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sabato 23 maggio 2015

9° Giorno - NOVENA ALLO SPIRITO SANTO

NOVENA ALLO SPIRITO SANTO

La novena proposta da sant’Alfonso Maria de’ Liguori arricchita da altre bellissime meditazioni.
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, Amen.
Vieni Spirito Santo, manda a noi dal cielo un raggio della tua luce, vieni Padre dei poveri, vieni Datore dei doni, vieni Luce dei cuori. Consolatore perfetto, ospite dolce dell’anima dolcissimo sollievo, nella fatica riposo, nella calura riparo, nel pianto conforto. Oh Luce Beatissima, invadi nell’intimo il cuore dei tuoi fedeli, senza la Tua forza nulla è nell’uomo, nulla è senza colpa. Lava ciò che è sordido, bagna ciò che è arido, sana ciò che sanguina, piega ciò che è rigido, scalda ciò che è gelido drizza ciò che è sviato. Dona ai tuoi fedeli che solo in Te confidano i Tuoi sette santi doni. Dona virtù e premio, dona morte santa, dona gioia eterna, amen.

9 giorno: Offerta e invocazione
Spirito Santo sette-doniSiamo qui dinanzi a te, o Spirito Santo; sentiamo il peso delle nostre debolezze, ma siamo tutti riuniti del tuo nome; vieni a noi, assistici, vieni nei nostri cuori; insegnaci tu ciò che dobbiamo fare, mostraci tu il cammino da seguire, compi tu stesso quanto da noi richiesto. Sii tu solo a suggerire e a guidare le nostre decisioni, perché tu solo, con Dio Padre e con il Figlio suo, hai un nome santo e glorioso; non permettere che sia lesa da noi la giustizia, tu che ami l’ordine e la pace; non ci faccia sviare l’ignoranza; non ci renda parziali l’umana simpatia, non ci influenzino cariche e persone; tienici stretti a te
e in nulla ci distogliamo dalla verità; fa’ che riuniti nel tuo santo nome, sappiamo contemperare bontà e fermezza insieme, così da fare tutto in armonia con te, nell’attesa che per il fedele compimento del dovere ci siano dati in futuro i beni eterni. Amen. (Sant’Isidoro di Siviglia)
Spirito Santo, divino consolatore! Io ti adoro come mio vero Dio, come Dio Padre e Dio Figlio.
Io ti offro il mio cuore tutto freddo com’è, e ti supplico di farvi entrare un raggio della tua luce e una scintilla del tuo fuoco, così da fondere il ghiaccio tanto duro delle sue iniquità. Tu che hai riempito d’immense grazie l’anima di Maria, e infiammato di un santo zelo il cuore degli Apostoli, degnati di incendiare anche il mio cuore. Che Maria, che ha ottenuto il vino delle Nozze di Cana, ci ottenga il vino dell’amore infinito, che inebriò d’estasi gli Apostoli nel santo giorno della Pentecoste. Che lo Spirito Santo, attraverso Maria, susciti nuovi apostoli inebriati dall’amore di Gesù Cristo. Tu sei uno Spirito divino, fortificami contro gli spiriti malvagi; tu sei un fuoco, illuminami col fuoco dell’amore; tu sei una luce, fammi conoscere le cose eterne; tu sei una colomba, donami delle abitudini pure; tu sei un soffio pieno di dolcezza, dissipa i temporali che sollevano in me le passioni; tu sei una lingua, insegnami la maniera di lodarti senza sosta; tu sei una nuvola, coprimi con l’ombra della tua protezione. Autore di tutti i doni celesti! Io ti scongiuro, vivificami con la tua grazia, santificami con la tua carità, governami con la tua saggezza, adottami come tuo bambino e salvami con la tua infinita misericordia, affinché io non smetta mai di benedirti, di lodarti e di amarti, durante tutta la mia vita sulla terra e, in seguito, in Cielo per tutta l’eternità.
Pater, Ave, 3 Gloria


MANDA IL TUO SPIRITO, SIGNORE, A RINNOVARE LA TERRA!


PREGHIAMO:
O Dio, nostro Padre, che ci hai aperto il passaggio alla vita eterna con la glorificazione del tuo Figlio e con l’effusione dello Spirito Santo, fa’ che, partecipe di così grandi doni, progredisca nella fede e mi impegni sempre più nel tuo servizio. Amen
Fonte:http://blog.studenti.it/biscobreak/2013/05/novena-allo-spirito-santo/

venerdì 22 maggio 2015

8° GIORNO - NOVENA ALLO SPIRITO SANTO

NOVENA ALLO SPIRITO SANTO


La novena proposta da sant’Alfonso Maria de’ Liguori arricchita da altre bellissime meditazioni.
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, Amen.
Vieni Spirito Santo, manda a noi dal cielo un raggio della tua luce, vieni Padre dei poveri, vieni Datore dei doni, vieni Luce dei cuori. Consolatore perfetto, ospite dolce dell’anima dolcissimo sollievo, nella fatica riposo, nella calura riparo, nel pianto conforto. Oh Luce Beatissima, invadi nell’intimo il cuore dei tuoi fedeli, senza la Tua forza nulla è nell’uomo, nulla è senza colpa. Lava ciò che è sordido, bagna ciò che è arido, sana ciò che sanguina, piega ciò che è rigido, scalda ciò che è gelido drizza ciò che è sviato. Dona ai tuoi fedeli che solo in Te confidano i Tuoi sette santi doni. Dona virtù e premio, dona morte santa, dona gioia eterna, amen.
8 giorno: Umile supplica
spirito santo (2)Vieni, o Spirito Santo, dentro di me, nel mio cuore e nella mia intelligenza. Accordami la Tua intelligenza, perché io possa conoscere il Padre nel meditare la parola del Vangelo.
Accordami il Tuo amore, perché anche quest’oggi, esortato dalla Tua parola, Ti cerchi nei fatti e nelle persone che ho incontrato. Accordami la Tua sapienza, perché io sappia rivivere e giudicare, alla luce della tua parola, quello che oggi ho vissuto.
Accordami la perseveranza, perché io con pazienza penetri il messaggio di Dio nel Vangelo. (San Tommaso d’Aquino)

Spirito Santo, divino consolatore! Io ti adoro come mio vero Dio, come Dio Padre e Dio Figlio.
Spirito Santo, divino Paraclito, Padre dei poveri, consolatore degli afflitti, luce dei cuori, Santificatore delle anime, eccomi prostrato alla tua presenza; io ti adoro con la più profonda sottomissione e ripeto mille volte, con i Serafini che si tengono davanti al tuo Trono: “Santo! Santo! Santo!”. Io credo fermamente che tu sei eterno, e che procedi dal Padre e dal Figlio. Io spero che, grazie alla tua bontà, santificherai e salverai la mia anima. Io ti amo, o Dio d’amore! Io ti amo sopra ogni cosa, io ti amo con tutto il mio affetto, perché tu sei bontà infinita che merita tutto l’amore. E poiché, insensibile alle ispirazioni, ho avuto l’ingratitudine di offenderti con tanti peccati, io ti chiedo mille volte di perdonarmi e mi pento amaramente di averti rattristato, o amore infinito!
Pater, Ave, 3 Gloria

 Fonte:http://blog.studenti.it/biscobreak/2013/05/novena-allo-spirito-santo/

giovedì 21 maggio 2015

7° GIORNO - NOVENA ALLO SPIRITO SANTO

NOVENA ALLO SPIRITO SANTO

La novena proposta da sant’Alfonso Maria de’ Liguori arricchita da altre bellissime meditazioni.
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, Amen.
Vieni Spirito Santo, manda a noi dal cielo un raggio della tua luce, vieni Padre dei poveri, vieni Datore dei doni, vieni Luce dei cuori. Consolatore perfetto, ospite dolce dell’anima dolcissimo sollievo, nella fatica riposo, nella calura riparo, nel pianto conforto. Oh Luce Beatissima, invadi nell’intimo il cuore dei tuoi fedeli, senza la Tua forza nulla è nell’uomo, nulla è senza colpa. Lava ciò che è sordido, bagna ciò che è arido, sana ciò che sanguina, piega ciò che è rigido, scalda ciò che è gelido drizza ciò che è sviato. Dona ai tuoi fedeli che solo in Te confidano i Tuoi sette santi doni. Dona virtù e premio, dona morte santa, dona gioia eterna, amen.
7 giorno: Il dono della saggezza
spirito santo6Spirito Santo, che hai invaso l’anima di Maria per offrirci la prima campionatura di come un giorno  avresti invaso la Chiesa e collocato nei suoi perimetri il tuo nuovo domicilio, rendici capaci di esultanza. Donaci il gusto di sentirci «estroversi». Rivolti, cioè, verso il mondo, che non è una specie di Chiesa mancata, ma l’oggetto ultimo di quell’incontenibile amore per il quale la Chiesa stessa è stata costituita. Se dobbiamo attraversare i mari che ci distanziano dalle altre culture, soffia nelle vele perché, sciolte le gomene che ci legano agli ormeggi del nostro piccolo mondo antico, un più generoso impegno missionario ci solleciti a partire. Se dobbiamo camminare sull’asciutto, mettici le ali ai piedi perché, come Maria, raggiungiamo in fretta la città. La città terrena. Che tu ami appassionatamente. Che non è il ripostiglio dei rifiuti, ma il partner con cui dobbiamo «agonizzare» perché giunga a compimento l’opera della Redenzione. (don Tonino Bello)
Spirito Santo, divino consolatore! Io ti adoro come mio vero Dio, come Dio Padre e Dio Figlio.
Io ti offro il mio cuore e ti rendo atti di grazia per tutti i benefici che hai riversato e che riversi ancora senza sosta sul mondo. Tu che sei l’Autore di tutti i doni soprannaturali e che hai riempito d’immenso piacere e di tutte le consolazioni l’anima della Beata Madre di Dio, io ti prego di visitarmi per la tua grazia e di accordarmi il dono della saggezza, affinché possa dirigere bene tutte le mie azioni, e rapportandole a Dio come mio fine ultimo, di modo che lo ami e lo serva come è giusto in questa vita, io abbia la felicità di possederlo eternamente nell’altra.
Pater, Ave, 3 Gloria

 Fonte:http://blog.studenti.it/biscobreak/2013/05/novena-allo-spirito-santo/

mercoledì 20 maggio 2015

6° GIORNO - NOVENA ALLO SPIRITO SANTO



NOVENA ALLO SPIRITO SANTO

La novena proposta da sant’Alfonso Maria de’ Liguori arricchita da altre bellissime meditazioni.
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, Amen.
Vieni Spirito Santo, manda a noi dal cielo un raggio della tua luce, vieni Padre dei poveri, vieni Datore dei doni, vieni Luce dei cuori. Consolatore perfetto, ospite dolce dell’anima dolcissimo sollievo, nella fatica riposo, nella calura riparo, nel pianto conforto. Oh Luce Beatissima, invadi nell’intimo il cuore dei tuoi fedeli, senza la Tua forza nulla è nell’uomo, nulla è senza colpa. Lava ciò che è sordido, bagna ciò che è arido, sana ciò che sanguina, piega ciò che è rigido, scalda ciò che è gelido drizza ciò che è sviato. Dona ai tuoi fedeli che solo in Te confidano i Tuoi sette santi doni. Dona virtù e premio, dona morte santa, dona gioia eterna, amen.

6 giorno: Il dono dell’intelligenza
O Spirito Santo, Amore del Padre e del Figlio, ispirami sempre ciò che devo pensare, ciò che devo dire e come devo dirlo. Ciò che devo tacere, ciò che devo scrivere, come devo agire e ciò che devo fare, per cercare la tua gloria, il bene delle anime e la mia santificazione. O Gesù è in te tutta la mia fiducia. (Card. Mercier)
Spirito Santo, divino consolatore! Io ti adoro come mio vero Dio, come Dio Padre e Dio Figlio.
Io ti offro il mio cuore e ti rendo atti di grazia per tutti i benefici che hai riversato e che riversi ancora senza sosta sul mondo. Tu che sei l’Autore di tutti i doni soprannaturali e che hai riempito d’immenso piacere e di tutte le consolazioni l’anima della Beata Madre di Dio, io ti prego di visitarmi per la tua grazia e di accordarmi il dono dell’intelligenza , affinché io possa capire bene i misteri divini e, attraverso la contemplazione delle cose celesti, distogliere i miei pensieri e i miei affetti da tutte le vanità di questo misero mondo.
Pater, Ave, 3 Gloria
Fonte:http://blog.studenti.it/biscobreak/2013/05/novena-allo-spirito-santo/

martedì 19 maggio 2015

In Umbria la piccola Lourdes di Madre Speranza - Collevalenza

L'Acqua del Santuario dell'Amore Misericordioso
La Madre Speranza giunse nella frazione di Collevalenza, con il consenso del Vescovo di Todi Mons. Alfonso Maria De Sanctis, il 18 agosto 1951, insieme ai primi Figli dell'Amore Misericordioso e ad una piccola comunità di Ancelle.
Vi giunse condotta dalla Divina Provvidenza e già consapevole, per grandi linee, di ciò che avrebbe dovuto realizzarvi. Nel suo Diario infatti, in data 14 maggio 1949, si legge di una singolare premonizione: con l'aiuto divino e a prezzo di non pochi sacrifici, ella avrebbe realizzato un magnifico complesso incentrato attorno ad un Santuario dedicato all'Amore Misericordioso del Signore, comprendente anche strutture per l'accoglienza di pellegrini, di infermi e di Sacerdoti. Il tutto al fine di costituire un centro di richiamo per tante anime.
Non passò, infatti, molto tempo che, a poca distanza dal paese, si iniziarono ad inaugurare le nuove costruzioni: la Casa dei fam nel 1953; il Seminario minore nel 1954; la Cappella del Crocifisso nel 1955. Questa medesima Cappella fu poi eretta canonicamente come "Santuario dell'Amore Misericordioso" da Mons. De Sanctis, il 1° ottobre del 1959.
Frattanto il futuro dell'Opera andava chiarendosi anche per i Religiosi che stavano a fianco della Madre Speranza come primi discepoli e collaboratori. Un verbale comunitario, datato 28 aprile 1957, attesta:
"... La Madre, seguìta da alcuni fam, si reca a vedere un appezzamento di terreno e ci dice molte cose che meritano di essere scritte e tramandate...
Collevalenza diventerà qualcosa di grande. Come Lourdes è oggi meta di pellegrinaggi, fonte di tanti prodigi e dovunque conosciuta mentre ieri (la zona della grotta) era una squallida campagna, così domani nell'antico "roccolo" di Collevalenza sorgeranno tante costruzioni, vi sarà un grande Santuario dell'Amore Misericordioso, vi saranno pellegrinaggi e si rinnoveranno prodigi non meno che a Lourdes... Tutto ciò però quando la Madre non sarà più su questa terra"
Benché in queste righe non si parli ancora né di acqua, né di piscine, l'esplicito riferimento a Lourdes fa già intravedere gli sviluppi successivi.
Collevalenza diventerà qualcosa di grande... meta di pellegrinaggi, fonte di tanti prodigi... nell'antico "roccolo" di Collevalenza sorgeranno tante costruzioni, vi sarà un grande Santuario dell'Amore Misericordioso, vi saranno pellegrinaggi e si rinnoveranno prodigi... Tutto ciò però quando la Madre non sarà più su questa terra".

Si può dire che il piccolo paese di Collevalenza, nella sua storia, abbia sempre sofferto per la mancanza di acqua potabile; e in quegli anni il Comune di Todi cercava di supplirvi con erogazioni periodiche a mezzo di autobotti.
In questo contesto, la volontà divina in merito al Pozzo e alle Piscine si fece esplicita: si era agli inizi dell'anno 1960. Le circostanze vengono egregiamente descritte dalla Segretaria Generale delle Ancelle: "Nostra Madre ha ricevuto l'ordine di realizzare alcune Piscine per il bagno dei malati e le è stato indicato il punto dove troverà l'acqua necessaria. Nostra Madre, sempre fedele ai comandi di Colui che non sbaglia, né dà ordini in maniera vana, si dispone ad iniziare un pozzo lì dove le è stato detto che troverà l'acqua, cioè a fianco della futura "Basilica dell'Amore Misericordioso", tra questa e la futura "Casa della Giovane"". Più oltre prosegue: "Al "nemico del bene" urta che si progettino delle piscine per il bagno dei malati (la qual cosa fa ben comprendere come queste piscine produrranno tanto del bene), e contrasta in ogni modo a nostra Madre a causa del pozzo, e la minaccia dicendole che se farà uso della trivella, la romperà; che romperà tutte quelle che verranno portate e non ce ne saranno a sufficienza in tutta l'Umbria".
E in effetti l'escavazione del Pozzo fu, a dir poco, snervante sia per la profondità che si dovette raggiungere (122 metri), sia per la serie, umanamente inspiegabile, di complicazioni meccaniche e tecniche che si verificarono; per la Madre Speranza, poi, si aggiunsero numerose vessazioni del maligno. I lavori dell'intero progetto durarono precisamente 10 mesi: dal 1° febbraio al 1° dicembre del 1960, giorno in cui fu istallata sull'apposita colonna la statua in marmo di Maria Mediatrice.
Si iniziò la perforazione del Pozzo con una trivella a mano, azionata da uno dei Religiosi, con la quale si raggiunse la profondità di 9 metri. Successivamente, ai primi di marzo, si conferì l'incarico all'impresario locale Giuseppe Salici il quale, dopo aver anch'egli adottato una trivella (spezzatasi a 12 metri di profondità), proseguì fino a 23 metri realizzando un "pozzo romano". Non potendo proseguire oltre con tale tecnica, ai primi di aprile, ci si accordò finalmente con una ditta specializzata, per la perforazione di un pozzo artesiano: la ditta Guido De Togni di Isola della Scala (VR).
Quando il dubbio iniziava già a serpeggiare anche in casa e i commenti di molti all'esterno si facevano malevoli, nel pomeriggio del 6 maggio, la sonda di perforazione, dopo essere rimasta incagliata in profondità per più di un'ora, finalmente incontrò un'abbondante falda acquifera, a 92 metri: fu una vera liberazione!
In quella occasione la Madre Speranza, andata in estasi presso il Pozzo, pronunciò parole di commosso ringraziamento e di fiduciosa implorazione.
Altre falde acquifere furono poi trovate a 114, 120 e 122 metri.
Meno problematica, invece, fu la realizzazione delle Piscine, progettate dall'architetto Julio Lafuente, e la sistemazione dell'area circostante: gettate le fondazioni il 22 agosto, tutto fu ultimato per il 1° dicembre dei quello stesso anno.

E' questo sicuramente il punto più importante del discorso: comprende il nesso che intercorre tra le piscine ed il Santuario; e, più in particolare, le finalità specifiche per le quali la Divina Provvidenza ha voluto quest'Acqua.
Per dare risposta a queste domande esiste una sola via: ricorrere a tutto ciò che la Madre Speranza ha detto o ha scritto al riguardo, quale autorevole interprete dei voleri divini; perlomeno fare riferimento almeno alle cose più essenziali che Essa ha detto.
La risposta più autorevole, probabilmente, ci viene dalla "pergamena" che il giorno 14 luglio 1960 fu gettata con apposito contenitore in fondo al Pozzo, durante una sobria cerimonia a metà circa dei lavori. Si tratta di parole ricevute dalla Madre Speranza durante un'estasi del 3 aprile precedente, aventi fin dall'intestazione un valore particolarmente ufficiale. Dice il testo:
"Decreto. A quest'acqua e alle piscine va dato il nome del mio Santuario. Desidero che tu dica, fino ad inciderlo nel cuore e nella mente di tutti coloro che ricorrono a te, che usino quest'acqua con molta fede e fiducia e si vedranno sempre liberati da gravi infermità; e che prima passino tutti a curare le loro povere anime dalle piaghe che le affliggono per questo mio Santuario dove li aspetta non un giudice per condannarli e dar loro subito il castigo, bensì un Padre che li ama, perdona, non tiene in conto, e dimentica"..
Da qui, appunto, trae ispirazione una delle frasi scolpite sulla facciata delle Piscine: "Usa quest'acqua con fede e amore, sicuro che ti servirà di refrigerio al corpo e di salute all'anima".
Le finalità taumaturgiche di quest'Acqua e la sua interdipendenza con l'azione pastorale del Santuario sono parimenti espresse nella "Preghiera per il Santuario", composta dalla stessa Fondatrice:
"... Benedici, Gesù mio, il tuo grande Santuario e fa che vengano sempre a visitarlo da tutto il mondo: alcuni a domandarti la salute per le proprie membra straziate da malattie che la scienza umana non sa curare; altri a chiederti perdono dei propri vizi e peccati; altri, infine, per ottenere la salute per la propria anima annegata nel vizio... E fa, Gesù mio, che vengano a questo tuo Santuario le persone del mondo intero, non solo col desiderio di curare i corpi dalla malattie più strane e dolorose, ma anche di curare le anime dalla lebbra del peccato mortale e abituale".
Ulteriori precisazioni sulle finalità dell'Acqua ci vengono da altre parole della Madre Speranza. Il 6 febbraio del 1960, quando ancora si era ai primi tentativi di perforazione del Pozzo, partecipando ad un atto comunitario con i suoi Religiosi, così illustrò loro gli scopi dell'Opera: "La Madre... prende occasione per dirci che nell'orto si dovrà trovare l'acqua e che questa dovrà alimentare le Piscine dell'Amore Misericordioso; che a quest'acqua il Signore darà il potere di curare dal cancro e dalla paralisi, figure delle anime in peccato mortale e in peccato veniale abituale".
Questi concetti tornano, ancor meglio sviluppati, nell'estasi avuta presso il Pozzo il 6 maggio, giorno del rinvenimento della prima falda acquifera:
"... Ti ringrazio, Signore! Dà la forza a quest'acqua di guarire il cancro e la paralisi, uno figura del peccato mortale e l'altra del peccato abituale... Il cancro uccide l'uomo, lo disfa; la paralisi lo rende inutile, no lo fa camminare... Dà all'acqua la virtù di far guarire i malati, i malati poveri che non hanno mezzi, anche con una sola goccia d'acqua... Sia quest'acqua la figura della tua grazia e della tua misericordia".
Occorre ancora precisare che, tra le diverse forme di cancro, la Madre Speranza capì chiaramente che occorreva fare una specifica menzione per la leucemia.

Benché nel novembre del 1960 fosse ormai tutto pronto (Pozzo, Piscine e persino il personale sanitario) la Provvidenza volle che l'uso delle Piscine fosse consentito solo dopo una attesa lunga di 18 anni.
Piuttosto che accennare a questo episodio con la pretesa di individuare responsabilità o titubanze di singoli uomini, è certamente più opportuno limitarsi a rilevare come anche in questa circostanza rifulse "la fede della Madre, l'immolazione della sua obbedienza, il suo pieno abbandono al mistero della divina volontà".
Furono certamente ispirate, a questo proposito, le considerazioni fatte in quei giorni da Mons. Norberto Perini, arcivescovo di Fermo, che era di passaggio a Collevalenza: "(Egli) conferisce con la Madre e la esorta ad aver tanta fiducia e perseveranza perché l'opera del Santuario e delle piscine, essendo un'opera di Dio, se pure attraverso difficoltà e sofferenze, deve andare avanti e il Signore stesso si incaricherà di rimuovere gli ostacoli e superare le difficoltà".
E infatti, con lettera del 19 novembre 1978, il Vescovo di Todi Mons. Decio Lucio Grandoni concedeva il permesso dell'uso delle Piscine a decorrere dal 1° marzo dell'anno successivo. La lettera si chiudeva con questo auspicio: "Confido con questo atto, che pongo nelle mani di Cristo Re, di aver corrisposto alla volontà divina".
I 18 anni di attesa non furono certamente inoperosi. In essi si poterono completare tutte le altre strutture del complesso: la Casa della Giovane nel 1962; la nuova Basilica nel 1965; la Casa del Pellegrino nel 1967; la Casa per gli Infermi nel 1973.
E l'Acqua del Santuario, che nel frattempo veniva regolarmente attinta a livello "privato", iniziò subito a svolgere la sua azione taumaturgica.

Per una migliore comprensione conviene ricordare ciò che accadde al Pozzo il giorno 14 settembre 1960, festa liturgica dell'Esaltazione della S. Croce. Da una ventina di giorni si cercava di capire come mai l'acqua venisse molto torbida e quale potesse essere la tecnica d'intervento più adatta a superare l'inconveniente. D'improvviso, alle 9,30 del mattino, alla presenza della Madre Speranza e di alcuni testimoni, il pozzo si illuminò all'interno, per un paio di minuti, cosicché tutti poterono vedervi dentro, chiaramente, fino al fondo. Si scorse anche un rigagnolo fangoso che da una certa altezza si riversava sull'acqua sottostante rendendola torbida.
E' possibile vedere in questa circostanza davvero singolare una sorta di "segno catechetico"? Probabilmente, sì. Anche il "pozzo del dolore" che generalmente è oscuro e melmoso può rischiararsi e purificarsi: questo può avvenire o attraverso un pieno ristabilimento, frutto dell'onnipotenza divina, o attraverso una serena ed esemplare accettazione del proprio male, fino a far propria l'eroica espressione della Madre Speranza: "Ti ringrazio, o Signore, che mi hai dato un cuore per amare e un corpo per soffrire"..
Questa, dunque, sembra essere la missione assegnata dalla Divina Provvidenza all'Acqua e alle Piscine del Santuario: illuminare "il pozzo della sofferenza" con la luce radiosa della grazia o, addirittura, con la luce sfolgorante di una piena guarigione, cosicché anche il malato possa sentirsi, in ogni caso, oggetto delle predilezioni dell'Amore Misericordioso del Signore.


FEBBRAIO
1 febbraio 1960 Nell'orto, nel terreno che resterà tra la Basilica e la Casa della Giovane, la Madre fa iniziare la trivellazione di un pozzo per trovare acqua.
6 febbraio 1960 Sabato, pomeriggio. La Madre, a colloquio con i Padri, prende occasione per dirci che nell'orto si dovrà trovare l'acqua e che questa acqua dovrà alimentare le Piscine del Santuario dell'Amore Misericordioso, che a questa acqua il Signore darà il potere di curare dal cancro e dalla paralisi, figure delle anime in peccato mortale e nel peccato veniale abituale.
MARZO
4 marzo 1960 Alle ore 11,45 si è spezzata la trivella mentre lavorava a circa 12 metri di profondità. La Madre si era portata sul posto per pregare lì e scongiurare dal Signore la rottura della trivella. Il Signore ha permesso ugualmente che la trivella si rompesse e allora la Madre ha acconsentito a non proseguire più con le trivelle ma a fare direttamente un pozzo romano.
5 marzo 1960 Salici Giuseppe inizia la realizzazione di un pozzo romano per la ricerca dell'acqua.
30 marzo 1960 Alle 9,45 si cava la prima acqua dal pozzo: è presente anche la Madre. I muratori (sono circa a 22 metri) ne mandano su una prima bottiglia di un litro: la Madre ne beve un sorso versandola sul palmo della mano; poi ne abbiamo bevuta tutti. Di quella che è avanzata, parte è nell'archivio del Santuario.
APRILE
7 aprile 1960 Non essendo più possibile proseguire il pozzo romano e nonostante il risultato negativo dei rilievi fatti mediante apparecchi elettrici da cui risulta che non c'è acqua nel terreno dalla Madre indicato, la stessa Madre vuole che si stipuli un contratto con la Ditta De Togni Guido di Isola della Scala (Verona) per una trivellazione sul posto.
8 aprile 1960 Arriva la prima macchina di trivellazione della Ditta De Togni, montata su un camion Dodge, guidato dal capo-sonda Bruno Benfatti, pure lui di Isola della Scala.
29 aprile 1960 La trivellazione del pozzo è a 83 metri di profondità.
MAGGIO
6 maggio 1960 Venerdì. Acqua nel pozzo per le Piscine, a 92 metri di profondità. La Madre sta pregando, piuttosto preoccupata perché la sonda è restata impegnata in fondo al pozzo, a circa 90 metri di profondità. La Madre dice alla Superiora di salire dalle suore e invitarle a pregare un Trisagio secondo l'intenzione della Madre (perché cioè si potesse disimpegnare la sonda); il padre Gino da disposizioni che tutti i ragazzi vadano in Chiesa a pregare un Trisagio per la stessa intenzione. Alle tre e cinquanta si va tutti in Chiesa e si prega il Trisagio. Alla fine del Trisagio si riesce a liberare la sonda e a riportarla alla superficie in modo da riprendere il lavoro. Verso le ore 17 lo stesso capo-sonda corre in casa a portarci la notizia di aver trovato tanta acqua a 92 metri; tanta che la sonda ha avuto un rientro di circa tre metri.
19 maggio 1960 Alle 10,45, a 114 m. di profondità si trova ancora tanta acqua che causa il "rientro" della sonda per circa tre metri; la nuova falda è molto più forte delle precedenti.
GIUGNO
14 giugno 1960 Difronte a nuove difficoltà nella sistemazione del Pozzo, la sera verso le 6 la Madre ci dice che ha promesso tre serie di Messe Gregoriane alle Anime Sante se entro la giornata di domani saranno superate le difficoltà.
15 giugno 1960 Senza fatica tutto procede regolarmente.
17 giugno 1960 Si cominciano le tre serie di Messe Gregoriane; una per le Anime Sante del Purgatorio; una seconda per il Religioso più bisognoso di suffragi; e la terza per l'Anima più bisognosa di suffragi.
LUGLIO
14 luglio 1960 La sera alle 19,30 la Madre, accompagnata dalle Suore, dai Padri, da un buon gruppo di persone di Collevalenza e da una rappresentanza di Assisi, va al pozzo per gettare nel fondo la pergamena ricordo.
Per l'occasione esorta tutto il popolo ad una grande fede e fiducia nell'Amore Misericordioso, preoccupandosi di rendere sempre più cristiana la propria vita. Alla fine si canta il Te Deum di ringraziamento.
AGOSTO
9 agosto 1960 Alle ore 8 iniziano i sondaggi del terreno per le fondazioni delle piscine. I lavori al pozzo procedono bene.
22 agosto 1960 Si gettano le fondazioni delle piscine, che saranno costruite su disegno dell'Arch. Lafuente. Al pozzo si è costretti di nuovo a ricavare la pompa e le camicie da 305 perché risultano di nuovo impegnate. La Madre parla di un'altra sorgente più in basso dei 122 m. e un po' laterale. Sua Eminenza il Card. Luigi Traglia visita il Santuario e si interessa del pozzo, delle piscine, di tutto.
SETTEMBRE
14 settembre 1960 Esaltazione della Santa Croce: alle 9,30, presenti la Madre, Madre Ascensione, Suor Sacrario, Padre Straffi, Padre Luigi e Ferruccio, d'improvviso il pozzo si illumina all'interno e tutti possono vedere fino in fondo, chiaramente: tubi, acqua, fondo del pozzo, sistemazione del ghiaietto, ecc. Più alto del pozzo senza camicia, quindi prima dei 73 metri, esterno alla camicia stessa, si vedeva scolare un rigagnolo di acqua torbida che andava ad infangare l'acqua della sorgente.
Ferruccio Bordacchini in una lettera del 15/9 così descrive il fatto: "... Vi faccio sapere che ieri alle ore 9 e 30 circa ero nel pozzo io, la nostra Madre, Madre Ascensione che sarebbe la sorella della Madre, un'altra Suora, Padre Luigi e P. Mario Straffi. In un certo momento mentre stavamo parlando cose del pozzo, la Madre prima ha guardato nel pozzo e alla profondità di 80 metri abbiamo venduto tutti l'acqua con il fondo del pozzo, tutto illuminato come se in fondo ci fosse una grande lampada che chiaro fino alla cima, questo chiaro è durato per circa due minuti poi tutto buio come sempre.
Creda pure caro Fratello io sono rimasto tanto impressionato, mi era preso un tremore che non potevo calmarmi, una grande emozione, perché una cosa simile non l'ho mai veduta, un miracolo vero e proprio. Siamo rimasti, quelli che eravamo lì, tutti sbalorditi...".
OTTOBRE
29 settembre 1960 La Madre mostra la sua preoccupazione per la organizzazione delle piscine; perché non debbano lamentarsi gravi inconvenienti serviranno per il personale alcune persone di tanta serietà e di tanta fiducia; in un primo momento è assolutamente indispensabile un medico e almeno un infermiere e una infermiera. Il medico dovrà assumersi la responsabilità di chi possa mettersi nelle piscine.
2 ottobre 1960 La Madre manda alcuni Padri in Alta Italia per cercare qualche medico, infermiere e infermiera per le piscine: al CUAMM di Padova (Collegio Universitario Aspiranti Medici Missionari), Milano presso l'ALAM (Associazione di Laici in Aiuto alle Missioni) e presso la Scuola Convitto Professionale per Infermiere (a Milano-Niguarda). Da tutti ricevono buone speranze e l'assicurazione che nel breve giro di pochi giorni avrebbero dato conferma o meno.
17 ottobre 1960 Sulle piscine, ormai coperte, si issano la bandiera di Italia e la bandiera di Spagna.
NOVEMBRE
13 novembre 1960 La Madre chiama il Dr. Albino Frongia e gli dà ordini per la sistemazione della zona delle Piscine. Urge affrettare la consegna ultimata dei lavori. Da Carrara potrebbero arrivare la Statua di Maria Mediatrice, il Crocefisso e la Fontana per il giorno 29 c.m. Il muro che reggerà il Crocefisso dovrà essere lungo dalla fine delle piscine fino al muro in mattoni che delimita la nostra proprietà; lì ci verrà il cancello di chiusura, oltre il quale non potranno passare le macchine.
14 novembre 1960 Si iniziano le fondazioni della colonna per la Statua di Maria Mediatrice.
15 novembre 1960 Da Fermo viene l'Ecc.mo Arcivescovo Mons. Norberto Perini; si interessa del pozzo e delle piscine; conferisce con la Madre e la esorta a tanta fiducia e perseveranza perché l'opera del Santuario e delle piscine, essendo un'Opera di Dio, se pure attraverso difficoltà e sofferenze, deve andare avanti.
30 novembre 1960 Trasportate da un camion con rimorchio, arrivano da Carrara le Statue di Maria Mediatrice, il Crocefisso, la Fontana, le strisce dei Dieci Comandamenti. La statua di Maria Mediatrice, alta tre metri, è stata offerta dalla Comunità della Casa Generalizia eam di Roma; il Crocefisso dalle Comunità delle Case di Spagna; la Fontana e i quattro Mosaici, che verranno sistemati all'interno delle Piscine, dalla Comunità delle Suore della Casa di Collevalenza.
DICEMBRE
1° dicembre 1960 Con una gru semovente della Rapida di Terni si colloca la statua della Madonna sulla colonna. La statua pesa circa 4 tonnellate. La Madre si mette gravissima per tre collassi cardiaci.

Signor mio e Dio mio,
per il tuo amore e per la tua misericordia,
guarisci noi che siamo tuoi figli
da ogni malattia, specialmente da quelle
che la scienza umana non riesce a curare
e fa che con il tuo aiuto
conserviamo sempre pura
la nostra anima da ogni peccato grave.

Per fare un retto uso dell'Acqua del Santuario di Collevalenza, occorre considerare bene i suoi significati spirituali e le ragioni per le quali la Divina Provvidenza ce l'ha donata per mezzo di Madre Speranza.

1. L'acqua, segno della Grazia.
L'acqua è uno di quegli elementi materiali che vengono utilizzati nella Bibbia per descrivere le realtà spirituali e soprannaturali:
  • L'acqua che lava è il segno della Graziadivina che purifica la nostra coscienza da ogni macchia di peccato (Tt 3,3-7).
  • L'acqua che disseta è il segno della Grazia divina che sazia la nostra sete interiore di verità e di pace (Gv 4,5-15; 7,37-39).
  • L'acqua che fertilizza è il segno della Grazia divina che ci rinnova il cuore e ci rende capaci di portare i "frutti dello Spirito" (Gal 5,16-25).

2. L'acqua, strumento della Misericordia.
Nella Bibbia l'acqua viene anche usata per compiere alcuni miracoli i cui destinatari a volte sono dei malati incurabili:
  • Il popolo d'Israele, guidato da Mosé, s'incammina in mezzo alle acque del Mar Rosso che si aprono e consentono il passaggio (Es 14,15-31).
  • Naaman, malato di lebbra, è invitato dal profeta Eliseo ad immergersi sette volte nel fiume Giordano per essere risanato (2 Re 5,1-19).
  • Il cieco nato viene segnato sugli occhi, con del fango, da parte di Gesù il quale poi gli dice: "Và a lavarti nella piscina di Siloe" (Gv 9,1-41).

3. L'origine dell' Acqua del Santuario.
In relazione alla storia del Pozzo che si trova a fianco della Basilica dell' Amore Misericordioso, occorre sapere che:
  • Madre Speranza ne volle fermamente la realizzazione non per iniziativa propria, ma per una chiara ispirazione di carattere soprannaturale.
  • La perforazione del Pozzo fu eseguita nell'anno 1960; la prima falda acquifera fu trovata a 92 metri; le altre a 114, 120 e 122 metri.
  • L'edificio che ospita le Vasche per l'immersione dei malati è stato realizzato nello stesso periodo e fa parte del medesimo "progetto".

4. Le finalità dell'Acqua del Santuario.
Per comprendere le finalità del Pozzo e delle Vasche, bisogna tener conto di ciò che Madre Speranza ha dichiarato a questo proposito:
  • Lei ha assicurato che per mezzo di quest'Acqua si rinnoveranno prodigi, cioè si opereranno guarigioni da "gravi infermità", anche incurabili.
  • E tra queste "malattie che la scienza umana non sa curare", lei ha nominato espressamente "la paralisi, il cancro, la leucemia".
  • In questo senso, l'Acqua del Santuario va considerata come un segno della Grazia e uno strumento della Misericordia del Signore.

5. L'Acqua in rapporto al messaggio del Santuario.
La speciale funzione di quest'Acqua è strettamente collegata con il messaggio spirituale proclamato presso il Santuario:
  • Il Signore vuole risanare anche da malattie incurabili per farci capire che la Sua Misericordia può guarirci da ogni forma di infermità spirituale.
  • Egli, infatti, ci risana dal "peccato veniale abituale" che è come una paralisi che ci blocca e non ci fa camminare sulla via del bene.
  • E ci cura, inoltre da ogni genere di "peccato mortale" che è come un cancro che ci corrode dal di dentro e ci distrugge.

6. Come disporsi ad usare l'Acqua del Santuario.
Stando così le cose, occorre seguire alcune indicazioni sul modo con cui adoperare quest'Acqua, per valorizzarla al meglio:
  • Prima di domandare la guarigione del corpo, occorre "curare le piaghe dell'anima", ricorrendo ai Sacramenti presso il Santuario, dove ci attende il "Padre che perdona, dimentica e non tiene in conto".
  • L'Acqua va utilizzata "con molta fede e fiducia", sostenendo la richiesta di guarigione con la preghiera, in particolare con la "Novena all'Amore Misericordioso", composta dalla stessa Madre Speranza.
  • E qualora la volontà di Dio disponesse in modo diverso rispetto alle richieste fatte, occorre aprirsi ad una serena accettazione della propria sofferenza, in unione alla passione del Signore.

7. Il discernimento dell'Autorità Ecclesiastica.
Vista l'assolutà particolarità dell'argomento, è necessario anche tener conto del giudizio espresso dall'Autorità Ecclesiastica:
  • All'inizio essa è statamolto prudente, fino a sospendere formalmente l'utilizzo delle Vasche per l'immersione dei malati.
  • Questo periodo di discernimento si è prolungato per più di diciotto anni, dal novembre del 1960 al marzo del 1979.
  • Oggi, l'Autorizzazione della Chiesa a svolgere questa particolare forma di apostolato è certamente una garanzia ulteriore per tutti.

Fa', Gesù mio, che vengano a questo tuo Santuario le persone del mondo intero, non solo col desiderio di curare i corpi dalle malattie più strane e dolorose, ma anche di curare le anime dalla lebbra del peccato mortale e abituale. Aiuta, consola e conforta, o Gesù, tutti i bisognosi; e fa' che tutti vedano in Te non un Giudice severo, ma un Padre pieno di amore e di misericordia, che non tiene in conto le miserie dei propri figli, ma le dimentica e le perdona.
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Signor mio e Dio mio, per il tuo amore e per la tua misericordia, guarisci noi che siamo tuoi figli da ogni malattia, specialmente da quelle che la scienza umana non riesce a curare; e fa' che, con il tuo aiuto, conserviamo sempre pura la nostra anima da ogni peccato grave.
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5° GIORNO - NOVENA ALLO SPIRITO SANTO

NOVENA ALLO SPIRITO SANTO

La novena proposta da sant’Alfonso Maria de’ Liguori arricchita da altre bellissime meditazioni.
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, Amen.
Vieni Spirito Santo, manda a noi dal cielo un raggio della tua luce, vieni Padre dei poveri, vieni Datore dei doni, vieni Luce dei cuori. Consolatore perfetto, ospite dolce dell’anima dolcissimo sollievo, nella fatica riposo, nella calura riparo, nel pianto conforto. Oh Luce Beatissima, invadi nell’intimo il cuore dei tuoi fedeli, senza la Tua forza nulla è nell’uomo, nulla è senza colpa. Lava ciò che è sordido, bagna ciò che è arido, sana ciò che sanguina, piega ciò che è rigido, scalda ciò che è gelido drizza ciò che è sviato. Dona ai tuoi fedeli che solo in Te confidano i Tuoi sette santi doni. Dona virtù e premio, dona morte santa, dona gioia eterna, amen.


5 giorno: Il dono del consiglio
spirito santoChi sei, dolce Luce che mi inondi e rischiari la notte del mio cuore? Tu mi guidi come la mano di una madre; ma se mi lasci non avanzerei più di un passo. Tu sei lo spazio che circonda il mio essere e in cui si nasconde. Se mi abbandoni cado nell’abisso del nulla,da dove mi hai chiamato ad esistere. Tu, vicino a me più di me stessa, più intimo del mio intimo. Eppure nessuno può toccarti o comprendertie infrangi le catene di ogni nome: Spirito Santo – Eterno Amore!… (Santa Teresa Benedetta della Croce)
Spirito Santo, divino consolatore! Io ti adoro come mio vero Dio, come Dio Padre e Dio Figlio.
Io ti offro il mio cuore e ti rendo atti di grazia per tutti i benefici che hai riversato e che riversi ancora senza sosta sul mondo. Tu che sei l’Autore di tutti i doni soprannaturali e che hai riempito d’immenso piacere e di tutte le consolazioni l’anima della Beata Madre di Dio, io ti prego di visitarmi per la tua grazia e di accordarmi il dono del consiglio, affinché io possa capire tutto ciò che è più conveniente per il mio avanzamento spirituale e scoprire tutte le trappole e le astuzie dello spirito tentatore.
Pater, Ave, 3 Gloria

lunedì 18 maggio 2015

4° GIORNO - NOVENA ALLO SPIRITO SANTO

NOVENA ALLO SPIRITO SANTO



La novena proposta da sant’Alfonso Maria de’ Liguori arricchita da altre bellissime meditazioni.
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, Amen.
Vieni Spirito Santo, manda a noi dal cielo un raggio della tua luce, vieni Padre dei poveri, vieni Datore dei doni, vieni Luce dei cuori. Consolatore perfetto, ospite dolce dell’anima dolcissimo sollievo, nella fatica riposo, nella calura riparo, nel pianto conforto. Oh Luce Beatissima, invadi nell’intimo il cuore dei tuoi fedeli, senza la Tua forza nulla è nell’uomo, nulla è senza colpa. Lava ciò che è sordido, bagna ciò che è arido, sana ciò che sanguina, piega ciò che è rigido, scalda ciò che è gelido drizza ciò che è sviato. Dona ai tuoi fedeli che solo in Te confidano i Tuoi sette santi doni. Dona virtù e premio, dona morte santa, dona gioia eterna, amen.


4 giorno: Il dono della forza
spirito-santo2Vieni o Santo Spirito.Tu sei il Consolatore, il fuoco dell’anima, la viva sorgente interiore. Tu sei l’Amore, divina fonte di ogni amore. Tu sei la Vita della nostra vita. Tu sei il Santificatore. Tante volte ricevuto nei Sacramenti. Tu sei la dolcezza e insieme la fortezza della vera vita cristiana. Tu sei il dolce ospite dell’anima nostra. Tu sei l’amico. A te portiamo attenzione interiore, silenzio riverenziale, ascoltazione docile, devozione affettuosa, amore forte. Vieni, o Spirito Santo. Rinnova la faccia della terra.                                           (Paolo VI)
Spirito Santo, divino consolatore! Io ti adoro come mio vero Dio, come Dio Padre e Dio Figlio.
Io ti offro il mio cuore e ti rendo atti di grazia per tutti i benefici che hai riversato e che riversi ancora senza sosta sul mondo. Tu che sei l’Autore di tutti i doni soprannaturali e che hai riempito d’immenso piacere e di tutte le consolazioni l’anima della Beata Madre di Dio, io ti prego di visitarmi per la tua grazia e di accordarmi il dono della forza, affinché io possa affrontare coraggiosamente tutti gli attacchi del demonio e tutti i pericoli del mondo, che si oppongono alla salvezza della mia anima.
Pater, Ave, 3 Gloria


Fonte:http://blog.studenti.it/biscobreak/2013/05/novena-allo-spirito-santo/ 

domenica 17 maggio 2015

3° GIORNO - NOVENA ALLO SPIRITO SANTO

NOVENA ALLO SPIRITO SANTO

La novena proposta da sant’Alfonso Maria de’ Liguori arricchita da altre bellissime meditazioni.
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, Amen.
Vieni Spirito Santo, manda a noi dal cielo un raggio della tua luce, vieni Padre dei poveri, vieni Datore dei doni, vieni Luce dei cuori. Consolatore perfetto, ospite dolce dell’anima dolcissimo sollievo, nella fatica riposo, nella calura riparo, nel pianto conforto. Oh Luce Beatissima, invadi nell’intimo il cuore dei tuoi fedeli, senza la Tua forza nulla è nell’uomo, nulla è senza colpa. Lava ciò che è sordido, bagna ciò che è arido, sana ciò che sanguina, piega ciò che è rigido, scalda ciò che è gelido drizza ciò che è sviato. Dona ai tuoi fedeli che solo in Te confidano i Tuoi sette santi doni. Dona virtù e premio, dona morte santa, dona gioia eterna, amen.


3 giorno: Il dono della scienza
Vieni, Spirito creatore e creativo: vieni, e aprici gli occhi perché possiamo contemplare il mistero di Dio all’opera nella storia. Vieni, Spirito consolatore, e aprici il cuore perché possiamo conoscere come noi, grazie a te, siamo parte creativa di quel mistero. Vieni, Spirito di Cristo, e mostraci il volto di Gesù nella storia, mostraci il volto della Chiesa di Gesù. (Card. C.M. Martini)
spirito santo2Spirito Santo, divino consolatore! Io ti adoro come mio vero Dio, come Dio Padre e Dio Figlio.
Io ti offro il mio cuore e ti rendo atti di grazia per tutti i benefici che hai riversato e che riversi ancora senza sosta sul mondo. Tu che sei l’Autore di tutti i doni soprannaturali e che hai riempito d’immenso piacere e di tutte le consolazioni l’anima della Beata Madre di Dio, io ti prego di visitarmi per la tua grazia e di accordarmi il dono della scienza, affinché io possa conoscere fino in fondo le cose di Dio e, illuminato dalle tue sante istruzioni, io cammini senza mai deviare nella via verso la mia salvezza eterna.
Pater, Ave, 3 Gloria
Fonte:http://blog.studenti.it/biscobreak/2013/05/novena-allo-spirito-santo/

sabato 16 maggio 2015

2° GIORNO - NOVENA ALLO SPIRITO SANTO

NOVENA ALLO SPIRITO SANTO


La novena proposta da sant’Alfonso Maria de’ Liguori arricchita da altre bellissime meditazioni.
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, Amen.
Vieni Spirito Santo, manda a noi dal cielo un raggio della tua luce, vieni Padre dei poveri, vieni Datore dei doni, vieni Luce dei cuori. Consolatore perfetto, ospite dolce dell’anima dolcissimo sollievo, nella fatica riposo, nella calura riparo, nel pianto conforto. Oh Luce Beatissima, invadi nell’intimo il cuore dei tuoi fedeli, senza la Tua forza nulla è nell’uomo, nulla è senza colpa. Lava ciò che è sordido, bagna ciò che è arido, sana ciò che sanguina, piega ciò che è rigido, scalda ciò che è gelido drizza ciò che è sviato. Dona ai tuoi fedeli che solo in Te confidano i Tuoi sette santi doni. Dona virtù e premio, dona morte santa, dona gioia eterna, amen.


2 giorno: Il dono della pietà
Respira in me tu, Santo Spirito, perché siano santi i miei pensieri. Spingimi tu, Santo Spirito, perché siano sante le mie azioni. Attirami tu, Santo Spirito, perché ami le cose sante. Fammi forte tu, Santo Spirito, perché difenda le cose sante. Difendimi tu, Santo Spirito, perché non perda mai la tua Santa Grazia.                                                  (Sant’Agostino)
SPIRITO SANTO9Spirito Santo, divino consolatore! Io ti adoro come mio vero Dio, come Dio Padre e Dio Figlio.

Io ti offro il mio cuore e ti rendo atti di grazia per tutti i benefici che hai riversato e che riversi ancora senza sosta sul mondo. Tu che sei l’Autore di tutti i doni soprannaturali e che hai riempito d’immenso piacere l’anima della Beata Madre di Dio e di tue le consolazioni, Maria, io ti prego di visitarmi per la tua grazia e di accordarmi il dono della pietà, affinché io possa in futuro servirti con più fervore, seguire più  prontamente le tue ispirazioni e osservare in modo più esatto i tuoi divini precetti.
Pater, Ave, 3 Gloria


Fonte:http://blog.studenti.it/biscobreak/2013/05/novena-allo-spirito-santo/

venerdì 15 maggio 2015

1° giorno - NOVENA ALLO SPIRITO SANTO


NOVENA ALLO SPIRITO SANTO


La novena proposta da sant’Alfonso Maria de’ Liguori arricchita da altre bellissime meditazioni.
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, Amen.
Vieni Spirito Santo, manda a noi dal cielo un raggio della tua luce, vieni Padre dei poveri, vieni Datore dei doni, vieni Luce dei cuori. Consolatore perfetto, ospite dolce dell’anima dolcissimo sollievo, nella fatica riposo, nella calura riparo, nel pianto conforto. Oh Luce Beatissima, invadi nell’intimo il cuore dei tuoi fedeli, senza la Tua forza nulla è nell’uomo, nulla è senza colpa. Lava ciò che è sordido, bagna ciò che è arido, sana ciò che sanguina, piega ciò che è rigido, scalda ciò che è gelido drizza ciò che è sviato. Dona ai tuoi fedeli che solo in Te confidano i Tuoi sette santi doni. Dona virtù e premio, dona morte santa, dona gioia eterna, amen.
1  giorno: Il dono del timore di Dio
Vieni, o Spirito Santo, e da’ a noi un cuore nuovo, che ravvivi in noi tutti i doni da Te ricevuti con la gioia di essere cristiani, un cuore nuovo sempre  giovane e lieto. Vieni, o Spirito Santo, e da’ a noi un cuore puro, allenato ad amare Dio, un cuore puro, che non conosca il male se non per definirlo, per combatterlo e per fuggirlo; un cuore puro, come quello di un fanciullo, capace di entusiasmarsi e di trepidare. Vieni, o Spirito Santo, e da’ a noi un cuore grande, aperto alla Tua silenziosa e potente parola ispiratrice, e chiuso ad ogni meschina ambizione, un cuore grande e forte ad amare tutti, a tutti servire, con tutti soffrire; un cuore grande, forte, solo beato di palpitare col cuore di Dio. (Paolo VI)
Spirito Santo, divino consolatore! Io ti adoro come mio vero Dio, come Dio Padre e Dio Figlio.
Io ti offro il mio cuore e ti rendo atti di grazia per tutti i benefici che hai riversato e che riversi ancora senza sosta sul mondo. Tu che sei l’Autore di tutti i doni soprannaturali e che hai riempito d’immenso piacere l’anima della Beata Madre di Dio e di tue le consolazioni, Maria, io ti prego di visitarmi per la tua grazia e di accordarmi il dono del tuo santo timore, affinché mi serva da freno per non cadere mai più nei miei errori passati, per i quali chiedo mille volte perdono.
Pater, Ave, 3 Gloria
 Fonte:http://blog.studenti.it/biscobreak/2013/05/novena-allo-spirito-santo/

La Madonna ci invita a prepararci alla venuta dello Spirito Santo.

Padre Slavko: Preparatevi alla venuta dello Spirito Santo
Tante volte la Madonna si riferisce a qualche festa liturgica e anche in questo messaggio si riferisce alla novena dello Spirito Santo e ci invita a prepararci alla venuta dello Spirito Santo.

Come possiamo prepararci?

Primo: la preghiera; secondo: il sacrificio.

In ogni messaggio, dal 1º marzo 1984, la Madonna ripete questo invito: "Pregate"; o comunque l'invito alla preghiera è sempre presente nei suoi messaggi. Meditando sul penultimo messaggio, abbiamo visto che "pregare" significa aprirsi al Signore o esporsi al Signore, come il fiore si espone al sole. Le preghiere che noi forse facciamo come una qualsiasi attività lavorativa, non ci aprono al Signore. Bisogna essere proprio nella preghiera e per questa preghiera bisogna prendere il tempo ed essere fedeli. Per quanto riguarda la preghiera, dobbiamo proprio impegnarci su questo: prendere il tempo ed essere fedeli. Come ci sentiamo nella preghiera? Che cosa ne riceviamo? Ricevere ciò che chiediamo, non dipende da noi, ma dipende da noi prendere tempo e rimanere fedeli alla preghiera; questo è molto importante.

Io credo che, guardando alla novena allo Spirito Santo che hanno fatto gli Apostoli con Maria, possiamo dire che loro erano proprio nella preghiera e nella preghiera si erano preparati per ricevere i doni dello Spirito Santo nel giorno di Pentecoste.

Seconda cosa: il sacrificio. Quando sentiamo la parola "sacrificio" si possono pensare moltissime cose, ma una cosa molto importante qui è, per esempio, pensare al digiuno. Alla luce dei messaggi della Madonna, digiunare significa vivere con il pane e bevendo acqua o thè. Ma "sacrificio", in sè, significa lasciare le cose che ci impediscono ad aprirci al Signore o, secondo questo messaggio, lasciare le cose che ci impediscono a prepararci per la venuta dello Spirito Santo. Per uno può essere la televisione, per un altro può essere un’altra cosa. Lasciare questa cosa e prendere più tempo per la preghiera.

E dopo anche altri sacrifici: possiamo forse digiunare un pò di più o prendere più tempo per l'adorazione o andare tutti i giorni di questa settimana alla Messa o superare qualche rancore o qualche ferita e andare a chiedere perdono, riconciliarsi... In ogni caso la Madonna dice che "preghiera e sacrificio" sono i mezzi con i quali possiamo prepararci alla venuta dello Spirito Santo.

Noi ci troviamo nella novena dello Spirito Santo e anche nell'anno dello Spirito Santo. Tantissime cose sicuramente abbiamo già sentito o detto per quanto riguarda lo Spirito Santo. Qui io, credo, non bisogna andare negli estremi, qui la Madonna ci invita concretamente a prepararci alla festa dello Spirito Santo. Preparandoci a questa festa di "Pentecoste", ci prepareremo anche per la venuta finale dello Spirito Santo. Quando questo sarà? Come sarà? Naturalmente questo non sta nelle nostre mani, questo non sappiamo e non è neanche importante saperlo.

Nella seconda frase la Madonna dice: "Questo tempo è tempo di grazia". Questa frase l'abbiamo sentita tante volte. Io credo che questa frase la possano capire moltissimi che sono venuti a Medjugorje; quelli che hanno cominciato a pregare, a riconciliarsi, ad andare alla confessione, a servire di più alla vita, capiscono che cosa significa "è tempo di grazia". E, ricordando ancora il penultimo messaggio, se noi cominciamo a scoprire di più l'importanza della grazia, sicuramente scopriremo anche l'importanza di questo tempo di grazia Non solo la novena allo Spirito Santo è tempo di grazia; io credo che tutti questi anni di apparizioni siano veramente "tempo di grazia". Questo lo capiscono tutti coloro che sono venuti, ma soprattutto i confessori che per ore e ore confessano tutti i giorni in Medjugorje: essi sanno che cosa muove il Signore nel cuore dei suoi figli.

La Madonna poi ci invita a "deciderci per Dio creatore". Noi sappiamo che senza lo Spirito Santo tutto era in disordine e quando è venuto lo Spirito Santo, all'inizio della creazione, ha portato l'ordine. Allora Dio creatore ha creato tutto, ma lo Spirito Santo, diciamo così, con una frase forse non teologicamente esatta al 100%, ha messo tutto in ordine. Così, pensando alla nostra vita, possiamo capire che tutto quello che noi abbiamo, tutti i doni che il Signore ci ha affidato, tutto viene dal Creatore; ma quando viene lo Spirito Santo, Egli porta questo ordine e anche questa vera decisione per Dio creatore. Questo è un invito per noi ad amare la propria vita, amare la vita degli altri e amare anche le creature, perché la "decisione per Dio creatore" non è una frase teorica, ma è una richiesta molto concreta. Decidersi per la propria vita è molto importante; io personalmente incontro sempre di più persone che cadono nella depressione, che sono tentate al suicidio... E questo è sempre in qualche modo collegato con il fatto che la gente sta rigettando la propria vita, perché pensa che non può scoprire il senso della sua vita. Ecco, la "decisione per Dio creatore" è molto concreta e io credo che in questa novena dobbiamo pregare per questo. Poco fa ho sentito che in diversi Stati dell'Europa occidentale, in modo catastrofico cresce il numero dei giovani da 10 fino a 15 anni che si suicidano. Sembra che sia diventato di moda, una cosa moderna; ma questo è sempre il problema di accettare la propria vita.

Subito dopo la Madonna ci chiede di permettere allo Spirito Santo e a Dio creatore di trasformarci e cambiarci. Dio ci ha creati, ma noi dobbiamo crescere e, crescendo, dobbiamo cambiarci. Che cosa dobbiamo cambiare nella nostra vita, nelle nostre parole, nei nostri comportamenti? Questo possiamo capirlo solo quando viene la luce dello Spirito Santo. Con la frase seguente ci dice che lo Spirito Santo ha, nel suo progetto, qualche cosa per ognuno di noi. La Madonna ci chiede che il nostro cuore sia pronto ad ascoltare e a vivere tutto ciò. "Ascoltare!"

"Ascolta, Israele!" E´ una frase molto solenne "Shemà Israel!"

"Ascolta, Israele, il tuo Dio parla!".

Più di 500 volte nella Bibbia viene ripetuto questa invito: "ascolta", "ascoltate"; o Dio si lamenta dicendo: "il mio popolo non mi ascolta". E anche la Madonna lo ripete: "ascoltare".

Ma per poter ascoltare, bisogna avere la pace nel cuore e anche l'amore. Se non abbiamo la pace, non possiamo ascoltare; se non amiamo, non possiamo ascoltare colui che parla. Dobbiamo chiedere questa grazia di poter ascoltare; è una grande grazia. Dopo, chi ascolta con il cuore, di sicuro sarà pronto a vivere. Ma la cosa importante è questa: ogni vita, ognuno di noi, sia sano, sia malato, sia giovane, sia anziano, ovunque sia e chiunque sia, è conosciuto nel progetto dello Spirito Santo; lo Spirito Santo conta su di lui. Tante volte nei messaggi la Madonna ha detto: "Voi siete importanti per i programmi che il Signore ha affidato a me". Spesso ho ripetuto ai pellegrini: un cattolico cristiano che conosce Dio creatore, che conosce queste frasi: "Mi siete importanti", "lo Spirito Santo ha un progetto per ognuno di voi", non può soffrire di complessi d'inferiorità o perdere il senso della vita. Il Signore ha preparato un progetto per noi e noi dobbiamo ascoltare, provare a vivere, pregare e fare sacrifici per poter capire.

Poi la Madonna ci chiede: "Permettete allo Spirito Santo di guidarvi sulla strada della verità e della salvezza verso la vita eterna". Sentendo per due volte in questo messaggio il verbo "permettere", pensiamo più facilmente all’aspetto negativo: non si permette a Lui, si resiste, ci si chiude.

Permettere allo Spirito Santo, veramente dipende da noi; e Lui vuole guidarci sulla strada della verità e della salvezza. La menzogna è un grande pericolo per tutti noi. Quando Gesù si presentava come Principe della pace e quando ha detto che Lui era la "verità e la via", ha parlato anche di satana come principe del mondo e padre della menzogna. Lo Spirito Santo vuole guidarci invece alla verità.

Verità è questa: noi siamo deboli, noi siamo peccatori, ma il Signore è onnipotente, il Signore è buono, il Signore ci ama.

Verità è questa: non c'è bisogno della paura, delle angosce, della disperazione, perché il Signore nello Spirito Santo vuole guidarci a questa verità e salvezza.

Vedete allora quanto sia denso e ricco questo breve messaggio che la Madonna ci ha dato Da parte mia prometto proprio per tutti voi la preghiera, perché possiamo questa settimana ancora vivere nella preghiera, nei sacrifici, in modo da essere preparati alla venuta dello Spirito e così poter ascoltare, vivere e lasciarci guidare.

Padre, Dio creatore, stasera ti ringraziamo per la nostra vita e per tutto quello che Tu hai creato. Ti ringraziamo perché nel Tuo Figlio Gesù, Tu hai promesso di mandarci lo Spirito Santo.

Con Maria, come gli Apostoli, Ti chiediamo di darci lo spirito di preghiera e lo spirito di sacrificio: a noi personalmente, alle nostre famiglie, a tutti i gruppi di preghiera, alle comunità e a tutta la Chiesa. Che in questi giorni diventiamo veramente una Chiesa che prega. Che possiamo capire che Tu sei con noi, che Tu, come Dio creatore, vuoi rinnovarci. Dacci la grazia che possiamo aprire il nostro cuore e dire "sì"; perché tu possa trasformarci e cambiarci. Ti chiediamo perdono, o Signore, per tutte le volte che non abbiamo permesso a Te di lavorare nel nostro cuore, per quando abbiamo aperto il nostro cuore al mondo e al peccato, per quando abbiamo permesso al male di cambiarci e non a Te. Perdonaci in questa novena e dacci la grazia di poter dire "sì" con Maria alla Tua volontà.

Dacci la grazia, o Signore, Ti chiediamo con Maria, che i nostri cuori siano preparati ad ascoltare, a vivere e a credere nel progetto che lo Spirito Santo ha su ognuno di noi.

Guarisci i nostri cuori che sono feriti, soprattutto il cuore di coloro che non capiscono il senso della loro vita e non credono nell'amore, soprattutto nel Tuo amore, o Signore.

Riempici con lo Spirito della verità perché possiamo continuare il nostro cammino verso la vita eterna. Ti chiediamo la grazia per tutti i malati: che siano pronti a portare il sacrificio della loro sofferenza per la salvezza loro personale e per la salvezza di tutto il mondo, come il Tuo Figlio ha offerto la Sua sofferenza per tutti noi. Ti chiediamo, o Signore: ascoltaci in questi giorni; donaci la grazia di diventare Tuoi, come Maria. Benedici noi; benedici soprattutto i giovani che hanno perso il senso della loro vita, perché possano scoprirla ed accettarla. E donaci la grazia di credere nel Tuo amore.

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Padre Slavko 

Fonte:http://medjugorje.altervista.org/doc/pslavko/spiritosanto.html