? Quale tempo? O che cosa è compiuto? Che cosa ha desiderato il suo Signore? Forse possiamo dire: « È compiuto questo tempo della educazione, avete già tutte le regole, se volete potete continuare, se continuate avrete la pace ».

Molti hanno telefonato e domandato se verranno presto svelati tutti i segreti. Può anche significare questo. Ma non si sa, e, se non si sa non dobbiamo trarne delle conclusioni.

La frase: « Da oggi darò meno messaggi, ma sono con voi » è la frase più importante di questo messaggio, perché ha detto « Sono con voi ». Non è la prima volta che la Madonna dice: « Sono con voi », lo ha ripetuto tante volte, dicendo: « Voglio guidarvi », « Abbandonatevi totalmente a me », « Io sono la vostra Madre », « Voglio che siate con me, voglio che veniate in Cielo, voglio che siate salvati ».

Allora la Madonna promette la Sua presenza. « Io sono con voi », significa questo.

Per me il segreto più profondo di Medjugorje è la Sua presenza.

Con la Sua presenza ha creato una situazione dove hanno potuto essere coltivate la pace e la gioia, dove la gente ha potuto più facilmente aprirsi al Signore, più facilmente sentire di aver bisogno della preghiera, del digiuno, della confessione, della Messa.

Ecco, se noi continuiamo a pregare, a vivere questi messaggi, la Madonna sarà sempre in modo speciale a Medjugorje, attirerà figli da tutto il mondo e rinnoverà la Chiesa della quale è diventata Madre sotto la Croce. Nell'ultimo messaggio del 1986 ha detto: « Io voglio seguire i vostri passi attentamente ». È un'altra frase con lo stesso significato di: « Io sono con voi ». La Madonna fa attenzione a noi e segue i nostri passi attentamente, amandoci. Questa è una sicurezza della fede sapendo che non siamo soli e che la Madonna non ci lascerà soli come non ha lasciato solo suo Figliò, nemmeno sul Calvario. È la stessa Madonna che parla, Lei che è stata fedele fino all'ultimo a Gesù, Suo Figlio. Parla la Madonna che ha preso la responsabilità per tutti noi quando ha sentito la parola: « Ecco il tuo figlio »: l'ha presa con tutto il cuore, con tutta la vita e viene e sta con noi.

Nella frase successiva dice: « Cari figli, perciò vi supplico, ascoltate i miei messaggi, viveteli affinché io vi possa guidare ».

La Madonna ci supplica che ascoltiamo e viviamo i suoi messaggi. Perché? « Affinché io vi possa guidare ».

Allora se non ascoltiamo e se non viviamo significa che non ci lasciamo guidare. Se non ci lasciamo guidare finiremo sicuramente nelle tenebre, nella distruzione alla quale ci prepariamo lasciando Dio o rinunciando alla nostra guida, alla nostra Madre.

Leggendo « Vi supplico », mi viene in mente quando la Madonna ha detto una volta « Io sono già salvata, ma voglio che voi siate salvati ». La Mamma ci supplica e ci dice: « Io sono già salvata. Ho trovato la mia strada. Ho trovato la mia vita, ma ti supplico non farti distruggere, che anche tu possa trovare tutto quello che cerchi ».

Qui la Madonna è molto umana, molto Madre, supplicandoci: « Io sono salvata, non prego per me, ma per voi; se fate per voi, fate anche per me ». Maria non può essere Madre senza che noi vogliamo essere suoi figli.

Lei guida. In questo mondo molto complicato, confuso, pieno di guerre, di rabbia, di aggressioni, di tristezza, di distruzioni è molto importante, forse più che in altri secoli, essere guidati per una strada, una via nella quale noi possiamo vivere sempre nella luce, nella pace e riconciliati. Questo messaggio nella sua struttura è rimasto come tutti gli altri messaggi, con molti « Cari figli ». La Madonna voleva esprimere, anche parlando umanamente, la sua tristezza.

C'è anche la frase che ha ripetuto sempre: « Grazie perché avete risposto alla mia chiamata », ma in questo ultimo messaggio del giovedì l'ha fatta precedere da « Cari figli », e cioè: « Cari figli, grazie perché avete risposto alla mia chiamata

La Madonna è cosciente e dicendoci « Cari figli » vuole consolarci, vuole guidarci, vuole mostrarci che è molto interessata a noi, che ogni nostra risposta, che significa uscire dal peccato, è per la Madonna un dono.