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giovedì 20 febbraio 2020

Nessuno può immaginare quali difficoltà abbiamo avuto con la gente. -Intervista alla veggente Vicka 1984

Intervista del 01/04/1984 di Fra Janko Bubalo a Vicka Ivankovic - Parte 5

  30 - DIFFICOLTÀ CON LA GENTE.
Janko: Vicka, per quanto sappiamo, già nel terzo giorno delle apparizioni erano presenti con voi alcune centinaia di fedeli e non fedeli. Il quarto giorno, già alcune migliaia. Hai mai pensato a che cosa e a chi radunava questo popolo?
Vicka: Sì, ci ho pensato. Abbiamo anche parlato di questo. Io so una cosa sola: noi non abbiamo invitato nessuno in nessuna maniera.
Janko: Ti credo, ma devi comunque dirmi qualcosa al riguardo.
Vicka: Credo di averti già detto che questo fatto riguardava la Madonna. Ha contribuito anche tutto quel chiasso che si è sollevato intorno a noi. Chi altrimenti poteva avvisare quelli di Smederevo, Negotin... che a Podbrdo succedeva qualche cosa di straordinario?
 Janko: Quindi venivano già da così lontano?
Vicka: Di certo. Prima passavano dalle nostre case. Era gente stanca, povera e affamata. Dovevi occuparti di loro. Come potevi non farlo?
Janko: Mi ricordo che è stato molto faticoso!
Vicka: Certo che lo era! La cosa più difficile era trovare dove farli pernottare. Grazie a Dio eravamo in estate e poi all'inizio dell'autunno; perciò ci si è arrangiati.
Janko: Il popolo, per quanto io sappia, era molto ordinato e si comportava verso di voi con molto rispetto.
Vicka: Questo è vero. Però nessuno può immaginare quali difficoltà abbiamo avuto con la gente.
Janko: Di che genere?
Vicka: Caro padre, immagina solo questo: già dopo il quarto giorno venivano a migliaia a Podbrdo fin dal mezzogiorno e anche prima. Si arrostivano al sole e tra i cespugli di spine; senza cibo, senz'acqua e con tante altre difficoltà.
Janko: Immagino che avranno portato qualcosa con sé.
Vicka: Certo che lo portavano. Ma che cosa può significare una bottiglia d'acqua?
Janko: Probabilmente saranno andati in paese per chiedere qualcosa a voi.
Vicka: Certamente. Soprattutto alla fine delle apparizioni. Tutti andavano giù da noi: chiedevano acqua, pane, e qualunque altra cosa.
Janko: E voi? Come potevate accontentare tutta quella massa di gente?
Vicka: Si distribuiva fin che ce n'era. Presto però venne a mancare l'acqua anche per noi. Conosco un uomo, e lo conosci anche tu, che ha distribuito tutto: non solo l'acqua, ma anche il vino, la grappa, finché ne aveva. Ha comprato 7-8 cisterne d'acqua e l'ha distribuita alla gente.
Janko: Bene; almeno così ha avuto l'occasione di vendere bene vino e grappa.
Vicka: Macché vendere! Non ha voluto da nessuno neanche un soldo.
Janko: Questo è veramente bello. Dio e la Madonna lo premieranno abbondantemente. E chi è stato?
Vicka: Tu lo conosci. Si tratta dell'uomo che hanno perseguitato tanto per causa nostra e della Madonna. Perciò la Madonna, in un'occasione, lo ha benedetto in un modo speciale e lo ha anche baciato.
Janko: Come è successo?
Vicka: È successo nell'autunno del 1981. Noi avevamo il nostro incontro ordinario con la Madonna proprio nella nostra casa. Quella volta la Madonna ci ha parlato tanto di Fra’ Jozo [il parroco che era stato arrestato]. Poi ci ha detto di chiamare quell'uomo. Lui stava presso il distillatore; si distillava la grappa. Gli abbiamo detto: vieni, la Madonna ti chiama! Lui è corso subito e noi gli abbiamo riferito quello che la Madonna ci aveva detto: che pochi uomini erano come lui e che gli dava la sua speciale benedizione. In quell'occasione gli ha anche dato un bacio.
Janko: Lo so, lo so. Si tratta del vostro Marinko.
Vicka: Sì, sì. Proprio Marinko.
Janko: Una volta ho parlato con lui di questo. Mi ha raccontato tutto con precisione, come mi hai detto tu. Gli ho chiesto anche se ha sentito il bacio della Madonna.
Vicka: Che cosa ti ha risposto?
Janko: Dice di non aver sentito il bacio, ma che in quel momento ha sentito come una corrente elettrica, e che mai nella vita lo dimenticherà. Basta, Vicka, di questo. Ci siamo allontanati dal nostro tema, perciò riprendiamo il nostro discorso sulla gente.
Vicka: Va bene, se no non finiremo mai.
Janko: Accetta questo come un sacrificio da fare per me; così ti sarà più facile.
Vicka: D'accordo così. Adesso andiamo avanti.
Janko: Dimmi: a che ora la gente se ne andava via?
Vicka: A seconda. Alcuni rimanevano anche due o tre giorni. Il peggio era che a noi veggenti non davano pace. Ognuno voleva parlare con noi. Chi chiedeva una cosa, chi un'altra. Chi avrebbe potuto rispondere a tutti, benché noi lo avessimo desiderato?
Janko: E come avete fatto?
Vicka: Mi è venuta in mente un'idea: sono salita sul balcone. Ho la voce forte e da lì parlavo al popolo.
Janko: Come un vero oratore!
Vicka: Davvero. Le strade erano piene e così anche i cortili. Come si poteva fare altrimenti?
Janko: E cosa dicevi al popolo?
Vicka: Dicevo ciò che sapevo, ciò che mi veniva in mente e che a loro interessava.
Janko: Parlavi delle apparizioni o di altro?
Vicka: Certo! Di che cosa d'altro? Ho detto come sono iniziate le apparizioni, che aspetto ha la Madonna, quali messaggi annuncia, e così via.
Janko: La gente ti ascoltava?
Vicka: Ascoltavano; poi chiedevano chi una cosa e chi un'altra.
Janko: E tu rispondevi?
Vicka: Certo! Rispondevo ciò che sapevo, ciò che mi ricordavo in quel momento. Anch'io non è poi che sapessi tante cose.
Janko: E gli altri veggenti? Parlavano pure loro e rispondevano alle domande?
Vicka: Si. Ma ero soprattutto io; loro lasciavano a me le risposte. Io non avevo paura: rispondevo ciò che sapevo, e quando non sapevo, tacevo.
Janko: Così la gente si accontentava e se ne andava?
Vicka: È chiaro; dove andavano, se no? Solo che questi incontri si protraevano anche fin dopo la mezzanotte.
Janko: Per quanto tempo sono durati incontri così?
Vicka: Circa due o tre mesi, forse anche di più. Benché non tutti i giorni. Più tardi, verso l'autunno, capitava più frequentemente di sabato e di domenica.
Janko: Vicka, vedo da tutto questo che non era facile per voi. È un vero miracolo che siate riusciti a resistere.
Vicka: Caro padre, anche adesso è così! Anche durante quest'ultima estate non ho potuto avere un pò di pace in nessun giorno. Spesse volte non si ha il tempo neanche di mangiare; immagina per le altre cose.
Janko: Comunque avete resistito.
Vicka: Si vede di si. Ma lo dobbiamo alla Madonna.
Janko: Perché lo pensi?
Vicka: Lei ci ha aiutato in maniera particolare. Altrimenti non ce l'avremmo fatta.
Janko: Vicka, è proprio così. Anch'io la ringrazio da parte mia.
Vicka: Ringraziala anche per me.


32 - I TORMENTI DA PARTE DEI GIORNALISTI E DELLA TELEVISIONE.
Janko: Vicka, sappiamo che nei primi giorni e mesi la stampa cristiana e non cristiana ha scritto tante e tante cose di voi e delle apparizioni della Madonna. Non vorrei parlare molto di questo; dimmi solo una cosa, se te la ricordi.
Vicka: Che cosa?
Janko: Dimmi se tu hai concesso un'intervista o dichiarazioni per qualche giornale.
Vicka: Sì, l'ho fatto.
Janko: Ti ricordi per quale giornale è stato?
Vicka: Vuoi sapere il titolo del giornale?
Janko: Sì, proprio questo.
Vicka:  Il giornale si chiamava «Reporter».
Janko: Ti ricordi forse del giornalista che ti ha intervistata?
Vicka: Non mi ricordo. Non conoscevo neanche allora il suo nome.
Janko: Ma lui ha veramente parlato con te?
Vicka: Certo, e come!
Janko: Dove si è svolta l'intervista?
Vicka: Nella canonica.
Janko: Per quanto tempo avete parlato?
Vicka: Per parecchio tempo; credo per più di un'ora.
Janko: Tu allora eri sola con lui?
Vicka: No, non ero sola. Con noi c'era anche Fra’ Slavko e anche loro giornalisti erano in due. Eravamo due noi e due loro.
Janko: C'era qualcun altro ancora?
Vicka: Non mi ricordo; credo di no.
Janko: Va bene. Che cosa ti hanno chiesto?
Vicka: Di tutto. Tu conosci come sono i giornalisti. Volevano sapere: cosa è successo, come è successo...
Janko: Ti hanno detto che l'intervista era per il giornale?
Vicka: Sì, mi hanno detto che era per il giornale, ma non mi hanno detto che si trattava di «Reporter».
Janko: In realtà che cosa hai detto loro?
Vicka: Tutto quello che mi hanno domandato, se sapevo rispondere. Dopo avrei preferito non averlo fatto, però l'ho fatto.
Janko: Tu hai visto mai quel giornale?
Vicka: Sì.
Janko: Lo hai pure letto?
Vicka: Sì, anche questo.
Janko: Lo hai anche conservato?
Vicka: Macché, perché avrei dovuto conservarlo? Si tratta di un giornale non buono.
Janko: Sai dirmi se il giornalista ha riportato fedelmente le tue risposte?
Vicka: Sì, abbastanza fedelmente.
Janko: Va bene, Vicka. Anche la televisione vi ha trasmesso, per quello che mi ricordo io.
Vicka: Sì, una volta, per un po' il piccolo Jakov.
Janko: E voi altre?
Vicka: Noi no, non l'abbiamo permesso.
Janko: Vi mettevano forse alla prova?
Vicka: Si, di certo. Una volta era venuta un'intera equipe da Sarajevo per riprenderci per la televisione. E come è andata?
Vicka: Non l'abbiamo permesso. Ci siamo nascoste nella casa del piccolo Jakov e non volevamo uscire.
Janko: Vi hanno chiamato? Senz'altro. Giravano intorno alla casa. Ci chiedevano di affacciarci almeno alla finestra, ma inutilmente.
Janko: Ti ricordi chi era a capo dell'équipe? Una certa Dubrovka. Lei ci girava intorno e ha tentato più degli altri.
Janko: E alla fine?
Vicka: Alla fine, nulla. Quando hanno visto che non ottenevano niente se ne sono tornati a casa loro.
Janko: Hanno poi riprovato?
Vicka: Credo che si siano stancati. Non mi risulta che siano tornati più.
Janko: È il meglio che hanno potuto fare.


  Fonte:medjugorje.altervista.

La Madonna ci stimola e ci da dei suggerimenti per pregare, precisando le motivazioni - Spiega Don Renzo Lavatori...

 Don Renzo Lavatori.
La Vergine Maria da Medjugorje ci esorta a pregare con fede e costanza il Santo Rosario e a meditarne i suoi misteri.

Ce lo spiega Don Renzo Lavatori.

L.d.M. – Don Renzo, nell’ultimo messaggio del 25 Settembre alla veggente Marija la Madonna a Medjugorje ci parla molto approfonditamente dei misteri del Rosario. Cosa vuole spiegarci la Regina della Pace?
D.R.L. – Il messaggio contiene due richiami e inviti di vitale importanza: il primo è la preghiera con il rosario e con grande fede, il secondo è l’incoraggiamento a testimoniare e diffondere l’amore di Gesù.

L.d.M. – Il messaggio da Medjugorje inizia subito con un invito alla preghiera. Don Renzo perché e che tipo di preghiera ci chiede la Madonna?
D.R.L. – La Vergine prende l’avvio con un nuovo stimolo e suggerimento a pregare, precisando la motivazione: “Cari figli! Oggi vi invito a pregare per le mie intenzioni affinché possa aiutarvi”. Si tratta di una preghiera speciale, in quanto viene indirizzata direttamente alle intenzioni che Maria porta nel suo cuore. Ciò indica una stretta collaborazione tra l’opera mariana in nostro favore e l’appoggio o il contributo della nostra preghiera. Di fatto le due cose vanno insieme in modo che tutto proceda secondo una stretta collaborazione tra l’impegno materno di Maria e la nostra intensa preghiera di accompagnamento. 
L.d.M. – In che modo la nostra collaborazione aiuta la Vergine Maria?
D.R.L. – Si sa che l’azione spirituale che viene dal cielo non può agire efficacemente se noi non diamo il nostro consenso e contributo con la preghiera. In tale unione si attuano opere meravigliose e anche miracoli. Maria ci dice che senza di noi Ella non può compiere il bene che vorrebbe fare per tutti noi e per il mondo intero. Non possiamo lasciare inadempiuto tale impegno, altrimenti le cose non cambiano e il bene non vince ma restiamo soggiogati dal male.

Meditate i Misteri del Rosario

L.d.M. – Qual’è la preghiera che la Madonna ci esorta a recitare?
D.R.L. – La Vergine aggiunge, nel messaggio da Medjugorje, che una preghiera potente è data propriamente dal rosario: “Figlioli, pregate il rosario e meditate i misteri del rosario perché anche voi nella vostra vita passate attraverso le gioie e i dolori”. 
L.d.M. – Don Renzo questa frase non è semplice da comprendere cosa vuol dirci la Madonna?
D.R.L. – Sono parole che devono essere assimilate e precisate nel loro significato più vero e utile in modo da apprezzare e vivificare questa preghiera popolare. Maria ne offre il significato fondamentale, dicendo che con il rosario sono meditati i fatti salvifici della nostra redenzione, cioè gli eventi che Gesù ha vissuto precisamente per liberarci dal male e renderci figli di Dio.
Egli è passato attraverso grandi sofferenze fino al sacrificio della morte in croce, per ottenere la vittoria sulla morte e sul peccato, per diffondere così la sua pace e la sua gioia nel mondo. La nostra vita in effetti è intessuta di momenti felici e momenti dolorosi, similmente alla missione svolta da Gesù. Così viviamo con lui e con il suo amore le nostre situazioni quotidiane, sorretti dalla sua grazia e luce, dalla consolazione misericordiosa con cui ci accompagna e ci sorregge.
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La vita è un mistero se non l’affidiamo alle mani di Dio

L.d.M. – Don Renzo, la Madonna a questo punto dice: “In questo modo trasformate i misteri nella vostra vita perché la vita è un mistero finché non la mettete nelle mani di Dio”. Come può avvenire questo?
D.R.L. – Nella nostra vita, si attua un vero miracolo che la trasforma in una storia di salvezza e di trionfo del bene sul male. Meraviglioso evento è questo che ci consente di superare ogni difficoltà, proprio con l’aiuto del rosario, il quale si fa balsamo di forza, luce e conforto. Non c’è niente di più prezioso ed efficace per la nostra esistenza su questa terra. 
L.d.M. – Qual è dunque il comportamento più corretto da seguire?
D.R.L. – Cerchiamo di capire, accogliere, meditare e vivere tale mirabile trasformazione! Veramente la vita assume un colore e un sapore diverso e certamente più fruttuoso per il bene su questa terra e soprattutto per ottenere la felicità eterna. Per questa ragione Maria chiude la sua esortazione richiamandoci a tale atteggiamento fondamentale. Vivere ogni realtà nell’unione con Dio e per la salvezza nostra e dei nostri fratelli.

Da Medjugorje un invito per sollecitare la diffusione dell’amore di Gesù

L.d.M. – Nella sua introduzione ci aveva detto che la seconda parte del messaggio vuole essere incoraggiamento a testimoniare e diffondere l’amore di Gesù. Come?
D.R.L. – Il tesoro, scoperto e vissuto con la preghiera del rosario, non deve restare inerme dentro di noi. Deve essere comunicato agli altri al fine di diventare testimoni e araldi dell’amore di Dio tra le creature umane molto bisognose di amore e di vero conforto a causa delle profonde ferite dell’animo per la mancanza di amore vero e generoso.“Così avrete l’esperienza della fede come Pietro che ha incontrato Gesù e lo Spirito Santo ha riempito il suo cuore”.
L.d.M. – Come si diventa veri testimoni?
D.R.L. – La testimonianza nasce precisamente quale effetto della nostra esperienza vissuta con intensità e totalità: “Anche voi, figlioli, siete invitati a testimoniare vivendo l’amore con il quale di giorno in giorno Dio vi avvolge con la mia presenza”. Sono parole che ci colmano di gioia e speranza per la diffusione dell’amore vero e santo in mezzo ad una società imbevuta di egoismo e di corruzione, di rivalità e invidie, di sete del potere e della prepotenza con la ricerca materiale del denaro e del benessere.
Potremo essere come delle lampade accese che espandono la luce solare di Gesù. Se ciascuno di noi vivesse con totalità l’amore di Dio, di cui è avvolto, sorretto e salvato, noi avremmo un’umanità più felice e speranzosa, disponibile a compiere tutto quanto giovi alla pace del cuore e alla quiete dell’animo. Di fatto l’amore di Dio, riversato in noi dal Cristo crocifisso e risorto, costituisce la fonte di ogni positività e bontà.

Medjugorje: Maria è mediatrice

L.d.M. – Anche voi, figlioli, siete invitati a testimoniare vivendo l’amore con il quale di giorno in giorno Dio vi avvolge con la mia presenza. Perciò, figlioli, siate aperti e pregate col cuore nella fede”. Così si chiude l’ultimo messaggio del 25 settembre 2019. Cosa vuole dirci la Gospa con queste parole?
D.R.L. – La Vergine ci dice che, proprio tramite la sua presenza, l’amore di Dio si espande sulla terra. Così ci fa capire che lei è la mediatrice, sotto la potenza di Gesù, per renderci docili e fiduciosi a testimoniare la salvezza cristiana alle persone più bisognose e povere. Si tratta di un nobile ed elevato compito che la Vergine intende infondere in noi.


Fonte:

Luce di Maria

martedì 18 febbraio 2020

I Seminari di preghiera e digiuno in silenzio, condotti dai francescani di Međugorje - Casa di preghiera “Domus Pacis”

Seminari di preghiera e digiuno in silenzio

 Casa di preghiera “Domus Pacis”

Domus Pacis


I pellegrini che vengono a Meðugorje, con il passare del tempo, hanno espresso l’esigenza di avere uno spazio nel quale venire a pregare in pace per alcuni giorni e dove poter fare gli esercizi spirituali. Ecco perché nel 1990 abbiamo acquistato una casa vicino al santuario, che abbiamo chiamato “Casa della Pace” (Domus pacis).
Oggi la Casa della Pace è piena in tutti i giorni dell’anno. Qui hanno luogo continuamente svariati seminari. C’è grande interesse per i seminari di digiuno e preghiera, che vengono organizzati per vari gruppi linguistici. Non certo minore è l’interesse nei confronti dei seminari organizzati dai francescani per i giovani del Frama (i membri della gioventù francescana di tutta l’Erzegovina). Le sorelle francescane della provincia francescana dell’Erzegovina organizzano seminari per le ragazze e lo stesso fanno numerose organizzazioni che lottano contro la droga. Presso la Casa della Pace si svolgono vari incontri di natura spirituale per i parrocchiani ed i pellegrini.
Informazioni su quanto sopra esposto possono essere richieste al nostro Ufficio Informazioni.
La casa si mantiene grazie a contributi volontari. Speriamo che continuerà ad essere così anche in futuro.

 Qui di seguito le date dei seminari suddivisi per gruppi linguistici e gli indirizzi ai quali inviare le adesioni:
Contattare:

 

 

HRVATSKA



23. - 28. 02. 2020.                           (prijave od 1. siječnja 2020.)  

12. - 17. 07. 2020.                           (prijave od 15. lipnja 2020.)

22. - 27. 11. 2020.                           (prijave od 1. listopada 2020.)

Kontakt: Marija Dugandžić, e-mail: seminar.marija@medjugorje.hr 





ENGLISH



19. - 24. 04. 2020.

Kontakt: Seamus Boden; email: seamusboden33@gmail.com





ITALIA



13. - 18. 04. 2020.

Kontakt Marisa: +39 0461924170; +393384589259



15.  - 20. 11. 2020.

Kontakt Marisa: +39 0461924170; +393384589259





MAGYAR



28. 06. – 04. 07. 2020.

Kontakt: Andrea, e-mail: andrea.medjugorje@gmail.com



FRANCE/BELGIUM



04.  - 09. 10.2020.

Kontakt:

France: Etoile Notre Dame: e-mail: anne@etoilenotredame.org Tel. 0033/ 24 33 04 563

Belgium: Communauté des Béatitudes: e-mail: thy.beatitudes@gmail.com







DEUTSCHLAND/AUSTRIA



11. - 16. 10. 2020.

Kontakt: Mathilde Holtman; e-mail: mathilde.holtmann@gmx.de



08. - 13. 11. 2020.

Kontakt: Martha Horak: e-mail: martha.horak@gmx.at





POLSKA



02. - 07. 02. 2020.

Kontakt: Joanna Pietrzyk, tel: +48 538 388 705; e-mail: joannapietrzyk@wp.pl



11. - 18. 09. 2020.

Kontakt: Tereza; e-mail: biuropokoj@o2.pl; tel.: 0048-695-804-500





SLOVAKIA

16.  - 21. 02. 2020.

Kontakt: Vladimir Chromek, +421 902 373 505, v.chromek@gmail.com



20.  - 25. 09. 2020.

Kontakt: Ondrej Valentin:+421 2 555 67 969;+421903 712 534;  






LITVA

03. -  08. 05. 2020.

Kontakt: Danute Totoraytite  0037061194971; e-mail: mirija3@gmail.com



LATVIA

25. - 30. 10. 2020.

Kontakt: Aldis Camans +371 26544985 ; e-mail: aldej@inbox.lv





UKRAINA 

22. - 27. 03. 2020.

Kontakt: Svjetlo Marijino  +38 097 6795 222, info@medjugorje.com.ua








 

Si terrà a Međugorje dal 7al 10 ottobre 2020 il 21° RITIRO PER LE COPPIE SPOSATE

21° RITIRO SPIRITUALE INTERNAZIONALE PER LE COPPIE DI SPOSI 
si terrà a Međugorje dal 7al 10 ottobre 2020
 Il tema: "Venite e vedrete". (Gv 1, 39) 
Alla scuola della Madonna

 Programma: 
Mercoledì, 7ottobre2020 
14.00 Registrazione dei partecipanti 
16.00 Introduzione al ritiro 
17.00 Programma di preghiera serale in chiesa 
Giovedì, 8ottobre2020 
9.00 Preghiera mattutina 
9.30 Lezione, discussione  
12.00 Adorazione silenziosa del Santissimo Sacramento dell’Altare 
15.00 Lezione, discussione 
17.00 Programma di preghiera serale inchiesaIl coordinatore è P. Marinko Šakota.
 Venerdì,9 ottobre 20206
6.00 Preghiera sul Križevac 
10.30 Lezione, discussione  
12.00 Adorazione silenziosa delSantissimo Sacramento dell’Altare 
15.00 Lezione, discussione Preparazione alla confessione davanti al Santissimo 
17.00 Programma di preghiera serale in chiesa  
Sabato  10 ottobre 2020
 7. 00 Preghiera sulla Collina delle apparizioni 
10.00 Lezione, Esperienze dei partecipanti 
S. Messa conclusiva

 Il docente del ritiro è p.StankoMabić.
 Il ritiro si svolgerà nel salone accanto alla chiesa.Il contributo spese è di € 40 per coppia.È possibile inviare le proprie adesioni al seguente indirizzo e-mail:seminar.marija@medjugorje.hr (per Marija Dugandzic).Il numero dei partecipanti è limitato per esigenze di spazio; pertanto vi esortiamo ad inviare le vostre adesioni quanto prima. Inoltre invitiamo tutte le coppie che parteciperanno al seminario a trovare un alloggio a Međugorje. Sia per le esigenze organizzative del ritiro, sia per la vostra sicurezza, siete cortesemente pregati di considerarvi registrati soltanto quando riceverete una risposta di conferma. Se non avete ancora ricevuto tale risposta, ciò significa che non abbiamo ricevuto la vostra richiesta d’iscrizione (e quindi non abbiamo potuto registrarvi) o perché il vostro messaggio e-mail è stato inviato ad un indirizzo sbagliato, o perché il vostro computer ha un virus che blocca automaticamente l’invio della posta elettronica. Ecco perché potete ritenervi registrati soltanto quando riceverete una risposta di conferma

  Fonte: http://medjugorje.hr/it/

Picchiato da un padre alcolizzato, trovò pace dopo un viaggio a Medjugorje.La storia di don Ciril Čuš

Picchiato da un padre alcolizzato, trovò pace dopo un viaggio a Medjugorje dove un pellegrino lo introdusse alla preghiera. Il giovane, allora lontano dalla Chiesa, capì che solo il perdono l’avrebbe guarito dalle ferite. Domandò la grazia con Rosari continui ma nulla pareva cambiare, finché la potenza di Dio fece irruzione con una misericordia miracolosa e lui divenne sacerdote.
La storia raccontata a Medjugorje e in giro per il mondo dal sacerdote sloveno Ciril Čuš:

 Il giovane nacque in una famiglia cattolica composta da due sorelle e due fratelli, con la primogenita morta da bambina. Čuš cresce in una fattoria all’aria aperta con un papà umile e presente. Finché l’uomo, un costruttore, non cade da 16 metri finendo in coma per un mese. Al risveglio, infatti, non è più lo stesso, tanto che incomincia a bere fino a diventare alcolizzato e ad alzare le mani sul figlio: «Quando avevo 10 anni, dovevo indossare il cappello anche durante l’estate calda, così le persone non potevano notare le ferite». La frequenza delle botte è tale che Čuš è costretto a scappare spesso dalla finestra per andare a dormire nel fienile, dove è assalito dalla paura e continuamente svegliato dagli incubi.
La situazione pare senza via d’uscita, tanto da fargli pensare al suicidio, «ma qualcosa mi fermò». Pieno di problemi di apprendimento e incapace di mantenersi a 12 anni si mette a lavorare nella raccolta di frutta. A 14 vuole scappare di casa perché «venivo picchiato molte volte, ogni cosa che facevo era sbagliata, avevo sempre paura di mio padre». E dopo le medie riesce a trovare un lavoro in città andando a vivere in una bettola in cui «i miei amici erano i ratti e i topi», un sogno rispetto a prima perché «stavo bene, ma quando tornavo a casa era un vero inferno». Il giovane decide quindi di studiare Karate e la rabbia e la paura con cui combatte lo portano a diventare campione nazionale di Kickboxing.
Il bambino pur cresciuto nella tradizione cattolica abbanda la chiesa, ma le continue visite alla libreria dove trova un po’ di pace lo portarono leggere la Bibbia. Viene poi a sapere che a Medjugorje appare la Madonna e per mera curiosità ci va. Lì però non accade nulla di particolare, se non che Čuš fa una buona confessione. Ma quando torna prova per la prima volta pace. Inoltre, uno dei pellegrini incontrati nel paese in cui ancora oggi la Vergine chiama alla conversione lo invita ad un gruppo di preghiera cattolico carismatico. «Avevano tutti le mani alzate – ricorda il prete – pensavo fossero drogati, non normali. Non ero per nulla abituato». Perciò decide di non tornare più. Ma l’insistenza dell’amico per un secondo tentativo lo fa desistere. Tornando sente una donna parlare del perdono donato al marito che la picchiava. E «per la prima volta nella mia vita realizzai quale fosse il mio più grande problema, che non ero capace di perdonare».
Ma chi lo è? Čuš comincia quindi a frequentare il gruppo carismatico dove impara a domandare. Quando le persone pregano su di lui, piange come un bambino sentendo le ferite degli abusi rimarginarsi. Il prete che segue il gruppo gli indica il Rosario quotidiano come via per ricevere la grazia del perdono. Il giovane si fida, solo perché «volevo che Dio cambiasse la mia vita. Questa era l’unica possibilità che vedevo». Inizia a pregare in ginocchio sotto la croce anche se all’inizio non è né facile né sentimentalmente immediato. Dopo un anno di fede all’impegno, capisce che è il momento di andare da suo padre: «Gli strinsi la mano», ma nulla cambia. Perciò Čuš va di nuovo in crisi. Ma anziché mollare si sente spinto a pregare due rosari al giorno.
Dopo un altro anno e mezzo comprende che deve dire al padre che gli vuole bene. Ma all’inizio il ragazzo resiste all’idea. Non ha la forza per farlo e quindi la chiese a Dio: «Non ho né il coraggio né la misericordia per avvicinarmi a mio padre». E Dio gli risponde donandogliela. Ma davanti alle parole del figlio che gli dice che lo ama, il padre «prese un coltello e disse: “ti ucciderò come un maiale”». Scappando il ragazzo si ferma davanti alla croce e quasi stupito di sé ringrazia Dio per quel padre. Le sue parole non lo feriscono più. I nove mesi successivi Čuš aggiunse una terza corona al Rosario alle sue preghiere quotidiane, dopodiché «capii che dovevo abbracciare mio padre». Anche perché il livello di alcolismo è tale che i medici gli hanno dato un mese di vita.
«Andai ad incontrare mio padre mentre tornava dai boschi. Avevo sempre paura ma in quel momento ero in pace. Presi la sua mano, lo guardai negli occhi e gli dissi che lo perdonavo che mi dispiaceva per tutto, che lo amavo. Misi la sua testa vicino al mio cuore. Era la prima volta nella mia vita che abbracciavo mio padre». Da quel momento, improvvisamente, l’uomo smette di bere: «Per la prima volta…vidi mia madre fra le braccia di mio padre. Piangemmo lacrime di gioia. Disse, a noi figli che ci amava». Nonostante la prognosi medica vivrà riparando alla sua vita passata per altri 16 anni. L’esperienza del perdono è così potente da portare «felicità…l’incontro con Dio è più forte di ogni odio, disgrazia, sofferenza».
 La potenza della misericordia che Dio ha donato al giovane usandolo come suo strumento verso un suo figlio, lo porta a rimettere in discussione anche il suo piano di sposarsi. Oggi Čuš è prete e spiega al mondo che «se non perdoniamo, impediamo alla benedizione di Dio di entrare nella nostra vita e Dio non può lavorare in noi», sottolineando che il perdono non è uno sforzo ma «un grande dono di Dio» da chiedere incessantemente. E ricorda che «ognuno ha il suo cammino. Gesù darà Misericordia quando ne vedrà la necessità. A volte ci vuole molto tempo». Il punto è chiederla.
Ma per comprendere e accettare davvero questa storia umanamente incomprensibile bisogna capire che cosa sia davvero la misericordia e da chi provenga. Giustamente don Giussani scriveva che essa «appare alla ragione dell’uomo quasi come un’ingiustizia o un’irrazionalità, in quanto non rientra nella sua capacità di misurare, non ha ragioni apparenti». È unicamente di Dio, l’unico che «può guardare l’uomo nella sua totalità». E «l’uomo può solo imitare questo atteggiamento di Dio…grazie alla rivelazione della misericordia stessa».
Fonte www.lanuovabq.it

lunedì 17 febbraio 2020

A MEDJUGORJE dal 20 al 23 maggio 2020 si svolgerà l' 8° RITIRO SPIRITUALE INTERNAZIONALE A FAVORE DELLA VITA

8° RITIRO SPIRITUALE INTERNAZIONALE A FAVORE DELLA VITA
 si terrà a Međugorje dal 20 al 23 maggio 2020 

Con la Madre della vita: ritiro dedicato al personale medico e paramedico, difensori della vita, preghiera per chi ha perso un figlio, per chi è ferito dall’aborto volontario o spontaneo, per le coppie sposate che desiderano un figlio, per gli attivisti pro-life, per le vittime della violenza domestica, per le famiglie monogenitoriali, per le donne in stato di gravidanza… 

 Il tema sarà: "Venite e vedrete" (Gv 1, 39)
 Alla scuola della Madonna 

PROGRAMMA DEL RITIRO 
Mercoledì, 20 maggio 2020
14.00 Registrazione dei partecipanti
16.00 Introduzione al ritiro 
17.00 Programma serale di preghiera: Rosario, S. Messa, … 
Giovedì, 21 maggio 2020 
9.00 Preghiera Conferenza, testimonianze 
14.00 Via crucis sul Krizevac 
17.00 Programma serale di preghiera: : Rosario, S. Messa, Adorazione Eucaristica 
Venerdi, 22 maggio 2020 
7.00 Rosario sulla Collina delle apparizioni 
9.30 Conferenza, testimonianze 
12.00 Adorazione Eucaristica nel silenzio 
15.00 Conferenza, testimonianze 
17.00 Programma serale di preghiera: Rosario, S. Messa, Venerazione della croce del Signore
Sabato, 23 maggio 2020 
9.00 Preghiera 
9. 30 Conferenza 
10.30 Esperienze dei partecipanti 
12.00 Santa Messa conclusiva

 Il docente del ritiro è p. Marinko Šakota, parroco della parrocchia di Medjugorje. 
Il ritiro si svolgerà nel salone S. Giovanni Paolo II. accanto alla chiesa.
 Il contributo spese è di € 40 per persona. È possibile inviare le proprie adesioni al seguente indirizzo e-mail: seminar.marija@medjugorje.hr (per Marija Dugandzic). Il numero dei partecipanti è limitato per esigenze di spazio; pertanto vi esortiamo ad inviare le vostre adesioni quanto prima. Inoltre invitiamo tutti i partecipanti a trovarsi un alloggio a Međugorje. Sia per le esigenze organizzative del ritiro, sia per la vostra sicurezza, siete cortesemente pregati di considerarvi registrati soltanto quando riceverete una risposta di conferma. Se non avete ancora ricevuto tale risposta, ciò significa che non abbiamo ricevuto la vostra richiesta d’iscrizione (e quindi non abbiamo potuto registrarvi) o perché il vostro messaggio e-mail è stato inviato ad un indirizzo sbagliato, o perché il vostro computer ha un virus che blocca automaticamente l’invio della posta elettronica. Ecco perché potete ritenervi registrati soltanto quando riceverete una risposta di conferma. 

Fonte: http://medjugorje.hr/it/

Si svolgerà a Medjugorje dal 2 al 6 marzo 2020 il 27° RITIRO SPIRITUALE INTERNAZIONALE DEGLI ORGANIZZATORI DI PELLEGRINAGGI, GUIDE


27° RITIRO SPIRITUALE INTERNAZIONALE DEGLI ORGANIZZATORI DI PELLEGRINAGGI, GUIDE DEI CENTRI DELLA PACE E DEI GRUPPI DI PREGHIERA, PELLEGRINAGGI E CARITÀ DI MEĐUGORJE   

 Il 27° Rritiro spirituale internazionale degli organizzatori di pellegrinaggi, guide dei centri della pace e dei gruppi di preghiera e carità legati a Međugorje si svolgerà a Medjugorje dal 2 al 6 marzo 2020


 Il tema dell’incontro sarà:
 "Venite e vedrete" (Gv 1, 39)
 Alla scuola della Madonna 

PROGRAMMA 
Lunedì, 02.03.2020
15.00 Registrazione dei partecipanti 
17.00 Programma di preghiera serale in chiesa Martedì, 03. 03.2020
 9.00 Adorazione del Santissimo Sacramento dell’Altare
 9.30 Conferenza, dibattito Pausa 
11.00 Incontro e discussione con il docente 
15.00 Lavoro per gruppi linguistici 17.00 Programma di preghiera serale in chiesa 
21.00 Adorazione del Santissimo Sacramento dell’Altare 
Mercoledì, 04.03.2020
 9.00 Adorazione del Santissimo Sacramento dell’Altare 
9.30 Conferenza, dibattito Pausa 
11.00 Incontro e discussione con il docente 
14.00 Preghiera sul Križevac 
17.00 Programma di preghiera serale in chiesa 19.00 Meditazione e cena con i parrocchiani (pane e thè) 
Giovedì, 05.03.2020 
9.00 Adorazione del Santissimo Sacramento dell’Altare ù
9.30 Conferenza, dibattito Pausa 
11.00 Incontro dei partecipanti con il parroco 12.30 Pranzo comune 
15.00 Preghiera sulla Collina delle Apparizioni 17.00 Programma di preghiera serale in chiesa Venerdì, 06 .03.2020
 9.00 Adorazione del Santissimo Sacramento dell’Altare
 9.30 Esperienze dei partecipanti, Santa Messa conclusiva

Il docente del ritiro è p. Marinko Šakota, parroco della parrocchia di Medjugorje.

 Il 27° ritiro spirituale internazionale degli organizzatori di pellegrinaggi, guide dei centri della pace, dei gruppi di preghiera e carità legati a Međugorje, si svolgerà presso il Nuovo salone di Međugorje dal 2 al 6 marzo 2020. 
 Il numero dei partecipanti è limitato per lo spazio e per questo motivo siete gentilmente pregati di annunciare al più presto possibile il vostro arrivo al seminario. Le richieste possono essere inoltrate via e-mail: seminar.marija@medjugorje.hr Sia per le esigenze organizzative del seminario, sia per la vostra sicurezza, siete cortesemente pregati di considerarvi registrati soltanto quando riceverete una risposta di conferma. Se non avete ancora ricevuto tale risposta, ciò significa che non abbiamo ricevuto la vostra richiesta d’iscrizione (e quindi non abbiamo potuto registrarvi) o perché il vostro messaggio e-mail è stato inviato ad un indirizzo sbagliato, o perché il vostro computer ha un virus che blocca automaticamente l’invio della posta elettronica. Ecco perché potete ritenervi registrati soltanto quando riceverete una risposta di conferma. È organizzato il servizio di traduzione simultanea per tutti i gruppi linguistici. La quota di partecipazione al seminario è di € 50 a persona. Nel prezzo sono incluse tutte le spese di organizzazione e del lavoro del seminario (docenti, traduzione simultanea e pranzo comune dell’ultimo giorno). Al momento del pagamento, all’inizio del seminario, ogni partecipante otterrà un accredito che gli darà la possibilità di partecipare alle attività del seminario. Ciascuno provvederà personalmente all’alloggio a Međugorje. Visto che non siamo in grado di contattare personalmente ogni organizzatore, cogliamo l’occasione di invitare tutti gli organizzatori di pellegrinaggi, guide, e guide di centri di pace e dei gruppi di preghiera e di carità di informare coloro che potrebbero essere interessati a quest’incontro. Siamo lieti di ricevere le vostre adesioni e di lavorare insieme!
 INVITO AI PARTECIPANTI Il fenomeno di Međugorje ha fatto nascere tante pubblicazioni in tutto il mondo. Noi vorremmo avere questa varietà di pubblicazioni per poter conservarla nell'archivio del Centro informativo di Međugorje. Per questo motivo Vi preghiamo di portare con voi a Međugorje, oppure di fornirci in qualche altro modo il seguente: 
1. vostre riviste, circolari, giornali, libri, registrazioni audio e video, nonché ogni alta pubblicazione – in due copie se possibile; 
2. individui e organizzazioni che hanno in possesso un archivio privato sugli avvenimenti di Međugorje sono pregati di fornire, se possibile, gli originali e/o delle copie, e/o almeno una lista del contenuto di quello che si ha in possesso. Vi preghiamo di indicare il nome, il cognome, il nome dell'organizzazione, l'indirizzo e il contatto. Inviare i suddetti materiali a: CENTRO INFORMATIVO "MIR"MEĐUGORJE PER L'ARCHIVIO, MARIJA DUGANDŽIĆ Gospin trg 1, 88266 Međugorje Bosnia ed Erzegovina Vi preghiamo di trasmettere il presente invito a tutti coloro che si occupino di attività editoriale in relazione agli avvenimenti di Međugorje. Vi ringraziamo per tutto quello che fate!

Fonte:
http://medjugorje.hr/it/

Si terrà a Medjugorje dal 14 al 17 giugno 2020 IL 9° PELLEGRINAGGIO INTERNAZIONALE PER BAMBINI CON DIFFICOLTÀ NELLO SVILUPPO E PERSONE DISABILI


9° PELLEGRINAGGIO INTERNAZIONALE PER BAMBINI CON DIFFICOLTÀ NELLO SVILUPPO E PERSONE DISABILI
si terrà a Medjugorje
 dal 14 al 17 giugno 2020

 Il tema: "Venite e vedrete" (Gv 1, 39) 
Alla scuola della Madonna 

Programma: Domenica, 
14 giugno 2020 Arrivo e accoglienza dei partecipanti 
18.00 Programma di preghiera serale in chiesa Presentazione dei partecipanti prima della S. Messa 
19.00 Santa Messa 
Lunedì, 15 giugno 2020 SALA GIOVANNI PAOLO II 
9.00 Saluti, canti, lezione 
12.30 Pranzo 
15.30 Preghiera della Via Crucis per coloro che non possono salire sul Križevac 
16.00 Preghiera della Via Crucis sul Križevac (per i genitori e gli amici) 
18.00 Programma di preghiera serale in chiesa 
20.00 Fiaccolata 
Martedì, 16 giugno 2020 SALONE GIOVANNI PAOLO II 
9.00 Preghiera del Rosario per coloro che non possono salire sulla Collina
9.00 Preghiera del Rosario intorno alla statua della Madonna sulla Collina delle apparizioni 
12. 30 Pranzo 
15. 30 Incontro accompagnato dai canti 
18.00 Programma di preghiera serale in chiesa
22.00 Processione con la statua della Madonna, Adorazione Mercoledì, 
Mercoledì, 17 giugno 2020 ALTARE ESTERNO DELLA CHIESA DI S. GIACOMO
9.00 Raduno con i canti 
9.30 Santa Messa all' altare esterno
10.00 Missione

 Coordinatore del seminario: P. Marinko Šakota, parroco di Međugorje È possibile inviare le adesioni al seguente indirizzo e-mail: mailto:gospina.skola@gmail.com


- Il pellegrinaggio rimane GRATUITO per le PERSONE CON DISABILITÀ E PER 1 PRATICA 
 (può essere un genitore, un accompagnatore o un tutore).
 Anche per autobus o furgoni.
Si prega di aggiungere : orario di arrivo, numero di telefono, il numero totale di pellegrini, e specificare per nome persone (bambino) DISABILI (e tipo di disabilità) e un seguace che andare libero, e il ruolo degli altri in compagnia di pagare alloggio quota. 
Facciamo appello ai pellegrini affinché si prendano cura dei veri bisogni dei pellegrini al fine di evitare situazioni spiacevoli. Grazie a tutti per la comprensione!

Fonte:
http://medjugorje.hr/it/

domenica 16 febbraio 2020

" Volevano abbattere e attribuirgli frutti cattivi. Ma la Madonna ha protetto quest'albero: Medjugorje " - ..di Padre Jozo Zovko

 
Padre Jozo: Per mezzo di Medjugorje usciamo dalle tenebre Padre Jozo Zovko a Siroki Brijeg
Medjugorje:  presenza di Dio in mezzo a noi per mezzo della Madonna. Per noi dovrebbe essere un grande avvenimento, ma anche un evento in cui dovremmo soprattutto ringraziare per tutte le grazie riversate dal Cielo sulla terra.  Non è giusto enumerare solo le opere, come potrebbe fare un campione sportivo che elenca i trofei vinti o i suoi buoni risultati. Non possiamo mettere Medjugorje su questo piano. È di gran lunga al di là di tutte le onorificenze umane, poiché tutti i risultati raggiunti superano la realtà umana proprio in quanto sono sul piano divino. Quello che la Madonna ci ha donato in tutti questi anni per mezzo dei veggenti, per mezzo di vari gruppi di preghiera, per mezzo di singole persone che si sono impegnate a seguire la via della Madonna, non possiamo né elencarlo né scriverlo in un libro.

Siamo grati a Dio perché, per mezzo di Medjugorje, la cortina dell'epoca buia in cui tutti vivevamo è stata sollevata. È stato il tempo dell'oscurità e dei tanti dissidi, la caduta di un grande e orribile regime, della schiavitù e della violenza. Anche oggi l'Europa è permeata da un nuovo pensiero, in cui prende forma una nuova comunità, ma una comunità che vuole costruire un futuro senza Dio.

Questa nuova Europa ha posto le sue nuove condizioni e rifiuta apertamente principi come la fede, Dio e la morale. Grazie a Dio, dall'altro lato abbiamo Medjugorje, attraverso cui sorge una Chiesa rinnovata che oltrepassa i limiti del mondo e non è chiusa, ma aperta a tutti. Questa è la grazia dell'intervento di Dio nella nostra storia, nella quale per mezzo di Medjugorje nasce un mondo nuovo, un mondo con il Rosario tra le mani. Un mondo che porta la pace e l'amore e diffonde bontà, umiltà e santità. Per mezzo di Medjugorje, cominciano a tornare nelle nostre famiglie la santità e la guarigione dalla cecità e dal buio che regnano oggi. Per mezzo di Medjugorje, usciamo dalla tenebre e riusciamo a vedere la bontà, la vicinanza e lo splendore del volto del nostro Dio. Questi anni di Medjugorje nella nostra storia sono anche una grande responsabilità per noi fedeli e non ci sono giustificazioni se affermiamo di non sapere che cosa significhi Medjugorje e perché oggi la Madonna sia presente qui.

Non abbiamo scuse, poiché sono successe moltissime cose. Abbiamo ricevuto tante risposte e in questo momento dobbiamo ripetere le parole che Gesù ha fatto rispondere da Giovanni Battista alla domanda dei Suoi discepoli: "Giovanni, dì loro che i ciechi vedono, i muti parlano, i malati vengono guariti e i morti resuscitano". Dai primi giorni fino ad oggi Medjugorje ha vissuto così tanti segni e miracoli, così tante grazie e conversioni, che non c'è Cristiano con la coscienza onesta che non possa esclamare: "Grazie, o Signore, per esserti rivelato per mezzo di Maria!". Tutto ciò che facciamo come esseri umani sarà troppo poco. Ciò che omettiamo sarà nostra colpa. Ciò che omettiamo per paura sarà nostra debolezza. Si vedrà che non abbiamo risposto e non abbiamo avuto il coraggio di dire: "Signore, che cosa vuoi che io faccia?" oppure "Maria, che cosa vuoi che facciamo ora?", invece che affidare tutto al caso. Il flusso della grazia è sgorgato e scorre, perciò dobbiamo immergerci in questo flusso e in esso trovare pace ed essere guariti. Questa è oggi l'immagine di Medjugorje. Se non ci immergiamo e tocchiamo questo fiume, siamo al di fuori della grazia che scorre nella sua corrente.

Questi anni di Medjugorje sono una storia che non possiamo negare. Possiamo cercare di negarla in una parrocchia, in una diocesi, ma in tutto il mondo è impossibile. La luce che viene da Medjugorje è ora su tutti i continenti e abbiamo visto di persona quali grazie ne scaturiscono. Se oggi non ci fosse Medjugorje, il volto della terra sarebbe diverso. Sarebbe più triste e più freddo. Dio è entrato nella storia dell'uomo e lo vuole guidare e soprattutto salvare da tutto ciò che lo porta su strade sbagliate.

Cerchiamo di considerare da un altro punto di vista questi  anni di apparizioni a Medjugorje. Immaginatevi un raduno di 1000 persone a Medjugorje. Che cosa testimonierebbero queste persone? Tutte direbbero a gran voce: "Ho trovato guarigione per la mia anima, ho riscoperto l'amore, la mia famiglia è diventata più santa, sono stato guarito dall'una o dall'altra malattia del corpo o dell'anima, dall'una o dall'altra forma di miscredenza e di immoralità. Oggi, possiamo affermare a ragione che Medjugoje è la più grande clinica, un ospedale in cui migliaia di persone sono state guarite da varie malattie del corpo e dell'anima. In questa clinica Dio, per mezzo della Madonna, ha fatto interventi chirurgici che non erano possibili in nessun'altra clinica di questo mondo. Questi interventi chirurgici di Dio sono stati eseguiti su pazienti di cui la medicina aveva detto che erano spacciati e che non c'era più nulla da fare. Raccogliamo ora tutto questo in un luogo ed otterremo un mosaico di migliaia e milioni di tessere che offre una sola immagine. E questa immagine rappresenta DIO COME AMORE INFINITO CHE AGISCE PER INTERCESSIONE DELLA MADONNA. Questo mosaico  è in realtà un quadro che ognuno di noi dovrebbe avere nel cuore per dire: "Oh Maria, sei la nostra grande Madre. Ti ringraziamo infinitamente per tutto quello che hai fatto e che fai per noi". Nulla è possibile senza la Madonna, non ci sono chiese senza la Madonna, non ci sono famiglie senza la Madonna, non c'è pace, non c'è futuro, non c'è mondo. Medjugorje non è neanche una rappresentazione di Vescovi, preti, laici, di quelli che vogliono o di quelli che non vogliono. Medjugorje è la partita della vita con la morte, della pace e dell'amore con la discordia e la maledizione. Io  voglio la pace, l'amore e la benedizione.

Diciamo quindi: "Grazie a Te, o Signore, per tutte le grazie che hai riversato nel cuore degli uomini e per tutte quelle che ancora riverserai".

Ciò che la Madonna ha fatto fino ad ora, lo vediamo attraverso i Suoi messaggi, che gli uomini hanno accolto per camminare sulla via della santità, perché vogliamo andare lì dove la Madonna ci conduce. Questo è il cammino dell'amore e dell'apostolato responsabile. Oggi in ogni parrocchia del mondo ci sono uomini che hanno donato alle loro parrocchie una goccia di salvezza, una goccia di bontà e di positività. E molti parroci dovrebbero riconoscerlo apertamente, come d'altronde accade spesso. Ero sacerdote prima delle apparizioni della Madonna a Medjugorje, ma attraverso Medjugorje oggi vedo la Chiesa e i Sacramenti in modo completamente diverso. La Santa Messa e il Rosario, la Confessione e il Vangelo, oggi sono per me completamente diversi. Anche Dio, Lo sento in modo del tutto diverso. Non mi sono creato un nuovo Dio, ma Egli mi si è rivelato in modo speciale: Lo vedo in questa bellezza, in questa incommensurabile divinità, e che altro posso fare se non cantare a Lui ed essere per Lui un canto e un inno di lode? Questa è la bellezza di Medjugorje: poter vedere, attraverso il cuore aperto della Madonna, una Chiesa nuova, una Chiesa che le bufere scuotono, ma non riescono a vincere. La Madonna ha fatto sì che da piccolo villaggio Medjugorje divenisse un luogo famoso, attraverso cui nascesse una Chiesa nuova, rinnovata, che sarà una nuova primavera e un nuovo spirito per il nostro futuro. Medjugorje non inventa e non crea un Dio, è solo un'esperienza in cui l'uomo entra come una goccia nell'oceano, per mescolarsi all'oceano e continuare a vivere. Medjugorje è una chiesa in cui l'uomo si sente a suo agio e perciò non vuole abbandonarla. Medjugorje è un luogo in cui l'uomo percepisce la grazia, la riporta con sé a casa e non la vuole più perdere. Siamo dunque dei vasi preziosi e siamo nelle mani di Dio. Dobbiamo quindi servirLo e questo deve essere per noi un onore e una gioia.

La riforma liturgica portata dal Concilio Vaticano Secondo è rimasta nelle biblioteche, ma per mezzo di Medjugorje ha fatto un passo fuori nel mondo, perché per mezzo di Medjugorje i sacramenti hanno cominciato ad essere vivi. L'uomo attraverso Medjugorje si rinnova e ritorna a Dio. Perciò non dobbiamo smettere di essere sale e luce, testimoni del Vangelo di Gesù Cristo, che non è morto ma è vivo e vivrà in eterno, come Egli ha detto. Negli ultimi anni Medjugorje ha creato molti nuovi apostoli che non si lasciano più distogliere dal compito di diffondere i frutti che Dio oggi ci offre per mezzo della Madonna. Nella storia di Medjugorje ci sono stati anche quelli che volevano abbattere l'albero e attribuirgli frutti cattivi. Ma la Madonna ha protetto quest'albero e lo protegge ancora. Perciò la Chiesa deve vedere questi frutti, e li ha visti per tutto questo tempo dato che non ha ancora detto una sola volta NO a Medjugorje. Sono molto contento quando vedo così tanti pellegrini e sacerdoti che tornano a Medjugorje con i loro fedeli, e così facendo testimoniano continuamente di aver ricevuto la grazia in questo luogo e di voler continuare a donarla per dare testimonianza agli altri. Questo vi volevo dire e ringrazio tutti quelli che hanno compreso e accettato Medjugorje, perché sono convinto che essi non sono sulla strada sbagliata. 

Fonte: http://medjugorje.altervista.org