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domenica 10 settembre 2023

È il protagonista della canzone “Luca era gay” di Povia: "a Medjugorje ho ritrovato me stesso" - TESTIMONIANZA (VIDEO)

 


È il protagonista della canzone “Luca era gay” di Povia .

Uscito nel 2011, il libro era stato un vero e proprio caso mediatico: il racconto è quello della storia dell’autore, che si descrive vittima dell’abbandono da parte del padre, quando era ancora bambino e di un conseguente rapporto sbilanciato fino alla morbosità con la madre. Negli anni ’90 Luca viene eletto Mister Gay e diventa famoso e richiesto a eventi mondani, feste e spettacoli. Poi quella che viene definita la «conversione», il matrimonio con Terry nel 2008 e la nascita di una figlia. Una storia «sofferta, che ripercorre il cammino della ricerca di sè, dallo smarrimento della propria identità alla redenzione, fino alla rinascita a nuova vita». Con Gesù, che, racconta lui, ha cambiato la mia vita. E l’incontro con la Madonna a Medjugorje.....


TESTIMONIANZA DI LUCA DI TOLVE 

VIDEO👇  (Medjugorje, agosto 2023)




Oggi a MEDJUGORJE: Festa dell'Esaltazione della Santa Croce. E' una delle feste più importanti celebrate a Medjugorje....



Oggi, 10 settembre, celebriamo la Festa dell'Esaltazione della Santa Croce

Messa solenne sul Križevac alle 11:00: sintonizzandoti su www.MaryTV.tv. 📺

La festa dell’Esaltazione della Croce è una delle feste più importanti celebrate a Medjugorje, e la santa messa in onore di questa festa si tiene ogni anno la prima domenica dopo la Natività della Vergine Maria sulla Collina della Croce Bianca.
La Collina della Croce Bianca è una collina di pellegrinaggio che sovrasta il famoso centro  di Medjugorje, si chiamava una volta Sipovac (540 m. d’altezza), ma dal 1933 ha preso il nome di Krizevac. Il Križevac, insieme al Podbrdo ed alla chiesa parrocchiale dedicata a San Giacomo, è uno dei tre punti fondamentali di devozione per ogni pellegrino che si rechi in pellegrinaggio a Medugorje. Sulla cima della collina si erge una grande croce, sulla quale sono incise le parole: “A Gesù Cristo, il Redentore dell’umanità, come segno della nostra fede, amore e speranza, in memoria dei 1900 anni dalla Passione di Gesù”, 
 ed  è fissata, al suo interno, una reliquia giunta per l’occasione da Roma: un pezzettino della croce che i cristiani considerano quella sulla quale fu crocifisso Gesù Cristo e la cui parte principale c conservata nella chiesa della Santa Croce di Gerusalemme a Roma. Molte persone proprio su questo monte hanno trovato la pace e la propria via che porta a Dio. Per arrivare ai piedi della croce si deve percorrere un sentiero parecchio più ripido, difficoltoso e lungo di quello del Podbrdo. Proprio inerpicandosi per il ripido viottolo che conduce alla vetta, i pellegrini cominciarono a celebrare la pratica devozionale della Via Crucis e così, ai lati del sentiero, sono state poste quattordici semplici croci contrassegnate da numeri romani, che fungono da stazioni. La Vergine segue Gesù ed anche noi lungo la via crucis della vita.


Una settimana prima della festa, la croce viene illuminata di sera, annunciando l’imminente festa dell’Esaltazione della Santa Croce. Durante tutta la notte e nelle prime ore del mattino numerosi pellegrini locali e stranieri si recano al santuario.


La croce sul monte Križevac è stata costruita durante l'Anno Santo della Redenzione 1933-1934.

"Cari figli! Anche la croce era nel piano di Dio quando l'avete costruita. In questi giorni specialmente, andate sul monte e pregate davanti alla croce. Le vostre preghiere mi sono necessarie. Grazie per aver risposto alla mia chiamata".


La veggente Vicka: una volta Maria è venuta col suo Figlio crocefisso. Basta vedere una volta a qual punto ha sofferto per noi! Ma noi non lo vediamo e continuiamo ogni giorno a offenderlo. La Croce è qualcosa di grande anche per noi, se l’accettiamo. Ciascuno ha la sua croce. Quando la si accetta, è come se scomparisse e allora si percepisce fino a che punto Gesù ci ama e quale prezzo ha pagato per noi. Anche la sofferenza è un dono tanto grande, di cui dobbiamo essere grati a Dio. Egli sa il perché ce l’ha data e anche quando ce la toglierà: chiede la nostra pazienza. Non dire: perché proprio a me? Noi non conosciamo il valore della sofferenza davanti a Dio: chiediamo la forza di accettarla con amore. La nostra Madre celeste ci indica una strada materna: la sua scuola è una scuola di Madre.

La croce è gloria ed esaltazione di Cristo
Noi celebriamo la festa della santa croce, per mezzo della quale sono state cacciate le tenebre ed è ritornata la luce. Celebriamo la festa della santa croce, e così, insieme al Crocifisso, veniamo innalzati e sublimati anche noi. Infatti ci distacchiamo dalla terra del peccato e saliamo verso le altezze. E' tale e tanta la ricchezza della croce che chi la possiede ha un vero tesoro. E la chiamo giustamente così, perché di nome e di fatto è il più prezioso di tutti i beni. E' in essa che risiede tutta la nostra salvezza. Essa è il mezzo e la via per il ritorno allo stato originale.
Se infatti non ci fosse la croce, non ci sarebbe nemmeno Cristo crocifisso. Se non ci fosse la croce, la Vita non sarebbe stata affissa al legno. Se poi la Vita non fosse stata inchiodata al legno, dal suo fianco non sarebbero sgorgate quelle sorgenti di immortalità, sangue e acqua, che purificano il mondo. La sentenza di condanna scritta per il nostro peccato non sarebbe stata lacerata, noi non avremmo avuto la libertà, non potremmo godere dell'albero della vita, il paradiso non sarebbe stato aperto per noi. Se non ci fosse la croce, la morte non sarebbe stata vinta, l'inferno non sarebbe stato spogliato.
E' dunque la croce una risorsa veramente stupenda e impareggiabile, perché, per suo mezzo, abbiamo conseguito molti beni, tanto più numerosi quanto più grande ne è il merito, dovuto però in massima parte ai miracoli e alla passione del Cristo. E' preziosa poi la croce perché è insieme patibolo e trofeo di Dio. Patibolo per la sua volontaria morte su di essa. Trofeo perché con essa fu vinto il diavolo e col diavolo fu sconfitta la morte. Inoltre la potenza dell'inferno venne fiaccata, e così la croce è diventata la salvezza comune di tutto l'universo.
La croce è gloria di Cristo, esaltazione di Cristo. La croce è il calice prezioso e inestimabile che raccoglie tutte le sofferenze di Cristo, è la sintesi completa della sua passione. Per convincerti che la croce è la gloria di Cristo, senti quello che egli dice: «Ora il figlio dell'uomo è stato glorificato e anche Dio è stato glorificato in lui, e lo glorificherà subito» (Gv 13, 31-32).
E di nuovo: «Glorificami, Padre, con quella gloria che avevo presso di te prima che il mondo fosse» (Gv 17, 5). E ancor: «Padre glorifica il tuo nome. Venne dunque una voce dal cielo: L'ho glorificato e di nuovo lo glorificherò» (Gv 12, 28), per indicare quella glorificazione che fu conseguita allora sulla croce. Che poi la croce sia anche esaltazione di Cristo.



MESSAGGIO DEL 11 SETTEMBRE 1986

Cari figli! In questi giorni, mentre festeggiate la Croce, desidero che anche per voi la vostra croce diventi gioia. In modo particolare, cari figli, pregate per poter accettare la malattia e le sofferenze con amore, come le ha accettate Gesù. Soltanto così potrò, con gioia, darvi grazie e guarigioni che Gesù mi permette. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!
MESSAGGIO DEL 30 AGOSTO 1984
(Messaggio straordinario)
Figli cari! La grande croce sul monte era nel piano di Dio quando è stata eretta. Recatevi spesso su quel monte e pregate ai piedi della croce. Io ho bisogno delle vostre preghiere.
MESSAGGIO DEL 14 APRILE 1985
(Messaggio dato al gruppo di preghiera)
C’è ancora mancanza di serietà e poco amore in questo gruppo. E voi stessi ve ne rendete conto. Tenete bene a mente che questo breve tempo che voi donate adesso a Gesù, ritornerà a voi centuplicato. Io sono già riuscita a prendere su di me una parte della croce che Gesù aveva destinato a voi. Questa croce è pesante e voi siete piccoli! Perciò, figli cari, amatemi per non perdermi!
MESSAGGIO DEL 27 DICEMBRE 1986
(Messaggio dato al gruppo di preghiera)
Questa sera ritiratevi. Venite con me e con San Giovanni davanti alla croce. E davanti alla croce rimanete a lungo in preghiera per ricevere l’amore di Dio nei vostri cuori.
MESSAGGIO DEL 24 FEBBRAIO 1987
(Messaggio dato al gruppo di preghiera)
Nelle difficoltà, quando portate la croce, cantate e siate pieni di gioia!
MESSAGGIO DEL 3 NOVEMBRE 1981
(Messaggio straordinario)
La Vergine intona il canto Vieni, vieni, Signore e poi aggiunge: "Io sono spesso sul monte, sotto la croce, per pregare. Mio figlio ha portato la croce, ha sofferto sulla croce e con essa ha salvato il mondo. Ogni giorno io prego mio figlio di perdonare al mondo i vostri peccati."
MESSAGGIO DEL 20 MARZO 1990
(Messaggio dato al gruppo di preghiera)
Cari figli, desidero che sentiate tutti, in voi stessi, la Resurrezione, che voi tutti sentiate la libertà di fronte ai problemi e alle difficoltà che spesso vi legano. Cari figli, dovete aprire completamente i vostri cuori per poter lodare Dio in mezzo alle difficoltà e poter portare le vostre croci con amore. Gesù ha portato la Croce per il mondo intero, ed Egli era pieno di pace e d’amore, è resuscitato ed è salito al Cielo. Per questo, cari figli, anche voi, portate le vostre croci con amore! La Croce è salvezza, e dopo la Croce, c’è la Resurrezione!
MESSAGGIO DEL 2 OTTOBRE 2009
(Messaggio straordinario dato a Mirjana)
Cari figli! Mentre vi guardo, il cuore mi si stringe dal dolore. Dove andate, figli miei? Siete così immersi nel peccato che non sapete fermarvi? Vi giustificate col peccato e vivete secondo esso. Inginocchiatevi sotto la croce e guardate mio Figlio. Lui ha vinto il peccato ed è morto affinché voi, figli miei, viviate. Permettete che vi aiuti perché non moriate, ma viviate con mio Figlio per sempre! Vi ringrazio!


Oh Gesù, grazie per la Tua Croce.
Benedicimi...
Benedici la mia croce con la Tua Croce...
Con le Tue Piaghe ungi la mia sofferenza...
Concedimi, Signore, di comportarmi bene con la Tua Croce, di meditare il Tuo amore, di viverlo...
"Io, quando sarò elevato da terra, affirerò tuffi a Me" (Gv 12,32).
Oh Gesù, voglio elevarmi con il mio amore, con la mia devozione.
Attirami... AvvicinaTi a me... Oh Gesù, amami...
Benedici la mia vita con la Tua Croce...
Concedimi, Signore, di testimoniare il Tuo amore portando la mia croce con amore, con speranza, con dignità. Oh Gesù, apri il Tuo Cuore... stendi le Tue mani sopra di noi...
Donaci la Tua benedizione.
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
(Frate Jozo)



PREGHIERA
“Ti benediciamo, Signore, Padre santo,
perché nella ricchezza del tuo amore,
dall'albero che aveva portato all'uomo morte e rovina,
hai fatto scaturire la medicina di salvezza e di vita.
Il Signore Gesù, sacerdote, maestro e re,
venuta l'ora della sua Pasqua,
salì volontariamente su quel legno
e ne fece l'altare del sacrificio,
la cattedra di verità,
il trono della sua gloria.
Innalzato da terra trionfò sull'antico avversario
e avvolto nella porpora del suo sangue
con amore misericordioso attirò tutti a sé;
aperte le braccia sulla croce offrì a te, o Padre,
il sacrificio della vita
e infuse la sua forza redentrice
nei sacramenti della nuova alleanza;
morendo rivelò ai discepoli
il senso misterioso di quella sua parola:
il chicco di grano che muore nei solchi della terra
produce una messe abbondante.
Ora ti preghiamo, Dio onnipotente,
fa' che i tuoi figli adorando la Croce del Redentore,
attingano i frutti della salvezza
che egli ha meritato con la sua passione;
su questo legno glorioso
inchiodino i propri peccati,
infrangano la loro superbia,
guariscano l'infermità della condizione umana;
traggano conforto nella prova,
sicurezza nel pericolo,
e forti della sua protezione
percorrano incolumi le strade del mondo,
fino a quando tu, o Padre,
li accoglierai nella tua casa.
Per Cristo nostro Signore. Amen”


Se il tuo fratello commetterà una colpa contro di te...

 

SANTA DOMENICA A TUTTI



VANGELO DI OGGI 10 SETTEMBRE 2023
 
Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 18,15-20
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Se il tuo fratello commetterà una colpa contro di te, va' e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello; se non ascolterà, prendi ancora con te una o due persone, perché ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni. Se poi non ascolterà costoro, dillo alla comunità; e se non ascolterà neanche la comunità, sia per te come il pagano e il pubblicano.
In verità io vi dico: tutto quello che legherete sulla terra sarà legato in cielo, e tutto quello che scioglierete sulla terra sarà sciolto in cielo.
In verità io vi dico ancora: se due di voi sulla terra si metteranno d'accordo per chiedere qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli gliela concederà. Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro».
Parola del Signore.

COMMENTO AL VANGELO DI OGGI di don Nikola Vucic
Si chiama "correzione fraterna", ossia si corregge perché si è fratelli. Infatti la qualità essenziale tra i membri di una comunità cristiana è l'essere fratelli. Ora, questi fratelli non sono perfetti, non sono esenti da difetti e mancanze. Ed ecco, allora, la necessità del perdono e della correzione.
Quello che conta è il recupero del fratello, non quello di dimostrare il torto né di punirlo.
Nella correzione occorre discrezione, delicatezza, rispetto. Non bisogna mettere in subuglio tutta la comunità. Il peccatore va ammonito, avvicinato, prima di tutto a tu per tu, in modo segreto. Soltanto dopo l'insuccesso iniziale ci si rivolge alle persone di fiducia e alla fine, se è necessario, alla comunità.
La correzione non può mai essere una inconscia vendetta o mascherare un istinto di superiorità.
Il peccato va condannato ma il peccatore va accolto, perdonato, amato. Quindi, verità e carità insieme.

  COMMENTO AL VANGELO DI OGGI del Card. Angelo Comastri: Il primo modo di volersi bene sta nel farsi del bene - VIDEO👇👇     





COMMENTO AL VANGELO DI OGGI di don Luigi Maria Epicoco 
Giudicare o ignorare, sono queste le due malattie che toccano le nostre relazioni. Infatti quando ci accorgiamo che l’altro compie un male ci viene spontaneo giudicarlo, ma quel fratello non ha bisogno del nostro giudizio ma del nostro aiuto. Peggio è accorgersi del male dell’altro e fare finta di nulla per quieto vivere. Il Vangelo di Matteo della XXIII domenica del tempo ordinario ci dice qual è l’insegnamento che Gesù dà a questo proposito: “Se il tuo fratello commetterà una colpa contro di te, va’ e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello; se non ascolterà, prendi ancora con te una o due persone, perché ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni. Se poi non ascolterà costoro, dillo alla comunità; e se non ascolterà neanche la comunità, sia per te come il pagano e il pubblicano”. La sintesi è semplice: invece di giudicare aiuta l’altro, ma fallo con delicatezza, con gradualità e solo se non vuole sentire nessuna ragione allora amalo nella maniera più radicale, cioè fagli sperimentare quali sono le estreme conseguenze della sua scelta. Ma potremmo capovolgere l’azione del Vangelo di oggi e chiederci se ciascuno di noi è disposto ad essere aiutato e corretto dagli altri o se avverte le parole degli altri solo come lesa maestà. Infatti ci piace tanto correggere il prossimo ma non amiamo altrettanto accettare la correzione a nostra volta. Vivere insieme è una fatica, ma molte volte è una fatica benedetta perché attraverso le relazioni possiamo smussare aspetti di noi che normalmente possono far male. Poi il Vangelo prosegue dicendo: “tutto quello che legherete sulla terra sarà legato in cielo, e tutto quello che scioglierete sulla terra sarà sciolto in cielo”. Legare o sciogliere vano intesi entrambi in maniera positiva. Gesù non ci dà il potere di agire umoralmente come fanno i tiranni. Legare significa avere il potere di costruire legami. E sciogliere significa avere il potere di liberare gli altri da ciò che li imprigiona. In pratica Gesù ci sta chiedendo di creare legami liberanti. Ed è questo che troveremo un giorno in cielo. In fine il Vangelo dice una cosa straordinaria che troppo spesso ignoriamo: “se due di voi sulla terra si metteranno d’accordo per chiedere qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli gliela concederà. Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro”. Se credessimo a questo comprenderemmo che il cielo si piega solo davanti a due cose: l’umiltà e la comunione. Quando un umile prega è esaudito. Quando due persone sono davvero in comunione la loro preghiera è efficace. E lo è per un motivo molto semplice: in mezzo a loro c’è Gesù, anche se non lo vedono.

sabato 9 settembre 2023

Oggi ancora provo i brividi a pensare a quella calamita invisibile e fortissima...- Testimonianza su Medjugorje di Laura

 



“Mi chiamo Laura, ho 43 anni, sono sposata e ho due figlie, di 14 e 9 anni. Sono impiegata e lavoro in una azienda che si trova alle porte di Milano.
Mi sono recata la prima volta a Medjugorje nell’agosto 2011; sono partita alla vigilia di Ferragosto infilandomi su di un bus di Pellegrinaggi in partenza da Milano. Ho lasciato a casa marito e figlie trasportata da una “chiamata” che non avevo assolutamente messo in conto nella mia vita.
E, dovendo essere sincera fino in fondo, non sapevo dove stavo andando e perché …. Ero completamente ignorante dell’ambiente sia geografico sia storico in cui mi stavo recando, per non parlare poi della mia completa estraneità riguardo alle apparizioni della Madonna.
Oggi, a distanza di 3 anni, ancora provo i brividi a pensare a quella calamita invisibile e fortissima che aveva stravolto i miei stessi familiari i quali mi hanno vista fare una valigetta, buttare dentro un paio di jeans e due magliette e partire.
Quando sono stata sul bus un signore mi ha aiutato a mettere lo zainetto nella cappelliera e mi ha chiesto: “Quando ti ha chiamata?”. Io l’ho guardato come si può guardare un ufo e gli ho domandato : “Ma chi?” e lui : “La Madonna”.
Non avrei mai, mai e poi mai pensato che la mia vita da quel preciso istante potesse cambiare in modo così totale e determinante per i giorni a venire.
Ho affrontato quel primo viaggio pensando di me stessa “ecco mi sono sciroccata e sto viaggiando con un pulman di sciroccati”.
Ma quante e quali cose GRANDI erano in riserva per me ….
Sono arrivata a Medjugorje e non sapevo di essere malata, malata nel cuore e nell’anima.
Negli anni passati la vita mi aveva messo di fronte a prove dolorose e non sapevo che tutto quel dolore era diventato pietra dentro di me.
Ma le prove difficili non mi sono state risparmiate nemmeno in quel mio primo viaggio: la ragazza, a me totalmente sconosciuta, con cui avevo accettato la condivisione della camera era una giovane dark-emo-autolesionista e portava sul corpo profonde cicatrici che si era procurata tagliandosi con le lamette.
La seconda sera l’ho trovata in camera riversa sul letto in stato comatoso, aveva “strippato” mischiando aulin ed alcool. Sono rimasta comunque sua compagna di stanza fino alla fine del viaggio perché ho pensato: “Me l’ha data la Madonna ed ora me la tengo”.
La guida spirituale che è stata assegnata al nostro gruppo era un sacerdote dell’Ordine dei Legionari di Cristo. Al termine della mia prima “vera” confessione, in cui ho riversato i macigni che albergavano in me, ha imposto le mani sul mio capo ed ha recitato una preghiera di liberazione.
Non sono in grado di spiegare con parole cosa sia successo in quell’istante… so solo che “è uscito passando dai piedi” ed io sono stata immediatamente una persona nuova.
Ma se l’inversione di rotta della mia esistenza aveva avuto inizio, il “colpo di Grazia” è arrivato il giorno seguente sul Monte Krizevac. Ho lasciato là, alla 14ma stazione, il mio cuore di pietra e sono ridiscesa con un cuore nuovo, aperto e ricolmo di amore.
Quanto ho pianto in quei tre giorni lo sa solo Dio.
Sono ritornata a casa completamente cambiata. Avevo 40 anni ma il mio cuore e la mia mente erano ridiventati puri come quelli della mia adolescenza. I ricordi si sono dipanati e ho rammentato quanto bella e intensa fosse stata la mia fede da ragazza, e da quel punto sono ripartita.

Il secondo viaggio a Medjugorje è stato nel 2012, perché maturava dentro di me sempre più l’esigenza di assistere ad un’apparizione della Gospa a Mirjana.
Ero là il 2 novembre, lasciando di nuovo a casa la famiglia e pensando di fare l’unica cosa giusta ed utile per tutti.
Il mio cambiamento aveva iniziato a modificare molti degli aspetti della mia vita matrimoniale e familiare, quindi dovevo proseguire per quella strada che mi veniva indicata.

Il mio terzo viaggio è avvenuto nell’aprile di quest’anno, perché la Madonna ha chiamato la mia piccola bimba di soli 9 anni.
Mentre mio marito non si rendeva conto del suo forte desiderio di andare a Medjugorje io ne ero pienamente cosciente che non avrei mai potuto trascurare quella chiamata.
Siamo partite, io, mia figlia ed una amica ed è stata una esperienza unica, irripetibile ….
Ogni giorno, da aprile, io e la mia bimba ci guardiamo negli occhi e, abbracciandoci, diciamo: “Che voglia di ritornare a Medjugorje!

Ecco, questa sono io dopo la conversione: una persona che ogni giorno, guidando per raggiungere il posto di lavoro, recita il Rosario; all’ arrivo accende il PC, apre la posta elettronica e la prima cosa che fa è leggere le mail che arrivano dalla mailing list di Informazioni da Medjugorje; che anziché aprire il “Corriere” legge le notizie pubblicate sul sito La Madre della Chiesa; che ha disdetto l’abbonamento alle riviste gossippare per abbonarsi a “Medjugorje la presenza di Maria”; che ha un sogno nel cassetto, che è quello di poter ascoltare di persona una catechesi di Padre Armando.
Il mio grazie va ora ai volontari di Info da Medjugorje, angeli senza volto che volano nei cuori delle persone con la posta elettronica e che ci fanno compagnia accorciando i 1200 km di distanza da Medjugorje, facendoci sentire il “profumo” delle preghiere e l’intensità di quelle Adorazioni
.
Laura

PORTA SEMPRE CON TE OGGETTI BENEDETTI: La Madonna ha insistito perché ...: di fra Jozo




 PORTA SEMPRE CON TE OGGETTI BENEDETTI


Porta con te pure il Rosario. La Madonna ha insistito perché tutti portino oggetti benedetti. All’inizio non capivo il perché del Rosario benedetto e la differenza grande con quello non benedetto, poi mi capitò questo fatto... venne a farmi visita un sacerdote espulso da Haiti e che per tre mesi era stato imprigionato per un fatto strano. Tutto un paese si era consacrato a Satana. Lo volevano costringere a bere del sangue e poi siccome il sacerdote rifiutava, lo hanno incarcerato. Dopo tre mesi tramite il governo americano è stato liberato e cacciato.

Questo missionario ora è venuto a ringraziare la Madonna a Medjugorje. E mi ha confidato che prima di giungere a quel villaggio il prete si era messo addosso una medaglia e un Rosario benedetto. Lo stregone ha avvertito che il missionario aveva in tasca un oggetto benedetto.

Tutti hanno bestemmiato Cristo e fatto condannare il prete in carcere. La Madonna ha detto che tutti coloro che vengono a Medjugorje, ai primi giorni sono tentati. Il male esiste e noi possiamo vincere questa male solo se Gesù e la Madonna sono con noi. Una nostra tradizione ci porta a mettere nelle nostre case dell’acqua benedetta, e quando uno dei famigliari esce, prende di quell’acqua e si segna dicendo: “Gesù, io vado nel mondo, proteggimi!”. E quando si rientra: “Io entro, ma liberami dal male’ . L’acqua benedetta non è una magia.

 Messaggio del 18 luglio 1985
Cari figli, oggi vi invito a collocare nelle vostre case numerosi oggetti sacri, e ogni persona porti addosso qualche oggetto benedetto. Benedite tutti gli oggetti; così satana vi tenterà di meno, perché avrete la necessaria armatura contro satana. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!

Messaggio del 14 aprile 1982
Dovete sapere che Satana esiste. Egli un giorno si é presentato davanti al trono di Dio e ha chiesto il permesso di tentare la Chiesa per un certo periodo con l'intenzione di distruggerla. Dio ha permesso a Satana di mettere la Chiesa alla prova per un secolo ma ha aggiunto: Non la distruggerai! Questo secolo in cui vivete é sotto il potere di Satana ma, quando saranno realizzati i segreti che vi sono stati affidati, il suo potere verrà distrutto. Già ora egli comincia a perdere il suo potere e perciò é diventato ancora più aggressivo: distrugge i matrimoni, solleva discordie anche tra le anime consacrate, causa ossessioni, provoca omicidi. Proteggetevi dunque con il digiuno e la preghiera, soprattutto con la preghiera comunitaria. Portate addosso oggetti benedetti e poneteli anche nelle vostre case. E riprendete l'uso dell'acqua benedetta!

"Questo è l'esempio di Maria per tutti noi: disponibilità, discrezione, attenzione e fedeltà..- Omelia MONS. CAVALLI 08/09/2023


 MONS. CAVALLI: LA DISPONIBILITÀ, DISCREZIONE, ATTENZIONE E FEDELTÀ DI MARIA È UN ESEMPIO PER TUTTI NOI

08/09/2023

Nel giorno della festa della Madonna, la celebrazione della messa serale centrale sull'altare esterno della chiesa di S. Giacomo a Medjugorje è stato presentato dal Visitatore Apostolico con un incarico speciale per la Parrocchia di Medjugorje, Mons. Aldo Cavalli. Egli, interpretando nella sua omelia il brano evangelico che porta la genealogia di Gesù Cristo Cristo, ha affermato che il Vangelo «portando la genealogia di Gesù vuole dirci che Gesù, consacrato da Dio, il Messia, il Cristo non è estraneo all'uomo famiglia"

"Gesù appartiene alla famiglia umana, come tutti noi. Gesù è parte della storia umana, come tutti noi. Gesù, il Figlio di Davide, ha una storia che risale a tanti antenati, come tutti noi. Il frammento degli antenati di Gesù è una sintesi della storia di una nazione scelta da Dio, una sintesi dei lati positivi e negativi di quella nazione, nelle sue buone azioni e nei suoi peccati, nei suoi successi e nei suoi fallimenti. La storia di una nazione come di altre nazioni. Gesù, il Figlio di Dio, prende su di sé questa storia, la assume, la porta davanti a Dio e la purifica nel dono totale di sé, sulla croce", ha affermato mons. Cavalli, sottolineando che «il Vangelo poi ci presenta in primo piano la figura di Giuseppe».

"Giuseppe nomina Gesù: "lo chiamerai Gesù, perché salverà il suo popolo dai suoi peccati" . Giuseppe gli dona la paternità legale, la legalità della famiglia. “Giuseppe gli trasmette la stirpe di Davide, secondo le Sacre Scritture – ha detto mons. Cavalli ci ha chiesto "dov'è Maria nel vangelo di oggi?", e poi ha offerto la sua risposta.

«Maria si trova nelle ultime parole della genealogia di Gesù: «Giuseppe nacque da Giacobbe, sposo di Maria, dalla quale nacque Gesù, chiamato Cristo, il Messia». Ci fermiamo alla storia del lungo elenco degli antenati di Gesù, Dio vede quell'elenco in prospettiva. In quel lungo elenco di nomi, ci fermiamo ad Abramo, Davide, Salomone... In quell'elenco Dio vide Maria, la madre di suo Figlio. Nella sua prospettiva, Dio aspettava Maria e le affidava suo Figlio. Maria lo ha accolto nel suo corpo, lo ha fatto crescere e lo ha seguito fino alla croce; lei lo ha sempre seguito, con discrezione, attenzione e fedeltà", ha detto Mons. Cavalli, sottolineando le virtù di Maria: disponibilità, discrezione, attenzione e fedeltà, aggiungendo che è stata "la risposta di Maria al dono di Dio, Gesù".



"Questo è l'esempio di Maria per tutti noi: disponibilità al progetto di Dio. Discrezionalità nell'attuazione del progetto di Dio su di noi. Attenzione a Dio, quando ci parla. Fedeltà nel compiere la missione affidataci dal Signore", ha concluso Mons. Aldo Cavalli, visitatore apostolico con incarico speciale per la parrocchia di Medjugorje.

La festa dell'Esaltazione della Santa Croce nella parrocchia di Medjugorje si celebra tradizionalmente la prima domenica dopo la Madonna. Quest'anno sarà il 10 settembre e lo stesso giorno la messa verrà celebrata a Križevac alle ore 11.00 e, per coloro che non potranno venire a Križevac, la messa verrà celebrata nella chiesa parrocchiale di S. Giacomo a mezzogiorno.

Testo: Velimir Begić
Foto: Mateo Ivanković

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