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martedì 23 febbraio 2021

Il 18 marzo si sta avvicinando velocemente...


 
Mirjana:"La Madonna mi fece anche un dono prezioso: mi disse che sarebbe apparsa una volta all'anno, il 18 marzo, per tutta la mia vita. Il 18 marzo è il mio compleanno, ma la Madonna non ha scelto questa data per questo motivo. Per Lei, il mio compleanno non è diverso da quello di qualsiasi altra persona. Si potrà comprendere perchè Maria ha scelto questa data solo quando gli eventi oggetto dei segreti inizieranno a verificarsi". (Queste sono le testuali parole di Mirjana). 

 

Il 18 marzo si sta avvicinando velocemente. Non posso affermare che il 18 marzo di quest'anno accadrà qualcosa così come, allo stato attuale, non può dirlo nessuno! Si può solo presumere! Quest'anno festegggiamo il quarantesimo anniversario delle Apparizioni della Madonna a Medjugorje. Il numero 40 per i Sacri Testi è un numero particolarmente indicativo e simbolico, lo ritroviamo diverse volte nelle scritture. Quello che mi fa ben sperare nasce da una riflessione mia personale che illustro: la Madonna, nel corso di questi ultimi 40 anni, ha dato messaggi profetici che si sono puntualmente avverati. Durante gli eventi da Lei preannunciati, ha via via suggerito il comportamento da adottare per mitigare l'avvenimento stesso. Cito quale esempio il periodo della guerra dei balcani, potrei formularne altri, ma questo mi sembra particolarmente esaustivo. La Madre di Dio parlò della guerra in tempi non sospetti, era il 26 giugno 1981, attraverso il famoso messaggio: pace, pace,pace, riconciliatevi. Riconciliatevi con Dio e tra di voi. Durante il conflitto durato 4 anni dal 1991 al 1995 in più occasioni la Madonna parlò della guerra. Elenco a tal proposito e per approfondimenti ulteriori i messaggi del: 2 dicembre 1991, 25 dicembre 1991, 25 aprile 1992, 25 marzo 1993, 25 ottobre 1993, 25 febbraio 1994. Ho preso questo periodo quale esempio ma allargo il ragionamento "catapultandolo" ai giorni d'oggi. Siamo nel pieno di una pandemia. Un agente infettivo ha colpito il mondo e si è appropriato della nostra vita. Stiamo vivendo un periodo particolarmente difficile e sofferto che, a mio parere, era stato preannunciato dalla Madonna attraverso il messaggio del 25 luglio 2019 dove tra le righe si legge: arriveranno le prove e voi non sarete forti. Mi piace, ahimè, sempre specificare che la Madonna, in quell'occasione, riferì di prove parlando al plurale e non al singolare; oggi il mondo sta vivendo la prova che non è legata ai segreti perchè gli stessi verranno preannunciati per tempo. Potrei allargare il mio ragionamento includendo l'attività nefasta del demonio responsabile, senz'ombra di dubbio, su quanto sta accadendo oggi, ma preferisco concludere il ragionamento senza girarci troppo intorno. Nell'ultimo anno, ossia da quando abbiamo un virus quale compagno di viaggio, la Madre di Dio non è mai entrata nel dettaglio della pandemia diversamente da quanto accaduto, come detto prima, nel periodo bellico. Non avendo letto nulla in tal senso, il mio personale auspicio è che il 18 marzo p.v. accada qualcosa. Personalmente sono stanco ed amareggiato: - di sentire parlate solo di Covid19 - di ascoltare notizie diffuse a raffica che sono buone solo per creare psicosi. - di vedere persone chiuse nelle loro paure che vivono una propria vita parallela. - di osservare bambini inermi davanti ad un futuro incerto. - di subire restrizioni continue che ledono la mia libertà. - di rendermi conto che Dio non è più tanto amato. - di entrare in chiesa e vedere tante volte Gesù solo, abbandonato.......appeso ad una Croce. Forse il mio è semplicemente un ragionamento egoistico. Dopo una vita "da arrampicatore" trascorsa tra innumerevoli esperienze, pensavo di essere arrivato in sommità perchè il mio rapporto con il Padre Eterno si è consolidato sempre di più. Volevo metaforicamente sedermi, non tanto per riposare, quanto per osservare le grazie che Dio ha compiuto in me e per me. Mi sbagliavo! Avevo ragionato attraverso l'io e non il noi. In analogia penso alla preghiera che Lui ci ha insegnato e che quando la recitiamo usiamo le parole: Padre nostro.......e non Padre mio. E come diceva il compianto Don Lorenzo Milani: la storia la insegna Dio e non noi e l’unica cosa cui ambisco è di capire il Suo disegno man mano che Lui lo svolge. Nulla però vieta al cristiano di osare un pò di più! Di metterci la faccia e di attendere il prossimo 18 marzo con il cuore aperto alla speranza.

 Antonello De Giorgio

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