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venerdì 29 gennaio 2021

Dal 14 febbraio: uno sguardo al posto della stretta di mano

 


Segno di pace, uno sguardo al posto della stretta di mano

La Conferenza episcopale italiana ha deciso che, dal prossimo 14 febbraio, i fedeli potranno scambiarsi il dono della pace guardandosi negli occhi ed chinando semplicemente il capo. Edward McNamara, docente di Liturgia e Teologia: “Non cambia il senso ed il significato profondo. In molti altri Paesi esistono segni diversi in base alle differenti culture, come prevede il Messale”

Nelle celebrazioni, torna lo scambio del segno di pace ma, per ora, completamente rinnovato. Lo hanno deciso i vescovi italiani stabilendo che, da domenica 14 febbraio, ai fedeli basterà guardarsi negli occhi accompagnando il gesto con un semplice inchino del capo. La Conferenza episcopale italiana, con una nota, ha ribadito la temporaneità del provvedimento, legata all’emergenza sanitaria, e ha ricordato come non appare opportuno “nel contesto liturgico sostituire la stretta di mano o l’abbraccio con il toccarsi con i gomiti” mentre il prendere un contatto visivo con il proprio fratello “può essere un modo sobrio ed efficace per recuperare un gesto rituale”.Gesto diverso secondo le culture
“In fondo, questa possibilità è già prevista dalla Chiesa perché nel Messale c’è scritto che si deve fare il gesto di pace secondo il costume locale”, spiega padre Edward McNamara, docente di Liturgia e Teologia all’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum e direttore dell’Istituto Sacerdos. La stretta di mano, in uso in Italia, non è l’unico ‘segno’ : in molti Paesi, di diverse culture, ce ne sono altri, differenti. “Ad esempio - dice il teologo - in quasi tutta l’Asia c’è l’usanza di fare un inchino, inclinando in avanti la testa, e poi guardarsi negli occhi. Una ritualità comune anche ad alcune nazioni dell’est Europa”.
 
 Federico Piana- Città del Vaticano
Vatican News

giovedì 28 gennaio 2021

Per chiedere il perdono, bisogna avere anche un po' di umiltà - di Padre Slavko: Perdonare per avere la pace


 


Padre Slavko: Perdonare per avere la pace

Maria, da tempo ripete spesso queste parole, toccando la condizione fondamentale della pace. Se non si perdona la pace non è possibile.

1. Perdonare non è facile, questo lo sappiamo tutti sicuramente; specialmente quando le cose che non ti piacciono si ripetono, soprattutto nella famiglia. Gesù non ha detto per caso che bisogna perdonare "70 volte 7", cioè sempre. Ma noi ci troviamo molte volte in una contraddizione con noi stessi: vogliamo la pace e non vogliamo perdonare; vogliamo la pace ma non vogliamo chiedere perdono. Perché, per chiedere il perdono, bisogna avere anche un po' di umiltà; chiedere perdono significa vedere anche la parte della propria responsabilità. Qui troviamo un grande problema: vedere la propria colpa, riconoscerla e chiedere perdono. 

Io mi ricordo di questa storia vera. Una persona è venuta e ha detto: "Io non ho più la pace; non posso dormire, né lavorare, non posso far niente". E io ho chiesto quello che anche voi avreste chiesto: "Da quando non hai la pace e perché?" Mi dice: "Una persona mi ha ferito profondamente e ho perso la pace". Io ho detto allora: "Tu devi perdonare e la pace ritornerà". Ha detto: "Eh, padre, non posso, perché mi ha ferito profondamente". Io ho detto: "Ma tu cerchi la pace?" "Sì, padre; non posso dormire, non posso mangiare, non posso lavorare". Allora io ho detto: "Tu devi perdonare!" "Ah, non posso perché non è la prima volta che mi ha ferito così!" "Ma tu vuoi la pace!" "Sì padre!" Potevamo continuare fino all'indomani e mancava poco che questa persona entrasse in conflitto anche con me. Noi sappiamo tutti che quando siamo feriti, è difficile perdonare o chiedere perdono, ma, volendo la pace, dobbiamo lavorare su questo punto del perdono e non dire che è impossibile perdonare. Dio non può chiederci le cose impossibili. Se noi pensiamo che è impossibile, probabilmente non preghiamo abbastanza. Infatti la Madonna ci insegna: "Pregate con il cuore per poter perdonare ed essere perdonati" (a Ivanka 25.06.97).

In un messaggio al gruppo di preghiera, la Madonna ha detto: "Se tu senti nel tuo cuore qualche cosa contro qualcuno, prega fino al momento in cui cominci a sentire sentimenti positivi verso questa persona". In un gruppo una persona ha reagito dicendo: "Ah, io dovrei pregare giorno e notte!" E allora prega giorno e notte fino a che riuscirai a perdonare, perché la pace è un profondo desiderio di tutti e vale la pena impegnarsi. Il problema del perdono è più grave di quanto noi pensiamo, soprattutto nelle famiglie. Guardate, quando parliamo degli altri ad un amico o ad un'amica, come parliamo? Molte volte in modo negativo; e sempre, quando siamo tentati di parlare così, si tratta del problema del perdono. Si dice: "La mia vita è difficile a causa di mio padre, di mia madre, marito, moglie, suocera, nuora..."

Sono sempre gli altri quelli che ci creano problemi! Quante volte abbiamo detto o sentito dire che la vita di mio padre o di mia madre, di mia moglie, o di mio marito è difficile a causa mia! E' molto raro vedere le difficoltà che hanno gli altri, per il fatto che vivono con noi, ma noi sempre sappiamo come è difficile la nostra vita a causa degli altri. E' sempre il problema del perdono. Soprattutto questa affermazione: "Io ho ragione!" Ecco una storiella: Dio permette a satana di dominare un giorno una città; e satana gli chiede solo una cosa: lasciare che i semafori della città segnino sempre verde. Risultato: in un minuto confusione completa! In ogni incidente ognuno aveva ragione: quello che veniva da una parte aveva il verde, ma anche quello che veniva dall'altra parte aveva pure lui il verde! Tutti avevano ragione. E chi può perdonare se ha ragione? E chi poteva chiedere perdono se aveva ragione? Ecco: quante volte dalla nostra parte c'è sempre verde e dopo tutti sono colpevoli intorno a noi; solo noi no, perché abbiamo la luce verde...

Sono sicuro che avete ascoltato le testimonianze dei giovani di suor Elvira. Una volta uno ha detto: "Noi ci amiamo nella comunità non perché non ci conosciamo, ma ci amiamo perché ci conosciamo; noi non abbiamo paura di dire all'altro: ho sbagliato. Ci amiamo perché conosciamo anche le debolezze l'uno dell'altro". Molte volte, soprattutto nelle famiglie, noi nascondiamo queste cose. E dopo si incontrano le maschere! Le maschere, non le persone! E così si incontrano maschere tra marito e moglie, tra genitori e figli e hai un teatro, non una famiglia, non una vita.

2. Di solito diciamo che noi viviamo male a causa degli altri e non ci accorgiamo quando gli altri vivono male a causa nostra. Cioè vediamo la pagliuzza nell'occhio del fratello e non la trave che è nel nostro. Qui possiamo collaborare con Maria o con satana. Quando abbiamo esperienze negative con gli altri, quando ci hanno ferito o parlato male di noi, che cosa facciamo? Se continuiamo ad accusare, a farli responsabili per questo, a spargere in giro queste cose, noi collaboriamo con satana, perché satana fa così. Nella Bibbia si dice che satana si trova davanti al trono di Dio e ci accusa. Nei messaggi della Madonna troviamo invece questo: "Io prego per voi...". "Io intercedo per voi presso Dio...". La Madonna ci conosce, conosce le nostre cose buone e anche le cose cattive, ma non ci accusa, non ci condanna; bensì prega per noi. Allora, quando tu hai un'esperienza negativa con qualcuno e cominci a pregare per questa persona, tu sei in piena collaborazione con la Madonna.

Guardate che su questo punto siamo tutti troppo deboli: parliamo spesso male gli uni degli altri e siamo tentati di ingigantire le storie negative; e dall'altra parte siamo tentati a diminuire il bene degli altri. E' sempre la collaborazione con il negativo! E' anche una tentazione quando uno dice: "Quello che ti dico è proprio vero!" Anche se è vero, tu diffondi le cose negative e il negativo si allarga. C'è un buon consiglio per tutti voi, soprattutto per coloro che sono molto tentati a parlare male degli altri. Io dico a loro: continuate a parlare male, ma a una condizione. Prima di raccontare le cose negative, a questa persona alla quale vuoi parlare, devi dire: "Quando termino di dirti queste cose negative, promettimi che pregherai un Rosario con me per questa persona, oppure che farai un giorno di digiuno per la persona che ti ha fatto del male".

Sono sicuro che molti vi diranno che non hanno tempo di ascoltare le cose brutte e negative... Succede spesso che anche le persone che pregano molto, dicono il Rosario, vanno alla Messa, ecc., quando si incontrano con gli altri, tante volte parlano male, fanno delle chiacchiere. Bisogna decidersi: con chi vuoi collaborare? Con la Madonna o con satana? (16 agosto 1997). 

Fonte:medjugorje.altervista.org

martedì 26 gennaio 2021

La veggente Marija al telefono con Padre Livio per il commento al messaggio del 25 Gennaio 2021

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Oggi Vicka e Mario festeggiano il loro 19° anniversario: "non abbiate paura di impegnarvi nel matrimonio"


 

Vicka, una sposa radiosa

 

Era sorridente, serena, radiosa, con quel sorriso noto a tutti i pellegrini che da vent'anni le si accostano per ascoltare l'ennesima testimonianza dei suoi incontri con la Vergine. Ma questa volta il sorriso era destinato principalmente al suo sposo, a quell'uomo che la Gospa le ha donato in modo quasi in atteso e che da oggi in poi le sarà compagno nella vita e sostegno nella sua missione al servizio dei messaggi di Maria. E' il 26 gennaio, un sabato, il giorno che la veggente Vicka ha sposato, nella parrocchia di S. Giacomo, Marijo Mijatovic, originario di Sarajevo. Il matrimonio, iniziato alle 14:00, è stato benedetto dal parroco, fra Branko Rados. Tra i concelebranti: fra Jozo Zovko, fra Ivan Landeka e una ventina di sacerdoti da tutto il mondo. Grandissimo il numero di parrocchiani, amici, parenti raccolti intorno ai due sposi, compresi Jakov, Ivanka e Mirjana, presenti con le loro famiglie. Il parroco nella sua omelia ha riflettuto sull'essere il sale della terra e la luce del mondo.

Vicka Ivankovic and Mario Mijatovic - Profile Photo taken in the St. James Church 
Vicka, al servizio dei messaggi della Gospa e Marijo, collaboratore del "Maicino selo" (Villaggio della Madre - l'opera fondata da fra Slavko e che raccoglie gli orfani di guerra), hanno finora portato a molti la luce e il sale cristiano che dà molto sapore alla vita. D'ora in poi essi lo faranno insieme, con la croce in mano e con Gesù che è il legame più forte del loro amore. E per questo, dopo aver ricevuto l'eucaristia, i due giovani si sono recati davanti alla statua della Madonna, collocata alla destra dell'altare, per affidare a lei la loro unione matrimoniale. La cerimonia è stata animata dai canti dei ragazzi della Comunità Cenacolo, ai quali, alla fine, si è unita anche suor Elvira. La modestia e la serenità di Vicka e Marijo hanno suscitato una grande gioia che si rendeva manifesta sul viso di tutti. Tuttavia gli sposi non si sono lasciati distrarre dai tanti flashes e dai movimenti di quanti desideravano immortalare questo momento solenne: con un dignitoso e devoto raccoglimento hanno seguito ogni istante del rito nuziale. I festeggiamenti sono ripresi in un ristorante alle 19:00 quando 1300 invitati hanno continuato a circondare di affetto i due ragazzi con canti e giochi, nel divertimento generale, fino a tarda notte. La coppia andrà a vivere in un piccolo paese non lontano da Medjugorje, ma Vicka continuerà ad accogliere i pellegrini sugli scalini della sua vecchia casa di Bijakovic, come sempre. 



Intervista a Vicka Ivankovic, Gennaio 2002
Sr. Emanuel prima delle nozze era andata a trovarla. Tra le tante domante le ha chiesto:

Domanda: Vicka, come vedi questo cammino del matrimonio che hai scelto?
Vicka: Guarda! Ogni volta che Dio ci chiama, dobbiamo essere pronti nel profondo del cuore a rispondere a questa chiamata. Ho provato a rispondere alla chiamata di Dio trasmettendo i messaggi in questi ultimi 20 anni. L’ho fatto per Dio, per la Madonna. In questi 20 anni l’ho fatto da sola, ed ora non cambierà niente se non che adesso lo farò attraverso una famiglia. Dio mi chiama a cominciare una famiglia, una famiglia santa, una famiglia per Dio. Sai, io ho una grande responsabilità di fronte alle persone. Loro cercano dei modelli, degli esempi da seguire. Allora voglio dire ai giovani: non abbiate paura di impegnarvi nel matrimonio, di scegliere questo cammino del matrimonio! Ma, per essere sicuri del proprio cammino, che sia questo o un altro, la cosa più importante è mettere Dio al primo posto nella vostra vita, mettere la preghiera al primo posto, cominciare la giornata con la preghiera e finirla con la preghiera. Un matrimonio in cui non c’è la preghiera, è un matrimonio vuoto, che sicuramente non durerà. Là dove c’è l’amore c’è tutto. Ma bisogna sottolineare una cosa: l’amore, si. Ma quale amore? Prima l’amore per Dio, e poi l’amore verso la persona con la quale vivrete. E poi, lungo il cammino della vita, non bisogna aspettarsi dal matrimonio che sia tutto rose e fiori, che sia tutto facile…No! Quando arrivano i sacrifici e le piccole penitenze, bisogna sempre offrirle al Signore con tutto il cuore; ogni giorno ringraziate il Signore per tutto ciò che è successo durante la giornata. Per questo dico: cari giovani, care nuove coppie, non abbiate paura! Fate di Dio la persona più importante della vostra famiglia, il Re della vostra famiglia, mettetelo al primo posto, e allora Egli vi benedirà – non soltanto voi, ma anche tutti quelli attorno a voi.


D.: Dopo il tuo matrimonio abiterai ancora a Medjugorje?
Vicka: Abiterò a pochi chilometri da qui, ma credo proprio che quasi ogni mattina, ritroverò il mio posto! (ovvero la scalinata della casa azzurra). Non devo cambiare la mia missione, so bene qual è il mio posto! Il mio matrimonio non cambierà questo.

D.: Cosa puoi dirci di Marijo (pronuncia: Mario), l’uomo che sposerai il 26 gennaio?
Vicka: È difficile per me parlarne. Ma tra di noi c’è una cosa sicura: la preghiera. È un uomo di preghiera. È un uomo buono, bravo. È un uomo profondo, e questo è molto bello. E poi, stiamo molto bene insieme. C’è veramente amore tra noi; così poi, poco a poco, costruiremo su questo.

D.: Vicka, come può una ragazza sapere quale uomo sposare?

Vicka Ivankovic Mario Mijatovic Wedding Church 
Vicka: Sai, con la preghiera di sicuro, il Signore e la Madonna sono pronti a risponderti. Se chiedi nella preghiera qual è la tua vocazione, certo il Signore ti risponderà. Devi avere buona volontà. Ma non bisogna essere precipitosi. Non devi andare troppo veloce e dire guardando il primo ragazzo che incontri: “Questo è il ragazzo per me”. No, non devi fare così! Bisogna andare piano, pregare e aspettare il momento di Dio. Il momento giusto. Bisogna essere pazienti e aspettare che sia Lui, Dio, a mandarti la persona giusta. La pazienza è molto importante. Noi tutti tendiamo a perdere la pazienza, ci affrettiamo troppo e dopo, quando abbiamo fatto un errore, diciamo: “Ma perché, Signore? Quest’uomo non era veramente per me”. È vero, non era per te, ma dovevi essere paziente. Senza pazienza e senza preghiera, niente può andar bene. Oggi dobbiamo essere molto più pazienti, più aperti, per rispondere a ciò che il Signore vuole.
Se l’uno o l’altro ha paura di cambiare vita e dice a se stesso: “Oh, ma sono più tranquillo così da solo”, egli in realtà guarda in sé una paura. No! Bisogna prima liberarci da tutto ciò che ci turba dentro, e solo dopo potremo fare la volontà di Dio. Non possiamo chiedere una grazia e dire: “Signore, dammi questa grazia” quando abbiamo un grande blocco lì dentro; questa grazia non ci arriverà mai perché dentro di noi non siamo ancora pronti a riceverla. Il Signore ci ha dato la libertà, ci ha dato anche una buona volontà, e allora dobbiamo liberarci dei nostri blocchi interiori. Poi dipende da noi essere liberi o no. Tutti sono pronti a dire: “Dio qui, Dio là, fai questo, fai quello”…Dio agisce, è sicuro! Ma anch’io devo cooperare con Lui e averne la volontà. Devo dire: “Lo voglio, quindi lo faccio”.

D.: Vicka, hai chiesto alla Madonna il suo parere sul tuo matrimonio?

Vicka Ivankovic and Mario Mijatovic in the St. James Church (detail) 
Vicka: Ma vedi, io sono come tutti gli altri, il Signore mi ha dato la possibilità di scegliere. Io devo scegliere con tutto il mio cuore. Sarebbe troppo comodo che la Madonna ci dicesse: "Fai questo, fai quello”. No, Lei non fa così! A noi tutti Dio ha fatto grandi doni perché potessimo comprendere interiormente ciò che Egli ha preparato per noi (Vicka non ha posto domande alla Madonna riguardo al suo matrimonio perché “Non le faccio mai domande per me stessa”, dice).

D.: Vicka, per molte persone consacrate nel celibato, tu rappresentavi un po’ il loro “modello” a Medjugorje. Ora essi ti vedono sposarti, hai qualcosa da dire loro?

Vicka: Vedi, durante questi 20 anni, Dio mi ha chiamata ad essere uno strumento nelle sue mani in questo modo (nel celibato). Se rappresentavo un “modello” per queste persone, oggi non cambia niente! Non vedo la differenza! Se si prende qualcuno come esempio da seguire, bisogna anche lasciarlo rispondere alla chiamata di Dio. Se Dio ora vuole chiamarmi ad una vita di famiglia, di famiglia santa, è che Dio vuole questo esempio, ed io devo rispondere ad esso. Per la nostra vita, non dobbiamo guardare quello che fanno gli altri, ma guardare in noi stessi e trovare in noi stessi ciò a cui Dio ci chiama. Egli mi ha chiamata a vivere 20 anni in questa maniera, adesso mi chiama ad un’altra cosa ed io devo ringraziarlo. Bisogna che io gli risponda anche per quest’altra parte della mia vita. Oggi Dio ha bisogno di esempi di buone famiglie, ed io credo che la Madonna voglia fare di me un esempio di questo tipo di vita, ora. L’esempio, la testimonianza che il Signore si aspetta che diamo, non la troveremo guardando agli altri, ma ascoltando, ciascuno per quanto lo riguarda, la chiamata personale di Dio. Ecco la testimonianza che possiamo dare! Non dobbiamo cercare la nostra soddisfazione personale, né fare ciò di cui abbiamo voglia. No, bisogna veramente fare ciò che Dio vuole che facciamo. Talvolta siamo troppo attaccati a ciò che ci piace e guardiamo troppo poco ciò che invece piace a Dio. In tal modo possiamo vivere tutta una vita, lasciar passare il tempo ed accorgerci soltanto all’ultimo momento che abbiamo fatto un grande sbaglio. Il tempo è passato e non abbiamo concluso niente. Ma è oggi che Dio ti dona occhi nel tuo cuore, occhi nella tua anima per poter vedere e non perdere il tempo che ti è dato. Questo tempo è un tempo di grazia, si! Ma è un tempo in cui bisogna scegliere ed essere ogni giorno più decisi sul cammino che abbiamo scelto.

Fonte:http://www.medjugorje.ws/it/articles/vicka-ivankovic-mario-mijatovic-wedding/

lunedì 25 gennaio 2021

Messaggio del 25 gennaio 2021 - Medjugorje

         Messaggio dato alla veggente Marija
 
Cari figli!
In questo tempo vi invito alla preghiera, al digiuno ed alla rinuncia affinché possiate essere più forti nella fede. 
Questo è tempo di risveglio e di rinascita. 
Come la natura che si dona anche voi figlioli, riflettete su quanto avete ricevuto. 
Siate portatori gioiosi della pace e dell'amore per star bene sulla terra. Anelate al Cielo perché nel Cielo non c'è né tristezza né odio.
 Perciò, figlioli, decidetevi di nuovo per la conversione e la santità regni nella vostra vita. 
Grazie per aver risposto alla mia chiamata
 

Gospina poruka Mariji, 25. siječanj 2021
''Draga djeco! Pozivam vas u ovom vremenu na molitvu, post i odricanje da biste bili jači u vjeri. Ovo je vrijeme buđenja i rađanja. Kao priroda koja se daje, i vi, dječice, razmišljajte koliko ste primili. Budite radosni nositelji mira i ljubavi da bi vam bilo dobro na zemlji. Žudite za nebom, a u nebu nema tuge ni mržnje. Zato, dječice, iznova se odlučite na obraćenje i neka svetost zavlada u vašem životu. Hvala vam što ste se odazvali mome pozivu.''

domenica 24 gennaio 2021

"La Madonna, piangendo, ha detto: “Avete dimenticato la Bibbia!”- di Padre Jozo


PADRE JOZO: LA MADONNA PIANGENDO, HA DETTO: AVETE DIMENTICATO LA BIBBIA

Un giorno, la Beata Vergine è apparsa piangendo. Era triste era molto triste... e ha detto: "Cari figli, avete perso la Parola di Dio, avete dimenticato la Bibbia... Ritrovate la Bibbia nelle vostre famiglie!". Noi abbiamo perso la Bibbia! Molti, giornalisti e scrittori, scrivono articoli e libri: vogliano esprimere e descrivere la propria anima, le esperienze spirituali, il proprio sondo interiore..Ma non sostituiscono la Bibbia.
La Madonna non dice di cercarla nelle biblioteche, nelle librerie, a scuola. No!,
Lei ha detto: "Ritrovatela nelle famiglie", nella famiglia cristiana. La famiglia cristiana ha perso la Bibbia! La Bibbia è unta, cioè è ispirata dallo Spirito Santo. accettarla con fede, significa che Dio parla e agisce fra di noi, nella nostra famiglia, nella vita, e che per noi è l'Emmanuele, Dio con noi. La Bibbia, il nostro Tabor. Quante sono le parole pronunciate inutilmente, parole sterili che scoraggiano, uccidono e si diffondono nello spazio della tua casa! Permetti a Cristo di annunciare la Sua Parola, di riempire l'aria della tua casa e rinnovare la gioia in te e in tutti quelli che ami. Le potenze negative non possono esercitare la loro autorità dove si proclama la Parola di Cristo. Come il Tabernacolo è un posto speciale per il Corpo di Cristo, così dobbiamo trovare un posto degno dove tenere la Bibbia familiare... la Parola che ti illumina, che ti unge, che ti consola, che ti dà forza. Quando sei triste, leggi la Bibbia ed essa ti rallegrerà. Quando ti senti solo e ti sembra di non poter contare su nessuno, ricordati che c'è sempre Gesù. AscoltaLo, Lui desidera parlarTi! Quando sei felice, pieno di gioia apri la tua Bibbia, leggi un passo e la tua allegria sarà benedetta. Diamo alla Bibbia la giusta importanza. Impariamo a leggerla, ascoltarla, amarla, osservarla. Non consideriamola mai con superficialità come fosse un qualsiasi libro. Essa è la "Voce di Dio!".
A volte, tu non puoi spiegare queste cose ai tuoi figli... però, se vedono che tu ogni giorno dedichi un po' di tempo a Cristo che ti parla attraverso la Bibbia, loro riceveranno questa eredità da te. Coraggio! Possiamo cadere nell'errore di pensare che abbiamo già studiato abbastanza la Bibbia, che conosciamo i suoi generi letterari e la equipariamo alla letteratura extra biblica. No!, la Bibbia è un Libro incomparabile, l'unico Libro incomparabile! E' la Parola di Dio effusa, la lettera di Dio scritta ai Suoi figli! La Parola di Dio, racchiusa nella Sacra Scrittura, non ha perso la Sua forza divina. Ricordiamo come nella "Genesi", Jahvè crea con la Sua Parola: "Sia la luce!" e la luce fu fatta. Pensiamo come sulle labbra di Cristo la Parola è stata meravigliosa. Egli, con la Sua Parola, guariva gli ammalati, risuscitava i morti... Ha fatto uscire Lazzaro dalla tomba, risuscitato. La Parola divina, nella Bibbia, non ha perso la sua onnipotenza. Ugualmente oggi, fa prodigi e segni nella Chiesa che crede e ama. Per questo, il sacerdote dopo la proclamazione del Vangelo, bacia la Sacra Scrittura con gratitudine: Grazie, Cristo per avermi parlato... Grazie per avermi fatto ascoltare la Tua voce... Grazie, Cristo perché la Tua Parola mi ha purificato, curato, ricreato, benedetto.
La Bibbia è il Roveto ardente da dove Dio parlava a Mosè e lo ha inviato a salvare Israele.
La Bibbia è il nostro Tabor dove si ascolta la voce del Padre: "Questi è il Figlio mio prediletto"... il Verbo... "AscoltateLo!". (Mt 17,5).

(tratto da Ecco tua Madre - P.Jozo)

MESSAGGIO DEL 13 LUGLIO 1981

(Messaggio straordinario)

La Madonna dice piangendo: «Avete dimenticato la Bibbia»

 

MESSAGGIO DEL 18 OTTOBRE 1984

Cari figli, oggi vi invito a leggere ogni giorno la Bibbia nelle vostre case: collocatela in un luogo ben visibile, in modo che sempre vi stimoli a leggerla e a pregare. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!

MESSAGGIO DEL 14 FEBBRAIO 1985

Cari figli, oggi è il giorno in cui sono solita darvi un Messaggio per la parrocchia, ma non tutta la parrocchia accoglie i messaggi, né li vive. Io ne sono addolorata e desidero, cari figli, che mi ascoltiate e che viviate i miei messaggi. Ogni famiglia deve pregare unita e leggere la Bibbia. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!

MESSAGGIO DEL 29 NOVEMBRE 1985

(Messaggio dato al gruppo di preghiera)

Durante il tempo d’Avvento, fate una settimana di esercizi spirituali. Non è necessario andare in cerca di un chiostro o di un altro luogo di ritiro. Fate questi esercizi vivendo la vostra vita quotidiana, là dove ciascuno si trova, individualmente. Come mezzi fondamentali per fare questi esercizi usate la Bibbia e il rosario. Durante la settimana di esercizi vi raccomando di entrare il più spesso possibile nel silenzio e anche di cantare con dolcezza. Leggete e meditate la Parola di Dio, e pregate il rosario. Invocate spesso lo Spirito Santo e partecipate ogni giorno alla messa curando con particolare attenzione la preparazione e il ringraziamento. Evitate di guardare la televisione e di ascoltare la radio. Non fumate e fate qualche altra rinuncia. Non andate nei caffè-bar a parlare di cose futili con gli altri giovani. Coltivate il silenzio. Se voi vi impegnerete a vivere così per una settimana, io vi prometto un aiuto speciale e delle grazie particolari. Non vi pentirete!

MESSAGGIO DEL 8 MARZO 1988

(Messaggio straordinario)

Figli cari! Per questo periodo quaresimale vi incito a leggere di più la Bibbia e particolarmente quei passi che parlano della passione, morte e resurrezione di Gesù.

 

MESSAGGIO DEL 8 FEBBRAIO 1989

(Messaggio straordinario)

Figli cari! Per questa quaresima che oggi comincia, vi chiedo di mettere in pratica quattro cose: di riprendere a vivere i miei messaggi, di leggere di più la Bibbia, di offrire più preghiere secondo le mie intenzioni e di fare più sacrifici programmandone anche alcuni particolari. Io sono con voi e vi accompagno con la mia benedizione.

sabato 23 gennaio 2021

Medjugorje ha cambiato il mio sguardo sul mondo - Testimonianza


Ho capito che c’è qualcosa di più di questo mondo materiale che vediamo



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Lisa, Florida, USA
Quando mio marito è tornato a casa dopo la prima visita a Medjugorje era diverso ma non sapevo perché.  Notavo che era cambiato e desiderava fortemente che venissi qui anch’io.
Sono venuta per la prima volta nel 2004, mio marito sperava che il venire qui cambiasse anche me, perché io non ero stata educata nella fede. 
Una sera, ero alla Croce Blu, c’era il veggente Ivan e mio marito stava pregando per me. Erano le 21 circa, tutti pregavano e cantavano, io non sapevo cosa stesse avvenendo, per cui contemplavo solamente il cielo e improvvisamente ho visto scendere una grande luce.
Mi sono sfregata gli occhi, pensavo che qualcosa in me non fosse a posto. Nessuno prestava attenzione a questo: quella luce scendeva sempre più vicina ed età sempre più forte.
Ero molto vicina a Ivan e alla Croce Blu, ma allora non sapevo che Ivan dovesse avete l’apparizione. La luce si è avvicinata tra gli alberi, sulle teste delle persone, poi ha brillato tre volte con forza e poi si è fermata.
Tutti erano in silenzio. Ho pensato che era accaduto davvero qualcosa, non potevo spiegarlo e, da quel momento la mia vita è diversa.
Trascorriamo molto tempo qui, mio figlio ha due anni ed è stato a Medjugorje già quattro volte.  Questo posto è per noi come una seconda casa.
Ho capito che c’è qualcosa di più di questo mondo materiale che vediamo: non posso spiegare precisamente cosa e come, ma so che c’è qualcosa e questo ha cambiato tutto il mio sguardo sul mondo.
Se siete qui per la prima volta, non sapete cosa stia accadendo qui è cosa aspettarvi e se, forse, le preghiere sono troppe per voi, ritiratevi in solitudine e meditate : vedrete da voi stessi cosa conoscerete e, forse, ve ne sorprenderete.
[Fonte: Persone felici, ed. Mir, Medjugorje, pag. 110]
Conosco decine di persone che hanno visto segno straordinari, compresa mia suocera che non credeva nemmeno a Medjugorje e che ha visto e fotografato fenomeni inspiegabili.
Io non ho avuto mai la gioia di vederne uno, (Dio sa se servono a chi e quando) ma ho avuto ed ho, la gioia più grande di sentire Maria viva, questa presenza che non può far altro che portare a suo Figlio Gesù.
Non è per i segni, quindi, che si va a Medjugorje, ma per un incontro… se poi il Signore ne consente, ben vengano… come si è raccomandato il Papa, domani rivolgiamoci alla Regina della Pace per questo dono di cui l’umanità ha tanto bisogno, soprattutto in questo giorni, in queste ore…