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sabato 17 agosto 2019

E' successo questo miracolo Eucaristico, nelle mani di un sacerdote in Paraguay e si dice che profuma di rose. - VIDEO

A MEDJUGORJE LA REGINA DELLA PACE NELL' ULTIMO MESSAGGIO DEL 2 AGOSTO 2019 DISSE: 
LUI E SEMPRE VIVO NELL' EUCARESTIA,POICHE L'EUCARESTIA E' IL SUO CUORE. L'EUCARESTIA E' IL CUORE DELLA FEDE.

L' 8 Agosto 2019, alle ore 19,00, circa, è successo questo miracolo eucaristico, nelle mani del sacerdote Gustavo Palacios, in Paraguay, una città, vicina alla capitale, Areguá presso la comunità di Pedro Juan Caballero è il padre Gustavo Palacios. 
Il prete era stato informato che era accaduto qualcosa di strano con una particola che si trovava ospite in una piccola casa dove, da tempo, c’è un cenacolo di preghiera.
Quando padre Gustavo Palacios è arrivato in casa ed ha aperto la teca porta-eucaristia che conteneva l’ostia consacrata (quelle teche dal diametro di circa 20 cm che si usano per portare la Santa Comunione agli ammalati) un liquido è cominciato a scorrere attraverso la sua mano, senza che il reliquiario avesse alcun buco attraverso il quale potesse uscire.
Quando, stupito, ha aperto la teca eucaristica, ha potuto osservare che quella che era stata una bianca ostia consacrata era diventata una specie di petalo, completamente rosso, ed emetteva un liquido che emanava un profumo di rose. Lo stesso liquido che era caduto sulle mani del sacerdote mentre la piccola pisside era ancora chiusa.
Padre Gustavo Palacios era stato invitato a Pedro Juan Caballero per un novenario in onore di San Domenico, nella casa della signora Raul Lourdes, dove è stato creato un Cenacolo di preghiera.
Non è la prima volta che accade un fenomeno soprannaturale anche in questo cenacolo di preghiera. Qualche tempo fa un’immagine della Rosa mistica ha trasudato un olio con l’odore delle rose. Questo liquido è stato poi usato per pregare sui malati e ci sono testimonianze, documentate, di molti malati che sono guariti.
Padre Palacios ha raccontato ai media paraguaiani cosa è successo con l’ostia. Ha spiegato che la particola consacrata era stata portata in casa per permettere alla nonna della signora Lourdes, malata e da tempo a letto, di ricevere la Santa Comunione nella sua casa, come accade ogni giorno. Ma quando un giorno si trovarono di fronte ad un’ostia consacrata diventata come un petalo di rosa hanno immediatamente chiamato il presbitero Palacios.
Il sacerdote, in attesa che la Chiesa Cattolica faccio i suoi controlli, ha spiegato che potrebbe trattarsi di un “sollievo privato”, di un miracolo compiuto da Gesù per rafforzare i fedeli nella fede eucaristica.
 Proprio ad ottobre Sua Santità Papa Francesco ha specificato che  si terrà il Sinodo sull’Amazzonia.
Intervistato da Domenico Agasso jr per conto del quotidiano LA STAMPA:«è “figlio” della “Laudato si’”», che è «un’enciclica sociale, che si basa su una realtà “verde”, la custodia del Creato». Secondo le intenzioni del Pontefice, sperando che non siano tradite da certi partecipanti, il Sinodo nascerà «dalla Chiesa e avrà missione e dimensione evangelizzatrici. Sarà un lavoro di comunione guidato dallo Spirito Santo».
Alla domanda se il Sinodo discuterà anche la possibilità di ordinare dei «viri probati», uomini anziani e sposati che possano rimediare alla carenza di clero, Papa Francesco ha risposto che non sarà assolutamente uno dei temi principali, ma «è semplicemente un numero dell’Instrumentum Laboris. L’importante saranno i ministeri dell’evangelizzazione e i diversi modi di evangelizzare».
Papa Francesco ha anche spiegato che l’Amazzonia «coinvolge nove Stati, dunque non riguarda una sola nazione».
E proprio in una di queste nazioni coinvolte, in Paraguay, è accaduto un fatto che ha lasciato molti di stucco e altri hanno subito collegato l’evento “miracoloso” proprio al Sinodo sull’Amazzonia.

venerdì 16 agosto 2019

Il frate che rivelerà al mondo i 10 segreti di Medjugorje- con VIDEO

VIDEO



P. Petar: “Mirjana, ha  ricevuto una pergamena che non è di questo mondo, ma qualcosa la Madonna le ha dato e su di essa sono scritti i dieci segreti. Sono scritti lì. Quando verrà il momento di rivelarli, partendo dal primo segreto, dieci giorni prima lei mi darà questa pergamena. Io poi sarò in grado di leggere il primo segreto e poi, insieme a lei, dovremo digiunare per sette giorni e pregare. Poi sarò in grado di rivelare al mondo ciò che avrà luogo: dove, come e per quanto tempo. Ciò avverrà prima di ogni segreto.
I primi due segreti sono avvertimenti, soprattutto lo sono per la gente di Medjugorje, perché la Madonna è apparsa lì. Quando ciò avverrà, i primi due segreti, allora sarà chiaro a tutti che la Madonna era davvero lì.
Il terzo segreto sarà un segno indistruttibile che apparirà sul Podbrdo, la collina delle apparizioni, nel luogo in cui la Madonna è apparsa le prime volte. Questo segno sarà una grande gioia per tutti coloro che hanno creduto che Lei è lì da sempre. E sarà un ultimo appello a coloro che non si sono convertiti, e non ascoltano i suoi messaggi. Ma non è saggio aspettare che quel segno.
Adesso è l’ora di convertirsi. Adesso è ora di pregare. Adesso è l’ora per la nostra purificazione spirituale. Adesso è il momento di decidere di vivere per Dio, per Gesù Cristo. Pertanto, noi chiamiamo questo tempo, un tempo di grazia.
Questo è quello che posso dire dei segreti.
Perciò dobbiamo approfittare di questo tempo di grazia per essere pronti ad andare incontro alla Madonna con i suoi segreti. Questo ho il dovere di dire alla gente, che non si sorprenda di nulla.
D: “P. Petar, ha pensato a come intenderà svelare il primo segreto? Come lo farà?
P. Petar: “Prima voglio dirlo ai miei amici più cari e intimi. Saranno pronti a pregare. E, naturalmente, attraverso internet, televisione, radio e di questi tempi anche via satellite. Io credo che questo sarà il compito più facile. Per me, è più importante che la gente sia pronta. Questo è il desiderio della Madonna e del suo divin Figlio … Quello che bisognerebbe chiedersi è: -Sono pronto?- E questo è ciò che conta. Quando Egli verrà, ci troverà degni e pronti? Saremo chiamati beati allora. Se non siamo pronti adesso, abbiamo poco tempo per farlo. Ma non dobbiamo permettere di essere colti di sorpresa. Altrimenti, in quel dato momento, non sapremo cosa fare…”
D: “Cosa ne pensa dei segreti e della sua responsabilità a riguardo? Sente il peso su di se?
P. Petar: “No, non sento davvero alcun peso su di me… So che c’è un intero esercito di persone che stanno pregando per me. Non vedo l’ora che ciò abbia luogo. E il mio punto è proprio questo, molte persone potranno essere convertite. Io sono sempre pronto ad ogni sacrificio che il Signore manderà sulla mia strada.
D: “In cuor suo, tra quanto si sente che si verificheranno i segreti di Medjugorje? Ha qualche presentimento in cuor suo su quando si verificherà il primo segreto?
P. Petar: “Ho il presentimento e una sensazione che questo può avvenire molto, molto presto, ma io davvero non voglio speculare o dire date a riguardo. Potete guardare il mondo di oggi e vedrete quanto sia urgente per noi convertirsi e volgersi a Dio…
Il 4 settembre 1985, P. Petar Ljubicic ha rilasciato la seguente dichiarazione:
Mirjana, che è stata tra i primi ad avere le apparizioni, ci ha detto che per lei le apparizioni quotidiane cessarono il giorno di Natale, 1982. Allora le fu promesso che avrebbe avuto apparizioni per il suo compleanno, il 18 marzo. Come lei conferma, da allora ha infatti avuto un’apparizione per il suo compleanno. Cioè ha visto la Vergine Maria proprio come era solita fare quando aveva apparizioni quotidiane.
Mirjana dice anche che da qualche tempo ha sentito una voce interiore – la stessa voce che era abituata sentire durante le sue apparizioni quotidiane. Lei sostiene che la Madonna le stia parlando, soprattutto dei segreti. Udì questa ‘voce interiore’ il 1° e il 15 giugno, il 19 e il 27 luglio, e il 15 e 27 agosto.
Qualche tempo prima, Mirjana mi aveva detto che sarei stato il sacerdote al quale lei avrebbe affidato i segreti. Il suo confidente, cioè. Dopo aver ascoltato la voce interiore il 1° di giugno (1985), mi ha detto che avrebbe sicuramente confidato i segreti a me. Mi ha detto che dieci giorni prima del verificarsi di ogni segreto mi avrebbe dato una carta simile a una pergamena. Tre giorni prima dell’avvenimento renderò noto al grande pubblico il segreto in questione. Quando si avvererà il segreto, io restituirò la pergamena a Mirjana e aspetterò il segreto successivo. Aggiungo a questa testimonianza due messaggi che Mirjana mi ha trasmesso. Il 18 marzo 1985, durante la sua apparizione:
Anche loro sono i miei figli, e mi dolgo per loro, perché non sanno che cosa li aspetta, se non tornano a Dio. Mirjana, prega per loro.
Il 15 agosto 1985, data tramite la locuzione interiore:
Angelo mio, prega per i non credenti. Essi si strapperanno i capelli, fratello implorerà il fratello, e malediranno le loro vite passate senza Dio, e si pentiranno, ma sarà troppo tardi. Ora è il tempo per la conversione. Ora è il momento di fare quello che ho chiesto per questi quattro anni. Prega per loro.
Mirjana sottolinea che il tempo è vicino, quando il primo segreto sarà rivelato. È per questo che lei sollecita vigilanza e preghiera nel nome della Madonna.
Il 25 marzo 1985, Mirjana ha avuto l’apparizione. La Madonna ha detto a Mirjana a riguardo dei non credenti:
Sono i miei figli. Soffro per loro. Non sanno cosa li aspetta. Dovete pregare di più per loro
La Madonna ha mostrato a Mirjana il primo segreto: la terra era desolata. E’ lo sconvolgimento di una regione del mondo.

Nel mondo ci sono così tanti peccati. Cosa

posso fare, se non mi aiutate. Ricordate che

vi amo.


Non dovete pensare per questo che Dio abbia un cuore duro. Guardatevi attorno e vi renderete conto di quanto siano immersi nel peccato gli uomini d’oggi. Quanti vanno in chiesa, alla casa di Dio, con rispetto, una forte fede, e l’amore per Dio? Molto pochi! Qui si ha un tempo di grazia e di conversione. E’ necessario usarlo bene.


Prega molto per Padre Petar Ljubicic, al quale invio una speciale benedizione. Sono una mamma, è per questo che vengo. Non si deve temere, perché io sono qui

Medjugorje ha guarito le mie ferite e Dio per me ha scelto la musica

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La musica, mi ha salvato la vita, mi ha fatto trovare Gesù e mi ha aperto la strada della salvezza. 


Dio aveva il suo progetto su di me! Gli anni passavano ... Trasferitami in un altro paese un incontro, una ragazza, Sonia, che mi ha stravolto la vita. La mia solitudine a 17 anni era tanta, accumulata in tanti anni dove per circostanze famigliari ho cambiato più di una residenza e mi ritrovavo senza amici. In lei avevo trovato qualcuno che mi volesse bene, un’amicizia da costruire. 

A fine luglio del 1996 si preparava per partire per Medjugorje, per il festival dei giovani. Il suo entusiasmo era contagioso e io la guardavo. Non avevo possibilità economiche per andare e un padre molto geloso che non mi avrebbe dato mai il permesso per partire, quindi non ho osato nemmeno chiedere. Al ritorno, Sonia, aveva un luce che non era di questo mondo, una luce che abbagliava, gli occhi dicevano tutta la gioia e la pace dell’anima che quel posto sa dare. Da subito iniziai a pregare, a modo mio, perché volevo recarmi anch’io lì, volevo provare quella stessa gioia contagiosa. Ah, dimenticavo! Io non conoscevo nulla, nessuna preghiera a parte il padre nostro, l’Ave Maria e qualche altra giaculatoria. La messa, l’Eucaristia, la Sacra Scrittura, insomma il cardine della fede io li sconoscevo. Piano, piano attraverso il suo amore mi avvicinavo a Gesù, iniziai a leggere
qualcosa, il mio primo libro fu “Pregate, Pregate, Pregate”.
Il desiderio di conoscere Gesù cresceva

 Passò un anno e Sonia si preparava di nuovo alla partenza per il festival dei giovani ma per me non si prospettava minimamente di partire per gli stessi problemi di prima. Don Giuseppe Riccobene, innamorato di Maria e di Medjugorje, promotore dei pellegrinaggi in Sicilia, che adesso vive tra le braccia di Dio, mi dice: Risolviamo, Letizia, la parte più facile, il biglietto è a spese mie, quando potrai me li darai (mai potuto rendere a lui il prestito). L’altro scoglio era mio padre, dovevo convincerlo e come fare? Per me era impossibile. Lui ateo, lontano dai sacramenti, dalla chiesa, da tutto ciò che era sacro (dopo 20 anni di pianti è venuto a Medjugorje e adesso è un convertito anche lui attraverso l’intervento della Regina della Pace. Lo Spirito Santo aveva pensato anche a questo. Pensai di chiamare la mia nonna paterna, che alla mia domanda se volesse venire a Medjugorje, nonostante non sapesse dove stavamo andando, mi rispose immediatamente di si.
Insomma arrivai in quella terra il 30 luglio 1997. L’aria di Medjugorje già parla di grazia, di pace. Solo chi ha fatto esperienza può capire di cosa parlo. Una valanga di emozioni, di conoscenza, di pace, di serenità tanto che non vuoi più tornare ma rimanere in quel Tabor per sempre. Li scoprii la confessione, la comunione, l’Eucaristia, la preghiera. Scoprii che Gesù è vivo e che mi amava. Per la prima volta capii che in quell’Ostia bianca c’era tutto il mio Dio. Insomma, inspiegabile scoperta di un mondo di pace che avevo soltanto iniziato a intravedere. Al ritorno la mia vita cambia definitivamente. Da li un processo di crescita. Medjugorje rimane indelebile nel mio cuore e ormai è una meta almeno annuale per attingere ad una fonte di grazia. Gesù e Maria sono sempre con me ma quel posto mi ristora l’anima, mi rinfranca, mi guarisce. Si, tante guarigioni nella mia anima, tante, tante che è difficile descrivere in poche parole. Da quella terra il titolo del mio cd "MIR MIR MIR" che significa nella lingua croata "PACE PACE PACE" dove contiene canti di adorazione, di lode, di ringraziamento e a Maria.

Ecco cosa ha colpito Mons. Fisichella più di ogni altra cosa a Medjugorje



Mons. Fisichella: ecco cosa rende speciale Medjugorje!

Che cosa ha colpito Mons. Fisichella più di ogni altra cosa a Medjugorje? E’ lui stesso a rivelarcelo in esclusiva per la Luce di Maria.
 Innanzitutto ringrazio Mons. Fisichella, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, per la sua disponibilità a questa intervista per la Luce di Maria. Ho ascoltato con entusiastica partecipazione la sua catechesi e poi la sua omelia, durante il Festival dei Giovani 2019. E ho cercato di fissare nel mio cuore, prima ancora che sul mio taccuino, i suoi preziosi insegnamenti. Poi, mentre era in procinto di partire da Medjugorje, ho avuto l’occasione di incontrarlo e di rivolgergli alcune domande. Un bel momento che sono lieta di condividere con voi.
 -Mons. Fisichella, vorrei chiederle come ha accolto l’invito di Mons. Hoser a questo 30° Festival dei Giovani, e se è la prima volta che viene a Medjugorje?
Si è la prima volta, per ovvi motivi, in quanto responsabile del dicastero della Nuova Evangelizzazione. La Santa Sede segue con molta premura e molto interesse la vicenda di Medjugorje. E quindi, da quando papa Francesco, alcuni mesi fa, ha concesso la sua autorizzazione ai pellegrinaggi ufficiali anche a Medjugorje, l’invito del delegato pontificio mi è giunto con particolare piacere.
Come si sa, il dicastero della nuova evangelizzazione ha la responsabilità pastorale dei santuari nel mondo. Seppur Medjugorje non è ancora riconosciuto santuario, è però una meta di milioni di pellegrini ogni anno. E noi avendo anche la responsabilità dei pellegrinaggi, ho molto gradito l’invito a partecipare, perché mi ha permesso di venire qui. Ma soprattutto diventa un passo ulteriore nel valutare e considerare, la presenza di milioni di pellegrini, e soprattutto in questa circostanza, di tanti giovani.

-Ha avuto modo di osservare ciò che sta avvenendo a Medjugorje, c’è qualcosa che l’ha colpita più di ogni altra?
Ciò che colpisce un pellegrino come me per la prima volta a Medjugorje, è il clima di preghiera che lo qualifica da tanti altri luoghi, dove ti aspetti la preghiera che si svolge nei luoghi delle apparizioni, all’interno dei santuari, di fronte alle icone della Vergine o dei Santi.
 Qui però il clima di preghiera si estende anche oltre. Colpisce che i pellegrini ovunque camminano col Rosario tre le mani e pregano: lungo la strada, salendo sulla Collina, in ogni dove. Questo credo sia veramente un indizio quanto mai favorevole, per considerare la peculiarità di Medjugorje.
Inoltre mi ha molto colpito verificare la presenza di così tanti giovani. E’ vero che questa è la 30a edizione del Festival dei Giovani, però mi è sembrato di rivivere in piccolo la giornata mondiale della Gioventù. Penso che questa sia una tappa molto importante che definisce Medjugorje, e coinvolge tutti.
Non solo nell’accoglienza di numerosi giovani ma anche nella formazione che viene data loro. Il clima di preghiera si arricchisce, attraverso le catechesi e il dialogo con tanti giovani provenienti da ogni parte del mondo, di una formazione che è quanto mai importante oggi, soprattutto per la nuova evangelizzazione.

Pensa che Medjugorje col suo programma spirituale con al centro l’Eucarestia, il Rosario, il Digiuno, la Parola, la Confessione, possa essere un esempio vincente per la nuova evangelizzazione da proporre anche altrove?
La nuova evangelizzazione vive di quella che è la vita ordinaria della Chiesa, vissuta però in maniera straordinaria, perché i tempi lo richiedono. Quella che è la vita di tutti i giorni della Chiesa, è fonte, origine e scopo dell’evangelizzazione. In questa nuova fase dell’evangelizzazione noi siamo chiamati a riscoprire il significato della nostra vita quotidiana.
 Certamente il primo posto è dovuto alla preghiera – alla riscoperta della preghiera – che diventa e trova il suo culmine nella preghiera eucaristica e quindi anche nell’adorazione. Devo sottolineare che è davvero significativo ciò che è accaduto l’ultima sera del Festival! Dopo due ore di una celebrazione eucaristica così intensa, abbiamo assistito al grande silenzio che i nostri giovani e i nostri sacerdoti, c’erano circa 800 sacerdoti, hanno mantenuto per tutto il tempo prolungato dell’adorazione eucaristica.



Medjugorje: “La nuova evangelizzazione si fa in ginocchio”
Questi elementi sono il fondamento attraverso cui la nuova evangelizzazione si realizza. A me piace riportare in tal senso un’espressione di papa Francesco, pronunciata subito agli inizi del suo pontificato:“La nuova evangelizzazione si fa in ginocchio”. E quindi riscoprire questa dimensione adorante, questa dimensione della preghiera, è per noi certamente un punto indelebile, ma altresì un punto di partenza e di arrivo fondamentale!
Poi non dobbiamo dimenticare che la vita cristiana si esplicita, si rende visibile anche in altri momenti che sono altrettanto validi, e che scaturiscono da una vita di preghiera. Penso in primo luogo alla testimonianza della carità. Noi non possiamo mai dimenticare che i santuari sono luoghi di accoglienza, dove si incontrano le diverse povertà del mondo, non ci sono soltanto le povertà sociologiche, quelle che noi normalmente individuiamo.

Ci sono altresì le povertà esistenziali, verso le quali la testimonianza della carità è fondamentale, perché caratterizza lo stile di vita cristiano. Come c’è poi l’esigenza di comunicare la Fede, di rendere partecipi gli altri della nostra esperienza di Fede. Sono solito dire, che come siamo capaci di compiere dei gesti di benvenuto per chi arriva nei nostri santuari, così dovremmo essere altrettanto capaci di compiere dei gesti, e pure una liturgia, con cui salutare il pellegrino quando ritorna a casa.


Durante la sua catechesi al Festival dei Giovani ha parlato del senso della vita che sta nel lasciarci amare. A chi desidera sperimentare l’Amore di Dio che cosa consiglia?
Credo che quanto ho detto nella catechesi, dipenda da alcuni fattori particolari. Il primo è quello di far comprendere che il vero amore non dipende in prima istanza da noi. Ma il vero amore dipende da un’esperienza di ricevere amore. Nessuno ama veramente se prima non è stato amato.
Noi purtroppo viviamo in un contesto culturale in cui mettiamo al primo posto noi stessi, ciò che noi siamo, ciò che noi desideriamo. Tante volte non riusciamo a percepire invece l’esperienza originaria e originante, vale a dire la capacità di percepire di essere amati. Da questo punto di vista mi sembra fondamentale porsi davanti a Dio col desiderio di non impedire a Lui di amarci.
Credo che il più delle volte la nostra resistenza, sia tutta quanta lì. Il voler autodeterminare la nostra vita a partire da noi stessi, da ciò che noi pensiamo, da ciò che noi progettiamo. E in tutto questo Dio riveste un ruolo marginale. Ecco perché non si comprende profondamente l’amore. Ed ecco perché andiamo sempre più spesso incontro ai fallimenti dell’amore.
L’amore vero, autentico, ci insegna l’evangelista Giovanni nella sua Prima lettera, consiste proprio in questo: non siamo stati noi ad amare Dio, ma Dio per primo ci ha amato. Allora quando ci poniamo davanti a un testo come questo – che non dimentichiamolo è Parola di Dio, è un testo rivelato – dobbiamo scoprire realmente il valore profondo che possiede.

In questo consiste l’amore, che Dio ci ha amati per primi. Allora siamo chiamati a scoprire nella nostra vita, questa esperienza profonda per la quale Dio ci è venuto incontro. Dio ci ha posto in essere, ci ha donato la vita, Dio continua ad accompagnarci. Lo fa attraverso quelle espressioni che indicano sempre di più il desiderio di Dio, se posso usare questo termine, di renderci più partecipi della sua vita divina, che è vita di amore.
Non dimentichiamolo. Dio è amore! La sua vita è intrisa di amore, è solo ed esclusivamente amore. Questo amore è un dare tutto se stesso, tutto! Dio non tiene nulla per se, Dio dà tutto, e in questo dare tutto ci fa capire che ha dato se stesso per me, per ognuno di noi. Ecco perché diciamo che amare vuol dire dare tutto se stessi, non avremmo mai (!) potuto pronunciare un’espressione come questa, se Dio non l’avesse vissuta e pronunciata per primo.
Simona Amabene

 Fonte:https://www.lalucedimaria.it/mons-fisichella-ecco-cosa-rende-speciale-medjugorje/

giovedì 15 agosto 2019

Oggi si festeggia la Pasqua Mariana:15 agosto - l’Assunzione della Vergine Maria al cielo....

Oggi si festeggia la Pasqua Mariana....
15 agosto - l’Assunzione della Vergine Maria al cielo (assunta in cielo in anima e corpo). 
Maria, come Gesù, fu risuscitata da Dio per la vita eterna. Maria fu la prima, dopo Cristo, a sperimentare la risurrezione ed è anticipazione della risurrezione della carne che per tutti gli altri uomini avverrà dopo il Giudizio finale.
ALCUNI MESSAGGI DELLA REGINA DELLA PACE in occasione della FESTA DELL'ASSUNTA 🙏
15 agosto 1981
Mi chiedete della mia assunzione. Sappiate che sono salita al Cielo prima della morte.
11 agosto 1989
Figli cari! Vostra madre vi invita per i prossimi tre giorni, in preparazione alla festa dell’Assunzione, a pregare di più e a decidervi, ognuno di voi, a rinunciare a qualcosa che vi è cara nella vita e ad offrirla come sacrificio.
14 agosto 1984
Questa apparizione avvenne inaspettatamente, alla vigilia dell'Assunta.Ivan stava pregando in casa.Poi cominciò a prepararsi per venire in chiesa, alla liturgia serale.Improvvisamente gli apparve la Madonna e gli disse di trasmettere alla gente questo messaggio:
“Vorrei che la gente in questi giorni pregasse con me. E che preghi il più possibile! Che inoltre digiuni il mercoledì e il venerdì; che ogni giorno reciti almeno il Rosario: i misteri gaudiosi dolorosi e gloriosi.”
La Madonna chi ha chiesto di accogliere questo messaggio con ferma volontà.

 PADRE LIVIO:
Cari amici,
La bellezza di Maria è assoluta e unica. Include tutte le bellezze dell’universo e le eleva oltre ogni umana concezione. Tuttavia è una bellezza materna. Il volto di Maria, che più di ogni altro riflette la bellezza di Dio, è un volto di madre. Le bellezze umane sono limitate e caduche. La bellezza di Maria è divina e immortale. Quando la Madonna appare, rapisce per lo splendore del suo volto. Ora Maria partecipa della gloria della resurrezione del Figlio, ma come sarà stata la sua bellezza quando era qui sulla terra? Non è certo arbitrario affermare che la piccola fanciulla di Nazareth è stata la persona più bella che mai sia apparsa sulla terra. Di Lei non abbiamo nessuna descrizione, come neppure del Figlio che rifletteva sul volto la somiglianza con la madre. Non sarebbe stato possibile a nessuno descrivere la bellezza sublime di Maria e di Gesù.
La bellezza di Maria non è soltanto quella del corpo, come noi siamo soliti rappresentarla. Essa riguarda l’intera sua persona. E’ una bellezza che sgorga dalle profondità interiori e che sprigiona la sua luce come una sorgente inesauribile. La bellezza di Maria è innanzi tutto spirituale. E’ lo splendore della sua anima immacolata. Quando l’arcangelo Gabriele saluta Maria, la chiama col nome misterioso di “Piena di Grazia”. Che cos’è la grazia se non la bellezza divina di cui viene rivestita l’anima immortale? Maria è rivestita della bellezza di Dio. E’ una bellezza che l’irradiazione della santità. E’ una bellezza senza macchia, senza peccato, senza inganni, senza seduzioni. Come potrebbero gli uomini, immersi nel fango, ma tuttavia assetati di bellezza infinita, non essere affascinati dallo splendore di Maria?
Maria è la “Piena di grazia” fin dal suo apparire sulla terra. Quale sarà stata la sua bellezza di giovane donna? Lo splendore dell’anima si effonde sul volto, nella luce degli occhi, nella bontà del sorriso. Il corpo umano, animato dall’anima, ne riflette lo luminosità naturale. L’anima di Maria, immune da ogni macchia di peccato originale e circonfusa della santità di Dio, quale splendore non avrà riversato sull’intera sua persona? Solo il Cielo ha potuto ammirare la bellezza sublime di Maria nel momento in cui si apre a ricevere il Verbo nel suo grembo. Da quel momento la bellezza divina di Maria è quella della Madre. Il suo volto materno, che Gesù ha contemplato, gli occhi dolcissimi che Egli ha incontrato, il sorriso che l’ha confortato, sono un dono per tutti gli uomini di tutti i tempi.
La bellezza di Maria è una bellezza materna. E’ una bellezza che per sua natura è chiamata a generare. Maria è la “Tutta bella” e il Cielo ci ha donato questa madre perché generasse figli che le assomigliano. Gli uomini sono predestinati a divenire figli di Maria e a riflettere in se stessi la somiglianza con la madre. Maria vuole che ogni suo figlio rifletta il suo splendore di grazia. Le bellezze che gli uomini inseguono sono come quelle dei fiori di primavera, che oggi sono meravigliosi, ma di essi domani non vi è traccia. Le bellezze che incantano gli uomini sono quelle senz’anima, illusorie e destinate alla corruzione. Sono le bellezze dei sepolcri imbiancati.
Guardando al volto della Madre noi comprendiamo che cosa sia la vera bellezza. E’ la bellezza della grazia, della santità, della purezza, della bontà. Sul volto di Maria si riflette l’amore puro e incondizionato. Maria è infinitamente bella perché infinitamente ama. Il suo Cuore di Madre è ricolmo dell’amore di Dio. La bellezza di Maria è la sovrabbondanza dell’amore.
Vostro Padre Livio (da Editoriale p.Livio Radio Maria 15/8/2018).





PREGHIERA per l'ASSUNZIONE della B.V. MARIA
O Vergine Immacolata, Madre di Dio e Madre degli uomini,
noi crediamo nella tua assunzione in anima e corpo al cielo,
ove sei acclamata da tutti i cori degli angeli e da tutte le schiere dei santi.
E noi ad essi ci uniamo per lodare e benedire il Signore che ti ha esaltata sopra
tutte le creature e per offrirti l'anelito della nostra devozione e del nostro amore.
Noi confidiamo che i tuoi occhi misericordiosi si abbassino sulle nostre miserie
e sulle nostre sofferenze; che le tue labbra sorridano alle nostre gioie
e alle nostre vittorie; che tu senta la voce di Gesù ripeterti per ciascuno di noi:
Ecco tuo figlio.
E noi ti invochiamo nostra madre e ti prendiamo, come Giovanni, per guida,
forza e consolazione della nostra vita mortale.
Noi crediamo che nella gloria, dove regni vestita di sole e coronata di stelle,
sei la gioia e la letizia degli angeli e dei santi. 
E noi in questa terra, ove passiamo pellegrini, guardiamo verso di te,
nostra speranza; attiraci con la soavità della tua voce per mostrarci un giorno,
dopo il nostro esilio, Gesù, frutto benedetto del tuo seno, o clemente,
o pia, o dolce Vergine Maria.

mercoledì 14 agosto 2019

Il 14 agosto 1984 alla vigilia dell'Assunta la Madonna apparve improvvisamente al veggente Ivan e disse....


Questa apparizione avvenne inaspettatamente, alla vigilia dell'Assunta il
14 agosto 1984 . Ivan stava pregando in casa. Poi cominciò a prepararsi per venire in chiesa, alla liturgia serale. Improvvisamente gli apparve la Madonna e gli disse di trasmettere alla gente questo messaggio:

“Vorrei che la gente in questi giorni pregasse con me. E che preghi il più possibile!  Che inoltre digiuni il mercoledì e il venerdì; che ogni giorno reciti almeno il Rosario: i misteri gaudiosi dolorosi e gloriosi.”
La Madonna chi ha chiesto di accogliere questo messaggio con ferma volontà.
Si è rivolta in particolare ai parrocchiani e ai fedeli dei paesi vicini.
Questo messaggio dato nel 1984 era rivolto in particolare ai parrocchiani e alle persone del luogo in quanto erano coloro che avrebbero dovuto trasmettere e testimoniare a noi. Oggi questo messaggio a distanza di  anni è sicuramente rivolto a noi. Accogliamolo con responsabilità, e impegniamoci nel digiuno 2 volte alla settimana e nella preghiera quotidiana dell'intero Rosario così come Lei ci chiede.
Vorrei aprire una parentesi sul digiuno.
Quello indicato dalla Madonna non è “l’unico” modo di digiunare, ma il modo "migliore", secondo l’affermazione dalla Vergine.
Inoltre, una persona deve arrivare a digiunare a pane ed acqua progressiva-mente.
Se non si è mai digiunato, può essere molto scoraggiante iniziare solo con pane ed acqua.
Ci sono altri modi di digiunare che raggiungono gli stessi fini dentro di noi e,
allo stesso modo, ci aiutano ad incamminarci verso il vero digiuno.
Per esempio: non mangiare determinati cibi, oppure mangiarli senza condi-mento; mangiare cose che normalmente non ci piacciono, saltare il dessert o,
semplicemente, mangiare molto meno in ciascun pasto: questi sono solo alcuni modi per iniziare la pratica del digiuno.
Coloro che provano difficoltà troppo gravi, dal punto di vista psicologico, sociale o altro, per intraprendere il digiuno a pane e acqua, possono fare almeno un digiuno senza carne.
Colui che fuma, non fumi. Colui che beve alcool, quel giorno non lo beva.
Gli altri, rinuncino a qualcosa che sta loro a cuore .
Digiunare anche di televisione.
Digiunare è anche astenersi dal cattivo umore e dall'aggressività, è rendersi disponibile per il servizio degli altri.

Significa risparmiare risorse per aiutare i poveri e coloro che hanno fame.
La cosa importante è che si inizi a digiunare, in qualche modo.

lunedì 12 agosto 2019

Medjugorje: Apparizione straordinaria al veggente Ivan 12 agosto 2019 - MESSAGGIO

Carissimi,ecco quanto Ivan ci ha comunicato sull’apparizione da lui avuta stasera, lunedì 12 agosto 2019, alla Croce blu, alle ore 22:00:«Anche oggi, come ogni giorno dopo l’incontro con la Madonna, vorrei avvicinare e descrivere anche a voi ciò che è stato più importante di questo incontro con lei. La Madonna è venuta anche oggi molto gioiosa e felice, e ci ha salutato tutti col suo materno saluto: “Sia lodato Gesù, cari figli miei!”. Poi ha pregato per un tempo prolungato qui su tutti voi, in particolare su di voi, malati presenti. Poi ha detto:

“Cari figli, in questo tempo di grazia desidero in modo particolare invitarvi alla preghiera, alla perseveranza nella preghiera. Ho detto così tante volte che mio Figlio mi ha permesso di rimanere così a lungo insieme a voi perché desidero istruirvi ed educarvi, perché desidero guidarvi al Figlio, a mio Figlio! Perciò decidetevi per lui! Mettete Gesù al primo posto nelle vostre famiglie. Pregate dinanzi a lui per poter ricevere grazie. La Madre prega per tutti voi ed intercede presso suo Figlio”.La Madonna, poi, ci ha benedetto tutti con la sua benedizione materna, ed ha benedetto anche tutto ciò che avete portato perché fosse benedetto. Poi se n’è andata in preghiera, nel segno della luce e della croce, col saluto: “Andate in pace, cari figli miei!”».

Medjugorje: Apparizione straordinaria al veggente Ivan 12 agosto 2019 - MESSAGGIO


 

Carissimi,ecco quanto Ivan ci ha comunicato sull’apparizione da lui avuta stasera, lunedì 12 agosto 2019, alla Croce blu, alle ore 22:00:«Anche oggi, come ogni giorno dopo l’incontro con la Madonna, vorrei avvicinare e descrivere anche a voi ciò che è stato più importante di questo incontro con lei. La Madonna è venuta anche oggi molto gioiosa e felice, e ci ha salutato tutti col suo materno saluto: “Sia lodato Gesù, cari figli miei!”. Poi ha pregato per un tempo prolungato qui su tutti voi, in particolare su di voi, malati presenti. Poi ha detto:

“Cari figli, in questo tempo di grazia desidero in modo particolare invitarvi alla preghiera, alla perseveranza nella preghiera. Ho detto così tante volte che mio Figlio mi ha permesso di rimanere così a lungo insieme a voi perché desidero istruirvi ed educarvi, perché desidero guidarvi al Figlio, a mio Figlio! Perciò decidetevi per lui! Mettete Gesù al primo posto nelle vostre famiglie. Pregate dinanzi a lui per poter ricevere grazie. La Madre prega per tutti voi ed intercede presso suo Figlio”.La Madonna, poi, ci ha benedetto tutti con la sua benedizione materna, ed ha benedetto anche tutto ciò che avete portato perché fosse benedetto. Poi se n’è andata in preghiera, nel segno della luce e della croce, col saluto: “Andate in pace, cari figli miei!”».

Dopo i segreti di Medjugorje verrà un tempo nuovo, un tempo di primavera- VIDEO

                                    VIDEO
Saverio Gaeta, vaticanista, giornalista e scrittore, intervistato da Lorena Bianchetti durante lo speciale di Rai Due del 26 dicembre 2011 su Medjugorje: "Messaggi di Maria"

Il 15 agosto (Ferragosto) ricorrerà la Solennità dell’Assunta. Ecco perchè questa festa....

 

  Giovedì 15 agosto ricorrerà la Solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria al Cielo. Presso la chiesa parrocchiale di San Giacomo a Medjugorje, le Sante Messe in lingua croata verranno celebrate alle ore 5:00, 6:00, 7:00, 8:00, 9:00 e 11:00, mentre la Santa Messa serale sarà alle ore 19:00. Anche quel giorno, il programma liturgico di preghiera serale avrà inizio alle ore 18:00, con la preghiera del Rosario. Le Sante Messe nelle lingue dei gruppi di pellegrini stranieri presenti verranno celebrate lungo la mattinata.

   


     “La Madonna è il fiore più bello che si sia mai visto nel mondo spirituale.
      È per la potenza della grazia di Dio che da questa terra, arida e desolata, sono spuntati tutti i fiori di santità e di gloria. E Maria è la loro regina. Per questo è chiamata rosa: perché la rosa è giustamente ritenuta come il fiore più bello dei fiori.

Ma c’è ancora di più: Nelle litanie diciamo che Maria è la rosa mistica, o nascosta, poiché mistico vuol dire appunto nascosto. In che modo Maria è «nascosta» a noi più degli altri santi? Qual è il valore di questo singolare titolo che noi applichiamo a lei in maniera speciale? La risposta a questa domanda ci introduce a considerare un terzo motivo, che giustificala riunione del sacro corpo di Maria alla sua anima e la sua Assunzione al cielo subito dopo la morte, prima della risurrezione generale nell’ultimo giorno. Ecco perchè la Madonna appare realmente in carne e ossa. Ed è questo: se il suo corpo non fosse in cielo, dove sarebbe ora? Come si spiega il fatto che il luogo dove potrebbe trovarsi ci rimane sconosciuto? Perché non sentiamo parlare del suo sepolcro come se fosse in un posto ben determinato? Perché non vi si fanno pellegrinaggi? E perché non vi sono reliquie di lei come se ne trovano degli altri santi?
      Un istinto naturale ci fa riverenti verso i luoghi dove i nostri morti sono sepolti. Noi seppelliamo i grandi uomini con molto onore. San Pietro parla del sepolcro di Davide, ben conosciuto ancora ai suoi giorni, benché fosse morto diversi secoli prima. Quando nostro Signore venne deposto dalla croce, fu messo in una tomba preziosa. Grande onore era tributato alla tomba di san Giovanni Battista, come risulta dalla testimonianza di san Marco che ne parla come di un luogo universalmente conosciuto. Fin dai tempi antichi i cristiani di tutta la terra si recarono a Gerusalemme a venerare i luoghi santi. E quando finirono le persecuzioni, essi prestarono un culto speciale ai corpi dei martiri e dei santi, come avvenne per santo Stefano, san Marco, san Barnaba, san Pietro e san Paolo, e per gli altri apostoli e martiri. Li portavano nelle più grandi città, li esponevano alla venerazione pubblica e ne mandavano le reliquie alle varie comunità cristiane. Fin dall’inizio una grande caratteristica della Chiesa è stata quella di essere devota e riverente verso i corpi dei santi.
      Ora se ce n’era uno che doveva esser maggiormente venerato e amato, era il corpo della Beata Vergine. E allora perché non sappiamo nulla di esso e delle sue reliquie? Perché lei è davvero la rosa nascosta. È concepibile che coloro, i quali furono tanto premurosi e riverenti verso i corpi dei santi e dei martiri, abbiano dimenticato il corpo di colei che è la regina dei martiri e dei santi, e la Madre del Signore? Ciò è impossibile. Perché allora Maria è la Rosa nascosta? Solamente e certamente perché il suo sacro corpo non è più in terra, ma è in cielo” (cfr. NEWMAN, Maria, p. 211-212).

QUESTA SERA APPARIZIONE STRAORDINARIA A MEDJUGORJE...

Questa sera, 12 agorsto  alle ore 22,00 presso la Croce Blu la Mamma verra ad incontrarci attraverso il veggente Ivan. Acogliamola con la preghiera affidando a Lei tutte le nostre preoccupazioni, le difficoltà, le necessità, le speranze...uniti in preghiera in attesa del suo messaggio.

domenica 11 agosto 2019

11 AGOSTO SANTA CHIARA D'ASSISI- Preghiera per ottenere Grazie



11 AGOSTO

SANTA CHIARA D'ASSISI

Assisi, 1193 circa – Assisi, 11 agosto 1253
Nata in un'agiata famiglia nobile di Assisi, figlia del conte Favarone di Offreduccio degli Scifi e di Ortolana, Chiara mostrò presto un carattere indipendente, rifiutando il matrimonio scelto per lei dalla famiglia. Affascinata dalla predicazione di Francesco d'Assisi, nella notte della domenica delle Palme, quando aveva circa 18 anni, fuggì da una porta secondaria della casa paterna per unirsi a Francesco e ai primi frati minori presso la chiesetta di Santa Maria degli Angeli, già da allora comunemente detta la Porziuncola. Qui Francesco le tagliò i capelli e le fece indossare un saio; quindi la condusse al monastero benedettino di San Paolo delle Badesse presso Bastia Umbra, per poi cercarle ricovero presso il monastero di Sant'Angelo di Panzo, alle pendici del Subasio. Infine Chiara prese dimora nel piccolo fabbricato annesso alla chiesa di San Damiano, che era stata restaurata da Francesco, sotto le dipendenze del vescovo Guido. Affascinata dalla predicazione e dall'esempio di Francesco, Chiara volle dare vita a una famiglia di claustrali povere, immerse nella preghiera per sé e per gli altri: le Clarisse. Morì a San Damiano, fuori le mura di Assisi, l'11 agosto del 1253, a sessant'anni.




Per ottenere Grazie

O Serafica Santa Chiara, prima discepola del poverello d'Assisi, che abbandonasti ricchezze ed onori per una vita di sacrificio e di altissima povertà, ottienici da Dio con la grazia che imploriamo (....) di essere sempre sottomessi al divino volere e fiduciosi nella provvidenza del Padre.
Pater, Ave, Gloria

O Serafica Santa Chiara, che pur vivendo segregata dal mondo non dimenticasti i poveri e gli afflitti, ma ti facesti loro madre sacrificando per essi le tue ricchezze e compiendo molti miracoli in loro favore, ottienici da Dio, con la grazia che imploriamo (....), la carità cristiana verso i nostri fratelli bisognosi, in tutte le necessità spirituali e materiali.
Pater, Ave, Gloria

O Serafica Santa Chiara, luce della nostra patria, che liberasti la tua città dai barbari devastatori ottienici da Dio, con la grazia che imploriamo (....), di vincere le insidie del mondo contro la fede e la morale conservando nelle nostre famiglie la vera pace cristiana con il santo timore di Dio e la devozione al Santissimo Sacramento dell'altare.
Pater, Ave, Gloria


PREGHIERA A SANTA CHIARA

O Chiara, che con la luce della tua vita evangelica rischiarasti l'orizzonte del tuo secolo, illumina anche noi che, oggi più che mai, siamo assetati di verità e di vero amore. Con la testimonianza della tua vita, tu hai da dire anche a noi, dopo sette secoli, una parola di speranza e di fiducia che attinge la sua forza dal Vangelo, verità eterna. Guarda, o Chiara, alle tue figlie che sparse in tutto il mondo vogliono continuare silenziosamente la missione di Maria, Vergine e Madre, nel cenacolo dove sotto il soffio dello Spirito nasceva e si sviluppava la Chiesa.
Guarda a tutta la gioventù che cerca attraverso le vie più disparate di realizzare se stessa e guidala verso quella pienezza di vita che solo Cristo ci può dare.
Guarda, o Chiara, anche chi è verso il tramonto della vita e fagli sentire che nulla è perduto quando ancora rimane il desiderio di ricominciare da capo per fare meglio, per essere più buoni. E fa', o Chiara, che tutti, quando saremo giunti alla soglia dell'Eternità, possiamo come te benedire Dio che ci ha creato per il suo amore!
Amen.


PREGHIERA A SANTA CHIARA

Per quello spirito di penitenza che Vi indusse a far costantemente vostra 
particolare delizia il digiuno più severo, la povertà più rigorosa, le mortificazioni più penose, e quindi la privazione di tutti i beni, la sofferenza di tutti i mali,
per consacrarvi intieramente all'amore di Gesù Cristo nell'Ordine da Voi Istituito, dietro la direzione del vostro serafico Padre S. Francesco, di cui vestiste così bene lo spirito nell'abbracciarne l'abito e la regola, impetrate a noi tutti la grazia di preferire sempre l'abbiezione alla gloria, la povertà alle ricchezze, la mortificazione ai piaceri,
al fine di essere non solo di nome, ma anche di fatto, fedeli discepoli di Gesù Cristo.
Pater, Ave, Gloria

Per quella specialissima divozione che aveste a Gesù Cristo in Sacramento, onde il trovarvi alla sua presenza e l'esser tosto rapita in estasi era la medesima cosa, e sebbene amatissima dell'estrema povertà, pur voleste sempre, che fosse magnifico ciò che servir dovea al santo Altare, e per questo con breve preghiera fatta insieme alle vostre consorelle innanzi all'Ostia Sacrosanta cacciaste in precipitosa fuga quei barbari Saraceni i quali già minacciavano dell'ultimo sterminio non solo il vostro monastero, ma eziandio tutta la città di Assisi; deh! impetrate a noi la grazia, o ammirabile Santa Chiara, di far nostra delizia la visita dei sacri templi, la frequenza dei sacramenti, l'assistenza ai santi misteri e la devozione più affettuosa alla santissima Eucaristia, affine di essere confortati da essa in tutto il tempo della vita e scortati con sicurezza alla beata eternità. 
Pater, Ave, Gloria.

VIDEO: Mons. Fisichella cita Vasco Rossi al Mladifest - Medjugorje 05 agosto 2019

VIDEO:

Catechesi dell'Arcivescovo Rino Fischella all'esterno della Chiesa di San Giacomo durante il 30° Festival dei Giovani - Medjugorje lunedì 05 agosto 2019

“Voglio trovare un senso a questa vita…”

Nel citare la canzone di Vasco Rossi, “Un senso”, il presidente del Pontificio consiglio per la nuova evangelizzazione sottolinea che la risposta “è legata a una vera conversione del cuore di chi sa ascoltare e scoprire la propria vita inserita in quella di un mistero più grande che ti accoglie a vivere nell’amore”. “Senso è condizione vitale per motivare il proprio essere radicati in una tradizione e in una storia e non si è individui isolati in un mondo che non ci appartiene. Senso – spiega mons. Fisichella - è capacità di saper guardare al presente ricevendone le sfide, è apertura alla trascendenza come spazio entro cui la forza di infinito che è in ognuno di noi trova finalmente compimento”.

La fede, risposta di senso

“Questa vita nella carne io la vivo nella fede del Figlio di Dio che mi ha amato e ha dato se stesso per me”, citando San Paolo, mons. Fisichella chiede se è possibile credere oggi nella vita di tutti i giorni, nella cosiddetta “era del vuoto” nella quale “si stanno bruciando intere generazioni solo per evitare di chiedere loro un impegno radicale”. Da qui l’invito anche ai sacerdoti ad essere “sentinelle capaci di vegliare e mantenere viva l’attenzione per il futuro”.

Il sigillo dell’amore

“Che senso ha amare ed essere amato?” E’ una domanda difficile ma solo provando a dare una risposta si affronterà la domanda sul senso del dolore e della morte. Il presidente del dicastero vaticano ripropone il Cantico dei Cantici, in particolare il verso: “Forte come la morte è l’amore”. “Se è vero - spiega mons. Fisichella - che non si può resistere alla morte, è altrettanto vero che non si può resistere all’amore”, un sigillo che è il simbolo dell’amore che “non si scioglie, esso dura per sempre e vuole andare oltre la morte”.
Amore e fede vivono della stessa natura e puntano allo stesso fine; ciò che viene richiesto è l’abbandonarsi per raggiungere più facilmente la certezza che esiste qualcosa e questa non potrà mai essere distrutta né dissolta.
 
Amo per amare
Citando san Bernardo che ricorda che “quando Dio ama, altro non desidera che essere amato”, Fisichella ricorda che “tutte le diverse forme dell’amore umano esprimono ognuna una via propedeutica che, comunque, deve sfociare nell’amore cristiano; esso permane come ultima e soddisfacente risposta di senso capace di andare oltre il limite della morte”.
Si potrebbe concludere facilmente sostenendo che quando a una persona si dice: “ti amo”, ciò equivale a dirle: “tu non morirai mai”. Il sigillo posto tra i due non ha più possibilità di essere rimosso, permane oltre la morte mostrando il vero volto dell’amore.


 

venerdì 9 agosto 2019

"Come regalo di laurea ho chiesto di andare a Medjugorje e lì mi sono innamorato dell'Eucarestia"- Testimonianza di Padre Branko Branislav

VIDEO:
 


 Testimonianza di Padre Branko Branislav Babjak durante il 30° Festival dei Giovani a Medjugorje - 05 agosto 2019

E’ avvenuto dopo la fine dell’Adorazione al Santissimo Sacramento - VIDEO

Che cosa è accaduto durante l’ultima sera del 30° Festival dei Giovani a Medjugorje? Abbiamo vissuto un’emozione che rimarrà per sempre nei nostri cuori.


E’ avvenuto durante l’adorazione al Santissimo Sacramento guidata dal parroco, padre Marinko Sakota. La sera di Lunedì 5 Agosto, ultima del Festival dei Giovani 2019, quasi 800 sacerdoti presenti al programma di preghiera nella chiesa di San Giacomo, (di cui 714 concelebranti e 60 impegnati dai confessionali), sono scesi lungo la spianata davanti all’altare esterno. Qui decine e decine di migliaia di persone, non so quantificarle, forse 90.000, si sono raccolte nel silenzio più assoluto.

Uno spettacolo di rara bellezza!

 VIDEO:

I sacerdoti a un certo punto, si sono divisi e hanno formato sette raggi, come a rappresentare il prolungamento dei raggi dell’ostensorio. E tutti insieme con le braccia tese e le mani imposte sui fedeli, hanno impartito la benedizione. I tre arcivescovi, Mons. Henryk Hoser, Mons. Rino Fisichella, Mons. Luigi Pizzuto, sono posizionati subito sotto l’altare. Davanti a loro un’immensità di giovani raccolti nella preghiera in un composto silenzio, conservato nonostante stessero lì già da qualche ora. Uno spettacolo impressionante! E’ stato seguito in streaming da circa 2.800.000 persone, più un grande numero sui canali tv di molti Paesi, compreso l’Italia.


Al termine, padre Marinko Sakota ha elevato in alto il Santissimo per qualche minuto. Era come se il tempo si fosse fermato. Sembrava di essere sospesi tra Cielo e Terra. Mi sono chiesta quali emozioni passassero nei cuori di tutti i pastori in quel momento. Di fronte ai loro occhi, una folla oceanica raccolta in un silenzio contemplativo che ha toccato le corde più profonde della nostra anima. Un’atmosfera surreale che ha evocato il Cielo, di un’intensità da levare il fiato! E al termine riposto il Santissimo Sacramento, hanno risuonato nell’aria le note dell’Ave Maria di Back-Gounod, dedicata a Colei che ci ha chiamati tutti qui e ha reso possibile un evento di tale portata, di tale bellezza!

Medjugorje: grazie Maria!

Nel giorno in cui è ricorso il suo compleanno, (secondo quanto ci rivelò nel Suo messaggio del 1° Agosto 1984 “Il cinque agosto prossimo si celebri il secondo millennio della mia nascita”), il regalo lo ha fatto Lei a noi, come sempre del resto. Grazie Maria! Grazie per il dono dei tuoi pastori, per i sacerdoti, i vescovi, i cardinali presenti qui al Festival dei Giovani 2019. Non potremo mai ricambiare Te e Gesù per tutto ciò che ci avete donato, ma accoglierlo con gratitudine e gioirne, si!

 La 30a edizione rimarrà indelebile nei nostri cuori, perché ha segnato una svolta nella storia di Medjugorje. Abbiamo respirato aria di unità, senso di Chiesa, di un’unica grande famiglia, di cui siamo figli e figlie, non per merito ma per amore. Il motto di questo Festival “Seguimi” possa rimanere impresso nei nostri cuori. E a noi il compito di custodirlo e viverlo una volta rientrati alle nostre case, alla nostra quotidianità, con l’ Eucarestia, la Preghiera soprattutto del Rosario, la Parola, la Confessione e il Digiuno.
Simona Amabene

FONTE:https://www.lalucedimaria.it/medjugorje-roba-da-levare-il-fiato/

"I vescovi, arcivescovi e cardinali venuti da Roma a Medjugorje hanno scoperto una realtà sconosciuta e nascosta"- INTERVISTA A RADIO MIR

  ( la traduzione è stata fatta con Google e aggiustato da  noi amministratori della pagina Medjugorje tutti i Giorni. Se qualcosa non dovrebbe essere  giusta e incomprensibile ce ne  scusiamo)

Ha detto l'Arcivescovo Henryk Hoser:
 "Le Apparizioni non sono un requisito per il culto di Maria, né le apparizioni sono oggetto di culto. Il fenomeno Medjugorje  non è riconosciuto . E ' bene essere pazienti."


Negli studi di Radio Mir a Medjugorje  l'Arcivescovo Mons. Henryk Hoser, visitatore Apostolico per la parrocchia di Medjugorje, e l'Arcivescovo Mons. Luigi Pezzuto, Nunzio Apostolico in Bosnia ed Erzegovina hanno parlato delle loro impressioni sul Mladifesta, ma hanno anche inviato i loro messaggi ai pellegrini che vengono a Medjugorje.   
Dragan Soldo li ha intervistati   e Marija dugandžić   ha tradotto

Il Nunzio Apostolico L. Pezzuto:
La prima reazione e la prima cosa che devo dire è che i vescovi, gli arcivescovi e i cardinali venuti da Roma e da altri luoghi,  la loro prima reazione è stata una sorpresa. Hanno scoperto una realtà sconosciuta che era spesso nascosta. Sono stati molto toccati dall'atmosfera che c'era al Festival della Gioventù, per l'entusiasmo e la gioia che i giovani hanno mostrato.


  '' Stiamo già considerando come coinvolgere i vescovi all'interno della Chiesa universale  ma anche   i loro laici e sacerdoti, nell'organizzazione nelle loro diocesi dei loro giovani al Festival della gioventù a Medjugorje, e  per tutti i pellegrinaggi. Dobbiamo arrivare al punto che i vescovi sono quelli che organizzeranno i pellegrinaggi dei loro credenti a Medjugorje e che esiste una vera devozione mariana, che dovrebbe essere cristocentrica ''.

La preghiera è il cuore di tutto

'' Il mio punto di vista sul festival della gioventù di quest'anno è molto positivo . Devo anche dire che sono molto ottimista e molto positivo riguardo alla risposta di questi giovani ai contenuti offerti e alla catechesi. Ad esempio, il Festival si è concluso ufficialmente lunedì, ma migliaia hanno partecipato anche alla messa sul  Križevac martedì ed è stata affollata.


Sono stato in BiH per sei anni e avevo familiarità con il Festival della Gioventù, lo sapevo, non perché ho partecipato. È solo la mia seconda volta al Festival dei giovani, ma nei contatti che devo avere con i monaci che lavorano qui, ho conosciuto il Festival dei giovani. Con l'avvento del visitatore apostolico, si deve entrare in un altro corso in senso pastorale. Questa non è una cosa isolata, un evento, ma un evento che deve essere incorporato in tutta la pastorale della parrocchia di Medjugorje.


  Tutto risveglia il cuore di giovani, bambini, adulti ... Ed è pastorale e ciò che è stato molto importante quest'anno è l'apertura da parte della Chiesa. In precedenza, era più una questione privata e limitata a quest'area. Ora, davvero, non lo è più. Quindi, in realtà, e non dovrebbe essere più '', ha detto mons. Pezzuto, e con lui è stato un visitatore apostolico con un ruolo speciale per la parrocchia di Medjugorje, l'arcivescovo Henryk Hoser, che ha affermato che tutti i presenti al Festival della Gioventù " hanno sentito respirare la Chiesa universale ".
'' E non si tratta solo del respiro universale della Chiesa a livello generale, ma soprattutto dei giovani che sono venuti qui, pieni di speranza di gioia e gioia. E questo Festival della Gioventù ha confermato la sua qualità, sia nelle dinamiche che nei contenuti. Era qualcosa che continuava a crescere. Intendo non solo a livello organizzativo ma anche sostanziale. Il programma del Festival della gioventù è spirituale. Abbiamo visto queste migliaia di giovani in piedi su quell'altopiano di fronte alla chiesa per ore.


Hanno ascoltato testimonianze, esperienze, preghiere, seguite dal Rosario e dalla Santa Messa come punto focale di tutto il programma. Per ore e ore si sedevano e talvolta danzavano per esercitarsi, per poter continuare nella preghiera e per vedere una profonda delizia in loro, e che erano soddisfatti. Non si tratta solo dei giovani e delle persone che sono fisicamente presenti qui, ma grazie ai media abbiamo avuto quasi tre milioni di persone che guardavano il Festival della gioventù tramite streaming live e televisione. E voglio sottolineare ancora una cosa: la presenza dei pastori della chiesa tra i fedeli che sono stati qui. Durante il Festival della Gioventù,  pastori, cardinali, arcivescovi e vescovi erano a Medjugorje, e tra loro c'erano tre rappresentanti della Santa Sede. E in breve, posso solo dire che siamo davvero tutti contenti perché il Festival della Gioventù ha una dimensione mondiale '', ha detto l'arcivescovo Hoser, trasmettendo il pensiero dei dignitari della chiesa che hanno partecipato al Festival della Gioventù a Medjugorje.


 'La prima reazione e la prima cosa che devo dire è che vescovi, arcivescovi e cardinali venuti da Roma e da altri luoghi, che la loro prima reazione è stata una sorpresa. Hanno scoperto una realtà sconosciuta che era spesso nascosta. Erano molto toccati, sensibilizzati dall'atmosfera che era al Festival della Gioventù, dall'entusiasmo e dalla gioia mostrati dai giovani. Erano affascinati dall'abilità dei giovani e mi dissero che avevano notato che erano rimasti per rimanere in completo silenzio, e questi erano giovani che vivevano costantemente nel rumore, con gli auricolari nelle orecchie. E ciò che ha toccato cardinali e vescovi è stato il modo in cui i giovani hanno reagito alla catechesi. Hai avuto l'impressione che fossero seduti, in silenzio, che si annoiassero perché c'era un silenzio assoluto, e poi quando hanno finito esplodono in un applauso, il che significa che hanno seguito.

 Tutti hanno notato due particolari di Medjugorje. Il primo di cui abbiamo parlato prima sono le confessioni. I 700 sacerdoti presenti erano impegnati nella confessione. Durante il giorno hanno confessato per ore. Un altro aspetto molto potente è l'adorazione. Adorazione del Santissimo Sacramento e Sacramento della Croce, poiché queste sono pratiche liturgiche che sono quasi scomparse con la confessione nel mondo. E il terzo aspetto che hanno notato è la preghiera del Rosario. Qui è dove il Rosario prega in questo luogo. Il Rosario è considerato una preghiera di donne anziane in molti paesi e qui vediamo giovani con un rosario in mano, ha detto mons. Hoser e la testimonianza di fede in Medjugorje toccarono anche l'arcivescovo Pezzut.

'' Un aspetto che deve essere valutato oggi nella Chiesa è l'aspetto della testimonianza. Vedo i giovani come una formazione, una preparazione per la testimonianza, ma anche come una testimonianza pratica. Non si tratta solo di insegnare a qualcuno come diventare un testimone, ma anche di consentire la possibilità di vivere quella testimonianza in pratica. È una formazione che avviene a livello mentale, spirituale e di preghiera.


 L'intera Medjugorje è una chiesa

Qui in questo luogo, quindi, si impara, si prepara un uomo alla testimonianza, ma gli si dà anche l'opportunità di testimoniare lì. Capisci che questo risultato può essere raggiunto solo se fatto in due. Se entrambi i sessi sono attivi. Quali sono i due sessi? Da un lato, sono sacerdoti, coloro che professano, quelli che predicano, parlano con le persone ... e l'altro sesso sono generalmente credenti, in questo caso giovani. Se stiamo parlando del sacerdote in modo astratto, questa è una cosa, ed è un'altra cosa se stiamo parlando di un sacerdote che è attivo, attivo e in contatto con i credenti. Mentre un sacerdote si forma in seminario e in teologia durante questo periodo, cerca di capire cosa significhi essere sacerdote e, quando inizia l'attività pastorale, vive la sua realtà: essere sacerdote. Ho visto questi due sessi di cui abbiamo parlato a questo Festival della Gioventù. Hai notato l'ultima sera quando era una missione, i sacerdoti scendevano ed entravano tra i giovani, pregando su di loro, e d'altra parte, abbiamo visto questa messa che sembrava aprirsi per accettare quelle braccia tese che stavano pregando su di loro? Perché tutto questo e perché abbiamo fatto tutto? Questo atto era importante sia per il sacerdote che per i fedeli. Il gesto ha detto a credenti e sacerdoti che ora devi andare per testimoniare. La testimonianza che è stata sentita e data in questi giorni non è stata data solo nell'area della chiesa, sull'altare esterno, ma in tutta la parrocchia di Medjugorje.


 Qualcuno mi ha detto che l'intera parrocchia di Medjugorje, l'intero posto è diventata una chiesa, quando dico chiesa, quindi penso che a causa di tutto ciò che stava accadendo ci fosse uno spazio santo dove si prega e dove Dio si incontra. Al giorno d'oggi le strade erano una chiesa perché vedevamo persone che camminavano per le strade con un rosario in mano '', ha concluso il nunzio apostolico all'Arcivescovo della Bosnia-Erzegovina Luigi Pezzuto, mentre l'arcivescovo Henryk Hoser ha dichiarato che "Il Manifesto invia un messaggio a tutta l'umanità".


La bellezza della liturgia al Festival

'' Questo è un momento intenso di formazione. Le formazioni di intelligenza del cuore e questa forma di formazione offerte qui, le lezioni, la catechesi offerte al servizio della parola non erano intese solo per i presenti qui ma per il mondo intero, e tutti i partecipanti hanno sottolineato la qualità della catechesi che hanno ascoltato qui a Medjugorje. Il festival mostra anche la bellezza della liturgia. Ci sono alcuni elementi coinvolti nella liturgia che ti toccano ... Stanno toccando ... Ad esempio, una tela lunga cento metri e piena di preghiere dei giovani, l'ha dipinta e poi è stata esposta e posta davanti all'altare all'inizio della Messa. La bellezza della liturgia è enfatizzata per la sua musica e il suo canto. E voglio dire che la musica del coro e dell'orchestra internazionali è di alta qualità. Il coro e l'orchestra insieme quando formano un tutto, seguono la preghiera. E per fare un po 'di esercizio, questi giovani che rimangono seduti immobili per ore usano un'animazione musicale. Movimenti e gesti accompagnati da canto e coro, e non si tratta di ginnastica. 


 Mostra che il valore del festival e ciò che deve essere enfatizzato è che si è trattato di un grande, grande contributo e coinvolgimento delle persone che hanno organizzato tutto. Ad esempio, i volontari sono giovani appartenenti alla gioventù francescana della parrocchia di Medjugorje che stanno facendo un lavoro enorme, enorme per aiutare a organizzare tutto ciò che è lì. Il contributo dei media è straordinario. E ciò che è veramente importante è il servizio tecnico. Servizio che non è visibile dall'esterno ed è molto importante. E ciò che resta da sottolineare è il contributo dei parrocchiani che, con amore e generosità, fanno del loro meglio per accogliere le persone che vengono qui nelle loro case con generosità. I nostri parrocchiani a Medjugorje sono anche consapevoli di essere anche responsabili del corso e dei frutti di pellegrinaggi e pellegrini durante tutto l'anno. Il Festival della gioventù è una manifestazione di unità. Vengono da tutto il mondo, da molte persone, culture e lingue, e qui si sentono tutti come una famiglia. Il festival unisce anche i parrocchiani, la parrocchia. Grazie per tutto ciò che è stato e sta accadendo, perché molti pellegrini affermano che c'è una presenza qui ... Qualcuno che è presente ma non visibile. La visita dei pellegrini alla parrocchia di Medjugorje, ha affermato l'arcivescovo Henryk Hoser, è molto apprezzata.
  FONTE:radio-medjugorje.com. (FOTO)