Translate

venerdì 6 aprile 2018

COMMENTO al messaggio del 25 Marzo 2018 ...di Padre Livio

COMMENTO DI PADRE LIVIO di RADIO MARIA
I messaggi del 25 del mese sono rivolti alla parrocchia di Medjugorje, alla parrocchia ideale di tutti coloro che hanno risposto alla chiamata e poi a tutti gli uomini. 

I messaggi del 25 del mese hanno soprattutto una dimensione ecclesiale, lo dimostra anche l’attenzione della Madonna verso il tempo liturgico.
Altre volte il 25 Marzo, giorno dell’Annunciazione, la Madonna è apparsa con vestiti dorati. Ieri, invece, è apparsa vestita normalmente, con il velo bianco e la veste grigia.
Quest’anno la festa dell’Annunciazione, poiché coincide con la Domenica delle Palme (che ha la precedenza dal punto di vista liturgico) si celebrerà il 9 Aprile.
Il messaggio esprime inviti, esortazioni, comandi fortemente incentrati sul mistero pasquale che è un mistero di morte e resurrezione, la morte al peccato e la resurrezione nella vita nuova della grazia con accenni alla croce, al battesimo, alla santità della vita cristiana.

Vediamo dunque tutti i passaggi di questo messaggio.

“Cari figli vi invito a stare con me nella preghiera in questo tempo di grazia in cui le tenebre lottano contro la luce”.

Il tempo di grazia è il tempo che va dalla prima alla seconda venuta di Cristo, in quanto, con la sua morte e resurrezione, Cristo è vincitore sull'impero delle tenebre, sul peccato, sul male; sulla morte.
In particolare è tempo di grazia la Settimana Santa, nella quale siamo chiamati a vivere il mistero della passione, morte e resurrezione del Signore.
In questo tempo di grazia, tuttavia, è presente il mistero del male, il mistero di iniquità fino alla fine dei tempi. Le tenebre sono all'assalto nel tentativo di rivincita, di riprendersi il dominio del mondo, di sottrarre le anime alla grazia della redenzione, di portarle sulla via della rovina.

La Madonna fa accenno soprattutto alla grande battaglia che è in atto ormai da tempo e che è nella sua fase culminante: la lotta fra l’impero del male (l’impero delle tenebre) che, come la Madonna dice in altri messaggi, tenta di rinchiudere il mondo nella sua totale oscurità, e la luce di Cristo, la luce della Chiesa, la luce di ogni cristiano.
La Madonna non ci invita soltanto a pregare, ma a stare con Lei in preghiera:
“Vi invito a stare con me nella preghiera”, questo deve essere un atteggiamento stabile.

Specialmente passiamo questa Settimana Santa con Maria, uniti a Lei a contemplare la croce, a pregare ai piedi della croce, a testimoniare la grazia della croce.
Viviamo con Maria la Settimana Santa per poter essere vincitori, perché chi sta con Maria, come le pie donne, come san Giovanni, è vincitore nel momento della passione. Chi non sta con Maria è un po' smarrito, come è accaduto agli apostoli in quei giorni ed è stata poi la Madonna che li ha radunati di nuovo nel Cenacolo, li ha fortificati, li ha guidati nella fede verso la Resurrezione.

In questa Settimana Santa la Madonna ci dà tre imperativi: “figlioli, pregate, confessatevi, iniziate una vita nuova nella grazia”. Si tratta di tre imperativi collegati.
Nella preghiera prepariamo la nostra Confessione, facciamo la revisione di vita, ci mettiamo ai piedi della croce; nella preghiera decidiamo la conversione e poi riceviamo il Sacramento della penitenza in modo tale che non sia una pratica superficiale, ma che abbia con sé il proposito (ogni volta che ci confessiamo) di lasciare la vita di peccato e iniziare una vita nuova di grazia. Allora la Confessione è veramente efficace.

Che senso ha la vita nuova nella grazia, in che cosa consiste?
“Decidetevi per Dio e Lui vi guiderà verso la santità e la croce sarà per voi segno di vittoria e di speranza”.
Dobbiamo deciderci per Dio, guidati dallo Spirito Santo, e allora si inizia un cammino di santità e in questo cammino, guardando la croce, noi moriamo al peccato, stronchiamo i legami, le catene del peccato, tutto ciò che ci tiene lontano da Dio e così diventiamo vincitori. Dentro di noi la grazia vince, Dio vince e così ci apriamo alla speranza della vita nuova, della vita eterna.
Questo è il programma spirituale, esistenziale di questa Settimana Santa.

Poi la Madonna ci ricorda che nella Veglia Pasquale vengono battezzati molti catecumeni e i fedeli sono chiamati a rinnovare le proprie promesse battesimali e dice: “Siate fieri di essere battezzati”. E’ la fierezza, il santo orgoglio di essere cristiani, la gioia di essere cristiani, la gioia di appartenere al mistero della salvezza che è la Chiesa, “siate grati nel vostro cuore di far parte del piano di Dio”, tutti noi, tutti i battezzati, siamo chiamati a far parte del piano di Dio, a far parte della Chiesa che è strumento di salvezza, a far sì che, come ha detto la Madonna: “voglio che voi siate tutti con me in Paradiso”, “voglio salvare tutte le anime e presentarle a Dio”.
Noi dobbiamo essere grati e attivi in questo piano di salvezza aiutando la Madonna a salvare le anime con la preghiera, la testimonianza, le opere di carità spirituale e materiale.
È una grande grazia per la nostra generazione avere la Madonna che ci guida.
Chi medita i messaggi della Madonna e si lascia guidare da Lei fa grandissimi progressi nella vita spirituale.
Nessuno come la Madonna sa cos’è il Vangelo, nessuno più della Madonna sa chi è Gesù Cristo, nessuno più della Madonna sa qual è il piano della redenzione, nessuno più della Madonna ci conosce a fondo, conosce le nostre qualità e le nostre debolezze, nessuno più della Madonna ci ama, nessuno più della Madonna è comprensivo con noi, nessuno più della Madonna è capace di farci alzare a volo d’aquila nei cieli della santità.

Decidiamo di lasciarci guidare dalla Regina della Pace, perché si possono fare tante cose belle, tante cose nuove, ma chi oggi si muove al di fuori di questo grande e meraviglioso piano di salvezza di Maria con cui vuol guidare la Chiesa, “chi vuol grazia ed a Lei non ricorre, sua disianza vuol volare senz’ali”, dice Dante, è come colui che vuol volare senza le ali e rischia di faticare e di essere inconcludente.
È per questo che la Madonna ci dice: “siate grati nel vostro cuore di far parte del piano di Dio”.
“Grazie per aver risposto alla mia chiamata”.
Grazie per la perseveranza nella risposta. Io direi grazie perché ci ha chiamati.


Fonte Radio Maria

Nessun commento:

Posta un commento