Translate

martedì 19 dicembre 2017

La terza Domenica d'Avvento a Medjugorje

Serata d'Avvento a Medjugorje


Per la terza Domenica di questo tempo di attesa, la parrocchia di Medjugorje ha organizzato una Serata d'Avvento. Tutti i parrocchiani si sono impegnati per creare, presso il luogo in cui sono ubicate le fondamenta dell'antica chiesa parrocchiale, un'atmosfera adatta ad una serata di incontro aperta a tutte le persone di buona volontà, da trascorrere piacevolmente in compagnia. L'albero di Natale addobbato con gusto, le lampadine decorate e l'ambiente gradevole hanno aiutato i partecipanti a trascorrere un paio d'ore all'aperto e in buona compagnia. La parrocchia ha fatto del suo meglio per rendere l'attesa della Nascita di Gesù ancora più bella e ancora più gioiose le famiglie. Fra Marinko Šakota, parroco di Medjugorje, ha rivolto il suo saluto a tutti i presenti ed ha poi acceso la terza candela della Corona d'Avvento. I partecipanti hanno trovato ad attenderli canti natalizi, cibo e bevande. La cosa più importante, però, è stata che i parrocchiani sono stati insieme tra loro ed hanno aiutato i poveri e i bisognosi. Chi ha preso parte alla Serata ha, infatti, potuto acquistare alcuni prodotti e lavori fatti a mano, ed aiutare così l’attività dell’Ufficio per i bisognosi attivo presso la nostra parrocchia, che estende il proprio raggio di azione anche oltre la zona di Medjugorje. Per vedere alcune immagini di questo evento, visitate la galleria fotografica ad esso dedicata. (foto)

Fonte:http://www.medjugorje.hr/it/attualita/serata-davvento-a-medjugorje,9460.html

A Medjugorje è in allestimento una “piccola Betlemme”

Medjugorje si sta preparando al Natale




Nella parrocchia di Medjugorje sono in corso i preparativi al Natale. Oltre alla preparazione spirituale caratterizzata dalle Messe dell'Aurora, nello spazio antistante la chiesa è in allestimento  in questi giorni una “piccola Betlemme”. Già da alcuni anni, infatti, i membri della Comunità Cenacolo vi allestiscono in questo periodo lo scenario per il “Presepe Vivente”, che proprio loro rappresenteranno la sera della Vigilia di Natale e in alcune altre occasioni, a beneficio di tutti i parrocchiani e i pellegrini che si troveranno a Medjugorje nel Tempo di Natale. 

 Fonte:http://www.medjugorje.hr/it/attualita/medjugorje-si-sta-preparando-al-natale,9440.html

domenica 17 dicembre 2017

PAPA FRANCESCO,oggi compie 81 anni. Recitiamo questa preghiera per lui

PAPA FRANCESCO, BUON COMPLEANNO!Oggi 81 anni: gli auguri da tutto il mondo

Preghiera per Papa Francesco



Signore Dio di tutto il creato, che in questo momento difficile per il mondo, ci hai donato Papa Francesco Jorge Mario Bergoglio, preservalo da ogni male e conserva sempre in Lui la forza che dona la vera Fede, la volontà, la speranza. Mantieni il Suo sorriso, la Sua dolce spontaneità che fortifica, invoglia alla vita. Preservalo nella salute anche per noi tutti che tanto abbiamo bisogno della Sua parola, del Suo conforto. Dona a Lui sempre la gioia di ricevere il plauso di tante persone che credono in Te e la grandezza nel proporre una trasformazione positiva per il Bene del mondo e degli uomini, basata sempre sui buoni principi di Amore e di Pace, che provengono dalle Tue parole scritte nel Vangelo.

Oggi Papa Francesco spegne 81 candeline su una torta disegnata dallo street artist Maupal (Maurizio Pallotta), lo stesso ad aver realizzato - tra gli altri - due famosi murales che ritraevano il Pontefice come Superman e mentre giocava a tris utilizzando il simbolo della Pace, sorvegliato da una guardia svizzera. Nell'immagine che decora la torta, Bergoglio porta sulle spalle un mondo spaccato in due, ma ricucito e tenuto insieme: "rappresenta le divisioni che solo Francesco è capace di sanare. In mano stringe una valigetta, come quella che porta di solito durante i viaggi internazionali, con su scritto 'valores' e dalla quale spunta la sciarpa della sua squadra del cuore, il San Lorenzo". L'anno scorso per gli 80 anni di Bergoglio fece il giro del mondo l'immagine della torta dedicata all'accoglienza dei migranti, in particolare dei bambini di Aleppo, tema molto caro a Francesco. "È sempre una grande emozione - sottolinea Ceravolo - preparare una cosa apparentemente semplice per una persona così speciale. Ogni volta aspettiamo, trepidanti, il regalo più bello: il 'suo' feedback sul gradimento del dolce".

Nasceva il 17 dicembre del 1936, nel quartiere di Flores, a Buenos Aires, Jorge Mario Bergoglio. Ed è dunque oggi, domenica 17 dicembre 2017, l'81esimo compleanno di Papa Francesco. L'anno scorso, il Pontefice, in linea con l'atteggiamento che ha caratterizzato fin dall'inizio il suo papato, non si è esibito in celebrazioni sfarzose. Al contrario, coerente con l'attenzione che ha sempre predicato nei confronti dei poveri, ha invitato a colazione nella sua residenza di Santa Marta una delegazione di senzatetto che ha avuto l'onore di dividere un pasto insieme a lui. E quest'anno? Come celebrerà la ricorrenza? Di sicuro la "festa" sarà affollata: non fosse altro perché saranno migliaia, come ogni domenica, i fedeli arrivati da tutto il mondo per assistere al suo Angelus in Piazza San Pietro. Siamo certi che non mancheranno gli striscioni e i cori di buon compleanno per uno dei papi più amati della storia del cattolicesimo. 

GLI AUGURI DELLA CEI

Nell'attesa di capire se il compleanno di Papa Francesco muterà leggermente la routine domenicale del Pontefice, i primi auguri iniziano già ad arrivare. Il Santo Padre, in più di un'occasione, ha ricordato come il regalo per lui più grande sia la preghiera. Ma siamo sicuri gradirà anche gli auguri della CEI (Conferenza Episcopale Italiana) soprattutto in un periodo in cui sono in tanti a parlare di divisioni interni e di pericolo scima all'interno della Chiesa. Questo il messaggio inviato a Papa Francesco per il suo 81esimo compleanno dalla Presidenza CEI:"Quando sono tenaci, le radici costituiscono una promessa di futuro, una parabola che si sviluppa dalla lode all’amore, passando per la contemplazione. Quest’immagine, usata dal Santo Padre nel recente viaggio in Myanmar, riaffiora nel nostro cuore in occasione del suo compleanno. Come Vescovi delle Chiese che sono in Italia ringraziamo il Signore per il Pastore saggio che ci ha donato in papa Francesco, al quale assicuriamo la nostra vicinanza cordiale e fedele. L’augurio impegnativo di cui ci facciamo interpreti presso le nostre Comunità ci riconsegna alla preghiera per crescere insieme in quella carità che si fa carne e, quindi, luce e pace".

Fonte:http://www.ilsussidiario.net/News/Cronaca/2017/12/17/PAPA-FRANCESCO-BUON-COMPLEANNO-Oggi-81-anni-gli-auguri-da-tutto-il-mondo/797647/

giovedì 14 dicembre 2017

Sabino Simone“guarito” dopo vent’anni di depressione a Medjugorje - Testimonianza

Parla Sabino Simone, “guarito” dopo vent’anni di depressione
Socchiude gli occhi azzurri, si concentra e pesa le parole Sabino Simone. Sono le 3 del pomeriggio, è appena tornato da Roma dove ha fatto il punto sulla celebrazione del 30° anniversario della prima apparizione avvenuta a Medjugorje. Non ha ancora mangiato. L’autoscuola di cui è titolare, a San Fermo, accanto al santuario del paese e vicina al monumento a Garibaldi, che qui vinse una storica battaglia del Risorgimento, è intitolata proprio all’Eroe dei due mondi, massone e acerrimo nemico

della Chiesa.
Nell’ufficio di Sabino, invece, tra i poster di due automobili da corsa spicca il quadro di una Madonna con bambino. Sul muro di fronte, un calendario ritrae la folla di fedeli in preghiera nel piccolo paese dell’ex Jugoslavia. In alto, sulla parte anteriore di un armadio, c’è l’immagine di un Sacro Cuore. Eppure c’è stato un tempo in cui la fede di quest’uomo, 65 anni, sposato e padre di tre figli, residente a Cavallasca, era all’acqua di rose come quella di molti.
La sua vita ha avuto una svolta netta nel 1985, proprio a Medjugorje, località che oggi fa parte della Bosnia-Erzegovina, dove quattro anni prima, alle 18.15 del 24 giugno, Vicka, Ivan, Mirjana, Ivanka, Jakov e Marija, sei ragazzi avevano avuto una visione. Lo stesso accadde l’indomani. Una di loro aveva visto comparire sulla collina una giovane donna inondata di luce con un bambino in braccio e che faceva segno di avvicinarsi. Da allora quella figura di donna, identificata con la Madonna, è apparsa il 25 di ogni mese e decine di milioni di persone si recano là in pellegrinaggio.
Signor Simone, com’è approdato a Medjugorje?
«Soffrivo da ormai vent’anni di una fortissima depressione e non trovavo via d’uscita con cure mediche. Mia madre seppe delle apparizioni e tentò di convincermi ad andare in quel luogo. Io rifiutai, non mi interessava. Data la sua insistenza, alla fine, l’accontentai. Viaggiai senza aspettative. Una volta lì, stetti subito bene. Mi sentii normale. La difficoltà fu dover tornare indietro. In seguito raggiunsi quella stessa meta centinaia di volte. Il mio desiderio era di tornare più in fretta e più spesso possibile. Così cominciai a organizzare pellegrinaggi».
Lei era già credente?
«Ero un credente molto tiepido, di quelli che si limitano ad andare a messa la domenica».
Cosa la colpisce maggiormente quando torna ai piedi della collina?
«La sensazione di benessere interiore che sperimento, che io considero sicuramente frutto della grazia associata alla presenza della Madonna. Si sta bene davvero, e non dipende da ciò che siamo, abbiamo o facciamo. È dono del Cielo; è trovare tutto ciò che si è desiderato».
A Medjugorje le è capitato di assistere ad altri eventi che reputa inspiegabili?
«Sì, colgo sempre il cambiamento delle persone, vedo come sono quando arrivano e quando invece ripartono. Sono toccate e cambiate, indipendentemente dalla loro predisposizione spirituale».
Lei sa che la Chiesa è molto cauta su Medjugorje? Ha formato una commissione d’indagine composta da teologi ed esperti soltanto l’anno scorso.
«Sì, ma non pone alcun impedimento. Non formula un giudizio finché gli eventi non si sono conclusi. È normale che sia così. Si rischia però che taluni eventi negativi predetti si avvicinino perché non si fa abbastanza per scongiurarli. Ricordiamo che dopo l’apparizione, nel suo primo messaggio, il 26 giugno 1981, la Madonna invocò pace, piangendo. Esattamente dieci anni dopo, il 26 giugno 1991, in Bosnia scoppiò la prima guerra europea dopo il 1945».
Cosa risponde agli increduli e a chi, tra loro, parla di grande inganno?»
«Capisco chi fatica a credere. Anch’io, inizialmente, ero così. Però, dai frutti prodotti nelle persone che sono state a Medjugorje, dico che è proprio un peccato non approfittarne».

Marco Guggiari

Fonte:http://www.corrieredicomo.it/lcosi-e-cambiata-la-mia-vita-appena-giunto-a-medjugorjer/

martedì 12 dicembre 2017

Il 15 dicembre avrà inizio a Medjugorje la novena per il Natale


Novena di Natale a Medjugorje

data: 11.12.2017.
Venerdì 15 dicembre 2017 avrà inizio, a Medjugorje, una Novena di preghiera in preparazione alla celebrazione del Natale del Signore. A partire dal prossimo venerdì, infatti, per nove giorni si pregherà quotidianamente il Rosario sul Podbrdo alle ore 14:00. Per questo, il 15 ed il 22 dicembre prossimi la Via Crucis sul Križevac non ci sarà. Nel corso della Novena, il programma liturgico di preghiera serale, presso la chiesa parrocchiale di san Giacomo, si svolgerà secondo l'orario consueto. Per tutto il Tempo di Avvento, Domeniche escluse, ogni giorno alle ore 6:00 del mattino viene celebrata la Santa Messa dell’Aurora in chiesa parrocchiale. I parrocchiani sono invitati a partecipare attivamente a queste iniziative di preghiera, in modo che questa Novena sia una preparazione veramente fruttuosa e comunitaria alla celebrazione del Natale del Signore

Fonte:http://www.medjugorje.hr/it/attualita/novena-di-natale-a-medjugorje,9437.html

lunedì 11 dicembre 2017

Dal Vaticano fanno sapere: Il Papa non ha dato di recente alcuna istruzione riguardante Medjugorje

“Medjugorje, culto autorizzato”. Il Vaticano: “Nessuna decisione presa”

L’arcivescovo Hoser, inviato del Papa, afferma che «le diocesi possono organizzare pellegrinaggi ufficiali», lasciando intendere che una svolta è vicina. Francesco però non ha dato recenti istruzioni al riguardo




Pubblicato il 09/12/2017

"Città del Vaticano"
«Il culto di Medjugorje è autorizzato. Non è proibito e non deve svolgersi di soppiatto. La mia missione consiste precisamente nell’analizzare la situazione pastorale e nel proporre delle migliorie», afferma monsignor Henryk Hoser, arcivescovo emerito di Varsavia-Praga in Polonia, inviato speciale di Papa Francesco per la pastorale del santuario di Medjugorje, in Bosnia-Herzegovina. Hoser ha rilasciato un’intervista ad Aleteia e le sue parole sono state considerate come un via libera al riconoscimento delle apparizioni che sarebbero avvenute dal 1981 e non ancora terminate, in un paesino che attira milioni di persone ogni anno. 

«Da oggi, le diocesi e altre istituzioni possono organizzare pellegrinaggi ufficiali. Non ci sono più problemi – ha detto Hoser nell’intervista - Ma questa decisione dovrà essere presa dal Papa. Il dossier si trova ora negli uffici della Segreteria di Stato. Credo che a breve la decisione finale sarà presa».  

Come si vede, monsignor Hoser parla di una decisione ancora da prendere – quella sulla possibile soprannaturalità del fenomeno – e di una decisione che sarebbe stata presa, vale a dire il via libera all’organizzazione di pellegrinaggi ufficiali a Medjugorje. Per quanto riguarda i pellegrinaggi, nonostante i divieti, di fatto si sono sempre svolti e sarebbe anche difficile immaginare di proibire a dei fedeli di andare a pregare in una parrocchia. Medjugorje è stata peraltro visitata da vescovi e cardinali. L’affermazione «Da oggi le diocesi possono organizzare pellegrinaggi ufficiali» fa pensare ad una decisione presa di recente a questo proposito.  

Dal Vaticano però fanno sapere che Papa Francesco «non ha dato di recente alcuna istruzione riguardante Medjugorje». Ciò ovviamente non significa che si opponga ai pellegrinaggi, tutt’altro. Significa però che al momento non sono state prese decisioni o date nuove istruzioni. 

Come si sa, il Pontefice ha più volte espresso il suo apprezzamento per il lavoro svolto dalla commissione su Medjugorje guidata dal cardinale Camillo Ruini e composta da cardinali, teologi, esperti in mariologia. La commissione aveva concluso con un parere favorevole al riconoscimento della soprannaturalità delle prime 7 presunte apparizioni, avvenute tra il 24 giugno e il 3 luglio 1981, distinguendo nettamente queste da tutto ciò che è successo dopo (e che di fatto ancora continua). Inoltre la commissione sottolineava l’importanza di scorporare Medjugorje dalla diocesi di Mostar, creando una nuova diocesi o un santuario alle dirette dipendenze dalla Santa Sede. 

LEGGI - Medjugorje, ecco le conclusioni della relazione Ruini  

L’iter della discussione sulle conclusioni della commissione Ruini è stato lungo. Non è un mistero che nella Congregazione per la dottrina della fede ci fossero delle opposizioni al riconoscimento della soprannaturalità. Papa Francesco ha ricevuto i pareri di tutti i cardinali e vescovi membri dell’ex Sant’Uffizio e bisogna attendere la sua decisione. Una decisione che, secondo Hoser, arriverà presto. 

L’approccio di Bergoglio a questo come pure a fenomeni simili è sempre stato improntato alla priorità pastorale dell’accompagnamento dei fedeli e dei pellegrini. L’incarico di Hoser è stato proprio quello di verificare questo aspetto.
Fonte:http://www.lastampa.it/2017/12/09/vaticaninsider/ita/vaticano/medjugorje-culto-autorizzato-il-vaticano-nessuna-decisione-presa-iLeMnGcKFWytFE42fnWk6O/pagina.html

domenica 10 dicembre 2017

Hoser parla a" Il Giornale "dopo il clamore suscitato dalle sue parole

"Medjugorje, pellegrinaggi sì. Ma non per le apparizioni"

Il delegato del Papa: "Via libera ai viaggi organizzati dai vescovi per pregare.

Roma - «È vero quello che ho detto, anche se forse è stato un po' esagerato nei toni, ma è assolutamente autentico che si possono organizzare i pellegrinaggi di preghiera a Medjugorje senza alcun problema, purché siano spirituali e non riguardino le apparizioni della Madonna ai veggenti».
Monsignor Henryk Franciszek Hoser, arcivescovo emerito di Varsavia-Praga, parla a Il Giornale dopo il clamore suscitato dalle sue parole sul «culto di Medjugorje che è adesso autorizzato». Dal Vaticano fanno sapere che Papa Francesco non ha dato alcuna istruzione su Medjugorje ma il delegato di Bergoglio, inviato nella piccola cittadina della Bosnia-Erzegovina per «indagare» sulla situazione pastorale e per conoscere le esigenze dei fedeli, precisa oggi che «il decreto che vietava ai vescovi di organizzare i pellegrinaggi non è più attivo».
Monsignore, ci può spiegare meglio?
«Posso dire intanto che il culto mariano a Medjugorje non è assolutamente vietato, anzi! È sempre accessibile, perché universale. Non serve alcuna autorizzazione, insomma, per pregare la Madonna!».
Lei ha detto che il vecchio decreto della Conferenza Episcopale della Jugoslavia che prima della guerra sconsigliava che i vescovi organizzassero pellegrinaggi a Medjugorje non è più in atto. È così?
«Confermo, prima i pellegrinaggi erano una rarità e durante la guerra si era ritenuto opportuno procedere così. Quel decreto non è più attivo...».
Quindi, per i pellegrinaggi come ci si deve comportare?
«Bisogna distinguere tra il culto e le apparizioni. Se un vescovo vuol organizzare un pellegrinaggio di preghiera a Medjugorje per pregare la Madonna, può farlo senza problema. Ma se si tratta di pellegrinaggi organizzati per andare lì per le apparizioni, non si può, non c'è l'autorizzazione per farlo».
E perché?
«Perché il problema dei veggenti non è ancora risolto. In Vaticano ci stanno lavorando. Il documento è in Segreteria di Stato e si deve aspettare. E ovviamente serve un pronunciamento del Papa che ha avuto modo di studiare la relazione della commissione presieduta dal cardinale Ruini».
Paolo Brosio nel suo ultimo libro «Il Papa e Medjugorje», parla anche dei presunti veggenti e del loro rapporto turbolento con la diocesi di Mostar. Lei li ha incontrati?
«Sì, per la precisione ho incontrato quattro di loro...».
Come li ha trovati? Che ne pensa?
«Li ho trovati bene, ma non posso parlare di questa cosa, mi scusi».
E a Medjugorje cosa ha riscontrato?
«Devo dire che ho riscontrato un culto corretto, cristocentrico, classico. Non ho trovato aspetti strani o non conosciuti dalla Chiesa...».
E i preti che arrivano lì come si comportano?
«Si comportano bene devo dire, confessano moltissimo. Non è un luogo di vacanza, non ci sono circostanze tali che possano far pensare al fatto che i preti vadano lì per divertirsi».
Lei ha citato un cardinale albanese che ha benedetto i fedeli a Medjugorje dopo aver avuto l'autorizzazione del Papa.
«Sì, il cardinale Ernest Simoni prima di andare lì ha chiesto al Santo Padre se poteva farlo e Francesco ha detto di andare assolutamente e di benedire il popolo di Dio anche da parte sua».

Fonte:http://www.ilgiornale.it/news/politica/medjugorje-pellegrinaggi-s-non-apparizioni-1472328.html