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martedì 24 novembre 2020

Padre Slavko: ... un profeta del nostro tempo- Rita Falsetto racconta


 Nel corso di un recente pellegrinaggio a Medjugorje ho avuto la fortuna di imbattermi in un personaggio singolare - per lo più ignorato dalla cronaca e dai reportage su Medjugorje - ma che ha invece svolto un ruolo importante, a fianco di P. Slavko. Si tratta di Rita Falsetto, (una giovane americana) che per ben 8 anni lavorò, silenziosamente, ma con totale dedizione, per l’instancabile francescano, aiutandolo nelle sue molteplici attività, sia per la parrocchia, sia con i pellegrini. La sua è una storia di particolare valore, che rispecchia pienamente quei connotati di unicità, caratteristici di tutti i ...chiamati dalla Madonna a svolgere a Medjugorje – a loro stessa insaputa – un ruolo di pietra miliare nel progetto di quella Civiltà dell’Amore e della Pace, che Maria in vent’anni è andata edificando. Ho chiesto a Rita di permettermi di intervistarla per il nostro giornalino ed ecco il "dono" che lei ci ha fatto.

Rita Falsetto è americana di nazionalità, ha 40 anni ed è figlia di un calabrese emigrato negli Stati Uniti e di madre tedesca. Ha avuto una formazione di assistente sociale, e nel corso degli anni ha lavorato in vari paesi in aiuto a giovani alcolisti e drogati, bambini di strada, anziani malati e degenti in ospedali psichiatrici. Laureata in Organizzazione della Comunicazione ha fatto parte in Senegal (Africa), del Corpo di Pace fondato da J.F. Kennedy nel 1960, poi in Antigua (Guatemala) e in varie parti degli Stati Uniti; le è sempre piaciuto viaggiare per incontrare nuovi popoli e culture.

Rita, quando ha sentito parlare per la prima volta di Medjugorje?

Se ripenso agli eventi accaduti negli ultimi sette anni a Medjugorje… allora mi rendo conto che è stata Maria a guidarmi, senza che io lo sapessi! Per la prima volta ne udii parlare da una persona che c’era stata, nell’estate dell'87. A quel tempo io non ero interessata per me, ma sapevo che mia madre aveva sempre desiderato di poter prendere parte a qualche pellegrinaggio. Aveva già sentito parlare anche lei di Medjugorje, ed io venni a conoscenza di un pellegrinaggio che stava per partire… così decisi di offrirle il biglietto per il viaggio. Mamma venne qui nell’ottobre dell'87 e al suo ritorno mi portò un Rosario… Lei mi raccontò tutto di Medjugorje ed anche delle esperienze vissute qui. Ripensando ora a tutto questo capisco che fu allora che ebbe inizio la mia conversione, ma senza che me ne rendessi conto. Incominciai a pregare con quel Rosario e poi decisi di fare anche la Consacrazione a Maria, secondo L. Grignon de Montfort. Ricordo che dissi "sì" a Maria, con tutto il mio cuore, desiderando davvero di fare tutto ciò che Lei avesse voluto da me, qualunque cosa avrebbe comportato, pur di fare la sua volontà!

Io credo che fu allora che Maria prese seriamente il mio "sì", e così iniziò il mio viaggio a Medjugorje senza che io lo capissi veramente o sapessi qualcosa in proposito.

Quando lei arrivò a Medjugorje e incontrò per la prima volta P. Slavko?

Avevo letto e sentito parlare della guerra iniziata nella ex Jugoslavia e fui subito interessata alla sorte delle persone che vivevano là. Venni in pellegrinaggio con un gruppo di americani, nel 1993, per una settimana, durante l’anniversario. Fu allora che incontrai P. Slavko per la prima volta. Ritornai da Medjugorje con la netta sensazione di desiderare di tornarci per aiutare le persone, in qualche modo. A quell’epoca io non pensavo all’aspetto spirituale di Medjugorje, ma unicamente ad aiutare la popolazione. Sapevo che Nostra Signora era presente là, ...ma la mia vita spirituale non aveva ancora una priorità! (avevo dimenticato il mio "sì" a Maria).

Che cosa la portò alla decisione di rimanere a lavorare a Medjugorje?

C’era un’organizzazione degli Stati Uniti che lavorava per le vittime della guerra e di altre catastrofi. Stavano pianificando d'invio dei gruppi di lavoro in aiuto alle vittime di violenze (soprattutto subite dalle donne) etc. Io venni scelta per far parte di uno di questi corpi di assistenza e stavo per partire già nell’ottobre del ’93. Purtroppo, per sopravvenuti ostacoli economici, il progetto venne accantonato. Io decisi allora di venirci comunque, con i miei mezzi. Così, a gennaio del ’94 tornai da sola a Medjugorje. Qui trovai un’organizzazione di aiuti umanitari chiamata "St. David’s relief" di provenienza dal Texas, che a Medjugorje lavorava per i rifugiati. Iniziai con loro come volontaria, lavorando in un orfanotrofio. Guidavamo anche dei convogli umanitari verso varie località della Bosnia con provviste di cibo, vestiario e medicinali.

Lavorai per sei mesi con questa organizzazione. Fu in questo periodo che incontrai di nuovo P. Slavko, durante varie manifestazioni, e gli chiesi di potergli parlare di questioni spirituali e di fede. Un giorno fu lui a chiedermi di incontrare Milona Von Hasburg, una giovane donna che aveva lavorato con P. Slavko, come traduttrice, per 10 anni. Ci incontrammo e parlammo di tante cose. Lei allora mi chiese se fossi disposta ad aiutare P. Slavko per una parte del suo lavoro e per un nuovo progetto che aveva in mente: "Il Villaggio della Madre". Io risposi subito: "Certamente, perché no!.." (Milona stava pensando di lasciare Medjugorje perché aveva intenzione di sposarsi).

Di nuovo se ripenso a questi anni e agli eventi passati io posso solo dire che sono stati Nostra Signora e P. Slavko a scegliermi per lavorare a Medjugorje. Davvero non è stata una mia scelta: io ho soltanto detto "sì"!

Così cominciai a lavorare per P. Slavko, inizialmente aiutandolo per la fondazione e l’organizzazione del Villaggio della Madre: un progetto che gli stava molto a cuore!

L’idea gli venne durante la guerra, quando tante famiglie erano state smembrate e i bambini rimanevano senza genitori. Lui pensava che il villaggio avrebbe potuto diventare un posto per accogliere sia i bambini orfani, sia queste famiglie ferite, o le madri vittime di violenze, che avevano rifiutato l’aborto. Il Villaggio ha poi accolto varie categorie di persone, bisognose di aiuto o incapaci di prendersi cura dei propri bambini, perché vittime di droga o alcoolismo. E P. Slavko era davvero un Padre per tutte quelle creature!

Tuttavia, col passare del tempo il mio lavoro comprendeva anche vari altri programmi: come l’organizzare i ritiri per i Sacerdoti, poi il festival dei Giovani, Seminari di digiuno e preghiera o d’altro genere… Il mio lavoro consisteva nel fare tutto ciò che P. Slavko aveva bisogno che venisse fatto: ero esclusivamente al suo servizio, qualunque compito questo comportasse!

Fu durante questo periodo che anche la mia vita spirituale iniziò a crescere Si potrebbe dire che ero come una... "spugna" che assorbiva tutto ciò che avesse a che fare con la Madonna, la mia fede, la preghiera ecc. Incominciai allora a trascorrere molto tempo, appena mi era possibile davanti al SS. Sacramento, senza rendermi conto né comprendere il perché: ma dovevo farlo.

Che cosa la colpiva maggiormente della personalità di P. Slavko?

Erano molti gli aspetti che colpivano in P. Slavko! La sua fede assoluta e la fiducia che aveva nella Madonna. Dal momento che lui le aveva detto il suo "si" Lei aveva coinvolto tutto il suo essere. Era instancabile senza mai pensare a sé, neppure un attimo. Era in "costante preghiera". Quando era in ufficio, a mezzogiorno, mi diceva così, semplicemente, guardando verso il Kricevac: "Oh, inizia l’Angelus!". Se eravamo in macchina mi diceva: "Hai già detto i tre Rosari oggi?… Allora preghiamo il Rosario ora, o.k.?". Io dicevo fra me e me: P. Slavko è "innamorato" della Madonna. Egli l’amava davvero intensamente. A causa di quest’amore che nutriva per Lei egli viveva il digiuno e la preghiera. Egli viveva la conversione. Egli viveva la Sacra Scrittura, i Sacramenti, l’Adorazione! Egli era un vero Apostolo ed un esempio "vivente" di fede, speranza, carità, perdono, pace, gioia, pazienza e umiltà!

Varie volte mentre l’osservavo parlare con una persona sentivo che lui era quella madre, quel padre quel fratello, o l’amico di cui quella persona aveva maggior bisogno, in quel momento! Quando si era in presenza di P. Slavko si aveva la sensazione di essere la persona più importante e che contava di più per lui in quel momento. Lo spirito di P. Slavko accoglieva l’intero essere di una persona, e per questo - stando in sua presenza - si aveva la sensazione di essere "avvolti" dall’amore stesso di Dio. Quando lui guidava l’Adorazione in chiesa, sembrava che attraverso le parole di P. Slavko fosse Dio stesso che parlava direttamente al nostro cuore. Io ritengo che questo fosse un "dono speciale" che gli era stato dato dalla Madonna. Egli era "costante", non cambiava mai!

Nel corso dei giorni, settimane, mesi, anni, col sole, o con la pioggia, con la neve o la tempesta, sia se c’era il vento o se era malato, P. Slavko guidava il Rosario sul Podbrdo, la Via Crucis sul Kricevac, l’Adorazione in chiesa, parlava ai pellegrini. Lui era instancabile nel suo lavoro qui: era guidato dalla forza e dall’Amore della Madonna.. P. Slavko possedeva anche un notevole "sense of humour". Poteva – senza la minima esitazione – riportare il sorriso sul volto di qualcuno dicendo semplicemente quello che la persona aveva bisogno di sentirsi dire… con tanta saggezza e capacità di introspezione!

Secondo lei qual era il compito che P. Slavko sentiva come la sua vera "missione" nella vita?

Credo che il suo unico, vero impegno sia stato quello per la "salvezza delle anime"! Questo comprendeva naturalmente anche dar testimonianza, parlando di Nostra Signora, guidare il Rosario e l’Adorazione, pregare sulla montagna etc. Il suo obiettivo principale era di "infiammare" gli animi e motivare le persone perché iniziassero a pregare: perché quando le persone iniziano a pregare vuol dire che i loro cuori si sono aperti! E se i cuori sono aperti allora c’è spazio, magari ancora piccolo, per la Madonna e l’amore di Gesù e iniziare così un processo di conversione.

P. Slavko è stato uno "strumento" di Maria che Lei ha usato per iniziare il suo processo di salvezza nelle anime. Era la "guida spirituale" dei veggenti come pure una testimonianza d’amore per chiunque lo incontrasse. Lui diceva sempre: "Noi siamo alla scuola della Madonna!". Come chiunque può costatare tutti i libri che lui ha scritto rappresentano una guida allo studio di questa scuola e rappresentano delle "pietre miliari" per arrivare poi a diplomarsi! I titoli di tutti i suoi libri includono la parola cuore, perché lui sapeva bene che è nel cuore che ha sede l’amore. Il primo passo lo fece pubblicando il libro "Pregate col cuore", il secondo fu "Dammi il tuo cuore ferito", seguito da "Alla scuola dell’amore", "Celebrate la S. Messa con il cuore", "Adorate mio figlio con il cuore", "Seguitemi con il cuore", "Siate simili al mio cuore" ed infine "Digiunate col cuore". Ne scrisse anche altri, e poi viaggiava per il mondo intero diffondendo il messaggio della Regina della Pace! Tutti i libri di P. Slavko si possono richiedere alla "Editrice Medjugorje", Contrada Osservanza s.n., 65028 Tocco da Casauria (Pe).

Come poteva reggere lo "stress" di una simile scaletta di impegni e al tempo stesso trovare il tempo necessario per la preghiera?

P. Slavko aveva un calendario di appuntamenti davvero intenso! Egli aveva fatto questa scelta per il grande amore che nutriva per Maria. Per lui non era importante quante ore riuscisse a dormire… la sola cosa che contava era il lavoro da svolgere per la Madonna e che fosse compiuto a dovere! Lui non si lamentava mai di niente, diceva sempre: "Noi facciamo quel che possiamo… continua a camminare… persevera!" Anche questa era una grazia speciale ricevuta da Maria: la sua vita era una preghiera continua. Ogni giorno scalava da solo il Podbrdo o il Kricevac e questo era il suo tempo speciale di meditazione e di comunione con Dio. P. Slavko bilanciava tutta la sua vita fra preghiera e digiuno.

Qual era l'atteggiamento di P. Slavko nei confronti della morte? Era cosciente del pericolo per lui di una vita tanto stressante?

Padre Slavko era convinto che noi siamo "pellegrini" su questa terra. Nel suo ultimo libro – "Digiuna con il cuore" – scrive così: "L’intera vita dell’uomo e la sua attività può essere considerata nell’ottica di un pellegrinaggio. Una persona non ha residenza stabile su questa terra, ma è in cammino verso la patria celeste: regno di pienezza di pace, di gioia, di unità e di vita eterna!

E continua dicendo: "Non dimenticherò mai la testimonianza che diede uno dei veggenti quando raccontò che la Madonna aveva mostrato loro il Paradiso e qualcuno domandò: "E cosa si fa in Paradiso?". La risposta fu: "In Cielo si rende Grazie a Dio e sarà necessaria tutta l’eternità per esprimere questa riconoscenza, quando comprenderemo tutto quello che Dio ha fatto per noi!".

P. Slavko probabilmente si rendeva ben conto di tutto lo stress al quale era sottoposto, ma per lui non contava, né era importante. Scopo principale per lui era compiere il suo lavoro per la Madonna, qualunque ne fosse stato il prezzo! L’intera sua vita è stata una preparazione alla sua morte perché lui sapeva che in quel momento si sarebbe trovato di fronte a Dio e alla Madonna: finalmente ora lui siede accanto alla donna che ha più amato nella sua vita, la sua Gospa, la Vergine Maria.

Che cosa ha significato la sua morte per lei personalmente Rita e cosa ricorda di quel giorno tragico a Medjugorje?

La sua morte è stata molto significativa per me! Io penso che lui sia morto nel solo modo che avrebbe desiderato accadesse, e Dio, tramite Maria, gliel’ha concesso. Non avrebbe potuto essere altrimenti. Come ho già detto egli scrisse ripetutamente come fosse importante fare tutto "con il cuore": pregare, digiunare, confessarsi, adorare Gesù, celebrare la S. Messa, e tutto sempre per amore! Lui è morto per un attacco fulminante al cuore, altrettanto significativo per come avvenne.

La sua morte per noi è un segno che anche noi possiamo raggiungere il cielo. Io credo che quando moriremo Dio non ci giudicherà in base a quante S. Messe abbiamo assistito, o quante preghiere abbiamo detto, ma ci chiederà piuttosto: "Quanto hai amato?".

Madre Teresa disse un giorno: "Dio vede soltanto il nostro amore…". Io ero là quando P. Slavko morì. Lui morì fra le mie braccia. Io lo vidi lottare per respirare, lottare per non perdere la coscienza. Io mi sentivo impotente ad aiutarlo e iniziai a gridare al soccorso (è molto difficile spiegare ciò che si prova osservando lo spirito della vita che abbandona il corpo fisico). Il suo viso cambiò colore e da rosato divenne terreo. Io gli sussurravo: "Padre, resisti, lotta, non andartene!". In quel momento c’era lì un dottore che disse: "E’ morto!".

Mentre io gli tastavo il polso accadde qualcosa di molto strano: P. Slavko sollevò all’improvviso la testa, aprì gli occhi e con uno sforzo estremo... esalò il suo ultimo respiro!

Nel momento in cui lui morì, io sentii come se una freccia penetrasse nella parte più intima della mia anima con una sensazione di Pace talmente intensa... che a parole non si può esprimere, la Pace che provai! Immediatamente fui certa che tutto andava bene e provai una grande consolazione sapendo che P. Slavko era nella Pace.

Dopo noi trasportammo il suo corpo giù dalla montagna, ma ci volle più di un'ora perché il terreno era molto viscido per la pioggia: alla quarta Stazione ci raggiunse Padre Svetozar Kraljevic che gli impartì gli estremi riti.

Che piani ha ora per il futuro Rita, pensa di rimanere a Medjugorje per continuare il lavoro iniziato da P. Slavko?

Dopo la morte di P. Slavko ho deciso di rimanere qui ancora un anno per aiutare la Parrocchia in questo periodo di cambiamento. Quest’anno, il 2001, sto lavorando al "Villaggio della Madre" (ora affidato alle cure del Provinciale dei Francescani, che dovrà anche decidere di nominare un direttore per il Villaggio, che è mantenuto unicamente dalle donazioni di persone di tutto il mondo).

Sto poi organizzando il ritiro per i Sacerdoti e il Festival dei Giovani, che si tiene ogni anno in Agosto. Tuttavia mi sto rendendo sempre più conto che il mio tempo qui a Medjugorje si è concluso.

Io so che Medjugorje continuerà perché è nostra Signora che la sta dirigendo e guidando e Lei sa cos’è il meglio per Medjugorje! Io non sono affatto preoccupata di questo.

Se dovesse riassumere in poche parole gli eventi di questi 8 anni, trascorsi a Medjugorje, cosa direbbe?

Sono arrivata a convincermi che, per me, Medjugorje non è un luogo fisico, ma un modo di essere, e di pensare. E’ un posto nel mio cuore che io posso raggiungere in qualsiasi momento! Un rifugio di pace, dove mi sento protetta, verso il quale correre sapendo che di tutti i miei problemi, angosce, paure, debolezze e ansietà si prenderà cura Maria, mia Madre. Lei li abbraccerà gentilmente col suo amore e li porterà per me a suo figlio Gesù. Dovunque io vada io non lascerò mai veramente Medjugorje, perché resta per sempre nel mio cuore questo luogo d’amore! E io so di dover condividere questo "luogo d’amore" con le persone che il Signore porrà sul mio cammino di vita.

Che cosa ha significato P. Slavko per la sua vita e la sua crescita spirituale?

Mi è molto difficile definire con parole mie ciò che P. Slavko ha significato per me e la mia vita spirituale. Vorrei piuttosto riprendere una citazione di un famoso filosofo americano cattolico Peter Kreeft, che in un suo libro ("The Intellectuals speak about God") descrisse ciò che io veramente penso sia stato P. Slavko: "un Saggio"! Così lui ne descrive le caratteristiche: "Il saggio possiede un’insolita capacità di penetrazione dell’animo umano, del carattere, della natura umana come pure dei bisogni peculiari e delle aspirazioni di un individuo. Il saggio è un pioniere e le sue intuizioni – radicalmente nuove – diventano il motto delle future generazioni.

L’umiltà che deriva da humus (= terra) è una delle sue virtù. Un saggio è "terreno", si sente a suo agio con te. Egli pensa a te continuamente e non a sé stesso. Egli ha spazio dentro di sé per te perché possiede ampi spazi e case ospitali nel suo spirito. Egli è adatto per cambiare situazioni e bisogni umani. Nessuno sa mai quale risposta gli verrà data poiché lui vede i bisogni di chi lo interroga, ben sapendo che il vero interrogativo è la persona stessa e non la sua domanda! Il saggio possiede amore, compassione, altruismo, umiltà e perseveranza, non parteggia né a destra né a sinistra. Egli è capace di sfida, è spesso sorprendente e imprevedibile, sempre creativo per gli altri!". Ecco tutto questo era anche P. Slavko, che io ritengo veramente essere stato "un Profeta" per il nostro tempo.

Penso che un giorno forse arriverò a capire ciò che lui ha significato per la mia vita spirituale, ma solo dopo aver avuto del tempo per meditare su questi ultimi 8 anni. Ritengo mi ci vorrà una vita intera per comprenderlo del tutto! Una cosa sola so con certezza: che è stato un "dono speciale" che Maria, nostra Madre mi ha fatto; aver potuto conoscere, lavorare e stare con P. Slavko Barbaric per tutti questi anni. Io ringrazio la Madonna ogni giorno per questa grande, meravigliosa grazia! 

 

 

Fonte: https://medjugorje.altervista.org/index.php/archivio/articolo/padre-slavko/227/Padre-Slavko-Barbaric-un-profeta-del-nostro-tempo

lunedì 23 novembre 2020

9°giorno: Novena a fra Slavko Barbarić, per il 20° anniversario della sua nascita al Cielo


"L' invito alla pace non si può aspettare dagli altri, si deve cominciare da se stessi e questa è un po' la via più difficile, perché è più facile invitare gli altri alla pazienza che essere pazienti personalmente, è più facile invitare gli altri al perdono che perdonare. Dobbiamo cominciare da noi. Se noi cristiani cominciamo radicalmente a vivere il messaggio del Vangelo che la Madonna ripete qui, il mondo sarà più vicino alla pace. E questo è molto importante: sentirci un po' responsabili per tutto quello che succede, anche se non siamo presidenti delle nazioni o degli stati, non importa; da noi tutti dipende la pace: dalla tua preghiera, dal tuo comportamento".

 Padre Slavko

 

9°giorno di Novena (23 novembre): 

O Dio, che hai dato a fra Slavko Barbarić, la grazia di seguire sino in fondo Cristo povero e umile, concedi a noi di vivere fedelmente la nostra vocazione, per giungere alla perfetta carità che ci hai proposto nel tuo Figlio. Egli è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen
fra Slavko, prega per noi!
 
Padre nostro - Ave Maria- Gloria
Sia lodato e ringraziato ogni momento il santissimo e divinissimo Sacramento.

Preghiera alla Regina della pace con padre Slavko

Aiutaci, dolce Vergine Maria, aiutaci a dire: ci sia pace per il nostro povero mondo.  Tu che fosti salutata dallo Spirito della Pace, ottieni pace per noi. Tu che accogliesti in te il Verbo della pace, ottieni pace per noi. Tu che ci donasti il Santo Bambino della pace, ottieni pace per noi. Tu che sei vicina a Colui che riconcilia e dici sempre sì a Colui che perdona, votata alla sua eterna misericordia, ottieni a noi la pace.
Astro clemente nelle notti feroci dei popoli, noi desideriamo la pace. O Colomba di dolcezza tra gli avvoltoi dei popoli, noi aspiriamo alla pace. Ramoscello di ulivo che germoglia nelle foreste bruciate dei cuori umani, noi abbiamo bisogno di pace. Perché siano finalmente liberati i prigionieri, gli esiliati ritornino in patria, tutte le ferite siano risanate, ottieni per noi la pace. Per l’angoscia degli uomini ti chiediamo la pace. E per i bambini che dormono nelle loro culle ti chiediamo la pace. E poi per i vecchi che vogliono morire nelle loro case ti chiediamo la pace. Madre dei derelitti, nemica dei cuori di pietra, stella che risplendi nelle notti dell’assurdo, ti chiediamo la pace. Amen.

domenica 22 novembre 2020

8°giorno: Novena a fra Slavko Barbarić, per il 20° anniversario della sua nascita al Cielo


"L'uomo è un essere che pone delle domande, esige risposte e cerca il senso in tutto ciò che fa. Così è anche con la preghiera. Perché e per chi pregare? Sono le prime domande di ogni credente. La risposta esatta arriverà quando comincia a pregare, quando sperimenterà i frutti della preghiera e la bellezza di stare con Dio. Il primo frutto della preghiera è la pace interiore che non ci abbandona mai né quando stiamo bene né quando soffriamo. Questa pace, come una bilancia interiore, custodisce il nostro equilibrio psicologico, morale e psichico, non permette che crolliamo mentre soffriamo né che il nostro cuore si inorgoglisca quando stiamo bene. Questa pace ci dà la forza di rimanere con i piedi per terra e con lo sguardo rivolto al cielo. Questa pace interiore crea un nuovo ritmo della nostra anima, del nostro cuore e di tutto il nostro essere".
 

 

8°giorno di Novena (22 novembre): 

O Dio, che hai dato a fra Slavko Barbarić, la grazia di seguire sino in fondo Cristo povero e umile, concedi a noi di vivere fedelmente la nostra vocazione, per giungere alla perfetta carità che ci hai proposto nel tuo Figlio. Egli è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen
fra Slavko, prega per noi!
 
Padre nostro - Ave Maria- Gloria
Sia lodato e ringraziato ogni momento il santissimo e divinissimo Sacramento.

Preghiera alla Regina della pace con padre Slavko

Aiutaci, dolce Vergine Maria, aiutaci a dire: ci sia pace per il nostro povero mondo.  Tu che fosti salutata dallo Spirito della Pace, ottieni pace per noi. Tu che accogliesti in te il Verbo della pace, ottieni pace per noi. Tu che ci donasti il Santo Bambino della pace, ottieni pace per noi. Tu che sei vicina a Colui che riconcilia e dici sempre sì a Colui che perdona, votata alla sua eterna misericordia, ottieni a noi la pace.
Astro clemente nelle notti feroci dei popoli, noi desideriamo la pace. O Colomba di dolcezza tra gli avvoltoi dei popoli, noi aspiriamo alla pace. Ramoscello di ulivo che germoglia nelle foreste bruciate dei cuori umani, noi abbiamo bisogno di pace. Perché siano finalmente liberati i prigionieri, gli esiliati ritornino in patria, tutte le ferite siano risanate, ottieni per noi la pace. Per l’angoscia degli uomini ti chiediamo la pace. E per i bambini che dormono nelle loro culle ti chiediamo la pace. E poi per i vecchi che vogliono morire nelle loro case ti chiediamo la pace. Madre dei derelitti, nemica dei cuori di pietra, stella che risplendi nelle notti dell’assurdo, ti chiediamo la pace. Amen.

sabato 21 novembre 2020

La Madonna appare perchè l'uomo ha bisogno di Dio: che lo aiuti a diventare nuovo, migliore, più giusto, più beato.

 


P. Petar Ljubičić, il sacerdote scelto dalla veggente Mirjana per rivelare i dieci segreti che le ha affidato la Madonna, ha spiegato che la Madonna è tra noi da tanto tempo perché il mondo senza Dio è in grande difficoltà.

Quando i veggenti le hanno chiesto perché fosse venuta da noi, ha risposto: "Vedo che le persone, i miei figli, sono in grossi guai da cui non possono uscire da soli, quindi sono venuta ad aiutarli!" Vuole quindi mostrarci un percorso sicuro verso la felicità eterna. È anche necessario oggi parlare di come il mondo sia caduto in una grande crisi, guai e recessione. Viviamo in un'epoca in cui le persone hanno difficoltà a farcela. L'immagine di Dio è oscurata, e così anche quella dell'uomo. Desideriamo tutti un nuovo mondo migliore. Non esiste senza Dio. Ha bisogno di Dio, che Dio lo aiuti a diventare nuovo, migliore, più giusto, più beato. Questo è esattamente ciò di cui parla la Madonna a Medjugorje.
Stiamo assistendo oggi alla grande perversione e degrado della società umana. La disintegrazione non solo della morale dell'uomo ma anche della sua struttura fisica e biologica è sempre più avvertita. Quasi tutto il mondo si è effettivamente ammalato di immoralità. Si può giustamente dire che il demone dell'immoralità governa e raccoglie il suo tributo. Viene creato artificialmente un "panico morale". Lo spirito del modernismo, della laicità e del relativismo sta guadagnando slancio. Tutti vorrebbero un mondo migliore e più giusto, e non esiste senza Dio e la sua benedizione. Alcuni non riescono a capirlo. La visione anticristiana del mondo è sempre più presente. Cosa sta succedendo con l'Europa? Vuole rimuovere tutte le radici cristiane dalla società. Ci chiediamo perché. Siamo tutti d'accordo su questo: l'uomo non è mai stato più insicuro e ansioso, più preoccupato e insoddisfatto, più peccatore e più malato, non è mai stato in guai più grandi.
 

7°giorno: Novena a fra Slavko Barbarić, per il 20° anniversario della sua nascita al Cielo

 

Che le famiglie siano un luogo dove nasce o sta nascendo la santità

"La Madonna è stata concepita senza peccato, è entrata in questo mondo senza essere ferita dalle conseguenze del peccato del mondo, ma se non avesse avuto i genitori che ha avuto, non sappiamo che cosa sarebbe successo per la sua santità. 

Voglio dire che una grande importanza naturalmente appartiene ai genitori. Sappiamo che molti sono distrutti, che molti giovani hanno perso la fede e non hanno più amore, non hanno più speranza, vivono disperati, aperti alle droghe, all'alcol, alle aggressioni, alle guerre. lo non voglio accusare i genitori e capisco tutte le difficoltà, ma se vogliamo meditare questo messaggio dobbiamo dire che i primi responsabili della santità nelle famiglie sono i genitori.

Se i genitori vivono l'armonia, vivono la santità, i figli hanno più possibilità di diventare anche loro così.

La Madonna ha sicuramente imparato queste cose nella sua famiglia e parla della sua esperienza. Se í genitori dicono: « È molto difficile, è quasi impossibile », sicuramente c'è verità in queste parole, ma non dimentichiamo che non è impossibile, perché abbiamo a che fare con Dio il quale può tutto e con cui ha avuto a che fare la Madonna. La Madonna era anche Lei confusa quando è venuto l'Angelo dicendo il progetto del Signore, ma quando ha sentito la risposta: « Presso Dio non c'è nessuna cosa impossibile », la Madonna ha detto « sì ». Questo dovrebbe essere un esempio per tutti noi.

Pensando all'ultimo messaggio dove dice: « Mettetevi a disposizione del Signore, perché sia glorificato attraverso di voi », questa sera durante la Messa e la preghiera mettiamoci a totale disposizione del Signore, e facciamo un atto di consacrazione, cioè un atto con il quale ci decidiamo di nuovo per la santità nelle famiglie e per essere aperti davanti a Dio". 

 Padre Slavko

7°giorno di Novena (21 novembre): 

O Dio, che hai dato a fra Slavko Barbarić, la grazia di seguire sino in fondo Cristo povero e umile, concedi a noi di vivere fedelmente la nostra vocazione, per giungere alla perfetta carità che ci hai proposto nel tuo Figlio. Egli è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen
fra Slavko, prega per noi!
 
Padre nostro - Ave Maria- Gloria
Sia lodato e ringraziato ogni momento il santissimo e divinissimo Sacramento.

Preghiera alla Regina della pace con padre Slavko

Aiutaci, dolce Vergine Maria, aiutaci a dire: ci sia pace per il nostro povero mondo.  Tu che fosti salutata dallo Spirito della Pace, ottieni pace per noi. Tu che accogliesti in te il Verbo della pace, ottieni pace per noi. Tu che ci donasti il Santo Bambino della pace, ottieni pace per noi. Tu che sei vicina a Colui che riconcilia e dici sempre sì a Colui che perdona, votata alla sua eterna misericordia, ottieni a noi la pace.
Astro clemente nelle notti feroci dei popoli, noi desideriamo la pace. O Colomba di dolcezza tra gli avvoltoi dei popoli, noi aspiriamo alla pace. Ramoscello di ulivo che germoglia nelle foreste bruciate dei cuori umani, noi abbiamo bisogno di pace. Perché siano finalmente liberati i prigionieri, gli esiliati ritornino in patria, tutte le ferite siano risanate, ottieni per noi la pace. Per l’angoscia degli uomini ti chiediamo la pace. E per i bambini che dormono nelle loro culle ti chiediamo la pace. E poi per i vecchi che vogliono morire nelle loro case ti chiediamo la pace. Madre dei derelitti, nemica dei cuori di pietra, stella che risplendi nelle notti dell’assurdo, ti chiediamo la pace. Amen.

 

 

venerdì 20 novembre 2020

Ciascuno si consacri al Mio Cuore Immacolato, é come un "vaccino" -Spiegazione e Consacrazione

 CONSACRATEVI A ME IO VI AMO

 

Sono venuta dal Cielo nella povera Cova da Iria in Fatima per domandarvi la consacrazione al Mio Cuore Immacolato. Conducete le anime a questa consacrazione da Me voluta. A chi a Me si consacra Io torno a promettere la salvezza: la salvezza dall'errore in questo mondo e la salvezza eterna. La otterrete per un Mio speciale intervento di Mamma. Così Io impedirò che voi possiate cadere nelle seduzioni di Satana. Sarete da Me stessa protetti e difesi; sarete da Me consolati e rafforzati. Ciascuno si consacri al Mio Cuore Immacolato, é come un vaccino che, da Mamma buona, vi do per preservarvi dall'epidemia dell'ateismo che contamina tanti Miei figli e li conduce alla morte dello spirito" "A Me interessa solo che viviate quanto vi ho detto. Allora il vostro cuore verrà scaldato d'amore, la vostra anima sarà illuminata dalla Mia luce e Io vi trasformerò interiormente, per condurvi ogni giorno a fare quello che piace al Cuore di Gesù. Se siete a Me consacrati, Io vi prendo come siete, con i vostri limiti, con i vostri difetti e peccati, con la vostra fragilità, ma poi ogni giorno vi trasformo, per condurvi a essere secondo il disegno che Dio ha affidato al Mio Cuore Immacolato".

Io vi chiamo alla preghiera, alla penitenza, alla mortificazione, alla pratica delle virtù, alla fiducia, alla speranza, all'esercizio di una sempre più perfetta carità. Come Mamma, vi dico i pericoli che correte, le minacce che incombono, quanto potrebbe capitarvi di male". "Io domando questa consacrazione a Me anche a tutti i Vescovi, a tutti i Sacerdoti, a tutti i religiosi e a tutti i fedeli. Questa è l'ora in cui tutta la Chiesa deve raccogliersi nel sicuro rifugio del Mio Cuore Immacolato. Perché vi domando la consacrazione? Quando una cosa viene consacrata, essa è sottratta ad ogni altro uso per essere adibita solo a uso sacro. Così è di un oggetto, quando è destinato al culto divino. Ma può esserlo anche di una persona, quando essa viene chiamata da Dio a rendergli un culto perfetto. Comprendete perciò come il vero atto della vostra consacrazione sia quello del Battesimo. Con questo Sacramento, istituito da Gesù, vi viene comunicata la Grazia, che vi inserisce in un ordine di vita superiore al vostro, cioè nell'ordine soprannaturale. Partecipate così alla natura divina, entrate in una comunione di amore con Dio e le vostre azioni hanno perciò un nuovo valore che supera quello della vostra natura, perché hanno un vero valore divino. Dopo il Battesimo siete ormai destinati alla perfetta glorificazione della Santissima Trinità e consacrati a vivere nell'amore del Padre, nella imitazione del Figlio e nella piena comunione con lo Spirito Santo. Il fatto che caratterizza l'atto della consacrazione è la sua totalità: quando venite consacrati, ormai lo siete tutti e per sempre.

Quando vi domando la consacrazione al Mio Cuore Immacolato, è per farvi comprendere che dovete affidarvi a Me completamente, in maniera totale e perenne, perché Io possa disporre di voi secondo il volere di Dio. Vi dovete affidare in modo completo, donandoMi tutto. Non dovete donarMi qualcosa e tenere ancora qualcosa per voi: dovete essere veramente e solamente tutti Miei. E poi non vi dovete affidare a Me un giorno sì e uno no, o per un periodo di tempo, finché voi volete, ma per sempre. E per sottolineare questo importante aspetto di completa e duratura appartenenza a Me, vostra Mamma celeste, che Io “domando la consacrazione al mio Cuore Immacolato”.

Essere consacrato a Me, vuol dire lasciarsi condurre da Me. Vuol dire fidarsi di Me, come un bambino che si lascia condurre dalla mamma. Allora ti devi abituare ad un altro modo di pensare, ad un altro modo di agire. Non tocca a te pensare quello che è per il tuo bene; non fare progetti per il domani. Uno che si è consacrato a Me, Mi appartiene totalmente. Non può, in nessun momento della giornata, disporre di sé liberamente. Stando con Me, Io stessa ti dirò in ogni momento quello che a Me piace che tu faccia e allora il tuo agire sarà sempre secondo il Mio volere. Ti prenderò Io stessa per mano e faremo assieme ogni cosa. Io vi amo, sono presente fra voi, vi parlo e vi conduco, perché siete gli strumenti del Mio materno volere".

Io guardo con amore le famiglie a Me consacrate. In questi tempi, io raccolgo le famiglie e le introduco nel profondo del Mio Cuore Immacolato, perché possano trovare rifugio e sicurezza, conforto e difesa. Se vivete la vostra consacrazione, la vostra vita verrà veramente trasformata: vi abituerò al Mio modo di vedere, di sentire, di pregare, di amare. Comunicherò a voi il Mio spirito e vi renderò sempre più piccoli, semplici, umili. Vi porterò a confidare sempre e solo in Dio. Vi farò amare tanto la Chiesa. Vi farò amare il Papa di un amore filiale e profondo".

 Atto di consacrazione al Cuore Immacolato di Maria

O Vergine di Fatima, Madre di Misericordia, Regina del Cielo e della terra, rifugio dei peccatori, io mi consacro al tuo Cuore Immacolato. Ti consacro il mio cuore, la mia famiglia, tutte le mie cose. E affinché questa consacrazione sia veramente efficace e duratura, rinnovo oggi le promesse del mio Battesimo e della Cresima, impegnandomi a vivere da buon cristiano, fedele a Dio, alla Chiesa, al Papa. Voglio recitare il Santo Rosario, prendere parte all’Eucaristia, dare importanza al primo Sabato del mese e operare per la conversione dei peccatori. Ti prometto ancora, o Vergine Santissima, di zelare il Tuo culto benedetto, per affrettare con la mia consacrazione al Tuo cuore Immacolato e mediante la Tua intercessione l’avvento del Regno di Gesù nel mondo. Amen.

Vieni, o Maria, e degnati di abitare in questa casa. Come già al tuo Cuore Immacolato fu consacrata la Chiesa e tutto il genere umano, così noi, in perpetuo, affidiamo e consacriamo al tuo Cuore Immacolato la nostra famiglia. Tu che sei Madre della Divina Grazia ottienici di vivere sempre in grazia di Dio e in pace tra noi. Rimani con noi; ti accogliamo con cuore di figli, indegni, ma desiderosi di essere sempre tuoi, in vita, in morte e nell’eternità. Resta con noi come abitasti nella casa di Zaccaria e di Elisabetta; come fosti gioia nella casa degli sposi di Cana; come fosti madre per l’Apostolo Giovanni. Portaci Gesù Cristo, Via, Verità e Vita. Allontana da noi il peccato e ogni male. In questa casa sii Madre di Grazia, Maestra e Regina. Dispensa a ciascuno di noi le grazie spirituali e materiali che ci occorrono; specialmente accresci la fede, la speranza, la carità. Suscita tra i nostri cari sante vocazioni. Sii sempre con noi, nelle gioie e nelle pene, e soprattutto fa che un giorno tutti i membri di questa famiglia si trovino con te uniti in Paradiso.

 

 LA PREGHIERA CHE IO PREDILIGO È IL SANTO ROSARIO.

Per questo, nelle Mie numerose apparizioni, Io invito sempre a recitarLo, Mi unisco a coloro che Lo dicono, Lo domando a tutti con ansia e preoccupazione materna. Perché il Santo Rosario è così efficace? Perché è una preghiera semplice, umile e vi forma spiritualmente alla piccolezza, alla mansuetudine, alla semplicità di cuore. Oggi Satana riesce a conquistare ogni cosa con lo spirito di superbia e di ribellione a Dio e ha terrore di coloro che seguono la vostra Mamma Celeste sulla strada della piccolezza e dell'umiltà. Mentre il Santo Rosario è disprezzato dai grandi e dai superbi, esso viene recitato, con tanto amore e tanta gioia, dai Miei piccoli: dai poveri, dai bambini, dagli umili, dai sofferenti, dai moltissimi fedeli che hanno accolto il Mio invito". "DateMi Corone di Rosari, recitati con più intensità e con maggiore frequenza. Vi domando, soprattutto ora, di pregare con fervore e con gioia per mezzo del Santo Rosario. Esso è l'arma che oggi dovete usare per combattere e per vincere questa sanguinosa battaglia; è la catena d'oro che vi lega al Mio Cuore; è il parafulmine che allontana da voi e dalle persone che vi sono care il fuoco del castigo; è il mezzo sicuro per averMi sempre a voi vicina".

 Fonte:

https://medjugorje.altervista.org/index.php/archivio/articolo/consacrazione/1331/Consacrazione-Alla-Madonna 

6°giorno: Novena a fra Slavko Barbarić, per il 20° anniversario della sua nascita al Cielo



"Noi dobbiamo essere sinceri: la preghiera tra i cattolici è in crisi. Molti non pregano, proprio niente! Molti dicono che pregano, ma quando si chiede: "Quanto preghi in un giorno?" spesso rispondono: un segno di croce, la preghiera all'Angelo custode, un'Ave Maria e basta! E dicono: sì, prego! Chi fa così non può dire che prega. La preghiera è un incontro con Dio e se vogliamo incontrare una persona bisogna avere tempo. Invece noi ci scusiamo dicendo: non c'è tempo. Siamo proprio specialisti, noi cattolici, in questa scusa: non c'è tempo! Ultimamente, parlando di preghiera, io dico così: se i cattolici cominciano a mangiare quanto pregano, in due settimane due terzi dei cattolici sono nell'al di là e un terzo rimane con il parroco, ammesso che il parroco sopravviva. Sono sicuro che molti di noi sarebbero già morti se avessimo mangiato quanto abbiamo pregato; ma sulla nostra tomba si dovrebbe scrivere: "Qui ha trovato la sua pace un buon cattolico che era onesto e ha deciso di mangiare quanto pregava". Ma se cominciamo a pregare quanto mangiamo, certo la situazione cambia!


Ma Dio ha creato il nostro cuore e la nostra anima in modo che abbiamo bisogno quotidianamente dell'incontro con Lui. Chi non mangia muore. Chi non ha contatti con Dio, spiritualmente è morto, chi è morto spiritualmente non può amare, non può perdonare, non sa essere amico e non può avere la pace. Per questo la Madonna ci chiede di rispondere al suo invito alla preghiera: perché vuole che i suoi figli vivano, che le famiglie possano vivere e, dopo, che anche tutto il mondo possa vivere in pace, sempre. Spero che questo pellegrinaggio vi aiuterà un po' a dare la risposta alla preghiera."

  6°giorno di Novena (20 novembre): 

O Dio, che hai dato a fra Slavko Barbarić, la grazia di seguire sino in fondo Cristo povero e umile, concedi a noi di vivere fedelmente la nostra vocazione, per giungere alla perfetta carità che ci hai proposto nel tuo Figlio. Egli è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen
fra Slavko, prega per noi!
 
Padre nostro - Ave Maria- Gloria
Sia lodato e ringraziato ogni momento il santissimo e divinissimo Sacramento.

Preghiera alla Regina della pace con padre Slavko

Aiutaci, dolce Vergine Maria, aiutaci a dire: ci sia pace per il nostro povero mondo.  Tu che fosti salutata dallo Spirito della Pace, ottieni pace per noi. Tu che accogliesti in te il Verbo della pace, ottieni pace per noi. Tu che ci donasti il Santo Bambino della pace, ottieni pace per noi. Tu che sei vicina a Colui che riconcilia e dici sempre sì a Colui che perdona, votata alla sua eterna misericordia, ottieni a noi la pace.
Astro clemente nelle notti feroci dei popoli, noi desideriamo la pace. O Colomba di dolcezza tra gli avvoltoi dei popoli, noi aspiriamo alla pace. Ramoscello di ulivo che germoglia nelle foreste bruciate dei cuori umani, noi abbiamo bisogno di pace. Perché siano finalmente liberati i prigionieri, gli esiliati ritornino in patria, tutte le ferite siano risanate, ottieni per noi la pace. Per l’angoscia degli uomini ti chiediamo la pace. E per i bambini che dormono nelle loro culle ti chiediamo la pace. E poi per i vecchi che vogliono morire nelle loro case ti chiediamo la pace. Madre dei derelitti, nemica dei cuori di pietra, stella che risplendi nelle notti dell’assurdo, ti chiediamo la pace. Amen.