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giovedì 15 aprile 2021

Il "Cristo di Medjugorje": la scultura in bronzo eretta nel Villaggio della Madre nel 2007

 


Scultura in bronzo "Cristo di Medjugorje"

Nell'autunno del 2007, una scultura in bronzo chiamata "Cristo di Medjugorje" è stata eretta nel Villaggio della Madre.

È il lavoro del famoso francescano e artista FRA JOAKIM (STRONG) GREG. È stato benedetto dall'allora direttore del Villaggio della Madre, P. Svetozar Kraljević.

Sulla lettera maiuscola M, che simboleggia M per Medjugorje e M per Maria, è il corpo crocifisso di Gesù. La statua originariamente doveva essere collocata all'ingresso di Medjugorje, ma è stata considerata inappropriata, quindi l'hanno donata al Villaggio della Madre. Oggi sorge tra gli alberi di melograno, ulivo e aronia unendo il sudore della terra e l'ombra del Cielo. È un promemoria dell'eterno desiderio dell'uomo per le altezze!
 
 P. Joakim è nato a Pašman nel 1952. Si è diplomato in scultura presso il Liceo Artistico di Roma nella classe del prof. BM Ciaccia. È teologo, sacerdote e missionario dal 1984 al 1999. prestò servizio nei paesi del Nord America e nel 1991 tornò in Croazia.
 
 

È anche pittore, restauratore e poeta. Le sue numerose sculture, rilievi, vetrate colorate e dipinti si trovano in tutto il mondo. Si tratta per lo più di opere figurative su temi religiosi. L'autore è Sv. Florian con un'anfora a Hvar e Sv. Francesco d'Assisi a Milna. Tra le opere premiate c'è Pietà, per la cui composizione ha vinto il primo premio per la scultura alla mostra internazionale "Biennale del Lazio" nel 1981. Oggi è il guardiano del monastero francescano di Nostra Signora della Misericordia a Hvar.

medjugorje-info.com



« La Madonna dice: il peccato del mondo consiste in questo, non cerca Dio" ». Cercate Dio e ponete domande a Dio......

 


La gente è abituata a fare le domande ai Padri, ai veggenti: sì, anche questo è necessario, però dovete fare le domande dove ricevete le risposte piene; cercare Dio, fare le domande a Dio, per conoscere Dio, per raggiungere Dio. Ora quando vi dico «fate le domande», vi dico innanzitutto «fate le domande a Dio» per ricevere la risposta.

Cercherò di spiegarvi. C'è gente che non prega Dio, non si rivolge a Dio, perché la gente non è sicura che Dio esista. 

Nella giornata dell'Assunta, Mirjana ha avuto un colloquio con la Madonna in cui la Madonna esprime il suo dolore e dice come si sentiranno male gli infedeli quando si metteranno davanti al volto di Dio.

Un anno fa io dissi alla stessa veggente: « Perché la Madonna si lamenta tanto sugli infedeli? La gente che non ha conosciuto Dio non è neanche responsabile ». La veggente rispose: « La Madonna dice: "Ogni adulto ha capacità di conoscere Dio, il peccato del mondo consiste in questo: non cerca Dio" ».

Il peccato del mondo è che non si interessa, non cerca Dio. Per questo dico alle persone tra di voi che non si sentono di pregare: «Cercate Dio». Voi potete conoscerlo se vi impegnate tanto quanto vi impegnate nelle cose fisiche per conoscerle, entrando dentro le leggi fisiche. Sé voi vi mettete a disposizione di Dio per conoscere una cosa, un Essere che è per la nostra salvezza, per la vita eterna, allora Lo conoscerete, perché ciascuno di noi ha ricevuto la capacità da Dio di conoscerlo, perché siamo formati secondo la sua immagine.

Perciò ho detto all'inizio: cercate Dio e ponete domande a Dio. Poi dico a tutti voi: fate le domande a Dio. La gente è occupata quando viene a Medjugorje di incontrare i veggenti, di fare le domande per avere le risposte. In quelle risposte che voi potete ricevere dai veggenti non troverete la risposta per voi.

Potete ricevere qualche indicazione, qualche freccia, qualche parola che vi spinga avanti. Ho seguito quello che i veggenti dicevano quando portavano la risposta della Madonna dopo aver domandato. La Madonna a nessuno ha dato una risposta definitiva: « Ti guarisco, ti salvo », oppure « Io risolvo il tuo problema », mai ha dato una risposta definitiva, ma diceva: « Abbiate fiducia in Dio, pregate e digiunate. Abbiate fede ».

La Madonna ci indirizza verso Dio e siamo noi a fare le domande a Dio attraverso il digiuno, attraverso la preghiera, attraverso la ricerca di Dio per essere illuminati nei nostri cuori, per ricevere la risposta vera. Senza questa obbedienza alla Madonna di proseguire questo programma di fiducia, di abbandono a Dio, noi non avremo una risposta. Perciò vi dico: « fate le domande a Dio ».

Mi sembra adesso, quando vi dico « fate le domande a Dio » che andiamo oltre la preghiera che di solito facciamo. Spesso noi facciamo la preghiera senza domandare, senza chiedere una chiarezza, facciamo la preghiera, non sappiamo che cosa abbiamo detto e non sappiamo che cosa rispondere a Dio.

Ma noi davvero nella preghiera dobbiamo fare le domande e ricevere le risposte.

In un messaggio la Madonna disse alla piccola Jelena, per il gruppo di preghiera, che dopo ogni preghiera dobbiamo sentire la risposta di Dio. Ecco perché vi dico di fare le domande, ma fare le domande giuste e fare le domande davanti a Colui che può darvi una risposta vera.

Quando vi dico di fare le domande, vi dico di pregare nel modo giusto. Secondo me, almeno quello che ho sperimentato ultimamente nella preghiera, la cosa più importante è di voler prendere quello che Dio ci dà.

Questo tema per me è molto importante ed è molto profondo.

Vi spiegherò: molti pregano e non vogliono prendere quello che Dio ci offre. Un esempio pratico: preghiamo « Venga il tuo Regno » e non vogliamo il suo Regno; preghiamo « Sia fatta la tua volontà » e ci opponiamo alla sua volontà; cerchiamo il perdono « Come noi perdoniamo ai nostri debitori », ma non vogliamo perdonare.

Noi difatti non vogliamo prendere i doni e se noi non vogliamo prendere quello che Dio ci offre, allora la nostra preghiera è chiusa. Non ci sono i risultati se non c'è apertura a quello che il Signore ci offre di sicuro. Allora non possiamo di conseguenza ricevere anche « l'altro ».

Gesù disse diverse parabole e ci ha promesso di darci tutto quello che ci serve alla salvezza. Ci diede anche l'ordine: « Cercate prima di tutto il Regno di Dio, l'altro vi sarà dato ». Se io non voglio il suo Regno, allora non posso neanche raccogliere i frutti.

Secondo me la cosa più importante nella preghiera è quella di vedere che Dio è a nostra disposizione, di voler prendere i doni che il Signore ci dà. E io mi sento, dico per me, come il figlio maggiore del Padre; il figlio prodigo se ne è andato, ma quel figlio maggiore è nella casa e non sa servirsi dei beni che il Padre gli dà. lo mi sento veramente così da sacerdote, da religioso.

Dio mi ha dato tutte le cose, tutte le grazie sono a mia disposizione e non sono capace di prenderle, di goderle.

È una tragedia della nostra vita cristiana di non prendere queste cose.

È venuta una suora a lamentarsi dicendo: « Padre, mi sento schiacciata, sento una aridità dentro di me, sono troppo occupata nell'ospedale, prego poco, non riesco a trovare il tempo: cosa mi dici?

Io ho detto: « Mi dispiace. Gesù ti ha scelto per darti il suo amore e tu non lo prendi. Sei scelta da Gesù Cristo in modo particolare e tu sei rimasta senza quell'amore; perché vivi povera quando Dio ti ha scelto in modo particolare? ».

Questo non lo dico soltanto per la suora, ma lo dico per me; sono sempre povero quando non sono capace di usare questo amore, di sperimentare questo amore e tutti noi cristiani siamo poveri, miseri quando non siamo in grado di prendere, di accogliere questo amore, di viverlo.

E come potete prenderlo? Pensate un po' a tutto quello che voi dite nelle vostre preghiere, nel vostro Padre Nostro e desiderate quello che voi dite: che non siano parole farisaiche, vuote. Quando dite Ave Maria, pensate un po' con ammirazione profondissima; Santa Maria, piena di grazia, beata te, prega per noi peccatori. Un desiderio profondo di raggiungere Dio, di stare con Dio, come la Vergine è stata con Dio.

Se volete arrivare al punto in cui scoprire che tutte le cose, tutte le grazie sono a vostra disposizione, allora muovetevi con semplicità, con umiltà verso la parola del Vangelo; ogni giorno leggete un po' di Vangelo e mettete in pratica le parole del Vangelo.

Lì Dio si mette a nostra disposizione. Se noi mettiamo le parole del Vangelo nella pratica della nostra vita, allora la strada si apre. Voi avete sentito ieri nel Vangelo di Luca di stare attenti: « A chi ha, sarà dato di più ».

Chi pratica la fede, chi si apre attraverso la pratica di ogni giorno, a quell'uomo si apre la strada. E riconosce: sì, i doni di mio Padre sono a mia disposizione e sono capace di prenderli. Questa è la saggezza della Madonna che ci porta alla semplicità, alla umiltà e con la semplicità a cogliere ogni parola del Vangelo, ogni parola di Dio. Vi ripeto di nuovo: fate le domande a Dio.

Voglio sottolineare a questo punto la differenza che c'è tra un fedele e un infedele. Anche quando si tratta dei cristiani ci sono infedeli e ci sono fedeli; anche quando si tratta delle persone che sono venute in pellegrinaggio, anche quando si tratta delle persone che partecipano alla Messa, ci sono fedeli e infedeli.

Penso a coloro che sono aperti alla Parola di Dio e non sono aperti. Faccio questa differenza, perché la gente infedele si mette a discutere, a polemizzare sui messaggi, ad attaccare gli altri, a fare lotta contro gli altri per portare la propria convinzione agli altri. Questa è infedeltà. La Madonna è diventata fedele ponendo le domande a Dio. All'inizio non era capace di capire il progetto di Dio « Come avverrà se io non conosco uomo? ». Ha fatto le domande, non si è messa a discutere con le altre persone, ad attaccare gli altri, a discutere col Sommo sacerdote, o con i farisei. Ma davanti a Dio ha cominciato a fare le domande e la chiarezza Le è venuta da Dio.

Quando la Madonna ci insegna durante questo periodo a pregare, a pregare, a pregare, è proprio questo: entrare in intimità con Dio, fare le domande sempre più profonde e cercare le risposte da Dio per essere illuminati. Io vi dico dal punto di vista del sacerdote che segue gli avvenimenti di Medjugorje e anche i pellegrini: se volete essere veri pellegrini, lasciate le discussioni, lasciate le polemiche, lasciate gli attacchi, lasciate l'amarezza del vostro cuore, perché gli altri non accettano le apparizioni, ma ponete le domande e se ci sono dubbi nei vostri cuori, ponete questi dubbi in modo da interrogare Dio.

Se sei veramente apparsa, o Vergine, che cosa vuoi?

Ponete nella preghiera queste domande e riceverete le risposte.

A mio parere questo è importante e direi è tutto. Se noi ci mettiamo in cerca di Dio sul livello spirituale e approfondiamo questo cammino quotidiano, allora siamo sulla strada di un pellegrinaggio giusto, perché il pellegrinaggio vero è il, pellegrinaggio che in continuo ci porta verso Dio.

Io desidero che voi siate i pellegrini eterni, non per andare a Medjugorje e tornare a casa ed essere gli stessi. Allora avete sbagliato, vi siete affaticati e non avete fatto nulla. lo desidero che voi torniate a casa e continuiate a fare le domande a Dio, continuiate a pregare, ad approfondire questa intimità con Dio.

Allora scoprirete che le apparizioni sono vere e nessuno dovrà spiegarvelo. Voi sapete bene quell'incontro tra Gesù e la Samaritana quando ha portato gli altri uomini al pozzo di Giacobbe; la gente in un primo momento ha creduto alla donna, ma dopo la gente diceva: « Noi crediamo perché abbiamo scoperto, non perché tu ci hai detto ». E siamo noi tutti quanti a scoprire Dio.

La Madonna ha i suoi messaggi, e quando scopriremo nella nostra vita quotidiana la presenza di Dio che la Madonna ci ha portato, allora saremo senza dubbi e saremo in grado di annunciare agli altri la verità vissuta da noi e saremo testimoni delle apparizioni.

Ma senza questo cammino di domandare e stare davanti a Dio come esseri bisognosi della luce da Dio non arriveremo alla fine. Sul livello spirituale nessuno ci può dare la sicurezza interiore dall'esterno; se fosse possibile questo, allora tutti coloro che hanno visto i miracoli di Gesù dovevano essere sicuri, ma invece, voi sapete, volevano lapidare Lazzaro e Gesù.

Hanno visto Lazzaro risorto, ma non hanno creduto.

La sicurezza interiore viene allora attraverso l'esercizio interiore, attraverso l'apertura interiore, l'apertura del cuore.

Voi cercate di aprirvi desiderando proprio di raggiungere Dio e quello che Dio ci dà, e il Signore vi illuminerà.

Un altro tema legato con questo è una risposta a molti i quali vengono qua a fare domande: come possiamo organizzare un gruppo di preghiera? Potete organizzare un gruppo di preghiera soltanto sul livello di quello che vi ho detto. Se voi desiderate pregare, se voi desiderate apprendere quello che il Signore vi dice, se voi desiderate fare di più per Dio, se voi vi impegnate di più nella preghiera, il modo di organizzare la preghiera non è importante; ci sono diversi modi nella Chiesa e voi troverete da soli i modi in una parrocchia, in una comunità, in un convento, in un ospedale; troverete mille modi come organizzare, ma la cosa principale è di aver voglia di pregare, di cercare Dio, di abbandonarsi a Dio e allora Dio interverrà nei gruppi, ne sono sicurissimo, perché ho delle esperienze di diversi gruppi.

Allora il Signore dà anche le grazie speciali affinché il gruppo possa svolgere una missione particolare, ma soltanto se i nostri cuori hanno un ardore veramente di mettersi al servizio di Dio, cercare di essere illuminati, cercare di vivere ogni parola del Vangelo.

E non fate le scappatoie nel Vangelo, perché molte righe nel Vangelo sono saltate, scartate, interpretate a modo loro per chi voleva un Vangelo secondo il proprio volere; mettetevi totalmente a disposizione del Vangelo e il Signore vi guiderà.

Nei messaggi in cui la Madonna ci avvertiva sulla presenza di Satana è caratteristico che in ogni messaggio ci dava le armi per vincerlo. Le armi sono: la preghiera e il digiuno, non le discussioni, non le polemiche. Allora camminate anche voi, seguite questa strada, affinché sia chiara la presenza di Dio che si manifesta a Medjugorje attraverso la Vergine.

Dico di nuovo: a livello scientifico non sarà mai chiaro perché il soprannaturale non può essere argomentato con la scienza, né dimostrato. Ma vi dico questo: le apparizioni di Medjugorje sono indagate, elaborate in modo scientifico, e non c'è da discutere. È un fatto di estasi che va al di là delle possibilità umane.

Questa è la conclusione scientifica di tutti coloro che hanno lavorato lì, anche i medici italiani, francesi, che sono stati nelle ultime settimane a studiare. Tutti hanno detto che è un fatto che va al di là delle possibilità umane, delle possibilità scientifiche.

Secondo me non è sufficiente dire: « Mi basta credere alla Vergine, non mi interessano le apparizioni ». Secondo me questo non è sufficiente, perché quando Dio appare, quando la Madonna appare, si tratta di un dono particolare all'umanità.

È un dono particolare: non accogliere un dono che ti offre la tua mamma, la tua sorella, il tuo fidanzato, respingere quel dono, fa male a tutti e due.

Se viene la Madonna in un momento critico dell'umanità e ci dice le cose urgenti e importanti per l'umanità intera e noi rimaniamo uguali, questo lo sento dentro di me come un grosso peccato: respingere la grazia di Dio.

Non un peccato grosso sul livello dei precetti, ma sul livello della resistenza allo Spirito Santo. I farisei conoscevano bene tutte le leggi e le praticavano, ma andavano contro lo Spirito e perciò hanno crocifisso Gesù Cristo.

Stiamo attenti di non stare chiusi, bloccati allo Spirito Santo.

La Mamma celeste non porta altri regali: si è presentata come la mamma che ci risveglia: alzatevi, è ora di lavorare, è il tempo di stare attenti.

Alzatevi, pregate, convertitevi.

Non aggiunge nulla di nuovo, ma ci spinge attraverso la grazia che ha ricevuto da Dio e vuole aiutarci, vuole salvarci.

Pregate, fate domande a Dio, le domande della salvezza, affinché lo Spirito Santo illumini tutti, discenda su tutti come è disceso sulla Vergine Maria.

 

  (Medjugorje 24 settembre 1985)

 Pregate con il cuore - Libro Rosso


giovedì 8 aprile 2021

L’indicatore principale che qualcuno è sulla strada sbagliata è l’inquietudine, è il rimorso di coscienza, la scontentezza, ecc. - Commento di PADRE DANKO

 


COMMENTO AL MESSAGGIO DEL 25 GENNAIO DI PADRE DANKO
Cari figli, anche oggi vi invito alla preghiera. Sia la preghiera per voi come un seme che metterete nel mio cuore, che Io consegnerò al mio figlio Gesù per la salvezza delle vostre anime. Desidero figlioli, che ognuno di voi si innamori della vita eterna che è il vostro futuro e che tutte le cose terrene siano per voi un aiuto per avvicinarvi a Dio Creatore. Io sono con voi così a lungo perchè siete sulla strada sbagliata. Soltanto con il mio aiuto, figlioli, aprirete gli occhi. Ci sono tanti che vivendo i miei messaggi comprendono che sono sulla strada della santità verso l’eternità. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.
La Madonna nel messaggio di questa sera ci invita come tante volte alla preghiera. Nello stesso tempo ci dà la risposta perché ci chiama e dice: “Sia la preghiera per voi come un seme che metterete nel mio cuore, che io consegnerò a mio Figlio Gesù per la salvezza delle vostre anime”. La strada della salvezza è la strada della preghiera. Nel messaggio del 28 marzo 1985 la Madonna dice: “Cari figli, oggi voglio rivolgervi questo invito: pregate, pregate, pregate! Nella preghiera sperimenterete una gioia grandissima e troverete la soluzione per ogni situazione difficile. Grazie per i progressi che fate nella preghiera. Ognuno di voi è caro al mio cuore e ringrazio tutti quelli che hanno incrementato la preghiera nella loro famiglia”. Quando la Madonna parla della preghiera prima di tutto si pensa alla preghiera del Rosario in famiglia. La preghiera più bella è quando preghiamo con la Madonna e andiamo per la strada che ci guida verso la nostra salvezza e quella del mondo. La strada della preghiera è quella che ci guida a Gesù, perciò è importante pregare con il cuore e ciò significa con tutto il nostro essere. Noi riflettiamo raramente sulla vita eterna, ma l’uomo è creato per la vita eterna nella comunione dell’amore di Dio. Esistono ostacoli sulla nostra strada verso l’eternità. Prima di tutto ci sono le cose terrene che sono come una cataratta sugli occhi, che non ci permette di innamorarci della vita eterna che è il nostro futuro. Leggendo il libro della Genesi, ci accorgiamo come Dio ha chiamato l’uomo ad essere suo collaboratore sulla terra. L’uomo ha ricevuto il comandamento da Dio di soggiogare la terra. Noi siamo chiamati a servirci delle cose e non a essere schiavi delle cose come la TV, i cellulari, i giornali, le sigarette, la droga, ecc. La nostra patria non è qui sulla terra, perché noi siamo solo di passaggio. Siamo chiamati non solo a regnare e governare la terra, ma anche a prepararci per l’eternità. La Madonna ha dato questa sera la risposta a coloro che si domandano perché Lei appare da così tanto tempo. Dice: “Io sono con voi così a lungo perché siete sulla strada sbagliata”. Essere sulla strada sbagliata significa essere lontano da Dio. L’indicatore principale che qualcuno è sulla strada sbagliata è l’inquietudine, è il rimorso di coscienza, la scontentezza, ecc. Sulla strada sbagliata sono tutti quelli che non rispettano i comandamenti della Chiesa, commettono peccati gravi, mettono sé stessi sempre al primo posto, coloro che hanno sempre ragione, ecc. La Madonna ci invita sulla strada giusta. Lei è con noi così a lungo per aiutarci ad aprire gli occhi ai giusti valori. Alla fine del messaggio Lei incoraggia tutti quelli che hanno risposto alla sua chiamata. Lei dice: “Ci sono tanti che vivendo i miei messaggi comprendono che sono sulla strada della santità, verso l’eternità”. Questo messaggio spinge tutti noi a correggerci e a deciderci di nuovo per la crescita nella santità.


Per intercessione della beata Vergine Maria, vi benedica Dio onnipotente: Padre, Figlio e Spirito Santo. Amen. Pace e bene.

mercoledì 7 aprile 2021

2° Congresso on line, in occasione del 40° anniversario degli eventi di Medjugorje, dal 29 al 30 maggio 2021

 

Cari amici dei media,

In occasione del 40° anniversario degli eventi di Medjugorje (25 giugno 1981 - 25 giugno 2021), il Centro Informazioni Mir Medjugorje, in collaborazione con i centri ufficiali dei vari gruppi linguistici, organizzerà i Congressi ON LINE "Dove il cielo tocca il terra" sui frutti di Medjugorje nel mondo.

Il primo congresso è stato tenuto il 30 e 31 gennaio 2021. Grazie ad esso, abbiamo potuto scoprire i frutti di Medjugorje nei paesi di lingua tedesca. È stato tradotto simultaneamente in 15 lingue e guardato da oltre 7 milioni di spettatori connessi da tutto il mondo.

Allo stesso modo, il Centro Informazioni Mir Medjugorje e la Fondazione Centro Medjugorje stanno organizzando il secondo congresso ON LINE il 29 e 30 maggio 2021, questa volta sui frutti di Medjugorje nei paesi di lingua spagnola, dal titolo "Dai loro frutti li riconoscerete"(Mt 7,16), a cui parteciperanno 22 paesi di lingua spagnola.

Se avete un canale TV o radio o qualsiasi altro mezzo digitale attraverso il quale desiderate trasmettere questo Congresso Iberoamericano on line, vi preghiamo di contattarci per ricevere istruzioni dettagliate sulla trasmissione. Contattateci all'indirizzo e-mail: mir@medjugorje.hr, entro e non oltre il 1 maggio 2021.

Convinti che i media consentano la nostra unione e una migliore diffusione dei messaggi di Maria nel mondo, vi salutiamo cordialmente dal Centro Informazioni Mir Medjugorje, il cui staff porta ogni giorno nelle vostre case notizie su Medjugorje e sulla Regina della Pace.
 
Fonte: medjugorje hr

martedì 6 aprile 2021

"Aveva otto anni al tempo delle apparizioni... "-Adrijana è una delle prime testimoni degli eventi di Medjugorje.

ADRIJANA VASILIJ: 
I MESSAGGI SONO LA MIA VITA



 Adrijan nel gruppo di Jelena Vasilij. Nella foto: la seconda da sinistra, durante il rosario su Góra Krzyża nel 1986.

 

 Intervista ad Adrijana Vasilj

Adrijana Vasilij aveva otto anni al tempo delle apparizioni a Medjugorje. Ha partecipato agli incontri del gruppo di Jelena e Marijana Vasilj, (persone che vedono la cosiddetta seconda generazione che ha visto la Madre di Dio con il cuore). 
Abbiamo potuto sperimentare il sostegno spirituale e la forza della preghiera che fluiva da questo gruppo. A quel tempo, molte apparizioni furono date dalla Madonna tramite Jelena Vasilj.
Adrijana è una delle prime testimoni degli eventi di Medjugorje. Ha subordinato tutta la sua vita alla Madre di Dio. Insieme ai suoi fratelli e genitori, padre Miljenko e madre Lilja, ha servito e curato i pellegrini. Nel 2012 si è sposata. Il marito Luca viene dall'Italia. Attualmente condivide la sua vita tra l'Italia e Medjugorje. Adrijana ha accettato di buon grado di condividere la sua ricca vita spirituale con i nostri lettori.

- Celebriamo il 35 ° anniversario delle apparizioni della Madonna a Medjugorje. Sei un testimone dei primi giorni di questi eventi. La vita va avanti, ti sei sposata, sei diventata mamma e vivi in ​​Italia. Cosa ti viene in mente quando ricordi gli anni passati?

- È difficile da esprimere a parole. I primi giorni delle apparizioni sono una bellezza che conservo nel cuore come un tesoro prezioso. Questa esperienza di meraviglia e amore per Medjugorje mi anima costantemente. Ho vissuto a Medjugorje per 41 anni, facevo parte della comunità di Jelena. Sono molto grato a Dio per questo tempo. Di recente mi sono sposato. È stata una grande grazia per me che all'età di 43 anni ho potuto dare alla luce il piccolo Franciszek. Vedo l'incontro di mio marito come un dono della Madonna, perché ci siamo incontrati durante il suo pellegrinaggio a Medjugorje. È devoto alla Madre di Dio. Mi sembra che ringraziamento e lode a Dio sia l'unica parola che può esprimere ciò che è così difficile da descrivere a parole e da comprendere con ragione fino a quando Dio non avrà terminato il progetto, realizzato attraverso le apparizioni mariane.
La Madonna ci guida con un amore materno che non conosce limiti né giudici, ma ci conduce sulla via della semplicità, tra cadute e sollevazioni, ma ci rimane sempre vicino.
In particolare vorrei ringraziare i parrocchiani che all'inizio delle apparizioni non hanno esitato a dire il loro SI. Ringrazio tutti i veggenti per la loro perseveranza e umiltà. Ringrazio tutti i francescani. Ci sono persone nel mondo che non sono mai state a Medjugorje, ma che stanno cercando di mettere in pratica i messaggi, quindi vivono Medjugorje con tutto il cuore in silenzio e obbedienza a Dio - vorrei esprimere il mio sincero ringraziamento a queste persone .
È davvero difficile esprimere a parole tutta la gratitudine che estendo a tutti i sacerdoti. Si sono impegnati giorno dopo giorno in tempi difficili, perché credere alle apparizioni, che all'inizio erano segnate da tanti dubbi, è un enorme dilemma del cuore, e hanno difeso la loro autenticità. Vedremo tutti i segni della presenza di Dio in questo luogo raccogliere forza come un torrente impetuoso. Medjugorje ha il suo tempo, è un mistero.
 
 
- Eri membro della comunità di preghiera "piccola" e poi "grande" di Jelena e Marijana. Ricordi gli inizi?

- L'insegnamento della Madre di Dio nella "scuola dell'amore" è rimasto nella mia memoria. Questo è qualcosa che mi rafforza ancora oggi: "Il percorso su cui ti invito non è facile, ma è un percorso sicuro". Maria ci ha insegnato che ognuno di noi ha un modo diverso di chiamare, una croce diversa da portare. Tuttavia, lei è con noi e ci sostiene sempre in questo. La Madonna ci ha insegnato a pregare, a vivere la Santa Messa con il cuore, ad andare all'Eucaristia con ringraziamento, perché è il tesoro più prezioso e prezioso, la preghiera più potente. Ci ha invitato a pregare per i sacerdoti e per l'intera parrocchia. Queste sono le intenzioni con le quali continua a chiederci di ricordare davanti a Dio. Entrambe le ragazze, Jelena e Marijana, hanno ricevuto il dono dell'udito con il cuore della Madonna. Tuttavia, i principali veggenti sono Ivan, Vicka, Marija, Mirjana, Jakov e Ivanka. Li ringrazio per la loro testimonianza di perseveranza,La Madonna, Regina della Pace, ci copra con il suo manto. Sono felice di poter rispondere al grande amore della Madonna con la mia modesta vita quotidiana. La ringrazio ogni giorno e invito tutte le persone a pregare per la perseveranza nell'adempimento delle chiamate di Maria, che fluisce a noi attraverso di lei dal Cuore di Dio. Questo è un percorso di conversione che dura tutta la vita.
 
Fonte: https://www.medziugorie.pl/publikacje/wywiady-i-artykuly/adrijana-vasilij-oredzia-to-moje-zycie/

Se preghiamo poco c'è sempre come una paura. Perdiamo la nostra fede, perché il demonio non.... - Intervista a Jelena Vasilj


 DURANTE UN'INTERVISTA A Jelena Vasilj Medjugorje

- Se preghiamo poco c'è sempre come una paura. Perdiamo la nostra fede, perché il demonio non è mai in silenzio, è sempre in agguato. Lui cerca sempre di disturbarci. E se non preghiamo è logico che ci possa disturbare. Quando preghiamo di più lui si arrabbia e vuole maggiormente disturbarci. Ma noi con la preghiera siamo più forti di lui.

 

 L'11 novembre 1985 don Luigi Bianchi ha intervistato Jelena, ricavandone interessanti notizie: Che dice la Madonna della Chiesa attuale? Ho avuto una visione della Chiesa di oggi. Satana cerca di disturbare ogni progetto di Dio. Bisogna pregare. 

Quindi Satana si è scatenato contro la Chiesa...? Satana può fare se noi lo lasciamo fare. Ma le preghiere lo allontanano e sventano i suoi progetti. Che diresti ai sacerdoti che non credono a Satana? Satana esiste davvero. Dio non vuole mai fare il male ai suoi figli, ma Satana lo fa. Egli volge ogni cosa al male.

Jelena Vasilj ha spiegato che tra il parlare della Madonna ed il modo di parlare di Satana esiste una differenza sostanziale: la Madonna non dice mai "si deve", e non aspetta nervosamente cosa succederà. Si offre, invita, lascia liberi. Satana invece, quando propone o cerca qualche cosa, è nervoso, non vuole aspettare, non ha tempo, è impaziente: vuole subito tutto. Fra Giuseppe Minto un giorno domandò a Jelena Vasilj: la fede è un dono? Sì, ma bisogna riceverlo pregando - rispose la fanciulla. Quando noi preghiamo, credere non è così difficile, ma quando non si prega, tutti facilmente ci perdiamo in questo mondo. Bisogna capire che il demonio ci vuole staccare da Dio. Bisogna credere ma anche mettere in pratica la nostra fede, perché anche il demonio crede, bisogna con la nostra vita credere.

Nel corso di un dialogo con Jelena Vasilj è emerso quanto segue: Che cosa fa più paura al diavolo? La Messa. In quel momento è presente Dio. E tu hai paura del diavolo? No! Il diavolo è furbo, ma anche impotente, se siamo con Dio. Allora è lui che ha paura di noi.

L'1/1/1986 Jelena, ad un gruppo di Modena, ha riferito: La Madonna ha detto tante cose della televisione: la televisione tante volte la mette vicino all'inferno. Ecco una dichiarazione significativa di Jelena: Il male è tanto, ma al momento della morte Dio concede a tutti, grandi e piccoli, l'attimo per ravvedersi. Sì, anche ai bambini, perché loro pure fanno del male, sono a volte cattivi, invidiosi, disobbedienti, e per questo bisogna insegnare loro a pregare.

Ai primi di giugno 1986 erano presenti a Medjugorje alcuni "esperti" di parapsicologia, che si dicevano "chiamati là da un'entità benefica". Jelena ha detto: "I medium agiscono per influsso negativo. Prima di prenderseli all'inferno, Satana li lascia muovere e vagare ai suoi ordini, poi se li riprende e chiude la porta dell'inferno".

Il 22 giugno 1986 la Madonna ha dettato a Jelena una bellissima preghiera, che tra l'altro dice:
O Dio, il nostro cuore è nel buio profondo; ciononostante è legato al tuo cuore. Il nostro cuore si dibatte tra Te e Satana: non permettere che sia così. E tutte le volte che il cuore è diviso tra il bene e il male, venga illuminato dalla tua luce e si unifichi. Non permettere mai che dentro di noi vi possano essere due amori, che mai possano coesistere due fedi e che mai possano coabitare in noi la bugia e la sincerità, l'amore e l'odio, l'onestà e la disonestà, l'umiltà e la superbia.

Jelena, di passaggio a Medjugorje per le vacanze di Natale 1992, ci ha aperto il cuore su quello che vive in questo tempo. Ogni giorno sente le sue locuzioni interiori accompagnate da immagini intime e sembra immersa in una contemplazione sempre più profonda, pur essendo studentessa. La sua ultima scoperta: "Ho visto che la Vergine nella sua vita terrena non ha mai cessato di pregare il Rosario". - Come? - le ha chiesto suor Emmanuel - ripeteva l'Ave Maria a se stessa? - E lei: "Certo che non salutava se stessa! Ma Essa meditava continuamente nel suo cuore la vita di Gesù e il suo sguardo interiore non Lo lasciava mai. E noi nei 15 misteri non ripassiamo nel nostro cuore tutta la vita di Gesù (e anche quella di Maria)? Questo è il vero spirito del Rosario, che non è solo recita di Ave Maria". Grazie, Jelena: con questa confidenza luminosa ci hai fatto comprendere perché il Rosario e un arma così potente contro Satana! In un cuore tutto rivolto a Gesù e pieno delle meraviglie che Egli ha compiuto per lui, Satana non potrà trovare posto.

 

Fonte: medjugorje.altervista.org

lunedì 5 aprile 2021

PREGHIERE DA RECITARE IL LUNEDI' DELL' ANGELO (PASQUETTA)

 


PREGHIERA PER IL LUNEDI' DELL' ANGELO

(PASQUETTA)

Ti voglio ripetere, oggi, mio Signore, le stesse parole che altri ti hanno già detto. Le parole di Maria di Magdala, la donna assetata di amore, non rassegnata alla morte. E ti chiese, mentre non riusciva a vederti, perchè gli occhi non possono vedere ciò che il cuore veramente ama, dove tu fossi. Dio si può amare, non si può vedere. E ti chiese, credendoti il giardiniere, dove eri stato messo.


A tutti i giardinieri della vita, che è sempre giardino di Dio, anch'io vorrei chiedere dove hanno messo l'Amato Dio, crocifisso per amore.


Vorrei anche ripeterti le parole della pastora bruna, quella del Cantico dei Cantici riscaldata o bruciata dal tuo amore, perchè il tuo amore riscalda e brucia e guarisce e trasforma, e lei ti disse, mentre non ti vedeva ma ti amava e ti sentiva accanto: "Dimmi dove conduci il tuo gregge a pascolare e dove tu riposi nel momento del grande caldo".


Io so dove tu conduci il tuo gregge.

Io so dove tu vai a riposarti nel momento del grande caldo.

Io so che tu mi hai chiamato, eletto, giustificato, gratificato.


Ma coltivo il desiderio sincero di venirti accanto calpestando le tue orme, amando il tuo silenzio, cercandoti quando è buoi o infuria la tempesta.

Non lasciarmi barcollare sulle onde del mare. Potrei affondare totalmente.


Vorrei gridare anch'io con Maria di Magdala:

"Cristo, mia speranza è risorto.

Ci precede nella Galilea delle genti"

E verrò da te, correndo, per vederti e dirti:

"Mio Signore, mio Dio".



Sequenza


Alla vittima pasquale, s’innalzi oggi il sacrificio di lode.
L’agnello ha redento il suo gregge,
l’Innocente ha riconciliato noi peccatori col Padre.
Morte e Vita si sono affrontate in un prodigioso duello.
Il Signore della vita era morto; ma ora, vivo, trionfa.
“Raccontaci, Maria: che hai visto sulla via?”.
“La tomba del Cristo vivente, la gloria del Cristo risorto,
e gli angeli suoi testimoni, il sudario e le sue vesti.
Cristo, mia speranza, è risorto; e vi precede in Galilea”.
Sì, ne siamo certi: Cristo è davvero risorto.
Tu, Re vittorioso, portaci la tua salvezza.



COMINCIARE UNA VITA NUOVA


Donaci, o Signore,
di cominciare una vita nuova
nel segno della risurrezione del tuo Figlio.
Fa' che non ascoltiamo noi stessi,
i nostri sentimenti,
le nostre abitudini, le nostre paure,
ma che ci lasciamo invadere
da quella pienezza di Spirito,
dono della Pasqua,
che diffondi nella risurrezione del tuo Figlio,
nel battesimo, nell'eucaristia
e nel sacramento della riconciliazione.
Siamo certi del tuo amore;
crediamo la tua salvezza.
Amen. Alleluja.



IL SEPOLCRO VUOTO


Signore, che nessun nuovo mattino
venga ad illuminare la mia vita
senza che il mio pensiero
si volga alla tua resurrezione
e senza che in spirito io vada,
con i miei poveri aromi,
verso il sepolcro vuoto dell’orto!
Che ogni mattino sia, per me,
mattino di Pasqua!
E che ogni giorno, ogni risveglio,
con la gioia della Pasqua,
mi giunga anche la conversione profonda,
quella che sappia, in ogni situazione
e in ogni persona, conoscerti
come vuoi essere conosciuto oggi.
Che ogni episodio della giornata
sia un momento in cui io ti senta
chiamarmi per nome,
come chiamasti Maria!
Concedimi, allora, di voltarmi verso di te.
Concedimi di rispondere con una parola,
dirti una parola sola, ma con tutto il cuore:
«Maestro mio!»