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lunedì 21 ottobre 2019

«Durante la recita del Padre Nostro ho sentito una brutta voce che mi diceva: "Smettila di pregare....



 Jelena Vasilj pur non facendo parte del gruppo dei sei ragazzi di Medjugorje,rivela di essere profondamente radicata nella missione salvifica affidata dalla Madonna, a Medjugorje per il mondo intero. " Le persone che decidono di appartenere totalmente a Dio, sono tentate dal demonio: voi sentite una voce dirvi che le preghiere sono troppe, che sono troppi i digiuni, che voi potete essere normali come tutti gli altri. Vi dico subito di non seguire questa voce, ma di seguire la mia voce. Dopo, quando sarete forti nella fede, Satana non potrà farvi più nulla.

Vi svelo un segreto spirituale: se volete essere più forti del male, fatevi una coscienza attiva, cioè pregate abbastanza di mattina, leggete un brano del Vangelo e piantate la Parola divina nei vostri cuori; poi fatela rivivere durante la giornata, in modo particolare nelle prove. Così sarete sempre più forti."

Il lavoro di Satana
Il 23 luglio 1984 la piccola Jelena Vasilj subì una peculiare prova interiore. Quella sera, verso le 20 e 30, era presente anche lo psicologo-psichiatra della Commissione. Mentre Jelena iniziava a recitare il Pater, si sentì bloccata interiormente. Non si mosse più. Non parlò più. Lo psichiatra la chiamò ma non rispose. Dopo circa un minuto sembrò riprendersi e recitò il Pater. Poi fece un grande sospiro, si sedette e spiegò: «Durante il Pater (che stavo recitando) ho sentito una brutta voce che mi diceva: "Smettila di pregare. Mi sono sentita svuotata. Non riuscivo nemmeno più a ricordare le parole del Pater, e un grido è salito dal mio cuore: "Madre mia, aiutatemi!". Allora ho potuto andare avanti». Qualche giorno dopo, la sera del 2 agosto (il primo dei tre giorni di digiuno in preparazione alla festa di compleanno della Vergine), Maria le disse, interiormente: "Sono contenta della tua partecipazione alla Messa. Continua come stasera. Grazie per aver resistito alla tentazione di Satana". Durante un'intervista a Jelena (anno 1985) la ragazza ha riferito: Satana ci tenta anche in gruppo; lui non dorme mai. È difficile liberarsi da Satana se non si prega, se non si fa quel che Gesù chiede: pregare mattino, mezzogiorno, sentire la Messa col cuore la sera. Jelena, tu hai visto il demonio? Cinque volte l'ho visto. Quando vedo il demonio non ho paura, ma è una cosa che mi fa male: si vede proprio che non è amico.

Una volta, guardando una statua della Maria Bambina, ha detto che non voleva che noi la benedicessimo (il giorno dopo era il 5 agosto, compleanno della Vergine); è molto furbo, a volte piange. Verso la metà di giugno 1985 Jelena Vasilj ebbe una visione peculiare: vide una perla splendida che dopo si divise in alcune parti e ogni parte splendeva un po' di meno e dopo si spegneva. La Madonna diede questa spiegazione della visione: Jelena, ogni cuore dell'uomo che appartiene totalmente al Signore è come la perla splendida; splende anche nelle tenebre. Ma quando si divide un po' a Satana, un po' al peccato, un po' a tutto, si spegne e non vale più niente. La Madonna vuole che apparteniamo totalmente al Signore. Citiamo adesso un'altra esperienza di Jelena che aiuta a comprendere la presenza attiva di Satana nel mondo ed in particolare a Medjugorje: Jelena raccontò - il 5 settembre 1985 - di aver visto in una visione Satana offrire al Signore tutto il suo regno per poter vincere a Medjugorje, per poter impedire la realizzazione dei progetti di Dio. "Guarda - ha risposto Jelena a p. Slavko Barbaric - ho capito così: molti hanno ricevuto una nuova speranza a Medjugorje. Se Satana riesce ad annientare questo progetto tutti perdono la speranza, o molti perdono la speranza.
Si tratta di una visione biblica, anche nel libro di Giobbe troviamo riferimenti simili: in quel caso Satana davanti al trono di Dio chiede: dammi il tuo servo Giobbe ed io ti mostrerò che non ti sarà fedele. Il Signore permette che Giobbe sia provato (cf. Libro di Giobbe, cap. 1-2 ed inoltre si veda Apocalisse 13,5 [anche Daniele 7,12], dove si parla di 42 mesi di tempo concessi alla bestia salita dal mare). Satana lotta contro la pace, contro l'amore, contro la riconciliazione con tutti i mezzi possibili. Satana è ormai scatenato, furioso, perché la Madonna, tramite Medjugorje in modo speciale, lo ha scoperto, lo ha indicato al mondo intero! Jelena Vasilj ebbe il 4/8/1985 un'altra significativa visione (mentre i veggenti si preparavano per la giornata del 5 agosto, festa di compleanno della Vergine, secondo quanto Ella stessa ha comunicato a Jelena): Satana è apparso a Jelena piangendo e dicendo: "Di' a Lei - ossia alla Madonna, perché il demonio non pronuncia il nome di Maria e neppure il nome di Gesù - che non benedica il mondo almeno questa sera". E Satana continuava a piangere. È apparsa subito la Madonna ed ha benedetto il mondo. Satana si è allontanato subito. La Madonna disse: "Lo conosco bene, e fuggito, ma verrà di nuovo a tentare. Nella benedizione della Vergine Maria, data quella sera, c'era la garanzia - come disse Jelena - che il giorno dopo, il 5 agosto, Satana non avrebbe potuto tentare la gente. È nostro compito pregare molto, affinché la benedizione di Dio tramite la Madonna scenda su di noi e allontani Satana.

Jelena Vasilj, l'11/11/1985, intervistata in merito all'argomento demonio da Medjugorje - Torino, ha fornito alcune risposte interessanti, che riportiamo:
Riguardo a Satana la Madonna ha fatto capire che è nel momento più scatenato contro la Chiesa. E così? Satana può fare se noi lo lasciamo fare, ma tutte le preghiere lo fanno allontanare e disturbano i suoi progetti. Cosa diresti a quei sacerdoti e credenti che non credono a Satana?
Satana esiste perché Dio non vorrebbe mai fare il male ai suoi figli, ma è Satana che lo fa.
Perché oggi c 'è una particolare aggressione di Satana alla gente?
Satana è furbissimo. Cerca di far volgere ogni cosa al male.
Quale consideri il più grande pericolo di oggi per la Chiesa?
Satana è il più grande pericolo per la Chiesa.

Durante un'altra intervista, Jelena ha aggiunto sull'argomento: Se preghiamo poco c'è sempre come una paura (cf. Medjugorje - Torino n. 15, p. 4). Perdiamo la nostra fede perché il demonio non è mai in silenzio, è sempre in agguato. Lui cerca sempre di disturbarci. E se non preghiamo è logico che ci possa disturbare. Quando preghiamo di più lui si arrabbia e vuole maggiormente disturbarci. Ma noi con la preghiera siamo più forti di lui. L'11 novembre 1985 don Luigi Bianchi ha intervistato Jelena, ricavandone interessanti notizie: Che dice la Madonna della Chiesa attuale? Ho avuto una visione della Chiesa di oggi. Satana cerca di disturbare ogni progetto di Dio. Bisogna pregare. Quindi Satana si è scatenato contro la Chiesa...? Satana può fare se noi lo lasciamo fare. Ma le preghiere lo allontanano e sventano i suoi progetti. Che diresti ai sacerdoti che non credono a Satana? Satana esiste davvero. Dio non vuole mai fare il male ai suoi figli, ma Satana lo fa. Egli volge ogni cosa al male.

Jelena Vasilj ha spiegato che tra il parlare della Madonna ed il modo di parlare di Satana esiste una differenza sostanziale: la Madonna non dice mai "si deve", e non aspetta nervosamente cosa succederà. Si offre, invita, lascia liberi. Satana invece, quando propone o cerca qualche cosa, è nervoso, non vuole aspettare, non ha tempo, è impaziente: vuole subito tutto. Fra Giuseppe Minto un giorno domandò a Jelena Vasilj: la fede è un dono? Sì, ma bisogna riceverlo pregando - rispose la fanciulla. Quando noi preghiamo, credere non è così difficile, ma quando non si prega, tutti facilmente ci perdiamo in questo mondo. Bisogna capire che il demonio ci vuole staccare da Dio. Bisogna credere ma anche mettere in pratica la nostra fede, perché anche il demonio crede, bisogna con la nostra vita credere.
Nel corso di un dialogo con Jelena Vasilj è emerso quanto segue: Che cosa fa più paura al diavolo? La Messa. In quel momento è presente Dio. E tu hai paura del diavolo? No! Il diavolo è furbo, ma anche impotente, se siamo con Dio. Allora è lui che ha paura di noi.

L'1/1/1986 Jelena, ad un gruppo di Modena, ha riferito: La Madonna ha detto tante cose della televisione: la televisione tante volte la mette vicino all'inferno. Ecco una dichiarazione significativa di Jelena: Il male è tanto, ma al momento della morte Dio concede a tutti, grandi e piccoli, l'attimo per ravvedersi. Sì, anche ai bambini, perché loro pure fanno del male, sono a volte cattivi, invidiosi, disobbedienti, e per questo bisogna insegnare loro a pregare.

Ai primi di giugno 1986 erano presenti a Medjugorje alcuni "esperti" di parapsicologia, che si dicevano "chiamati là da un'entità benefica". Jelena ha detto: "I medium agiscono per influsso negativo. Prima di prenderseli all'inferno, Satana li lascia muovere e vagare ai suoi ordini, poi se li riprende e chiude la porta dell'inferno".

Il 22 giugno 1986 la Madonna ha dettato a Jelena una bellissima preghiera, che tra l'altro dice:
O Dio, il nostro cuore è nel buio profondo; ciononostante è legato al tuo cuore. Il nostro cuore si dibatte tra Te e Satana: non permettere che sia così. E tutte le volte che il cuore è diviso tra il bene e il male, venga illuminato dalla tua luce e si unifichi. Non permettere mai che dentro di noi vi possano essere due amori, che mai possano coesistere due fedi e che mai possano coabitare in noi la bugia e la sincerità, l'amore e l'odio, l'onestà e la disonestà, l'umiltà e la superbia.
Jelena, di passaggio a Medjugorje per le vacanze di Natale 1992, ci ha aperto il cuore su quello che vive in questo tempo. Ogni giorno sente le sue locuzioni interiori accompagnate da immagini intime e sembra immersa in una contemplazione sempre più profonda, pur essendo studentessa. La sua ultima scoperta: "Ho visto che la Vergine nella sua vita terrena non ha mai cessato di pregare il Rosario". - Come? - le ha chiesto suor Emmanuel - ripeteva l'Ave Maria a se stessa? - E lei: "Certo che non salutava se stessa! Ma Essa meditava continuamente nel suo cuore la vita di Gesù e il suo sguardo interiore non Lo lasciava mai. E noi nei 15 misteri non ripassiamo nel nostro cuore tutta la vita di Gesù (e anche quella di Maria)? Questo è il vero spirito del Rosario, che non è solo recita di Ave Maria". Grazie, Jelena: con questa confidenza luminosa ci hai fatto comprendere perché il Rosario e un arma così potente contro Satana! In un cuore tutto rivolto a Gesù e pieno delle meraviglie che Egli ha compiuto per lui, Satana non potrà trovare posto.

http://medjugorje.altervista.org/doc/inferno//06-demonio_jelena.php

"Amen" è una delle parole più frettolose e buttate lì per abitudine . Eppure.....- SIGNIFICATO

 
Amen

Amen" è una delle parole più frettolose e buttate lì per abitudine, forse anche pronunciata con un senso di sollievo perché segna la fine di una liturgia. Eppure questa non è una parola qualunque, ma è una parola da scoprire per pronunciarla con maggiore consapevolezza.

La parola "Amen", conservata nelle liturgie cristiane, ha la stessa radice ebraica della parola fede: indica fermezza, solidità, sicurezza. Nell'"Amen", quindi, non è contenuto solo il desiderio che qualcosa si avveri, come nella formula "così sia".  "Amen" è una parola forte, "inserisce l'instabilità della creatura nella fedeltà di Dio" (Guardini).

Il linguaggio della Chiesa primitiva e la tradizione più antica mantengono, in gran parte, gli usi con i quali l'"Amen" veniva pronunciato fin dall' Antico Testamento per attestare l'accordo con qualcuno, per accettare una missione, per assumersi le responsabilità di un giuramento. Chi risponde "Amen" dichiara un consenso pieno e un'adesione fiduciosa a qualcuno. L'"Amen" ha un significato intensamente coinvolgente, personale, e un significato sociale: lo dice il cristiano e lo proclama l'assemblea. Per S. Agostino "dire Amen è firmare": "Fratelli miei, con il vostro Amen, che è la vostra firma, voi sottoscrivete, acconsentite, definite l'accordo con il Signore". Come a dire: se manca il vostro Amen, la preghiera del celebrante è incompleta. Quel piccolo vocabolo di due sillabe significa "dare la parola", è un sincero e solenne "sì".

Gesù è così fedele alla volontà del Padre da essere chiamato "l'Amen", cioè colui che è "il Testimone verace e fedele"(Ap 3,14).

Essere dei cristiani credenti vuol dire unirsi a Cristo che pronuncia il suo "Amen" al Padre, anzi unirsi a Cristo che è "l'Amen" di Dio.

Nella liturgia vi sono molti usi della parola "Amen". L'"Amen" più solenne della liturgia è quello dell'assemblea, al termine della preghiera eucaristica, in risposta alla lode del celebrante: "Per Cristo, con Cristo e in Cristo...".

Già nel II secolo S. Giustino, che era un laico, conferma l'esistenza dell'"Amen" al termine della grande preghiera eucaristica. Dice che "era gridato da tutto il popolo" come solenne professione di fede eucaristica.

S. Girolamo paragona questo Amen cantato dal popolo a un fragore di "tuono nel cielo". In questo modo i fedeli vogliono approvare con forza ciò che il sacerdote ha detto e compiuto, accolgono Cristo realmente presente tra loro e si lasciano trasportare con lui nel grande movimento che li conduce verso il Padre. E' un grande atto di fede comunitaria.

Anche l'"Amen" che pronunciamo al momento di ricevere la comunione eucaristica ha origini antiche. S. Ambrogio, vescovo di Milano, lo spiegava bene ai suoi cristiani: "Non è senza ragione che tu dici Amen, perché riconosci nel tuo spirito che tu ricevi il Corpo di Cristo. Infatti, quando tu ti presenti, il sacerdote ti dice: "Il Corpo di Cristo", e tu rispondi: "Amen", cioè: "E' vero". E S. Ambrogio concludeva: "La convinzione del cuore custodisca ciò che la lingua confessa". L'"Amen" della comunione è l'accoglienza che facciamo a Gesù con tutta la nostra fede.

- “quando Nostro Signore usa il termine ‘Amen‘ per introdurre una dichiarazione, sembra richiedere la fede dei suoi ascoltatori nella sua parola o nel suo potere”

-  È una traduzione interessante, visto che il “Sì” della Madonna in occasione dell’Annunciazione è noto in latino come il suo “Fiat”, termine che indica l’umile obbedienza di Maria alla Parola di Dio. In questo contesto, “Amen” non si limita ad affermare ciò che è stato detto, ma è un pegno di fedeltà a Dio in umile sottomissione.




sabato 19 ottobre 2019

Quando il cuore si apre c'è sempre da dire, da cantare, da scambiare con Dio, da ascoltare...vi prego di mettervi ad ascoltare col cuore.

In questo periodo Dio e la Madonna vogliono delle persone pronte ad offrire tutto

Benvenuti. Desidero che veramente possiate accogliere tutte le grazie che Dio e la Madonna vi offrono qui. ...Quando vedo i pellegrini, una maggioranza di loro preferisce ascoltare con le orecchie invece che col cuore. Ma io vi prego di mettervi ad ascoltare col cuore.

Si ascolta col cuore soltanto se siamo immersi nella preghiera, se c'è veramente un abbandono totale a Dio, se abbiamo tempo per pregare, non per ascoltare i veggenti, ma per ascoltare la voce dello Spirito Santo dentro di noi. Quando vi dico questo, è importante sapere che la Madonna non parla soltanto ai veggenti, parla a ciascuno di noi, ma in maniera diversa.

In un messaggio dell'84 la Madonna disse al gruppo di preghiera, attraverso Jelena, che in ogni preghiera bisogna sentire la voce di Dio, bisogna capirla. Allora se noi preghiamo così e dopo la preghiera non abbiamo visto nessuno, non abbiamo ascoltato nessuno, non ci siamo messi in contatto con nessuno, probabilmente la nostra preghiera non era valida.

Se la preghiera è, e deve esserlo, il colloquio con Dio, allora dobbiamo guardarlo con la nostra anima, ascoltarlo, dobbiamo metterci d'accordo con Lui, con la sua parola, con i suoi messaggi.

Vi prego di mettervi in un atteggiamento di ascolto interiore; questo vi dico perché altrimenti non capirete Medjugorje.

Voi volete ascoltare i messaggi e le spiegazioni di che cosa sta succedendo a Medjugorje; io non posso dirvi le cose che stanno succedendo mentre i cuori sono chiusi.

Adesso, quando si guarda Medjugorje, tutti pensano ai sei veggenti: è troppo poco vedere i veggenti. Io adesso quando guardo Medjugorje, secondo me, i veggenti sono soltanto un segno della presenza della Madonna a Medjugorje; ma ci sono altri doni diversi più profondi a Medjugorje, attorno a Medjugorje e legati con Medjugorje in tutto il mondo.

Molti doni sono ancora nascosti, molte persone sono ancora nascoste, ma stanno crescendo. Dio le prepara per gli avvenimenti futuri.


Questo voi non lo capirete mai se non vi metterete in un ascolto interiore, se non pregherete col cuore, se non sarete abbandonati totalmente a Dio.

Dall'altra parte, tra di voi, nei gruppi che pregano secondo le intenzioni della Madonna, voi non scoprirete i doni se non vi metterete ad ascoltare col cuore. Diverse persone vengono a chiedermi come possono formare un gruppo di preghiera, ma la formazione del gruppo di preghiera in modo esteriore non è importante; è importante un'apertura interiore, è importante un cammino interiore. I gruppi guidati dalla Madonna qui a Medjugorje sono differenti dagli altri soltanto perché si sente la voce della Madonna che guida i gruppi, non perché le ragazze e i ragazzi sono diversi dagli altri. La differenza tra loro e gli altri è soltanto perché si sente la voce della Madonna e la Madonna in modo concreto spiega i passi.

Se voi volete formare i gruppi cercate, prima di tutto, di portare la gente a pregare, a un desiderio di raggiungere Dio e di vivere i messaggi della Madonna; lo Spirito Santo vi darà la parola e sarete illuminati come andare avanti. Io non posso spiegarvi come andare avanti con un gruppo.

Qui ci sono diversi gruppi, ci sono anche sottogruppi. Nel mese scorso e in questo mese mi sono incontrato con diversi gruppetti a pregare e ci siamo accorti che non c'è bisogno di un programma per la preghiera: a volte siamo rimasti per ore a pregare senza programma, a stare con Dio, perché chi ama Dio, chi crede in Dio con tutto il cuore, quando il cuore si apre c'è sempre da dire, da cantare, da scambiare con Dio, da ascoltare...

La preghiera e la formazione dei gruppi di preghiera dipende dalla formazione interiore e quando un gruppo avanza nella vita spirituale lo Spirito Santo illumina le persone come possono camminare, andare avanti.

È molto importante dire che i gruppi di preghiera non sono formati secondo le tecniche umane, ma secondo la volontà di Dio. Se i gruppi di preghiera sono formati con un atteggiamento di incontrare Dio, di vivere di Dio, di vivere la Parola di Dio, allora è lo Spirito Santo che li guiderà attraverso i responsabili; la luce sarà data; è Dio che si prenderà cura di loro.

Per raggiungere questo ascolto interiore, nei messaggi dati ai gruppi di preghiera negli ultimi mesi, oltre la preghiera c'è un messaggio caratteristico dato anche per la Parrocchia prima della festa dell'Esaltazione della Croce: consacrarsi alla Croce.

In diversi messaggi la Madonna ha cercato delle persone che sono pronte a sacrificare la propria vita per Dio, ha cercato delle persone che sono pronte ad offrire tutto per Dio, affinché attraverso le loro sofferenze il mondo sia salvato e le anime siano salvate.

Non dimenticate: quando voi siete pronti ad offrire la vostra vita, ad offrire tutto, allora siete pronti per pregare, allora avviene l'apertura del cuore.

Ricordate il Vangelo della penultima domenica: quel giovane che si è messo davanti a Gesù ed ha chiesto che cosa doveva fare per avere la vita eterna. Gesù ha risposto che doveva seguire i comandamenti. Ma egli voleva la vita perfetta e allora Gesù ha detto che doveva lasciare tutto. La Scrittura dice che era ricco ed è tornato triste, ma anche Gesù era triste.

Dobbiamo capire e comprendere che se vogliamo essere completamente pronti al servizio di Dio dobbiamo fare dei sacrifici volontari.

Quando ho sentito questo messaggio mi sono messo a purificare la mia camera dalle cose superflue e ho impiegato una settimana intera. Non sono riuscito a liberarmi da tante cose superflue, ma continuo a svuotare la mia camera dalle cose superflue. Mettetevi anche voi in questo periodo a svuotare voi stessi e vedrete quanto tempo dovrete tagliare, quanto tempo è usato in un modo superfluo, quante ore state davanti alla televisione, quante ore impegnate inutilmente; quante cose stanno nelle vostre camere, nelle vostre case e la gente muore di fame.

Tutto questo è importante da notare, perché quando noi avremo svuotato la nostra vita dalle cose superflue, dai nostri bisogni, allora potremo andare oltre, come quel giovane chiamato alla vita perfetta.

È importante, direi in modo particolare ai sacerdoti, di ritornare agli esercizi spirituali quando le persone con tutta la volontà cercavano la penitenza, cercavano dei sacrifici da offrire a Dio. Mi pare che in questo momento della storia abbiamo dimenticato quei sacrifici, anzi la pedagogia dell'educazione non conosce i sacrifici. Si dice che i sacrifici devono essere risolti, allontanati, invece di essere accettati con la volontà e offerti a Dio con tutta la volontà per salvare gli altri.

In questo periodo Dio e la Madonna vogliono delle persone pronte ad offrire tutto.
Ma chi ha deciso di offrire tutto deve stare attento a due cose: prima ripetere l'offerta ogni giorno e durante la vita offrire e cercare quei sacrifici da offrire a Dio e dall'altra parte stare attenti, se veramente ci si è consacrati come vittima, di essere consapevoli che Gesù accetta questa consacrazione sul serio e già comincia a fare i programmi con le persone e dopo stare attenti di non sfuggire le croci che il Signore darà.

Dovete però essere consapevoli che con tutte le croci che il Signore vi darà voi sarete premiati con il centuplo, anche qui sulla terra con la beatitudine del cuore.

Se voi vivrete nel futuro così, non avrete paura dei castighi, delle difficoltà, per voi unico scopo sarà incontrare Gesù, incontrare Dio, unirsi a Lui e vivere per tutta l'eternità.

Per concludere voglio sottolineare: ascoltate col cuore e non con le orecchie; per entrare nella profondità della preghiera dovete sacrificare voi stessi, dovete sacrificarvi e offrirvi a Dio come vittime. Con l'offerta che noi facciamo a Dio noi diventiamo più aperti ad ascoltare i messaggi di Dio e della Madonna.

(16 ottobre 1985)


Fonte:http://wap.medjugorje.ws/it/updates/list?author=slavko-barbaric

venerdì 18 ottobre 2019

Apparizione della Regina della Pace del 18 ottobre 2019 al veggente Ivan


Carissimi,
ecco ciò che Ivan ci ha comunicato sull’apparizione da lui avuta stasera, venerdì 18 ottobre 2019, alla croce blu, alle ore 22:00.

«Anche oggi vorrei descrivere brevemente l’incontro di stasera con la Madonna. Anche oggi la Madonna è venuta a noi molto gioiosa e felice, e ci ha salutato tutti col suo materno saluto: “Sia lodato Gesù, cari figli miei!”. Poi ha pregato qui su tutti voi malati presenti. Poi ha pregato su tutti noi con le mani distese. Oggi la Madonna si è soffermata a pregare per un tempo prolungato specialmente per la pace, per la pace nel mondo. Invita anche noi, in particolare in questo tempo, a pregare per la pace.

Poi ci ha dato la sua benedizione materna e ha benedetto tutto ciò che avete portato perché fosse benedetto. Poi io ho raccomandato tutti voi: le vostre necessità, le vostre intenzioni, le vostre famiglie ed in particolare tutti voi, sacerdoti presenti, e le vostre intenzioni. 

Poi la Madonna ha continuato a pregare qui su tutti noi ed in questa preghiera se n’è andata, nel segno della luce e della croce, col saluto: “Andate in pace, cari figli miei!”.

Vorrei ancora sottolineare che la Madonna ha pregato per un tempo prolungato per la pace nel mondo».

Satana appare a Mirjana- Intervista alla veggente

Un episodio di Mirjana la riferisce il dr. Piero Tettamanti: "Io ho visto satana travestito nella veste della Madonna. Mentre aspettavo la Madonna è venuto. Aveva un manto e tutto il resto come la Madonna, però dentro c'era la faccia del satana. Quando satana è venuto io mi sentivo come ammazzata. Egli distrugge e diceva: Sai, ti ha raggirato; devi venire con me, ti farò felice nell'amore, nella scuola e nel lavoro. Quella ti fa soffrire. Allora io ripetevo: "No, no, non voglio, non voglio". Sono quasi svenuta. Allora è arrivata la Madonna che disse: "Scusami, ma questa è la realtà che tu devi sapere. Appena è arrivata la Madonna mi sono sentita come se fossi resuscitata, con una forza".

Su questo peculiare episodio si fece cenno nella relazione datata 2/12/1983 inviata a Roma dalla parrocchia di Medjugorje : - Mirjana dice di aver avuto, nel 1982 (14/2), un'apparizione che getta, secondo noi, raggi di luce sulla storia della Chiesa. Essa racconta un'apparizione nella quale satana le si è presentato con le apparenze della Vergine; satana chiese a Mirjana di rinunciare alla Madonna e di seguirlo, perché l'avrebbe resa felice, nell'amore e nella vita; mentre, con la Vergine, essa doveva soffrire, diceva lui. Mirjana lo respinse. E subito apparve la Vergine e satana scomparve. La Vergine le disse, sostanzialmente, quanto segue: - Scusami per questo, ma devi sapere che satana esiste; un giorno si è presentato davanti al trono di Dio e ha chiesto il permesso di tentare la Chiesa per un certo periodo. Dio gli ha permesso di metterla alla prova per un secolo. Questo secolo è sotto il potere del demonio, ma quando saranno compiuti i segreti che vi sono stati affidati, il suo potere verrà distrutto. Già ora egli comincia a perdere il suo potere ed è diventato aggressivo: distrugge i matrimoni, solleva discordie tra preti, crea ossessioni, assassini. Dovete proteggervi con la preghiera e il digiuno: soprattutto con la preghiera comunitaria. Portate con voi dei simboli benedetti. Metteteli nelle vostre case, riprendete l'uso dell'acqua benedetta.

Ecco lo stralcio di altre interviste a Mirjana sull'episodio in questione: il 14 febbraio 1982 ti si è presentato satana al posto della Madonna. Molti cristiani non credono più a satana. Che cosa ti senti di dire a loro? A Medjugorje, Maria ripete: "Dove vengo io arriva anche satana". Questo significa che esiste. Io direi che esiste ora più che mai. Non hanno ragione quelli che non credono alla sua esistenza perché, in questo periodo ci sono molti più divorzi, suicidi, omicidi, c'è molto più odio tra i fratelli, le sorelle e gli amici. Lui esiste veramente e bisogna stare molto in guardia. Anche Maria ha consigliato di aspergere la casa con l'acqua benedetta; non c'è bisogno sempre della presenza del sacerdote, si può fare anche da soli, pregando. La Madonna ha anche consigliato di dire il Rosario, perché satana di fronte ad esso diventa debole. Consiglia di recitare il rosario almeno una volta al giorno.

Ho visto una volta - disse Mirjana Dragicevic intervistata - il diavolo. Aspettavo la Madonna e proprio nel momento in cui avrei voluto fare il segno di croce, mi è comparso al suo posto. Allora mi sono spaventata. Lui mi ha promesso le cose più belle del mondo, ma io ho detto: "No!". Subito è scomparso. Dopo è apparsa la Madonna. Ella mi ha detto che il diavolo cerca sempre di ingannare i credenti. Molto interessante l'intervista  alla veggente Mirjana il 10 gennaio 1983. Ne riportiamo la parte che riguarda il nostro tema:

- Mi ha anche detto qualcosa di molto importante e che può colpire l'animo in profondità. Ecco che cosa mi ha raccontato... Molto tempo fa, c'è stato un colloquio tra Dio e il demonio e il demonio ha sostenuto che la gente crede in Dio solo quando le cose vanno bene, ma che, appena la situazione si volge al peggio, smette di credere in lui. E, come conseguenza di tutto ciò, queste persone si mettono a bestemmiare Dio e ad affermare che lui non esiste. Allora Dio ha voluto concedere al demonio il permesso di assumere il dominio del mondo per tutto un secolo e la scelta del maligno è caduta sul ventesimo secolo. E appunto il secolo in cui noi adesso viviamo. Possiamo vedere anche noi, con i nostri occhi, come, a causa di questa situazione, raramente gli uomini decidono di collaborare tra loro. La gente si è lasciata fuorviare e nessuno riesce a vivere in pace con il suo simile. Ci sono divorzi, bambini che perdono la loro vita. Per riassumere, concretamente la Madonna voleva dire che in tutto questo c'è l'interferenza del demonio. Il demonio è anche entrato in un convento di suore ed io ho ricevuto una chiamata da due suore del convento, perché mi recassi in aiuto. Il demonio si era impossessato di una suora del convento e le altre compagne non sapevano come affrontare la situazione. La poveretta si contorceva, urlava, desiderava colpirsi e farsi del male. Fu la Madonna stessa ad informarmi che il demonio si era impossessato di quella creatura e mi spiegò che cosa dovevo fare per lei. Mi disse che dovevo spruzzarla con l'acqua benedetta, portarla in chiesa, pregare su di lei e che lei stessa, la Madonna, sarebbe intervenuta nella preghiera, quando quella povera suora si fosse rifiutata di farlo. Io feci così ed il demonio l'abbandonò, ma entrò in altre due suore. Lei sa bene, padre, di suor Marinka di Sarajevo... anche lei aveva sentito il demonio urlare... all'esterno, quando andava a letto. Ma lei è stata furba: si è fatta subito il segno della croce ed ha iniziato a pregare. Un fatto simile potrebbe accadere a chiunque di noi, ai nostri giorni. Non dobbiamo mai avere paura, perché, se sentiamo paura, vuol dire che non siamo abbastanza forti e che non conosciamo Dio. Abbiamo una sola cosa da fare, aver fiducia in Dio e cominciare a pregare.

Bene, tu hai detto che il demonio si è inserito anche in alcuni matrimoni. Questo è il suo ruolo fin dall'inizio. Vuoi dire: fu.

Sì, volevo dire: questo fu l'inizio. Quando? La Madonna aveva cominciato a parlarmi di questa faccenda, ma poi la suora mi ha chiamato; fu precisamente quindici giorni fa. Il demonio ha cominciato a rappresentare questo suo ruolo due anni fa. Prima esistevano discordie, separazioni, adesso però è terribile. Ognuno di noi lo sta sperimentando personalmente. E' diventato difficile vivere vicino ad un'altra persona. Forse non si riesce a capire come sia grave la situazione, quando si vive lontano dalla gente. Ma quando uno vive in un villaggio o altrove... Veramente ognuno sente qualcosa contro gli altri... Tutti hanno sempre qualcosa da dire contro gli altri. È vero il fatto che le persone agiscano come nemiche tra di loro... questo è senz'altro un atteggiamento determinato dall'influenza del demonio. Ma non vuoi dire necessariamente che il demonio si sia impossessato di loro, dal momento che agiscono in questo modo. No, no. Però, anche se il demonio non è dentro di loro, queste persone vivono influenzate dal demonio. Ma ci sono dei casi in cui lui si è impossessato di certe persone. Alcune di queste, in cui lui è penetrato, hanno finito per separarsi dal loro compagno ed hanno divorziato. A questo proposito, la Madonna ha detto che, per prevenire almeno in parte questo fenomeno e per impedire che si estenda, è necessaria una preghiera comune, la preghiera della famiglia. Anzi, lei ha puntualizzato che la preghiera della famiglia rappresenta il rimedio più potente. E' anche necessario avere almeno un oggetto sacro in casa e la casa dovrebbe essere benedetta regolarmente.

Lascia che ti faccia un'altra domanda: dove è attivo, in modo particolare, il demonio ai nostri giorni? Ti ha detto la Vergine tramite chi e come si manifesta maggiormente?

Soprattutto in quegli individui che non hanno un carattere equilibrato, nelle persone che vivono divise tra di loro o in quelle che si lasciano trascinare da diverse correnti. Ma il demonio ha una preferenza: aspira ad entrare nella vita dei credenti più convinti. Si è visto che cosa è capitato a me. Il suo scopo è quello di attirare a sé il maggior numero di coloro che hanno fede.

Scusa, spiegami che cosa hai voluto dire quando hai pronunciato la frase "che cosa è capitato a me". Volevi forse riferirti a quel fatto di cui mi avevi parlato tempo fa?

Sì, proprio a quello. Però non ne hai mai parlato nell'intervista che stiamo registrando. Non hai mai detto che cosa ti è accaduto personalmente. È vero. Penso che questa faccenda risalga press'a poco a circa sei mesi fa. Non so esattamente il giorno preciso in cui accadde. Come faccio spesso, mi ero chiusa a chiave nella mia camera ed ero sola. Mi ero messa a pensare alla Madonna e mi ero inginocchiata, senza farmi ancora il segno della croce. All'improvviso, c'è stato un bagliore nella stanza e mi è apparso il demonio. Non so spiegarlo, ma capii, senza che nessuno me lo dicesse, che quello era un demonio. Naturalmente lo guardai con grande stupore e paura. Appariva orribile, era qualcosa di nero, tutto nero e... aveva qualcosa di terrificante... qualcosa di irreale. Lo fissai: non capivo che cosa volesse da me. Cominciai a sentirmi confusa, debole e alla fine persi conoscenza. Quando mi ripresi, mi accorsi che lui era ancora lì e stava sogghignando. Era come se volesse darmi forza, per essere in grado di accettarlo normalmente. Si mise anche a parlare e mi spiegò che, se l'avessi seguito, sarei divenuta sempre più bella ed anche più felice delle altre persone... e mi disse altre cose simili. Insisteva nell'affermare che la sola cosa di cui non avevo bisogno era la Madonna. E c'era un'altra cosa di cui non avrei avuto più bisogno: la mia fede. "La Madonna ti ha portato soltanto sofferenze e difficoltà!" - mi disse -. Lui invece, mi avrebbe offerto le cose più belle che esistono. A questo punto ci fu qualcosa in me... non so dire che cosa fosse, se fosse in me o qualcosa nella mia anima... che cominciò a dirmi: "No, no, no!". Cominciai a tremare e cercai di scuotermi. Sentii dentro me un tormento terribile e lui scomparve. Poi, apparve la Madonna e, come lei fu presente, la mia forza ritornò: fu lei a farmi capire chi fosse quell'essere orribile che avevo visto. Ecco quello che mi è accaduto. Stavo dimenticando una cosa. La Madonna, in quell'occasione, mi ha anche detto: "È stato un brutto momento, questo, ma ormai è passato".

Non ti ha detto altro, la Madonna?

Sì, ha aggiunto che quanto si è verificato doveva accadere e che me ne avrebbe spiegato il motivo, in seguito.

Tu hai detto che il XX secolo è stato affidato nelle mani del demonio. v Sì.

Vuoi dire questo secolo, considerato cronologicamente fino all'anno 2000 in modo più generico?

No, volevo dire in modo generico.

In merito all'esperienza di Mirjana leggiamo la testimonianza che ne dette Vicka il 13/3/1988:

- Un giorno, mentre Mirjana stava pregando, in attesa dell'apparizione, le apparve improvvisamente Satana sotto forma di un giovane, che le parlò contro la Madonna e le fece proposte molto allettanti per il suo avvenire. Il suo aspetto non solo non era pauroso, ma anzi cercava di ispirare confidenza e simpatia. Subito dopo apparve la Madonna e disse a Mirjana: "Vedi, Satana non si insinua nella vostra vita portando spavento, ma travestendosi da persona affascinante e dabbene, presentando le sue proposte come molto attraenti e portatrici di felicità. È così intelligente e astuto che, se vi trova deboli, distratti e poco dediti alla preghiera, riesce facilmente a infiltrarsi nel vostro cuore, senza che ve ne accorgiate e senza che lo riconosciate" (da Non siamo andati per caso a Medjugorje, pp. 239-240, Roma 1988). Più restio a parlare di certi argomenti Jakov Colo: "Dell'inferno - disse nella Pasqua del 1990 - non ne voglio parlare. Per quelli che non credono posso solo dire che esistono e che ho visto! Forse anch'io prima mettevo in dubbio queste cose. Ma adesso so che davvero esistono". Nell'inferno - ha spiegato Jakov Colo - le persone si trasformano continuamente in animali orrendi che bestemmiano e imprecano (27/10/1991). Vicka e Jakov descrissero l'inferno "come un mare di fuoco, in cui si muovevano delle forme nere...

In un'intervista pubblicata su La Madonna a Medjugorje, edito dalla parrocchia dei Cappuccini N.S. di Lourdes di Rijeka, i veggenti sulla visione dell'inferno hanno fornito risposte simili e complementari allo stesso tempo: "Nell'inferno gli uomini soffrono: è qualcosa di terribile" (Marija). L'inferno: al centro si trova un grande fuoco, senza brace; si vede solo la fiamma. C'è tanta folla. E camminano ad uno ad uno piangendo. Alcuni hanno le corna, altri le code e anche quattro gambe. Tutti i veggenti hanno visto il Paradiso. Alcuni anche il Purgatorio e l'Inferno. La Madonna ha detto loro: Vi mostro questo perché vediate quale premio attende coloro che amano Dio e il castigo di quelli che l'offendono!" Il 22 maggio 1988 un inviato de il Segno del Soprannaturale intervista Vicka, la quale sull'inferno conferma quanto già ebbe modo di affermare, aggiungendo però qualche elemento nuovo: L'inferno è un immenso luogo al centro del quale c'è il fuoco, un grande fuoco. Le persone che inizialmente apparivano con una fisionomia umana comune cadendo nel fuoco si deformavano. Perdevano ogni immagine e somiglianza umana... più profondamente cadevano e più bestemmiavano. La Madonna ci disse: queste persone hanno scelto volontariamente questo luogo. Nell'INFERNO - dice Vicka -, nel mezzo, c'è come un fuoco grande, c'è come una grande depressione - come dire? - una voragine, un baratro. La Madonna ci ha fatto vedere com'erano le anime che sono in questo luogo, durante la loro vita: e poi ci ha fatto vedere come sono adesso nell'inferno. Non sono piu persone umane. Si direbbe che hanno l'aspetto di animali con corna e code. Bestemmiano Dio sempre e sempre più forte e sempre di più cadono in quel fuoco e più cadono, e più bestemmiano. Si sente rumore di denti, si sente la bestemmia e l'odio verso Dio. L'interprete ha aggiunto: «Una volta Vicka ha riferito che la Madonna ha detto: "Se un'anima dell'Inferno potesse dire: Signore perdonami, Signore liberami, sarebbe salva". Ma non lo può dire, non lo vuol dire». Marija Pavlovic in merito all'inferno dice: "Poi l'Inferno come grande spazio con nel centro un grande fuoco. In quel momento abbiamo visto una ragazza giovane che è stata presa dal fuoco ed è uscita come una bestia. La Madonna ha spiegato che Dio ha dato la libertà con la quale si risponde a Dio. Loro hanno scelto male sulla terra. Al momento della morte, Dio fa rivedere tutta la vita passata e ognuno da sé decide quello che sa di meritare".

Il 17 agosto 1988 Sante Ottaviani ha posto alcune domande su questa singolare esperienza a Marija Pavlovic; la veggente ha dichiarato: Abbiamo visto l'inferno, come un grande spazio dove al centro c'è un grande fuoco e tante persone. In modo speciale una ragazza giovane che, presa da quel fuoco, ne è uscita che assomigliava ad una bestia. Dopo, la Madonna ha detto che Dio ha dato a tutti noi la libertà e che ognuno di noi risponde con questa libertà. Loro hanno risposto per tutta la vita col peccato, hanno vissuto nel peccato. Con la loro libertà hanno scelto l'inferno. Le immagini - ha chiesto Sante Ottaviani - sono reali oppure simboliche, cioè, la sofferenza dovuta al fuoco è simbolica? Noi - ha risposto Marija - non lo sappiamo. Io penso che è come la realtà. La Madonna a Mirjana ha spiegato il contrasto tra la misericordia divina e l'eternità dell'inferno: l'eternità dell'inferno si basa sull'odio che i dannati hanno verso Dio, per cui non desiderano neppure lasciare l'inferno. Perché non è permesso ai dannati di lasciare dall'inferno? - domandò Mirjana alla Vergine. Ed Ella: "Se loro pregassero Dio, Egli lo permetterebbe. Ma i dannati quando entrano nell'inferno è come se godessero maggiormente del male; quindi non pregheranno mai Dio". Sempre a Mirjana la Vergine ha detto: Coloro che vanno all'inferno, non vogliono più ricevere alcun beneficio da Dio; non si pentono; non fanno che imprecare e bestemmiare; vogliono restare nell'inferno e non pensano di lasciarlo. In purgatorio ci sono diversi livelli; il più basso è vicino all'inferno e il più alto si avvicina alla porta del cielo.

Il 25/6/1990, dinanzi a fra Giuseppe Minto, la veggente Vicka disse che la Madonna in merito all'esperienza eterna dell'inferno, così delucidò: Le persone che si trovano nell'inferno vi si trovano perché loro stesse hanno voluto andare con la loro propria volontà, e le persone che qui sulla terra vivono facendo tutto contro la volontà di Dio, già fanno l'esperienza dell'inferno nel loro cuore e poi soltanto continuano. Il 21 aprile 1984 (quindi nel tempo pasquale) la Madonna avrebbe detto: Oggi Gesù è morto per la vostra salvezza. È disceso all'inferno, ha aperto la porta del Paradiso... Marija Pavlovic il 28 luglio 1985 ad un gruppo di pellegrini disse: Ho visto la presenza di Satana anche nel linguaggio strano di alcune persone che dicono: il Paradiso e il Purgatorio esistono, ma l'Inferno non esiste. Questo perché hanno alle spalle tante cose brutte da loro compiute, e non vogliono cambiare la loro condotta. In realtà queste persone sentono dentro di loro che l'inferno esiste, ma dicono che non c'è perché altrimenti dovrebbero cambiare la loro vita. Mirjana Dragicevic intervistata da p. Tomislav Vlasic in merito all'esperienza delle apparizioni, ha sottolineato quanto segue: Ho chiesto alla Madonna di spiegarmi alcune cose, a proposito di paradiso, purgatorio e inferno... Per esempio, come possa Dio essere tanto crudele da gettare la gente nell'inferno a soffrire per sempre. Io pensavo: quando una persona commette un crimine viene condannata alla prigione per un certo tempo, ma poi viene perdonata. Perché l'inferno deve durare per sempre? La Madonna mi ha spiegato che le anime che vanno all'inferno hanno cessato di pensare a Dio, lo hanno bestemmiato e continuano a bestemmiarlo. In tal modo sono entrate a far parte dell'inferno e hanno scelto di non esserne liberate. Mi ha anche precisato che in purgatorio ci sono diversi livelli: da quelli prossimi all'inferno, a quelli man mano più in alto, verso il paradiso. Dov'è particolarmente attivo il diavolo oggi? Attraverso chi o che cosa si manifesta principalmente? Principalmente attraverso le persone di carattere debole, divise in se stesse, sulle quali il diavolo può agire più facilmente. Tuttavia può entrare anche nella vita di credenti convinti: suore, per esempio. Preferisce "convertire" autentici credenti, piuttosto che non credenti. La sua vittoria è maggiore se conquista anime che avevano già scelto Dio. 


Il demonio gode quando può disturbare i buoni. Ecco come evitare i suoi inganni



Il demonio gode quando può disturbare i buoni; uno dei principali assalti è il turbamento, cioè l'inquietudine della coscienza. Il turbamento spirituale è come una nebbia attorno all'anima.
Il demonio vuole disturbare le anime buone con i dubbi contro la fede, per fare comprendere che è inutile il sacrificio e la preghiera, poiché forse Dio non esiste e non ci sarà un'altra vita; fa pensare che l'Ostia Consacrata non è Gesù ... Non è rara questa tentazione, anche nelle anime elette. Santa Teresa del Bambino Gesù era assalita dal demonio su questo argomento; fu costretta a scrivere il « Credo », firmarlo col proprio sangue, portarlo sul petto e rinnovare così gli atti di fede ad ogni palpito del suo cuore. Gli assalti diabolici contro la fede si superano disprezzandoli e dicendo di tanto in tanto: Gesù, ti amo e credo quanto tu hai rivelato.

Il demonio assale tutti; tentò anche Gesù Cristo. Non era possibile che Gesù peccasse; sarebbe stato un assurdo; peccare significa offendere Dio, e Gesù, Dio-uomo, non avrebbe potuto offendere se stesso! Tuttavia Gesù Cristo permise che Satana lo tentasse, per farci comprendere che il demonio non risparmia nessuno e per insegnarci il modo con cui vincere le tentazioni.
Come si vede, Satana è potente e non teme di assalire anche le persone più sante.
Sant'Antonio Abate. Giovane ventenne, Sant'Antonio, vendette quanto possedeva, lo diede ai poveri ed andò nel deserto a far penitenza. Prevedendo il demonio che egli si sarebbe santificato, cominciò a tentarlo, dapprima in modo invisibile e poi visibilmente. Un giorno il demonio prese la forma di un negro bruttissimo e si gettò piangendo ai piedi dell'eremita. - Chi sei tu? - chiese il Santo. - Chi sono? Il demonio dell'impurità. Ho ingannato e sedotto molti Cristiani; da te però mi vedo vinto. - Si vede che sei molto debole! Di te non ho paura, poiché il Signore mi difende sempre. - A queste parole il negro sparì.
Un'altra volta il demonio si presentò con delle verghe e batté a lungo Sant'Antonio. Il Santo disse: Io non ti temo, o Satana, ti sfido! - Irritato il demonio, assalì la grotta dell'eremita. In un istante la grotta si riempì di animali di diverse specie: leoni, orsi, serpenti, scorpioni. Il Santo se ne stava con il cuore elevato a Dio e diceva ai demoni: Dovete essere molto deboli e vili, poiché venite in tanti contro di me solo! - Detto ciò, vide risplendere nella grotta una luce celeste e quella squadra di mostri infernali scomparve. In una visione Iddio fece vedere a Sant'Antonio tutto il mondo coperto di lacci e di trappole tese dal demonio. Impressionato, il Santo chiese a Dio: Come si possono evitare tanti inganni di Satana? - Iddio rispose: Antonio, con la sola virtù dell'umiltà. -
Molti altri uomini si unirono a Sant'Antonio per fare vita eremitica. Il Santo parlava spesso a costoro delle insidie del nemico delle anime e diceva: Le armi per vincere il demonio sono: la vita pura, la preghiera, il digiuno, il segno della Croce e il disprezzo delle tentazioni. -

Santa Gemma.

Tra le Sante che in questo secolo hanno illuminato la Chiesa di Gesù Cristo, è da mettere Santa Gemma Galgani, vergine lucchese. Gesù la ricolmò di specialissimi favori, apparendole di continuo, istruendola nell'esercizio delle virtù e confortandola con la compagnia visibile dell'Angelo Custode.
Il demonio si rodeva di furore contro la Santa; avrebbe voluto impedire l'opera di Dio; non riuscendo, tentava di disturbarla e d'ingannarla. Gesù preavvisò la sua Serva: Sta' in guardia, o Gemma, perché il demonio ti farà grande guerra. - Il demonio infatti le si presentava in forma umana. Tante volte egli la batté fortemente con un grosso bastone o con dei flagelli. Santa Gemma non di raro cadeva a terra per il dolore e, narrando il fatto al suo Direttore Spirituale, diceva: Come batte forte quel brutto chiappino! Il peggio è che mi picchia sempre in un posto e mi ha prodotto una larga ferita! - Un giorno che il demonio l'aveva conciata bene a furia di botte, la Santa pianse assai.
Narra essa nelle sue Lettere: « Dopo che il demonio partì, andai in camera; mi sembrava di morire; giacevo a terra. Gesù subito venne ad alzarmi; dopo mi prese in braccio. Che momenti! Soffrivo ... ma godevo! Come ero felice! ... Non so spiegarlo! Quante carezze mi fece Gesù! ... Anche mi baciò! Oh, il caro Gesù, quanto si è umiliato! Pare impossibile. -
Il demonio, per distoglierla dalla virtù, finse di essere il suo Confessore ed andò a mettersi nel confessionale. La Santa apriva la sua coscienza; ma si accorse dai consigli che quel tale era il demonio. Invocò fortemente Gesù e il maligno sparì. Più di una volta il demonio prese le sembianze di Gesù Cristo, ora flagellato ed ora messo in Croce. La Santa s'inginocchiava a pregarlo; però da certe smorfie che vedeva fare e da certe parolacce, capiva non essere quegli Gesù. Allora si rivolgeva a Dio, aspergeva un po' di Acqua Benedetta e subito spariva il nemico nell'anima sua. Un giorno si lamentò col Signore: Vedi, Gesù, come mi inganna il demonio? Come potrei conoscere se sei tu o è lui? - Gesù rispose: Allorché vedi le mie sembianze, dici subito: Benedetto Gesù e Maria! - ed io ti risponderò allo stesso modo. Se sarà il demonio, non pronunzierà il mio nome. - Difatti la Santa, all'apparire delle sembianze del Crocifisso, esclamava: Benedetto Gesù e Maria!


 Il demonio agisce sempre allo stesso modo. Non ce ne accorgiamo se non siamo allenati a combattere. Il modo più subdolo è la tentazione: il santo viene tentato nella sua santità, il peccatore nel suo peccato. Questo è il modo più comune. Ce n’è poi un altro molto diffuso ai nostri giorni: si chiama relativismo. Gesù nel Vangelo di Giovanni definisce il diavolo come il “padre della menzogna”, perché ci convince che dobbiamo essere noi a decidere cosa sia bene e cosa male. Ci persuade che non esista un bene oggettivo. Oggi questa visione è imposta globalmente e non a caso Benedetto XVI parlava di “dittatura del relativismo”: data l’impossibilità di stabilire con sicurezza cosa sia bene e male per tutti, è qualcun altro a scegliere cosa è lecito e cosa no, cosa è reato e cosa no.

È giusto parlare del diavolo, anche ai giovani e ai bambini

  Gesù è venuto per distruggere le opere del demonio. Come si fa a sconfiggere il male?Parlando loro degli angeli o di Maria, la creatura più umile, chiamata a sconfiggere quella più superba. I bambini non hanno paura, anzi capiscono perfettamente che basta stare dalla parte di Dio onnipotente, contro cui nessuna creatura può nulla. 

 Quali sono oggi i mezzi principali usati dal diavolo per indebolire la fede?
Le ideologie, la tecnologia e tutti i mezzi audiovisivi per la forza di propagazione che hanno e per le idee che oggi veicolano. Il mezzo più potente è internet. Perché se la tv è più facilmente governabile e spesso si guarda insieme, internet è uno strumento che si usa da soli: nella solitudine davanti al proprio pc si può avere accesso a tutto senza limiti o controllo.


Per quanto riguarda le ideologie, quelle contemporanee non negano l’esistenza di Gesù, ma lo separano dal magistero della Chiesa, dal creato, dalla natura.  

 Oggi è ben visibile che più la Chiesa diventa “mondana”, più il mondo se ne allontana. 

È più facile separare e distorcere l’immagine di Dio, che negarne l’esistenza. Il diavolo separa sempre e contrappone un Gesù buonista a una Chiesa cattiva, che non lascerebbe all’uomo la libertà di fare ciò che vuole.

  aumentano le sette, ma sopratutto la superstizione e un vuoto dati dall’ateismo. Le persone sono così spinte a cercare risposte da maghi, fattucchieri, indovini o nei riti esoterici in generale. Questi sono più pericolosi della droga o del libertinaggio e nella Bibbia sono proibiti da Dio stesso, perché lì agisce solo il diavolo. 


Il diavolo esiste e bisogna parlarne. Oggi si diffonde attraverso ideologie, individualismo e relativismo

 «Il diavolo separa sempre e contrappone un Gesù buonista a una Chiesa cattiva, che non lascerebbe all’uomo la libertà di fare ciò che vuole»

 Il Vescovo esorcista Mons.Emanuele Milingo è stato qualche giorno a Medjugorje Siccome molti soffrono di disturbi satanici, la sua presenza è stata provvidenziale. Gli è stato chiesto:

“Secondo lei, dov’è che satana dirige maggiormente i suoi sforzi nel mondo d’oggi?”.

Egli ha risposto:

“In questi 23 anni di ministero, ciò che mi è apparso più chiaro è l’assalto di satana alla famiglia per distruggerla. Ho visto in Australia gruppi organizzati come Adoratori del demonio, che gli rendevano un culto al fine di distruggere le famiglie. L’ho visto con i miei occhi. Ed è ancor peggio in Europa, dove ci sono ancor più organizzazioni che vogliono distruggere i matrimoni. Andate nei Parlamenti: chi rispetta il matrimonio? Le leggi sono contro di esso."

Mons.Milingo chiama la Vergine “la più potente esorcista del mondo”, designata da Dio stesso. Ci sono molti mezzi per liberare e sollevare le persone tormentate dai demoni, ma ai laici egli raccomanda di andare con la persona colpita in Chiesa davanti a una statua della Vergine, che sia benedetta secondo il rito della Chiesa e ivi pregare il Rosario con quella persona. Egli stesso ha potuto constatare in questi casi come la Madre di Dio fosse potente contro satana. Inoltre ha sperimentato i benefici delle preghiere fatte davanti al SS.Sacramento esposto. Vi si conduce la persona tormentata e le si chiede di fissare Gesù nell’Eucaristia. All’inizio non vorrà farlo e chiuderà gli occhi in uno stato di agitazione. Ma se poi, perseverando noi ad insistere, guarderà Gesù, sarà liberata. 

 

Fonte:http://medjugorje.altervista.org/index.php

giovedì 17 ottobre 2019

"La Madonna deve realizzare i programmi che il Signore ha affidato a Lei in questo tempo...ecco quali sono - Catechesi di Padre Slavko

Ricordiamo qui che la Madonna prega perché tutti i non credenti facciano esperienza dell'amore di Dio; allora anche noi siamo inclusi. Non bisogna aspettare la gioia per poter pregare, ma bisogna deciderci per la preghiera e la gioia verrà. Ha poi detto: "Rinnovate la preghiera nelle vostre famiglie". Spero veramente che molte famiglie siano riuscite a superare tutte le scuse, tutti gli impedimenti per cominciare o ricominciare a pregare insieme. Ma perché possano unirsi nella preghiera, bisogna prima che soprattutto le mamme preghino perché i loro figli e i loro mariti facciano esperienza dell'amore di Dio. Ha chiesto anche: "Formate i gruppi di preghiera così sperimenterete la gioia nella preghiera e nella comunione". A coloro che pregano ha promesso che "nel cuore sono aperti alla volontà di Dio e testimoniano gioiosamente l'amore di Dio". Quando uno si decide per la preghiera, io dico che esiste già il 50% del gruppo di preghiera, perché Gesù ha detto: "Dove due o tre sono riuniti nel mio nome, Io sono con loro". Quando uno si decide per la preghiera e cerca un'altra persona per pregare insieme almeno una volta alla settimana il rosario, per leggere la Bibbia, il messaggio, meditare un po', ecco il gruppo di preghiera. La Madonna alla fine ha ripetuto: "Io sono con voi, vi porto tutti nel mio cuore e vi benedico con la mia benedizione materna". Il messaggio di oggi ci ricorda un po' il messaggio di agosto in cui la Madonna ha detto che molti portano nei loro cuori la vittoria del Suo Cuore Immacolato pregando e convertendosi. In questo messaggio direi che si sente proprio un ottimismo della Madonna, ma sempre con la richiesta della preghiera, come ha ripetuto tantissime volte. Ella dice: "Desidero aprire a voi il mio cuore materno". Non c'è bisogno di tante parole per capire questo. Basta pensare alla propria madre, a tutte le mamme quando dicono ai loro figli: "vi apro il mio cuore", quando vogliono chiedere qualche cosa o condividere con loro una gioia o anche le angosce, le paure. Maria vuole aprire il Suo Cuore materno a noi, perché vuole rivolgerci una grande richiesta: "Vi invito tutti a pregare per le mie intenzioni". Tante volte nei messaggi la Madonna ha ripetuto che ha bisogno di noi, della nostra preghiera, perché altrimenti non può realizzare i programmi che il Signore ha affidato a Lei in questo tempo. Le sue intenzioni, non dimentichiamo, sono: la pace, la conversione, anche la preghiera, il digiuno, l'amore, la riconciliazione. Ecco le Sue intenzioni! Ella vuole che rinnoviamo le relazioni verso Dio, verso gli altri, verso anche la natura, quando ci chiedeva, per esempio, di uscire fuori per scoprire Dio creatore. Vuole rinnovare anche le relazioni nella famiglia dicendo: "amate prima i vostri familiari, poi la parrocchia e dopo potete amare tutti". Ci ha detto anche di lottare contro satana e di non permettere a lui di sedurci alle cose negative. Tutte le Sue intenzioni sono veramente le nostre intenzioni o, direi, i nostri bisogni. Rispondendo e pregando per le Sue intenzioni, naturalmente preghiamo per noi stessi, per le famiglie, per la Chiesa e per il mondo. Aggiunge: "Con voi desidero rinnovare la preghiera". Noi sappiamo come si è spento lo spirito di preghiera in molti cuori, famiglie, anche in molte parrocchie. E la Madonna vuole con noi, con i veggenti, con questa parrocchia, con i pellegrini, con chi sente il messaggio, rinnovare la preghiera non solo individualmente, ma, io credo in tutto il mondo. "... e invitarvi al digiuno". Noi sappiamo che dall'inizio la Madonna ci ha chiesto il digiuno e la preghiera dicendo: "Con il digiuno e la preghiera si possono fermare le guerre e sospendere le catastrofi naturali". Il digiuno è una prassi che abbiamo un po' dimenticato, ma la Madonna non accetta questa situazione; per questo tante volte nei messaggi ci ha invitato a digiunare. Pregando e digiunando, come dice anche il Papa nel documento "Il Vangelo della vita", possiamo lottare per la cultura della vita contro la cultura della morte. Bisogna sentire di nuovo questo messaggio e avere il coraggio di digiunare. Il digiuno fa bene per il corpo fisico, per la mente, per l'anima e per lo spirito. Il digiuno e la preghiera sono i mezzi più forti nella lotta contro satana, contro il male. Nello stesso documento, il Papa, invitandoci tutti a pregare e digiunare, dice che possiamo scoprire così il male e lottare meglio contro il male. La nostra preghiera e il nostro digiuno la Madonna desidera offrirli, "al mio Figlio Gesù per la venuta di un nuovo tempo, un tempo di primavera ". Ecco una grande intenzione o progetto che il Signore ha affidato a Maria: aiutare il mondo a rinnovarsi perché vengano veramente nuovi tempi, tempi di pace e, diciamo, anche tempi messianici. Ma bisogna pregare e digiunare perché la Madonna abbia ad offrire qualche cosa al Suo Figlio Gesù per questa intenzione. Spero che la Madonna riuscirà proprio a smuovere molti a digiunare e a pregare per collaborare così alla realizzazione dei suoi programmi. Ringraziamo Dio perché la Madonna dice: "In questo anno giubilare tanti cuori si sono aperti a me e la Chiesa si sta rinnovando nello Spirito". Dobbiamo solo deciderci a continuare questo cammino e continuare ad aprire il cuore a Maria e con Lei andare avanti. Quando una persona si rinnova, la Chiesa si sta rinnovando. Quando una famiglia si rinnova, naturalmente anche la Chiesa e le comunità parrocchiali si rinnovano di più. Ecco, tutti siamo invitati sia individualmente che insieme a rinnovarci e così rinnoviamo la Chiesa. Ma di sicuro senza lo Spirito non c'è un rinnovamento. Adesso possiamo anche forse capire meglio la richiesta della Madonna di pregare lo Spirito Santo prima della Messa serale, e noi lo facciamo. Vogliamo anche continuare a pregare lo Spirito Santo perché questo rinnovamento si compia e perché questo nuovo tempo possa venire. La Madonna dice: "Gioisco con voi e ringrazio Dio per questo dono". Perché non solo Medjugorje in se stessa, ma molti altri movimenti e anche l'anno giubilare, sono grandi doni che il Signore ha dato a noi in questo tempo. Di nuovo la Madonna ci fa capire che senza di noi non si può andare avanti e ripete tre volte la richiesta: "Pregate, pregate, pregate". Come nel messaggio di settembre aggiunge: "affinché la preghiera diventi gioia per voi". Come la preghiera può diventare per noi gioia? La risposta è molto semplice: pregando per la grazia dell'amore, ogni incontro si trasforma e diventa incontro gioioso. Così è fra di noi e, per eccellenza, è così anche con Dio. Pregando per la grazia dell'amore di Dio, ecco, dopo aver ricevuto l'amore, avremo anche la gioia che ci porterà avanti nella preghiera.
NOTIZIE: In questo periodo Vicka e Marija sono qui a Medjugorje, Ivan è negli Stati Uniti, gli altri veggenti sono a casa con le loro famiglie. In questo ultimo mese c'era moltissima, moltissima gente, direi da tutto il mondo. In questo momento ci sono moltissimi pellegrini dall'America, Inghilterra, Irlanda, anche molti italiani, polacchi, rumeni, 700 ungheresi, un centinaio di libanesi, coreani, francesi, slovacchi e alcuni sudamericani. E così Medjugorje è proprio piena, grazie a Dio. Continuiamo il nostro cammino con la Madonna. In queste ultime settimane abbiamo avuto anche diversi vescovi: tre dalle Filippine, uno dal Messico e uno dagli Stati Uniti. Ci sono anche molti sacerdoti: stasera hanno concelebrato più di cinquanta. Vedendo questo afflusso, possiamo forse capire perché la Madonna in questo messaggio dice che molti cuori si sono aperti a Lei; speriamo che tutti potremo rimanere fedeli a quello che la Madonna ci chiede.
PREGHIERA E BENEDIZIONE: Signore, Dio Padre onnipotente, nel nome di Tuo Figlio Gesù, con Maria, Regina della Pace, Ti preghiamo: donaci la grazia della preghiera, che possiamo veramente con le nostre preghiere aiutare i programmi che Tu hai affidato a Maria, Tua umile serva; e donaci lo spirito del digiuno, che possiamo digiunare con amore e in preghiera. Che il Tuo Figlio Gesù accetti i nostri digiuni e le preghiere che Maria vuole offrire a Lui per questo nuovo tempo che Tu stai preparando per tutti noi. Signore, Ti chiediamo: continua ad aprire i nostri cuori in quest'anno giubilare, che possiamo così rinnovare noi stessi, che possano rinnovarsi le nostre famiglie, tutte le comunità e tutta la Chiesa. Manda il Tuo Spirito Santo perché ci guidi nel nostro cammino. Ti ringraziamo con Maria per questo dono e ti chiediamo la grazia per tutti quelli che non pregano, per tutti quelli che si sono allontanati da Te. Benedici, Signore, le nostre famiglie, i gruppi di preghiera, i veggenti, tutti i pellegrini, tutta la parrocchia; fa che possiamo esserTi di aiuto con la nostra conversione, affinché il tempo che vuoi darci venga. Che venga il Tuo Regno, Regno di pace e di amore. Così sia. Il Signore vi benedica: Padre, Figlio e Spirito Santo.
Amen.
 

Padre Slavko 

Fonte:http://medjugorje.altervista.org/vecchiosito/102000.html

I medici mi dicevano che non avrei mai più ballato. Ora sono qui a Medjugorje senza stampelle

A Medjugorje durante il Mladifest, una ragazza dall'Irlanda, Meabh Carlin, ha testimoniato la sua guarigione miracolosa dopo un grave incidente d'auto, la vita nella sedia a rotelle e un nuovo stare in piedi.
Lei è anche una pellegrina regolare alla Regina della Pace a Medjugorje.
Raccontava la sua storia di vita, piena di croci e sofferenze, ma alla fine piena di pace e gioia che ha ricevuti a Medjugorje.
Meabh Carlin ha affermato di essere cresciuta in una famiglia in cui Dio e la fede sono molto importanti. "Da bambina, i miei genitori mi hanno insegnato che Dio è mio amico. Quando sono diventata una adolescente, la fede non era qualcosa di moderno e interessante nella mia generazione. Andavo a messa la domenica ma il mio cuore e la mia anima erano altrove. Ho sempre amato ballare. Appassionatamente. Per me ballare è stato naturale e sin da piccola, ho sognato di diventare una eccelente ballerina, la migliore che il mondo abbia mai visto. Poi ho capito che il mio cuore era vuoto. Mi mancava Dio e ho imparato a conoscere Dio attraverso la preghiera.
Quando avevo 17 anni, sono andata in Africa ed ero un insegnante lì e ho trovato una nuova gioia e soddisfazione nella vita - aiutare gli altri. Nell'estate del 2011, ho deciso di intraprendere un nuovo viaggio di missione in Portogallo per lavorare lì per giovani e anziani. E questo viaggio si è concluso con la Giornata Mondiale Della Gioventù. Non sapevo che il mio pellegrinaggio sarebbe diventato un viaggio in cui avrei scoperto me stessa. Il volontariato in Portogallo nei giorni del incontro della Giornata Mondiale Della Gioventù era qualcosa che non avevo mai fatto prima. Non abbiamo dato soldi ai poveri, né nutrito gli affamati, ciò che abbiamo fatto valeva più di un sacco di soldi. Ci siamo dedicati a queste persone. Uno dei momenti più intimi è stato l'incontro di tutti i giovani per le preghiere del mattino. Ci stringemmo la mano, chiusi gli occhi e pregammo il Padre. E quando ho visto le parole di queste preghiere pronunciate dai giovani di tutto il mondo, è stata una grande esperienza per noi giovani - volontari. L'esperienza del Portogallo ha portato a una comprensione più profonda della mia fede, e Madrid mi ha insegnato che non c'è limite e profondità nella fede di una persona. Qualcosa di simile succede nel Mladifest di Medjugorje. Sono stata profondamente commossa dalla fede dei giovani qui” - ha detto Meabh. 

E poi ha raccontato la sua toccante storia di vita: “Mentre ero a Madrid, sono stata investita da un'auto il terzo giorno del mio soggiorno. Dopo esserci rilassata con gli amici, abbiamo attraversato la strada dove stavamo. La mamma mi diceva sempre di fermarmi, guardare, ascoltare ...

Come insegnante tipico, ho aiutato gli altri ad attraversare la strada. Quando arrivammo alla terza, alzai la mano sinistra, non avevo tempo, non potevo nemmeno respirare, un taxi stava arrivando verso di me e molto rapidamente. E ho visto che non si sarebbe fermato. E non avrò il tempo di allontanarmi, e in quei momenti trascorsero alcuni secondi come in un film al rallentatore. Ho pensato, se chiudo gli occhi, posso rivivere tutti quei secondi. Un taxi mi ha colpito a sinistra, sono volato in aria e mentre cadevo sapevo che non avrei dovuto lasciare che la mia testa per prima colpisse il terreno. Non ero pronta a morire - mi dissi - e avrei fatto qualsiasi cosa per non farlo accadere. Fino ad oggi, non so come sia successo, mentre cadevo, mi sembrava di immergermi da qualche parte. All'improvviso ho girato di 180 gradi in aria e sono finita in piedi. Gli scienziati possono parlare di gravità – io lo considero opera di Dio. Sono riuscito ad attraversare la strada e cadere nelle mani di uno sconosciuto.
Prima che venissi a conoscenza di ciò che era accaduto, un intero gruppo di pellegrini e i miei amici mi ha circondata e cercarono di aiutarmi. Anche se ho avuto un dolore terribile, dopo che l'ambulanza mi ha portato in ospedale, hanno eseguito esami estremamente dolorosi per me lì. Mi hanno trasferito in terapia intensiva. Rimasi sdraiato lì per sei ore, incapace di parlare con medici e infermieri spagnoli. E non ero sicura che sarei morta o no. Fu solo in quei momenti che volevo dire alla mia famiglia che li amavo. Non sapevo cosa fare, poi chiusi gli occhi e pregai. E con un po' di forza rimasta, ho iniziato a pregare Ave Maria. Di tutte le preghiere, ho ricordato questa preghiera. In quel momento, avevo bisogno del conforto della mamma e della consapevolezza che la Madonna era con me. Ho sentito allora una grande pace. Se devo morire, sarà la volontà di Dio. La stessa pace sento anche qui a Medjugorje.
La mattina dopo mi dissero che avevo fratture multiple su gambe, ginocchia e colonna vertebrale. E grazie alla preghiera e al supporto, ho trascorso dieci giorni difficili. Quando sono tornato a casa, sono stata ricoverata in un ospedale in Irlanda. Mi hanno portato regali, cartoline, caramelle ... Mi stavano preparando per un intervento chirurgico ed ero lì da sei settimane. Il chirurgo ha cambiato idea all'ultimo minuto e mi ha mandato a casa. I genitori erano titubanti riguardo ai risultati medici. Ognuno deve affrontare la propria malattia in modo eroico, ho pensato. Ero in una stanza con cinque donne anziane che mi hanno riempito di speranza. E mi hanno dimostrato che non sono sola nella mia sofferenza.
Penso che la vita sia come un viaggio, non sappiamo mai quale percorso si aprirà dietro l'angolo successivo. E dobbiamo confidare nel piano di Dio per noi. Il mio viaggio non è stato facile. Dopo un anno e mezzo su una sedia a rotelle, imparare a camminare di nuovo era una sfida a volte difficile. Ci sono stati momenti in cui pensavo di non camminare e ballare mai più. Nove mesi dopo l'incidente, però, ho iniziato a camminare. Sento che ogni passo che faccio è un passo più vicino a Dio. So che questo non era un incidente, ma il piano di Dio", ha detto Meabh.
Guardando i miei piedi feriti e con ricordi dolorosi, quell'esperienza mi dà una missione e credo fermamente che tutto stia accadendo per qualche motivo e che la nostra sofferenza sia parte del previsto quadro più ampio. E continuo a imparare. L'anno scorso, mentre si preparava il cinquantesimo Congresso Eucaristico in Irlanda, io ero su una sedia a rotelle, non potevo camminare.
Ora sto davanti a voi, qui a Medjugorje senza carrelli e stampelle (un grande applauso di quarantamila giovani). Quest'anno ho corso la maratona di nove miglia a Belfast. Ho scalato le due montagne irlandesi più alte. Non credevo che sarebbe arrivato il giorno in cui avrei potuto fare qualcosa del genere. Dio mi ha dato la forza del corpo, della mente e dell'anima ...
Mi ha regalato un'esperienza tra le più difficili e ricche. Porto le mie cicatrici come trofei di guerra, cammino dritto e vado avanti...


Fonte:https://www.medjugorje-info.com/it/testimonianze/stojim-pred-vama-ovdje-u-medugorju-bez-kolica-i-staka?fbclid=IwAR24XuiwCTqDYs20jFTFQcJUMDTyXP438lyEAfhfMMuYBf7lr5kt1HDNiM8

mercoledì 16 ottobre 2019

Nel momento in cui la Madonna andò via sentii un peso che mi opprimeva ...- Testimonianza Medjugorje

Le catene di Satana si sono sciolte definitivamente a Medjugorje

 Sono cresciuta in una famiglia credente ma “non troppo”, nel senso che mia mamma partecipava sì alla Santa Messa ma non aveva una fede profonda.
All’età di 25 anni incontrai un ragazzo, mi innamorai di lui. Comprammo casa insieme ma ci lasciammo presto e anche in malo modo. Da quel momento iniziò per me un periodo di grande sofferenza poiché entrai nella spirale della depressione. Ricordo ancora il mese e l’anno: gennaio 2011. Passavo da stati d’animo tranquilli a momenti in cui non riuscivo neppure ad alzarmi dal letto.
Avevo attacchi di panico e cominciai a dire le bugie a mia mamma per uscire. Bevevo tanto, tantissimo. Una sera, ubriaca, svenni. Mi portarono in Ospedale dove mi diagnosticarono la depressione. Tante volte ho tentato il suicidio tagliandomi le vene, di cui porto ancora le cicatrici, ma sono sempre stata salvata. All’ennesimo tentativo di suicido, i miei genitori decisero di farmi ricoverare in un reparto psichiatrico dove vi rimasi per circa 10 giorni.
Mi diagnosticarono non solo la depressione ma anche la schizofrenia. Iniziarono una terapia di psicofarmaci che servirono a ben poco. Sentivo un forte desiderio di uccidermi ma in quei reparti era impossibile farlo per la mancanza di strumenti idonei. Cominciai allora a sbattere la testa nel vetro della finestra e a quel punto i dottori furono costretti a legarmi mani e piedi al letto. Il desiderio di farmi del male  era fortissimo e allora cominciai a prendermi a morsi la lingua, tentai di strapparmi la lingua e ricordo che mi misero delle pezze in bocca per non continuare a farmi del male. Tornata a casa dovevo prendere gli psicofarmaci prescritti ma invece dell’acqua li assumevo con l’acool.
Passarono diversi mesi e mia mamma era sempre più disperata. Un giorno una sua amica di infanzia gli consigliò di andare a Medjugorje. Gli disse che lì appariva la Madonna e a Lei poteva chiedere la grazia per sua figlia. Avrebbe voluto portare anche me ma non ero in condizioni fisiche idonee. Dormivo fissa, stordita dai farmaci poi la sera uscivo con una scusa e bevevo. Alcool e psicofarmaci erano una botta enorme.
A Medjugorje mia mamma ha la conversione del cuore e chiede alla Madonna di farmi rinascere a nuova vita. Quando torna parla, sempre attraverso l’amica, ad un laico che gli apre gli occhi sul mondo del maligno.
Io intanto continuo a peggiorare, non solo spacco la roba e urlo ma spesso svengo e ribalto gli occhi all’indietro. Questo fatto nuovo preoccupa molto mia mamma che decide di parlare con i medici per capire se possa essere un effetto collaterale dovuto agli psicofarmaci. La loro risposta negativa apre un mondo nuovo a mia mamma, il mondo del maligno. Attraverso la depressione, era riuscito ad entrare per disturbarmi.
Le preghiere di liberazione mi aiutarono molto e un giorno smisi, contro il parere dei medici, di prendere gli psicofarmaci.
Stavo molto meglio, ma l’incontro con un ragazzo mi trascinò nuovamente nel baratro della droga e dell’alcool. Sì, perché il mio lui si ubriacava e si drogava a causa della separazione dei suoi genitori avvenuta anni prima. Nel 2013 rimasi incinta e, dopo lo sconforto iniziale, accettai questo bimbo come un grande dono di Dio. Smisi immediatamente di bere e di drogarmi. Il mio ragazzo invece tornava a casa sempre ubriaco e drogato ma non lo lasciai perché sentivo che il Signore me lo aveva messo davanti per aiutarlo.
Nel 2015 ci sposammo in Chiesa. Anche mio marito smise di drogarsi e di bere e ben presto il Signore mi fece dono di un altro figlio. Una gravidanza difficile e una diagnosi terribile: le analisi lo davano per malformato ma, dissi a mio marito, che lo avrei tenuto in qualunque maniera fosse nato. Il bambino nacque sano. In quel periodo iniziai a pregare di più e ad andare a Messa.
A gennaio del 2019 sentii il forte desiderio di andare a Medjugorje per conoscere l’amore di Gesù e di Maria e diventare una cattolica fervente. Partii con l’Esercito di Maria e durante l’apparizione annuale di Mirjana ebbi la conversione del cuore. Quello che provai è difficile da spiegare. Non vidi niente di particolare ma nel momento in cui la Madonna andò via, ero in ginocchio, sentii un peso che mi opprimeva e mi schiacciava a terra. Non riuscivo ad alzarmi, ero come incatenata.
Le persone stavano iniziando ad andare via ma io non riuscivo a muovermi fino a quando mia sorella venne a chiamarmi. Dal giorno dopo iniziai a fare tutto quello che la Madonna chiedeva: Messa, confessione, rosario, digiuno, opere di carità. Riuscii a perdonare e avvicinare persone che mi avevano fatto del male. Tutto avvenne spontaneamente. L’amore della Madonna che mi segue costantemente riesce a darmi una calma e una pace che non riesco a spiegare.
Mio marito ancora non crede in Dio e, di conseguenza, non è in pace. Io invece con l’aiuto di Maria adesso riesco ad essere una buona moglie e una buona mamma e a superare tanti ostacoli che la vita sempre ci mette davanti.

Fonte:https://www.annalisacolzi.it/le-catene-di-satana-si-sono-sciolte-a-medjugorje/?fbclid=IwAR17F0GwxGk4NuVIXo7ZTeHGpgIjPnvod8YfLFkzj5_IR0SLNsfKZXA-aPg

"Confessatevi anche dei più piccoli peccati, perché quando andrete all'incontro con Dio..."



 Possiamo dire che siamo già nel tempo decisivo e che ci aspettano questi avvenimenti molto brutti. Dobbiamo prendere sul serio quello che dice la Madonna.

Prendete allora sul serio anche il vostro cammino interiore. Prima la Madonna diceva: « Confessatevi una volta al mese », poi « una volta alla settimana », soprattutto ai giovani. Ora dice: « Confessatevi anche dei più piccoli peccati, perché quando andrete all'incontro con Dio soffrirete di aver dentro di voi un peccato».

E vi dico, per esperienza, che dobbiamo riflettere molto sul Vangelo e pregare molto per poter vedere i nostri peccati, perché abbiamo vissuto un periodo praticamente senza Dio, in cui cristiani e non credenti erano uguali. Abbiamo assorbito molte idee e molte cose e ci comportiamo come gli atei. Ora, in che cosa sono differenti i cristiani e i non credenti?

Domandate a voi stessi quanto tempo dedicate nella giornata alla preghiera. E nella preghiera riposate in Dio, siete felici, oppure dovete lottare tanto per essere un poco raccolti? Se noi siamo totalmente distratti e facciamo tanta fatica ad entrare nella preghiera, allora siamo molto lontani da Dio. Forse per i peccati personali, ma di sicuro per quelli collettivi...

Siamo lontani da Dio, ma sapete bene che cosa vi interessa. Quando uno è innamorato è totalmente aperto a quella persona, la desidera sempre. Quando voi scoprirete un guadagno grande, non farete fatica a pensare e a essere raccolti su quel guadagno, sarete sempre con la testa e il cuore lì, in quel denaro, in quella ricchezza, in quella bellezza.

Se noi non accettiamo sul serio Dio e quindi nemmeno la vita eterna, per noi sarà difficile pregare, digiunare, rinunciare alle piccole cose. Perciò vi dico di accettare sul serio Dio, accettare sul serio la Madonna.

C'è una tentazione tra i pellegrini, una certa titubanza: « Stiamo a vedere... ». Non vedremo nulla così.

Se un ragazzo che frequenta la scuola dice: « Stiamo a vedere, vediamo che cosa succederà », prima di cominciare, non finirà mai la scuola.

Poi c'è un'altra tentazione, una confusione nelle teste e nei cuori « Bisogna aspettare la definizione della Chiesa » e si sentono tante voci.

È Satana che preferisce il buio e non vuole idee chiare.

Ma io vi dico di seguire la strada piana della conversione, della preghiera, del digiuno: è la strada sicurissima fin dall'inizio, da quando Gesù ha fondato la Chiesa, fino adesso. I messaggi della Madonna sono la stessa cosa.

Se voi vi mettete sul serio a praticare questi messaggi, la luce aumenterà nei vostri cuori e non permetterete a Satana di portarvi attacchi di titubanza o di confusione e nemmeno di disinformazione.

Abbiamo notato anche su diversi giornali italiani delle menzogne; abbiamo scritto per correggere la disinformazione, ma non hanno voluto farlo.

Allora, seguite la strada interiore dei messaggi ed essi vi porteranno alla luce.

Molti di voi sono venuti qui per chiedere qualche grazia. Vi prego: cercate prima di tutto la confessione profonda, la confessione che sia l'inizio o la continuazione della conversione.

Ieri, all'inizio della Messa c'era un grido: « Dal profondo a Te grido, Signore ».

Se noi riconosciamo i peccati dobbiamo continuare a gridare per essere liberati dai peccati. Se noi confessiamo al Sacerdote: « Ho fatto questo, ho fatto quello », ma poi continuiamo a vivere come abbiamo fatto fino adesso, è inutile.

La confessione deve essere l'inizio della conversione o la continuazione di essa. Senza questo il Sacramento della penitenza non porterà frutti.

Poi, non andate dai veggenti a chiedere risposte ai vostri problemi. I veggenti non possono darvi queste risposte. È lo Spirito Santo che vi darà le risposte. Voi vedete che anche la Madonna non dà risposte definitive, ma solo indicative. Abbiate fede, digiunate, pregate: allora siamo noi ad arrivare alla luce, alla risposta interiore del cuore.

Chi è venuto qui per avere una risposta tornerà a casa, ma senza essere sanato.

Tornando in Italia dovete continuare il vostro pellegrinaggio verso la luce dello Spirito Santo, che vi sarà data attraverso la conversione, attraverso la preghiera.

Allora avrete la risposta sicura.

Poi voglio dirvi: continuate a pregare. Quanto? Fino ad esserne sazi, fino a poter sentire la pace, la gioia, la sicurezza di poter percorrere una giornata con Dio e in Dio. Si mangia diverse volte al giorno per avere le forze, e, così anche si preghi.

Continuate ad approfondire la preghiera.

Spesso le persone dicono: « Come si prega? ». Come si parla con un'altra persona. Si guarda il volto, si ascolta, si racconta, si fanno domande...

Aprite il Vangelo e guardate il volto di Dio espresso nel Vangelo. L'avete sentito, l'avete guardato mille volte. Cominciate a parlare, a gridare, a lodare, a chiedere, ad ascoltare che cosa dice il Signore, continuate ad essere amici di Dio.

Purtroppo, se dobbiamo insegnare a pregare, vuol dire che siamo bambini nella fede, che abbiamo dimenticato lo stare con Gesù, il vivere con Gesù. Allora, mettetevi a pregare, ad approfondire la preghiera. Come voi vi aprirete alla preghiera, vi raggiungeranno le grazie e allora non vi occuperete per le vostre malattie, le vostre difficoltà.

Un'altra cosa che voglio dire: offrite le vostre malattie al Signore,

offrite le vostre croci al Signore in tutti i periodi, ma in questo periodo in modo particolare.

Oltre le preghiere Gesù cerca delle persone che offrano volontariamente i loro sacrifici. Offrite i vostri sacrifici e le vostre croci e sarete premiati con il centuplo. Se voi vi curate del Signore, Lui si curerà di voi.