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giovedì 21 marzo 2019

Ttrecentocinquantuno partecipanti a Medjugorje, provenienti da ventotto paesi del mondo:organizzatori di pellegrinaggi, guide di centri della pace e di gruppi di preghiera e carità

Presso la chiesa di san Giacomo a Medjugorje, ha avuto inizio  il Ventiseiesimo Ritiro spirituale internazionale per organizzatori di pellegrinaggi, guide di centri della pace e di gruppi di preghiera, pellegrinaggi e carità legati a Medjugorje. Il tema dell'Incontro è “Seguimi!” (Mc 10, 21).
  Il 19 marzo, Solennità di san Giuseppe, il Ritiro spirituale è proseguito con l'Adorazione a Gesù nel Santissimo Sacramento dell'altare. Poi fra Marinko Šakota, parroco di Medjugorje, ha salutato i partecipanti — trecentocinquantuno, provenienti da ventotto paesi del mondo —. Egli ha espresso loro il suo benvenuto, o meglio, il suo “bentornati a casa”. Fra Marinko ha detto che  per l'Arcivescovo Mons. Henryk Hoser, Visitatore Apostolico per la parrocchia di Medjugorje, è anche un “compleanno”: ricorre, infatti, il quattordicesimo anniversario della sua Ordinazione Episcopale. In seguito, Mons. Hoser si è rivolto ai presenti. Egli ha parlato del ruolo delle guide nel pellegrinaggio, nonché della storia e del significato del pellegrinaggio stesso.
Mons. Hoser ha affermato che siamo immersi in una vita mondana, ma il fine del pellegrinaggio è un altro mondo, quello che appartiene a Dio.
«In un pellegrinaggio ritroviamo ciò che abbiamo smarrito, ovvero quel contatto intensivo col nostro Dio e Salvatore. Si tratta di scoprire ciò di cui soltanto l'uomo è capace, ossia la trascendenza: l’entrare, appunto, in contatto con Dio. Lì scopriamo ciò che si ripete spesso a Medjugorje, cioè che Dio è amore e ci ama. Se siamo in contatto con lui, allora anche il nostro rapporto con gli uomini è migliore: amiamo gli altri e scopriamo che essi sono un'immagine di Dio. Lo scopo del pellegrinaggio è la divinizzazione dell'uomo. Noi entriamo nella natura di Dio e diveniamo sempre più simili a lui. Il tempo e lo spazio del pellegrinaggio trasformano la nostra interiorità, il nostro cuore. Esso allora non sarà più un cuore di pietra, ma un cuore sensibile. Tale processo di cambiamento si chiama conversione», ha detto tra l'altro Mons. Henryk Hoser nella sua Conferenza. Ed ha anche affermato che il fenomeno di Medjugorje è la conversione mediante la Confessione sacramentale, che in alcuni paesi sta già scomparendo, per cui in molte città le persone non possono più neppure confessarsi.
«A Medjugorje la conversione è legata al Sacramento della Riconciliazione ed a quello dell'Eucaristia. È in essi che troviamo anche il ruolo della Madre di Dio nella salvezza del mondo», ha chiarito l’Arcivescovo Hoser, augurando infine a tutti di trascorrere un tempo santo a Medjugorje e porgendo anche gli auguri di buon onomastico a tutti quelli che portano i nomi di Giuseppe e Giuseppina.
«San Giuseppe è una persona importante. Ha un grande significato nella vita di Gesù Cristo. È stato un grande educatore del Figlio di Dio, tanto che si pensava che Gesù stesso fosse falegname. San Giuseppe è il castissimo sposo della Madonna. Penso che oggi sia grande festa anche in Cielo. La Santa Famiglia ora si raduna là, ed oggi sia Gesù che Maria ringraziano Giuseppe per tutto ciò che egli è stato ed è ancora. Nel Vangelo egli non dice nulla. Lui è un uomo che agisce! Egli ha certamente accompagnato Maria nel suo viaggio da Nazareth ad Ain Karim. È impensabile, infatti, che una giovane donna, ed oltretutto incinta, sia andata da sola da Nazareth ad Ain Karim, in più attraversando la Samaria, che allora era ostile ai Giudei. Allo stesso modo san Giuseppe ha anche condotto la Madonna da Nazareth a Betlemme, ha poi portato lei e Gesù in Egitto, per poi vegliare là sulla vita della Santa Famiglia. Dopo la morte di Erode, li ha infine ricondotti a Nazareth. Siate guide come san Giuseppe!», ha detto l'Arcivescovo Mons. Henryk Hoser ai partecipanti al Ritiro spirituale, aggiungendo che anche le guide sono pastori che devono leggere la Sacra Scrittura, «sapere chi è l'uomo e chi è Dio, e come condurre l'uomo a Dio».
Mojca Čarapina, presidentessa dell'Associazione delle Guide di Medjugorje, ha poi presentato detta Associazione ai presenti al Ritiro Spirituale, mentre Marijana Juričić ha esposto loro l'attività dell'Ufficio per i pellegrini ubicato presso l'Ufficio Parrocchiale. Infine Vedran Vidović ha presentato ai presenti il Centro Informativo “Mir” Medjugorje.
Questo Ventiseiesimo Ritiro spirituale internazionale per organizzatori di pellegrinaggi, guide di centri della pace e di gruppi di preghiera, pellegrinaggi e carità legati a Medjugorje si concluderà venerdì. Nel pomeriggio di oggi è previsto un tempo di lavoro a gruppi linguistici, mentre stasera i partecipanti prenderanno parte al programma di preghiera presso la chiesa di san Giacomo. Visionate la nostra fotogalleria.

   

PERCHE' LA MADONNA E' RIPETITIVA? - ECCO COME RISPONDE IL VEGGENTE IVAN

«Perfino dei vescovi mi hanno fatto questa domanda. C’è chi dice che i messaggi della Vergine sono ripetitivi e chi obbietta che il credente non ha bisogno delle apparizioni, perché le verità di fede e quanto serve per la salvezza sono già contenuti nella Bibbia, nei Sacramenti e nella Chiesa. Ma la Gospa risponde con un’altra domanda: “È vero: tutto è già dato; ma voi vivete veramente le Sacre Scritture, vivete l’incontro con Gesù vivo nell’Eucaristia?”. Certamente i suoi messaggi sono evangelici; il problema è che non viviamo il Vangelo. Lei parla un linguaggio semplice, accessibile, e si ripete con sconfinato amore, perché sia chiaro che vuole raggiungere tutti. Si comporta come una mamma quando i figli non studiano o li vede perdersi dietro a cattive compagnie… “Voi parlate tanto, ma non vivete”. La fede non è un bel discorso, ma vita incarnata, e la Madonna ci suggerisce: “Siate un segno vivo; pregate, perché si realizzino i progetti di Dio, per il bene vostro e di chi vi è caro, per il mondo intero”. Ci vuole tutti santi».( tratto da un' intervista con il veggente Ivan)
Fonte: http://www.oggi.it/attualita/notizie/2011/06/22/medjugorje-trentanni-di-apparizioni-intervista-esclusiva-al-veggente-ivan/

Per me Dio era cattivo e lo odiavo, avevo tanta rabbia contro di Lui...- VIDEO TESTIMONIANZA

La testimonianza di Valerio di Nuovi Orizzonti

VIDEO:
 

Guai a scambiare gli oggetti benedetti per talismani portafortuna- VIDEO

VIDEO:



Mons. Giovanni D'Ercole spiega la differenza tra oggetti religiosi, oggetti benedetti e portafortuna - Editrice Shalom

VIDEO: Mons Crepaldi e Mons. Hoser "I GIOVANI PORTATELI A MEDJUGORIE"- Trieste 20.03.2019



CATTEDRALE SAN GIUSTO 
 Trieste 20.3.2019

 

  
In Cattedrale si è svolto  un bellissimo incontro con Mons Crepaldi AriciVescovo di Trieste e Mons Hoser Vescovo, nominato recentemente da Papa Francesco Visitatore Apostolico a Medjugorie.
Mons Hoser indica quali sono le difficoltà dell’Europa....paura per il Futuro...atrofia spirituale ....indifferentismo religioso ...,drammatico calo della natalità ....calo delle vocazioni alla
religiosa....frammentazione della esistenza, prevale una sensazione di solitudine ...crisi familiari ...perdita dei valori etici ...egoismi ....diminuzione della solidarietà istituzionale e sociale.
Sono i mali di questa Europa
Prevale una cultura senza Dio ...un
Relativismo etico.
Sentiamo a questi punti una nostalgia della Speranza ...i Cristiani devono portare la Speranza nella vita sociale .

I pellegrini che vengono a Medjugorje diventano portatori di questa Speranza ...una viva apertura al futuro.
Il Fenomeno Medjugorie ...è originata da una modesta Parrocchia , semplice ma che la contraddistingue di una “ Grazia Agitante “
La gente che va in quel luogo scopre una atmosfera particolare ...aiuta le persone ad aprirsi a Dio attraverso la Misericordia che viene dispensata nel Sacramento della Confessione . Tanti pellegrini che vi arrivano non hanno vissuto l’esperienza della Riconciliazione nei loro Paesi di provenienza come la vivono a Medjugorie.
Questi Sacramento li libera ...li guarisce.
Ogni giorno Mons Hoser constata questo a Medjugorie....ne ascolta le testimonianze di pellegrini, di sacerdoti , di malati . E
Tutti gli dicono ..,sono felice qui a Medjugorie!!!!!

Mons Crepaldi : CIÒ CHE SI È ROTTO NELLA RELAZIONE CON DIO E GLI UOMINI VIENE RICOMPOSTA E RICOSTRUITA A MEDJUGORIE!
E Mons. Hoser : ANDATE A MEDJUGORIE...I GIOVANI VADANO A MEDJUGORIE...PORTATELI A MEDJUGORIE!


 


“Tutti i croati sembrano si diano appuntamento al
Confessionale a Medjugorie
Abbiamo bisogno di tanti sacerdoti per le confessioni , specialmente durante Festival dei Giovani.
Il culto mariano a Medjugorie è Cristocentrico ,catechesi , messa , adorazione , Via Crucis tutto è orientato a Cristo nella Parrocchia di Medjugorie.
Solo andando a
Medjugorie si può comprendere la Grazia potente che viene dispensata.
Riscopriamo la Speranza , non abbiamo paura del futuro , possiamo tornare nelle nostre case testimoni dell Amore di Dio.”



Fonte: Bruno Temil







mercoledì 20 marzo 2019

Chi ama Lui potrà e avrà anche la forza di rinunciare alle cose.- di padre Slavko

Meditate la passione e la morte di Gesù - Tratto dalla ml informazioni da Medjugorje
La Madonna ci invita alla rinuncia in questo tempo di grazia.

Io so la parola rinuncia in lingua italiana, ma come probabilmente in tutte le altre lingue per prima ha un senso negativo.

Rinunciare: ma nel profondo di questo processo, di questo fatto di rinunciare alle cose, alle abitudini del peccato, significa il cammino della libertà o verso la libertà. Rinunciare significa avere coraggio, lasciare le cose che in questo momento ci impediscono di incontrare Maria, di incontrare Gesù.

E questo "Tempo di grazia" è tempo della Quaresima in cui vogliamo, rinunciandoci, avvicinarci a Gesù che soffre con Maria che ha sofferto con Lui.

"Meditate e vivete tramite i vostri piccoli sacrifici la passione e la morte di Gesù per ognuno di voi".

"Meditare" è una parola che viene dal latino e significa "cercare il centro"; evitare la superficialità ed entrare nel profondo dell'incontro con gli altri, in questo caso Gesù.

Meditare significa allora veramente di nuovo rinunciare a molte cose attorno a noi e vedere il centro ed entrare nel centro. Significa di nuovo la lotta contro la superficialità. Rinunciare alle cose materiali, forse più alla televisione o a qualsiasi altra abitudine, significa direi un processo esteriore della meditazione. Noi siamo dispersi, siamo oggi proprio in pericolo, siamo distratti, ma la meditazione ci aiuterà ad entrare nel cuore delle cose.

I nostri sacrifici ci aiuteranno ad entrare nella passione e morte di Gesù, perché la morte di Gesù è la Sua passione per ognuno di noi. Ma dobbiamo anche dire che Gesù non ci ha salvato solo con la croce, la Sua sofferenza è passione, il Suo amore ci ha salvato. Perché amore che era pronto anche a morire per noi e morendo per noi con l'amore ci ha salvati.

Ecco, sicuramente meditando e vivendo la passione di Gesù tramite i nostri sacrifici, il nostro cuore entrerà in questo processo, in questo fatto della passione e morte di Gesù che muore per amore. Capire che Gesù ha dato la Sua vita per noi in croce perché ci ha amati deve o dovrebbe almeno darci una spinta forte ad andare con Lui.

Allora avvicinandoci a Gesù che soffre per noi, vivendo un po' i nostri piccoli sacrifici noi capiremo il suo amore che Lui ha per ognuno di noi.

Uno scrittore ha detto: “Si può credere solo all'Amore crocifisso; l'amore che non è pronto a soffrire per la persona amata non è amore, forse è qualche interesse o ricerca dei piaceri, ma non l'amore”.

Ecco allora questo grande dovere direi per questo tempo di grazia, avvicinarci tramite i nostri sacrifici e le rinunce a Gesù che soffre e capire il Suo amore.

E così scoprendo il Suo amore il nostro cuore sarà guarito e sarà pronto anche ad amare.

Il digiuno e la preghiera sono i mezzi per noi coi quali si può aprire il nostro cuore al Signore e in cui il nostro cuore può crescere nell'amore, nella fede, nella pace e questo è il criterio per la nostra preghiera, per il nostro digiuno, ma anche dico per la nostra Quaresima. Se non siamo più aperti al dono della fede, a credere, ad abbandonarsi al Signore, bisogna chiedersi dove vanno le nostre preghiere, dove vanno i nostri digiuni. Prima devono servire, dico in modo un po' tecnico, alla apertura del nostro cuore, essere aperto e ricevere questo amore e viverlo per la Chiesa. Chiesa siamo noi tutti; Chiesa è la nostra vita, diciamo la nostra casa; Chiesa è la nostra famiglia e chi ama Lui potrà e avrà anche la forza di rinunciare alle cose. Avrà la forza di combattere le abitudini del peccato e così naturalmente crescendo nella fede, nell'amore per la Chiesa cresceremo anche nell'amore presso la gente che è attorno a noi.

P. Slavko Barbaric
Fonte: http://medjugorje.altervista.org/doc/pslavko/96-meditate.php

Non mi confesso perché con Dio ci parlo io!- VIDEO

VIDEO
 

La Madonna vuole che noi siamo forti dal di dentro; forti nello spirito, perché lì è la chiave per la vita.

La Madonna vuole che noi siamo vincitori e non quelli che sono stati sconfitti. La Madonna vuole che noi siamo capaci nella vita e non persone deboli. La Madonna vuole che noi siamo forti dal di dentro; forti nello spirito, perché lì è la chiave per la vita.

Ma la Madonna è stata risparmiata dalle croci? Dio l’ha risparmiata dal portare la croce? No, non l’ha fatto. Anche Lei aveva delle croci e delle croci pesanti. Ma Dio Le ha dato la capacità interiore. Le ha dato la fede forte, una forte fiducia in Dio, una speranza forte, un amore fortissimo. Lì è la chiave. Perciò la Madonna qui ci insegna ad esercitare lo spirito, perché la nostra fede cresca, così da crescere l’amore e la speranza. Allora noi siamo pronti per la vita. Siamo pronti per i nostri rapporti umani. Siamo capaci di perdonare, di sconfiggere il male. Siamo capaci di capire cosa è Volontà di Dio e di vivere nell’amore per gli altri. Di vivere in amicizia con gli altri.

La volontà del maligno, invece, è quella di separarci; di non vivere gli uni con gli altri; di non parlare in famiglia; di litigare continuamente. Perciò Gesù dice “perdonate”. Perdonare significa vincere il male. Non permettere al male di sconfiggerti.

Ecco: tutto questo ci insegna la Madonna qui. Perciò Lei ci invita alla preghiera, al digiuno, a partecipare alla Messa, a confessarci, ma non solo a pregare, a digiunare, a confessarci e a partecipare alla Messa, ma come. Come fare ciò. Con il cuore. Pregate col cuore. Digiunate col cuore. Partecipate alla Messa col cuore. Che cosa significa? Significa farlo con amore. Perché quando preghi con amore non ti annoi, perché è la stessa cosa di quando sei col migliore amico. Quando fai qualcosa con amore sei rivolto verso il prossimo, cerchi Gesù, tu cominci a cambiare. Tu vedrai la differenza tra te e Gesù. L’amore ti porterà a cambiare per diventare più simile a Lui come ha fatto Maria. Pregare e digiunare con il cuore significa un’altra cosa: il cuore cambia. Questo è il senso della preghiera. Questo è il senso del digiuno. Questo è il senso della confessione. Che io cambio.

Guardate cosa può accadere. Posso pregare, digiunare, andare alla santa Messa senza che accada nulla. Come quel fariseo nel Tempio: “prego, digiuno due volte alla settimana… “ Gesù dice: “No! Non sei giustificato!. Perché non è giustificato? Perché non fa le cose con il cuore. Lui non cambia il suo interno. Lui vede benissimo gli sbagli degli altri. Lui dice: “Grazie Dio, perché non sono come quel peccatore lì”. Ma non vede se stesso.

Cosa può accadere a noi? Posso andare alla santa Messa, ascoltare la Parola di Gesù… Gesù dice a Pietro: “perdona 70 volte 7” . Nella Comunione ricevo Gesù. State attenti: ricevo Gesù non solo una piccola ostia. Proprio Gesù: i Suoi pensieri, il Suo Cuore, le Sue Parole… Dopo la Messa io esco di chiesa, vedo una persona che non mi piace, una persona che mi ha offeso, che per me è pesante, e io giro la testa, perché non voglio vederla. Figurati salutarla e ancora di meno perdonarla. Invece prima ho ricevuto Gesù. E io ho ricevuto Gesù! Se io ho ricevuto veramente Gesù, perché le nostre Messe sono senza frutto? Perché noi non cambiamo. Io non cambio. Io non prego con il cuore. Non partecipo alla santa Messa con il cuore. Lo faccio solo di facciata. Come quel fariseo.

Ecco, cari amici, abbiamo fatto un’introduzione riguardo a quello che la Madonna vuole qui. La Madonna non ci dice nulla di particolare. Ci dice solo cose semplici. Le cose che noi dimentichiamo. Le cose che noi non vogliamo. Io spesso dimentico che non ho solo il corpo, ho anche l’anima. Nel nostro cuore nasce lo sguardo, non nei nostri occhi. Perché qualcuno vede solo le cose negative nel prossimo e qualcuno solo quelle positive? Qualcuno vede negativo, perché dentro di sé è negativo. Perché il mio sguardo nasce nel mio cuore: nell’amore, nell’odio, nell’invidia, nella gelosia… Dove nascono le mie parole? Nella bocca? No, nel cuore. Perché ti dico una parola buona o una parola cattiva? Perché le mie parole sono spinte da qualcosa. E cosa le spinge? L’amore, l’odio, l’invidia, sentimenti positivi o negativi. Questo è quello che noi dobbiamo controllare. Questo è importante. Da questo dipendono le nostre relazioni. Ma noi questo lo dimentichiamo. Perciò la Madonna dice: “Pregate”. Nutrite la vostra anima con la preghiera, con gli incontri con Gesù, con le Sue Parole. Il digiuno rafforza la tua libertà interiore. Liberati. Sii più forte interiormente per poter resistere. Confessati. Purifica il tuo interno come pulisci il corpo. Perdona. Sconfiggi il male.

Cari amici, noi conosciamo tutte queste cose. Questo lo sappiamo anche senza Medjugorje. Noi sappiamo che Dio ci invita alla preghiera, al digiuno, a ricevere la Divina Misericordia , a partecipare alla santa Messa. Noi sappiamo tutto questo. Ma noi lo dimentichiamo.

Ancora un’altra cosa. La differenza tra sapere e fare. Io so tutto questo, ma devo mettere in pratica. Perché la conoscenza non è sufficiente. La conoscenza deve essere spinta da qualcosa… E questo è l’amore. Io conosco le Parole di Gesù quando dice: “Ama Dio”. Ma se io veramente amo Dio, allora per me è facile decidermi per la preghiera. Per me Gesù è importante. Io conosco le Sue parole: “Ama il tuo prossimo”. Ma io amo il prossimo, ho tempo per stare con la mia famiglia o tutto il resto è più importante? Io conosco le Parole di Gesù quando ha detto: “Perdona”. Ma io perdono? La Madonna qui ci risveglia.

Ieri nel Vangelo abbiamo sentito di 5 vergini sagge e 5 vergini stolte. Le sagge hanno olio, quelle stolte non ne hanno. La Madonna ci insegna che dentro di noi dobbiamo avere dell’olio. Dentro di noi dobbiamo avere la forza che ci spinge. Dobbiamo essere forti da dentro.

Cari amici, questa è la chiave. Questa è la soluzione.

Non posso liberarmi dalle croci. Non posso assicurarmi le condizioni migliori. Non posso far sì che le persone che mi circondano siano perfette. Ma io posso essere diverso. Devo essere diverso da dentro. Avere una fede forte, la speranza forte e l’amore forte. Allora tutto è diverso. Allora io guardo tutto con occhi diversi. Con occhi diversi guardo te. Con occhi diversi guardo le cose materiali. Non mi servono tante cose per una vita felice.

Quando io imparo a digiunare, a vivere con il pane e l’acqua due volte alla settimana, io vivo in modo semplice e capisco che non mi servono tante cose per una vita felice.

La Madonna ci risveglia. Io Le permetto di risvegliarmi?
Cosa ci insegna la Madonna qui? Non è nient’altro che una cosa molto semplice. Essere onesti con noi stessi. Siamo onesti con noi stessi? Sicuramente, ma in che cosa? Siamo onesti verso il corpo. Invece verso l’anima, verso il nostro cuore siamo onesti? Controlliamo questo. Noi nutriamo il corpo. Sicuramente non ce ne dimentichiamo. Laviamo il corpo. Anche di questo non ce ne dimentichiamo. E l’anima? Nutro l’anima? Purifico l’anima? Noi sicuramente stiamo molto attenti al cibo che prendiamo per il corpo. Invece quale cibo prendo per l’anima? Io lavo il corpo. Quando devo uscire e andare in mezzo alla gente mi guardo allo specchio e guardo se c’è qualcosa di sporco. Quando vedo qualcosa di sporco sono contento perché l’ho visto prima che lo vedano gli altri. Ma se vedo qualcosa di sporco dentro di me, nel mio cuore, vengo alla confessione? “No, io non ho nulla! Io sono una persona brava”. Ma in questo caso sono onesto con me stesso? Se ho delle ferite fisiche, per esempio quando mi taglio con un coltello, io non penso nulla: subito metto un cerotto. Se è una ferita profonda vado il prima possibile dal medico. Se sto male vado dal medico per una visita; voglio fare una lastra. Così il medico vede e trova la causa. E le ferite dell’anima? “Ah, questo no!” Se qualcuno mi offende, mi fa del male, io porto queste ferite. Le porto per giorni, mesi, anni. Allora in questo caso sono onesto con me stesso se amo me stesso. Come posso amare te se non amo me stesso? Amare se stessi significa avere l’amore dentro di sé. Io non amo me stesso se porto l’odio dentro di me. Quando porto le ferite non amo me stesso. Invece la Madonna ci insegna ad essere onesti con noi stessi. Null’altro. Finalmente siate interi, perché tu non sei solo il corpo. Non curare solo il corpo. Occupati dell’anima. Abbi cura del tuo cuore, perché questo è importante. Perché l’interiore è più importante dell’esteriore. Perché Gesù dice: “Prima lava il bicchiere dal di dentro”. Perché tutto, ma proprio tutto, dipende dal di dentro. I nostri rapporti umani dipendono dal nostro interiore. Il peso della croce dipende dal nostro interiore. Il peso della croce dipende dal fatto se l’accetto o no. Se io l’accetto il peso diminuisce. Io non posso darti la mano se non melo permette il cuore. Non posso neppure salutarti se non melo permette il cuore. Non posso neanche ascoltarti. Non posso perdonarti se non posso farlo col cuore. Non posso vivere con te se questo non lo vuole il mio cuore. Allora tutto dipende dall’interiore. Dov’è la chiave per la felicità? Nelle cose esteriori o nel nostro interiore? Perché qualcuno che non ha tante cose materiali è felice e qualcuno che ha tutto non lo è? Perché la felicità non dipende dalle cose esteriori, ma dipende dal cuore. Se io ho l’amore e la pace io sono felice, perché amo Dio e amo il prossimo. So perdonare. A cosa ti serve avere tutto? Gesù dice: “A cosa ti serve avere tutto e guadagnare il mondo intero se perdi l’anima?” A cosa ti serve avere tutto se non hai la pace del cuore? Non hai la pace nella tua famiglia, perché vi state mangiando a vicenda. Allora a cosa ti serve tutto?

Catechesi di padre Marinko - Sabato 27/08/11

Un pellegrino vero è sempre un uomo "affamato" che cerca qualcosa, però il turista...


 Il veggente di Medjugorje Ivan Dragicevic:

Sicuramente il segno più evidente in questi 37 anni è un rinnovamento spirituale del mondo e delle famiglie. Veramente molti pellegrini vengono qui a Medjugorje. Tanti hanno la propria vita, tanti hanno il proprio matrimonio, tanti hanno la propria famiglia e per esempio alcuni dopo tanti e tanti anni cominciano a confessarsi, diventano migliori, ritornano alle proprie case, e loro diventano un segno nelle zone in cui vivono, comunicano agli amici questo cambiamento, loro aiutano la propria Chiesa, loro formano i Gruppi della Preghiera nelle parrocchie a cui appartengono, loro incitano altri a cambiare, e questo è un movimento diciamo. Questo è un movimento che non si fermerà mai più. Tutti questi fiumi della gente che viene qui a Medjugorje, possiamo interpretare che questi fiumi sono affamati. Un pellegrino vero è sempre un uomo affamato che cerca qualcosa, però il turista va in cerca di qualcosa d’altro, il turista va a riposare, il turista va in varie destinazioni. Però il pellegrino vero cerca qualcosa. Veramente in questi 37 anni della mia esperienza delle apparizioni incontro gente di tutte le parti del mondo e sento che veramente oggi la gente è affamata della pace, sono affamati dell’amore, sono affamati di Dio. Ecco loro trovano qui veramente Dio, trovano un sollievo e poi si incamminano nella vita con questo cambiamento. Come io sono una trasmissione, uno strumento nelle mani della Madonna, anche loro diventeranno strumenti nelle mani della Madonna per evangelizzare il mondo. Oggi è molto importante questa evangelizzazione del mondo e bisogna che tutti partecipiamo in questa evangelizzazione. Evangelizzazione del mondo, della famiglia e dei giovani. Perché il tempo in cui noi viviamo adesso è un tempo della grande responsabilità.

 

martedì 19 marzo 2019

CORONCINA A SAN GIUSEPPE

CORONCINA A SAN GIUSEPPE

1. O san Giuseppe, fedele cooperatore della nostra redenzione, abbi pietà della povera umanità ancora avvolta in tanti errori, vizi e superstizioni. Tu fosti docile strumento nelle mani del Padre celeste per disporre tutto per la nascita, la fanciullezza di Gesù e la preparazione della Vittima, del Sacerdote, del Maestro divino agli uomini. O santo docilissimo al volere di Dio, ottienici zelo per le vocazioni e la loro formazione. Per noi ti chiediamo generosa e costante corrispondenza al prezioso dono della chiamata di Dio.
Pater, Ave, Gloria. San Giuseppe, prega per noi.

2. O San Giuseppe, modello di ogni virtù, ottienici il tuo spirito interiore. Nel silenzio amoroso ed operoso, nella pratica di tutte le prescrizioni religiose e sociali, nella docilità di tutte le prescrizioni religiose e sociali, nella docilità a tutto il volere di Dio, hai raggiunto un altissimo grado di santità e di gloria celeste. Ottienici aumento di fede, speranza e carità; larga infusione delle virtù cardinali; abbondanza dei doni dello Spirito Santo.
 Pater, Ave, Gloria. San Giuseppe, prega per noi.

3. O san Giuseppe, ti veneriamo come il modello dei lavoratori, l'amico dei poveri, il consolatore dei sofferenti ed emigrati, il santo della Provvidenza. Sopra la terra hai rappresentato la bontà e la premura universale del Padre celeste. Fosti il fabbro di Nazaret e maestro di lavoro al Figlio di Dio, fattosi umile lavoratore per noi. Soccorri con le tue preghiere quanti faticano nel lavoro intellettuale, morale e materiale. Alle nazioni ottieni una legislazione conforme al Vangelo, lo spirito di carità cristiana, un ordinamento conforme a giustizia e pace.
 Pater, Ave, Gloria. San Giuseppe, prega per noi.

4. O san Giuseppe, padre putativo di Gesù, benedico il Signore per le intime tue comunicazioni con lui durante la sua infanzia e giovinezza a Betlemme, in Egitto, a Nazaret. Lo hai paternamente amato e sei stato filialmente riamato. La tua fede ti faceva adorare in lui il Figlio di Dio incarnato, mentre egli ti ubbidiva, ti servita, ti ascoltava. Avevi con lui soavi conversazioni, collaborazione nel lavoro, grandi pene e dolcissime consolazioni. Ottienimi la grazia di mai offendere e perdere Gesù col peccato. Prega per me che possa sempre comunicarmi e confessarmi bene, arrivare a una grande intimità e a un amore tenero e forte verso Gesù, sopra la terra, ed a possederlo per sempre in cielo.
 Pater, Ave, Gloria. San Giuseppe, prega per noi.

5. O san Giuseppe, sposo purissimo di Maria, umilmente ti preghiamo di ottenerci una vera devozione alla nostra tenera Madre, Maestra e Regina. Per divina volontà, la tua missione fu associata a quella di Maria. Con Maria dividesti pene e gioie; con lei vi fu una santa emulazione di virtù, di lavoro e di meriti; unione di mente e di cuore. O san Giuseppe, prega per i padri e le madri di famiglia. Ottienici la grazia di conoscere la santissima Vergine Maria, di imitarla, amarla e pregarla sempre. Attira tante anime al suo cuore materno.
 Pater, Ave, Gloria. San Giuseppe, prega per noi.

6. O san Giuseppe, protettore degli agonizzanti, ti supplichiamo per tutti i morenti, e per la tua assistenza nell'ora della nostra morte. Tu meritasti un transito felice con una santa vita e nelle tue ultime ore avesti l'ineffabile consolazione dell'assistenza di Gesù e Maria. Liberaci dalla morte improvvisa; concedici la grazia di imitarti in vita, di distaccare il cuore da ogni cosa mondana e raccogliere ogni giorno tesori per il momento della morte. Fa che allora possiamo ricevere bene i sacramenti degli infermi e con Maria ispiraci sentimenti di fede, speranza, carità e dolore dei peccati, perché spiri in pace l'anima nostra.
 Pater, Ave, Gloria. San Giuseppe, prega per noi.

7. O san Giuseppe, protettore della Chiesa universale, volgi benigno lo sguardo sopra il Papa, i Vescovi, i Sacerdoti, i religiosi, i cristiani; prega per la santificazione di tutti. La Chiesa è frutto del sangue di Gesù, tuo Figlio putativo. Affidiamo a te le nostre suppliche per l'estensione, la libertà, l'esaltazione della Chiesa. Difendila dagli errori, dal male e dalle forze dell'inferno, come un giorno salvasti l'insidiata vita di Gesù dalle mani di Erode. Si avveri il sospiro di Gesù: un solo ovile sotto un solo pastore.

Pater, Ave, Gloria. San Giuseppe, prega per noi.

La misteriosa scala costruita da San Giuseppe ... ecco la sua storia

 Si parla di una misteriosa scala a chiocciola visibile nella Loretto Chapel, a Santa Fe: secondo la leggenda sarebbe stata costruita da San Giuseppe in persona, con un legno mai identificato e con una tecnica costruttiva ancora sconosciuta.
La storia della scala misteriosa di Santa Fe risale al 1873 quando venne iniziata la costruzione di una cappella all’interno di una scuola gestita da religiose. L’architetto che aveva elaborato il progetto morì prima di poter completare l’opera: si era innamorato della moglie del nipote del vescovo locale e il marito tradito gli sparò per vendicarsi. Terminata la costruzione della cappella, ci si accorse che mancava una scala per accedere al coro nella parte superiore. Le suore non volevano però una scala tradizionale che avrebbe occupato troppo spazio, limitando il numero dei posti a sedere, e che avrebbe rovinato la cappella da un punto di vista estetico. Secondo la leggenda allora, consultarono diversi falegnami i quali però si dichiararono tutti incapaci di trovare una soluzione adeguata. Finché, dopo nove  giorni di preghiere, si presentò un uomo il quale disse che poteva risolvere il problema e costruì la scala che  tuttora è possibile visitare poiché l’edificio è un museo privato.
A rendere miracolosa la scala sarebbero alcune sue caratteristiche: come può stare in piedi senza un sostegno? Di che legname è fatta? E infine: chi è il misterioso falegname che l’ha costruita?
Joe Nickell, un esperto indagatore di misteri statunitense, ha condotto una ricerca su questa scala che ha raccontato in un articolo pubblicato nel 1998 sulla rivista The Skeptical Inquirer. Nickell spiega che la soluzione adottata dal falegname è ingegnosa ma tutt’altro che rara. In particolare venne sviluppata a partire dal sedicesimo secolo in Inghilterra e in Francia in contesti nei quali, come a Santa Fe, fosse necessario non occupare troppo spazio nella stanza e allo stesso tempo creare un effetto gradevole. Il problema di questo genere di scale è che sono poco sicure e stabili, tanto che alcune delle prime suore che usarono quella di Santa Fe dissero che preferivano scendere usando le mani e le ginocchia per la paura. In effetti, fino alla metà degli anni ’70 del Novecento, la scala era di fatto inaccessibile per problemi di sicurezza e oggi il numero di persone che possono salirvi è limitato per evitare rischi di crollo. A differenza di ciò che sostiene la leggenda esistono comunque diversi sostegni che consentono alla scala di stare in piedi, tanto che Nickel conclude la sua indagine scrivendo che questa scala “rispetta le leggi della fisica come ogni altra scala conosciuta”.
Due anni dopo la ricerca di Nickell è uscito un articolo sulla rivista New Mexico in cui Mary Jean Cook, una storica locale, annuncia di aver scoperto l’identità del misterioso falegname. Si tratta di Francois-Jean Rochas un artigiano del legno noto nella zona, che venne assassinato nel 1896 e che, nell’articolo sul ritrovamento del suo cadavere, veniva presentato come il costruttore della scala di Loreto.
Anche sul legname con cui il manufatto venne costruito il mistero sembra essersi dissolto, si tratta di abete, anche se gli esperti hanno avuto troppo poco materiale da esaminare per stabilire di quale dei dieci tipi di abeti presenti in Nord america si tratti.
Nonostante quindi sia ormai evidente il carattere leggendario della storia, la diffusione del power point dimostra che la scala di Santa Fe continua a esercitare un fascino capace di attraversare i secoli e i continenti.

Padre Jozo Zovko è nato il 19 marzo 1941 nel giorni di San Giuseppe

Nacque come ottavo di dieci figli nella famiglia di Mate e Milka née Gugic. Concluse la scuola elementare a Siroki Brijeg. Nel 1958 entrò nel seminario a Bol, sull’isola di Brac. Nel 1962 entrò nel noviziato nel convento francescano a Humac, Ljubuški. Iniziò gli studi di teologia a Sarajevo nel 1963, dove fu ordinato sacerdote nel giugno 1967.
Dopo l’ordinazione proseguì gli studi a Lubiana. Finiti gli studi, prestò servizio nella parrocchia di Konjic, poi a Cerin come vicario.
E’ membro di Pax, una commissione con il Consiglio della Conferenza Episcopale della Jugoslavia per la produzione di catechismi e manuali di religione-istruzione. E’ anche capo di scuole estive di catechismo, e per i successi dei suoi allievi alle Olimpiadi di istruzione religiosa è stato ricevuto in udienza dal Santo Padre.
In quello stesso anno si recò a studiare in Austria, presso l’Università di Graz. A dispetto di una offerta di rimanere presso l’Università decise di tornare in patria, dove assunse il compito di parroco nella parrocchia di Posušje.
Nell’autunno del 1980 fu trasferito da Posušje alla parrocchia di Medjugorje come parroco.


All’arrivo a Medjugorje fondò una comunità di preghiera e lavorò al rilancio del Terz’Ordine in parrocchia.
Al momento della prima apparizione della Madonna, il 24 giugno 1981 si trovava fuori da Medjugorje, a Zagabria.
All’inizio lui fu scettico circa l’autenticità delle apparizioni e chiamò il popolo alla preghiera, al fine di evitare ogni errore e credulità.
Mentre stava pregando il Signore per un segno, lui stesso ebbe una personale esperienza della presenza della Madonna, e divenne uno dei più potenti testimoni e promotori dei messaggi della Madonna.
Egli stesso ha affermato, durante una catechesi del 1996:
I veggenti sono venuti da me e mi hanno detto: ‘Padre, noi vediamo la Madonna.’ Ma io non ho creduto. Chi poteva credere ad una cosa simile? Però non li ho rifiutati. Ho detto: ‘Bene, andiamo a parlare’. Ho parlato tutto il sabato pomeriggio con ciascuno di loro, a quattrocchi e ho registrato tutto quanto ci siamo detti. E poi, ho riascoltato la registrazione per tutta la notte. Ma che cosa ho ascoltato? Niente, perché non ero aperto ad ascoltare. I veggenti pieni di entusiasmo mi hanno raccontato la loro esperienza, ma io ero sempre più triste e non vedevo, perché pensavo che fossero stati i comunisti ad organizzare tutto per screditare la Chiesa

Le Persecuzioni a Padre Jozo Zovko

Le autorità del governo iniziarono presto una forte campagna contro di lui accusandolo di organizzare un’attività ostile contro il regime comunista, che culminò con il suo arresto, il 17 agosto 1981.
In un processo truccato fu condannato a tre anni di reclusione.
Dopo un ricorso contro la sentenza pronunciata, la Corte federale di Belgrado respinse alcune parti della requisitoria e pronunciò una sentenza di un anno e mezzo di reclusione.
Padre Jozo Zovko servì il suo mandato in una prigione a Foca. Dopo il rilascio, nel 1983 fu assegnato alla parrocchia di Bukovica. Dal 1985 al 1991 ha vissuto e lavorato come parroco a Tihaljina.
Nel 1991 si trasferì a Siroki Brijeg dove fu guardiano del monastero dal 1991 al 1994.
Nel febbraio 2009 si prese un anno Sabatico per motivi di salute. Nello stesso anno fu trasferito prima all’isola di Badija (Croazia) e poi a Frohnleiten (Austria).
Al momento della grande aggressione serba contro la Croazia e la Bosnia-Erzegovina nel 1991 e 1992 visitò spesso i centri di potere del mondo appellandosi a loro per fermare la guerra.
P. Jozo con Giovanni Paolo II
Padre Jozo e Papa Giovanni Paolo II
All’interno di questa missione di pace parlò due volte al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e del Parlamento europeo a Strasburgo, e incontrò molti statisti e politici a Londra, Washington, New York, Parigi, Bruxelles e Roma.

Padre Jozo Zovko Fondatore di Associazioni per Orfanelli

Padre Jozo Zovko è il fondatore di due associazioni con sedi a Zagabria e Siroki Brijeg. Queste associazioni hanno incluso nei loro programmi di più di 8.000 bambini che durante la guerra in Croazia e Bosnia-Erzegovina erano rimasti senza uno o entrambi i genitori.
Su invito dei vescovi cattolici della Terra Santa, il Natale 1999 ha partecipato ad una festa a Betlemme per i 2000 anni della nascita di Gesù Cristo.
In nome del continente europeo ha inviato un messaggio di pace da Betlemme al mondo.
Nell’agosto del 2002 i pellegrini dalla Polonia consegnarono a Padre Jozo una lettera di Giovanni Paolo II con la quale il Santo Padre gli conferì una speciale Benedizione Apostolica.
Oggi padre Jozo vive e lavora nel monastero francescano di Zagabria.
Fonte: http://madonnadimedjugorje.org/biografie/padre-jozo-zovko/

lunedì 18 marzo 2019

Festeggiamenti per il 54° compleanno di Mirjana!!

VIDEO:
 

Messaggio annuale della Regina della Pace del 18 marzo 2019 a Mirjana - MEDJUGORJE

  La Madonna è apparsa a Mirjana alla Croce Blu il 18.03.2019  alle ore 14.41e ha dato il seguente messaggio

Cari figli
come madre, come Regina della Pace, vi invito ad accogliere mio Figlio, affinché Lui possa donarvi la pace dell’anima, affinché Lui possa donarvi ciò che è giusto, ciò che è il vostro bene. 

Figli miei, mio Figlio vi conosce, Lui ha vissuto la vita come uomo ma allo stesso tempo come Dio. 

Una vita miracolosa: corpo umano, spirito divino.

 Perciò, figli miei, mentre mio Figlio vi guarda con i suoi occhi divini, penetra nel vostro cuore.

 I suoi occhi miti e pieni di calore, nel vostro cuore cercano se stesso. 

Può trovare se stesso in voi, figli miei?

 AccoglieteLo e allora i momenti del dolore e della sofferenza diventeranno i momenti della beatitudine. 

AccettateLo e troverete la pace nell’anima e la diffonderete a tutti intorno a voi.

 Questa è la cosa della quale voi adesso avete piu’ bisogno. 

Ascoltatemi, figli miei. 

Pregate per i pastori, per coloro le cui mani mio Figlio ha benedetto. 

Vi ringrazio.

 La Madonna ha benedetto tutti i presenti e tutti gli oggetti religiosi portati.

Messaggio annuale del 18 marzo 2019 alla veggente Mirjana - Medjugorje

VIDEO:
Ultimo messaggio annuale di Medjugorje dato dalla Regina della Pace alla veggente Mirjana il 18 Marzo 2019:
Cari figli
come madre, come Regina della Pace, vi invito ad accogliere mio Figlio, affinché Lui possa donarvi la pace dell’anima, affinché Lui possa donarvi ciò che è giusto, ciò che è il vostro bene.

Figli miei, mio Figlio vi conosce, Lui ha vissuto la vita come uomo ma allo stesso tempo come Dio. Una vita miracolosa: corpo umano, spirito divino. Perciò, figli miei, mentre mio Figlio vi guarda con i suoi occhi divini, penetra nel vostro cuore. I suoi occhi miti e pieni di calore, nel vostro cuore cercano se stesso.
Può trovare se stesso in voi, figli miei?

AccoglieteLo e allora i momenti del dolore e della sofferenza diventeranno i momenti della beatitudine.
AccettateLo e troverete la pace nell’anima e la diffonderete a tutti intorno a voi. Questa è la cosa della quale voi adesso avete piu’ bisogno.

Ascoltatemi, figli miei.
Pregate per i pastori, per coloro le cui mani mio Figlio ha benedetto.
Vi ringrazio.
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 Gospina poruka preko vidjelice Mirjane Soldo, 18. ožujak 2019.:

"Djeco moja,
kao majka, kao Kraljica Mira pozivam vas da prihvatite moga Sina da bi vam mogao udijeliti mir duše, da bi vam mogao udijeliti ono što je pravedno, što je za vas dobro.
Djeco moja, moj Sin vas pozna.
On je živio život čovjeka, a u isto vrijeme Boga.
Čudesan život.
Ljudsko tijelo - božanski duh.
Zato, djeco moja, dok vas moj Sin gleda svojim Božjim očima, prodire u vaša srca. Njegove blage, tople oči u vašem srcu traže sebe.
Može li naći sebe, djeco moja?
Prihvatite ga, pa će trenutci bola i patnje, postati trenutci blagosti.
Prihvatite ga i imati će te mir u duši, širiti će te ga svima oko sebe, a to vam je sada najpotrebnije.
Poslušajte me, djeco moja.
Molite za pastire, za one čije je ruke moj Sin blagoslovio.
Hvala vam."

Alcuni messaggi annuali dati dalla Regina della Pace il 18 marzo a Mirjana

L'apparizione annuale a Mirjana - il 18 marzo 2004

L’apparizione è iniziata alle 13:58 ed è durata fino alle 14:03. La Vergine ha dato il seguente messaggio:
Cari figli! Anche oggi, guardando a voi desidero dirvi, col cuore pieno di amore, che quello che cercate insistentemente, quello a cui anelate, figlioli miei, è qui davanti a voi. E’ sufficiente che in un cuore purificato mettiate mio Figlio al primo posto e potrete vedere. Ascoltatemi e permettetemi di condurvi maternamente a questo.


L'apparizione annuale a Mirjana - il 18 marzo 2005

L’apparizione è iniziata alle 14:09 ed è durata fino alle 14:14. La Vergine ha dato il seguente messaggio:
"Cari figli, io vengo a voi come Madre che al di sopra di tutto ama i suoi figli. Figli miei, desidero insegnare anche a voi ad amare. Io prego per questo. Prego affinchè riconosciate mio Figlio in ogni vostro prossimo. La via che porta a mio Figlio, che è vera pace e amore, passa attraverso l’amore al prossimo. Figli miei, pregate e digiunate affinchè il vostro cuore sia aperto per questa mia intenzione.”


L'apparizione annuale a Mirjana - il 18 marzo 2006

L’apparizione è iniziata alle 13:59 ed è durata fino alle 14:04. La Vergine ha dato il seguente messaggio: “Cari figli! In questo tempo quaresimale vi invito alla rinuncia interiore. La strada che vi conduce a questa (rinuncia) passa attraverso l’amore, il digiuno, la preghiera e le opere buone. Solo con una totale rinuncia interiore riconoscerete l’amore di Dio e i segni del tempo in cui vivete. Sarete testimoni di questi segni e comincerete a parlare di essi. A questo desidero condurrvi. Grazie per avermi risposto.”

L'apparizione annuale a Mirjana - il 18 marzo 2007

L’apparizione è iniziata alle 14:07 ed è durata fino alle 14:12. La Vergine ha dato il seguente messaggio:
„Cari figli, vengo a voi come Madre con doni. Vengo con amore e misericordia. Cari figli, in me c'è un cuore grande. Desidero che in esso siano tutti i vostri cuori, purificati col digiuno e la preghiera. Desidero che insieme, per mezzo dell'amore, i nostri cuori trionfino. Desidero che attraverso questo trionfo vediate la vera verità, la vera via, la vera vita. Desidero che possiate vedere mio Figlio. Vi ringrazio.“


L'apparizione annuale a Mirjana - il 18 marzo 2008

L’apparizione è iniziata alle 14:01 ed è durata fino alle 14:08.
Mirjana ha riferito le seguenti parole:
Non ho mai visto la Madonna rivolgersi a noi in questo modo. Ha steso le sue braccia verso di noi e con le braccia così distese ha detto:
Cari figli, oggi tendo le mie braccia verso di voi. Non abbiate paura di accoglierle. Esse vi vogliono dare amore, pace e aiutarvi nella salvezza. E per questo, figli miei, accoglietele. Riempite il mio cuore di felicità e io vi guiderò verso la santità. La strada sulla quale io vi guido è difficile, piena di prove e di cadute. Io sarò con voi e le mie braccia vi sosterranno. Siate perseveranti affinché alla fine del cammino tutti insieme, nella gioia e nell’amore, potremo tenerci per le mani di mio Figlio. Venite con me, non abbiate paura. Vi ringrazio.


L'apparizione annuale a Mirjana - il 18 marzo 2009

L’apparizione è iniziata alle 13:52 ed è durata fino alle 13:58.
Mirjana ha riferito le seguenti parole:
Cari figli! Oggi vi invito a guardare in modo sincero e a lungo nei vostri cuori. Che cosa vedrete in essi? Dov'è in essi mio figlio e il desiderio di seguirmi verso Lui? Figli miei, questo tempo di rinuncia sia un tempo nel quale domandarvi: che cosa vuole Dio da me personalmente? Che cosa devo fare? Pregate, digiunate e abbiate il cuore pieno di misericordia. Non dimenticate i vostri pastori. Pregate che non si perdano e che restino in mio figlio, affinchè siano buoni pastori per il loro gregge.
La Madonna ha guardato tutti i presenti e ha contiunato: Di nuovo vi dico: Se sapeste quanto vi amo piangereste di felicità.
Grazie.

 

L'apparizione annuale a Mirjana - il 18 marzo 2010

L’apparizione è iniziata alle 13:50 ed è durata fino alle 13:54. Cari figli, oggi vi invito ad amare con tutto il  vostro cuore  e con tutta la vostra anima. Pregate per il dono dell'amore perchè quando l'anima ama chiama a se mio Figlio. Mio Figlio non rifiuta coloro che Lo chiamano e che desiderano vivere secondo Lui. Pregate per coloro che non comprendono l'amore, che non comprendono cosa significa amare. Pregate perchè Dio sia per loro padre e non giudice. Figli miei, siate voi i miei apostoli, siate il mio fiume d'amore. Io ho bisogno di voi. Grazie.
 

L'apparizione annuale a Mirjana - il 18 marzo 2011

 
L’apparizione è iniziata alle 13:46 ed è durata fino alle 13:50.
Cari figli! Io sono con voi nel nome dell’Amore più grande, nel nome del buon Dio che si è avvicinato a voi attraverso mio Figlio e vi ha dimostrato il vero amore. Io desidero guidarvi sulla via di Dio. Desidero insegnarvi il vero amore, che gli altri lo vedano in voi, che voi lo vediate negli altri, che siate fratelli a loro e che gli altri vedano in voi il fratello misericordioso. Figli miei, non abbiate paura ad aprirmi i vostri cuori. Io con amore materno vi dimostrerò che cosa aspetto da ciascuno di voi, che cosa aspetto dai miei apostoli. Incamminatevi con Me. Vi ringrazio.

 
 

L'apparizione annuale a Mirjana - il 18 marzo 2012

L’apparizione è iniziata alle 14:00 ed è durata fino alle 14:05. Cari figli! Vengo tra di voi perché desidero essere la vostra madre, la vostra interceditrice. Desidero essere il legame tra voi e il Padre celeste, la vostra mediatrice. Desidero prendervi per le mani e camminare con voi nella lotta contro lo spirito impuro. Figli miei consacratevi a Me completamente. Io prenderò le vostre vite nelle mie mani materne e vi insegnerò la pace e l’amore affidandole allora a mio Figlio. Vi chiedo di pregare e digiunare perché soltanto così saprete testimoniare il mio Figlio per mezzo del mio cuore materno in modo giusto. Pregate per i vostri pastori perché in mio Figlio possano sempre annunciare gioiosamente la Parola di Dio. Vi ringrazio.
 
 

L'apparizione annuale a Mirjana - il 18 marzo 2013

L’apparizione è iniziata alle 13:52 ed è durata fino alle 13:58.
Cari figli! Vi invito a benedire il nome del Signore con fiducia totale e gioia e a ringraziarLo col cuore di giorno in giorno per il grande amore.  Mio Figlio, attraverso questo amore dimostrato con la croce, vi ha dato la possibilità che tutto vi sia perdonato, cosicché  non abbiate a  vergognarvi, a nascondervi e per paura a non aprire la porta del proprio cuore a mio Figlio. Al contrario, figli miei, riconciliatevi con il Padre celeste perché possiate  amare voi stessi come vi ama  mio Figlio. Quando comincerete ad amare voi stessi, amerete anche gli altri uomini e in loro vedrete  mio Figlio e riconoscerete la grandezza del suo amore. Vivete nella fede! Mio Figlio tramite Me vi prepara per le opere che desidera fare tramite voi, attraverso le quali desidera glorificarsi. RingraziateLo. In modo particolare ringraziateLo per i pastori, vostri intermediari nella riconciliazione con  il Padre Celeste. Io ringrazio voi, i miei figli. Vi ringrazio.
 

L'apparizione annuale a Mirjana - il 18 marzo 2014

L’apparizione è iniziata alle 13:46 ed è durata fino alle 13:51.
Cari figli! Come madre desidero esservi d’aiuto. Con il mio amore materno desidero aiutarvi ad aprire il vostro cuore perché in esso mettiate il mio Figlio al primo posto. Desidero che, attraverso il vostro amore per mio Figlio ed attraverso la vostra preghiera, vi illumini la luce di Dio e vi riempia la misericordia di Dio. Desidero che in questo modo si allontani la tenebra e l’ombra di morte che vuole  circondarvi e sedurvi. Desidero che sentiate la gioia della benedizione della promessa di Dio.  Voi, figli dell’uomo, voi siete i figli di Dio, voi siete i miei figli. Perciò, figli miei, camminate per le vie sulle quali vi guida il mio amore, vi insegna l’umiltà, la sapienza e trova la via verso il Padre Celeste. Pregate con me per coloro che non mi accettano e non mi seguono, per coloro che, a causa della durezza del loro cuore, non possono sentire la gioia dell’umiltà, della devozione, della pace e dell’amore – la gioia del mio Figlio. Pregate perché i vostri pastori con le loro mani benedette vi diano sempre la gioia della benedizione di Dio. Vi ringrazio.
 

L'apparizione annuale a Mirjana - il 18 marzo 2015

L’apparizione è iniziata alle 13:47 ed è durata fino alle 13:53.
Cari figli! Vi prego con tutto il mio cuore, vi prego purificate i vostri cuori dal peccato  e rivolgeteli in alto  verso Dio e verso la vita eterna. Vi prego vegliate e siate aperti alla verità. Non permettete che tutte le cose di questa terra vi allontanino dalla conoscenza della vera soddisfazione che si trova nell’unione con il mio Figlio. Io vi guido sul cammino della vera sapienza perché soltanto con la vera sapienza potete conoscere la vera pace ed il vero bene. Non perdete il tempo chiedendo i segni al Padre Celeste perché il segno più grande ve l’ha già dato, ed è il mio Figlio. Perciò, figli miei, pregate affinché lo Spirito Santo possa introdurvi nella verità, aiutarvi a conoscerla e perché attraverso questa conoscenza della verità, possiate essere una cosa sola con il Padre Celeste e con il mio Figlio. Questa è la conoscenza che dona la felicità sulla terra ed apre la porta della vita eterna e dell’amore immenso. Vi ringrazio.

Messaggio del 18 marzo 2016 (Mirjana)



Cari figli, con cuore materno pieno d’amore verso voi, desidero insegnarvi l’abbandono completo a Dio Padre. Io desidero che voi impariate, guardandovi ed ascoltandovi dentro, come seguire la volontà di Dio. Desidero che voi impariate come avere fiducia nella Sua grazia e nel Suo amore come l’ho sempre avuta io. Per questo, cari figli, purificate i vostri cuori, liberatevi da tutto quello che è terreno e permettete a ciò che è di Dio, attraverso le vostre preghiere e il sacrificio, di formare la vostra vita cosicché nei vostri cuori, possiate avere il regno di Dio, possiate iniziare a vivere partendo da Dio Padre e a camminare sempre con mio Figlio. Per tutto questo, cari figli, dovete essere puri nello spirito ed essere pieni di amore e di misericordia. Dovete avere cuori puri e semplici e dovreste essere sempre pronti a servire. Cari figli, ascoltatemi! Io dico tutto questo per la vostra salvezza. Vi ringrazio.

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Apparizione - Messaggio straordinario Madonna Medjugorje compleanno veggente Mirijana 18 marzo 2017 :: Blog su Today
Messaggio 18 marzo 2017

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Apparizione - Messaggio straordinario Madonna Medjugorje compleanno veggente Mirijana 18 marzo 2017 :: Blog su Today
Cari figli, mio desiderio materno è che i vostri cuori siano colmi di pace e che le vostre anime siano pure per poter, nella presenza di mio Figlio, vedere il suo volto; perché, figli miei, io come madre lo so, so che siete assetati di consolazione, speranza e di protezione. Voi, figli miei, consapevolmente o non consapevolmente, cercate mio Figlio. Anche io, vivendo questo tempo sereno, gioivo, soffrivo e con pazienza sopportavo il dolore, finché mio Figlio, in tutta la sua gloria, non l’ha cancellato. E perciò dico a mio Figlio: aiutali sempre. Voi figli miei, illuminate il buio dell’egoismo che sempre più avvolge i miei figli. Siate generosi. Che le vostre mani e il vostro cuore siano sempre aperti. Non abbiate paura! Abbandonatevi a mio Figlio con fiducia e con la speranza. Guardate verso di Lui. Vivete la vita con amore. Amare significa donarsi, sopportare e mai giudicare. Amare significa vivere le parole di mio Figlio. Figli miei, come madre vi parlo: solo l’amore sincero porta all’eterna felicità. Vi ringrazio".

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Messaggio  18 Marzo 2018 : “Cari figli! La mia vita terrena era semplice, amavo e mi rendevano felice le piccole cose, amavo la vita dono di Dio, anche se dolori e sofferenze rompevano il mio cuore.
Figli miei avevo la forza della fede e illimitata fiducia nell’amore di Dio.
Tutti coloro che hanno la forza delle fede sono più forti, la fede ti fa vivere nel giusto e poi la luce dell’amore divino arriva sempre nel momento desiderato.
Questa è la forza che mantiene nel dolore e nella sofferenza.
Figli miei pregate per la forza della fede e confidate nel Padre celeste e non abbiate paura.
Sappiate che nessuna creatura di Dio verrà persa ma vivrà per sempre.
Ogni dolore ha la sua fine e poi comincia la vita in libertà, la dove tuti i miei figli vengono e dove tutto ritorna.
Figli miei la vostra lotta è dura, lo sarà ancor di più, però voi seguite il mio esempio.
Pregate per la forza della fede, confidate nell’amore del padre celeste.
Io sono con voi io mi manifesto a Voi io vi incoraggio, con illimitato amore materno accarezzo le vostre anime, Vi ringrazio”


 Fonte:http://www.medjugorje.hr/it/fenomeno-di-medjugorje/apparizioni-annuali/

Oggi è il 18 marzo e alle 14:00 Mirjana avrà la sua apparizione annuale.- Parla la veggente Vicka

MEDJUGORJE – INTERVISTE E TESTIMONIANZE


Intervista con Vicka a Medjugorje


«Il mio unico scopo: essere la serva del Signore»


Medjugorje, 18 Marzo 2008



Vicka, dopo lungo tempo ci siamo rincontrati qui sui gradini davanti alla tua casa. Non ci sei stata per molto tempo. Oggi è il 18 marzo e alle 14:00 Mirjana avrà la sua apparizione annuale.

Sono contenta di poter essere di nuovo qui oggi, con i pellegrini, dopo una lunga assenza a causa della mia malattia. Oggi è il 18 marzo. È un giorno molto importante, in cui Mirjana ha la sua apparizione annuale. In questo giorno arrivano molti pellegrini per essere presenti all'apparizione insieme a Mirjana. Sono particolarmente contenta quando posso realizzare la mia missione, che ho cominciato nel lontano 1981 qui su questi gradini, e resto a disposizione dei pellegrini che arrivano qui a Medjugorje da Paesi lontani. Tutti hanno i loro motivi per venire a Medjugorje. Alcuni arrivano per la prima volta, alcuni sono venuti già molte volte, ma tutti vengono volentieri a Medjugorje perché qui trovano consolazione ai loro dolori e alle loro sofferenze. Qui ci si apre più facilmente alla Madonna e a Dio. Molti di voi vogliono venire a visitare anche noi veggenti per sentire da noi queste o quelle parole. Noi ci sforziamo di trasmettere ciò che la Madonna oggi ripete con più forza e ciò che Ella desidera da ciascuno di noi per la realizzazione dei Suoi progetti.

Vicka, tu hai ancora un'apparizione della Madonna ogni giorno, ed oggi avverrà alle 17:40. Come aspetterai la Madonna?
Durante tutti questi anni, quasi 27, ogni volta gioisco della venuta della Madonna come il primo giorno. C'è una grande gioia nel cuore. Prima della venuta della Madonna noi veggenti siamo in grande attesa e in pieno fervore, con la preghiera sulle labbra. In questo modo aspettiamo il momento più bello. Nessuna apparizione è uguale ad un'altra. Succede sempre qualcosa di nuovo. Con la Madonna parliamo di tutto. Ci sentiamo liberi e non abbiamo paura. È la nostra mamma. Quando un bambino parla con la mamma, non ha paura, non teme nulla. In tutto questo, tra noi c'è una indescrivibile sensazione dell'amore di Dio. Tutto è bello, pacifico e santo. Non ci aspettiamo mai qualcosa di speciale dalla Madonna. Io mi sforzo di donarle qualcosa ad ogni apparizione, una piccola rinuncia personale, anche se piccolissima. Allora vedo che la Madonna è contenta. Ci fa sempre coraggio, ci conforta e ci dà forza per il nuovo giorno. La Madonna è una mamma e ci dà molto, ma si aspetta anche che noi Le diamo qualcosa. lo mi sono sempre sforzata di fare ciò che la Madonna voleva da me e sono stata ininterrottamente a Sua disposizione. Il mio unico scopo è essere la serva del Signore e servire Lei, affinché ciò torni a Suo onore.
In te si vede che sei una veggente speciale e che la Madonna ti ha scelto per un compito speciale.
Mi sforzo di stare completamente a disposizione della Madonna. Lei pretende molto da noi, ma soprattutto vuole che abbiamo tempo per il nostro prossimo, per i pellegrini. Questo compito non ci deve sembrare gravoso. Dobbiamo accettarlo come un nostro impegno. Dobbiamo essere presenti soprattutto per i malati e confortarli, o almeno tendere loro la mano. A molti pellegrini basta toccare la mia mano per sentirsi più tranquilli e consolati, senza che dica loro una parola. Questo è il mio compito ed io mi sforzo di assolverlo al meglio con la forza di Dio. Per me è la cosa più importante che posso fare e Dio fa sì che io la porti a termine.
La festa più grande, Pasqua, è vicina. Vicka, come ti sei preparata alla solennità della Pasqua?
La quaresima è un tempo speciale di grazia, non dobbiamo dimenticarlo. La gente pensa spesso che la quaresima sia un tempo di grande sofferenza e di tristezza, ma io non la penso così. La quaresima è un tempo di gioia, e questo dipende da come siamo disposti ad accogliere questi giorni. Se ci proponiamo in cuor nostro di vivere la Pasqua con gioia, di sconfiggere in noi tutto ciò che rappresenta un ostacolo nel cammino verso Dio, allora viviamo ogni digiuno, ogni penitenza, ogni preghiera, ogni sacrificio sempre in modo completamente diverso. Diventa per noi una gioia, perché lo facciamo per Dio, per amore verso di Lui. Ogni persona che accoglie la sofferenza di Gesù con cuore puro, potrà gioire della Sua resurrezione. A che cosa ci serve la Pasqua se non abbiamo mai offerto un piccolo sacrificio a Dio, se non gli abbiamo donato nulla per la Sua più grande vittoria, la vittoria sulla morte? Questo è il dono che ci offre il Risorto ed è il messaggio più importante di Pasqua. Egli ci ha donato una vita nuova e in questo modo ha fatto sì che noi possiamo tornare di nuovo dal Padre. In quaresima abbiamo dunque la possibilità di fare molto per la Madonna e per Dio. La Madonna non ci chiede parole, ma di compiere opere buone e di camminare ogni giorno con Suo Figlio, perché attraverso il dolore e attraverso la croce raggiungeremo la nuova vita della resurrezione.
Vicka, ci puoi descrivere il tuo incontro con la Madonna?
Quando viene la Madonna, mi sento come ora con te. Ella ci saluta e a volte ci tende la mano. Quando La tocco, avverto una particolare gioia, soavità e amore. Oggi per Mirjana è un grande giorno, tra tre ore la Madonna apparirà. La saluterà e le tenderà la mano. Le farà gli auguri per il compleanno e lei sicuramente ne gioirà. Dico sempre che la bellezza della Madonna non si può descrivere. La bellezza della Madonna è pervasa dalla bellezza e dalla santità di Dio. Per noi è un'esperienza che vediamo con i nostri stessi occhi, ma che non sappiamo esprimere a parole. Lei ci dice che è bella perché ama tutti. La bellezza non viene dall'esterno, ma dal profondo del nostro cuore e della nostra anima. Perciò la Madonna ci invita a lavorare sulla nostra bellezza interiore, sulla bellezza del cuore e dell'anima, e così saremo belli anche fuori. Questo significa che dobbiamo amare tutto ciò che Dio ha creato e ci ha dato. Significa che dobbiamo mettere Dio al primo posto e dobbiamo riconoscere Lui come nostra meta, non le cose effimere che ci disturbano solo nel nostro cammino verso Dio. Dobbiamo fare uso delle cose materiali, ma esse non devono essere la nostra meta ultima o la cosa più importante nella vita. Non potremo portare con noi nulla di ciò che vediamo e di ciò che possediamo. Non ne avremo bisogno. Avremo bisogno delle nostre opere buone e di ciò che avremo fatto per gli altri con i nostri sacrifici. Potremo aver bisogno solo e soltanto di ciò che avremo fatto per il nostro prossimo per amore di Cristo. Perciò la Madonna ci infonde sempre speranza. Ci vuole preparare a questo compito. Ci vuole dire che questo mondo è effimero e che su questa terra siamo solo di passaggio. La nostra patria è con Lei e desidera che un giorno giungiamo lì dove è Lei.
Che altro vuoi dire al termine di questa conversazione?
In questi giorni ci dobbiamo sforzare in modo particolare di attendere devotamente la resurrezione di Gesù, ma non solo la Sua resurrezione, bensì anche la nostra personale resurrezione, poiché la vera gioia e la vera felicità sarà quando potremo dire: "Grazie, Gesù, per l'amore che ci hai donato". Tutta la famiglia dovrebbe vivere la Pasqua come festa della gioia, e affinché ciò sia possibile, nella famiglia devono regnare la preghiera, il perdono, la personale abnegazione, e non gli acquisti i vestiti.
A tutti coloro che soffrono vorrei dire che in questi giorni devono portare con amore il dono della croce. Pregherò perché la Madonna stia loro vicina il più possibile e stenda su di loro la Sua mano materna per dare loro la forza di andare avanti. Con amore, la vostra Vicka.


(intervista di V.D., tratta da : “Medjugorje un invito alla preghiera. Maria Regina della Pace" n. 76)
Fonte:http://holyqueen.altervista.org/medj_intervista_vicka_2008.htm