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lunedì 28 novembre 2022

Coraggio, “preghiamo” e “confidiamo” nel Signore perché conosce i nostri bisogni...: la veggente Marija parla dell'ultimo messaggio


La veggente Marija
Pavlovic Lunetti parla dell'ultimo messaggio ricevuto dalla  Regina della Pace il 25 novembre 2022
 

Grazie a Dio la Madonna è ancora con noi e continua a guidarci e a darci messaggi. Durante l'apparizione pensavo a quante persone sono venute a Medjugorje, hanno cominciato a pregare e la fede è nata nei loro cuori, si è rafforzata e molti hanno ritrovato Dio. Questo è un invito per tutti noi a pregare ancora di più e testimoniare con la nostra vita. In questo tempo in cui ci avviciniamo all'Avvento è particolarmente un tempo di grazia in cui Lei vuole insegnarci a pregare aprendo il nostro cuore. Comincio a rendermi conto che molte parole sono spesso inutili e superflue mentre la preghiera resta la cosa più concreta. Vi invito quindi tutti a pregare perché la preghiera fa miracoli.

Lo abbiamo visto attraverso le numerose testimonianze e ringrazio la Madonna e l'Altissimo perché anche oggi non si sono stancati di noi. Dicendo: “ L'Altissimo mi ha mandato  per insegnarvi a pregare”, Lei diventa la nostra maestra e quindi facciamo tutto con amore. Credo che senza “amore” non ci sia vita, diventiamo tutti poveri. Allora vi invito soprattutto in questo tempo di Avvento, di attesa, di grazia, di misericordia, di attesa del Bambino Gesù, ad aprire i vostri cuori e cercare di essere “orazione”.
Pregando, penso che dobbiamo diventare sempre più preghiera. Tante parole, tanti progetti sono inutili, quello che conta è la preghiera, il rapporto personale con Dio. Il Signore sa che non siamo esperti, ma possiamo farlo comunque con il cuore. Siamo tutti invitati ad essere Amore e portare alla preghiera tutti coloro che ne hanno bisogno, a partire dalle famiglie distrutte, facendo nelle nostre case un angolo per la Sacra Lettura e per il Presepe. Dove non c'è preghiera non c'è amore, non c'è speranza.
 Noi che eravamo giovani durante il comunismo abbiamo vissuto il Natale più intensamente. Oggi il consumismo nell'Europa più ricca ci offre il materialismo attraverso lo shopping sfrenato e abbiamo dimenticato la parte spirituale del Natale. Per questo la Madonna ci guida e ci aiuta in quello che manca a tante famiglie. 

 Qui a Medjugorje abbiamo la bella abitudine di andare la mattina presto alla Santa Messa, la Messa mattutina che noi chiamiamo “zornice”! Una volta si accendevano tanti ceri e li si poneva sull'altare, e oggi sarebbe bello riprenderlo perché ci permetterebbe di vivere ancora più profondamente il nostro rapporto con Dio nel Santissimo Sacramento dell'altare, nel Eucaristia, in Adorazione.

La Madonna vuole che prendiamo come esempio la parrocchia di Medjugorje e la portiamo nelle nostre città; questa è la santità, la conversione, l'amore che il Signore ci dona attraverso la presenza della Madonna. Questo è il tempo della gioia, della verità, dell'incontro con il Bambino Gesù che trasforma i cuori anche attraverso un gesto semplice come offrire un piccolo fiore che Maria vuole offrire al Figlio e trasformarlo in un bouquet profumatissimo come segno di noi che torniamo di nuovo come bambini.

 Molte volte mi ritrovo a non voler commentare subito il messaggio perché è troppo presto. Sappiamo che la Madonna con la sua presenza è un dono per cui bisogna metabolizzarlo ed espanderlo con la preghiera affinché lo stesso Spirito che la manda in mezzo a noi possa farla nascere anche dentro di noi. Invece di parlarne,vorrei cominciare a pregare e ad aprire il nostro cuore come Lei ci chiede di fare, perché la nostra fede si rafforzi. All'inizio delle apparizioni non sapevamo fare tante cose ma certamente sapevamo inginocchiarci e pregare incessantemente giorno e notte. Abbiamo vissuto una bella esperienza di preghiera che auguro a ciascuno di voi di vivere e di vivere l'incontro con Dio.

Questo è il tempo giusto per ciascuno di noi, aspettando il Natale con le confessioni, il perdono, la riconciliazione, è il tempo delle novene, delle preghiere speciali, dei doni speciali e per essere noi stessi un dono agli altri. Per questo possiamo riscoprire la nostra famiglia ora che qui in Europa fa freddo e questo tempo ci aiuta anche a stare al caldo nelle nostre case dove facciamo spazio mettendo una candela, le Sacre Scritture dove possiamo leggere e meditare insieme e avere un dialogo. Oggi purtroppo molte famiglie non si parlano più, non parlano di Dio perché lo considerano in Cielo mentre la Madonna ci sta dicendo che invece Lui è qui con noi sulla Terra. 

Molto male, ma il Signore ha mandato in mezzo a noi nostra Madre per dirci: “Convertitevi, tornate a Dio”e per questo la ringraziamo con tutto il cuore. Ha cambiato le nostre vite e ci ha portato a Suo Figlio, Gesù! Questo è un dono immenso. La mia vita è un continuo ringraziamento non solo per la grazia di poterla vedere ma anche per aver ricevuto i suoi insegnamenti. Ringrazio anche il Buon Dio per ogni momento che abbiamo condiviso con la Madonna, in preghiera sulla Collina delle Apparizioni, durante l'Adorazione, davanti alla Chiesa, dietro la Chiesa, sull'altare nello spiazzo, a tarda notte quando eravamo stanchi, quando ci siamo messi davanti a Gesù e abbiamo trovato la forza di dire: “Signore tu sai, tu conosci la nostra vita, le nostre situazioni e sai benissimo di cosa abbiamo bisogno”. Quando apriamo a Dio questo nostro cuore così spesso ferito, e quando siamo in comunione con Lui, Egli opera attraverso la preghiera. Questa è la mia esperienza personale;

 
Mi sento in crisi, perché ogni volta che la Madonna viene da me, non mi sento adeguato e ho bisogno di più tempo. Pertanto, cerco di essere il più breve possibile dopo l'apparizione, perché vorrei poter rimanere in preghiera e vorrei tacere subito dopo ogni apparizione, per meditare su tutto ciò che il Signore ci sta donando attraverso sua Madre. Lo riconosco come un immenso dono gratuito per la mia vita, per la parrocchia di Medjugorje, ma anche per tutta l'umanità. Il Signore opera attraverso di noi e tante persone hanno accolto i messaggi della Madonna, che ci riporta a suo Figlio, Gesù, con tanta pazienza e con un amore unico. Siamo tornati ai sacramenti soprattutto nei primi anni e la Madonna ci ha consigliato di scegliere una guida spirituale per intraprendere un cammino di santità e intraprendere la scuola della preghiera. Anche oggi ci sentiamo incapaci,
Ho già diviso il messaggio nel mio cuore e nella mia mente in diverse parti perché vedo che c'è molto lavoro da fare, dovendo decidere per la vita di Gesù Risorto. Ci rendiamo conto che così tante persone sono morte internamente e sono scheletri ambulanti e dobbiamo “desiderare il Paradiso” e pensare alla Vita Eterna come Lei ci ha detto numerose volte. Se ascoltiamo i suoi consigli, sono sicuro che ognuno di noi migliorerà e questo è il momento giusto per cogliere questo invito.

 
Spesso non vogliamo perderci in chiacchiere ma anzi vogliamo pregare di più. Questa è una mia esigenza che credo stia crescendo in consapevolezza. Sono consapevole di questo dono enorme che stiamo vivendo, che il Signore ci sta facendo. 

E poi scopriremo che attraverso quelle cose che la Madonna ci dice di fare, la nostra fede nascerà e si rafforzerà. Questo è esattamente dove siamo arrivati; chi prega apre il cuore, la fede cresce e si rafforza!
 E per questo: “coraggio”, “preghiamo” e “confidiamo” nel Signore perché conosce i nostri bisogni. In modo particolare in questo tempo di Avvento dobbiamo confidare nel Signore che è misericordioso, generoso e ci sta inviando la nostra e Sua Madre per guidarci non solo per il nostro bene ma per il bene di tutta l'umanità.

Ieri abbiamo anche celebrato il 22° anniversario della morte di Padre Slavko che, venuto a Medjugorje, ha preso i messaggi della Madonna e li ha messi in pratica, li ha vissuti rinunciando a tante cose personali, mettendo al primo posto Dio e la Madonna. La preghiera era molto importante per lui ogni mattina sulla collina della Croce.
Nell'attesa del Bambino Gesù rimaniamo uniti nella preghiera e nella Comunione dei Santi perché, diciamolo, anche noi possiamo diventare santi!



Da domani inizierà la novena all'Immacolata e il 28 Novembre del 1983 la Madonna disse.... (Messaggio straordinario)


 Messaggio dato dalla Madonna a Medjugorje il 28 Novembre 1983 (Messaggio straordinario)
Pregate! Pregate! Pregate ogni giorno durante la novena dell’Immacolata le preghiere di consacrazione ai Cuori di Gesù e Maria.





PREGHIERA DI CONSACRAZIONE AL SACRO CUORE DI GESÙ (Dettata dalla Madonna a Medjugorje a Jelena Vasilj il 27 novembre 1983)


O Gesù, noi sappiamo che tu sei misericordioso e che hai offerto il tuo cuore per noi. Esso è incoronato dalle spine e dai nostri peccati. Noi sappiamo che tu ci supplichi costantemente affinché noi non ci perdiamo. Gesù, ricordati di noi quando siamo nel peccato. Per mezzo del tuo Cuore fa’ che tutti gli uomini si amino. Sparisca l’odio tra gli uomini. Mostraci il tuo amore. Noi tutti ti amiamo e desideriamo che tu ci protegga col tuo Cuore di buon pastore e che ci liberi da ogni peccato. Gesù, entra in ogni cuore! Bussa, bussa alla porta del nostro cuore. Sii paziente e non desistere mai. Noi siamo ancora chiusi perché non abbiamo capito il tuo amore. Bussa continuamente. Fa’, o Buon Gesù, che ti apriamo i nostri cuori almeno nel momento in cui ci ricordiamo della tua passione sofferta per noi. Amen.


PREGHIERA AL CUORE IMMACOLATO DI MARIA (Dettata dalla Madonna a Medjugorje a Jelena Vasilj il 28 novembre 1983)

Dice la Madonna: "Rivolgetevi al Mio Cuore Immacolato con queste parole di Consacrazione":

O Cuore Immacolato di Maria, ardente di bontà, mostra il Tuo Amore verso di noi. La Fiamma del Tuo Cuore, o Maria, scenda su tutti gli uomini. Noi Ti amiamo immensamente. Imprimi nei nostri cuori il vero Amore così da avere un continuo desiderio di Te. O Maria, umile e mite di Cuore, ricordati di noi quando siamo nel peccato. Tu sai che tutti gli uomini peccano. Donaci, per mezzo del Tuo Cuore Immacolato, la salute spirituale. Fà che sempre possiamo guardare alla bontà del Tuo Cuore materno e che ci convertiamo per mezzo della Fiamma del Tuo Cuore. Amen.


«MAGNIFICAT»
L'anima mia magnifica il Signore* e il mio spirito esulta in Dio, mio Salvatore, perché ha guardato l'umiltà della Sua serva.* D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno Beata. Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente* e Santo è il Suo nome: di generazione in generazione la Sua Misericordia* si stende su quelli che lo temono. Ha spiegato la Potenza del Suo braccio,* ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, * ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati* ha rimandato i ricchi a mani vuote. Ha soccorso Israele, Suo servo,* ricordandosi della Sua Misericordia, come aveva promesso ai nostri padri,* ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.
Gloria al Padre e al Figlio* e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre* nei secoli dei secoli. Amen.

domenica 27 novembre 2022

"Oggi è il giorno della Medaglia Miracolosa...": a Medjugorje la Regina della Pace ha nominato questa medaglia...

 

 
A Medjugorje la Regina della Pace ha nominato la medaglia miracolosa in un messaggio dato a Marija presso la Croce blu il 27 Novembre del 1989.

"Desidero che in questi giorni preghiate in modo particolare per la salvezza delle anime. Oggi è il giorno della Medaglia Miracolosa e desidero che preghiate in particolare per la salvezza di tutti coloro che portano la Medaglia. Desidero che la diffondiate e la portiate perché si salvi un gran numero di anime, ma in particolare desidero che preghiate"
 
SUPPLICA ALLA VERGINE
DELLA MEDAGLIA MIRACOLOSA
Da recitarsi il 27 Novembre
(festa liturgica della Medaglia)
O Vergine Immacolata, noi sappiamo che sempre
ed ovunque sei disposta ad esaudire le preghiere
dei Tuoi figli esuli in questa valle di lacrime,
ma sappiamo pure che vi sono giorni in cui
Ti compiaci di spargere più abbondantemente i tesori delle Tue grazie. Ebbene, o Madre, eccoci qui prostrati davanti a Te, proprio in quello stesso giorno benedetto, da Te prescelto per la manifestazione della Tua Medaglia. Noi veniamo a Te, ripieni di immensa gratitudine ed illimitata fiducia, in questo giorno a Te così caro, per ringraziarti del gran dono che ci hai fatto dandoci la Tua immagine, affinché fosse per noi attestato d'affetto e pegno di protezione.
Noi Ti promettiamo che: la santa Medaglia sarà
il segno della Tua presenza presso di noi, sarà il nostro libro su cui impareremo a conoscere, seguendo il Tuo consiglio, quanto ci hai amato e ciò che noi dobbiamo fare, perché non siano inutili tanti sacrifici Tuoi
e del Tuo divin Figlio. Sì, il Tuo Cuore trafitto, rappresentato sulla Medaglia, poggerà sempre
sul nostro cuore e lo farà palpitare all'unìsono col Tuo, lo accenderà d'amore per Gesù e lo fortificherà,
per portar ogni giorno la nostra croce dietro di Lui.
Ave Maria...
O Maria concepita...
Questa è l'ora, o Maria, della Tua bontà inesauribile, della Tua misericordia trionfante, l'ora in cui facesti sgorgare per mezzo della Tua Medaglia, quel torrente di grazie e di prodigi che inondò la terra.
Fa', o Madre, che quest'ora, che ricorda la dolce commozione del Tuo Cuore, la quale Ti spinse
a portarci il rimedio di tanti mali, sia anche l'ora nostra: l'ora della nostra sincera conversione, e l'ora del pieno esaudimento dei nostri voti. Tu, che hai promesso
che grandi sarebbero state le grazie per chi le avesse domandate con fiducia, volgi benigno il Tuo sguardo su di noi. Confessiamo di non meritare le Tue grazie. Ma a chi ricorreremo, o Maria, se non a Te, che sei la Madre nostra, nelle cui mani Dio ha posto tutte le sue grazie? Abbi, dunque, pietà di noi.
Te lo domandiamo per la Tua Immacolata Concezione e per l'amore che Ti spinse a darci la Tua preziosa Medaglia.
Ave Maria...
O Maria concepita...
O Consolatrice degli afflitti, che già Ti inteneristi sulle nostre miserie, guarda ai mali da cui siamo oppressi. Fai che la Tua Medaglia sparga su di noi e su tutti i nostri cari i suoi raggi benefici: guarisca i nostri ammalati, dia la pace alle nostre famiglie,
ci scampi da ogni pericolo. Porti la Tua Medaglia conforto a chi soffre, consolazione a chi piange,
luce e forza a tutti. Ma specialmente permetti, o Maria, che, in quest'ora solenne, Ti domandiamo
la conversione dei peccatori, particolarmente di quelli che sono più bisognosi della Tua misericordia. Ricordati che anch'essi sono Tuoi figli, per i quali hai sofferto, pregato e pianto. Salva tutti i Tuoi figli
per poterti un giorno ringraziare e lodare eternamente in Cielo. Amen.

Salve Regina...
O Maria concepita senza peccato,
prega per noi che ricorriamo a Te.
 
- LA MEDAGLIA MIRACOLOSA -
PROMESSE DELLA MADONNA:
"Tutte le persone che porteranno questa Medaglia riceveranno grandi grazie, specialmente
portandola al collo.
Le grazie saranno abbondanti per le persone
che la porteranno con fiducia”.
Queste sono state le parole pronunciate dalla Madonna in occasione delle sue apparizioni
a Santa Caterina Labouré, nel 1830 a Parigi.
La devozione è molto semplice:
occorre portare la Medaglia con fede,
ed invocare più volte al giorno la protezione della Vergine con la seguente giaculatoria:
"O Maria concepita senza peccato,
prega per noi che ricorriamo a Te"
************************************
SIGNIFICATO DELLA MEDAGLIA
IL DIRITTO DELLA MEDAGLIA:
Sul diritto della medaglia vediamo Maria
che schiaccia la testa del serpente.
Con le braccia allargate e le mani raggianti, l’Immacolata Concezione
distribuisce grazie, che sfavillano dagli anelli
che porta ad ogni dito.
Il diritto della medaglia rappresenta la Madonna
quale Mediatrice di grazie e Avvocata,
in quanto la figura dell’Immacolata è incorniciata dall’invocazione:
“O Maria concepita senza peccato
pregate per noi che ricorriamo a voi”.
IL ROVESCIO DELLA MEDAGLIA:
Sul rovescio della Medaglia la Madonna si manifesta quale Corredentrice,
e ciò nei quattro maggiori simboli della Sacra Scrittura che si riferiscono alla corredenzione:
La CROCE esprime in modo completo l’intero mistero della redenzione.
La " M " sta per Maria e la sua vocazione universale.
I due simboli così strettamente connessi rappresentano la profonda unione fra Gesù
e la Corredentrice,
uniti nel medesimo amore, nella medesima sofferenza e nel medesimo scopo della redenzione.
I DUE CUORI FERITI costituiscono il più bel simbolo dell’amore che redime.
Il cuore di Gesù e quello di Maria sono rappresentati uno accanto all’altro
uniti indissolubilmente nel medesimo amore divino.
Le DODICI STELLE indicano la vocazione universale di Maria quale madre di tutti.
Ci ricordano la DONNA dell’Apocalisse (Ap 12,1), vestita di sole e con una corona di dodici stelle
sul capo, che grida per le doglie del parto.
Ella soffre quale corredentrice per il mondo intero affinché Cristo possa nascere in ogni uomo.
La Madonna disse:"Questi raggi che vedi
sono le grazie che io spando sulle persone
che me le domandano ".

Con Maria iniziamo questo nuovo cammino: da oggi inizia l' AVVENTO (attesa) mancano 4 settimane al Natale....

 


Inizia l' AVVENTO ... ( attesa) cioè mancano 4 settimane al Natale.
E' un periodo che dobbiamo vivere preparandoci alla venuta di Gesù...raddrizzando i nostri sentieri (confessandoci) perchè Gesù Bambino ( l'amore ) non può nascere nel nostro cuore se non buttiamo via, dal cuore cose che lo hanno appesantito...sporcato . Questo cammino è lungo e faticoso!! Il Natale può essere un occasine di cambiamento... solo cosi sentiremo di nuovo il NATALE...solo il RE che viene può sconfiggere le tenebre ..con la sua luce...ma se non lo lasciamo entrare...non può nascere.
 Solo se facciamo cadere il nostro orgoglio e ci abbandoniamo alla volontà di Dio ... potremo sperimentare la gioia, la speranza e la grazia di questo SANTO NATALE... 

Il viola: si usa in Avvento, in Quaresima, nella liturgia dei defunti. Indica la speranza, l'attesa di incontrare Gesù, lo spirito di penitenza, la speranza cristiana nei momenti della sofferenza e del lutto.
 
 
Messaggio di Padre Jozo per l’Avvento del 26 dicembre 2005
Cari fratelli e sorelle,
Siamo nel tempo sacro dell’Avvento, che serve a prepararci e a preparare la strada per il Signore che viene. Egli viene soltanto per quei cuori e quelle famiglie che sono aperti. Egli viene dove e’ atteso. ...
...Vi scrivo questa lettera perche’ voi possiate continuare il lavoro della Beata Vergine. Perche’ possiate perseverare nell’apostolato dei piccoli e degli umili che giornalmente portano nuove anime alla preghiera e ai sacramenti. Vi scrivo a nome di tutti i pellegrini, affinche’ non vi perdiate di coraggio.
Perseverate sulla via dell’Evangelizzazione del mondo e della conversione della generazione odierna. I Re Magi, guidati dalla stella, rivelarono la loro via e i loro doni alla Madonna e a San Giuseppe. Ogni pellegrino e’ il Re Mago di oggi. Non dobbiamo mostrare angoscia o indifferenza come Erode e gli altri, ma un grande amore Cristiano che indica la via verso Gesu’ e Sua Madre.
Cari amici nella preghiera, mostrate con le vostre vite la via verso il Signore, la via verso il Re della Pace. Unito con voi e per voi in una sincera preghiera per un Felice Natale ed una santa nascita di Gesu’. A voi e alle vostre famiglie auguro ogni benedizione per l’anno ..
Sinceramente vostro
Padre Jozo Zovko,O.F.M.
 
 
Messaggio del 6 dicembre 1984
Cari figli,
in questi giorni (di Avvento) vi invito alla preghiera in famiglia.
Io a più riprese vi ho dato dei messaggi in nome di Dio, ma voi non mi avete ascoltato.
Il prossimo Natale sarà per voi indimenticabile,
purché accogliate i messaggi che vi dò.
Cari figli, non permettete che quel giorno di gioia
diventi per me il giorno più triste.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata!”
 
 
ACCENSIONE DELLA PRIMA CANDELA (colore viola)
LA CANDELA DEL PROFETA
La prima candela si chiama " Candela del Profeta " ed è la candela della speranza. Ci rammenta che molti secoli prima della nascita del bambino Gesù, uomini saggi chiamati profeti predissero la sua venuta.Un profeta di nome Michea predisse perfino che Gesù sarebbe Nato a Betlemme ! Prima Candela dell’Avvento: La Speranza
Padre, tutti guardiamo con attesa al futuro: abbiamo bisogno di speranza. Attorno a noi vediamo tanti problemi nelle persone, nelle famiglie, nel lavoro, nella vita sociale e politica. A volte abbiamo l’impressione che il male sia più forte del bene, che l’egoismo prevalga sull’amore, che la discordia distrugga la pace. Abbiamo bisogno di speranza. Nel tuo Figlio, fatto uomo per noi, tu ci hai fatto una promessa di bene: rafforza la nostra fiducia in te, alimenta la nostra speranza.
«Noi guardiamo l'Avvento un po' troppo dalla parte dell'uomo. Forse bisognerebbe guardarlo di più dalla parte di Dio. Sì, perché anche in cielo oggi comincia l'Avvento. Il periodo dell'attesa. Qui sulla terra è l'uomo che attende il ritorno del Signore. Lassù, nel cielo, è il Signore che attende il ritorno dell'uomo».
 
"Maria ci dice che cosa è l'Avvento: andare incontro al Signore che ci viene incontro.
AspettarLo, ascoltarLo, guardarLo.
Maria ci dice per quale scopo esistono gli edifici delle chiese: esistono perchè dentro di noi si faccia spazio alla Parola di Dio; perchè dentro di noi e per mezzo di noi la Parola possa anche oggi farsi carne".
(Benedetto XVI)
 
 
 Con Maria iniziamo questo cammino d' Avvento, chiedendogli la grazia di crescere nell'atteggiamento di poverta', e umilta', Lei rinuncia ai suoi progetti fidandosi di Dio accogliendo dentro di Lei un progetto piu' grande..un progetto scelto per Lei ..., chiediamo a Maria al suo amore di Madre in questo tempo di conversione e d'apertura all'ascolto, la grazia di saperci fidare di Dio di saper accogliere un disegno scelto solo per noi ...
 
  I popoli di religione cristiana che celebrano la nascita di Cristo si preparano al Natale durante l'Avvento con il digiuno e la preghiera.
 
 
 BUON INIZIO DI AVVENTO A TUTTI 

sabato 26 novembre 2022

Se tu dici "Non so pregare": nessuno può pregare con il cuore se non si è deciso per la ...


 Padre Slavko: Desidero guidarvi verso la preghiera del cuore
Maria sa che anche questa è una cosa che dobbiamo imparare e vuole aiutarci a farlo. Queste due cose che Maria ci ha dettò di fare - dare spazio alla preghiera e la preghiera personale - sono le condizioni per la preghiera del cuore. Nessuno può pregare con il cuore se non si è deciso per la preghiera e solo allora comincia davvero la preghiera del cuore.

Quante volte a Medjugorje sentiamo chiedere cosa significa e come si fa a pregare con il cuore? Come si deve pregare affinché sia davvero una preghiera con il cuore?

Ognuno può cominciare subito a pregare con il cuore, perché pregare con il cuore significa pregare con amore. Pregare con amore non vuol dire però sapere pregare bene e aver memorizzato bene la maggior parte delle preghiere. Significa invece cominciare a pregare quando ce lo chiede Maria e nel modo che abbiamo fatto sin dall'inizio delle sue apparizioni.

Quindi, se qualcuno dice: "Non so pregare, ma se tu mi chiedi di farlo, comincerò come so fare", allora in quel momento è cominciata la preghiera con il cuore. Se invece pensassimo di cominciare a pregare solo quando sapremo davvero pregare con il cuore, allora non pregheremo mai.

La preghiera è una lingua e pensate a cosa accadrebbe se noi decidessimo di parlare una lingua solo quando l'avremmo imparata bene. In quel modo, non saremmo mai in grado di parlare quella determinata lingua, visto che chiunque cominci a parlare una lingua straniera inizia proprio col dire le cose più semplici, facendo pratica, ripetendo più volte e facendo degli errori e alla fine imparando davvero quella lingua. Bisogna essere coraggiosi e cominciare in qualsiasi modo si riesca a fare e poi, con la preghiera quotidiana, allora impareremo anche a pregare con il cuore.

Questa è la condizione di tutto il resto, di cui Maria ci parla nel resto del messaggio. Maria dice...

Solo così capirete che la vostra vita è vuota senza la preghiera

Spesso, quando abbiamo il vuoto nel cuore non ce ne accorgiamo e cerchiamo delle cose che colmino il nostro vuoto. Ed è spesso da quì che comincia il cammino delle persone. Quando il cuore è vuoto molti cominciano a ricorrere a ciò che è male. È il vuoto dell'anima che ci porta alla droga o all'alcol. E' il vuoto dell'anima che genera il comportamento violento, i sentimenti negativi e le cattive abitudini. Se il cuore invece riceve la testimonianza della conversione di un altro, allora si accorge che è stato il vuoto dell'anima a spingerlo verso il peccato. Per questo, è importante che ci decidiamo per la preghiera e che in essa scopriamo la pienezza della vita e questa pienezza ci trasmette la forza di liberarci del peccato, delle cattive abitudini e di cominciare una vita che valga la pena di essere vissuta. Poi Maria sottolinea...

Voi scoprirete il senso della vostra vita quando avrete scoperto Dio nella preghiera

Dio è fonte di Vita, di Amore, di Pace e di Gioia. Dio è luce ed è la nostra via. Se siamo vicini a Dio, la nostra vita avrà uno scopo e questo indipendentemente da come ci sentiamo in quel momento, se siamo sani o ammalati, ricchi o poveri, perché lo scopo della vita continua a sopravvivere e domina ogni situazione che incontriamo nella vita. Questo scopo, naturalmente, possiamo trovarlo unicamente in Dio e grazie a questo scopo che troviamo in Lui ogni cosa acquisterà valore. Anche se ci imbattiamo o commettiamo un peccato e anche se è un peccato grave, anche la grazia è grande. Se ci si allontana da Dio, invece, si vive nelle tenebre, e nelle tenebre ogni cosa perde colore, ogni cosa è uguale all'altra, spenta, ogni cosa diventa irriconoscibile e così non si trova più la via. Per questo è fondamentale che noi stiamo accanto a Dio. Poi, alla fine, Maria ci implora dicendo...

Perciò, figlioli, aprite la porta del vostro cuore e capirete che la preghiera è la gioia senza la quale non potete vivere

Ci viene spontaneo chiederci: come possiamo aprire il cuore a Dio e che cosa ce lo fa chiudere. E' bene che ci rendiamo conto che tutto ciò che ci succede, il bene come il male, è in grado di chiuderci o di aprirci a Dio. Quando le cose vanno bene, si rischia davvero di allontanarsi da Dio e dagli altri, cioè di chiudere il nostro cuore a Dio e agli altri.

La stessa cosa può accadere quando si soffre, perché allora ci si chiude e si incolpano Dio o gli altri delle nostre sofferenze e ci si ribella a Dio o agli altri, che sia per odio, per dolore o per depressione. Tutto questo può farci correre il pericolo di perdere il senso della vita Ma in genere, quando le cose vanno bene, si dimentica facilmente Dio e quando vanno male si ricomincia a cercarlo.

Quante persone hanno cominciato a pregare solo quando un dolore ha bussato alla porta del loro cuore? E allora dovremmo chiederci come mai aspettiamo che un dolore sfondi la porta del nostro cuore per deciderci ad aprirla a Dio? Ma è proprio questo il momento di dirci e di credere che alla fine ogni cosa volge al bene. Ed è per questo che non è giusto pensare che sia per volontà di Dio che soffriamo. Perché se poi lo diciamo anche a un altro, che cosa penserà questi del nostro Dio? Quale immagine si farà di Dio, se pensa che sia Lui a volere la nostra sofferenza?

Quando soffriamo, quando le cose vanno male, allora, non dovremmo dire che è la volontà di Dio, ma piuttosto che è volontà di Dio che noi, attraverso la nostra sofferenza, possiamo crescere nel suo amore, nella sua pace e nella sua fede. Per capirlo meglio, pensiamo a un bambino che soffre e che dice ai suoi amici che sono i suoi genitori a desiderare la sua sofferenza.

Che cosa penseranno gli amici di quei genitori? Naturalmente nulla di buono. Ed è quindi bene che anche noi nel silenzio del nostro cuore, ripensiamo al nostro comportamento e cerchiamo cosa ha chiuso le porte del nostro cuore a Dio, o che cosa invece ci ha aiutati ad aprirle La gioia di cui parla Maria è una gioia evangelica, la gioia di cui parla anche Gesù nei Vangeli.

È una gioia che non esclude il dolore, i problemi, le difficoltà, le persecuzioni, perché è una gioia che li trascende tutti e porta alla rivelazione della vita eterna assieme a Dio, nell'amore e nella gioia eterna. Qualcuno disse una volta: "La preghiera non cambia il mondo, ma cambia la persona, che poi a sua volta cambia il mondo". Cari amici, vi invito ora in nome di Maria, qui a Medjugorje, a decidervi per la preghiera, a decidervi ad avvicinarvi a Dio e a cercare in Lui lo scopo della vostra vita. Il nostro incontro con Dio cambierà la nostra vita e allora saremo in grado, gradualmente, di migliorare anche il rapporto nella nostra famiglia, nella Chiesa e in tutto il mondo. Con questo appello vi invito ancora a pregare...

Cari figli, anche oggi vi invito tutti alla preghiera. Sapete, cari figli, che Dio concede grazie speciali nella preghiera; perciò cercate e pregate, perché possiate comprendere tutto ciò che vi offro qui. Io vi invito, cari figli, alla preghiera col cuore; sapete che senza preghiera non potete comprendere tutto ciò che Dio programma attraverso ciascuno di voi: perciò pregate. Desidero che attraverso ognuno si realizzi il disegno di Dio, che cresca tutto ciò che Dio vi ha dato nel cuore. (Messaggio del 25 aprile 1987)

Dio, Padre nostro, Ti ringraziamo di essere nostro Padre, di chiamarci a Te e di desiderare di stare con noi. Ti ringraziamo perché con la preghiera possiamo incontrarTi. Liberaci da tutto ciò che soffoca il nostro cuore e il nostro desiderio di stare con Te. Liberaci dall'orgoglio e dall'egoismo, dalla superficialità e risveglia il nostro profondo desiderio di incontrarTi. Perdonaci se spesso ci allontaniamo da Te e se Ti incolpiamo della nostra sofferenza e della nostra solitudine. Ti ringraziamo perché desideri che preghiamo, in Tuo nome, per le nostre famiglie, per la Chiesa e per tutto il mondo. Ti imploriamo, concedici la grazia di aprirci all'invito alla preghiera. Benedici coloro che pregano, così che possano incontrarTi nella preghiera e attraverso di Te trovino uno scopo nella vita. Dona a tutti coloro che pregano anche la gioia che viene dalla preghiera. Ti preghiamo anche per coloro che hanno chiuso il cuore a Te, che si sono allontanati da Te perché ora stanno bene, ma Ti preghiamo anche per coloro che hanno chiuso il cuore a Te perché sono nella sofferenza. Apri il nostro cuore al Tuo amore così che in questo mondo, attraverso Tuo Figlio Gesù Cristo, possiamo essere testimoni del Tuo amore. Amen.

P. Slavko Barbaric

venerdì 25 novembre 2022

Messaggio della Regina della Pace del 25/11/2022 - Medjugorje

 

 

Messaggio del 25 novembre 2022 alla parrocchia e al mondo.
 
Cari figli! L'Altissimo mi ha mandato a voi per insegnarvi a pregare. La preghiera apre i cuori e dona la speranza; la fede nasce e si rafforza. Figlioli, io vi invito con amore: ritornate a Dio perché Dio è il vostro amore e la vostra speranza. Se non vi decidete per Dio non avete futuro e perciò sono con voi per guidarvi affinché vi decidiate per la conversione e per la vita e non per la morte. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

giovedì 24 novembre 2022

RICORDO PERSONALE DI PADRE SLAVKO BARBARIC... di Bruno Temil

 

 Per non dimenticare la figura carismatica di questo frate che ha fatto tanto del bene alle persone che lo hanno conosciuto e sopratutto alla diffusione dei messaggi della Gospa.
Saluti da Tolmezzo Ud
Bruno
********

RICORDO PERSONALE DI PADRE SLAVKO BARBARIC
di Bruno Temil

Voglio darvi un mio pensiero sulla figura di questo sacerdote Padre Slavko Barbaric.

Ho avuto modo di conoscerlo negli anni 98/99 quando arrivai a Medjugorje per la prima volta.
In questi due anni prima della sua Nascita al cielo avvenuta appunto il 24/11/2000 mi recavo a Medjugorje molto spesso e mi nutrivo della Spiritualità di questo Frate. Ho imparato da lui la Preghiera del Cuore ed in particolare l’Amore per il Santo Rosario.

Mi ricordo i momenti intensi della preghiera che lui guidava all’interno della Chiesa di San Giacomo prima della santa messa serale.
Già alle ore 16 era praticamente difficile trovare un posto a sedere in attesa proprio che Padre Slavko iniziasse la recita del Rosario.
Egli guidava il rosario intervallando le decine con il canto personale tra tutti il “Ti si Mir nas”(Tu sei pace) con la sua voce armoniosa e avvolgente. Era capace di far immergere i fedeli nella preghiera grazie alle sue brevi riflessioni in più lingue.

Si percepiva il suo Amore per Maria e per Gesù, le sue parole entravano come balsamo nel cuore delle persone. Vedevo tante persone rapite dal clima spirituale che lui riusciva a creare in quei momenti.

Un maestro della Preghiera che si evidenziava ancora di più durante le Adorazioni Eucaristiche e le Preghiere di Guarigione, quest’ultime avevano una durata di circa 25/30 minuti e non come ora ridotte a 7/10 minuti.
Sicuramente un dono che lui aveva era proprio quello di trasmettere lo Spirito di Adorazione.
Tutti coloro che hanno potuto partecipare alle Adorazione eucaristiche guidate da Padre Slavko si portano dentro il ricordo di momenti incredibili di raccoglimento vere e proprie estasi spirituali mi viene da dire.

La sua conoscenza di molte di lingue gli permetteva di arrivare a tutti i fedeli presenti con riflessioni uniche, profonde, non mediate che uscivano dal suo cuore innamorato di Cristo e di autentico Apostolo di Maria.

Solo lui ci ha deliziato con le benedizioni Eucaristiche in mezzo al popolo attraversando le navate della chiesa stipate all’inverosimile dai pellegrini.
Ricordo nitidamente questo evento un mese prima della sua morte quando venne a Udine alla Basilica delle Grazie strapiena di gente eppure lui con in mano l’ostensorio si muoveva all’interno della Chiesa per benedire ogni fedele. Una scena che mi è rimasta ancora scolpita nella mente.

Per non dire poi il canto del kyrie finale che solo lui sapeva cantare e trasmettere nell’anima di quanti partecipavano a questi momenti liturgici.

Un altro dono che Padre Slavko aveva e sapeva trasmettere alle persone era il Digiuno. Con le sue parole pronunciate durante il Rosario o l’Adorazione eucaristica aiutava le persone a meditare e fare propria questa pratica di penitenza ma anche quale potente arma di conversione e libertà interiore. Ci ha fatto comprendere che Preghiera e Digiuno ottengono Miracoli, cambiano le situazioni, ci liberano dalla schiavitù interiore, ci portano all’Amore vero, ci aprono agli altri.

Padre Slavko è stato un amico per tanti poveri, carcerati, drogati, li aiutava a riscoprire la bellezza della Vita attraverso l’Amore della Madre, la Regina della Pace e di Dio attraverso Gesù Cristo.

Era vicino ai veggenti ed era molto attento soprattutto ai Messaggi che la Regina della Pace ci donava attraverso di loro e in particolare quello mensile del 25 del mese.
Ecco questo era il mio piccolo pensiero su Padre Slavko Barbaric di cui ho voluto farvi dono.
Vi auguro una Buona preghiera in questa ultima sera della Novena.