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martedì 22 dicembre 2020
La Madonna il giorni di Natale, lascerà due messaggi tramite Marija e Jakov.
Il 25 di Dicembre a Medjugorje per la nascita del nostro Salvatore la Madonna ci lascerà due messaggi tramite Marija e Jakov. Fatto che si ripete dal 1998 ovvero da quando Jakov, con il decimo segreto ha ricevuto dalla Gospa l’invito per una sola l’apparizione all’anno proprio nel giorno di Natale.
Jakov Colo è nato il 6.3.1971 a Sarajevo. Ha avuto apparizioni quotidiane dal 25.6.1981. al 12.9.1998. Quel giorno, affidandole il decimo segreto, la Vergine gli disse che per tutta la sua vita avrebbe avuto un'apparizione all'anno, il giorno di Natale, 25 dicembre. Jakov è sposato, ha tre bambini, vive con la sua famiglia a Medjugorje. L’intenzione di preghiera affidata a lui dalla Vergine: per i malati.
Jakov: decimo segreto e ultima apparizione quotidiana - Eco di Maria nr.142
Durante il suo viaggio in America, da Miami, Jakov ha mandato a P.Slavko la seguente comunicazione: «Venerdì 11 settembre 1998, durante l'apparizione quotidiana, la Madonna mi ha detto di prepararmi in preghiera in modo particolare per l'apparizione del giorno successivo, perché mi avrebbe affidato il decimo segreto. Sabato, 12 settembre la Madonna è venuta alle 11,15 (ora locale). Quando è venuta mi ha salutato come sempre col saluto: "Sia lodato Gesù Cristo". Mentre mi affidava il decimo segreto era triste. Dopo, con un dolce sorriso, mi ha detto: Caro figlio, io sono tua Madre e ti amo incondizionatamente. Da oggi non ti apparirò più ogni giorno, ma soltanto il giorno di Natale, il giorno della nascita di mio Figlio. Non essere triste perché io sarò sempre con te come madre e come ogni vera madre non ti abbandonerò mai. Tu continua a seguire la via di mio Figlio, via di pace e di amore e cerca di perseverare nella missione che ti ho affidato. Sii esempio di un uomo che ha conosciuto Dio, l'amore di Dio.
Vedano sempre in te un esempio di come Dio opera negli uomini e di come opera attraverso di loro. Io ti benedico con la mia benedizione materna e ti ringrazio di aver risposto alla mia chiamata.
L'apparizione è terminata alle 11,45». In una breve telefonata a P.Slavko Barbaric, Jakov ha detto di aver pianto a lungo e che era molto triste.
Tutto questo - scrive suor Emmanuel (riportiamo liberamente) - è avvenuto in una casa privata di Miami (Florida), dove il veggente si era recato su invito dei pellegrini. Jakov piangeva come un bambino. Fortunatamente con lui era Mirjana, che a sua volta aveva tanto sofferto quando per lei le apparizioni quotidiane erano cessate nel Natale '82. Molti sono rimasti sorpresi perché, abituati ormai alle apparizioni quotidiane, le consideravano una cosa durevole.
Ora sono tre i veggenti che non hanno ricevuto il decimo segreto e che hanno l'apparizione quotidiana: Vicka, Ivan e Marija. Nessuno conosce il contenuto dei segreti. La Madonna ha parlato di un "grande segno" (terzo segreto) che apparirà sulla collina del Podbrdo e che sarà visibile a tutti, indistruttibile e permanente. Sappiamo che dobbiamo convertirci prima dell'arrivo del segno perché poi sarà troppo tardi. Jakov ha confidato che all'inizio saranno rivelati i primi segreti, i quali mostreranno che le apparizioni sono vere. "La Madonna ha mostrato a me e anche a Vicka il grande segno: è molto bello!"
Ci sono anche persone, che non sono di Medjugorje, che hanno unito il decimo segreto a eventi catastrofici che dovrebbero capitare attorno al 2000. Niente di tutto questo, se non altro perché la Madonna ha promesso a Jakov di apparire ancora per i prossimi Natali. Dunque il mondo conoscerà ancora altri Natali. Anche il Papa, nella preghiera per il grande Giubileo, chiede a Dio "che guidi la Chiesa perché varchi con coraggio la soglia del nuovo millennio e porti alle generazioni future la Luce del mondo". La Madonna ci ha sempre detto come la preghiera e il digiuno possono mutare gli eventi e ancora: Le famiglie che scelgono Dio per Padre, la Chiesa come loro casa e me per Madre, non hanno nulla a temere dai segreti e niente da temere per l'avvenire.
E' un cuore di Padre che guida il mondo, il Cuore di Dio.
Marija Pavlovic-Lunetti è nata il 1.4.1965 a Bijakovici, parrocchia Medjugorje. Continua tuttora ad avere apparizioni quotidiane. La Vergine gli ha rivelato nove segreti. Grazie a lei, la Vergine invia il suo messaggio alla parrocchia ed al mondo. Dal 1.03.1984 al 8.1.1987 il messagio era dato ogni giovedi, e dal 25 gennaio 1987, il 25 di ogni mese. La Vergine gli ha rivelato nove segreti. Marija è sposata, ha quattro bambini, vive con la sua famiglia in Italia e a Medjugorje. L’intenzione di preghiera affidata a lei dalla Vergine: per le anime del purgatorio.
lunedì 21 dicembre 2020
Medjugorje: Messa di mezzanotte alle 21 (a causa delle misure introdotte) - PROGRAMMA
Programma di preghiera natalizia nella parrocchia di S. Giacomo a Medjugorje
L'ufficio parrocchiale ti implora di non lasciare la confessione negli ultimi giorni. Ogni giorno hai la possibilità di confessare prima della Messa dell'alba alle 5:30, anche il pomeriggio, dalle 16:30.
Il giovedì è il giorno di Natale. Quel giorno è il digiuno e l'astinenza.
Come ogni giorno, il giorno di Natale c'è una santa messa dell'alba, e nel pomeriggio non c'è la preghiera organizzata del rosario sul Podbrdo.
Il programma di preghiera serale presso la chiesa parrocchiale inizia con un rosario alle 17:00. La Santa Messa della vigilia di Natale è alle 18:00. A causa delle misure introdotte, celebreremo la Messa a mezzanotte alle 21, mentre la veglia di preghiera inizierà alle 20:00.
Venerdì 25 dicembre è il Natale, la festa della nascita di Cristo. Le Sante Messe nella chiesa parrocchiale sono alle 8, 9:30, 11 e 18 e nelle chiese regionali di Miletina, Vionica e Šurmanci alle ore 10. La sera non ci sarà la solita adorazione notturna.
Sabato 26 dicembre, festa di S. Stefano il primo martire. Le Sante Messe sono solo nella chiesa parrocchiale alle 8, 11 e 18.
Sabato 26 dicembre, festa di S. Stefano il primo martire. Le sante Messe sono solo nella chiesa parrocchiale alle 8, 11 e 18
La prossima domenica è la festa della Sacra Famiglia. Sante Messe nella chiesa parrocchiale alle ore 8, 09: 30,11 e 18, e nelle chiese regionali di Miletina, Vionica, Šurmanci alle ore 9.
Secondo il decreto del vescovo locale Peter, la benedizione della famiglia è rinviata per un altro momento più conveniente.
Fonte: Medjugorje hr
domenica 20 dicembre 2020
Ultima Domenica di Avvento. Accensione della 4° candele - Preghiera
LA "CANDELA DEGLI ANGELI".
La quarta candela della "Corona di Avvento" si chiama "Candela degli Angeli" per ricordare gli angeli che richiamarono i pastori alla grotta di Betlemme annunciando la nascita del Bambino Gesù.
Troviamo Giuseppe che ci attende alle porte di Betlemme. E’ a lui che Dio Padre ha affidato Maria e Gesù, i suoi tesori più preziosi. La sua testimonianza è stata quella di amarli e proteggerli con umiltà e semplicità, nel silenzio.
A Maria Dio ha chiesto di diventare la mamma di Gesù. E lei ha detto: sì! A Giuseppe Dio ha chiesto di diventare il custode di Gesù e di Maria. E lui ha detto: sì! A Giovanni Battista Dio ha chiesto di preparare la strada a Gesù.
A me Gesù chiede di fidarmi di chi mi vuole bene, di essere sincero con tutti e di non vergognarmi di essere suo amico. E io dico: .... sì!
Giuseppe non dice una parola nel Vangelo, sembra muto e allora: come fa ad essere un testimone? Giuseppe è un uomo di parola perché il suo sì diventa subito azione: il Signore gli chiede qualcosa e lui la fa. Signore Gesù, aiutaci a essere buoni cristiani e brave persone non solo a parole ma con i fatti. Per Cristo nostro Signore. Amen
Prima di accendere la 4° candela : Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
Amen.
Siamo giunti all’ultima domenica d’Avvento. Si avvicina la notte di Natale, la notte santa. La luce del Salvatore è vicina. Che la gioia del Signore sia sempre nella nostra famiglia.
Vieni, Signore, a visitarci con la tua pace. Vieni, Signore.
Accendiamo la candela della quarta domenica (dopo che si è accesa la candela):che la fiamma di questa candela ci tenga desti nell'attesa di Gesù.
Il Signore viene, andiamogli incontro. Egli è la luce del mondo.
La fiamma delle quattro candele ci dice che il periodo d’Avvento sta per concludersi e che una grande luce sta per giungere tra noi.
Ecco, viene il Signore, sarà chiamato Emmanuele, Dio con noi.
Ora prendiamoci per mano e recitiamo la preghiera che Gesù ci ha insegnato.
Padre Nostro...
sabato 19 dicembre 2020
Frasi e meditazioni di Madre Teresa
Decidersi a essere santi costa assai. Rinunce, tentazioni, lotte, persecuzioni, sacrifici di ogni genere as-sediano l'anima risoluta. Si può amare Dio soltanto pagando di persona.
Dio non pretende da me che abbia successo. Dio mi chiede di essere fedele.
Dobbiamo sforzarci di vivere soli con Gesù nel santuario interiore del nostro cuore.
Dobbiamo operare con grande fede, con fermezza, con efficienza; e soprattutto con grande amore e gioiosità, poiché senza questo la nostra opera sarà soltanto un lavoro di schiavi che servono un duro padrone.
Dove è Dio, lì vi è amore. E dove è amore, vi è sempre servizio.
È necessaria l'infelicità per capire la gioia, il dubbio per capire la verità... la morte per comprendere la vita. Perciò affronta e abbraccia la tristezza quando viene.
Gesù è la Luce / Gesù è la Verità / Gesù è la Vita / Noi dobbiamo essere: / la Luce della Carità / la Verità dell'Umiltà / la Vita della Santità.
Gesù mi chiede una cosa sola: che io mi appoggi a Lui; che in Lui soltanto ponga tutta la mia fiducia, che mi abbandoni a Lui senza riserve. Mi occorre mettere da parte tutti i miei desideri nello sforzo di tendere alla perfezione. Anche quando tutto va male e mi sento come una navicella senza bussola, devo donarmi completamente a Lui.
Il mondo, oggi, ha fame non soltanto di pane, ma è affamato soprattutto di amore; ha fame di essere accettato, di essere amato.
L'amore comincia in casa. Ogni cosa dipende da come vicendevolmente ci amiamo.
L'amore è l'unica risposta alla solitudine.
L'umiltà irradia sempre la grandezza e la gloria di Dio.
La conoscenza di noi stessi, ossia del bene che c'è in noi come pure del male, deve essere chiara. Ciascuno di noi ha dentro di sé tanto bene e tanto male.
La gioia è amore, la gioia è preghiera, la gioia è forza. Dio ama chi dà con gioia; se tu dai con gioia, dai sempre di più. Un cuore allegro è il risultato di un cuore ardente d'amore.
La gioia è molto contagiosa. Perciò, siamo sempre pieni di gioia quando andiamo tra i poveri.
La gioia è preghiera, la gioia è forza, la gioia è amore.
La gioia è una necessità e una forza per noi, anche fisicamente. Una Sorella che ha coltivato uno spirito di gioia si sente meno stanca ed è sempre pronta ad andare in giro a compiere il bene. Una Sorella ripiena di gioia predica anche senza predicare. Una Sorella gioiosa è come la luce solare dell'amore di Dio, la speranza di una felicità eterna, la fiamma di un amore ardente.
La gioia non è soltanto una questione di temperamento nel servizio di Dio e delle anime; è sempre qualcosa di molto difficile... una ragione di più per cercare di acquisirla e farla crescere nei nostri cuori.
La parola d'ordine dei primi cristiani era «gioia», e dunque continuiamo a servire il Signore con gioia.
La sofferenza, il dolore, il dispiacere, l'umiliazione, il senso di solitudine, non sono altro che un bacio di Gesù, un segno che ti sei talmente accostato a Lui, che ha potuto baciarti.
La pienezza del nostro cuore la si rivela nelle opere.
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| È amando Nostro Signore e il prossimo che la nostra umiltà fiorirà, ed è nell'essere umile che il nostro amore diventerà vero, devoto, ardente. (Madre Teresa di Calcutta) |
Non abbiate timore di amare sino alla sofferenza, poiché è il modo in cui Gesù ha amato.
Non accettiamo la povertà soltanto perché siamo costretti ad essere poveri, ma perché abbiamo scelto di essere poveri per amore di Cristo; poiché, pur essendo ricco, egli si fece povero per amore nostro. Non in-ganniamo noi stessi.
Non preoccuparti di sapere i problemi del mondo, limitati a rispondere alle esigenze della gente.
Non tutti possiamo fare grandi cose, ma tutti possiamo fare piccole cose con grande amore.
Occorre avere un cuore puro per vedere Gesù nella persona spiritualmente più povera. Per cui, più sarà sfigurata l'immagine di Dio in quella persona, più grandi saranno la nostra fede e la nostra devozione nel cercare il volto di Gesù e nel servirlo con amore.
Potreste essere distrutte dalla fatica, uccidervi anche, ma se il vostro lavoro non è intessuto d'amore è inutile. Dio non ha bisogno della vostra opera.
Prometti a te stesso di parlare di bontà, bellezza, amore a ogni persona che incontri; di far sentire a tutti i tuoi amici che c'è qualcosa di grande in loro; di guardare al lato bello di ogni cosa e di lottare perché il tuo ottimismo diventi realtà.
Può darsi che non saremo capaci di dare molto, ma possiamo sempre donare la gioia che si sprigiona dà un cuore che vive in rapporto d'amore con Dio.
Se solo un piccolo bimbo infelice sarà reso felice dall'amore di Gesù non sarà valsa la pena di dare tutto per questo?
Se ti attendi qualche forma di ricompensa, non è amore: l'amore vero è amare senza condizioni e senza aspettative.
Senza Dio siamo troppo poveri per aiutare i poveri!
Siamo i servi del povero. Dobbiamo donare al povero un servizio libero, sentito. Nel mondo le persone vengono pagate per il loro lavoro. Noi siamo pagati da Dio. Siamo vincolati da un voto d'amore nel servire il povero, nel vivere come il povero con il povero.
Vi è tanta sofferenza ovunque! Siate santi e fervorosi, poiché Dio vuol servirsi di voi per dar sollievo a questa sofferenza.
Nei giorni di “zona rossa” si consiglia ai fedeli di avere con sé un modello di autodichiarazione e....
Rispondendo alle richieste di chiarimento dei colleghi giornalisti legate al Decreto-Legge del 18 dicembre 2020, il Direttore dell’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali della Conferenza Episcopale Italiana, Vincenzo Corrado, comunica quanto segue:
Il Decreto-Legge n. 172, contenente ulteriori disposizioni urgenti per fronteggiare i rischi sanitari connessi alla diffusione del virus COVID-19, introduce – come ormai noto – alcune limitazioni agli spostamenti durante il periodo natalizio, dal 24 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021. Nei giorni 24, 25, 26, 27, 31 dicembre 2020 e 1, 2, 3, 5, 6 gennaio 2021 si applicano le misure previste per le cosiddette “zone rosse”, elencate all’art. 3 del DPCM dello scorso 3 dicembre. Nei giorni 28, 29, 30 dicembre 2020 e il 4 gennaio 2021 si applicano, invece, le misure previste per le cosiddette “zone arancioni”, elencate all’art. 2 del DPCM dello scorso 3 dicembre.
Nella situazione disegnata dal Decreto-Legge non ci sono cambiamenti circa la visita ai luoghi di culto e le celebrazioni: entrambe sono sempre permesse, in condizioni di sicurezza e nella piena osservanza delle norme.
La Segreteria Generale della CEI ricorda quanto indicato dal Consiglio Episcopale Permanente nel comunicato finale della sessione straordinaria del 1° dicembre: “Sarà cura dei Vescovi suggerire ai parroci di ‘orientare’ i fedeli a una presenza ben distribuita, ricordando la ricchezza della liturgia per il Natale che offre diverse possibilità: Messa vespertina nella vigilia, nella notte, dell’aurora e del giorno. Per la Messa nella notte sarà necessario prevedere l’inizio e la durata della celebrazione in un orario compatibile con il cosiddetto ‘coprifuoco’”, cioè entro le 22.
Durante i giorni di “zona rossa” si consiglia ai fedeli di avere con sé un modello di autodichiarazione per velocizzare le eventuali operazioni di controllo. La Circolare del Ministero dell’Interno del 7 novembre 2020 ha precisato che i luoghi di culto dove ci si può recare per una visita o per la partecipazione a una celebrazione “dovranno ragionevolmente essere individuati fra quelli più vicini”.
Durante i giorni di “zona arancione” i fedeli potranno raggiungere liberamente qualsiasi luogo sacro sito nel Comune di residenza, domicilio o abitazione. Se esso ha una popolazione non superiore a 5.000 abitanti è possibile recarsi in chiese situate in altri Comuni che non siano capoluoghi di provincia e distanti non oltre i 30 km.
I Vescovi esortano, soprattutto in queste giornate, a non dimenticare e ad accompagnare tutte le persone, che comunicano le loro fatiche, le loro speranze, chiedendo preghiere e aiuti materiali e spirituali. “Nel silenzio delle tante ferite che incidono profondamente sul corpo, nell’anima e nello spirito, sappiamo per fede che sta per fare capolino la voce dell’angelo, che porterà la notizia attesa da sempre: ‘Vi annuncio una grande gioia: oggi è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore’”.
venerdì 18 dicembre 2020
Gli auguri di Natale da parte del veggente Ivan Dragicevic
di Medjugorje.
Cari amici in Cristo, le nostre vite sono state radicalmente cambiate da quando è entrata nel mondo e nella Chiesa la pandemia da coronavirus con il suo buio e il suo flagello! Non temete in questa tempesta da coronavirus! Piu' importante è preparare il nostro cuore per il Signore ed essere vivi nella speranza! Sono quasi 40 anni che la Madonna a Medjugorje ci chiede di pregare per la realizzazione del suo piano e dei suoi proggetti! Cari amici questi piani che la Madonna vuole realizzare provengono dal Padre e noi dobbiamo soltanto dire: "Padre Nostro sia fatta la tua volontà"! Il desiderio della Madonna è che noi, ogni giorno, viviamo in una gioiosa speranza, credendo come Gesù ha detto nel Santo Vangelo!
San Paolo dice che la speranza non delude, anzi, la speranza è ancoraggio dell'anima! E il
Natale è il tempo dove sovrabbonda questa gioiosa speranza! Non è soltanto un sentimento di ottimismo, ma è una Verità eterna dell'Incarnazione del Verbo di Dio! Questa Verità si chiama Gesù Cristo. Gesù, per mezzo della Vergine Maria, è sceso sulla terra come uomo per capirci, curarci, sollevarci, liberarci dal peccato e così transformarci in nuove e bellissime creature. Soltanto Gesù è la nostra vera pace e la nostra lieta speranza! Il Natale, non sono i regali costosi che vantano le nostre possibilità economiche, ma è una gioia pura che riempe ogni cuore umano! La Madonna spesso ripete: cari figli desidero che siate portatori della Pace e della gioia Divina, in questo mondo inquieto! Portate questa pace, con semplicità al prossimo. Siate miti ed umili, offrite a tutti, con il sorriso, il perdono! Io prego per voi perché in questi giorni, possiate scoprire la più grande gioia di tutte le gioie, cioè la gioia di Cristo! Particolarmente, prego perché Gesù, in questi giorni, nuovamente rinasca nei vostri cuori.
Il Vangelo ci dice che Gesù si rivela ai piccoli. Sperimentare la nascita di Gesù significa proprio questo: diventare piccoli e in tal modo avvicinarsi al mistero del Presepe! Il Natale ci invita a discernere le cose essenziali da quelle superficiali e transitorie! Preghiamo il Signore che ci doni la perseveranza su questo cammino, la capacità del discernimento delle cose importanti e, altrettanto, preghiamo per la perfezione nella fede e nell'Amore! Infine preghiamo per essere sinceri e autentici cristiani! In questo spirito, voglio augurarvi Buon Natale e Felice Anno nuovo 2021!
Vostri Ivan Laureen, Kristina, Mikayla, Daniel and Mathew!
Fonte:
Medjugorje
giovedì 17 dicembre 2020
"Immagina che il Padre, che ti ama, ti stia parlando" - Come pregare con il Cuore
La seguente storia é la testimonianza di una persona molto depressa. Ci mostra come lo sviluppo della preghiera del cuore puó avvenire:
"La mia vita era piena di disperazione, senza speranze, piena di amarezze, di senso di abbandono, e di depressione. Sin dalle prime memorie della mia infanzia ricordo di essermi sentita indegna. Depressione e senso di colpa sono stati i miei compagni da bambina sino all'etá adulta. Dovuto alle circostanze della mia vita ho sempre sentito di non poter formare dei rapporti sinceri, o peggio ancora, ho sempre creduto di saper amare, ma d'aver solo sentimenti di risentimento.
"Sono sposata, ho quattro figli, e avevo una professione che consumava tutto il mio tempo, le mie energie, e i miei pensieri. Ero coinvolta da ció, che ora concepisco essere stata, la corsa sfrenante e stressante dei nostri tempi; mai soddisfatta con quello che avevo, ma sforzandomi sempre piú per ottenere successo, denaro, o qualunque altra cosa materiale. Non sapevo godere né gioire in niente. Sono arrivata al mio stato piú basso un anno fa quando mi era stata data una diagnosi clinica di una severa depressione al punto di suicidio. Nonostante la mia salute fosse in serio pericolo mi ero rifiutata di entrare in ospedale, convinta della mia indispensabilitá sul lavoro.
"Medjugorje mi é stata presentata a questo punto della mia vita. Una delle mie colleghe di lavoro mi invitó ad una adunanza con una amica che stava andando a visitare Medjugorje. Non avendo mai sentito parlare di Medjugorje la curiositá vinse su di me ed acconsentii al suo invito. La sua amica aveva giá fatta quella visita diverse volte e mi mise al corrente dei tanti eventi che accorrevano. Il mio interesse si risveglió; mi offrí di portare con lei il mio rosario perché fosse benedetto. Con il mio tenore di vita sempre cosí occupato, non diedi piú nessun pensiero a questo incontro, peró ogni tanto sorprendevo me stessa a pensare a Medjugorje, ed a desiderare maggiori informazioni.
"Non sapendo che fare, cominciai a pregare. Per un bel pó di tempo niente notai di cambiato in me, peró ho continuato a pregare aumentando il tempo dedicato alla preghiera senza nemmeno accorgermene. Pregavo per ricevere direzione nella mia vita, chiedendo perdono e desiderando un rinnovamento della mia fede. Sentivo come una calamita che mi trascinava interiormente in un posto conosciuto dove potevo sentirmi in contatto con la mia anima. Non avevo mai sperimentato una cosa simile in tutta la mia vita. Senza avvedermene mi chiedevo perché non riuscivo a trovare Dio, e nel mio intimo udii la riposta "l'hai giá trovato." Non poteva essere!
"Mi sentivo cosí indegna, cosí colpevole e cosí immeritevole dell'amore di Dio. Come potevo essere da Lui perdonata? - ed ancora la mia anima mi rispose che ero giá stata perdonata e che dovevo smettere di torturarmi.
"L'amore fu il canale conduttore che mi portó la salute; ma in me stessa pensavo..io non so amare. Tutta la mia vita l'ho passata a costruirmi intorno una barriera di protezione per evitare d'essere ferita, ma purtroppo nel processo ha perduta la capacitá di essere in contatto coi miei sentimenti, ho perduto me stessa. Tuttavia la risposta sembrava chiarissima. Impara ad amare Dio con tutto il tuo cuore, ama la tua famiglia, i tuoi amici, i tuoi vicini, ed inizia imparando ad amare - Ama!
"Come una forza inaspettata che apre un varco, cosí é stata questa esperienza per me. Ho cominciato a riconciliarmi con membri della mia famiglia e ad accettare senza risentimenti la mia fanciullezza. Sembrava fossi guidata passo per passo, ed avendolo completato un nuovo passo si presentava alla mente, il quale, non so come, sapevo di dover intraprendere! Cominciavo a vedere bontá e speranza intorno a me. Mi sono riconciliata con me stessa riguardo tutto il male che per molti anni mi ero causata. Ad ogni passo mi sentivo piú vicina al Signore e alla Madonna. Mi sto pure riconciliando con la Chiesa, ma sopratutto sento in me una incredibile forza d'amore. Sembra straripare.
"Rivivrei la mia vita intera, con tutte le pene e le sofferenze e le depressioni pur di ottenere ció che ora posseggo - totale pace e gioia interiore!"
Questa incredibile storia ci dimonstra quanto Dio ci ama e quanto desideri perdonarci. La Sua saggezza ha il solo fine di ottenere la nostra felicitá.
Per concludere diciamo: Si deve pregare col cuore. Non si deve onorare Dio con le labbra solamente. La preghiera é molto piú che parole vuote. La preghiera deve salire dal cuore. Iddio vuole che noi cominciamo a pregare col cuore e non solo con le labbra. Desidera che noi ci inginocchiamo o sediamo in silenzio ed assorbire in modo conscio la Sua presenza. Lui non é lontano. Veramente ci é molto vicino. Piuttosto che ripetere per abitudine una lista di preghiere é molto meglio, nel silenzio, assorbire la Sua presenza e dire, "Ti amo," con la sinceritá del nostro cuore. E come sedere con l'amato senza scambiare parole, poiché l'amore stabilito tra i due non richiede parole. Questa forma di preghiera porta molto conforto.
Siedi in un posto tranquillo e quieto, leggi la sequente preghiera ed immagina che il Padre che ti ama ti stia parlando:
Non é nesessario che tu sia intelligente per farmi contento; solo devi desiderare di amarmi. Semplicemente parlami come se tu parlassi ad una persona che ti sta a cuore, che ti é cara.
Ci sono persone per le quali vuoi pregare? Dí a me i loro nomi, e chiedimi tutto quello che vuoi e quanto vuoi. Conosco tutte le loro necessitá, ma voglio che tu dimostri il tuo amore per loro e per Me avendo fiducia nel Mio operare per il loro bene.
Parlarmi dei poveri, degli ammalati, dei peccatori, e se tu hai perduto l'amicizia o l'affetto di qualcuno, parlami anche di quello.
Desideri qualcosa per la tua anima? Se ti fa piacere, scrivi una lunga lista con tutte le tue necessitá, e poi vieni a leggermela. Parlami delle cose di cui ti senti colpevole. Se accetti il mio perdono, sei perdonato.
Dimmi del tuo orgoglio, della tua suscettibilitá, del tuo egoismo. Ti amo nonostante tutto. Non aver vergogna; ci sono molti santi in cielo che avevano le stesse tue colpe. Si sono rivolti a me in preghiera e, poco a poco, i loro difetti sono stati corretti. Non esitare a chiedermi benedizioni per la salute, la memoria, il successo. Posso dare tutto ció che é necessario per rendere un'anima piú santa, se ció é desiderato veramente.
Che cos'é che vuoi oggi? Dimmelo, poiché desidero aiutarti. Quale sono i Tuoi piani? Parlamene. Vuoi far piacere a qualcuno? Che vuoi fare per loro? C'é qualcosa che ti spaventa?
Hai timori che ti tormentano senza ragione? Confida in me. Sono qui. Vedo tutto. Non ti abbandono.
Vuoi condividere con me le tue gioie? Perché non condividi con me la tua felicitá? Dimmi le cose avvenute da ieri che ti hanno recato conforto e sollievo. Qualsiasi cosa, grande o piccola che sia, io l'ho preparata. Mostrami la tua gratitudine e ringraziami.
Vi sono tentazioni che pesano su di te? La pace dell'anima viene sempre disturbata se si dá adito alle tentazioni. Chiedimi, e ti aiuteró a conquistarle.
Bene, ora puoi andare. Continua il tuo lavoro, o i tuoi giochi, o qualunque altro interesse. Cerca di essere piú tranquillo, piú umile, piú gentile; ritorna al piú presto e portami altri cuori che sanno amare.Domani ti colmeró di ancor piú benedizioni.
Cosí, il Nostro Signore Gesú ha un Cuore aperto per tutti coloro che desiderano entrare in intimitá con lui. Cristo stesso ci insegnerá a pregare con sinceritá. Maria il cui compito é quello di portare tutti al suo Figlio, ci assisterá con amore nella nostra ricerca alla preghiera del cuore. Non chiede questo ad alcuni di noi solamente, ma a noi TUTTI.
Fonte: https://medjugorje.altervista.org/doc/gruppodipreghiera/gruppi_di_preghiera.html






