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venerdì 25 dicembre 2015

I due messaggi, dati nel giorno di Natale,dalla Regina della Pace

L'apparizione a Jakov  è incominciata alle 14,08 ed  è finita alle 14,18!
Ecco il messaggio che la Regina della Pace ha dato  al veggente Jakov: 

"Cari figli, tutti questi anni che Dio mi permette di essere con voi sono un segno dell’immenso amore che Dio ha verso ciascuno di voi e un segno di quanto Dio vi ama. Figlioli, quante grazie vi ha dato l’Altissimo e quante grazie vuole donarvi.
Ma, figlioli, i vostri cuori sono chiusi, vivono nella paura e non permettono che l’amore di Gesù e la sua pace prendano possesso dei vostri cuori e regnino nelle vostre vite. Vivere senza Dio è vivere nella tenebra e non conoscere mai l’amore del Padre e la sua cura per ciascuno di voi. Perciò figlioli, oggi in modo particolare pregate Gesù affinché da oggi la vostra vita sperimenti una nuova nascita in Dio ed affinché la vostra vita divenga una luce che si emani da voi. In questo modo diventerete testimoni della presenza di Dio nel mondo anche per ogni uomo che vive nella tenebra. Figlioli, io vi amo e intercedo ogni giorno presso l’Altissimo per voi.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata."



 Messaggio del 25 dicembre 2015 dato alla veggente Marija


Messaggio, 25 dicembre 2015

"Cari figli! Anche oggi vi porto mio figlio Gesù tra le braccia e da esse vi do la Sua pace e la nostalgia del Cielo. Prego con voi per la pace e vi invito ad essere pace. Vi benedico tutti con la mia benedizione materna della pace. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Messaggio del 25 dicembre 2015 dato alla veggente Marija

Messaggio, 25 dicembre 2015
"Cari figli! Anche oggi vi porto mio figlio Gesù tra le braccia e da esse vi do la Sua pace e la nostalgia del Cielo. Prego con voi per la pace e vi invito ad essere pace. Vi benedico tutti con la mia benedizione materna della pace. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”

Domenica 27 dicembre concerto di Natale della parrocchia di Medjugorje

Concerto di Natale della parrocchia di Medjugorje e incontro dei parrocchiani

data: 24.12.2015.
Domenica 27 dicembre celebreremo la Festa della Santa Famiglia. Quella sera, presso il Salone “San Giovanni Paolo II” si terrà, alle ore 19:00, il Concerto di Natale della parrocchia di Medjugorje, organizzato dalle varie sezioni musicali operanti al suo interno. Dopo il Concerto, gli operatori dell’Ufficio parrocchiale, del Centro Informativo, del Villaggio della Madre, della Comunità “Padre Misericordioso” e della Comunità “Cenacolo” organizzeranno un incontro nel luogo in cui sono ubicate le fondamenta dell’antica chiesa parrocchiale. Gli organizzatori ci anticipano che esso sarà simile a quelli avvenuti nel Tempo di Avvento. L’ingresso è libero e tutti sono invitati!

Fonte:http://www.medjugorje.hr/it/

Messaggio annuale dato a Jakov Colo il 25 dicembre 2015


L'apparizione è incominciata alle 14,08 è finita alle 14,18!
Ecco il messaggio che la Regina della Pace ha dato  al veggente Jakov: 

"Cari figli, tutti questi anni che Dio mi permette di essere con voi sono un segno dell’immenso amore che Dio ha verso ciascuno di voi e un segno di quanto Dio vi ama. Figlioli, quante grazie vi ha dato l’Altissimo e quante grazie vuole donarvi. Ma, figlioli, i vostri cuori sono chiusi, vivono nella paura e non permettono che l’amore di Gesù e la sua pace prendano possesso dei vostri cuori e regnino nelle vostre vite. Vivere senza Dio è vivere nella tenebra e non conoscere mai l’amore del Padre e la sua cura per ciascuno di voi. Perciò figlioli, oggi in modo particolare pregate Gesù affinché da oggi la vostra vita sperimenti una nuova nascita in Dio ed affinché la vostra vita divenga una luce che si emani da voi. In questo modo diventerete testimoni della presenza di Dio nel mondo anche per ogni uomo che vive nella tenebra. Figlioli, io vi amo e intercedo ogni giorno presso l’Altissimo per voi.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata."

Lettera a Gesù per il suo compleanno

Mi sento fortunato, caro Gesù, nel farti gli auguri di buon compleanno.

In ogni Natale Tu sei il festeggiato, ma quante volte noi ci appropriamo della festa…

E Ti lasciamo nell’angolo di un vago ricordo senza impegno, senza cuore e senza ospitalità sincera!

Da duemila anni, ad ogni Natale noi ci scambiamo gli auguri perché avvertiamo che la tua Nascita è anche la nostra nascita, la nascita della Speranza, la nascita dell’Amore, la nascita di Dio nella grotta della nostra povertà.

Però – quanto mi dispiace doverlo riconoscere! – il tuo Natale! Il tuo Natale è minacciato da un falso natale, che prepotentemente ci invade e ci insidia e ci narcotizza fino al punto di non vedere più e non sentire più il richiamo del vero Natale: il tuo Natale!

Quante luci riempiono le vie e le vetrine in questo periodo!

Ma la gente sa che la Luce sei Tu? E se interiormente gli uomini restano al buio, a che serve addobbare la notte con variopinte luminarie? Non è una beffa, o Gesù? Non è un tradimento del Natale? Queste domande, caro Gesù, si affollano nel mio cuore e diventano un invito forte alla conversione.

E noi cristiani mandiamo luce con la nostra vita? E le famiglie e le parrocchie assomigliano veramente a Betlemme? Si vede la stella cometa della testimonianza della vita abitata e trasformata dalla Tua Presenza?

Questi interrogativi non possiamo, non vogliamo, non dobbiamo evitarli se vogliamo vivere un autentico Natale.

Dalle case e dai luoghi di divertimenti, in questi giorni, escono musiche che vorrebbero essere invito alla gioia. Ma di quale gioia si tratta? Gli uomini hanno scambiato il piacere con la gioia: quale mistificazione! Il piacere è il sollecito della carne e, pertanto, sparisce subito e va continuamente e insaziabilmente ripetuto; la gioia, invece, è il fremito dell’anima che giunge a Betlemme e vede Dio e resta affascinata e coinvolta nella festa dell’Amore puro.

Sarà questa la nostra gioia, sarà questo  il nostro Natale? Gesù, come vorrei che fosse così!

Ma c’è un altro pensiero che mi turba e mi fa sentire tanto distante il nostro natale dal tuo Natale. A Natale, o Gesù, Tu non hai fatto il cenone e non hai prenotato una stanza in un lussuoso albergo di una rinomata stazione sciistica. Tu sei nato povero. Tu hai scelto l’umiltà di una grotta e le braccia di Maria (la “poverella” amava chiamarla Francesco d’Assisi, un grande esperto del Natale vero!).

Come sarebbe bello se a Natale, invece di riempire le case di cose inutili, le svuotassimo per condividere con chi non ha, per fare l’esperienza meravigliosa del dono, per vivere il Natale insieme a Te, o Gesù! Questo sarebbe il regalo natalizio!

A questo punto io ti auguro ancora, con tutto il cuore, buon compleanno, Gesù!

Ma ho paura che la tua Festa non sia la nostra festa.

Cambiaci il cuore, o Gesù, affinché noi diventiamo Betlemme e gustiamo la gioia del tuo Natale con Maria, con Giuseppe, con i pastori, con Francesco d’Assisi, con Papa Giovanni, con Maria Teresa di Calcutta e con tante anime che, con il cuore, hanno preso domicilio a Betlemme.

Buon Natale a tutti… ma ora sapete di quale Natale intendo parlare.

Card. Angelo Comastri

giovedì 24 dicembre 2015

Come preparatsi alla venuta di Gesù- Padre Slavko

Padre Slavko: Cari figli! Oggi vi invito a prepararvi alla venuta di Gesù
Noi già sappiamo che la Madonna con i suoi messaggi segue l'anno liturgico. Anche in questo messaggio, invitandoci alla preparazione per la venuta di Gesù, ci chiede di prepararci per la Sua nascita, il Suo Natale.

Purificate i vostri cuori così da essere pronti a ricevere Gesù a Natale. Non lasciate che le cose materiali prendano il sopravvento sul Natale di Gesù! Figli cari, nasce Gesù: ricevetelo con cuore gioioso! (16 dicembre 1984)

Subito si vede che la Madonna ci invita a pensare alla preparazione interiore, alla preparazione del cuore. La preparazione esteriore probabilmente fra qualche giorno sarà visibile su tante strade, in tanti negozi, con tutto quello che si fa per ricordare che il Natale si avvicina. E' bene prepararsi così, perché, quando aspettiamo una persona cara, prepariamo in modo speciale le nostre case, il nostro cortile, scriviamo "benvenuto", portiamo i fiori… EŽ importante, ma più importante è la preparazione del cuore.

Il Suo cuore era preparato; infatti l'Angelo Le ha detto: "Tu sei piena di grazia". Dal momento della Sua concezione fino al momento ultimo della Sua vita sulla terra, il cuore di Maria era preparato per Gesù. Quando ha detto: "Sia fatta la Tua volontà", Gesù poteva diventare uomo nel Suo seno, incarnarsi. Così la Madonna vuole che anche i nostri cuori siano preparati a ricevere Gesù, che Gesù possa dimorare nel nostro cuore.

Poi la Madonna ci dice alcune cose concrete. Prima cosa è la santa confessione. "Confessione" per noi è il sacramento della riconciliazione: cercare un sacerdote, dire i peccati, riconoscerli e anche pentirsi. Per noi è molto importante riconoscere il peccato, ciò che abbiamo fatto in negativo con le parole o con i comportamenti. Ma un segno della crescita interiore è quando cominciamo a vedere le cose buone che non abbiamo fatto: le omissioni. Una brutta parola che abbiamo detto a qualcuno la confesseremo di sicuro chiedendo anche il perdono; ma non bisogna dimenticare che anche una parola buona che non abbiamo detto può offendere come la parola brutta che abbiamo detto; o un buon consiglio che non abbiamo dato a qualcuno può danneggiare come un consiglio cattivo che abbiamo dato. Dobbiamo allora pregare per fare una buona confessione riconoscendo il peccato e pentendoci, ma dobbiamo anche vedere tutte le omissioni che abbiamo fatto e stiamo facendo.

Vi invito anche a pregare per i sacerdoti, i vostri confessori, affinché possano diventare la mano misericordiosa, la mano prolungata del Signore: la confessione non è solo il perdono dei peccati, la riconciliazione, ma anche la guarigione interiore.

Dopo una confessione fatta così come la Madonna desidera, Ella ci invita a deciderci per la santità. Anche nell'invito alla santità, troviamo prima l'invito alla guarigione, al perdono e dopo alla crescita nelle virtù. Chi cresce nell'amore verso Dio, verso gli altri e anche verso se stesso, nella pace, nella gioia e nella fiducia, può dire che cresce anche nella santità. La Madonna aggiunge che, sia la conversione, sia la decisione per la santità, devono cominciare "oggi e non domani"; perché tutti siamo un po' tentati dalla pigrizia spirituale a rimandare al domani, ma questo non va bene: "oggi". Questo "oggi" ci ricorda anche l'oggi dell'eternità e nell'eternità esiste solo un "oggi". Anche nella spiritualità della Madonna questo "oggi" è importante. Il passato bisogna darlo alla misericordia del Signore, il domani bisogna darlo alla provvidenza del Signore, al Suo amore; ma oggi dobbiamo fare tutto quello che possiamo fare, perché il bene che non abbiamo fatto oggi non possiamo farlo domani. Qui bisogna diventare di nuovo coscienti per non rimandare, non aspettare.

Qui occorre una grande decisione per noi tutti: pregare per poter rispondere oggi. Pregare anche per tutti coloro che non sono decisi, che aspettano, che rimandano; per quelle persone nelle quali le abitudini del peccato hanno preso, hanno danneggiato o ferito la libertà o la volontà.

La Madonna ci invita poi a prendere la via della salvezza perché vuole mostrarci la strada verso il cielo, verso il paradiso. Gesù è venuto: è Lui la salvezza, Lui offre la salvezza al mondo. E naturalmente Maria, dalla quale è nato Gesù, non vuole altro che mostrarci e avvicinarci a Gesù. Se noi Le permettiamo di avvicinarci a Gesù, significa che abbiamo intrapreso la via della salvezza e così anche la strada verso il paradiso.

Maria ci invita ad essere "Suoi". Come Madre vuole che stiamo vicini a Lei e non solo vicini, ma vuole che diventiamo proprio "i Suoi"; e con Lei possiamo deciderci per la santità. Forse noi, così come siamo, peccatori, deboli, abbiamo anche paura a parlare di santità o deciderci a diventare santi, ma con Lei possiamo dire che tutto è possibile.

Alla fine del messaggio ci invita ad accettare la preghiera con serietà. Avendo Lei parlato tantissime volte sulla preghiera nei messaggi, avremmo dovuto già capire che senza la preghiera non può succedere proprio niente. Ed ecco il triplice invito: "Pregate, pregate, pregate". Il tempo dell'Avvento è sempre per noi cristiani un invito speciale alla preghiera, alla preparazione per la venuta di Gesù; e molti che hanno lasciato la Messa, la confessioni, la preghiera, in questi giorni di sicuro avranno più forza per decidersi di cominciare a pregare.

Vediamo allora di rinnovare la preghiera a livello personale, a livello della famiglia, nei gruppi di preghiera e anche nelle parrocchie: che in queste settimane prima di Natale tutta la Chiesa diventi proprio Chiesa che prega.

Spero che questi pensieri ci aiuteranno ad andare avanti nel vero senso della preparazione al Natale.

Signore, Dio, Padre onnipotente, con Maria vogliamo ringraziarTi per la venuta del Tuo Figlio Gesù e con Lei Ti chiediamo: dacci la grazia e prepara i nostri cuori, le nostre famiglie e tutta la Chiesa per la venuta del Tuo Figlio come hai preparato il Cuore di Maria. Dacci la grazia di una buona confessioni: che nella confessione possiamo riconciliarci con Te, con noi stessi e con gli altri; che nella confessione possiamo anche guarire. Ti preghiamo per tutti i sacerdoti perché siano buoni strumenti nella Tua mano. Dacci anche la grazia e il desiderio di diventare santi. Liberaci da tutto quello che ci tenta a rimandare la conversione al domani. Dacci la grazia di accettare il cammino della salvezza e riprendere la strada per il cielo. Dio vi benedica: nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Pace. Buona preparazione.
Padre Slavko Barbaric
Fonte:http://medjugorje.altervista.org/doc/pslavko/100-Oggi-vi-invito-a-prepararvi-alla-venuta-di-Gesu.php

mercoledì 23 dicembre 2015

Presepe Vivente in scena a Medjugorje. Ecco i giorni

PRESEPE VIVENTE A MEDJUGORJE

data: 23.12.2015.
Già da anni la Comunità “Cenacolo” mette in scena il Presepe Vivente per tutti i parrocchiani e i pellegrini che visitano Medjugorje nel Tempo di Natale. Ad attori amatoriali, che interpretano la Sacra Famiglia, i sapienti d’Oriente e i pastori, fanno da sfondo la stalla, la locanda, gli abitanti di Betlemme abbigliati con costumi d’epoca e animali del posto. Nella sacra rappresentazione vengono coinvolti anche i giovani della parrocchia di Medjugorje. Potrete assistere alla rappresentazione scenica degli eventi di Betlemme e della Nascita di Gesù la sera della Vigilia di Natale, del 31 dicembre 2015 e del 1° gennaio 2016, dopo la Santa Messa delle ore 18:00. Il Presepe Vivente verrà messo in scena anche il 28 dicembre 2015, Festa dei Santi Innocenti: quel giorno, oltre al consueto programma di preghiera, alle ore 15:00 verrà celebrata una Santa Messa per i bambini ed i loro genitori, al termine della quale si potrà appunto assistere alla sacra rappresentazione.  

Fonte: http://www.medjugorje.hr/it/attualita/presepe-vivente-a-medjugorje,7570.html

9° Giorno- NOVENA DI NATALE: Non separatevi dal Natale.

Nono giorno
CAMMINAVAMO NELLE TENEBRE (Vigilia della natività del Signore Gesù Cristo.)

Il Profeta Isaia prospetta il tempo della salvezza rnessianica come il tempo della luce, della gioia e della liberazione. Nel Bambino che ci sarà donato sono raccolte tutte le virtù dei Santi d'Israele: Egli sa la grandezza degli eroi la potenza, saggio, pacifico; sarà il vero "Ernmanuele" cioè Dio in mezzo a noi.

Videro una grande luce
«Il popolo che camminava nelle tenebre vide una grande luce; su coloro che abitavano in terra tenebrosa una luce rifulse. Hai moltiplicato la gioia, hai aumentato la letizia. Gioiscono davanti a Te come si gioisce quando si miete e come si gioisce quando si spartisce la preda. Poiché il giogo che gli pesava e la sbarra sulle sue spalle, il bastone del suo aguzzino tu hai spezzato come al tempo di Madìan. Poiché un bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio. Sulle sue spalle è il segno della sovranità ed è chiamato. Consigliere ammirabile, Dio potente, Padre per sempre, Principe della pace. Grande sarà il suo dominio e la pace non avrà fine sul trono di Davide e sul regno, che egli viene a consolidare e rafforzare con il diritto e la giustizia, ora e sempre» (Is 9,1-6).

Entra nel tempo e nello spazio
O fusione inaudita, o compenetrazione paradossale! Colui che è, viene nel tempo; l'increato si fa oggetto di creazione. Colui che non ha dimensioni, entra nel tempo e nello spazio, e un'anima spirituale si fa mediatrice tra la divinità e la pesantezza della carne. Colui che arricchisce, si fa povero e mendica la mia carne, perché io venga arricchito della sua divinità. Lui, che è la pienezza si svuota, si spoglia per un poco della sua gloria, perché io possa partecipare della sua pienezza. Quale ricchezza di bontà! Quale immenso mistero mi avvolge! Sono stato fatto partecipe dell'immagine di Dio e non ho saputo custodirla: ora Dio si rende partecipe della mia carne, sia per salvare l'immagine che mi aveva data, sia per rendere immortale la mia carne. Entra in comunione con noi, in un modo nuovo ancora più profondo del primo: con chi un tempo condivise il bene, ora condivide il male; quest'ultima comunione è ancora più degna di Dio e, per chi ha intelligenza, ancora più sublime. (S. Gregorio Nazianzeno)

Ascoltaci, o Gesù

Perché accogliamo con cuore semplice e puro il tuo mistero di salvezza
- Noi Ti preghiamo, ascoltaci, o Gesù.

Perché i piccoli e i poveri di questo mondo riconoscano la loro dignità di figli di Dio e gioiscano di essere l'oggetto della preferenza divina
- Noi Ti preghiamo, ascoltaci, o Gesù.

Perché tutti gli uomini Ti accolgano e credano in Te
- Noi Ti preghiamo, ascoltaci, o Gesù.

O Dio, che ci hai radunato a celebrare in devota letizia la nascita del tuo Figlio, concedi a noi e a tutta la tua Chiesa di conoscere con la fede la profondità del tuo mistero, e di viverlo con amore intenso e generoso, per Cristo nostro Signore.
1Padre ,1 Ave e un Gloria ....Amen
                                    BUONA VIGILIA 

Avvisi per chi sarà a Medjugorje il 24 e il 25 dicembre

Il 24 dicembre: alle 06 h00 sarà celebrata la messa / Di pomeriggio non ci sarà nessuna preghiera del Rosario sulla collina delle  apparizioni
Confessioni (da 16 h a 17 h30), Rosario (17 h), Messa serale (18 h)e dopo  lo spettacolo dei giovani del Cenacolo.
La veglia di preghiera inizierà alle 22 e durerà fino alle 23 e alle 23 inizierà la celebrazione della messa di mezzanotte.
Il 25 dicembre, ci saranno 4 messe in croato (a 7 h, 8 h, 11 h e 18 h).
Domenica, 27 dicembre, celebreremo la solennità della sacra famiglia.
Alle 19 alla sala "San Giovanni Paolo II", Si svolgerà il concerto di natale per la parrocchia di Medjugorje, organizzata da diverse sezioni musicali.
Fonti la parrocchia e cara Madonna


Fonte:https://www.facebook.com/1501943143389396/photos/np.1450824766029727.100001599635659/1653438238239885/?type=3&theater&notif_t=notify_me_pagek

martedì 22 dicembre 2015

8° Giorno - Novena di Natale - Vivete in Gesù

Novena del Natale del Signore 
Ottavo giorno
L'AMORE CHE SALVA
L'apostolo Paolo pone l'accento sugli effetti dell'amore di Dio manifestatosi nell'incarnazione. Questo amore è benignità, tenerezza, misericordia e si manifesta nonostante i peccati e le miserie degli uomini. Il fine di questo agire di Dio è quello di renderci suoi figli, rigenerandoci mediante il Battesimo per mezzo dello Spirito Santo, perché possiamo tendere al totale possesso della salvezza.

San Paolo apostolo a Tito
«Carissimo, anche noi un tempo eravamo insensati, disubbidienti, traviati, schiavi di ogni sorta di passioni e di piaceri, vivendo nella malvagità e nell'invidia, degni di odio e odiandoci a vicenda. Quando però si sono manifestati la bontà di Dio, Salvatore nostro, e il suo amore per gli uomini, egli ci ha salvati non in virtù di opere di giustizia da noi compiute, ma per sua misericordia mediante un lavacro di rigenerazione e di rinnovamento nello Spirito Santo, effuso da lui su di noi abbondantemente per mezzo di Gesù Cristo, Salvatore nostro, perché giustificati dalla sua grazia diventassimo eredi, secondo la speranza, della vita eterna» (Tt 3,3-7).

Tutto abbiamo ricevuto in Cristo
Tutto abbiamo ricevuto in Cristo. Iddio si è comunicato all'uomo come restauratore della sua natura, come perdono e null'altro che perdono. In qual modo la misericordia di Dio ci concede il perdono del peccato, per unire l'uomo a sé come figlio? Risponde San Paolo: «Mediante un lavacro di rigenerazione e di rinnovamento nello Spirito Santo» (Tt 3,5). Il Battesimo è il suggello della fede: chi si è affidato a Cristo non assume con lui un rapporto isolato, ma entra a far parte della comunità di Cristo, la sua Chiesa: giunge a ciò perché ha avuto in dono lo Spirito stesso di Cristo e dallo Spirito viene inserito nel corpo di Cristo, ne fa parte come membro vivente. Lo Spirito è Dio che in Cristo opera in noi: aiuta, ispira, illumina, santifica non per realizzare una vita solitaria, una comunione individualistica con Dio, ma per collegarci nella comunione con i fratelli in un'autentica carità vissuta. (F. Salvestrin)

Mostraci, Signore, la tua Misericordia

Padre Santo, che per mezzo del Figlio tuo ci hai liberati dal peccato e dalla morte, togli ogni ansia e ogni tristezza dai nostri cuori.
- Noi Ti preghiamo, mostraci, Signore, la tua Misericordia.

Tu che hai promesso al tuo popolo un germoglio di giustizia, conserva pura e santa la tua Chiesa.
- Noi Ti preghiamo, mostraci, Signore, la tua Misericordia.

Tu che in Cristo ci hai dato ogni bene, fa' che non ci separiamo dalla comunione di amore del tuo Spirito
- Noi Ti preghiamo, mostraci, Signore, la tua Misericordia.

Tu che infondi nel nostro cuore la beata speranza della salvezza, conservaci fedeli e vigilanti fino al giorno del Signore Gesù
- Noi Ti preghiamo, mostraci, Signore, la tua Misericordia.

Oppressi dal giogo del peccato, aspettiamo da Te, Padre misericordioso, la nostra redenzione; fa' che la nuova nascita del tuo Figlio ci liberi dalla schiavitù antica. Per Cristo nostro Signore.
1 Padre, 1 Avee 1 Grloria ...AMEN

GIORNI NATALIZI A MEDJUGORJE

Giovedì 24 dicembre sarà la Vigilia di Natale, giorno di digiuno e astinenza. Alle ore 6:00 del mattino sarà celebrata l’ultima Messa dell’Aurora di quest’anno. Non verrà pregato il Rosario pomeridiano sul Podbrdo. Il programma di preghiera serale, presso la chiesa parrocchiale, avrà inizio alle ore 17:00 con la preghiera del Rosario, mentre la Santa Messa della Vigilia di Natale sarà alle ore 18:00. Dal momento che tutti i sacerdoti sono tenuti a concelebrarla, quel pomeriggio ci si potrà accostare al Sacramento della Riconciliazione soltanto dalle ore 16:00 alle ore 17:30. Dopo la Santa Messa serale, verrà rappresentato il Presepe Vivente della Comunità “Cenacolo”. La veglia di preghiera avrà inizio alle ore 22:00 e si protrarrà fino alle 23:20. Alle ore 23:30 inizierà la celebrazione della Santa Messa di Mezzanotte.
Fonte:http://www.medjugorje.hr/it/attualita/

lunedì 21 dicembre 2015

7° Giorno- NOVENA DI NATALE: Nasce l’uomo-Dio che vuole il mondo unito.

NOVENA DI NATALE 7° giorno

Settimo giorno
SI E’ FATTO CARNE
Con un misterioso vaticinio il profeta Isaia promette un "segno" di salvezza: la nascita miracolosa dell"'Emmanuele", figlio di una vergine. L'Evangelista attribuisce esplicitamente la profezia alla nascita di Gesù: Egli è veramente l'Emmanuele, cioè Dio con noi. Facendosi uomo, Egli è venuto ad abitare in mezzo a noi e rimane con noi anche oggi, nella Chiesa e nell'Eucaristia.

Dio con noi
«"Chiedi un segno dal Signore tuo Dio, dal profondo degli inferi oppure lassù in alto". Ma Acaz rispose: "Non lo chiederò, non voglio tentare il Signore". Allora Isaia disse: "Ascoltate, casa di Davide! Non vi basta di stancare la pazienza degli uomini, perché ora vogliate stancare anche quella del mio Dio? Pertanto il Signore stesso vi darà un segno. Ecco: la vergine concepirà e partorirà un figlio, che chiamerà Emmanuele: Dio con noi"» (is 7,10-14).

Dio ha dimorato tra noi
Ti chiederai in che modo la divinità si è incarnata, come il fuoco nel ferro, non trasferendosi, ma comunicandosi. Il fuoco infatti, non si slancia verso il ferro al quale si comunica. Non subisce diminuzione, ma riempie totalmente il ferro al quale si comunica. Allo stesso modo, Dio, il Verbo "che ha dimorato tra noi" non è uscito da Se stesso; il Verbo che si è fatto carne non fu soggetto a mutamento; il Cielo non fu privato di Colui che teneva e la terra accolse nel proprio seno colui che nei cieli.

Lasciati penetrare da questo mistero: Dio è venuto nella carne per uccidere la morte che vi si nasconde. Come le cure e le medicine vincono gli elementi nocivi assimilati dal corpo, e come il buio in casa è dissipato dalla luce che entra, così la morte che teneva in suo potere la natura umana fu distrutta con la venuta della divinità. Come il ghiaccio prevale sull'acqua mentre è notte e persiste l'oscurità, ma appena sorge il sole si scioglie al calore dei suoi raggi, così la morte ha regnato fino alla venuta di Cristo; quando è apparsa la grazia salvatrice di Dio e si è levato il Sole di giustizia, la morte fu assorbita dalla vittoria, non avendo potuto resistere alla presenza della vera vita. Noi pure manifestiamo la nostra gioia, festeggiamo la salvezza del mondo, il giorno della nascita dell'umanità. Oggi è tolta la condanna di Adamo. Non si dirà più: "Polvere tu sei e alla polvere tornerai", ma: "Unito a colui che è nei cieli, sarai elevato al cielo". (S. Basilio M.)

Onore e gloria a Te, Signore Gesù.

Per l'immenso amore che Ti ha spinto a farti nostro fratello
- Noi Ti lodiamo, onore e gloria a Te, Signore Gesù!

Perché ci hai raccolti nella tua Chiesa, arca di salvezza
- Noi Ti lodiamo, onore e gloria a Te, Signore Gesù!

Perché ci hai dato la speranza della vita gioiosa e senza fine nel tuo regno
- Noi Ti lodiamo, onore e gloria a Te, Signore Gesù!

Per riparare al peccato degli uomini che non Ti hanno accolto e non Ti amano
- Noi Ti lodiamo, onore e gloria a Te, Signore Gesù!

Risplendi su di noi con la luce della tua gloria, Signore Gesù Cristo, e la tua venuta vinca le tenebre del male e porti a tutti gli uomini la liberazione dalla schiavitù del peccato. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.
1 Padre ,1 Ave e  1 Gloria .....AMEN

domenica 20 dicembre 2015

Il giorno di Natale la Regina della Pace ci darà due Messaggi, uno a Jakov e uno a Marija

L'ultimo degli incontri regolari dei veggenti Mirjana, Ivanka e Jakov con la Regina della Pace



L'ULTIMO DEGLI INCONTRI GIORNALIERI DELLA VEGGENTE MIRJANA DRAGICEVIC CON LA REGINA DELLA PACE, IL GIORNO DI NATALE 1982

“Il mio ultimo incontro regolare con la Madonna è avvenuto il giorno di Natale, il 25 dicembre del 1982. In quella occasione la Vergine rimase con me 45 minuti. Per un mese la Vergine mi aveva preparata a questo incontro. Mi aveva spiegato tutto maternamente.
Mi disse che aveva portato a termine ciò per cui aveva avuto bisogno di me. Disse che ero abbastanza consapevole e che dovevo tornare alla normale vita di tutti i giorni, come tutti I miei coetanei. Dovevo continuare a vivere senza i suoi consigli materni e senza i colloqui tanto utili con Lei. Mi ha promesso che sarà sempre con me e che mi aiuterà nei momenti più difficili della mia vita. Fino a quando vivrò con Dio, Lei mi aiuterà.
Mi ha detto che quello sarebbe stato il nostro ultimo incontro regolare, ma che mi avrebbe fatto un regalo: l'avrei vista il giorno del mio compleanno fino alla fine della mia vita.
Questo ultimo incontro con la Vergine per me è stato difficile. E' complesso descrivere con le parole il dolore che ho avvertito nell'animo sapendo che non avrei avuto più delle apparizioni giornalieri. E' come quando nella vita hai avuto qualcosa di meraviglioso e poi lo perdi. La Vergine era consapevole del mio dolore e della mia sofferenza e per rallegrarmi ha pregato con me e mi ha chiesto di cantare e osannare Dio insieme. Ho recitato la preghiera che Le avevo sempre recitato quando ero sola con Lei, il “Salve Regina”.
Ho sempre in mente le parole della Madonna:
“Mirjana, ti ho scelta e ti ho detto quanto era necessario. Ti ho anche rivelato molte cose terribili che dovrai portare con te. Pensa a queste lacrime che anch'io verso. Dovrai essere sempre coraggiosa. Hai compreso rapidamente i miei messaggi e quindi ora devi anche comprendere che io devo andare. Sii coraggiosa...!”
Tutto quello che mi ha detto dopo mi riguarda personalmente.
P.S. Il primo mese è stato davvero duro per me, ma la Vergine me lo aveva detto. Sono caduta in uno stato di profonda depressione. Evitavo tutti, mi chiudevo nella mia stanza nella quale continuavo sempre ad aspettare la Madonna. Ho pianto e l'ho invocata. Ho sentito il Suo aiuto e aspettavo il giorno del mio compleanno...
Dal 2 agosto 1987 ogni due del mese sento in me la voce della Vergine e qualche volta La vedo e prego insieme a Lei per quanti non credono.
Mirjana Dragicevic-Soldo

L'ULTIMO DEGLI INCONTRI GIORNALIERI DELLA VEGGENTE IVANKA IVANKOVIC CON LA REGINA DELLA PACE, IL 7 MAGGIO 1985

La sera del 6 maggio 1985 ebbero l'apparizione Ivan, Jakov e Ivanka. L'apparizione di Ivanka durò circa 8 minuti, sei minuti in più degli altri. Durante questa apparizione, la Gospa affidò a Ivanka il decimo segreto, e fini di parlarle del futuro del mondo. La Vergine le disse che il giorno successivo l'aspettava sola, senza gli altri veggenti.
Il giorno 7 maggio 1985 Ivanka ebbe l'apparizione a casa. A Padre Slavko Barbaric ha consegno un foglio di carta sul quale aveva scritto:
“Come tutti i giorni la Vergine arrivò e mi salutò con "Sia lodato Gesù Cristo!" ed io Le risposi dicendo "Sempre siano lodati Gesù e Maria". Non avevo mai visto la Beata Vergine Maria bella come quella sera. Era così eterea e soave! Indossava il vestito più bello che io avessi mai visto in tutta la mia vita. Quest'abito scintillava d'oro e d'argento. Il suo velo e la sua corona lo stesso. Insieme a Lei c'erano due angeli. Erano vestiti come la Madonna. Era così bella, come pure gli angeli, che le parole non sono sufficienti a descriverLa. Bisogna solo viverlo. La Vergine mi chiese cosa desiderassi. Io la pregai di farmi vedere mia madre terrena. La Vergine sorrise e fece un cenno col capo. All'improvviso apparve la mia mamma, sorrideva. La Vergine mi disse di alzarmi ed io le ubbidii. La mamma mi abbracciò, mi baciò e mi disse: "Figlia mia, sono così orgogliosa di te!" Mi baciò e scomparve.
Poi la Beata Vergine Maria mi disse:
"Cara figlia mia, oggi è il nostro ultimo incontro! Non essere triste, perchè io verrò a farti visita in occasione di tutti gli anniversari tranne il prossimo. Figlia mia, non pensare di aver commesso qualche errore e che per questo motivo non verrò più a farti visita. Non hai fatto nulla! Tu hai accolto con tutto il cuore e realizzato i piani che mio Figlio ed io avevamo. Sii felice, perchè io sono tua Madre che ti ama con tutto il cuore. Ivanka, grazie per aver risposto alla chiamata dal mio Figlio e per essere stata così perseverante come Lui si aspettava. Figlia, di ai tuoi amici che mio Figlio ed io saremo sempre con loro quando ci cercheranno ed invocheranno. Quello che ti ho detto in questi anni a proposito dei SEGRETI non riverlarlo a nessuno, fino a quando io non te lo dirò. Ivanka, la grazia che tu ed i tuoi fratelli avete ricevuto non l'ha ricevuta nessuno fino ad ora in terra!"
Dopo queste parole chiesi alla Vergine se potevo baciarLa. Ella fece un semplice cenno col capo ed io La baciai. Le chiesi la Sua benedizione. Mi benedì, sorrise e mi disse: "Va' nella pace di Dio!"
Si allontanò lentamente e con Lei anche i due angeli. La Beata Vergine Maria era così serena. Rimase con me un'ora.
Ivanka Ivankovic-Elez

L'ULTIMO DEGLI INCONTRI GIORNALIERI DEL’ VEGGENTE JAKOV COLO CON LA REGINA DELLA PACE, IL 12 SETTEMBRE 1998

Durante il suo viaggio in America, da Miami, Jakov ci ha mandato il seguente testo:
“Venerdì, 11 settembre, durante l'apparizione quotidiana, la Madonna mi ha detto di preparami in preghiera in modo particolare per l'apparizione del giorno successivo, perché mi avrebbe affidato il decimo segreto. Sabato, 12 settembre la Madonna è venuta alle 11,15 (ora locale). Quando è venuta mi ha salutato come sempre col saluto: "Sia lodato Gesù Cristo". Mentre mi affidava il decimo segreto era triste.
Dopo, con un dolce sorriso, mi ha detto:
“Caro figlio! Io sono tua Madre e ti amo incondizionatamente. Da oggi non ti apparirò più ogni giorno, ma soltanto il giorno di Natale, il giorno della nascita di mio Figlio. Non essere triste perché io sarò sempre con te come madre e come ogni vera madre non ti abbandonerò mai. Tu continua a seguire la via di mio Figlio, via di pace e di amore e cerca di perseverare nella missione che ti ho affidato. Sii esempio di un uomo che ha conosciuto Dio l'amore di Dio. Gli uomini vedano sempre in te l’esempio di come Dio opera negli uomini e di come opera attraveso di loro. Io ti benedico con la mia benedizione materna e ti ringrazio per aver risposto alla mia chiamata.”
L’apparizione è terminata alle 11,45.”
N.B. In una breve telefonata con p. Slavko Barbaric, Jakov disse di aver pianto a lungo e che era molto triste.
Fonte:http://www.medjugorje.hr/it/fenomeno-di-medjugorje/lultimo-incontriregolari/

Oggi si accende la quarta candela d'Avvento: la candela degli angeli

Si accende la quarta candela d'Avvento: la candela degli angeli


La quarta candela si Chiama "Candela degli Angeli" per onorare gli angeli e la notizia che portarono all'umanità in quella notte meravigliosa! 

La corona d'Avvento può essere posta sul tavolo del salotto, oppure essere sospesa al soffitto con quattro nastri rossi che decorano la corona stessa.
Diviene il centro di preghiera settimanale o giornaliero per tutta la famiglia nel tempo d'Avvento.
Alla sera la famiglia si riunisce e accende il numero di ceri corrispondenti alla settimana d'Avvento nella quale ci si trova.
L'accensione del cero è accompagnata da un canto e da invocazioni della venuta del Signore.
Un possibile schema della celebrazione familiare:
Versetto biblico d'introduzione
Breve lettura biblica
Accensione del cero
Benedizione del papà o della mamma
Canto finale
Si conclude con un canto alla Vergine Maria.

Quarta Domenica di Avvento: “Incontrare Gesù è RINGRAZIARE”
All’accensione della quarta candela:
Lettore: Ti ringraziamo, Signore, per il dono della Fede, che ci hai donato nel giorno del Battesimo, e che risplende in pienezza in Maria, che ha creduto alla Tua Parola e ha detto il suo “Eccomi”. Ti ringraziamo, Signore, per il dono della Speranza, che ci sostiene nel cammino della vita e che sa vedere e amare ciò che ancora non c’è; anch’essa risplende in Maria, donna giovane. Ti ringraziamo, Signore, per il dono dell’Amore, che rimane in eterno e ci permette di incontrarti in ogni uomo. Ti ringraziamo, Signore, per Maria nostra Madre, modello di ogni virtù, vergine prudente, donna forte, esempio di giustizia!

Tutti: Ci affidiamo a te, o Maria ,in questo tempo di Avvento. Facci condividere l'ascolto, la fiducia, l'attesa, l'amore e il totale abbandono 
che Tu hai saputo donare a Dio e al nostro Gesù! 

Prima della benedizione finale:
Lettore: Gesù, stai per venire tra noi.
 Con Te vicino nulla abbiamo da temere.
 Donaci la grazia di imparare a dire il nostro sì  al Verbo divino con la stessa fede con cui ti ha accolto Maria, affinché  nella nostra esistenza facciamo posto all’amore, all’umiltà e alla disponibilità verso il prossimo.

Tutti: Nella fede più profonda e con lo stupore di Maria,  ti accogliamo o Signore!  Vieni per noi, e per il mondo intero! 

6° GIORNO- NOVENA DI NATALE : Lasciate che l’amore sia nelle vostre parole.

Sesto giorno
L'ANCELLA DEL SIGNORE
Con l'annuncio di Maria, Dio comincia ad attuare le antiche promesse, che riguardano la venuta del Messia e la redenzione del genere umano. Però, come in tutti gli altri suoi interventi passati nella storia d'Israele, così anche in questo capitale intervento di salvezza, Dio chiede la libera cooperazione umana. E’ sua l'iniziativa, ma non vuole portarla a compimento senza il concorso delle sue creature. Maria che si proclama "l'ancella del Signore"diventa la vera abitazione di Dio e la Madre del Signore. In tal modo Ella, figlia e fiore di tutta l'umanità, per volontà di Dio è lo strumento indispensabile della nostra salvezza.

Come è possibile?
«Nel sesto mese, l'Angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da Lei, disse: "Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con Te". A queste parole Ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. L'Angelo le disse: "Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine". Allora Maria disse all'Angelo: "Come è possibile? Non conosco uomo". Le rispose l'Angelo: "Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell'Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque Santo e chiamato Figlio di Dio. Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: nulla è impossibile a Dio". Allora Maria disse: "Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto". E l'Angelo parli da lei» (Lc 1,26-38).

Il "fiat" di Maria
Nella sfera umana, Maria è sola. Nessuno sa quello che avviene in lei. Che cosa dirà? Maria si rende perfettamente conto dell'estrema importanza di ciò che sta per pronunciare. Come una sposa, Ella sa che questo infinito ha due aspetti: uno di gioia, di tenerezza, di gloria; ma anche un altro aspetto: una immensità invisibile di pena, di redenzione, di riparazione. Dire "sì", sarebbe mancare di delicatezza, come se Lei fosse uguale a Dio. Dirà solamente: che ciò avvenga, che ciò mi sia fatto! Come se intendesse far comprendere che gettava la sua libertà nel piano divino, oggi di gioia e domani di sofferenza. Fiat! E la parola dell'accettazione. E, nello stesso istante, ciò avvenne. Ella lo seppe. Tacque. L'Angelo adorò il divino mistero e si allontanò in silenzio. (J. Guitton)

Noi Ti ringraziamo, o Gesù

Per il "sì" libero e generoso pronunciato da Maria nel momento dell'Annunciazione
- Noi Ti ringraziamo, o Gesù.

Perché, per mezzo di Maria, Ti sei fatto uomo e sei divenuto nostro fratello
- Noi Ti ringraziamo, o Gesù.

Perché hai associato la Madre tua a tutto il mistero di redenzione e di salvezza degli uomini
- Noi Ti ringraziamo, o Gesù.

Perché ci hai dato la Madre tua come nostra Madre amatissima
- Noi Ti ringraziamo, o Gesù.
1 Padre 1 Ave e 1 Gloria.... AMEN

sabato 19 dicembre 2015

5° GIORNO- NOVENA DI NATALE: Lasciate che solo Gesù vi dia gioia.

Quinto giorno
UNA MISSIONE ALTISSIMA
Il piano di salvezza di Dio si incontra con la volontà e la collaborazione umana di due creature: Maria e Giuseppe. Due creature meravigliose, completamente disponibili al volere del Signore.
Il brano evangelico ci presenta l'uomo giusto e timorato di Dio, scelto ad una missione altissima: fare sulla terra le veci del Padre che è nei Cieli. La figura di Giuseppe ci appare in questo passo alta e drammatica, scolpita di fede e umiltà. Egli non può ancora capire il mistero di Dio, ma quando ha la certezza della divina volontà, crede e obbedisce.

Emmanuele: Dio con noi
«Ecco come avvenne la nascita di Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, che era giusto e non voleva ripudiarla, decise di licenziarla in segreto. Mentre però stava pensando a queste cose, ecco che gli apparve in sogno un Angelo del Signore e gli disse: "Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perché quel che è generato in lei viene dallo Spirito Santo. Essa partorirà un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati". Tutto questo avvenne perché si adempisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: "Ecco, la vergine concepirà e partorirà un figlio che sarà chiamato Emmanuele", che significa Dio con noi. Destatosi dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l'Angelo del Signore e prese con sé la sua sposa» (Mt 1,18-24).

L'obbedienza di Giuseppe
Di fronte al mistero divino, Giuseppe ha saputo mantenere il contegno giusto. Egli non si lascia prendere da umani sentimenti. Non è in grado di comprendere ciò che vede in Maria e non vuole penetrare a forza il mistero; si ritira piuttosto in disparte, con timida e rispettosa venerazione, abbandonandosi al volere di Dio e lasciando a Lui tutto il resto. Giuseppe dunque obbedisce alla Parola, la mette in pratica, dichiarandosi con le opere strumento docile nelle mani dell'Altissimo. Egli non vuole nulla per sé, perché intende essere semplicemente a disposizione di Dio. Prende quindi con sé Maria, sua sposa, per adempiere la volontà di Dio, perché Ella possa dare alla luce il suo Figlio. Sarà però lui, Giuseppe, in tutta obbedienza, a dargli il nome. Quel nome attorno al quale rotea l'universo e per volontà del quale ogni cosa è stata creata: Gesù, il Messia, il Salvatore. (R. Gutzwilier)

Ascoltaci, o Signore
Perché siamo fedeli agli impegni assunti nel nostro Battesimo e portiamo a termine la nostra vocazione
- Noi Ti preghiamo, ascoltaci, o Signore.

Perché, ad imitazione di San Giuseppe, siamo sempre disponibili all'obbedienza al divino volere, anche quando tutto ci appare oscuro
- Noi Ti preghiamo, ascoltaci, o Signore.

Perché siamo capaci di ascoltare, nel silenzio interiore, la voce delle divine ispirazioni
- Noi Ti preghiamo, ascoltaci, o Signore.

Perché il nome di Gesù, nel quale solo c'è speranza di salvezza, sia conosciuto e invocato da tutti gli uomini.
- Noi Ti preghiamo, ascoltaci, o Signore.

Disponi, o Padre, i nostri cuori a ricevere nel tempio vivo della Chiesa la tua misericordia, perché la nuova nascita del tuo Figlio ci liberi dalla schiavitù del peccato e ci renda degni di partecipare alla ricchezza della tua grazia. Per Cristo nostro Signore.
1 Padre, 1 Ave e 1 Gloria ....AMEN

venerdì 18 dicembre 2015

IL CARDINAL VINKO PULJIĆ RIGUARDO A MEDJUGORJE


Giovedì 17 dicembre 2015 il portale telematico “Brotnjo.info” ha pubblicato ampi stralci di una lunga conversazione con Sua Eminenza il Cardinal Vinko Puljić, Arcivescovo di Sarajevo. Riguardo al rinomato luogo di pellegrinaggio dell’Erzegovina, il Porporato ha detto che Medjugorje è una parrocchia posta sotto la responsabilità del Vescovo locale di Mostar e del parroco, un frate che organizza le sue attività.
Fino a quando non venga deciso diversamente — ha affermato Puljić — “la gente ha il diritto di andare, di pregare Dio e di fare penitenza”.
“Si tratta di uno dei più grandi confessionali in queste regioni, e non solo nei Balcani, ma anche in Europa. Questo fatto va in qualche modo apprezzato, e la decisione che attendiamo riguardo al santuario non cambia questa realtà. Verosimilmente la questione dipanata sarà solo quella della direzione amministrativa di quella parrocchia. Per quanto invece concerne le visioni ed i messaggi, la Chiesa studierà ancora tali aspetti, non si procederà così speditamente. La Chiesa non agisce in modo affrettato, ma giunge sempre al suo scopo. Perciò io non sarei preoccupato per ciò che riguarda la posizione del Santo Padre né per quella della Congregazione per la Dottrina della fede. Per me la cosa più importante è che le persone che là si recano custodiscano la fede, dono per cui a buon diritto pregano, che la rafforzino e che tornino consolate alle loro case”, ha evidenziato Puljić.



 Ftonte: http://crownofstars.blogspot.it/2015/12/cardinal-hints-at-status-change-at.html

Thursday, December 17, 2015

Cardinal hints at status change for Medjugorje

Cardinal Vinko Puljic, head of the Church in Bosnia Herzegovina, has hinted at possible changes to Medjugorje’s status as a sanctuary and place of pilgrimage.

In his Christmas address the Cardinal said Medjugorje is one of the largest confessionals, not only in the Balkans but also in Europe, and should be recognised in some way.

He also spoke about the long-awaited outcome on the status of Medjugorje and said that any decision on the sanctuary, would be just a matter of administrative management and for probably the parish, and would not mean an early decision on the claimed apparitions and messages associated with the phenomenon. “In terms of the visions and messages the Church will continue its study and not go that fast. The Church is not in a hurry,” the Cardinal explained.

He added that he was not worried about the attitude of the Holy Father nor of the Congegation for the Doctrine of Faith and that it was important that the people who come to Medjugorje pray to keep the faith, strengthen their faith, and return home comforted.

The Sarajevo Archbishop concluded his comments on Medjugorje saying that “until otherwise decided people have the right to come to Medjugorje, to pray and do penance.”

Cardinal Puljic was a member of the Commission set up by Pope Benedict XVI to give further study to the Medjugorje phenomenon.

It has been expected that an announcement about the outcome of the study would be made before the end of the year.

The Cardinal’s mention of administrative changes could be the precursor to an official announcement on this from the Holy See

4° GIORNO - NOVENA DI NATALE: D’ora in avanti lasciate che Gesù abbia il primo posto nei vostri cuori.

Quarto giorno
RENDERE TESTIMONIANZA
La missione propria di Giovanni Battista è quella di "rendere testimonianza" a Cristo. Egli compie questa missione nella verità e nell'umiltà ("non sono io il Cristo... non sono degno..."), esortando tutti alla conversione e additando Gesù come Salvatore e "Agnello di Dio".

Il Figlio di Dio.
"Venne un uomo mandato da Dio e il suo nome era Giovanni. Egli venne come testimone per rendere testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui. Egli non era la luce, ma doveva render testimonianza alla luce " (Gv 1,6-8). «Giovanni vedendo Gesù venire verso di lui disse: "Ecco l'Agnello di Dio, ecco colui che toglie il peccato del mondo! Ecco colui del quale io dissi: dopo di me viene un uomo che mi è passato avanti, perché era prima di me. Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare con acqua perché egli fosse fatto conoscere a Israele". Giovanni rese testimonianza dicendo: "Ho visto lo Spirito scendere come una colomba dal cielo e posarsi su di lui. Io non lo conoscevo, ma chi mi ha inviato a battezzare con acqua, mi aveva detto: L'uomo sul quale vedrai scendere e rimanere lo Spirito è colui che battezza in Spirito Santo. E io ho visto e ho reso testimonianza che questi è il Figlio di Dio"» (Gv 1,29-34).

Una missione speciale
Ogni creatura è fatta per rendere testimonianza a Dio, perché ogni creatura è un segno della sua bontà. La grandiosità della creazione testimonia a modo suo la forza e l'onnipotenza divina, e la sua bellezza testimonia la sapienza divina. Alcuni uomini però ricevono da Dio una missione speciale: rendono testimonianza a Dio non solo dal punto di vista naturale, per il fatto che esistono, ma ancor più in modo spirituale, per le loro buone opere. Giovanni è uno di questi testimoni; è venuto per diffondere i doni di Dio e proclamare le sue lodi. La missione di Giovanni e il suo ruolo di testimone sono di una grandezza incomparabile, perché nessuno può rendere testimonianza di una realtà se non nella misura in cui ne è partecipe. Gesù diceva: «Noi parliamo di quel che sappiamo e testimoniamo quel che abbiamo veduto» (Gv 3,1 1). Rendere testimonianza alla verità divina suppone una conoscenza di questa verità. Per questo anche Cristo ha avuto questo ruolo di testimone. "Sono venuto nel mondo per rendere testimonianza alla verità" (Gv 1 8,37). (S.Tommaso d'Aquino)

Ascoltaci, o Signore

Perché comprendiamo con quale amore Dio ci ha amati e ci ha resi suoi figli
- Noi Ti preghiamo, ascoltaci, o Signore.

Perché la pigrizia e la viltà non ci impediscano di professare apertamente la nostra fede in Cristo e nel Vangelo
- Noi Ti preghiamo, ascoltaci, o Signore.

Perché i predicatori e i catechisti, come Giovanni Battista, mostrino con efficacia agli uomini Cristo Salvatore
- Noi Ti preghiamo, ascoltaci, o Signore.

Perché tutti gli uomini del nostro tempo riconoscano che non è possibile costruire un mondo buono e giusto senza fondarlo su Cristo, uomo perfetto e Figlio di Dio
- Noi Ti preghiamo, ascoltaci, o Signore.

O Cristo Signore, Tu sei l'Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo: aiutaci a riconoscere i nostri limiti e la nostra miseria, perché solo così possiamo ottenere la salvezza. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

1 PADRE 1 AVE E 1 GLORIA

giovedì 17 dicembre 2015

Alcune frasi di Papa Francesco


La fede in Cristo provoca ad un cammino che dura per tutta la vita: quello di essere misericordiosi come il Padre. La gioia di attraversare la Porta della Misericordia si accompagna all’impegno di accogliere e testimoniare un amore che va oltre la giustizia, un amore che non conosce confini. E’ di questo infinito amore che siamo responsabili, nonostante le nostre contraddizioni.
- Papa Francesco -


Il Signore con la sua tenerezza ci apre il suo cuore, ci apre il suo amore. Il Signore è allergico alle rigidità.

Il cristiano è una persona gioiosa, e la sua gioia non è qualcosa di superficiale ed effimero, ma di profondo e stabile, perché è un dono del Signore che riempie la vita. La nostra gioia deriva dalla certezza che «il Signore è vicino» (Fil 4,5): è vicino con la sua tenerezza, con la sua misericordia, col suo perdono e il suo amore.
- Papa Francesco -


La parola “misericordia” è composta da due parole: miseria e cuore. Il cuore indica la capacità di amare; la misericordia è l’amore che abbraccia la miseria della persona. E’ un amore che “sente” la nostra indigenza come se fosse propria, con lo scopo di liberarcene.
- Papa Francesco -



Il Signore con la sua tenerezza ci apre il suo cuore, ci apre il suo amore. Il Signore è allergico alle rigidità.
- Papa Francesco -


La misericordia di Dio ci raggiunge con il dono dello Spirito Santo, che nel Battesimo rende possibile, genera e alimenta la vita nuova dei suoi discepoli. Per quanto grandi e gravi possano essere i peccati del mondo, lo Spirito, che rinnova la faccia della terra, rende possibile il miracolo di una vita più umana, piena di gioia e di speranza.
- Papa Francesco -



Volgere lo sguardo a Dio, Padre misericordioso, e ai fratelli bisognosi di misericordia, significa puntare l’attenzione sul contenuto essenziale del Vangelo: Gesù, la Misericordia fatta carne, che rende visibile ai nostri occhi il grande mistero dell’Amore trinitario di Dio.
- Papa Francesco -



La pienezza della grazia è in grado di trasformare il cuore, e lo rende capace di compiere un atto talmente grande da cambiare la storia dell’umanità.
- Papa Francesco -


L’amore di Dio previene, anticipa e salva. L’inizio della storia di peccato nel giardino dell’Eden si risolve nel progetto di un amore che salva.
- Papa Francesco -



La Vergine Santa, primizia dei salvati, modello della Chiesa, sposa santa e immacolata, amata dal Signore, ci aiuti a riscoprire sempre più la misericordia divina come distintivo del cristiano.
- Papa Francesco -



Dobbiamo anteporre la misericordia al giudizio, e in ogni caso il giudizio di Dio sarà sempre nella luce della sua misericordia. Attraversare la Porta Santa, dunque, ci fa sentire partecipi di questo mistero di amore, di tenerezza. Abbandoniamo ogni forma di paura e di timore, perché non si addice a chi è amato; viviamo, piuttosto, la gioia dell’incontro con la grazia che tutto trasforma.
- Papa Francesco - 

  Nel concepimento immacolato di Maria siamo invitati a riconoscere l’aurora del mondo nuovo, trasformato dall’opera salvifica del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. L’aurora della nuova creazione attuata dalla divina misericordia. Per questo la Vergine Maria, mai contagiata dal peccato e sempre ricolma di Dio, è madre di una umanità nuova. E’ madre del mondo ricreato.
- Papa Francesco -



«Preparate la via del Signore!». È un invito pressante ad aprire il cuore e accogliere la salvezza che Dio ci offre incessantemente, quasi con testardaggine, perché ci vuole tutti liberi dalla schiavitù del peccato. [...] E la salvezza è offerta ad ogni uomo e ad ogni popolo, nessuno escluso, a ognuno di noi.
- Papa Francesco -



Se sono innamorato [di Gesù], devo farlo conoscere. Dobbiamo essere coraggiosi: abbassare le montagne dell’orgoglio e della rivalità, riempire i burroni scavati dall’indifferenza e dall’apatia, raddrizzare i sentieri delle nostre pigrizie e dei nostri compromessi.
- Papa Francesco -



Evangelizzatrice per natura, la Chiesa inizia sempre evangelizzando sé stessa. Discepola del Signore Gesù, si pone in ascolto della sua Parola, da cui trae le ragioni della speranza che non delude, perché fondata sulla grazia dello Spirito Santo.
- Papa Francesco -



La rivoluzione della tenerezza è ciò che oggi dobbiamo coltivare come frutto di questo anno della misericordia: la tenerezza di Dio verso ciascuno di noi. Ognuno di noi deve dire: “sono uno sventurato, ma Dio mi ama così; allora anche io devo amare gli altri nello stesso modo”.
- Papa Francesco -



La fede si predica prima con la testimonianza e poi con la parola. Lentamente.
- Papa Francesco -



Il mondo di oggi ha bisogno di misericordia, ha bisogno di compassione, ovvero di patire con. Siamo abituati alle cattive notizie, alle notizie crudeli e alle atrocità più grandi che offendono il nome e la vita di Dio. Il mondo ha bisogno di scoprire che Dio è Padre, che c’è misericordia, che la crudeltà non è la strada.
- Papa Francesco -


La carezza è un gesto che può essere interpretato ambiguamente, ma è il primo gesto che fanno la mamma e il papà col bambino appena nato, il gesto del “ti voglio bene”, “ti amo”, “voglio che tu vada avanti”.
- Papa Francesco -



L’idolatria è quando un uomo o una donna perde la “carta d’identità”, il suo essere figlio di Dio, e preferisce cercarsi un dio a propria misura. Questo è l’inizio. A partire da lì, se l’umanità non cambia, continueranno le miserie, le tragedie, le guerre, i bambini che muoiono di fame, l’ingiustizia…
- Papa Francesco -



È bene, soprattutto quando i tempi sono difficili, quando le prove e le sofferenze non mancano, quando l’avvenire è incerto e ci si sente stanchi, temendo di non potercela fare, è bene riunirsi attorno al Signore per gioire della sua presenza, della vita nuova e della salvezza che ci propone, come un’altra riva verso la quale dobbiamo tendere. 



L’Avvento è il tempo per preparare i nostri cuori al fine di poter accogliere il Salvatore, cioè il solo Giusto e il solo Giudice capace di riservare a ciascuno la sorte che merita. Qui come altrove, tanti uomini e donne hanno sete di rispetto, di giustizia, di equità, senza vedere all’orizzonte dei segni positivi. A costoro, Egli viene a fare dono della sua giustizia.
- Papa Francesco -

La salvezza di Dio attesa ha ugualmente il sapore dell’amore. Infatti, preparandoci al mistero del Natale, noi facciamo nuovamente nostro il cammino del popolo di Dio per accogliere il Figlio venuto a rivelarci che Dio non è soltanto Giustizia ma è anche e innanzitutto Amore.
- Papa Francesco -



A tutti quelli che usano ingiustamente le armi di questo mondo, io lancio un appello: deponete questi strumenti di morte; armatevi piuttosto della giustizia, dell’amore e della misericordia, autentiche garanzie di pace.
- Papa Francesco -



Dio è Giustizia! Ecco perché noi, cristiani, siamo chiamati ad essere nel mondo gli artigiani di una pace fondata sulla giustizia.
- Papa Francesco -



Davanti ad una esperienza negativa c’è sempre la possibilità di aprire un orizzonte, di aprirlo con la forza di Gesù.
- Papa Francesco -



Le nostre famiglie devono diventare segni ancora più evidenti dell’amore paziente e misericordioso di Dio, non solo per i nostri figli e i nostri anziani, ma per tutti coloro che si trovano nel bisogno. Le nostre parrocchie non devono chiudere le porte e le orecchie al grido dei poveri. Si tratta della via maestra del discepolato cristiano.
- Papa Francesco -



La testimonianza dei martiri mostra a tutti coloro che hanno ascoltato la loro storia, allora e oggi, che i piaceri mondani e il potere terreno non danno gioia e pace durature. Piuttosto, la fedeltà a Dio, l’onestà e l’integrità della vita e la genuina preoccupazione per il bene degli altri ci portano quella pace che il mondo non può offrire.
- Papa Francesco -


Il principale nemico della memoria è l’oblio, ma non è il più pericoloso. Il nemico più pericoloso della memoria è abituarsi a ereditare i beni dei nostri padri.
- Papa Francesco -



Un uomo perde il meglio del suo essere umano, una donna perde il meglio della sua umanità, quando si dimentica di pregare, perché si sente onnipotente, perché non sente il bisogno di chiedere aiuto al Signore davanti a tante tragedie.
- Papa Francesco -


La sfida della realtà chiede anche la capacità di dialogare, di costruire ponti al posto dei muri. Questo è il tempo del dialogo, non della difesa di rigidità contrapposte.



Fonte:http://www.libreriadelsanto.it/frasi_di/papa-francesco-3.html