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lunedì 28 novembre 2022

Coraggio, “preghiamo” e “confidiamo” nel Signore perché conosce i nostri bisogni...: la veggente Marija parla dell'ultimo messaggio


La veggente Marija
Pavlovic Lunetti parla dell'ultimo messaggio ricevuto dalla  Regina della Pace il 25 novembre 2022
 

Grazie a Dio la Madonna è ancora con noi e continua a guidarci e a darci messaggi. Durante l'apparizione pensavo a quante persone sono venute a Medjugorje, hanno cominciato a pregare e la fede è nata nei loro cuori, si è rafforzata e molti hanno ritrovato Dio. Questo è un invito per tutti noi a pregare ancora di più e testimoniare con la nostra vita. In questo tempo in cui ci avviciniamo all'Avvento è particolarmente un tempo di grazia in cui Lei vuole insegnarci a pregare aprendo il nostro cuore. Comincio a rendermi conto che molte parole sono spesso inutili e superflue mentre la preghiera resta la cosa più concreta. Vi invito quindi tutti a pregare perché la preghiera fa miracoli.

Lo abbiamo visto attraverso le numerose testimonianze e ringrazio la Madonna e l'Altissimo perché anche oggi non si sono stancati di noi. Dicendo: “ L'Altissimo mi ha mandato  per insegnarvi a pregare”, Lei diventa la nostra maestra e quindi facciamo tutto con amore. Credo che senza “amore” non ci sia vita, diventiamo tutti poveri. Allora vi invito soprattutto in questo tempo di Avvento, di attesa, di grazia, di misericordia, di attesa del Bambino Gesù, ad aprire i vostri cuori e cercare di essere “orazione”.
Pregando, penso che dobbiamo diventare sempre più preghiera. Tante parole, tanti progetti sono inutili, quello che conta è la preghiera, il rapporto personale con Dio. Il Signore sa che non siamo esperti, ma possiamo farlo comunque con il cuore. Siamo tutti invitati ad essere Amore e portare alla preghiera tutti coloro che ne hanno bisogno, a partire dalle famiglie distrutte, facendo nelle nostre case un angolo per la Sacra Lettura e per il Presepe. Dove non c'è preghiera non c'è amore, non c'è speranza.
 Noi che eravamo giovani durante il comunismo abbiamo vissuto il Natale più intensamente. Oggi il consumismo nell'Europa più ricca ci offre il materialismo attraverso lo shopping sfrenato e abbiamo dimenticato la parte spirituale del Natale. Per questo la Madonna ci guida e ci aiuta in quello che manca a tante famiglie. 

 Qui a Medjugorje abbiamo la bella abitudine di andare la mattina presto alla Santa Messa, la Messa mattutina che noi chiamiamo “zornice”! Una volta si accendevano tanti ceri e li si poneva sull'altare, e oggi sarebbe bello riprenderlo perché ci permetterebbe di vivere ancora più profondamente il nostro rapporto con Dio nel Santissimo Sacramento dell'altare, nel Eucaristia, in Adorazione.

La Madonna vuole che prendiamo come esempio la parrocchia di Medjugorje e la portiamo nelle nostre città; questa è la santità, la conversione, l'amore che il Signore ci dona attraverso la presenza della Madonna. Questo è il tempo della gioia, della verità, dell'incontro con il Bambino Gesù che trasforma i cuori anche attraverso un gesto semplice come offrire un piccolo fiore che Maria vuole offrire al Figlio e trasformarlo in un bouquet profumatissimo come segno di noi che torniamo di nuovo come bambini.

 Molte volte mi ritrovo a non voler commentare subito il messaggio perché è troppo presto. Sappiamo che la Madonna con la sua presenza è un dono per cui bisogna metabolizzarlo ed espanderlo con la preghiera affinché lo stesso Spirito che la manda in mezzo a noi possa farla nascere anche dentro di noi. Invece di parlarne,vorrei cominciare a pregare e ad aprire il nostro cuore come Lei ci chiede di fare, perché la nostra fede si rafforzi. All'inizio delle apparizioni non sapevamo fare tante cose ma certamente sapevamo inginocchiarci e pregare incessantemente giorno e notte. Abbiamo vissuto una bella esperienza di preghiera che auguro a ciascuno di voi di vivere e di vivere l'incontro con Dio.

Questo è il tempo giusto per ciascuno di noi, aspettando il Natale con le confessioni, il perdono, la riconciliazione, è il tempo delle novene, delle preghiere speciali, dei doni speciali e per essere noi stessi un dono agli altri. Per questo possiamo riscoprire la nostra famiglia ora che qui in Europa fa freddo e questo tempo ci aiuta anche a stare al caldo nelle nostre case dove facciamo spazio mettendo una candela, le Sacre Scritture dove possiamo leggere e meditare insieme e avere un dialogo. Oggi purtroppo molte famiglie non si parlano più, non parlano di Dio perché lo considerano in Cielo mentre la Madonna ci sta dicendo che invece Lui è qui con noi sulla Terra. 

Molto male, ma il Signore ha mandato in mezzo a noi nostra Madre per dirci: “Convertitevi, tornate a Dio”e per questo la ringraziamo con tutto il cuore. Ha cambiato le nostre vite e ci ha portato a Suo Figlio, Gesù! Questo è un dono immenso. La mia vita è un continuo ringraziamento non solo per la grazia di poterla vedere ma anche per aver ricevuto i suoi insegnamenti. Ringrazio anche il Buon Dio per ogni momento che abbiamo condiviso con la Madonna, in preghiera sulla Collina delle Apparizioni, durante l'Adorazione, davanti alla Chiesa, dietro la Chiesa, sull'altare nello spiazzo, a tarda notte quando eravamo stanchi, quando ci siamo messi davanti a Gesù e abbiamo trovato la forza di dire: “Signore tu sai, tu conosci la nostra vita, le nostre situazioni e sai benissimo di cosa abbiamo bisogno”. Quando apriamo a Dio questo nostro cuore così spesso ferito, e quando siamo in comunione con Lui, Egli opera attraverso la preghiera. Questa è la mia esperienza personale;

 
Mi sento in crisi, perché ogni volta che la Madonna viene da me, non mi sento adeguato e ho bisogno di più tempo. Pertanto, cerco di essere il più breve possibile dopo l'apparizione, perché vorrei poter rimanere in preghiera e vorrei tacere subito dopo ogni apparizione, per meditare su tutto ciò che il Signore ci sta donando attraverso sua Madre. Lo riconosco come un immenso dono gratuito per la mia vita, per la parrocchia di Medjugorje, ma anche per tutta l'umanità. Il Signore opera attraverso di noi e tante persone hanno accolto i messaggi della Madonna, che ci riporta a suo Figlio, Gesù, con tanta pazienza e con un amore unico. Siamo tornati ai sacramenti soprattutto nei primi anni e la Madonna ci ha consigliato di scegliere una guida spirituale per intraprendere un cammino di santità e intraprendere la scuola della preghiera. Anche oggi ci sentiamo incapaci,
Ho già diviso il messaggio nel mio cuore e nella mia mente in diverse parti perché vedo che c'è molto lavoro da fare, dovendo decidere per la vita di Gesù Risorto. Ci rendiamo conto che così tante persone sono morte internamente e sono scheletri ambulanti e dobbiamo “desiderare il Paradiso” e pensare alla Vita Eterna come Lei ci ha detto numerose volte. Se ascoltiamo i suoi consigli, sono sicuro che ognuno di noi migliorerà e questo è il momento giusto per cogliere questo invito.

 
Spesso non vogliamo perderci in chiacchiere ma anzi vogliamo pregare di più. Questa è una mia esigenza che credo stia crescendo in consapevolezza. Sono consapevole di questo dono enorme che stiamo vivendo, che il Signore ci sta facendo. 

E poi scopriremo che attraverso quelle cose che la Madonna ci dice di fare, la nostra fede nascerà e si rafforzerà. Questo è esattamente dove siamo arrivati; chi prega apre il cuore, la fede cresce e si rafforza!
 E per questo: “coraggio”, “preghiamo” e “confidiamo” nel Signore perché conosce i nostri bisogni. In modo particolare in questo tempo di Avvento dobbiamo confidare nel Signore che è misericordioso, generoso e ci sta inviando la nostra e Sua Madre per guidarci non solo per il nostro bene ma per il bene di tutta l'umanità.

Ieri abbiamo anche celebrato il 22° anniversario della morte di Padre Slavko che, venuto a Medjugorje, ha preso i messaggi della Madonna e li ha messi in pratica, li ha vissuti rinunciando a tante cose personali, mettendo al primo posto Dio e la Madonna. La preghiera era molto importante per lui ogni mattina sulla collina della Croce.
Nell'attesa del Bambino Gesù rimaniamo uniti nella preghiera e nella Comunione dei Santi perché, diciamolo, anche noi possiamo diventare santi!



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