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lunedì 26 ottobre 2020

MEDJUGORJE e le sue "fasi".- Riflessione di Antonello De Giorgio

 


MEDJUGORJE e le sue "fasi".
1° fase.
Vado a Medjugorje PERCHE' ne ho sentito parlare.
Vado a Medjugorje PERCHE' ho letto un libro.
Vado a Medjugorje PERCHE' sono curioso.
Vado a Medjugorje PERCHE' voglio deridere chi ci va.
Vado a Medjugorje PERCHE' ho ascoltato Radio Maria.
Vado a Medjugorje PERCHE' ne ha parlato la TV.
Vado a Medjugorje PERCHE' me lo hanno consigliato.
Vado a Medjugorje PERCHE' ho una malattia che mi spaventa.
Vado a medjugorje PERCHE' ci credo.
Vado a Medjugorje PERCHE' ho visto una locandina.
Vado a Medjugorje PERCHE' non si sa mai.
Vado a Medjugorje PERCHE' sono analfabeta del posto.
Vado a Medjugorje PERCHE' (questo molto raramente) me lo ha suggerito il sacerdote.
Innumerevoli "PERCHE'" confluiscono nell'imboccatura conica di un" imbuto".
Scendono scendono con movimento rotatorio per raggiungere un piccolo passaggio che, per noi che abbiamo la grazia della fede, altro non è che...... la chiamata!
2° fase.
Torno da Medjugorje cambiato al punto che i familiari non mi riconoscono più!
Sono diventato un'altra persona!
Riprendo a frequentare i sacramenti che avevo abbandonato!
MI confesso!
Prego regolarmente!
Guardo gli altri in modo diverso!
Sorrido alle persone!
Il mio volto emana luce!
Gli eventi infausti della vita mi spaventano meno!
Divento testimone delle Apparizioni della Madonna e lo racconto.
La prima e la seconda fase concludono un ciclo; può essere un percorso breve o molto lungo.
La conversione è spesso una "scalata di montagna" dove, per raggiungere la cima, bisogna attrezzarsi con scarponi e picozza.
A questo punto la domanda lecita è: esiste un' analogia tra quanto accaduto a me, pellegrino in terra lontana, e quanto accade più di 2.000 anni fa, ad una giovane donna che si chiamava Maria?
L'Angelo Gabriele apparve e disse: RALLEGRATI!
Non è forse la stessa cosa quando il pellegrino porta testimonianza del suo vissuto a Medjugorje?
Oggi è in atto una 3° fase; è triste dirlo ma va detto!
C'e un lockdown di tipo spirituale.
La Madonna ci aveva avvisato quel 25 luglio 2019 quando disse: arriveranno le prove e voi non sarete forti.
Parlò al plurale usando il termine "prove" non al singolare; non disse "la prova" ma "le prove" e questo fa pensare che il momento che stiamo vivendo oggi è legato alla prima prova che nulla ha a che vedere con i segreti che arriveranno più avanti.
Il lockdown si è generato per la poca fede, la tanta paura, la sfiducia. Se parlo di fede non posso che riferirmi alla Parrocchie chiuse, non certo alle attività commerciali che hanno dovuto "abbassare", a loro malgrado, le serrande.
I primi anni delle Apparizioni della Madonna a Medjugorje la fede, il coraggio e la fiducia erano il fulcro intorno al quale ruotava, contro le recrudescenza perpetrate, la Parrocchia ed il popolo tutto.
Quello preannunciato dalla Madonna nel corso degli anni, oggi si sta verificando e non possiamo certo dire che...... non eravamo stati avvisati.
Nessuno osi pensare che: Suo Figlio non sia forte in ciò che ha deciso (messaggio del 25 agosto 1991).
Dio sta permettendo al demonio di tentarci, di disturbarci e di mettersi di traverso in tutti i modi perchè noi, lo scrivevo prima, abbiamo poca fede, tanta paura e siamo sfiduciati.
Ricordo le parole del compianto Padre Gabriele Amorth: ogni Ave Maria del Santo Rosario è una mazzata in testa ad demonio.
Questo è il vaccino che Dio ci ha messo a disposizione.
Non sono le notizie, spesso distorte, delle quali ci nutriamo per riempire la nostra bocca, di sterili ed inutili parole, che diremo agli altri e che fanno perdere tempo al tempo che non abbiamo.
L'arma per difenderci e per sopraffare il nemico è nelle nostre mani.
E' la corona del Rosario.
Che aspettiamo ad usarla affinchè tutto torni, nel breve, alla normalità?
 

domenica 25 ottobre 2020

Messaggio del 25 ottobre 2020 - Medjugorje

 


Messaggio del 25ottobre 2020 dato alla veggente Marija

''Cari figli! In questo tempo vi chiamo a ritornare a Dio ed alla preghiera. 
Invocate tutti i santi in vostro aiuto affinché essi vi siamo d’esempio e d’aiuto. 
Satana è forte e lotta per attirare a sé quanti più cuori possibile. Vuole la guerra e l’odio.
Perciò sono con voi così a lungo per guidarvi sulla via della salvezza, a Colui che è via, verità e vita. Figlioli, ritornate all’amore verso Dio e lui sarà la vostra forza ed il vostro rifugio. 
Grazie per aver risposto alla mia chiamata.''

La Madonna ha un piano, però invita noi tutti a partecipare - Intervista al veggente IVAN di MEDJUGORJE

 



Una bellissima intervista del 2012 al veggente Ivan Dragicevic di Medjugorje dove ci vengono chiariti molti aspetti della presenza di Maria.
Livio – Abbiamo la grazia di avere con noi il veggente Ivan. Grazie, Ivan, per la tua presenza qui!
Vorrei cominciare questa intervista dicendo che sono 3 i veggenti che hanno le apparizioni quotidiane, Ivan, Maria e Vizka. Vorrei, Ivan, che tu ci raccontassi com’è una apparizione della Madonna, come quelle che hai avuto in questi giorni.
Ivan – Prima di ogni incontro giornaliero noi ci prepariamo con la preghiera del Santo Rosario, che inizia alle 18. Preghiamo assieme a tutti i pellegrini presenti nella cappella del Santo Rosario. Man mano che si avvicina l’appuntamento – verso le 18.50 – io avverto sempre di più la presenza della Madonna nel mio cuore. Nel momento in cui mi inginocchio davanti all’altare su cui è l’Ostensorio, arriva la Mamma Celeste. Il primo segno dell’arrivo della Madonna è l’apparire di una luce, e dopo questa luce viene la Madonna. Ma questa luce non è come quella che noi vediamo qui sulla Terra: è una luce di Paradiso. È come un pezzo di Paradiso che viene a noi.
Quando la Madonna arriva io non vedo più nulla davanti e intorno a me. Vedo solo Lei. In quel momento per me non esiste né spazio, né tempo. Anche ieri sera la Madonna è venuta particolarmente gioiosa e felice. Ci ha salutati con il consueto saluto materno: “Sia lodato Gesù, cari figli miei”. Poi ha pregato in modo particolare con le mani distese sopra gli ammalati presenti. In ogni apparizione la Madonna prega con le mani distese anche sui sacerdoti presenti. Poi, in ogni incontro, benedice tutti con la sua benedizione materna, e benedice anche gli oggetti sacri che sono con noi.
Io ogni volta raccomando sempre tutti i bisogni dei presenti e le loro intenzioni, e in maniera particolare raccomando tutti coloro che hanno chiesto preghiere. In questi ultimi tempi, come ieri sera, la Madonna prega molto per la santità nelle famiglie. Lei prega sempre nella sua lingua aramaica. Segue poi una conversazione privata tra noi due. Poi la Madonna prega su tutti i presenti nella cappella, e se ne va nel segno della luce e della Croce con il saluto: “Andate in pace, cari figli miei”.
Per quanto riguarda l’apparizione di ieri sera è davvero difficile descrivere con le parole il dialogo tre noi due. Posso confessare che negli incontri quotidiani che ho con la Madonna Lei mi rivolge delle parole così belle che io posso vivere di questa parola per 24 ore.
Livio – Grazie, Ivan. Come ti senti dopo l’apparizione?
Ivan – È davvero difficile comunicare a parole ciò che provo. È difficile trasmettere la gioia che sento in cuore in quel momento. Quelli che partecipano all’apparizione forse si rendono conto di quanto sia difficile per noi riprendere il contatto con questo mondo dopo aver visto la Madonna. Dentro di me c’è sempre un forte desiderio che la Madonna rimanga il più possibile, perché è così bello stare con Lei. Per questo vi dico: solo il guardare la Madonna, il suo sorriso, i suoi occhi, che sono pieni di amore… osservare le lacrime di gioia che scorrono sul viso della Madonna mentre ci osserva raccolti in preghiera, sento che è come se Lei volesse abbracciare tutti. È davvero grande l’amore della Madre ed è difficile trasmetterlo con le parole. La pace, la gioia e l’amore che io sento dentro di me durante l’apparizione dura per tutto il giorno e alle volte non riesco a dormire pensando a quello che la Madonna mi dirà il giorno successivo.
Poi faccio l’esame di coscienza ripensando a quanto ho fatto durante la giornata, per vedere se ho agito secondo la volontà del Signore e mi chiedo: “Sarà contenta la Madonna questa sera quando la vedrò?”.Ci sono altre cose che succedono durante la preparazione prima dell’incontro con la Madonna. Quando la Madre mi dice come fare con i pellegrini, come trasmettere loro il messaggio, ricevo una carica indescrivibile. Posso dirvi che le mie povere forze umane non potrebbero sopportare tutto ciò se ogni giorno la Madonna non mi desse una forza speciale.
Livio – La Madonna dice: “Sono vostra madre e vi amo”… La senti come madre, tu, la Madonna?
Ivan – Assolutamente! La Madonna è Madre. Io la sento come madre, e non ci sono le parole per descrivere questo sentimento. Io ho anche una mamma terrena, che mi ha educato fino a 16 anni, fino a quando ho incontrato la Madonna. Posso dire di essere guidato da due mamme. (sorride). La mamma terrena e la Mamma celeste. Sono entrambe due belle mamme e desiderano entrambe il bene del figlio e lo amano. E io desidero trasmettere questo amore agli altri.
Livio – Ivan, questa Mamma ci trasmette i suoi messaggi da 31 anni. Quali sono i messaggi principali?
Ivan – Sapete tutti che durante questi 31 anni la Madonna ci ha trasmesso molti messaggi. È difficile in un tempo breve parlare di ogni messaggio, ma io vorrei soffermarmi soprattutto su questi messaggi, che sono quelli centrali, direi fondamentali: il messaggio della pace, della conversione, del ritorno a Dio, della preghiera col cuore, digiuno e penitenza, fede ferma, amore, perdono, il messaggio della Santissima Eucaristia, lettura della Sacra Scrittura e il messaggio della speranza. Questi sono i messaggi più importanti
Durante questi 31 anni la Madonna in qualche maniera ha cercato di adattarsi a noi con messaggi semplici e comprensibili perché possiamo meglio viverli e praticarli. Quando la Madonna ci spiega il messaggio io la guardo e vedo quanto impegno ci mette affinché noi possiamo comprenderlo bene per poi poterlo vivere. Sottolineo però il fatto che i messaggi sono per il mondo intero. Lei infatti si presenta come la Madre di tutti noi. La Madonna non ha mai detto: “Carissimi italiani… cari americani, eccetera”, ma ogni volta Lei dice: “Cari figli miei”, perché lei è la Madre che ama tutti e tutti siamo importanti per lei. Io direi che questo è un messaggio universale, per tutti i suoi figli.
Alla fine di ogni messaggio la Madonna dice: “Grazie, cari figli, perché avete risposto alla mia chiamata”. Vedete, la Madonna ringrazia.
Livio – La Madonna dice che dobbiamo accogliere i suoi messaggi col cuore per poi viverli nella nostra vita.
Ivan – Il messaggio che si è ripetuto maggiormente in questi 31 anni è proprio l’invito alla “preghiera col cuore”, insieme col messaggio della pace. Questi due messaggi sono la base per tutti gli altri, perché senza preghiera non c’è pace. Senza la preghiera non possiamo nemmeno riconoscere il peccato, non possiamo perdonare, non possiamo amare, eccetera. La preghiera è veramente il cuore e l’anima della nostra fede. Pregare con il cuore, non pregare per tradizione, non in maniera meccanica, non pregare guardando l’orologio in modo da terminare più presto. La Madonna desidera che noi dedichiamo più tempo alla preghiera, che dedichiamo il tempo a Dio. pregare con il cuore. Quale invito ci fa la Madonna in questa scuola? A pregare con amore per dare amore. Pregare con tutto il nostro essere. Che la nostra preghiera si davvero un incontro con Gesù vivo, un dialogo con Gesù, un riposo con Gesù! Che possiamo uscire da questa preghiera ripieni di gioia e di pace. Così è bello. Dopo la preghiera dovremmo sentirci più leggeri e pieni di pace, senza pesi sul cuore. Perché la preghiera libera. La preghiera ci riempie di felicità.
La Madonna dice: “Cari figli, che la preghiera sia gioia per voi”. Pregare con gioia. La Madonna sa. La madre sa che noi non siamo perfetti. Però la Madonna desidera che noi ci incamminiamo nella scuola della preghiera e che ogni giorno impariamo come singoli, come famiglia, come comunità, come gruppo di preghiera. Questa è la sua scuola. In questa scuola noi dobbiamo esercitarci nella pazienza. Essere paziente nella scuola della preghiera. Essere deciso, essere perseverante… questo è davvero un grande dono. E noi dobbiamo pregare per ottenere questo dono. La Madonna desidera che noi preghiamo ogni giorno per 3 ore. Quando la gente sente questo invito, questo desiderio della Madonna, si spaventa un pochino. Spesso la gente mi dice. “Come può, la Madonna, chiederci tre ore di preghiera?”.
Vedete, la Madonna non ci dà un ultimatum. Questo è un suo desiderio. Però quando la Madonna parla di 3 ore di preghiera, non è soltanto pregare il Rosario, ma anche della lettura della Sacra Scrittura, la partecipazione alla Santa Messa, l’adorazione del Santissimo Sacramento. Anche la preghiera in famiglia è un tipo di preghiera. Le opere di carità, l’aiuto al prossimo. Ecco questo la Madonna desidera da noi.
Vi faccio un esempio. Anni fa una pellegrina italiana viene da me perché aveva sentito da qualcuno che la Madonna desidera che noi preghiamo per 3 ore al giorno, e mi dice: “Non posso credere che la Madonna ci chieda così tanto!”. Io mi sono seduto accanto a lei e abbiamo conversato un po’. Ho cercato di spiegarle la cosa, ma faceva fatica a comprendere questa richiesta della Madonna. Questa pellegrina ritorna l’anno successivo, viene da me e mi dice: “Ivan, la Madonna chiede ancora le tre ore di preghiera?”. Io le ho risposto: “Sei un po’ in ritardo. La Madonna non chiede più 3 ore, adesso Lei desidera che noi preghiamo 24 ore”. La pellegrina allora mi risponde: “Va bene, per il momento mi vanno bene le 3 ore”. Ecco, questo esempio ci si mostra quanto siamo egoisti quando si tratta di preghiera.
La Madonna non cerca da noi quello che non possiamo accettare, ma ci dona quello che noi possiamo accettare. La cosa bella di questi 31 anni è che la Madonna ci chiede quello che noi possiamo accogliere e praticare.
Livio – La madonna ci ha detto tante volte: “Aprite il cuore”. Cosa vuol dire?
Ivan – Diciamo che questo è un processo, un programma per la nostra vita, per la nostra conversione. Noi dobbiamo aprirci ogni giorno, ogni giorno pregare. Come sapete io vedo la Madonna ogni giorno, ma non mi sono convertito in un giorno. So che la mia conversione durerà tutta la vita. Anch’io, nella scuola della Madonna, prego ogni giorno e desidero crescere ogni giorno, però dobbiamo riconoscere che viviamo nel mondo e dobbiamo allontanare da noi ciò che ci disturba sulla via della santità. Qualche volta è difficile perché ci sono tanti ostacoli da superare in questo cammino, ma debbo essere perseverante. Ogni giorno aprire il cuore, ogni giorno pregare.
Ci sono poi degli aspetti che non riconosciamo subito, ma la Madonna mi aiuta a superarli migliorando la mia preghiera. Diciamo che la Madonna, attraverso di noi, guida il mondo intero. La Madonna si rivolge a me e alla mia famiglia e attraverso i suoi messaggi ci aiuta ad andare avanti. Alle volte la Madonna ha rivolto dei messaggi particolari a me e alla mia famiglia, ai miei figli, per dirigerci nella preghiera e nella vita, affinché la mia famiglia possa essere un modello.
Livio – La Madonna ha detto che il più importante messaggio che Lei ha dato qui a Medjugorje è quello della conversione. E ha anche detto che Lei è venuta a chiamare il mondo alla conversione per l’ultima volta. Cosa vuol dire e perché per l’ultima volta?
Ivan – La Madonna da tanto tempo ci invita alla conversione, al ritorno a Dio. oggi noi siamo tutti testimoni di quanto accade nel mondo, del fatto che in molti paesi, anche europei, Dio è respinto e rifiutato. Per questo la Madonna ci invita alla conversione, al cambiamento. A cambiare le nostre decisioni. Ci invita al ritorno a Dio. Lei insiste e dice che Dio deve essere al primo posto nella nostra vita. Se il mondo vuole avere un futuro deve tornare a Dio. il mondo di oggi non può donarci la vera pace, perché la pace che ci offre il mondo ci deluderà molto presto, perché soltanto in Dio è la vera pace.
Voglio sottolineare, come ho detto prima, che la nostra conversione è un processo, non una cosa automatica. La Madonna vuole aiutare ciascuno di noi e avvicinarci al suo Figlio Gesù Cristo, così che possiamo conoscere il Suo Amore e la Sua Pace. Allora la vita sarà più bella.
Livio – La Madonna ha detto che vogliamo costruire un mondo senza Dio, ma un mondo senza Dio non ha futuro.
Ivan – Assolutamente! Hai ragione, p. Livio! Senza Dio il mondo non ha futuro. Per questo la Madonna ci invita a ritornare a Dio e con Lui incamminarci verso il futuro. Così avremo la sicurezza e la pace. Ci sarà più armonia. Vedrete tanti presidenti degli stati che cercheranno di utilizzare il loro potere per promuovere la pace e il bene dell’umanità e degli stati, ma ogni potere, senza Dio, è una anarchia nella quale prosperano gli imbrogli e la corruzione. Per questo è molto importante che Dio sia messo al primo posto anche nei governi.
Livio – La Madonna è venuta tra noi come Regina della Pace. Noi abbiamo dietro alle spalle abbiamo avuto il crollo dell’Impero Sovietico, che è stato sicuramente una grazia della Madonna, perché non è stato a seguito di una grande guerra. Però qui nella ex Jugoslavia c’è stata una guerra molto sanguinosa e pericolosa. È ancora in grande pericolo la pace nel mondo?
Ivan – La pace del mondo è sicuramente ancora in crisi, in pericolo, perché la guerra più grande è quella che è nel cuore dell’uomo. Perché il cuore dell’uomo non è in armonia con Dio. non è in pace con i propri simili. Per questo dobbiamo dedicarci a coltivare il cuore, pregando per questa intenzione.
Guardate, nel 1981 la Madonna ha iniziato le sue apparizioni qui. Dopo 10 anni è iniziata la guerra nei Balcani. Per 10 anni la Madonna ci ha preparati invitandoci alla preghiera. Invitava i sacerdoti, la Chiesa. Molti erano sordi e anche muti. Non abbiamo accolto questo invito della Madre. Non abbiamo compreso quello che ci aspetta.
Se la Chiesa, i vescovi, i sacerdoti, avessero invitato i fedeli a pregare, secondo il desiderio della Madonna, diversi mali si potevano evitare. E la Madonna dice: “Cari figli, con la preghiera e il digiuno potete fermare anche le guerre.
Livio – Ivan, la Madonna parla di un suo piano che si deve realizzare. Siccome sono già passati 31 anni, qual è questo piano?
Ivan – La Madonna ha un progetto per il mondo. La Madonna ha un piano per la Chiesa stessa. La Madonna ha un piano anche per questa parrocchia, però invita noi tutti a partecipare, perché ognuno di noi è parte di questo piano. Per questo la Madonna dice: “Io sono con voi, e insieme a voi desidero realizzare questo progetto. Per questo decidetevi per il bene. Lottate contro il peccato e contro il male”. E lo vedremo questo piano. Noi parliamo di questo piano, ma io stesso non ho un’idea completa di questo piano. Questo non significa che io non debba pregare per la sua realizzazione. Noi non dobbiamo sapere sempre tutto, però dobbiamo pregare, affidarci e fidarci delle richieste della Madonna. Se la Madonna desidera questo, dobbiamo accogliere la sua richiesta.
Livio – La Madonna è venuta perché noi possiamo avere il nuovo mondo della pace. Riuscirà la Madonna a realizzare questo grande obiettivo?
Ivan – Io lo spero che questo si realizzi, con tutti noi Suoi figli, che verrà la pace di Gesù Cristo sulla Terra. Però la Madonna a Fatima ha detto – e lo dice anche ora -, che schiaccerà la testa del serpente, di Satana. In questi 31 anni la Madonna ha invitato anche noi a schiacciare la testa di Satana affinché regni il tempo della pace.
Livio – La Madonna, dopo l’attentato alla due torri di New York, ha detto che “Satana vuole l’odio e la guerra”, e che “c’è un piano di Satana per distruggere il pianeta sul quale viviamo”.
Ivan – Assolutamente! E la Madonna dice che Satana è presente come mai prima nel mondo. Dobbiamo soprattutto mettere in evidenza che Satana vuole distruggere le famiglie e distruggere i giovani, perché i giovani e le famiglie sono il fondamento del nuovo mondo. E voglio dirvi un’altra cosa: Satana vuole distruggere la stessa Chiesa e lo si vede anche nei sacerdoti che deviano. Satana vuole anche disturbare e distruggere le vocazioni sacerdotali che stanno sbocciando. Per questo la Madonna ci avverte in anticipo dei pericoli. Per questo dobbiamo pregare. Vorrei evidenziare in modo particolare queste due componenti molto importanti. Il primo è la famiglia e i giovani. La seconda è la Chiesa e le vocazioni.
Livio – Il fatto che la Madonna abbia scelto una parrocchia: quella di Medjugorje, e che poi in tanti si siano uniti a questa parrocchia, significa che la Madonna ha voluto iniziare un rinnovamento di tutta la Chiesa?
Ivan – Sicuramente. Per me è un segno evidente. In questi 31 anni c’è stato un rinnovamento spirituale del mondo e delle famiglie. A Medjugorje vengono moltissimi pellegrini che cambiano la propria vita, rafforzano il loro matrimonio e le proprie famiglie. Per esempio sono moltissimi coloro che tornano a confessarsi dopo molti anni e diventano migliori e, tornando alle proprie case, diventano un segno vivo aiutando la propria chiesa. Formano gruppi di preghiera nelle proprie parrocchie. Incitano gli altri a cambiare vita. Questo è un movimento che non si fermerà mai più.
Tutto questi fiume di gente che viene qui a Medjugorje possiamo considerarla come affamata. Il pellegrino è sempre come un affamato che cerca qualcosa, il turista invece cerca qualcos’altro dalle sensazioni che riceve girando. Il pellegrino cerca qualcos’altro. In questi 31 anni ho incontrato gente di tutto il mondo e mi rendo conto che la gente ha fame di pace, di amore, di Dio. E qui loro trovano Dio, trovano un sollievo che permette loro di camminare nella vita con questo cambiamento.
Come io sono uno strumento nelle mani di Maria, così anche loro lo diventeranno, al fine di evangelizzare il mondo. Ecco, oggi è molto importante questa evangelizzazione del mondo, a cui tutti siamo chiamati. Evangelizzazione del mondo, della famiglia, dei giovani. Il tempo che stiamo vivendo è tempo di grande responsabilità.
Livio – Ivan, in nessun santuario del mondo, che io sappia, vengono così tanti sacerdoti, come a Medjugorje.
Ivan – Questo è il segno che qui è la sorgente. Ho osservato che i sacerdoti che vengono una prima volta, poi ritornano. Credo che nessun sacerdote sia venuto a Medjugorje perché costretto, ma perché ha sentito nel cuore una chiamata di Dio. È venuto perché Dio lo chiama, perché la Madonna lo chiama, perché Dio e la Madonna gli vogliono comunicare un messaggio importantissimo. Il sacerdote viene, riceve il messaggio e lo porta agli altri. Questo messaggio diventa una luce per i propri parrocchiani.
Livio – In questo ultimo anno, specialmente nei messaggi dati a Mirjana ogni volta la Madonna raccomanda, ammonisce di non mormorare contro i pastori, ma di pregare per loro. Sembra quasi che la Madonna sia preoccupata per i pastori della Chiesa.
Ivan – Si, è vero. Anche dai messaggi che io ricevo si nota questa preoccupazione in Lei. Però la Madonna allo stesso tempo invita tutti a pregare per i sacerdoti, perché vuole portare la speranza nella Chiesa. La Madonna non ha mai criticato i sacerdoti, non ha mai criticato la Chiesa. Lei ama i sacerdoti. In maniera particolare ama i suoi figli amatissimi, che sono i sacerdoti. Quando ho l’apparizione del giovedì, alla quale sono presenti molti sacerdoti, posso notare quanto sia grande l’attenzione della Madonna per i sacerdoti, che lei trasmette con uno sguardo pieno di amore.
Colgo l’occasione di questa intervista per invitare tutti i fedeli a non criticare, per favore, i vostri pastori e a non cercare eventuali colpe. Pregate, invece per i sacerdoti!
Livio – Ivan, la Madonna ha fatto vedere ai veggenti l’al di là, cioè lo sbocco della nostra vita: il Paradiso, il Purgatorio e l’inferno, per ricordarci che qui sulla Terra siamo pellegrini… Tu, in particolare, sei stato in Paradiso. Vuoi raccontarci qualcosa?
Ivan – Prima di tutto debbo dire che è difficile descrivere il Paradiso. Non ci sono parole per esprimere ciò che si vede. Nel 1984 e anche nel 1988 sono stati gli anni in cui la Madonna mi ha mostrato il Paradiso. Il giorno prima mi aveva detto che mi avrebbe fatto vedere il Paradiso. In quel giorno la Madonna mi ha preso per mano e in un secondo mi sono trovato in Paradiso. Per fare un esempio, era come se mi trovassi alla Croce blu e in un momento mi sono trovato in uno spazio immenso, senza frontiere, più della valle di Medjugorje. In questo spazio senza confine si sente il canto degli angeli, la gente prega, cammina, canta. Sono tutti vestiti con abiti lunghi. Dalla posizione in cui ero situato ho visto che tutta la gente era della stessa età. Davvero, padre Livio, con le parole non sono in grado di descrivere il Paradiso. Del resto questo lo dice già il Vangelo: “Occhio non ha veduto e orecchio non ha sentito…”. La Madonna vuol guidarci tutti verso il Paradiso.
Ogni volta che la Madonna viene – come dicevo – porta con sé un pezzettino di Paradiso. Dietro di Lei si vede questo Paradiso.
Livio – Ivan, San Paolo dice che è stato rapito in Paradiso, non sa se con il corpo o senza. Allora spiegaci se in Paradiso ci sei andato con lo spirito o col tuo corpo.
Ivan – Io posso solo dirti che la Madonna mi ha preso per mano e da quella posizione vedevo il Paradiso. Si è aperto il Paradiso, ma non posso dire se io ero lì col corpo o no.
Livio – È avvenuto durante una apparizione?
Ivan – Si, durante una apparizione.
Livio – E te la ricordi la gioia del Paradiso?
Ivan – Si. Era una gioia immensa! Più o meno questa esperienza è durata 5 minuti- In quell’occasione la Madonna mi ha guardato e mi ha chiesto: “Desideri rimanere qui, Ivan?”. Nel 1984 ero ancora un ragazzino…
Livio – E tu, cose le hai risposto?
Ivan – Io le ho risposto che volevo tornare perché non avevo avvertito la mamma… (p. Livio sorride).
Livio – È giusto dire – come qualche altro veggente, come Vizka -, che dopo 31 anni di apparizioni siamo ancora all’inizio?
Ivan – Questa domanda sulla lunghezza delle apparizioni è frequente sia fra i sacerdoti, i vescovi e i fedeli. Tante volte i sacerdoti mi chiedono: “Perché le apparizioni durano da così tanto tempo? Perché la Madonna continua ad apparire?”. Altri osservano che la Madonna continua a ripetere le stesse cose e non ci dice nulla di nuovo. Altri preti dicono: “Noi abbiamo la Bibbia, abbiamo la Chiesa e i sacramenti, che senso ha questa lunga presenza della Madonna?
Si, abbiamo la Chiesa, abbiamo i sacramenti, abbiamo la Sacra Scrittura, eccetera, però a quel punto è la Madonna stessa a porci una domanda: “Cari figli, voi avete tutto ciò che avete elencato, ma vivete, praticate?”. Ecco, a questa domanda ognuno di noi deve dare una risposta. Viviamo veramente quello che abbiamo? Per questo la Madonna è con noi. Noi sappiamo che dobbiamo pregare, pregare nella famiglia, ma non preghiamo. Sappiamo che dobbiamo perdonare, ma non perdoniamo. Conosciamo il comandamento dell’amore, ma non amiamo. Sappiamo che dobbiamo fare le opere di carità, ma non le facciamo. Sappiamo anche che c’è il comandamento di andare alla Santa Messa, ma non andiamo. Sappiamo che dobbiamo andare a confessarci, ma non andiamo. Sappiamo che dobbiamo vivere il sacramento del matrimonio, ma non lo viviamo. Sappiamo anche che la vita deve essere rispettata dal concepimento alla morte naturale, ma non la rispettiamo. Ecco la ragione per cui la Madonna è con noi da così tanto tempo. Perché siamo testardi e non viviamo quello che lei desidera.
È vero, durante questi 31 anni la Madonna non ci ha dato nessun nuovo messaggio. Tutto quello che Lei ci dice lo sappiamo anche dalla tradizione della Chiesa, però noi non lo viviamo. Quello è il punto.
Livio – Però la Madonna ha detto che i messaggi sono un grande dono e che le sue parole sono preziose. Forse noi non siamo consapevoli di questo.
Ivan – Sono pienamente d’accordo con te, P. Livio. Noi non siamo coscienti di questo grande dono della presenza per 31 anni della nostra Mamma celeste, specialmente in questo nostro tempo. Posso anche dire che persino questa parrocchia non è completamente cosciente di quale immenso dono ha ricevuto. Ma vorrei mettere in evidenza una cosa molto importante. La Madonna dice che queste apparizioni così lunghe e con questa modalità, sono le ultime sulla Terra. Per questo motivo dobbiamo capire questa urgenza e la grandezza e lunghezza di questo evento.
Livio – Potresti ora parlarci di una cosa che pochi conoscono, e cioè che la Madonna ti ha incaricato di guidare un gruppo di preghiera fin dal 1982, e che anche questo gruppo ha ricevuto tanti messaggi. Perché la Madonna ha scelto questo gruppo, e come l’ha guidato? Che cosa voleva fare con voi?
Ivan – Lei dice che dobbiamo continuare. Quest’anno abbiamo festeggiato il trentesimo anno del gruppo, che è stato come un grande giubileo. Abbiamo iniziato in maniera spontanea. Già nel 1981, ma specialmente nel 1982, noi ci radunavamo in vari luoghi per pregare. Ci opponevamo alla polizia, perché la polizia ci mandava via, non voleva che si pregasse. Poi, nell’82 si è deciso di formare un gruppo che si trovasse in maniera regolare. Lo facevamo il lunedì, mercoledì e venerdì. All’inizio ci trovavamo nel luogo dov’è la croce blu, al quale siamo ancora molto legati. Ora vi voglio raccontare (in esclusiva), come è nata la croce blu.
Il posto dove si trova la Croce blu era pieno di cespugli, e ci serviva per nasconderci dalle incursioni della polizia. Un mio amico Nedilkp Brecich, un cognato della veggente Vizka – che è defunto -, ha messo insieme a me questa croce. E questo amico mi diceva: “Vedi, la croce finisce bruciata dalle candele. Dobbiamo mettere qualcosa di più resistente”. Così abbiamo costruito una croce più resistente. Mio padre in quel tempo stava pitturando di blu una ringhiera e gli era rimasto parecchio colore. Così abbiamo utilizzato quella tinta.
Ora però desidero tornare all’essenziale. Come dicevo, abbiamo iniziato in maniera spontanea. Ci radunavamo e pregavamo due, tre ore. In una occasione la Madonna ha detto che desidera venire ai nostri incontri, prima tre volte a settimana e ora due. Alle volte le apparizioni avvenivano in pessime condizioni metereologiche: bora, neve, pioggia. Qualche volta la Madonna ci ha chiesto di salire di notte sulle montagne e l’incontro con Lei avveniva magari alle 2 o alle 3. Tutto quello che la Madonna ci chiedeva noi lo compivamo con tutto il cuore. Così il gruppo è cresciuto, ma debbo dire che alcuni membri del gruppo hanno dovuto abbandonare perché non erano in grado di sostenere un impegno così esigente. Ma questi sono stati sostituiti da nuovi membri. In questo momento il gruppo è composto di 25 persone. Ci raduniamo ancora e la Madonna ci guida attraverso i suoi messaggi. Alle volte questi incontri sono aperti a tutti coloro che vogliono parteciparvi. Lo scopo del nostro gruppo è aiutare la Madonna a realizzare i suoi progetti per il mondo che Lei ha tramite la parrocchia di Medjugorje. Preghiamo per i sacerdoti e per tante altre intenzioni della Madonna.
Questo gruppo si chiama “Gruppo della Regina della Pace”. Da questo nostro gruppo sono poi nati tanti gruppi di preghiera nel mondo, con lo stesso scopo. Questi gruppi sono molto importanti per la Chiesa e per la famiglia e ci danno un grande incentivo per l’evangelizzazione del mondo intero.
Livio – Quindi è giusto dire che è il “gruppo di preghiera della Madonna” e che aiuta la Madonna…
Ivan – si, sicuramente.
Livio – Un’ultima domanda. Abusiamo un po’ della tua pazienza… È giusto dire che il tempo dei segreti sarà un tempo di grande prova per la Chiesa e per il mondo?
Ivan – Assolutamente. Sono completamente d’accordo con te. Ma dei segreti noi non possiamo parlare. Posso solo dire che viene un tempo molto importante, soprattutto per la Chiesa. Dobbiamo tutti pregare per questa intenzione.
Livio – E sarà anche un tempo di prova per la fede?
Ivan – Un pochino è già presente…
Livio – È forse per questo che Benedetto XVI, ispirato dalla Madonna, ha indetto l’anno della fede?
Ivan – Si, il Papa è certamente guidato dalla Madonna, e con Lei guida la sua Chiesa.
Livio – Bene, Ivan, siamo arrivati alla fine. Abbiamo detto che avremmo terminato alle 11,15 di oggi, che è il 14 agosto 2012, vigilia della solennità dell’Assunta. Ti chiedo di dare un saluto ai nostri ascoltatori dicendo che li raccomanderai nell’apparizione.
Ivan – Oggi presenterò tutti voi ascoltatori, specialmente gli ammalati. Raccomanderò anche Radio Maria, che divulga questa bella e buona notizia nel mondo.
Livio – Grazie Ivan. Sappiamo che tu hai una particolare missione per l’America. Sei chiamato ad evangelizzare l’America. Noi abbiamo tanti ascoltatori negli Stati Uniti, vuoi fare un saluto in inglese per loro?
Mando un saluto agli americani e dico loro che pregherò per loro e specialmente per quello che sarà il nuovo presidente, perché possa portare nuova speranza e pace per questo Paese, (e nella traduzione dal croato aggiunge): non soltanto con le parole, ma con la vita
Ivan, terminiamo con una Ave Maria…
Fonte: Radio Maria

venerdì 23 ottobre 2020

Prorogate, per l'attuale situazione di “covid-19” l' Indulgenze plenarie per i fedeli defunti per tutto il mese di Novembre-DECRETO

 


Decreto della Penitenzieria Apostolica circa le Indulgenze plenarie per i fedeli defunti nell’attuale situazione di pandemia, 23.10.2020


DECRETO

Questo anno, nelle attuali contingenze dovute alla pandemia da “covid-19”,
le Indulgenze plenarie per i fedeli defunti saranno prorogate per tutto il mese di Novembre,
con adeguamento delle opere e delle condizioni a garantire l’incolumità dei fedeli.

Sono pervenute a questa Penitenzieria Apostolica non poche suppliche di Sacri Pastori i quali chiedevano che quest’anno, a causa dell’epidemia da “covid-19”, venissero commutate le pie opere per conseguire le Indulgenze plenarie applicabili alle anime del Purgatorio, a norma del Manuale delle Indulgenze (conc. 29, § 1). Per questo motivo la Penitenzieria Apostolica, su speciale mandato di Sua Santità Papa Francesco, ben volentieri stabilisce e decide che quest’anno, per evitare assembramenti laddove fossero proibiti:

a.- l’Indulgenza plenaria per quanti visitino un cimitero e preghino per i defunti anche soltanto mentalmente, stabilita di norma solo nei singoli giorni dal 1° all’8 novembre, può essere trasferita ad altri giorni dello stesso mese fino al suo termine. Tali giorni, liberamente scelti dai singoli fedeli, potranno anche essere tra loro disgiunti;

b- l’Indulgenza plenaria del 2 novembre, stabilita in occasione della Commemorazione di tutti i fedeli defunti per quanti piamente visitino una chiesa o un oratorio e lì recitino il “Padre Nostro” e il “Credo”, può essere trasferita non solo alla domenica precedente o seguente o al giorno della solennità di Tutti i Santi, ma anche ad un altro giorno del mese di novembre, a libera scelta dei singoli fedeli.

Gli anziani, i malati e tutti coloro che per gravi motivi non possono uscire di casa, ad esempio a causa di restrizioni imposte dall’autorità competente per il tempo di pandemia, onde evitare che numerosi fedeli si affollino nei luoghi sacri, potranno conseguire l’Indulgenza plenaria purché, unendosi spiritualmente a tutti gli altri fedeli, distaccati completamente dal peccato e con l’intenzione di ottemperare appena possibile alle tre consuete condizioni (confessione sacramentale, comunione eucaristica e preghiera secondo le intenzioni del Santo Padre), davanti a un’immagine di Gesù o della Beata Vergine Maria, recitino pie orazioni per i defunti, ad esempio le Lodi e i Vespri dell’Ufficio dei Defunti, il Rosario Mariano, la Coroncina della Divina Misericordia, altre preghiere per i defunti più care ai fedeli, o si intrattengano nella lettura meditata di uno dei brani evangelici proposti dalla liturgia dei defunti, o compiano un’opera di misericordia offrendo a Dio i dolori e i disagi della propria vita.

Per un più agevole conseguimento della grazia divina attraverso la carità pastorale, questa Penitenzieria prega vivamente che tutti i sacerdoti provvisti delle opportune facoltà, si offrano con particolare generosità alla celebrazione del sacramento della Penitenza e amministrino la Santa Comunione agli infermi.

Tuttavia, per quanto riguarda le condizioni spirituali per conseguire pienamente l’Indulgenza, si ricorda di ricorrere alle indicazioni già emanate nella nota “Circa il Sacramento della Penitenza nell’attuale situazione di pandemia”, emessa da questa Penitenzieria Apostolica il 19 marzo 2020.

Infine, poiché le anime del Purgatorio vengono aiutate dai suffragi dei fedeli e specialmente con il sacrificio dell’Altare a Dio gradito (cfr. Conc. Tr. Sess. XXV, decr. De Purgatorio), tutti i sacerdoti sono vivamente invitati a celebrare tre volte la Santa Messa il giorno della Commemorazione di tutti i fedeli defunti, a norma della Costituzione Apostolica “Incruentum Altaris”, emessa da Papa Benedetto XV, di venerata memoria, il 10 agosto 1915.

Il presente Decreto è valido per tutto il mese di novembre. Nonostante qualsiasi disposizione contraria.

Dato in Roma, dalla sede della Penitenzieria Apostolica, il 22 ottobre 2020, memoria di San Giovanni Paolo II.

Maurus Card. Piacenza

Paenitentiarius Maior

Christophorus Nykiel

Regens

 

Fonte:http://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino/pubblico

Il Papa non sta cambiando la dottrina della Chiesa cattolica, chiede tutele legali e civili per degli esseri umani.- INTERVISTA

 


Il vescovo di Ventimiglia-Sanremo: Bergoglio strumentalizzato

CITTÀ DEL VATICANO. Le parole del Papa sulle unioni civili vanno intese «solo nel senso di garantire diritti individuali». All’orizzonte non può esserci alcuna «rivoluzione del concetto di famiglia». Parola di monsignor Antonio Suetta, vescovo di Ventimiglia-Sanremo.

Che cosa pensa delle affermazioni del Pontefice nel documentario «Francesco»?

«Credo che ci sia la volontà di forzarle andando oltre le sue stesse parole. Il montaggio accosta risposte a domande diverse. Nella prima parte fa riferimento al diritto dei giovani omosessuali a essere accolti e a vivere in famiglia. Concetto in piena sintonia con l’insegnamento tradizionale della Chiesa e ribadito in Amoris Laetitia: “Ogni persona, indipendentemente dal proprio orientamento sessuale, va rispettata nella sua dignità e accolta con rispetto, con la cura di evitare ogni marchio di ingiusta discriminazione”».

E sulle unioni civili?

«Non si tratta di una svolta in quanto il Papa ha sempre riaffermato l’insegnamento del Magistero ecclesiale. Francesco ha presente la situazione mondiale nella sua gamma di differenti sistemi legislativi e, a mio parere, le sue parole vanno intese nel senso di garantire diritti individuali e non nella volontà di rivoluzionare il concetto di famiglia o di sessualità umana».

Allora secondo Lei c’è qualcosa da chiarire?

«Non bisogna strumentalizzare le parole del Papa per far passare un messaggio distorto, in una prospettiva secondo cui non c’è più uomo o donna né famiglia tradizionale, ma ciascuno è in balìa dei desideri e degli impulsi. Un delirio di onnipotenza fa credere di essere padroni dei fondamenti stessi della natura: il nascere, il morire e la stessa sessualità. L’orgoglio del pensiero moderno non solo pretende di fare a meno di Dio, ma vuole spingersi fino a piegare la Chiesa al suo dettame».

Però la Chiesa, per stare al passo con i tempi, non dovrebbe alleggerire alcune rigidità?

«La Chiesa annuncia all’uomo la verità su se stesso e insegna che la verità sulla famiglia è scolpita nelle viscere dell’uomo e non sarà nessuno scoop giornalistico (neppure se fondato) a metterla in discussione».

Ma nella Chiesa c’è posto per gli omosessuali?

«C’è posto per tutti ed essa è mandata ad annunciare a tutti la buona notizia della salvezza, consapevole e rispettosa della libertà umana che, di fronte al Vangelo, può anche opporre resistenza e rifiuto».

Che cosa significa?

«Cito la risposta di Santa Bernadetta a chi le contestava di voler imporre la sua testimonianza: “La Madonna non mi ha detto di convincervi, ma soltanto di dirvelo”. La persona omosessuale sa che nella Chiesa trova accoglienza, rispetto e una concreta proposta di verità e di libertà».


  Fonte: https://www.ilsecoloxix.it/mondo/vatican insider

giovedì 22 ottobre 2020

22 OTTOBRE: COMPLEANNO DI PADRE PETAR LJUBICIC (il Sacedote che ci svelerà i segreti di Medjugorje)

 


Padre Petar Ljubicic, francescano, classe 1946, ha servito per dieci anni la parrocchia di Medjugorje. È una figura centrale e un testimone privilegiato degli avvenimenti verifcatisi in questa piccola località, dove la Madonna appare ogni giorno sin dal giugno 1981.

 


 


 Nel 1967 è entrato nell’Ordine francescano della provincia dell’Erzegovina, e, nel 1972, fu ordinato sacerdote. Ha studiato teologia a Sarajevo e Königstein. È stato vicario parrocchiale a Vitina, Tihaljina e Seonica, e dal 1984 al 1995 a Medjugorje.
Dopo aver lasciato Medjugorje, è stato in servizio nella Missione Cattolica Croata in Svizzera. E’ autore di diversi libri sugli avvenimenti di Medjugorje. Durante il suo soggiorno a Medjugorje e in seguito, ha partecipato a numerosi incontri di preghiera organizzati dai pellegrini di Medjugorje in tutta Europa.
Padre Petar Ljubicic dopo aver svolto un servizio pastorale in Germania, nella parrocchia di Hosenfeld, diocesi di Fulda sembra essere tornato nei pressi di Medjuogorje.

PADRE PETAR LJUBICIC ,il Sacedote che ci svelerà i segreti, ci offre, nella prima parte di questa intervista ,una profonda conoscenza del suo mondo spirituale. MEDJUGORJE era ed è per lui fin dall'inizio una misteriosa Rivelazione dell' AMORE di DIO attraverso gli stupendi messaggi della MADONNA.
Grazie alla sua grande esperienza Sacerdotale con i tanti pellegrini che hanno visitato MEDJUGORJE, egli parla della grande speranza che la MADONNA dà a ciascuno di noi che si apre a lei. DIO ama ognuno di noi e non dobbiamo avere paura del futuro .

DOVE SI TROVAVA AL MOMENTO DELLE PRIME APPARIZIONI A MEDJUGORJE E QUAL' È STATA LA SUA PRIMA REAZIONE A QUESTA NOTIZIA ?
Quando sono iniziate le APPARIZIONI,mi trovavo a TIHALJINA,un luogo a soli 33 km da MEDJUGORJE. Nei primi giorni non ero presente alle APPARIZIONI, perché preparavo gli alunni delle scuole medie per il SACRAMENTO della Cresima. Ma non appena ho saputo che la MADONNA era apparsa ai Veggenti, ho creduto all' autenticità dell'evento . Ero fermamente convinto che i nostri figli dell'ERZEGOVINA non avrebbero scherzato su queste cose .
Dopo una Messa Vespertina all' inizio di luglio, sono andato con un Sacerdote a casa di VICKA,dove abbiamo trovato VICKA e IVANKA. Abbiamo chiesto loro :
"AVETE VISTO LA MADONNA? ", senza nemmeno pensare, hanno detto : " SÌ,L' ABBIAMO VISTA!" Il mio confratello chiese a IVANKA: " LA MADONNA È BELLA QUANTO TE, IVANKA? " Sorrise e mi disse : " MIO CARO PARROCO, SE DOVESTE VEDERE LA MADONNA,PREFERIRESTE PASSARE IMMEDIATAMENTE ALL' ETERNITÀ PER POTERLA GUARDARE SEMPRE . QUESTA È UNA BELLEZZA TALE CHE NON SI PUÒ NEMMENO DESCRIVERE CON PAROLE SEMPLICI!"
Così come credevo nelle APPARIZIONI di allora, oggi continuo ancora a crederci senza alcun dubbio. È interessante ricordare che proprio in quei giorni stavo leggendo un libro sulle apoarizioni della BEATA VERGINE MARIA A LOURDES e FATIMA. Mi chiedevo come mai la MADONNA,che già appare in altri luoghi ,non potesse offrirci la grazia di venire anche da noi. Non so se sia stato casuale - non ci credo , perché non crediamo alle casualità- la realtà è che le APPARIZIONI iniziarono anche a MEDJUGORJE. Da allora ho usato ogni momento libero per andarci ,confessarmi e aiutare il più possibile.

CHE COS'È MEDJUGORJE PER LEI?
Per me MEDJUGORJE è un luogo pieno di grazia e meraviglioso. È la PENTECOSTE nella nostra di oggi, che dura da quasi 37 anni senza interruzioni. È un luogo dove avvengono molte conversioni meravigliose e sconvolgenti,un luogo dove persone stanche, malate, afflitte, ingannate e deluse vengono e vanno via cambiate,rigenerate e allegre , con la voglia di testimoniare questo nella loro vita, piene di SPIRITO SANTO e forti delle parole di MARIA. Le persone giungono spaventate e ritornano a casa come veri testimoni della fede. Un gran numero di pellegrini viene a MEDJUGORJE da ogni parte del mondo . Le persone vengono con le loro sofferenze e i loro bisogni e cercano la guarigione da GESÙ per intercessione della REGINA della PACE. La MADONNA ripete ciò che GESÙ ha detto all' inizio delle sue prediche : " RITORNATE CREDENDO NEL VANGELO!"
La fede e la Conversione sono un tutt'uno ,perché solo se crediamo che DIO può convertirci possiamo camminare sulla via della salvezza a cui EGLI ci chiama dal Battesimo fino alla fine della nostra vita terrena . Questo è il cuore di MEDJUGORJE,una grazia straordinaria,un grande dono di DIO che ci aiuta a crescere nella fede .

LEI INCONTRA MOLTI PELLEGRINI,PARLA CON LORO. COSA PREFERISCE RACCONTARE LORO?
Sono grato a DIO per aver incontrato così tanti pellegrini ed aver acquisito tanta esperienza attraverso la condivisione. Quando parlo con i pellegrini,desidero sottolineare in modo particolare ciò che la MADONNA continua a ripetere : CHE LEI È LA NOSTRA BUONA MADRE E CHE DIO CI AMA INCOMMENSURABILMENTE . EGLI HA UN SUO PIANO PER OGNUNO DI NOI. Il nostro Sacro dovere è imparare a conoscerlo! La MADONNA è venuta da noi, appare da più di 13510(cifra al 25 giugno 2018)e vuole aiutarci chiamandoci a seguire il cammino di conversione e Riconciliazione,Preghiera e Penitenza ,Pace e Amore.
Diamo a DIO il primo posto nella nostra vita! Il cuore di tutti i messaggi è il Vangelo di GESÙ CRISTO. GESÙ è il nostro potente Salvatore e meraviglioso Redentore. Crediamo fermamente in LUI e diamo la nostra vita a LUI nell' Amore! In questo modo trasformeremo ogni aspetto della nostra vita in un aspetto di salvezza per noi stessi e per i nostri fratelli e sorelle. Cerco di far capire ai pellegrini quale sia il piano di DIO per l' uomo : CONOSCERE DIO, AMARLO CON TUTTO IL SUO ESSERE,ESSERE COMPLETAMENTE DEVOTO A LUI E SERVIRLO CON GIOIA PER DIVENTARE PERFETTO E BENEDETTO,PERSINO SANTO. DIO riempie il cuore delle persone con gioia perfetta, vera pace e soddisfazione spirituale. L' uomo sa di essere salvato .

NON È FACILE VIVERE UNA VITA CRISTIANA.
Sappiamo che oggi non è davvero facile vivere da vero uomo e da vero e convinto credente. Siamo influenzati da questo mondo inquieto . La fretta quotidiana,le tensioni e le innumerevoli difficoltà lasciano il segno nelle nostre anime . Ci rubano la gioia e la pace, la soddisfazione e l' amore. Siamo testimoni del mondo di oggi, in cui l' uomo diventa sempre più preoccupato,insoddisfatto,oppresso e triste.... Egli persegue la felicità e la gioia di vivere continuamente,ma non la trova da nessuna parte . Lentamente perde la propria identità. Ci lamentiamo sempre gli uni degli altri....Se solo sapessimo quale tesoro portiamo nei nostri cuori! Se solo comprendessimo il suo valore, daremmo qualsiasi cosa per conoscerlo . Per questo tesoro - per la gioia e la pace, per la salute e la felicità- sacrificheremmo tutto. Lo pagheremmo in franchi, marchi ed euro ,ma non riusciamo a trovarlo. Quando scopriamo la sua traccia,il sentimento si mescola con l' amarezza . Perché? Perché stiamo cercando nel posto sbagliato.
GESÙ chiama a se stesso: " VENITE DA ME VOI TUTTI CHE SIETE STANCHI ED OPPRESSI ,IO VI RISTORERÒ E VI DARÒ RIPOSO". Queste sono le parole più belle e confortanti che GESÙ abbia mai pronunciato. Si applicano a tutte le persone,a tutti noi . Ci lamentiamo di stress,sconfitta,nevrosi. Siamo tutti stanchi e sovraccaricati: Siamo solo esseri umani, e gli esseri umani sono sempre sotto pressione,sono sempre di fronte a nuove sfide della vita . Il fardello è spesso insopportabile,i compiti irrisolvibili,e l' uomo cerca forza per la vita, cerca aiuto, alleggerimento e sostegno per non essere solo , per non dover sopportare il fardello della vita da solo.
Ma è per questo che CRISTO è qui con la sua chiamata : " VENITE TUTTI A ME.....Qualcuno giustamente ha detto : La sofferenza più grande è quella di essere soli e di soffrire da soli. Questo significa fuggire nella solitudine silenziosa,cercare di superare il peso della vita stessa ; rispondere a tutte le domande e risolvere tutti i problemi da soli; voler garantire la propria vita e l'eternità da soli. Ecco il perché il SIGNORE ci chiama : " VENITE TUTTI DA ME"!
DIO è il nostro migliore amico : dobbiamo affidargli tutte le nostre sofferenze e la nostra impotenza- EGLI ci " rigenererà ",ci darà la forza necessaria . È meraviglioso e ci dà conforto sapere che DIO vuole che veniamo a LUI con tutte le nostre sofferenze e le nostre ferite,con la nostra stanchezza e la nostra impotenza;ci chiama eternamente a trovare in LUI e con LUI "Pace per le nostre anime" . La MADONNA ce lo dice da molti anni a MEDJUGORJE.

PERCHÉ COSÌ TANTI PELLEGRINI VENGONO A MEDJUGORJE? CREDONO DI POTER TROVARE DAVVERO LA FEDE ATTRAVERSO UN SEMPLICE PELLEGRINAGGIO?
MEDJUGORJE è diventato da tempo un grande luogo di pellegrinaggio- una fonte di GRAZIA e un vero miracolo,come alcuni dicono . A MEDJUGORJE si sentono la presenza reale di DIO e l' AMORE premuroso della REGINA DELLA PACE.
Per questo motivo è diventato luogo di GRAZIA dove si prega intimamente,dove si celebrano conversioni sconvolgenti e grandi e meravigliose guarigioni. È diventato un bellissimo punto di attrazione. Ecco perché così tanti pellegrini vengono qui. Molti pellegrini confessano sinceramente che senza le grazie di MEDJUGORJE non potrebbero immaginare la loro attuale vita di preghiera ,il loro completo cambiamento e la loro vera fede. È interessante notare che quasi tutti coloro che vengono qui sono convinti di essere nel posto giusto al momento giusto. Milioni di pellegrini sono già venuti a MEDJUGORJE e ci ritornano .
Hanno sperimentato qualcosa qualcosa che non possono dimenticare così facilmente. DIO si trova a MEDJUGORJE. Si può dire con la coscienza pulita : MEDJUGORJE È UN PEZZO DI CIELO SULLA TERRA !

mercoledì 21 ottobre 2020

Le parole del Papa che risponde alla questione posta da un omossessuale che ha scritto a Francesco.

 


Una scena di un film e le parole del Papa che risponde alla questione posta da Andrea Rubera, un omossessuale che ha scritto a Francesco. Ha un compagno e tre figli che vuole mandare in parrocchia. Il Papa lo incontra dopo la messa a Santa Marta. Rubera racconta che il Papa gli consiglia di mandare i figli in parrocchia ed essere chiaro sulla situazione con tutti, di fare quello che è il meglio per i bambini. Rubero dice di aver seguito il consiglio del Papa.

E aggiunge, “non ha detto la sua opinione sulla mia famiglia. Probabilmente segue la dottrina su questo punto. Ma l’atteggiamento nei confronti delle persone è molto cambiato”.

Poi si vede il Papa in primo piano che dice in spagnolo: “Le persone omosessuali hanno diritto a stare in una famiglia sono Figli di Dio ed hanno un diritto ad una famiglia, non si può cacciare via da una famiglia nessuno o renderlo infelice. Si deve fare una legge di convivenza civile, hanno diritto ad essere coperti legalmente. L’ho difeso”. 

Tutto questo nel film  “Francesco”,  di Evgeny Afineevsky, regista russo candidato anche all’Oscar,  che raconta tra finzione e narrazione e alcune interviste i temi del pontificato di Francesco.

Il film è stato proiettato in anteprima mondiale al Festival del Cinema di Roma nella sezione Eventi Speciali, domani la pellicola sarà insignita, nei Giardini Vaticani, del Premio Kinéo, giunto alla 18.ma edizione.

Come riporta Vaticannews, e si legge nel comunicato nel quale si presenta il film, il Papa risponde alle domande “con saggezza e generosità” condividendo “esempi commoventi delle sue lezioni di vita”, rilanciando ideali che “ci possono aiutare a costruire un ponte verso un futuro migliore e crescere come comunità globale”. La prima di "Francesco" negli Stati Uniti è prevista per il 25 ottobre al Savannah Film Festival.

Tra i primi commenti alla frase del Papa nel film quello dell’Arcivescovo Bruno Forte alla agenzia Ansa: ”I diritti vanno rispettati" e “il Papa vede favorevolemente le unioni civili" per le coppieomosessuali perché  "devono essere in qualche modo tutelate". “Ma il Papa ribadisce sempre che non può esserci confusione tra la famiglia voluta da Dio e ogni altro tipo di unione". L’arcivescovo di Chieti spiega che la linea del Papa è già tracciata nel Sinodo della Famiglia e sottolinea che questa impostazione del Papa rintracciabile nell’Amoris Laetitia, l’Esortazione del Pontefice pubblicata al termine del Sinodo.