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sabato 5 aprile 2014

A pochi minuti da Medjugorje potrete ammirare le cascate di Kravice

Cascate di Kravice e fiume Trebižat

Tra gli elementi naturalistici più affascinanti della regione, spiccano le spumeggianti cascate di Kravice, a circa 40 km da Mostar . Le acque del fiume Trebižat si ramificano, cadendo da pareti di tufo ad un'altezza di 30 metri, e formano un anfiteatro naturale largo 150 metri, allestendo uno spettacolo che ricorda, seppure in dimensioni ridotte, quello delle imponenti cascate del Niagara.
Frequentato nella stagione estiva soprattutto da appassionati di rafting e dagli abitanti locali, è il luogo ideale per tutti coloro che cercano relax e divertimento stando immersi in un ambiente incontaminato, accompagnati dal suono costante delle cascate in sottofondo. Nei pressi delle cascate si trovano anche una piccola grotta, in cui si possono ammirare stalattiti formate da carbonato di calcio, un antico mulino e un vascello.
Il fiume Trebižat consente, inoltre, piacevoli gite in canoa, organizzate da esperti operatori locali, con percorsi fluviali di 10 km al costo di 35 euro a persona circa (comprensivo di guida, canoa ed equipaggiamento). Un'esperienza davvero imperdibile, in cui i ritmi frenetici della vita quotidiana sembrano solo un ricordo lontano.

Per informazioni: Centro Informazioni Turistiche (TIC)
Rade Bitange 5 - 88000 Mostar (città vecchia); tel.+387(0)36 580 275
www.hercegovina.ba - aperto da maggio ad ottobre.

NON COMPRARE QUESTI ANIMALI A MEDJUGORJE

  Non comprate queste testuggini...O SARETE MULTATI!!!

Sulla via per Medjugorje, il noto luogo di culto della Bosnia-Erzegovina, ai visitatori e ai pellegrini sono offerte in vendita testuggini,  esibite crudelmente dai bracconieri  in gabbie strette e affollate (come potete constatare con i vostri stessi occhi).

L’Associazione amica Tartamondo lancia un appello che invita a NON COMPRARE QUESTI ANIMALI!! In tal modo evitiamo di alimentare un mercato non solo spietato ma anche illegale. Senza documentazione che ne certifica la provenienza e assicura che essi non sono stati catturati in natura, infatti, si corre il rischio di essere sanzionati e subire il sequestro dell'animale una volta tornati in Italia.

Per maggiori informazioni:
http://www3.corpoforestale.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/184

venerdì 4 aprile 2014

Per più di 1 ora quella croce rimase visibile a tutti

1Croce_Medjugorje_da_Cittadella_Nuovi_Orizzonti


E’ il 15 agosto e molti sono andati in vacanza. Migliaia di persone provenienti da moltissimi paesi del mondo hanno scelto una meta alquanto insolita per il ferragosto: un paesino sperduto della Bosnia Erzegovina, Medjugorje.
Desiderano infatti festeggiare lì la festa di Maria Assunta in Cielo. Molti non sono al loro primo viaggio, sono voluti tornare a Medjugorje perché proprio lì è avvenuto qualcosa di inspiegabile a parole, che ha segnato in profondità il loro cuore e la loro vita.

Arriva il momento dell’apparizione e tutti i pellegrini sono raccolti in preghiera. C’è chi è profondamente convinto che in quel momento la Madonna stia apparendo davvero ai veggenti e chi, più scettico, cerca di dare una spiegazione razionale al perché milioni di pellegrini da tutte le parti del mondo continuino ad affluire in questo paesino sperduto. Alcuni uniscono a un certo scetticismo una sana curiosità. Molti in fondo al cuore sperano di potere vedere in prima persona qualche segno che possa essere di conferma a un fenomeno così incredibile e controverso. Altri si domandano se sarà vero che la Regina del Cielo da 31 anni appare tutti i giorni a dei ragazzi (che ormai sono padri e madri di famiglia) che avrebbero avuto questo incredibile dono. Tante domande si affollano nella mente di molti: finisce tutto con la morte o davvero il Signore della creazione è venuto ad abitare in mezzo a noi e ha donato la sua vita per dischiuderci le porte del Paradiso? Esiste davvero Dio? Maria è la madre di un grande profeta o è la madre del Verbo di Dio? E’ possibile che lei venga a farci visita tutti i giorni tramite queste apparizioni e si renda visibile ai veggenti donando loro dei messaggi per il mondo intero? Se non è vero come hanno fatto a tenere in piedi una farsa così per più di trenta anni davanti a milioni di pellegrini passando il vaglio di sofisticate macchine scientifiche che hanno cercato di smascherare il presunto inganno? ... Sono domande importanti che la vita frenetica a cui siamo abituati ci porta a rimuovere ma che in luoghi come Medjugorje riaffiorano prepotentemente.
2_Croce_cielo_Medjugorje_15_agosto_2012
Ed ecco che, proprio mentre c’è chi è ancora profondamente immerso in preghiera ringraziando il Cielo per l’immenso dono di Maria che poco prima è apparsa ai veggenti e c’è chi invece non crede affatto che la Regina della Pace sia davvero apparsa (anzi è assolutamente convinto che tutto ciò che è connesso a Medjugorje sia inquadrabile tra i fenomeni di suggestione di massa, di poveri illusi che hanno bisogno di credere in qualcosa) di punto in bianco avviene un qualcosa che lascia a bocca aperta credenti e non credenti, medjugorjani convinti e scettici. Molti pellegrini hanno gli occhi alzati verso il Cielo e d’improvviso vedono formarsi un’ immensa croce luminosa. E’ grande l’emozione e lo stupore di tutti! I più scettici iniziano a pensare che siano anche loro caduti vittima della suggestione collettiva e inizino a vedere qualcosa che di fatto non c’è, eppure tutti scattano foto e la croce nel cielo può essere documentata, chiara e nitida. Si cercano allora altre spiegazioni possibili. Saranno scie di aerei che casualmente hanno formato questa bellissima croce! Ma presto arrivano degli aerei che lasciano delle scie decisamente più piccole e che nel giro di pochi minuti scompaiono mentre la croce misteriosa continua ad essere nitida e visibile a tutti fino a quando il sole tramonta. Saranno allora semplicemente delle nubi! Ma subito un'altra domanda sorge spontanea perché queste nubi compaiono in un cielo terso proprio subito dopo l’apparizione e decidono di assumere questa insolita forma di croce restando immobili per più di un’ora? Normalmente le nubi dopo un po’ cambiano forma spostate dal vento. Allora si tratterà di scie chimiche?!... Ma anche per questa ipotesi ci si pone subito la stessa domanda: perché questa scia dovrebbe apparire proprio subito dopo l’apparizione e mantenere una forma così delineata e precisa di croce… inoltre molti tra i presenti, esperti di questo fenomeno, affermano con certezza di averne viste tante ma di non avere mai visto niente di simile…


Certo noi vogliamo sempre dare una spiegazione scientifica a tutto e questo è anche giusto ma forse, in alcune situazioni, faremmo bene ad accettare che la spiegazione più scientifica è proprio sapere ammettere che ci sono ancora tante cose a cui non siamo capaci di dare una spiegazione scientifica. Spesso “il cuore ha le sue ragioni che la ragione non può intendere” (Blaise Pascal). Inoltre che cosa potrebbe impedire al Creatore del Cielo e della Terra di avvalersi di fenomeni naturali per dare dei segni che rimandano ad altro?
Guardando la misteriosa croce comparsa nel cielo la maggior parte dei presenti esultano. Loro non hanno alcun dubbio: si tratta di un segno dal cielo. Anche i più scettici sembrano arrendersi a quella strana croce e accettare l’ipotesi che possa trattarsi di un segno. Pochi restano dell’idea che si tratti di qualche misterioso fenomeno naturale che per pura coincidenza si è realizzato proprio subito dopo l’apparizione disegnando questa immensa croce. Si tratta comunque di una croce che porta molti dei presenti e non (presto molte delle foto scattate dai presenti fanno il giro del web) a interrogarsi.
Non ho mai dato molta importanza ai ‘segni’ perché penso che ciò che conta è vivere il vangelo con tutto il cuore come la S.Madre Chiesa ci insegna e allora si contemplano i miracoli dell’Amore nella nostra vita. Devo ammettere comunque che quando ho visto le foto scattate da diversi punti di Medjugorje che alcuni amici lì presenti mi hanno subito inviato, sono rimasta decisamente colpita da questa immensa croce che sembra sovrastare la terra e devo dire che mi ha portato ad interrogarmi in profondità. Sono stata molte volte a Medjugorje e, a differenza di molti, non ho mai cercato segni e non ho mai visto il sole girare (fenomeno testimoniato da centinaia di migliaia di pellegrini). Sono piuttosto rimasta impressionata da migliaia e migliaia di giovani provenienti da tutto il mondo raccolti in ascolto e in preghiera per tutto il giorno sotto il sole cocente di agosto; dalle tantissime persone che sono arrivate a Medjugorje distrutte e disperate e finalmente hanno trovato la pace del cuore e hanno cambiato radicalmente vita; da altri (tra cui tanti ragazzi accolti nella comunità Nuovi Orizzonti) che hanno testimoniato delle guarigioni del cuore incredibili.
Fonte:http://www.nuoviorizzonti.org/index.php/it/extra/news/7-news-spiritualita/289-una-croce-nel-cielo-a-medjugorje

Ringrazio la Mamma celeste che, prendendomi per le orecchie, mi ha portato fino a casa sua

La mia conversione avvenne nell’Agosto del 2008, quando decisi di partire per la prima volta per Medjugorje. Tantissime erano le domande che mi affliggevano sull’esistenza di Dio e che da alcuni anni mi portavano ad allontanarmi dalla Chiesa: non andavo a Messa (le uniche volte erano per Natale, Pasqua e qualche funerale). Calunniavo l’istituzione della Chiesa, offendevo i preti e il papa, ma soprattutto bestemmiavo. Come il fumo, l’alcol o il gioco d’azzardo, la bestemmia può diventare un vizio. E per me, lo era.
Ero arrivato al punto di bestemmiare senza neanche rendermi conto di farlo; ormai era parte del mio linguaggio. Partii con parecchie curiosità, ma soprattutto con il grande desiderio scoprire chi era o cosa fosse la Verità per me; sentivo che non ne sarei rimasto deluso. Inizialmente il viaggio è stato un po’ pesante, con tutto l’autobus che pregava e cantava, e io che mi annoiavo perché volevo dormire o ascoltare la musica. Ma, nonostante tutto, cercavo il più possibile di conformarmi al gruppo e pregare con loro, anche se non sapevo neanche come si usasse un Rosario.
Arrivati a Medjugorje notai subito un’atmosfera diversa, un “qualcosa” che prima d’allora non avevo mai provato. È incredibile pensare che durante il viaggio uscivano dalla mia bocca solo parole, mentre ora cominciavo a pregare con il cuore. I giorni, durante il meraviglioso Festival dei giovani, passarono in fretta: la mattina tra canti, balli e testimonianze; e la sera tra Rosario, Messa e Adorazione Eucaristica. È proprio da quest’ultima che ho sentito veramente toccare il mio cuore. Quella piccola Ostia, esposta, era in grado di compiere grandi cose. Il mio cuore si scioglieva ogni volta che la guardavo. Ogni sguardo era come un raggio di sole che pian piano illuminava il mio cuore……..

………..Vi fu una mattina che, prima di andare sul monte Podbrdo, ci fermammo sotto la casa di Vicka. Ero riuscito ad intrufolarmi fra la gente e a mettermi di lato alla scala da dove Vicka parlava. Era vicinissima a me. Aveva qualcosa di non comune, difficile da spiegare. Aveva gli occhi così profondi, e un sorriso così splendente che non riuscivi a smettere di fissarla e a ridere anche tu senza capire il perché. Quando mi ha imposto le mani sulla testa, il mio cuore si è letteralmente aperto, sprigionavo gioia da tutte le parti. Il viso di Vicka era davvero l’espressione dell’amore che la Gospa ha per noi, suoi figli.
Quell’amore che avvertivo costantemente, ma che si incarnava ogni volta che partecipavi ad una apparizione. In quei momenti, davvero il paradiso era in mezzo a noi, ed è proprio in quei brevi minuti che comprendi l’eternità del Paradiso, e ti rendi conto che tutto è reale, le apparizioni sono reali, Dio è reale. Prima di partire e durante quei giorni, pensavo di aver bisogno, e quindi ottenere, un miracolo per poter credere totalmente. Ma non è stato così: non ho mai visto nessun segno straordinario a Medjugorje, e la cosa mi aveva reso molto deluso. Guardavo continuamente il cielo, il sole, la croce del Krizevac, ma niente: l’unica cosa che ottenevo era un bel dolore agli occhi subito dopo.
Ma poi, col tempo ho capito che nessun segno mi sarebbe servito per la mia conversione. Dio ha preferito agire direttamente nel mio cuore, come da tempo cercava di fare, mentre io gli avevo sempre chiuso le porte del mio cuore. Ma a Medjugorje ho cominciato ad ascoltare la sua voce che è Verità: “Chiunque è dalla Verità ascolta la mia voce”, dice Gesù. Un segno straordinario come dono di Dio, certamente rafforza la tua fede, ma se non apri il tuo cuore alla Verità, se non hai permesso a Dio ti parlarti, allora nessun miracolo straordinario potrà mai cambiarti. Una guarigione fisica non è nulla a confronto alla guarigione spirituale.
La conversione del cuore, questo è quello che vuole che vuole Dio, ed è proprio per questo che la Madonna appare da 30 anni, per richiamare tutta l’umanità a suo figlio Gesù, supplicandoci sempre con i suoi messaggi alla conversione del cuore. Questa è stata una mia piccola testimonianza del mio primo pellegrinaggio. Le altre volte che ho fatto ritorno a Medjugorje, ho avuto la conferma di tutto quello che ho sperimentato la prima volta, ma, soprattutto, ho capito tante cose che dopo il mio primo viaggio non avevo capito o accettato.
Medjugorje non è il punto di arrivo della nostra conversione, bensì il punto di partenza, l’inizio di tutto, perché la nostra conversione, nonostante tante difficoltà, la costruiamo qui, nella vita di tutti i giorni.
Ringrazio la Mamma celeste che, prendendomi per le orecchie, mi ha portato fino a casa sua, a Medjugorje, dove mi ha presentato e offerto gratuitamente la Verità, cioè Gesù.
Umberto Greco
Medjugorje e Diakonia

L'amore che non è pronto a soffrire per la persona amata non è amore

Vi invito alla rinuncia in questo tempo di grazia
La Madonna ci invita alla rinuncia in questo tempo di grazia. Io so la parola rinuncia in lingua italiana, ma come probabilmente in tutte le altre lingue per prima ha un senso negativo. Rinunciare: ma nel profondo di questo processo, di questo fatto di rinunciare alle cose, alle abitudini del peccato, significa il cammino della libertà o verso la libertà. Rinunciare significa avere coraggio, lasciare le cose che in questo momento ci impediscono di incontrare Maria, di incontrare Gesù. E questo "Tempo di grazia" è tempo della Quaresima in cui vogliamo, rinunciandoci, avvicinarci a Gesù che soffre con Maria che ha sofferto con Lui.

"Meditate e vivete tramite i vostri piccoli sacrifici la passione e la morte di Gesù per ognuno di voi".

"Meditare" è una parola che viene dal latino e significa "cercare il centro"; evitare la superficialità ed entrare nel profondo dell'incontro con gli altri, in questo caso Gesù. Meditare significa allora veramente di nuovo rinunciare a molte cose attorno a noi e vedere il centro ed entrare nel centro. Significa di nuovo la lotta contro la superficialità. Rinunciare alle cose materiali, forse più alla televisione o a qualsiasi altra abitudine, significa direi un processo esteriore della meditazione. Noi siamo dispersi, siamo oggi proprio in pericolo, siamo distratti, ma la meditazione ci aiuterà ad entrare nel cuore delle cose. I nostri sacrifici ci aiuteranno ad entrare nella passione e morte di Gesù, perchè la morte di Gesù è la Sua passione per ognuno di noi. Ma dobbiamo anche dire che Gesù non ci ha salvato solo con la croce, la Sua sofferenza è passione, il Suo amore ci ha salvato. Perchè amore che era pronto anche a morire per noi e morendo per noi con l'amore ci ha salvati.

Ecco, sicuramente meditando e vivendo la passione di Gesù tramite i nostri sacrifici, il nostro cuore entrerà in questo processo, in questo fatto della passione e morte di Gesù che muore per amore. Capire che Gesù ha dato la Sua vita per noi in croce perchè ci ha amati deve o dovrebbe almeno darci una spinta forte ad andare con Lui. Allora avvicinandoci a Gesù che soffre per noi, vivendo un po' i nostri piccoli sacrifici noi capiremo il suo amore che Lui ha per ognuno di noi. Uno scrittore ha detto: “Si puo' credere solo all'Amore crocifisso; l'amore che non è pronto a soffrire per la persona amata non è amore, forse è qualche interesse o ricerca dei piaceri, ma non l'amore”. Ecco allora questo grande dovere direi per questo tempo di grazia, avvicinarci tramite i nostri sacrifici e le rinunce a Gesù che soffre e capire il Suo amore. E così scoprendo il Suo amore il nostro cuore sarà guarito e sarà pronto anche ad amare.

Il digiuno e la preghiera sono i mezzi per noi coi quali si può aprire il nostro cuore al Signore e in cui il nostro cuore può crescere nell'amore, nella fede, nella pace e questo è il criterio per la nostra preghiera, per il nostro digiuno, ma anche dico per la nostra Quaresima. Se non siamo più aperti al dono della fede, a credere, ad abbandonarsi al Signore, bisogna chiedersi dove vanno le nostre preghiere, dove vanno i nostri digiuni. Prima devono servire, dico in modo un po' tecnico, alla apertura del nostro cuore, essere aperto e ricevere questo amore e viverlo per la Chiesa. Chiesa siamo noi tutti; Chiesa è la nostra vita, diciamo la nostra casa; Chiesa è la nostra famiglia e chi ama Lui potrà e avrà anche la forza di rinunciare alle cose. Avrà la forza di combattere le abitudini del peccato e così naturalmente crescendo nella fede, nell'amore per la Chiesa cresceremo anche nell'amore presso la gente che è attorno a noi.

P. Slavko Barbaric

Tratto da www.medjugorje.org