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mercoledì 3 luglio 2019

"Ogni giorno siamo più vicini alla fine delle apparizioni...."- di Padre Slavko

La Madonna a Mirjana parla molto sui non credenti e la invita sempre a pregare per loro.

Ogni giorno siamo più vicini alla fine delle apparizioni e agli avvenimenti predetti nei messaggi, ma noi non sappiamo quando e come tutto questo succederà.

La Madonna ci invita tutti alla riconciliazione e alla pace per tutto il mondo. In un messaggio ha detto che con la preghiera e il digiuno si possono allontanare anche le guerre. Io vi dico che la Madonna ci fa responsabili per la pace in questo mondo e noi siamo invitati a lasciarci fare responsabili. Nessuno di noi può dire allora: « Che cosa posso fare io? Non sono un diplomatico, non sono un politico... ». La Madonna ci fa responsabili e forse possiamo anche dire che se ci sono le guerre nel mondo o se le guerre ci minacciano, siamo già responsabili. Infatti, se esistono ancora le guerre e la Madonna dice: « Si possono allontanare con la preghiera e col digiuno », noi non abbiamo digiunato e non abbiamo pregato.

E guardate un parallelo molto importante anche nel senso della responsabilità per la pace: diciassette anni dopo l'inizio di questo secolo, la Madonna appare a Fatima, oggi, alla fine del secolo, a Medjugorje.

Anche questo parallelo ci dà un po' da pensare per non cercare scuse facili per non pregare, per non digiunare. E qui si deve discernere una cosa: molta gente, anche tra i sacerdoti e i Vescovi, non discernono il riconoscimento delle apparizioni da parte della Chiesa e il messaggio.

  Ma se qualcuno aspetta il riconoscimento della Chiesa sul messaggio, sulla preghiera per la pace, sul digiuno per la pace, sulla riconciliazione, non fa bene: il messaggio lo conosciamo, è già riconosciuto dalla Bibbia.

Allora in questo momento possiamo guardare al messaggio e vedere che abbiamo bisogno della pace. Chi dice che non ne abbiamo bisogno? Vediamo che ce n'è bisogno. Guardate, la Madonna non è apparsa per lottare per il suo riconoscimento nella Chiesa; è già riconosciuta. Quando ha detto il suo nome non ha detto: « Io sono la Madonna che cerca il suo riconoscimento ». Ha detto: « Io sono la Regina della Pace ». « Riconciliatevi ». E qui bisogna proprio mettere il punto e discernere le cose: ognuno di noi che ha incominciato a digiunare, a pregare, a riconciliarsi, fa bene, sicuramente fa bene, pur aspettando il riconoscimento della Chiesa.

Un'altra cosa è la fede.

Guardate la prima preghiera che ha chiesto è il Credo. Credo significa « cuor dare », abbandonarsi al Signore, credere. Posso dire che una delle mie più profonde esperienze è questa: la nostra fede è una fede superficiale, totalmente superficiale. Vedo da molta gente che quando dicono « credo » pensano « io so che esiste un Dio », ma se questo Dio ha una parola da dire, ha diritto di parlare nella mia. vita, allora non basta sapere che esiste un Dio, come non basta a un bambino che piange dire che esiste un padre, che esiste una madre. Il bambino sarà calmo quando si troverà nelle braccia del padre o della madre. Così anche la fede significa abbandonarsi, lasciarsi guidare dal Signore. Guardate, ogni preoccupazione angosciosa, ogni essere attaccato a questo mondo, ogni egoismo, ogni scusa se non abbiamo perdonato, è un segno per noi che la nostra fede è superficiale. Se la nostra fede è più profonda, se significa per noi un abbandono al Signore, non avremo difficoltà a perdonare, non avremo difficoltà a dividere, a pensare agli altri, ad amare. Naturalmente tutti coloro che accettano questi fatti hanno incominciato a pregare, a digiunare. Riguardo alla preghiera, la Madonna domanda il Credo e sette Padre Nostro, il Rosario intero ogni giorno.

Così noi preghiamo ogni sera nella chiesa.

La Madonna non domanda la formula del Credo apostolico, domanda una decisione per il Signore e io credo che per questa ragione ha domandato di meditare il brano del Vangelo, Matteo 6, 24/34 dove si dice che non si possono servire due padroni. Chiede decisione. Perché preoccupazioni angosciose? Il Padre sa tutto di voi e vi ama: « Cercate prima di tutto il Regno dei Cieli ». Questo brano evangelico noi lo meditiamo ogni giovedì durante l'adorazione.

Perché il Rosario? Il Rosario è una preghiera biblica meditativa, ripetitiva, molto semplice, adatta alla preghiera delle famiglie dove ci sono anche i bambini. Deve proprio diventare la preghiera del cuore.

Il senso del Rosario è essere insieme, vivere insieme alla Madonna e a Gesù, imparando da loro l'amore per il prossimo, a sopportare la sofferenza, a sopportare le croci.

Si potrebbe pregare nelle famiglie: se non potete le tre parti, pregate insieme una parte del Rosario e le altre due da soli. La Madonna ha domandato la preghiera attiva. Voi capirete cosa significa preghiera attiva se ascoltate bene questa domanda: « Chi è attivo nella vostra famiglia per quanto riguarda la preghiera? ». Mi spiego. Chi dice: « Adesso spegniamo la TV, la radio, il telefono, adesso dobbiamo pregare? ». Chi è nella vostra famiglia che dice: « Oggi ho avuto un conflitto, ci fa bene meditare questo brano del Vangelo »? o se abbiamo avuto una gioia trovare un altro brano del Vangelo che può aiutarci? Ora chi è che fa così? Io conosco un capofamiglia che dice ai suoi familiari: « Tu leggi la preghiera domani e tu dopodomani » e così ogni membro diventa attivo. Se la famiglia si riunisce nella preghiera capirà cosa significa pregare.

Un pellegrino mi ha raccontato la sua esperienza: « Io ho incominciato a pregare il Rosario in macchina e ho visto che sono distratto. Devo continuare a pregare o no? ». Io ho detto: « Naturalmente, meglio un Rosario distratto che bestemmiare o imprecare contro gli altri quando si guida la macchina ». Pregate in ogni modo!

La Madonna non domanda centocinquanta Ave Maria; se qualcuno pensa così non potrà pregare per molto tempo o se pregherà dirà: « Oggi ho finito, domani devo pregare di nuovo ».

La Madonna domanda la preghiera come un mezzo per avere la pace, la gioia, per poter superare anche la stanchezza dell'anima, la stanchezza spirituale, per poter anche superare le situazioni difficili.

Domanda anche il digiuno: perché e come? È molto semplice rispondere. L'ideale è a pane e acqua due giorni, il mercoledì e il venerdì; se qualcuno non può a pane e acqua, digiuni come può, in ogni modo il cibo deve essere ridotto al minimo.

La Madonna vuole che noi digiuniamo. Digiunare per liberarsi dal mondo materiale, proprio distaccarsi.

Se vi avvicinate al muro della vostra casa, proprio vicino, non vedete nessuno della vostra casa, anche se ci sono i migliori amici non li vedete. Non vedete niente. Se vi distaccate qualche passo vedete bene la casa e tutto quello che succede.

E molta gente nel mondo è diventata proprio così: sempre più soldi, avere sempre di più. Così siamo diventati ciechi, e le guerre vengono non perché dividiamo, ma perché vogliamo prendere agli altri.

Per questa ragione la Madonna dice: « Digiunate ». Non per farci morire, ma per mostrarci come si diventa liberi. Questa libertà interiore è per il Signore e per gli altri.

Questo digiuno ha anche una dimensione Eucaristica: se digiunando abbiamo scoperto il pane, scopriremo più facilmente anche il pane Eucaristico.
Fonte: P. Slavko Barbaric - 4 settembre 1985

http://medjugorje.altervista.org/index.php/archivio/articolo/padre-slavko/213/Padre-Slavko-Barbaric-la-Madonna-ci-fa-responsabili-per-la-pace-in-questo-mondo 

martedì 2 luglio 2019

VIDEO: I momenti più significativi dell'apparizione a Mirjana - 2 luglio 2019 Medjugorje

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Alla Croce blu a Medjugorje l'apparizione della Regina della Pace alla veggente Mirjana. Riprese fatte dai tanti fedeli presenti - 2 luglio 2019

Medjugorje - Messaggio del 2 luglio 2019 - VIDEO

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Apparizione della Regina della Pace alla Veggente Mirjana alla Croce Blu - Medjugorje 02 luglio 2019

Messaggio del 2 luglio 2019- Medjugorje

 Apparizione alla veggente Mirjana - Croce Blu  Ore 08.39-08.44


Cari figli, secondo il volere del Padre misericordioso, vi ho dato ed ancora vi darò segni evidenti della mia presenza materna. Figli miei, essa è per il mio desiderio materno della guarigione delle anime. Essa è per il desiderio che ogni mio figlio abbia una fede autentica, che viva esperienze prodigiose bevendo alla sorgente della Parola di mio Figlio, della Parola di vita. Figli miei, col suo amore e sacrificio, mio Figlio ha portato nel mondo la luce della fede e vi ha mostrato la via della fede. Poiché, figli miei, la fede eleva il dolore e la sofferenza. La fede autentica rende la preghiera più sensibile, compie opere di misericordia: un dialogo, un’offerta. Quei miei figli che hanno fede, una fede autentica, sono felici nonostante tutto, perché vivono sulla terra l’inizio della felicità del Cielo. Perciò, figli miei, apostoli del mio amore, vi invito a dare esempio di fede autentica, a portare la luce là dove c’è tenebra, a vivere mio Figlio. Figli miei, come Madre vi dico: non potete percorrere la via della fede e seguire mio Figlio senza i vostri pastori. Pregate che abbiano la forza e l’amore per guidarvi. Le vostre preghiere siano sempre con loro. Vi ringrazio!


lunedì 1 luglio 2019

A Medjugorje la testimonianza di Andrea della Comunità "Cenacolo"

 VIDEO
Video di Maria Vision Italia - Maggio 2019

Medjugorje mi ha davvero cambiato. - Testimonianza di Padre Charles

Padre Charles Colazzi sull’esperienza di Medjugorje

Padre Charles Colazzi viene dal New Jersey e si trova a Medjugorje per la nona volta. Ci ha parlato della sua vita, della sua vocazione sacerdotale e della sua esperienza di Medjugorje. Egli era venuto qui quando aveva sedici anni con un gruppo di giovani. Dice di aver semplicemente sperimentato la bellezza di questo luogo: “Da giovane andavo in chiesa, ma non amavo proprio la mia fede. Mentre ero a Medjugorje, l’esperienza di preghiera è stata talmente forte che mi ha davvero cambiato. Dopo il ritorno mi sono innamorato della preghiera, trascorrevo del tempo in adorazione e pregando il Rosario sostanzialmente ogni giorno”. Quattro anni dopo è entrato in seminario ed è tornato a Medjugorje una volta diventato sacerdote: “Questa è un’esperienza meravigliosa. Direi che mi sono veramente innamorato della Madonna e di Gesù. Tutti sperimentano qualcosa di diverso, può essere una guarigione interiore o un senso di vicinanza e di amore ma anche un miracolo, perché qui tutti noi vediamo alcune cose e le sentiamo. Le confessioni a Medjugorje sono molto significative: quando tornano a casa, le persone sono completamente diverse. Di solito le persone che si confessano qui, spesso avvertono qualcosa e non di rado la loro vita cambia completamente. Si avverte la forza della confessione, delle buone confessioni di alcune persone che hanno vagato per venti o trent’anni. Per me come sacerdote questo è il punto culminante dell’esperienza di Medjugorje, perché è così bello e utile”, ha affermato P. Charles.

 Fonte: © Information Centre "Mir" Medjugorje ( www.medjugorje.hr ^ )

Io e mio marito siamo tornati da Medjugorje arricchiti, Lei ci chiama

"IL PELLEGRINAGGIO A MEDJUGORJE, UN'ESPERIENZA DA VIVERE!"

Ascoltare i racconti degli amici e vedere la luce nei loro occhi al ritorno dei pellegrinaggi a Medjugorje, ha fatto nascere in noi, in me e in mio marito, il desiderio di vivere questo stato di pace e serenità.

Da quando abbiamo pensato di andare a Medjugorje sono passati diversi anni, perché ogni volta che ci si presentava l'occasione di partire, per svariati motivi, non riuscivamo ad aggregarci ai gruppi di viaggio organizzati. Un'amica ci disse: « E' la Madonna che chiama, quando sarà il momento si apriranno tutte le porte ». E così, finalmente, il 31 maggio 2014 siamo saliti sul pullman quasi increduli che fosse proprio realtà.

Già da alcuni mesi mi curavo per un dolore alla gamba che mi impediva di affrontare lunghe camminate, e in particolare non mi permetteva di scendere le scale senza dolore, ma, parlando con mio figlio, mi rassicurò dicendomi: « E' da tanto che desideri fare questo viaggio, affida tutto alla Madonna e vedrai che lei ti aiuterà ». Quindi partii lo stesso.

Il viaggio è stato molto bello, fra preghiere e canti le ore sono volate. Arrivati in albergo, però, mi resi conto che il dolore alla gamba era aumentato e crebbe in me la paura di non poter visitare i monti Podbrdo e Krizevac. Il giorno dopo, partii comunque alla volta del monte dell'Apparizione e non sentii minimamente la fatica durante la salita accompagnata dalla recita del S. Rosario. E' stato bellissimo !

Il giorno seguente, alle 5 del mattino, partimmo per salire sul Krizevac, nonostante la sera prima il dolore mi fosse ritornato, ma mi affidai completamente alla Madonna e mi concentrai sulle preghiere della Via Crucis.

Non mi capacitavo di essere riuscita a salire così in alto, lungo un sentiero tanto roccioso quanto impegnativo, senza grossi problemi !

Arrivati in cima, sotto la Croce invocammo lo Spirito Santo: è stato un momento spiritualmente molto forte e avvertii una sensazione che non so spiegare, mai provata prima. Dopo l'invocazione, una suora del nostro gruppo ci fece baciare la reliquia della Croce di Gesù, che aveva portato con sé venendo da Roma.

Durante la successiva preghiera personale, dopo aver pregato per le persone a me care, rivolsi un pensiero anche alla mia gamba, chiedendo a Maria un po' di sollievo, perché la discesa mi preoccupava. Quindi partimmo elevando canti alla Madonna mentre scendevamo dal monte, ma a un certo punto scivolai su un sasso e caddi. Non sentii alcun dolore ! Mio marito mi aiutò a rialzarmi e continuammo la discesa.

Una volta scesi ritornammo con l'autobus all'albergo in cui alloggiavamo, e proprio lì mi resi conto che la gamba non mi faceva più male !

Ringrazio tanto la Madonna per questa grazia che mi ha concesso. Attraverso questo ed altri segni lei ci chiama alla conversione e all'abbandono più totale a suo Figlio Gesù.

Il pellegrinaggio a Medjugorje è un'esperienza da vivere ! Io e mio marito, da credenti che eravamo, siamo tornati arricchiti, e con il desiderio di crescere sempre più nella fede, ma soprattutto con tanta voglia di tornarci !!!

A Medjugorje si vive un clima di serenità e pace che sarebbe bello poter avere in tutto il mondo.

Un GRAZIE va a chi ci ha accompagnato in questo viaggio, al nostro parroco don Walter, alla nostra guida Cristina, a Michele (autista del pullman), ai nostri amici che hanno fatto crescere in noi il desiderio di andare a Medjugorje, e a Dio che ci ha permesso di realizzarlo !