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martedì 8 dicembre 2015

Le 12, ORA DI GRAZIA UNIVERSALE : Così disse la Madonna l´8 dicembre

ORE 12 MARIA IMMACOLATA: ORA DI GRAZIA UNIVERSALE DI "ROSA MISTICA"



Così disse la Madonna l´8 dicembre 1947 a Pierina Gilli a Montichiari (BS):
« Desidero che ogni anno, il giorno 8 Dicembre, si pratichi a mezzogiorno l´Ora di Grazia universale; con questa pratica si otterranno numerose grazie spirituali e corporali ... Sia riferito al più presto possibile al Sommo Padre della Chiesa Cattolica Papa Pio XII che desidero che quest´Ora di Grazia sia conosciuta ed estesa a tutto il mondo. Quelli che non potranno recarsi nelle rispettive chiese, otterranno da me le grazie pregando anche nelle loro case ».

Preghiera a Maria SS. "Rosa Mistica"
Vergine Immacolata, Madre di Grazia, Rosa Mistica, a onore del Tuo Divin Figlio, ci prostriamo davanti a Te per implorare da Dio misericordia: non per i nostri meriti, ma per la tua bontà del tuo Cuore materno, chiediamo aiuti e grazie, sicuri che ci esaudirà.

- Ave Maria

Madre di Gesù, Regina del S.Rosario, e Madre della Chiesa. Corpo mistico di Cristo, impetriamo per il mondo riarso dalle discordie il dono dell´unità e della pace e tutte quelle grazie che possono convertire i cuori di tanti tuoi figli!

- Ave Maria

Rosa Mistica, Regina degli Apostoli, fa´ fiorire attorno agli Altari Eucaristici numerose vocazioni religiose e sacerdotali che, con la santità della vita e lo zelo ardente per le anime possano estendere il Regno del tuo Gesù in tutto il mondo! Ricolma pure noi dei tuoi favori celesti!

- Salve Regina

Rosa Mistica Madre della Chiesa, prega per noi! - Con approvazione Ecclesiastica -

Solenne Consacrazione all’Immacolata scritta da san Massimiliano Kolbe

O Immacolata,
Regina del cielo e della Terra, rifugio dei peccatori e madre nostra amorosissima, cui Dio volle affidare l’intera economia della misericordia, io, indegno peccatore, mi prostro ai tuoi piedi, supplicandoti umilmente di volermi accettare tutto e completamente come cosa e proprietà tua e di fare ciò che ti piace di me e di tutte le facoltà della mia anima e del mio corpo, di tutta la mia vita, morte ed eternità.

Disponi pure, se vuoi, di tutto me stesso, senza alcuna riserva, per compiere ciò che è stato detto di te: ”Ella ti schiaccerà il capo” (Gn 3,15)  come pure: ”Tu sola hai distrutto tutte le eresie del mondo intero”, affinché nelle tue mani immacolate e misericordiosissime io divenga uno strumento utile per innestare e incrementare il più fortemente possibile la tua gloria in tante anime smarrite e indifferenti e per estendere in tal modo, quanto più possibile, il benedetto Regno del ss.Cuore di Gesù.

Dove tu entri, infatti, ottieni la grazia della conversione e santificazione, poiché ogni grazia scorre, attraverso le tue mani, dal cuore dolcissimo di Gesù fino a noi. Concedimi di lodarti o Vergine Santissima. Dammi forza contro i tuoi nemici.
Amen


Fonte:blog.libero.it

giovedì 5 novembre 2015

Medjugorje è un posto dove il Signore dà delle grazie particolari- Testimonianza

La testimonianza di Igor 
IGOR: occhi azzurri e profondi in un volto d’asceta, incorniciato da una leggera barbetta. Alto, magro, veste jeans. A guardarlo ti ispira simpatia; dopo averlo ascoltato vorresti abbracciarlo. Certamente per lui pregherai sempre.

“La mia esperienza è cominciata prima di andare a Medjugorje, due anni e mezzo fa, a casa mia. Ero in un periodo che non credevo in Dio. Vivevo in un momento particolare della mia vita, come purtroppo tanti altri giovani della mia età sperimentano e vivono.
In un momento forse che non c’era speranza, ecco che proprio in questo momento particolare giunge al mio orecchio che qualcosa stava succedendo in un posto.
E questo tramite mia madre che, sempre in questo momento particolare. mi aveva detto una sua esperienza personale: che Dio agisce in noi, che Dio non è soltanto il Dio del miracolo, il Dio che ha tutto quanto creato, ma è il Dio che anche ci aiuta.
Diciamo, in questo momento avevo bisogno di qualche speranza. Preso dalla droga, preso da sensi, preso da tante cose che il mondo offre gratuitamente a tutti quanti i giovani, avevo bisogno di uscire.
Ecco che in questo momento particolare, quando il Signore mi aveva già in questa maniera colpito, ma che troppe cose, e diciamo la più importante il peccato mi opprima, è non volevano lasciarmi aprire al Signore, ecco mia madre mi porta à casa un libro, dalla copertina bianca con una grande croce su sfondo azzurro (La Madonna a Medjugorje - Ed. Bertoncello). Proviamo a leggerlo. Ne ho letto tanti di libri .. Apro la prima pagina, leggo l’intestazione, poi sfoglio e mi trovo qualcosa di molto strano: “lo sono la vostra Madre e voglio da voi la pace, la pace, la pace”. E questa cosa in quel momento mi ci voleva, e resto scosso. Mi viene da piangere e piango, perché il Signore mi aveva già colpito in qualche maniera. Ed ecco che mi entra nel cuore questo dubbio!: è mia madre? Ma come è possibile che sia mia madre? Ecco che mi affiora dal profondo del cuore quel poco che ricordo del catechismo di quando ero piccolo da dieci, dodici anni che non praticavo, non seguivo il Signore —. Ecco mi ricordo che è vero che è Madre di Gesù, e qui nasceva il problema: se Gesù è Dio, Lei può essere anche mia madre, sì. Questo l’ho scoperto dopo. Pero questa verità mi era entrata in quel momento nel cuore: proprio che Lei era Mia Madre.
Allora compresi che dovevo cambiare e avevo tante cose da cambiare e anche un po’ gravi, erano cose che mi opprimevano.

Ma ecco la speranza che mi ritorna leggendo il libro. L’ho letto tutta la notte; l’ho finito lo stesso giorno. Lei prometteva che con la preghiera, il digiuno e la penitenza tutti noi possiamo cambiare, anche i peccatori più incalliti. E allora l’unica cosa che posso fare è provare. Provo. E ho cominciato.
Un’altra grazia è di aver una chiesetta vicino alla mia casa, quindi la paura che potevo avere in quel momento, paura di essere giudicato dagli amici, il Signore inizialmente me l’ha tolta e ho cominciato a pregare, a chiedere aiuto al Signore perché mi cambi.
Ecco li, la prima grazia che mi ha dato è la conversione. Subito dopo mi aiuta concretamente e mi dà la forza di smettere di fumare, di ubriacarmi e di drogarmi. Questo primo fatto mi aiuta a continuare “ad aver fiducia, perché se mi ha fatto fare questo passo, sicuramente me ne fa fare, penso, più di un altro. Ed ecco in me nasce il desiderio di andare a ringraziare.

Adesso arrivano nuovi problemi, il problema che non avevo coraggio di confessarmi perché mi pesavano i miei peccati, inizialmente, mi pesavano tanto. Però anche ora mi viene incontro la mia mamma terrena, che mi presenta un sacerdote, il quale con le buone maniere mi fa comprendere che è una cosa importante quella della conversione e quella soprattutto della confessione. Vado da lui, mi confesso, confessione rapida rapida e poi scappo via. Arrivo a casa, mi torna il tormento. Niente da fare. Non è andata bene. Devo dire tutto quel che mi pesa. Allora il giorno dopo riparto, vado di nuovo da lui, ed ecco che sorgono altri problemi, proprio delle tentazioni molto forti, da aver paura, che mi si accavallano una sopra l’altra, ed avevo un timore grandioso di andare da quel sacerdote a confessarmi. Vedevo proprio del cose stranissime, come delle visioni.., che sarei morto per strada... insomma cose strane che poi me le sono spiegate chiaramente, avete capito come...
Prendo forza, vado giù; niente. A metà strada vedo che non succedé niente e dico: “Se la Madonna mi ha portato fino a qua, vado fino in fondo”.
Ed ecco che nella confessione questa volta più profonda, dopo aver avuto paura ed essermi vergognato, ecco che veramente sento che qualcosa cambia. Veramente mi sentivo un altro. Con la confessione mi sembrava di volare. Qui non resta altro che trovare il modo di andare a Medjugorje. Sempre più forte questo desiderio. A questo punto una “sorella” mi da l’opportunità di andare a Medjugorje — era problema di soldi, ero disoccupato, non trovavo lavoro, forse anche perché non avevo tanta voglia —. La “sorella” mi aiuta ad andare laggiù. Andare laggiù: il fatto più grande è proprio di sentire la Mamma.

Un paio di chilometri prima di arrivare a Medjugorje, ecco sento proprio la Sua presenza, la sentivo proprio. E la risposta che era la sua presenza è il fatto che mi sono messo a piangere, proprio perché sentivo la sua presenza, qualcosa che mi abbracciava, che mi dava la forza soprattutto, in un certo senso quasi mi ringraziava per quello che non avevo fatto...
Ed ecco in quel periodo un’altra grazia: il fatto di restare nell’interno della Chiesa, mentre le prime esperienze di Chiesa erano superficiali, quando guardavo molto il comportarsi dei cristiani e allora ero un po’ deluso della mancanza di coerenza.
Ecco che volevo tornare come prima, soltanto però starmene nel mio piccolo eremo a pregare e ringraziare il Signore. Era però un non partecipare assieme agli altri, e già questo era uno sbaglio. Dovevo muovermi e partecipare per essere partecipe di questo piano che il Signore sta affidando a ognuno di noi. Questa è l’esperienza che ho fatto.
Ritorno una terza volta a Medjugorje: esperienza della Messa, che in quel momento mi ha stravolto. Il sentire che veramente il Signore è presente nella Messa, che tutta la Trinità è presente  e che quindi la Madonna appare a Medjugorje, si, ma a ogni Messa è presente, e ancora più a ogni buona opera che facciamo nel Suo nome Lei è presente in noi... proprio questo mi ha dato la forza di dire: “Beh, posso non aver paura. E anche se qualche volta posso averla, devo superarla immediatamente, perché è mancanza di amore nei suoi confronti, perché è come non credere che Dio è onnipotente, quindi che è dappertutto e ci ama sempre ed è con noi in ogni momento ...”
E questa esperienza della Messa m’ha fatto riscoprire che Medjugorje è un posto particolare, ma è presente in ogni chiesa, in ogni posto è presente Medjugorje se noi lo vogliamo vivere.
Anche se Medjugorje resta sempre un posto particolare dove il Signore dà delle grazie particolari.
Ecco, tutto qua. Pace a Voi!” 

Fonte:http://medjugorje.altervista.org/doc/testimonianze/055-igor.php

martedì 10 marzo 2015

La veggente Vicka mi disse: la Madonna ha un progetto sulla tua vita, per questo sei qui".


 Salve cari fratelli, ne è passato di tempo da quando per la prima volta sono andato a Medjugorje.

La foto che vedete è dell’aprile 1993;
da notare Viska un po' cicciotella, ora è molto magra.

Mi ritengo fortunato. La mia storia comincia cosi: "Rino, andiamo in Jugoslavia? C'è la guerra, portiamo un carico umanitario". Questa fu la domanda fattami. "Accetto", risposi, e partimmo; non sapevo che a Medjugorje apparisse la Madonna, e soprattutto credevo come la maggior parte del mondo (cioè non credevo).

Quando arrivammo a Medjugorje, andammo all’ufficio informazioni e arrivò questa ragazza, che salì sul nostro Transit. Il mio amico mi disse : "Questa si chiama Viska e vede la Madonna". A me non interessava molto e Viska la vedevo un po’ bruttina, quindi non le diedi nessun conto.

Dopo aver scaricato gli aiuti in prima fila ritornammo e lei ci chiese se volevamo un caffé.
Scendemmo e lei ci disse se volevamo assistere all’apparizione; dopo ci chiese se poteva pregare su di noi e così fece. Il mio amico cadde nel "Riposo dello Spirito", io invece le dissi che con me non funzionava e, siccome sono orgoglioso, fu così. Le dissi: "Hai visto, con me non funziona"; lei mi
rispose: "Lo Spirito Santo soffia dove vuole e quando vuole; la Madonna ha un progetto sulla tua vita, per questo sei qui".

Andammo a dormire in una casa, dove la sera ci fecero da mangiare 7 bistecche, per loro la carne era un pasto raro usato solo in occasione delle festività, questo perchè volevano trattarci più che bene (oggi i pellegrini che vengono a Medjugorje hanno il coraggio di lamentarsi di tutto, mi dispiace vedere il cuore degli uomini duro come le pietre del Kricevak).

L’indomani salimmo sulla collina del Podbrdo; voglio precisare che non sono salito sul Kricevak, non mi sono confessato, non ho preso la comunione e soprattutto non ho pregato. Nel '93 nessuno si
azzardava ad organizzare pellegrinaggi, perciò eravamo pochissimi.

Mentre salivamo sul Podbrdo vidi una sola donna prostrata davanti alla croce di legno (luogo dove la Madre il terzo giorno invitò alla pace) che, piu’ che pregare, mi pareva stesse male, ma alla mia richiesta di aiuto disse di essere lì a ringraziare la Madre per il dono ricevuto.
Aveva le locuzioni nel cuore e la mia risposta al mio compagno fu: "Vedi, qui tutti la vedono e tutti la sentono". " A presto", la salutai, ma dopo 10 metri mi disse ancora : "La Madonna mi sta parlando
per te e ti dice che ha un progetto sulla tua vita
". Io pensavo che fosse un modo di dire di tutti e le risposi: "Grazie, anche su di te".

E proseguendo arrivammo dove la Madonna lascerà il segno visibile. Prima non c'era la statua, ma un ammasso di pietre, e la mia preghiera fu questa: "Qui tutti ti vedono e tutti ti sentono; se tu ci sei davvero e vuoi darmi qualcosa in cambio perché ho portato questo carico, a me piacerebbe incontrare una donna da amare".
Avevo 23 anni e sentivo il desiderio di avere una fidanzata (devo testimoniare che così è stato e dopo 3 mesi  si è presentata da me quella che poi è diventata la madre dei miei 3 figli).

Finito tutto e ritornando a casa non so cosa mi fosse successo, ma sono cambiato improvvisamente: ho cominciato a chiudermi nella mia stanza e pregare il rosario, ho cominciato ad
andare a messa tutte le domeniche, a confessarmi, a leggere la Bibbia e a digiunare (anche se lo faccio molto male).
Senza accorgemene vivevo i Suoi messaggi.

Dopo questo un altro incontro importante fu con Padre Matteo La Grua al corso dei profeti a Linguaglossa. Ricordo  che nel mio cuore ci fu il desiderio di andare a quel corso e quando arrivai vidi questi uomini di Dio che sentivano
passi, che avevano locuzioni; ricordo che mi restò impresso un uomo di nome Giovanni che disse che fino a poco tempo prima pascolava le pecore, aveva il dono di proclamare il passo ma non sapeva leggere.
Una sera Padre Matteo disse. "Attaccatevi nel petto il nome di un profeta".
Io non conoscevo né la Bibbia né tanto meno i profeti o il loro nome;vidi un ragazzo con scritto "Isaia" e pensai: "Sì, mi piace, pure io "isaia", ma mi nascondevo per paura di essere interrogato sul motivo del nome.

Una sera si fece una preghiera davanti ad una croce e io sentii nel mio cuore Atti 1,8.
Cominciai a pensare che in questo ambiente dove tutti sentivano o vedevano passi e avevano locuzioni mi ero fatto impressionare, ma non conoscendo la Bibbia e non sapendo niente degli atti, andai in camera e cercai (ci volle un po’ per trovare il passo).
Il passo, che per tutta la mia vita mi ha accompagnato, recita così: "Avrete forza dallo Spirito Santo, e mi sarete testimoni fino agli estremi confini della terra”. 

Ritornando a Medjugorje capii di dover lasciare il RNS  e creare dei gruppi di preghiera alla Madre dove si doveva recitare il rosario e fare l’adorazione eucaristica (queste sono le più alte forme di preghiera secondo me). Quando comunicai questo al mio gruppo, un uomo mi disse:
"Con la tua presunzione tu non andrai più a messa".
Al primo incontro c'erano tre persone, al secondo due, il terzo il rosario lo dissi da solo e non vi nego che pensai che quell'uomo avesse ragione. Il giorno dopo andai davanti l’
eucaresti e dissi a Gesù: "Se tu oggi non mi parli io ritorno al RNS".
Portai con me un libro e dopo aver fatto l’adorazione lo aprii a caso. C'era scritto: "I gruppi di preghiera che formerai sono i miei, tu devi solo pregare"; questa è un’altra parola che mi ha
sempre accompagnato.
Oggi i gruppi di preghiera che guido, aiutato da altri capi gruppi, sono nei paesi di Acquedolci, Sant'Agata di Militello, Capo d’Orlando, Gliaca di Piraino, Milazzo, tutti nella provincia di  Messina; ne sono nati anche altri due in Calabria, uno a Cirò Marina e uno a Spadola (Vibo) dopo un pellegrinaggio fatto insieme a me.

Voglio precisare che le mie non sono gite e io non li chiamo pellegrinaggi, ma corsi di guarigione interiore... (hanno ragione quando mi dicono che sono presuntuoso).
Oggi ringrazio la Madre perché organizzo due volte al mese e posso stare alla Sua scuola.
Pace e bene.
Rino Longo