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domenica 10 novembre 2019

Quella signora sulla collina mi sembrava la Madonna- Testimonianza

Anche io sono stata a Medjugorje, 7 anni fa, avevo  61 anni e feci un pellegrinaggio con un Sacerdote. Salii quell'anno alla Croce tra mille difficoltà e sudore, sopra alla vetta ero stremata. L'anno successivo mi fu riproposto il Pellegrinaggio ed io accettai ma non me la sentii di affrontare la salita alla Croce, ma quando dopo due giorni dovevamo andare sulla Collina dell'Apparizione della Madonna, mi dissi che ci sarei andata, mi svegliai alle 5. 30 e mi misi in preghiera con il Rosario meditato e chiesi alla Madonna una mano per la salita perché non ero alta e non ero neanche veloce ed ero stanca. 
Finito il Rosario partimmo con il pullman scendemmo e ai piedi della salita, senza dire niente a nessuno delle mie problematiche, un'amica mi fa:"dammi la mano che ti aiuto",  mi commossi, mi sarei messa ai piedi della Madonna a ringraziarla per questo aiuto; ed iniziammo con il Sacerdote a dire il Rosario. Arrivati alla prima stazione l'amica mi fece sedere e mi disse "riposati", io ansimavo, quando vidi salire una donna con un bastone accompagnata sotto braccio ed allora poiché io avevo il masso migliore per la seduta, gliel'ho ceduto, mi sembrava la Madonna non lo so, non prendetemi per pazza!! Appena finimmo il Mistero mi alzai. La mia amica mi tese la mano ma io, senza rendermene conto, le dissi: "grazie non preoccuparti da questo momento faccio tutto da sola". Iniziai a salire veloce, non ansimavo più, superai anche i giovani, ero felice!! La mia amica mi seguiva credendo che fossi impazzita ma io sono stata aiutata, ero piena di salute, respiravo bene! Per tutte le giornate che sono stata là, facevo tutto velocemente e senza stancarmi, là c'è veramente la Madonna!!
 
Vincenza Damiano

venerdì 8 novembre 2019

La dinamica della rivelazione dei segreti di Medjugorje....

La dinamica della rivelazione dei segreti 
      I segreti di Medjugorje sono veramente tali e di essi sappiamo solo quel poco che la Madonna ha permesso attraverso i veggenti.  Mirjana afferma che i primi due saranno degli ammonimenti rivolti in primo luogo ai parrocchiani di Medjugorje. Il terzo segreto riguarda un segno sulla montagna delle prime apparizioni, un segno che sarà “visibile, indistruttibile, permanente, bellissimo, che viene dal Signore”. Questo segno rimarrà durante il tempo dei successivi segreti e oltre, come segno della verità delle apparizioni. La Gospa ha detto che il settimo segreto è stato alleviato, grazie alle preghiere che sono state fatte. I dieci segreti sono già stati dati a tre veggenti (Mirjana, Jvanka, Jakov), mentre agli altri tre (Marija, Vicka, Ivan), che hanno ancora apparizioni quotidiane, ne sono stati dati nove. I veggenti conoscono le date della realizzazione dei segreti. La rivelazione al mondo verrà fatta da un sacerdote scelto da Mirjana, che li renderà pubblici tre giorni prima, indicando esattamente quando, che cosa e dove. Ovviamente, trattandosi di un sacerdote, non lo potrà fare senza il permesso dell’Autorità ecclesiastica. Una settimana prima della rivelazione la veggente e il sacerdote dovranno dedicarsi alla preghiera e al digiuno. Si presume che i dieci segreti vengano rivelati singolarmente, uno alla volta. Benché il ruolo di Mirjana sia speciale nelle rivelazione dei segreti, anche gli altri veggenti ne sono coinvolti, se non altro come testimoni. Ivanka e Jakov hanno affermato che la Madonna, in alcune delle apparizioni annuali, ha spiegato loro in un modo più approfondito alcuni dei segreti. Mirjana e Ivan, in diretta a Radio Maria, hanno affermato che i segreti riguardano sia il mondo che la Chiesa. Ivan ha sottolineato che riguardano in modo speciale la Chiesa. Vicka ha affermato che la Madonna continuerà ad essere presente con apparizioni quotidiane fino alla fine dei segreti, mediante uno dei tre veggenti che le hanno tutt’ora.
Non ci sono indiscrezioni sul contenuto specifico dei singoli segreti che vanno dal quarto al decimo. Essendo in numero di sette, si può pensare a un’allusione ai flagelli dell’Apocalisse, tenuto conto che la Regina della pace appare con intorno al capo la corona apocalittica di dodici stelle. Per questa ragione si può affermare che il tempo dei segreti sia il culmine della lotta fra la Donna e il Drago, che vedrà la grande vittoria della Regina del cielo e della terra. Avendo la Gospa affermato che è venuta a Medjugorje “affinché con il vostro aiuto si realizzi tutto ciò che voglio realizzare secondo i segreti iniziati a Fatima” (25-08-1991) i segreti di Fatima sono la chiave di interpretazione di quelli di Medjugorje, che ne sono il proseguimento. Il Card J. Ratzinger, commentando nell’anno del grande Giubileo del 2000 il terzo segreto di Fatima, afferma che in parte riguarda il passato e in parte il futuro. In questa prospettiva dobbiamo pensare che i contenuti dei segreti di Medjugorje rivelino in modo particolare il pericolo della distruzione del pianeta, a causa della guerra e una persecuzione inedita contro la Chiesa, con l’obbiettivo di eliminarla completamente. Che sia soprattutto la guerra, con le nuove armi di distruzioni di massa, e con la variante incontrollabile del terrorismo, il pericolo più grave che incombe sul futuro dell’uomo, lo si può ipotizzare anche dal fatto che la Madonna è qui come Regina della pace. Per quanto i sette segreti, che vengono dopo il segno, siano sigillati, noi intravvediamo  già ora le tracce della loro presenza, in un mondo dove sono tangibili gli effetti dell’azione di “satana sciolto dalle catene” (Cfr 01 – 01- 2001).
Quello che ci è dato di sapere non è molto, perché alla Madonna sta a cuore il nostro cammino spirituale, che va fatto oggi, per non arrivare impreparati al domani. Non bisogna dimenticare che il soprannaturale sorprende e va sempre oltre le nostre aspettative. Anche S. Giovanni il Battista, pur con la sua grande fede nel Messia figlio di Dio, fu sorpreso dal modo mite e umile con cui Gesù realizzava la sua missione.
            Diversamente dai segreti di Fatima, quelli di Medjugorje vengono rivelati prima che si realizzino. E’ un particolare di straordinaria importanza, che apre prospettive completamente nuove. Il fatto che ognuno venga rivelato tre giorni prima, prepara l’opinione pubblica mondiale che, credente o incredula che sia, non potrà che polarizzare la sua attenzione sul piccolo villaggio dell’Erzegovina, ormai conosciuto in tutto il mondo. In modo particolare sarà il terzo segreto, col segno sulla montagna, a porre all’intera umanità e, in definitiva, a ogni coscienza, se credere e prendere sul serio la presenza di Maria, oppure se indurire il cuore, come fece il Faraone con le dieci piaghe che colpirono l’Egitto. Il fatto che l’annuncio venga dato tre giorni prima e poi l’evento si realizzi, è un forte motivo di credibilità e un aiuto dato dal Signore a una umanità in preda alla paura e all’angoscia. In quei tre giorni, che richiamano quelli della passione e della resurrezione del Signore, gli uomini avranno il tempo di riflettere e di fare le proprie scelte, dalle quali dipenderà la loro salvezza o la loro rovina. Non è dato conoscere l’arco di tempo dei segreti, ma è già stato fissato dall’alto e non verrà cambiato, afferma Mirjana. Ognuno di essi infatti ha già il suo giorno e la sua ora. Gli effetti però saranno diversi a seconda che gli uomini si convertano o si induriscano maggiormente. Ogni segreto, in quanto rivelato tre giorni prima, è un appello alla fede e un segno di misericordia. Man mano che gli eventi si succederanno la luce di Maria si farà più intensa, perché gli uomini potranno toccare con mano il suo amore di Madre. Dio solo sa che cosa accadrà nei cuori nel momento in cui satana scatenerà la sua furia per distruggere il mondo e la Madonna allungherà la sua mano per proteggere tutti coloro che lo desiderano.
            Alimentare la curiosità con speculazioni astratte sarebbe fuorviante e tipico dei falsi profeti. La Madonna ci ha rivelato l’essenziale, dal quale  traiamo la certezza che siamo di fronte a un momento decisivo del combattimento escatologico, che vedrà la vittoria di Dio e  aprirà all’umanità una prospettiva di amore e di pace. La Madre ci ha messo sull’avviso, raccomandando ai suoi figli di rivestirsi per tempo dell’armatura di Dio, per non arrivare impreparati al momento cruciale. Ci ha esortato dicendo che chi prega non ha paura del futuro e chi digiuna non ha paura del male. Dio è paziente, come lo fu Gesù con gli apostoli, ma poi arriva il momento in cui non è più consentito rimandare la propria scelta. Gli uomini tutti dovranno decidere da che parte schierarsi, se con Dio o con satana. Fin dalle origini è stato così, perché Dio chiede l’amore, ma non lo impone a nessuno. Il Dio che dovranno invocare è uno solo, il Figlio di Maria, il Verbo che si è fatto carne nel suo grembo verginale. Inutilmente gli uomini si aggrapperanno ai loro idoli e invocheranno le loro false divinità. Solo uno è il Vivente e il Salvatore del mondo e sarà l’umile Ancella del Signore a indicarlo all’umanità sul procinto di essere schiacciata dal cumulo delle sue scelleratezze.

(tratto da: La Luce nella tempesta - Medjugorje e il destino del mondo - di P. Livio - Ed. Piemme)


mercoledì 6 novembre 2019

La Madonna domanda la preghiera per invitarci ad essere vicini a Gesù.- Catechesi di padre Slavko

« Apritevi a Dio e Dio potrà agire tramite voi »
Il messaggio più importante qui è la presenza della Madonna - sono già cinquanta mesi - ogni sera.
Alcuni si domandano: come mai per un così lungo tempo? Perché? Per me questo tempo diventa un argomento per l'autenticità. Se fossero stati solo quindici giorni, cinquanta giorni, qualcuno forse avrebbe detto: « Non abbiamo potuto fare le ricerche e non sappiamo cosa succedeva ». Ma sono state fatte tutte le ricerche possibili e la scienza, la medicina, ci hanno detto: « È inspiegabile per noi ». I veggenti hanno una spiegazione molto semplice: « Noi vediamo la Madonna ». E loro non spiegano, dicono solo: « Noi vediamo ». Tutti quelli che hanno aperto il loro cuore sanno Chi parla.
La Madonna ci dà un messaggio ogni giovedì tramite Marija, ma viene ogni sera. E questo è un messaggio: la Madonna è presente, come la Madre; ci saluta tramite i veggenti, ci benedirà anche stasera. Tramite i veggenti benedice noi, i nostri malati, anche la roba. È con noi.
A motivo di questa presenza si possono spiegare anche le altre cose che succedono: un nuovo spirito di preghiera, di penitenza, di fede, anche di riconciliazione, di pace. In questi giorni, negli ultimi messaggi, la Madonna parla molto su Satana. Nell'ultimo messaggio ha detto una frase che noi non capiamo pienamente: ha detto che dobbiamo pregare, perché Satana ha preso una parte del progetto e vuole conquistarlo. Noi dobbiamo pregare perché Satana non abbia successo in queste cose.
Questo è un invito anche se non sappiamo come è possibile che Satana agisca così; è molto importante sentire che dobbiamo pregare.
In un altro messaggio ha detto di far benedire molte cose, tenerle nelle case e portarle con sé per avere un'armatura contro Satana. Un messaggio molto importante per vedere l'opera di Satana, è quello di un mese fa quando ha detto: « Io vi amo e proteggo questa Parrocchia da ogni opera di Satana. Vi invito a pregare per la Parrocchia perché Satana si allontani; si allontani anche da ogni persona che viene nella Parrocchia ». Tutto questo per poter sentire l'appello.
Secondo me questo è il punto saliente, importante, perché mi sembra di poter dire, secondo questo messaggio, che la prima opera di Satana è di non lasciar sentire l'appello. Io vi dico che non è più importante chi parla, non è più importante chi sono i veggenti e come vivono, importante è il messaggio, la realizzazione del messaggio. Il messaggio per tutti noi è : pace e riconciliazione. Allora qui siamo tutti un po' in pericolo di lasciarci impedire di sentire. Tutti quelli che dicono: « Io aspetto il riconoscimento della Chiesa » fanno bene. Anch'io personalmente l'aspetto. Ma se qualcuno aspettando il riconoscimento, aspetta anche con la pace, con la riconciliazione, con la preghiera, con il digiuno, con la fede, che cosa fa? Molti forse hanno subito questo pericolo: non hanno seguito. E qui io sono testimone; qui tanta gente, forse tutti si aprono in un modo speciale per la pace. Io ho un po' meditato il perché. Forse perché i veggenti parlano senza diplomazia della pace, della riconciliazione.
Vedete quando un capo di stato dice « pace », gli altri pensano: questa forse è diplomazia, forse vuole avere qualche cosa da noi. Quando da un'altra parte si dice « pace », gli altri non hanno fiducia.
Qui si parla semplicemente, senza diplomazia e questa parola « pace » la può dire solo il Cielo, tramite i veggenti, tramite i piccoli, i semplici, che non capiscono niente della diplomazia del mondo. È questa la parola che il cuore dell'uomo aspetta. E vedo che tutti siamo aperti, tutti vogliamo la pace e la riconciliazione. Ma è molto pericoloso se siamo impediti da qualche cosa, se abbiamo trovato una scusa per non incominciare con la preghiera, col digiuno.
Perché sono importanti la preghiera, il digiuno, come mezzi: sono la strada, la via per arrivare alla fonte.
La Madonna non domanda da noi la preghiera per farci perdere tempo, e non domanda il digiuno perché è piena di gioia se noi abbiamo fame. Non si tratta di questo, si tratta di due mezzi che noi dovremmo usare per avere la pace, per aprirci alla pace. E domanda ogni giorno il Credo, sette Padre Nostro, il Rosario intero, leggere la Bibbia.
Poi domanda di digiunare due volte alla settimana e la confessione ogni mese.
Perché? Sono cose molto semplici, ma sono convintissimo che domanda questo per aiutarci, perché non troviamo di nuovo le scuse; tutti possiamo cominciare o, se abbiamo cominciato, continuare. E ogni giorno si sviluppa la vostra preghiera. Se vi succede come a S. Francesco di cominciare il Padre Nostro e pregare tutta la notte solo il Padre Nostro e sentite nella bocca dolcezza, nel cuore un po' caldo, fate bene, fate più di quello che la Madonna domanda. Questa è per noi una scuola della fede. Ma si deve cominciare con le cose molto semplici.
Io dico di nuovo che la Madonna non domanda centocinquanta Ave Maria. Che cosa può succedere se qualcuno ha capito che la Madonna domanda centocinquanta Ave Maria? Prenderà il Rosario e in quindici minuti le avrà dette tutte e dirà: « Per oggi ho finito, grazie a Dio ».
Non si tratta di questo, pregando il Rosario si tratta di un avvicinarsi a Gesù, di vivere con Gesù, con la Madonna in ogni situazione della giornata: quando lavoro, quando mangio, quando sono nella famiglia, sempre.
Questo non significa che si può sempre pregare, ma si può pregare più spesso di quanto noi pensiamo. Se uno fuma e fuma venti sigarette, se non trova una camera dove può stare solo a fumare, è pronto a fumare anche in fabbrica dove cento altri devono fumare con lui e fa l'aria impura. Fuma e non si vergogna. Ma noi, quando si tratta di pregare, diciamo che non possiamo. Allora vedete come abbiamo perso il senso di essere vicino a Gesù, di essere vicino alla Madonna. Come ha detto la Madonna, se non puoi trovare il tempo per il Rosario intero nella tua casa, perché devi alzarti presto al mattino e torni tardi alla sera, puoi pregare guidando la macchina, puoi prendere venti minuti per il Rosario, come li prendi per il caffè o le sigarette. lo vedo che non si tratta del tempo, qualche volta manca soprattutto il senso del valore della preghiera. E la Madonna domanda la preghiera per invitarci ad essere vicini a Gesù.
E adesso la domanda: « È importante essere vicini a Gesù o no? ». La Madonna ha detto: « Pregate e avrete la gioia più profonda, avrete la pace, supererete la vostra stanchezza, diventerete anche belli e belle. Avrete la forza anche per la riconciliazione ».
Allora su questo punto possiamo proprio essere egoisti: se noi viviamo vicino a Gesù, vicini alla Madonna, in Dio, avremo la gioia anche quando saremo nella sofferenza, avremo la pace e potremo portare la pace, la riconciliazione dove gli altri fanno solo conflitti. Da chi si può sperare in questo mondo la pace dove gli altri fanno i conflitti se non dai cristiani? Ma guardate come siamo lontani da questa sapienza della Croce e di Gesù.
Ho detto che possiamo essere egoisti: se tu preghi, tu avrai la tua gioia, supererai la tua stanchezza, risolverai i tuoi problemi.
Che cosa significa quando la Madonna dice che supererai la tua stanchezza? Chi è stanco? È stanco chi dice: « non posso ». Una famiglia divorziata è un segno di stanchezza nel mondo odierno. Una famiglia che non può risolvere i suoi problemi ed è nei conflitti è - una famiglia stanca. Un giovane che prende le pastiglie, o beve, o prende la droga è uno stanco. E ce ne sono molti in questo mondo. La Madonna dice: « Pregate e supererete la vostra stanchezza ».
Quando dico che la preghiera è un mezzo per diventare belli, non lo dico per scherzo.
Jelena ha domandato una volta alla Madonna: « Perché sei così bella? », la risposta era: « Io sono bella perché amo. Se volete diventare belli, amate ». Questo è un messaggio profondo teologicamente: noi tutti siamo creati ad immagine del Signore, belli e belle, pieni di pace.
Questa è l'immagine del Paradiso: essere riconciliati col Signore e con tutti gli altri. Quando è entrato il peccato nella vita dell'umanità, nella nostra vita, ha rovinato la nostra anima, il nostro cuore. Pregare, aprirsi, perché con il dono della grazia e dell'amore si diventa belli, creati ad immagine del Signore. Ma è bene dire che se abbiamo capito che la bellezza esteriore dipende anche un po' dalla bellezza interiore, forse è più facile deciderci per questa bellezza interiore, per l'amore che il Signore ci offre.
Allora la risposta alla mia domanda: « E' molto importante essere vicino a Gesù o no? » è: « Sì, possiamo ricevere tutto ». Nel penultimo messaggio la Madonna ha detto: « Apritevi, il Signore vuole agire tramite voi e darvi tutto il necessario ». Con altre parole: se restiamo senza pace in questi giorni, in questi tempi di grazia, se restiamo senza riconciliazione, perché siamo rimasti chiusi, il Signore non può darsi a noi.
Se restiamo poveri riguardo a questa realtà è per il nostro peccato. Voglio di nuovo fare un parallelo forse molto importante per vedere che cosa la Madonna vuole in questi giorni. Un giorno ha detto: « io sono salvata, ma voglio che anche voi siate salvati ». Cioè si tratta di nuovo di noi.
Ho parlato con un teologo che ha fatto un parallelo tra Medjugorje e Fatima e ha detto: « Diciassette anni dall'inizio di questo secolo un grande invito all'umanità: conversione, penitenza, preghiera. Dopo che cosa è successo? Pensate solo alla seconda guerra mondiale e tante altre cose terribili. Diciassette o diciotto anni prima della fine dello stesso secolo un grande invito che dura già da cinquanta mesi: convertitevi, riconciliatevi, pace. Chi sarà responsabile se vengono di nuovo cose terribili? Chi potrà dire: io non sapevo? Io posso lavarmi le mani? ».
Per questa ragione ho detto di discernere bene il riconoscimento dell'apparizione e il riconoscimento dell'invito alla preghiera ed alla pace.
Dopo la fine delle apparizioni ho domandato ad Ivanka : « Ivanka cosa devo dire ai pellegrini? Parlare sulla paura o sulla speranza? ». Ha risposto: « Sulla speranza. La Madonna non è venuta a condannarci, ma a salvarci ». Ma potrà salvarci se noi diamo la nostra mano. Ci ha detto: « lo voglio guidarvi, ma voi non ascoltate ancora. Apritevi, il Signore vuole agire tramite voi e vuole darvi tutto il necessario ».
In questi giorni se volete fare un grande regalo alla Madonna - che non ha bisogno di niente altro che della mia e della vostra mano - lasciatevi guidare. Allora sarà sicuramente piena di gioia se potrà guidarci a Gesù. E passo per passo ci riuscirà, non ci lascerà in pace, io credo, finché non avrà raccolto di nuovo tutti i suoi figli e figlie nella sua casa. È una donna forte, come dice la Bibbia. Allora meglio cominciare subito.
Solo una visione di Jelena per sentire di nuovo cosa vogliono questi messaggi. Un mese e mezzo fa Jelena ha visto una perla splendida. Dopo era divisa in alcune parti e ogni parte splendeva un po' e dopo si spegneva. La spiegazione della Madonna era questa: « Jelena, ogni cuore dell'uomo che appartiene totalmente al Signore è come la perla splendida; splende anche nelle tenebre. Ma quando si divide un po' a Satana, un po' al peccato, un po' a tutto, si spegne e non vale più niente ».
La Madonna vuole che apparteniamo totalmente al Signore senza diplomazia, senza essere più saggi di Gesù Cristo, della Madonna. Prendere la loro via e viverla. E se facciamo così non perdiamo niente, riceviamo la pace, la riconciliazione, l'amore.
E questa visione è la stessa cosa - con altre parole - di quando ci ha invitato a recitare ogni giorno il Credo. Non per recitare una formula che conosciamo tutti già dal catechismo, ma per « cuor dare ». Credo significa decisione. Questa è la preghiera.
Il digiuno si deve cominciare: potete leggerne le spiegazioni sul libro « Aprite i vostri cuori a Maria Regina della Pace », lì troverete anche spiegazioni di altre cose.
Sul digiuno si potrebbe parlare molto, ma la cosa più importante è incominciare a digiunare e vedrete.
(P. Slavko Barbaric - 4 agosto 1985)


Fonte:https://medjugorje.altervista.org/doc/pslavko/apritevi.html

INIZIO DI NOVEMBRE A MEDJUGORJE ...




Medjugorje era pieno di pellegrini all'inizio di novembre, così com' era ad ottobre.
I residenti di Medjugorje hanno commentato che così non era   da molto anni (2013-2015). 
Gruppi  da vari paesi come Mozambico, Indonesia, Singapore, Zimbabwe, India ... Hanno testimoniato che anche lì si parla di Medjugorje, grazie alle testimonianze di persone  e hanno sperimentato la conversione o la guarigione e così negli altri si e aperto il desiderio e la necessità di venire qui. 
Gli apostoli dell'amore della Madonna agiscono quindi!! Invisibile e silenzioso, lentamente ... ma il messaggio della Madonna di pace e di riconciliazione con Dio e con gli uomini si sta decisamente diffondendo. Una particolare sorpresa il  numero di gruppi di pellegrini italiani che non si vedevano da molto tempo,alcuni voli charter arrivarono solo il sabato a e domenica per partecipare ad una preghiera con Mirjana alla Croce Blu.
Uno dei leader italiani ci ha spiegato che c'e un rinnovato interesse per il pellegrinaggio a Medjugorje per diversi motivi. Certamente il più grande è che Papa Francesco ha approvato l'organizzazione di pellegrinaggi ufficiali a Medjugorje, ma non meno importante è la difficile situazione sociale e spirituale nel paese stesso. Le persone si sentono perse nel caos della situazione politica, della violenza, della disperazione ... e di nuovo si sta diffondendo la piaga della droga e delle varie dipendenze – testimoniano le persone provenienti sia dal nord che dal sud dell'Italia. Pertanto, l'unico aiuto rimasto è gridare a Dio attraverso l'intercessione della Madonna per la guarigione personale e sociale.
Il tempo dall'inizio di novembre è stato più che brutto. Pioggia continua che comunque non ha impedito la preghiera sul Križevac e sul  Podbrdo, nonché ad altri incontri. 
Così, venerdì 1 novembre, insieme a suor Emmanuel, e nel pomeriggio nella Comunità "SI ALLA VITA", il giornalista e scrittrice italiana Saverio Gaeta ha dato una testimonianza sul tema: "Medjugorje, un esperienza da vivere". Alla festa di Tutti i Santi, la Santa Messa sull'affollato altare esterno è stata presieduta da mons. Henryk Hoser con la concelebrazione di fra Marinko Sakota e del diacono permanente Antonio Strocchia d'Italia. Domenica 3 novembre la santa messa è stata presieduta da padre Max  .

Fonte: Medjugorje

Mons. Hoser riceverà il premio "Bishop Roman Andrzejewski" per il 2019

Mons. Henryk Hoser Premiato dalla Fondazione polacca 'Village of Solidarity'

data: 11/04/2019.
L'arcivescovo Henryk Hoser, vescovo della pace a Varsavia-Praga, visitatore apostolico con un ruolo speciale per la parrocchia di Medjugorje, riceverà il premio "Bishop Roman Andrzejewski" per il 2019. Il premio viene assegnato all'arcivescovo Hoser per i suoi meriti e l'impegno per lo sviluppo del villaggio polacco e gli verrà assegnato Febbraio 2020 presso il Segretariato della Conferenza episcopale polacca a Varsavia.
L'arcivescovo Henryk Hoser ha affermato che "grazie all'amore per la terra e al senso di libertà dei contadini, siamo sopravvissuti ai tempi del nazismo e del comunismo totalitari" e ha definito i contadini "creatori della nostra identità nazionale", ha affermato la giuria del premio Mons. Roman Andrzejewski.
Una giuria di esperti sotto la guida onoraria del vescovo Arthur Miziński ha deciso di premiare l'arcivescovo Hoser per l'insegnamento coerente e persistente "indirizzato agli agricoltori e ai responsabili della politica agricola in Polonia".
'' La giuria ha anche apprezzato le richieste di sostegno genuino da parte dei vincitori, che dipendono tutti dall'assistenza nello sviluppo di fattorie familiari. Tali fattorie, che sono più vicine alla natura, apprezzano l'importanza della protezione ambientale e dello stato della natura. Il cibo di queste fattorie è di altissima qualità ", hanno detto i membri della corte di esperti.
Il ragionamento della giuria recita anche: "Assegnando il premio all'arcivescovo Henryk Hoser, la tradizione della famiglia Hoser, che ha contribuito allo sviluppo del giardinaggio polacco dal 1844, è rispettata allo stesso tempo".
Esperti membri della corte ricordano che la famiglia Hoser ha sviluppato la più grande fattoria orticola in Polonia, "colpita dalla rapina comunista".
"Questo premio rende omaggio a tutti i proprietari terrieri, agricoltori, giardinieri e coltivatori di frutta, la cui struttura è stata distrutta durante l'era comunista, che ha distrutto parte del settore agricolo," la dichiarazione della giuria, che è pubblicato sul sito della Conferenza episcopale polacca Episkopat.pl, e le relazioni della missione .
Quest'anno il premio viene assegnato per la sedicesima volta e sarà consegnato all'arcivescovo Hoser il 20 febbraio 2020 nella sala plenaria della Conferenza episcopale polacca a Varsavia.
Il premio "Bishop Roman Andrzejewski" è stato istituito nel 2004. Viene assegnato a persone e istituzioni particolarmente importanti nello sviluppo culturale ed economico dell'agricoltura, delle aree rurali e delle piccole città in Polonia. È stato ricevuto l'anno scorso dal Mazowsze Song and Dance Ensemble. Da quest'anno, il presidente onorario della giuria è il vescovo Artur Miziński, segretario generale della Conferenza episcopale polacca.

sabato 2 novembre 2019

Messaggio del 2 novembre 2019- MEDJUGORJE


“Cari figli, il mio diletto Figlio ha sempre pregato e glorificato il Padre Celeste. Gli ha sempre detto tutto ed ha confidato nella sua volontà. Così dovreste fare anche voi, figli miei, poiché il Padre Celeste ascolta sempre i suoi figli. Un unico cuore in un solo cuore: amore, luce e vita. Il Padre Celeste si è donato mediante un volto umano, e tale volto è il volto di mio Figlio. Voi, apostoli del mio amore, voi dovreste sempre portare il volto di mio Figlio nei vostri cuori e nei vostri pensieri. Voi dovreste sempre pensare al suo amore e al suo sacrificio. Dovreste pregare in modo da sentire sempre la sua presenza. Poiché, apostoli del mio amore, questo è il modo di aiutare tutti coloro che non conoscono mio Figlio, che non hanno conosciuto il suo amore. Figli miei, leggete il libro dei Vangeli: è sempre qualcosa di nuovo, è ciò che vi lega a mio Figlio, che è nato per portare parole di vita a tutti i miei figli e per sacrificarsi per tutti. Apostoli del mio amore, portati dall’amore verso mio Figlio, portate amore e pace a tutti i vostri fratelli. Non giudicate nessuno, amate ognuno mediante l’amore verso mio Figlio. In tal modo vi occuperete anche della vostra anima, ed essa è la cosa più preziosa che veramente vi appartiene. Vi ringrazio!”