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domenica 3 aprile 2022

Aiutiamo Dio a tirar fuori dal peccato qualcuno, è l'opera più bella che possiamo fare- OMELIA Card. Comastri

 



Vangelo del Giorno
In quel tempo, Gesù si avviò verso il monte degli Ulivi. Ma al mattino si recò di nuovo nel tempio e tutto il popolo andava da lui. Ed egli sedette e si mise a insegnare loro.
Allora gli scribi e i farisei gli condussero una donna sorpresa in adulterio, la posero in mezzo e gli dissero: «Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio. Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?». Dicevano questo per metterlo alla prova e per avere motivo di accusarlo.
Ma Gesù si chinò e si mise a scrivere col dito per terra. Tuttavia, poiché insistevano nell’interrogarlo, si alzò e disse loro: «Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei». E, chinatosi di nuovo, scriveva per terra. Quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani.
Lo lasciarono solo, e la donna era là in mezzo. Allora Gesù si alzò e le disse: «Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?». Ed ella rispose: «Nessuno, Signore». E Gesù disse: «Neanch’io ti condanno; va’ e d’ora in poi non peccare più».
 

Aiutiamo Dio a tirar fuori dal peccato qualcuno, è l'opera più bella che possiamo fare- OMELIA

a cura del Card. Angelo Comastri VIDEO👇


 
Parole del Santo Padre

Rimasero lì solo la donna e Gesù: la miseria e la misericordia, una di fronte all’altra. E questo, quante volte accade a noi quando ci fermiamo davanti al confessionale, con vergogna, per far vedere la nostra miseria e chiedere il perdono! «Donna, dove sono?», le dice Gesù. E basta questa constatazione, e il suo sguardo pieno di misericordia, pieno di amore, per far sentire a quella persona – forse per la prima volta – che ha una dignità, che lei non è il suo peccato, lei ha una dignità di persona; che può uscire dalle sue schiavitù e camminare in una strada nuova

sabato 2 aprile 2022

Il 2 aprile 2005 mentre Ivan pregava, come di consueto, guardando la Madonna, alla sinistra di lei è apparso il Papa, e disse...


 

Il 2 aprile 2005 mentre Ivan pregava, come di consueto, guardando la Madonna, la giovane donna bellissima che gli appare ogni giorno dal 24 giugno 1981, alla sinistra di lei è apparso il Papa. Una delle mie fonti ricostruisce tutto nel dettaglio: "il Papa era sorridente, appariva giovane ed era molto felice. Era vestito di bianco con un mantello dorato. La Madonna si è voltata verso di lui e i due, guardandosi, hanno entrambi sorriso, un sorriso straordinario, meraviglioso. Il Papa continuava estasiato a guardare la Giovane Donna e lei si è rivolta verso Ivan dicendogli: ‘il mio caro figlio è con me’. Non ha detto nient’altro, ma il suo volto era raggiante come quello del papa che ha continuato a guardare il volto di lei".

 

IL 2 APRILE MORIVA SAN GIOVANNI PAOLO II
 
PREGHIERA DI RINGRAZIAMENTO A DIO PER IL DONO DI S. GIOVANNI PAOLO II
Ti ringrazio, Dio Padre, per il dono di Giovanni Paolo II. Il suo "Non abbiate paura: spalancate le porte a Cristo" ha aperto il cuore di tanti uomini e donne, abbattendo il muro della superbia, della stoltezza e della menzogna, che imprigiona la dignità dell'uomo. E, come un'aurora, il suo ministero ha fatto sorgere sulle strade dell'umanità il sole della Verità che rende liberi. Ti ringrazio, o Maria, per il tuo figlio Giovanni Paolo II. La sua fortezza e il suo coraggio, traboccanti d'amore, sono stati un'eco del tuo "eccomi". Egli, facendosi "tutto tuo", si è fatto tutto di Dio: riflesso luminoso del volto misericordioso del Padre, trasparenza viva dell'amicizia di Gesù. Grazie, caro Santo Padre, per la testimonianza d'innamorato di Dio che ci hai donato: il tuo esempio ci strappa dalle strettoie delle cose umane per elevarci alle vette della libertà di Dio.
Fr. Stefano Vita

DEVOZIONE DELLE SETTE PAROLE DI GESÙ IN CROCE (Anche il Santo Padre Giovanni Paolo II l'ha raccomandata)

 



DEVOZIONE DELLE SETTE PAROLE DI GESÙ IN CROCE
La devozione alle Sette Adorabili Parole di Gesù in croce è oggi molto praticata. Il Clarettiano P. Giuseppe Nibbi ha incominciato a propagarla, a Palermo, nel 1972 nella Chiesa Parrocchiale di Maria SS, Regina Pacis per una improvvisa ispirazione, dietro voto e grazia ricevuta. Anche il Santo Padre Giovanni Paolo II l'ha raccomandata nelle Sue memorabili catechesi per ben cinque settimane consecutive ed ha benedetto l'iniziativa di questa devozione.
 
PREGHIERA A GESÙ AGONIZZANTE NEL GETHSEMANI
O Gesù, che nell'eccesso del tuo amore e per vincere la durezza del nostri cuori, doni tante grazie a chi medita e propaga la devozione della tua SS. Passione del Getsemani, ti prego di voler disporre il cuore e l'anima mia a pensare spesso alla tua amarissima Agonia nell'Orto, per compatirti e unirmi a te il più possibile. Gesù benedetto, che sopportasti in quella notte il peso di tutte le nostre colpe e che per esse hai pagato completamente, fammi il grandissimo dono di una perfetta contrizione per le mie numerose colpe che ti fecero sudare sangue. Gesù benedetto, per la tua fortissima lotta del Getsemani, dammi di poter riportare completa e definiva vittoria nelle tentazioni e specialmente in quella cui vado maggiormente soggetto. O Gesù appassionato, per le ansie, i timori e le sconosciute ma intensissime pene che hai sofferto nella notte in cui fosti tradito, dammi una grande luce per compiere la tua volontà e fammi pensare e ripensare all'enorme sforzo e alla impressionante lotta che vittoriosamente sostenesti per fare non la tua ma la Volontà del Padre. Sii benedetto, o Gesù, per l'agonia e le lacrime che versasti in quella notte santissima. Sii benedetto, o Gesù, per il sudore di sangue che avesti e per le angosce mortali che provasti nella più agghiacciante solitudine che mai uomo potrà concepire. Sii benedetto, o Gesù dolcissimo ma immensamente amareggiato, per la preghiera umanissima e divinissima che sgorgò dal tuo Cuore agonizzante nella notte dell'ingratitudine e del tradimento. Eterno Padre, ti offro tutte le Sante Messe passate, presenti e future unito a Gesù agonizzante nell'Orto degli ulivi. Santissima Trinità, fa che si diffonda nel mondo la conoscenza e l'amore per la. SS, Passione del Getsemani.
Fa', o Gesù, che tutti coloro che ti amano, vedendoti crocifisso, ricordino anche le inaudite pene tue nell'Orto e, seguendo il tuo esempio, imparino a ben pregare, combattere e vincere per poterti poi glorificare eternamente in cielo. Cosi sia.
ROSARIO DELLE SETTE PAROLE DI GESÙ IN CROCE
O Dio, vieni a salvarmi
Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre ...
Ti rendiamo grazie, Gesù per tanta tenerezza. Dal tuo costato aperto è venuta a noi la vita: lo Spirito Santo! Fa', o Gesù che tutti coloro che ti amano vedendoti crocifisso, ricordino anche le inaudite pene tue nell'Orto e, seguendo il tuo esempio, imparino a ben pregare, combattere e vincere per poterti poi glorificare eternamente in cielo. Cosi sia
Nel Primo Mistero, si contempla Gesù sulla croce, che ha pietà dei suoi crocifissori o prega per loro: "PADRE, PERDONA LORO, PERCHÉ NON SANNO QUELLO CHE FANNO".
Un Padre Nostro, sette Ave Maria, un Gloria,
Per i meriti di questa tua prima parola, concedici, o Signore, di sapere perdonare i nostri nemici e quanti non ci capiscono.
Per la potenza delle tue Sette Adorabili Parole
Salvaci, Signore!
Nel Secondo Mistero, si contempla Gesù sulla croce, che usa misericordia al ladrone pentito e gli assicura il Paradiso: "OGGI SARAI CON ME IN PARADISO".
Un Padre Nostro, sette Ave Maria, un Gloria,
Per i meriti di questa tua seconda parola, concedici, o Signore, di aver fede nella tua divinità e fiducia nella tua misericordia.
Per la potenza delle tue Sette Adorabili Parole
Salvaci, Signore!
Nel Terzo Mistero, si contempla Gesù sulla croce, che, guardando sua Madre, le affida tutta l’umanità: "DONNA, ECCO TUO FIGLIO", "FIGLIO, ECCO TUA MADRE".
Un Padre Nostro, sette Ave Maria, un Gloria,
Per i meriti di questa tua terza parola, concedici, o Signore, di amare Maria come la amò il tuo discepolo prediletto Giovanni.
Per la potenza delle tue Sette Adorabili Parole
Salvaci, Signore!
Nel Quarto Mistero, si contempla Gesù sulla croce, che, nel colmo della desolazione, si rivolge al Padre: "DIO MIO, DIO MIO, PERCHÉ MI HAI ABBANDONATO? "
Un Padre Nostro, sette Ave Maria, un Gloria,
Per i meriti dl questa tua quarta parola, concedici, o Gesù, di non scoraggiarci nelle tribolazioni ma di abbandonarci sempre al tuo amore.
Per la potenza delle tue Sette Adorabili Parole
Salvaci Signore!
Nel Quinto Mistero, si contempla Gesù sulla croce, che, arso dalla febbre e bramoso della salvezza delle anime, chiede da bere: "HO SETE".
Un Padre Nostro, sette Ave Maria, un Gloria,
Per i meriti di questa tua quinta parola, concedici, Signore, di avere, nella nostra vita, fame e sete di Te.
Per la potenza delle tue Sette Adorabili Parole
Salvaci, Signore!
Nel Sesto Mistero, si contempla Gesù sulla croce, che, agonizzante tra gli atroci dolori, esclama: "TUTTO È COMPIUTO".
Un Padre Nostro, sette Ave Maria, un Gloria,
Per i meriti di questa tua sesta parola, concedici, o Signore, di vivere la nostra vita nel compimento della tua santa volontà.
Per la potenza delle tue Sette Adorabili Parole = Salvaci, Signore!
Nel Settimo Mistero, si contempla Gesù sulla croce, che, dopo aver dato tutto per amore, consegna a Dio la sua anima: "NELLE TUE MANI, PADRE, RACCOMANDO IL MIO SPIRITO".
Un Padre Nostro, sette Ave Maria, un Gloria,
Per i meriti di questa tua settima parola, concedici, o Gesù, di poter vivere in modo da essere accolti un giorno nel tuo Regno.
Per la potenza delle tue Sette Adorabili Parole = Salvaci, Signore!
SALVE REGINA
(in memoria delle 7 spade di dolore che trafissero il Cuore Immacolato di Maria ai piedi della Croce).
LITANIE DEL PREZIOSISSIMO SANGUE
Padre celeste Dio
Rispondere: Abbi pietà di noi,
Figlio, Redentore del mondo Dio…
Spirito Santo, Dio…
Santa Trinità Unico, Dio...
SANGUE DI CRISTO. Unigenito dell'Eterno Padre…
Rispondere: Salvaci
SANGUE DI CRISTO, Verbo di Dio Incarnato.
SANGUE DI CRISTO, della Nuova ed Eterna Alleanza.
SANGUE DI CRISTO, scorrente a terra nell'agonia.
SANGUE DI CRISTO, profuso nella flagellazione.
SANGUE DI CRISTO, stillante nella coronazione di spine.
SANGUE DI CRISTO, sparso sulla croce.
SANGUE DI CRISTO, prezzo della nostra salvezza.
SANGUE DI CRISTO, senza il quale non vi e perdono.
SANGUE DI CRISTO, nell'Eucaristia lavacro e bevanda delle Anime.
SANGUE DI CRISTO, fiume di misericordia.
SANGUE DI CRISTO. vincitore dei demoni.
SANGUE DI CRISTO, fortezza dei Martiri.
SANGUE DI CRISTO, vigore dei confessori.
SANGUE DI CRISTO; Germoglio delle vergini.
SANGUE DI CRISTO, sostegno dei vacillanti.
SANGUE DI CRISTO, sollievo dei sofferenti.
SANGUE DI CRISTO, consolazione nel pianto.
SANGUE DI CRISTO, speranza dei penitenti.
SANGUE DI CRISTO, conforto dei morenti.
SANGUE DI CRISTO, pace e dolcezza dei cuori.
SANGUE DI CRISTO, pegno della vita eterna.
SANGUE DI CRISTO, che liberi le Anime del Purgatorio.
SANGUE DI CRISTO, degnissimo di ogni onore e gloria.
AGNELLO DI DIO, che togli i peccati del mondo perdonaci, Signore.
AGNELLO DI DIO, che togli i peccati del mondo esaudiscici, Signore
AGNELLO DI DIO, che togli i peccati del mondo abbi pietà di noi, Signore
PREGHIERA DI CONSACRAZIONE
O SS. Divino Crocifisso, che, levato da terra, tutto traesti a Te, per i meriti della Tua Agonia in Croce, e per la potenza delle Tue Adorabili SETTE PAROLE, su di essa pronunciate, Ti chiediamo la grazia di praticarne gli insegnamenti di vita che con Esse ci hai dato; di ricordarci della Tua Santa Passione, e di vivere grati per il tuo amore. Fiduciosi nel prezzo infinito del Tuo Sangue prezioso, Ti preghiamo di proteggerci e difenderci dalle insidie di satana, di liberarci dal peccato e da ogni male. Per questo ci affidiamo e consacriamo a Te, e per l'intercessione del Cuore Immacolato di Maria, trafitto da 7 spade di dolore, ti chiediamo la grazia ( … ) (chiedere la grazia che si desidera) nella speranza di essere esauditi. Così sia.

venerdì 1 aprile 2022

La Madonna ci prepara alla Quaresina... - di Padre Slavko

 


« Io vi invito alla luce che dovete portare a tutti gli uomini che si trovano nelle tenebre ».
I messaggi della Quaresima
Desiderando augurare a voi tutti una Buona Pasqua, voglio presentarvi in questo tempo i messaggi della Quaresima. Il giovedì prima della Quaresima (14 febbraio) ha detto: «Oggi è il giorno quando vi do i messaggi. Ma tutta la Parrocchia non li accetta e non li vive. Sono triste e desidero, cari figli, che ascoltiate e viviate i miei messaggi. Ogni famiglia deve pregare unita e leggere la Bibbia. Io vi ringrazio perché avete seguito la mia chiamata ».
Posso aggiungere questo al messaggio. Noi non conosciamo molti messaggi in cui la Madonna dice «si deve », ma in questo messaggio lo ha detto. La Madonna si offre sempre come la Madre che bussa e alla quale deve essere aperta la porta. E se la Madonna dice «si deve » allora io credo si deve, proprio si deve prendere questa parola seriamente.
E questa era, io credo, la preparazione per la Quaresima.


La Madonna ci educa. Ci voleva preparare per la Quaresima dopo aver detto «dovete pregare e leggere la Bibbia». Il primo giovedì (21 febbraio) ha detto: «Cari figli, io vi invito di giorno in giorno a rinnovare la preghiera nella Parrocchia. Ma voi non accettate. Oggi vi invito per l'ultima volta: è cominciata la Quaresima e voi come Parrocchia potete muovervi, per amore alla mia chiamata. Se voi non fate questo io non desidero dare più i miei messaggi. Il Signore ha permesso questo. Io vi ringrazio perché avete seguito la mia chiamata ». Ancora una piccola spiegazione. La Madonna ha detto «Io vi invito per l'ultima volta ». Allora non dice più « si deve ». Ci invita di nuovo: «a motivo del mio amore dovreste rispondere alla mia chiamata. Se voi non volete io non voglio parlare». Non vuole per forza.

Io dico questo: se l'amore non ci muove, che cosa può muoverci? La paura? Se noi aspettiamo per paura può essere anche tardi. Io credo sia meglio rispondere all'invito dell'amore che a quello della paura. E se noi rispondiamo solo per paura ci comportiamo ancora come i bambini che capiscono solo quando si fa così... col dito. Il 28 febbraio ha detto il seguente messaggio: « Cari figli, oggi vi invito a vivere tutta la settimana queste parole: io amo Dio. Cari figli, con l'amore riuscirete in tutto, anche nelle cose chi vi sembrano impossibili. Il Signore desidera dalla Parrocchia un totale abbandono. Anch'io lo desidero. Grazie perché avete seguito la mia chiamata».

Allora quando ha detto « se voi non volete, io non parlo più », noi non sapevamo se dava ancora i messaggi. Ma poi la Madonna ha detto questo messaggio bellissimo col quale ci ha invitato a vivere le parole «io amo Dio»: questo è molto importante. Con queste parole «io amo Dio» possiamo esaminare sempre, ogni giorno, tutta la nostra vita. E dobbiamo vedere sempre tutte le parole, tutte le opere sotto questa parola « io amo Dio ». Altra cosa ha detto «con l'amore potete vincere tutto, anche le cose impossibili».

Allora, se noi abbiamo delle difficoltà questo è un segno che il nostro amore è ancora piccolo. Questa è una cosa a cui dobbiamo sempre pensare. Può tutta la mia vita stare sotto questa parola: io amo Dio. Il 7 marzo ha dato questo messaggio: «Cari figli, io vi invito al rinnovamento della preghiera nelle vostre famiglie. Cari figli, invitate i più giovani alla preghiera e a celebrare la Messa. Io vi ringrazio perché avete seguito la mia chiamata».

Allora qui invita i parenti a pregare con i piccoli. E una cosa importantissima. C'è un proverbio: tutto ciò che gli adulti non fanno, i giovani lo possono imparare più difficilmente o non lo possono imparare. E se voi non pregate, come possono pregare i giovani?
Ma se voi cominciate, voi parenti, voi adulti a pregare, i bambini pregheranno, ed anche i giovani. E se voi incontrate nella preghiera il Signore, e, se avete la gioia, i giovani vi seguiranno. Allora, invece di arrabbiarvi con i giovani, pregate davanti ai giovani.

Altro messaggio del 14 marzo: « Cari figli, nella vita voi avrete l'esperienza della luce e delle tenebre. Il Signore dà a ciascuno di riconoscere, di discernere il bene e il male. Io vi invito alla luce, che dovete portare a tutti gli uomini che si trovano nelle tenebre. Ogni giorno vengono nelle vostre case uomini che sono nelle tenebre. Date loro, cari figli, la luce. Vi ringrazio perché avete seguito la mia chiamata».
Da questo messaggio voglio dire questo: la Madonna ci invita a dare la luce a tutti coloro che si trovano nelle tenebre. Io vi dico: ogni uomo che vive sulla terra, vuole la pace, vuole l'amore, vuole la luce. Ma tutti sappiamo che non c'è ancora nel mondo molto amore, molta pace, molta riconciliazione.
E tutti noi ci domandiamo: perché? La risposta è questa: non sono molti ancora che possono darla. Da chi possiamo aspettare la pace, l'amore se non da noi che conosciamo Gesù, che conosciamo la Madonna?
Allora, quando tornate nelle vostre famiglie e nelle vostre case non cercate di essere amati, ma di amare. Non cercare la pace dagli altri, ma darla. E vedrete: tutti vogliono la pace e vogliono accettarla. E questo è il nostro dovere. Dare la luce, perché l'accettiamo dal Signore.
Il 21 marzo ha detto questo messaggio: «Cari figli, oggi vi invito: pregate, pregate, pregate. Con la preghiera avrete la gioia più profonda e la soluzione di ogni situazione che vi sembra impossibile.
Io vi ringrazio perché vi siete mossi nella preghiera. Ognuno di voi è caro al mio cuore. Io ringrazio tutti coloro che hanno incitato alla preghiera le loro famiglie».
Dice: «Nella preghiera avrete la gioia più profonda». Allora, dov'è la nostra gioia? Di nuovo dobbiamo domandarci: qual'è la nostra preghiera? La preghiera significa incontrare il Signore personalmente. Se noi non abbiamo la gioia, può essere che non preghiamo bene, può essere che la nostra preghiera sia solo una preghiera meccanica. Ed io so che nessuno è contro la gioia più profonda. Allora perché non prendere il tempo per la preghiera più profonda e non impararla?
Perché questa è la via per la gioia più profonda.
Un messaggio non di giovedì, ma di domenica (24 marzo), la vigilia della festa dell'Annunciazione è: «Oggi desidero invitarvi alla confessione. Anche se vi siete confessati nei giorni passati io desidero che voi viviate la mia festa nei vostri cuori. Ma non potete viverla se non siete abbandonati totalmente nel Signore. Per questa ragione vi invito a riconciliarvi col Signore».
Solo una parola: che significa « riconciliazione » ?
« Riconciliazione » significa accettare la volontà del Signore che abbiamo rifiutato nel peccato. Noi abbiamo rifiutato nel peccato il progetto del Signore con noi. E la Madonna ci invita ad accettare il progetto che viene dal Signore, come la Madonna ha fatto nel giorno dell'Annunciazione. La Madonna ha detto « sì », il suo « fiat », e questo si può dire era la sua riconciliazione. Essa era pronta ad accettare.
Il Giovedì Santo (4 aprile): «Cari figli, vi ringrazio perché avete cominciato a pensare di più alla gloria del Signore nei vostri cuori. Oggi è il giorno nel quale non volevo più dare i messaggi perché alcuni non mi accettano. Ma la Parrocchia si è mossa e per questa ragione voglio darvi anche in futuro i messaggi in un modo che non esiste nella storia del mondo».
Che significa pensare alla gloria del Signore? Cercare la pace, l'amore, la riconciliazione: questo significa pensare alla gloria del Signore.
È questo che vuole il Signore. La Madonna ha detto che non voleva più dare i messaggi. Io penso che lo ha detto perché sapete le nostre difficoltà in questo momento. Ma ha detto: «perché voi li accettate io li do ancora ». Questo è per noi il segno che la Madonna vincerà col popolo di Dio. E voi siete il popolo di Dio.
Il Venerdì Santo (5 aprile) ha detto tramite Ivanka un messaggio: «Voi nella Parrocchia avete una grande e difficile croce: ma non abbiate paura a portarla. Qui è il mio Figlio che vi aiuterà». Non solo alla Parrocchia ma a tutti voi ha detto: «Mio Figlio è con voi e vi aiuterà a portare la Croce». Questi erano i messaggi della Quaresima.
 (P. Slavko Barbarie - 7 aprile 1985)
 
Fonte:medjugorje.altervista.org

Aprile è il mese dedicato all’Eucaristia e alla Divina Misericordia- PREGHIERA

 


Aprile è il mese dedicato all’Eucaristia

Aprile è il mese dedicato all’Eucaristia, al SS. Sacramento, ma anche allo Spirito Santo (qualche Paese lo celebra in Febbraio) e alla Divina misericordia.
Nelle settimane di questo mese, si svolge gran parte della Quaresima. L’Eucaristia si rende viva, come è espressa dal Sacrificio di Cristo durante la Santa Pasqua, culmine del periodo quaresimale. Dalla croce, dal petto squarciato del Cristo morto per noi, scaturirà il torrente della Divina misericordia.

Su ogni altare, durante ogni Santa Messa, Gesù continua ad offrirsi, come nostro cibo, vittima immolata per salvarci dal peccato.
Gesù, parlando a Suor Faustina e descrivendo l’immagine della sua misericordia, disse: “Il raggio pallido rappresenta l’Acqua che giustifica le anime; il raggio rosso rappresenta il Sangue che è la vita delle anime … Entrambi i raggi uscirono dall’intimo della mia misericordia, quando, sulla croce, il mio cuore, già in agonia, venne squarciato con la lancia”.
 
 La Coroncina alla Divina Misericordia è stata dettata da Gesù a Santa Faustina Kowalska nell’anno 1935. Come ci insegna la preghiera, non dovremmo mai cedere alle preoccupazioni.

Gesù non vuole che ci abbandoniamo alla disperazione, ma ci guida verso la strada della felicità e della memoria. Per ricevere la misericordia, apriamo i nostri cuori e le anime, viviamo nella volontà di Dio, facciamoci forza e non piangiamo.

Uno dei primi insegnamenti che ci dà il Signore è che tutto finirà, le tempeste passeranno, il sole tornerà a splendere. In questo santo mese di Aprile, ogni giorno, recita la Divina Misericordia, chiama a te Gesù Cristo, che possa vegliare sul tuo sentiero e sulla vita dei tuoi cari.
 
PREGHIAMO:
O Dio clementissimo, Padre delle Divine Misericordie e Dio d’ogni consolazione, che nessuno perisca dei tuoi credenti che sperano in Te, volgi il tuo sguardo su di noi.

E moltiplica le tue Misericordie secondo la moltitudine delle tue commiserazioni, affinché, anche nelle più grandi calamità di questa vita, 
non ci abbandoniamo alla disperazione.


Ma sempre fiduciosi, ci sottomettiamo alla tua Volontà, che è la stessa tua Misericordia. 
Per Gesù Cristo nostro Signore. Amen.

Santissima Trinità, Misericordia infinita, io confido e spero in Te! Tu che ti sei donata tutta a me, fa’che io mi doni tutto a Te: rendimi testimone del Tuo amore, in Cristo mio Fratello, mio Redentore e mio Re.

Santissima Trinità, Misericordia infinita, io confido e spero in Te!

A Medjugorje penso che ci sia la mano di Dio...- Intervista Mons. Giovanni Battista

 


“Medjugorje è un luogo di grazia e i frutti, ovvero le tante conversioni, lo dimostrano”


Parliamo con Monsignor Giovanni Battista Pichierri, Vescovo di Trani, in Puglia il quale precisa: “Ritengo giusta e legittima la posizione di prudenza della Chiesa sul tema. I veggenti continuano a parlare, quindi bisogna aspettare. Ma se i fedeli quasi in massa ci vanno, una ragione positiva ci sarà.
La posizione della Chiesa però è molto cauta.

-Eccellenza, lei è a conoscenza personale di persone e fedeli della sua Diocesi che si sono convertiti ed hanno cambiato vita o stile di vita, grazie a Medjugorje?

“Certo e per quale ragione dovrei negarlo? Conosco ... persone per bene che prima della visita a Medjugorje non erano veri ed autentici cristiani e da quel posto sono tornate letteralmente trasformate. Da questo punto di vista mi sembra opportuno parlare di un luogo di grazia”.
 
-Che cosa intende per luogo di grazia?

“La conversione, l’accettare i sacramenti magari rifiutati e respinti per molto tempo, rappresentano una grazia. Mi consta che a Medjugorje questo avvenga e con una certa continuità, ora le conversioni potrebbero anche avvenire in un altri luoghi, ma se si registrano in abbondanza penso che ci sia la mano di Dio, la sua potente volontà.
 
-Per quale motivo la Chiesa è così prudente?

“Intanto bisogna dire che in tema di apparizioni mariane, la Chiesa lascia liberi di credere o non credere, non sono verità di fede. Poi la Chiesa ha dato la sua approvazione a tante apparizioni. In quanto a Medjugorje, proprio perché i veggenti, che ritengo sani di mente, parlano ancora, dunque le visioni non si sono chiuse, la Chiesa ha deciso di sospendere il giudizio. Ma la sospensione di per sé stessa non significa bocciatura”.
 
-I soliti maligni hanno anche ventilato i sospetti di presunti commerci religiosi.

“Mi sembra esagerato ed ingeneroso. Non escludo che qualche furbetto possa esserci, ma il fenomeno è variegato e spesso coincidente nei pressi di Santuari e Basiliche. Non comprendo per quale ragione rimarcare la cosa a Medjugorje e far finta che non accada in altre parti. Insomma se ci sono coloro che ne traggono beneficio economico in modo poco limpido, ne risponderanno davanti alla loro coscienza, ma sono del parere che se questo accade, non è solo a Medjugorje”.
 
-Un noto Arcivescovo Emerito, esorcista, ha scritto che potrebbe trattarsi di un inganno satanico.

“Con tutto il rispetto per il Confratello ed amico al quale va la mia stima, non sono in sintonia con lui. Intanto ritengo la cosa esagerata, poi a Medjugorje avvengono tante conversioni, che vuol dire avvicinamento a Dio. Satana cerca esattamente l’opposto, ovvero la divisione. Dunque satana farebbe un’ autorete, mi pare davvero poco credibile”.
 
-Parliamo di Maria, chi è questa dolce creatura?

“La figlia di Sion, esente dal peccato originale, disegnata da Dio per il progetto di salvezza. Lei, donna del fiat, contribuisce al progetto di salvezza, ripristina e ripara l’atto negativo di Adamo ed Eva. Maria è davvero la Tutta Santa e un mezzo sicuro che ci fa arrivare alla grazia di Dio”.

Fonte: medjugorje.hr 

A Medjugorje hai la sensazione di essere a Casa, di essere al sicuro e protetto, dimentichi tutto!- Testimonianza

 


 
Era un giorno di agosto 2009.
Nel tardo pomeriggio (verso le 18) io e alcune altre persone del mio gruppo siamo andati alla Croce Blu, che si trova ai piedi della collina delle apparizioni, il Podbrodo. Qui ci siamo uniti ad altri pellegrini presenti e abbiamo iniziato a recitare il Rosario. Il tempo era stato variabile per tutta la giornata, ma mentre recitavamo il Rosario era diventato piuttosto nuvoloso, e addirittura si iniziavo a sentire dei tuoni. Alcune persone, anche del mio gruppo, sentendo che i tuoni continuavano, preoccupate si sono incamminate per tornare verso casa. Anch’io e alcuni amici ci stavamo incamminando, ma la nostra capo gruppo ci ha fatto segno di andare da lei…era un po’ più in alto sul monte, insieme ad altri del nostro gruppo, dietro la croce blu, dove c’era meno gente, e ci ha detto di aspettare ad andare via perché era proprio l’ora dell’apparizione (si erano fatte le 18.40) ed era bello mettersi in preghiera in quest’ora. Cosi ci siamo messe vicine, pregando. Nel momento dell’apparizione ci siamo inginocchiati. In quel momento ho alzato gli occhi verso il cielo, che era nuvoloso…in quel momento si è aperto uno squarcio tra le nuvole ed è uscito il sole…si poteva guardare ad occhio nudo ed ha iniziato a girare su se stesso, e a cambiare colore…diventava da blu a rosa, a giallo-oro… e aveva davanti come una grande particola che copriva tutta la circonferenza! Come a significare che è Gesù Eucarestia la vera Luce del mondo!
Il miracolo è durato qualche minuto, il tempo dell’apparizione, poi il sole è tornato ad essere normale…accecante e non lo si poteva più guardare ad occhio nudo. Dopo questo momento le nuvole sono sparite e c’è stato il sole fino a sera.
Ma a Medjugorje quello che più colpisce non sono i fenomeni del sole… Ma è la Pace che si sperimenta nel cuore! A Medjugorje, si sente la presenza di Maria nell’aria…si respira la Pace…e non è solo una sensazione, è una cosa che ti pervade, ti entra nell’anima, ti viene voglia di respiare a pieni polmoni quell’aria nella speranza di far penetrare più a fondo nell’anima quella Pace incredibile che senti palpitare nell’aria.
E’ una cosa che senti che non viene da te, ma da qualcun Ajjltro… E’ come se tu avessi la consapevolezza di essere una pozzanghera, sulla quale tutto d’un tratto si apre una cascata…e l’acqua di questa cascata riempie la pozzanghera, e non solo, ma continua a sgorgare senza sosta invadendo tutto ciò che incontra. Così anche tu piccola pozzanghera sei totalmente riempita di questa nuova acqua fresca e zampillante…che sai che, pur essendo piena di quest’acqua, quest’acqua non viene da te, tu non sei in grado di produrla, non sei in grado di produrre una cosa così grande, non viene da te, ma è qualcun altro che te la dona… e sai che quell’acqua di cui sei piena non è tutta l’acqua che esiste, ma solo una piccola parte, perché Colui che ti sommerge in realtà è una fonte inesauribile, come una sorgente è fonte inesauribile di acqua…
A Medjugorje poi ti senti a casa, hai la sensazione di essere a Casa, di essere al sicuro e protetto… Sei a chilometri e chilometri di distanza dalla tua casa e dai tuoi cari, ma hai la sensazione di esser giunto nella tua vera casa… E ti dimentichi di tutto!! Non solo di tutti i problemi e le preoccupazioni, ma anche delle cose che ami!! Perché qui è come essere nell’anticamera del Paradiso! E se pensi che questo è solo quello che puoi provare sulla terra e che il Paradiso sarà infinitamente meglio…..
Questa è la mia piccolissima testimonianza, spero che attraverso la grazia del Signore queste mie parole possano portare un briciolo di bene nei cuori di chi le legge.