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lunedì 25 gennaio 2016

Messaggio del 25 gennaio 2016

"Cari figli! Anche oggi vi invito alla preghiera. Senza preghiera non potete vivere perché la preghiera è la catena che vi avvicina a Dio. Perciò, figlioli, nell’umiltà del cuore ritornate a Dio e ai Suoi comandamenti per poter dire con tutto il cuore: come in cielo così sia fatto anche sulla terra. Figlioli, voi siete liberi di decidervi nella libertà per Dio o contro di Lui. Vedete come satana vuole trarvi nel peccato e nella schiavitù. Perciò, figlioli, ritornate al Mio Cuore perché Io possa guidarvi a Mio Figlio Gesù che è Via, Verità e Vita. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”
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 Our Lady's message to Marija on 25 January 2016:
“Dear children! Also today I am calling all of you to prayer. You cannot live without prayer, because prayer is a chain which brings you closer to God. Therefore, little children, in humility of heart return to God and to His commandments so that with all of your heart you are able to say: as it is in Heaven so may it be on earth. You, little children, are free to in freedom decide for God or against Him. See where Satan wants to pull you into sin and slavery. Therefore, little children, return to my heart so that I can lead you to my Son Jesus who is the Way, the Truth and the Life. Thank you for having responded to my call. ”

domenica 24 gennaio 2016

I 403 pellegrinaggi di carita' di Alberto Bonifacio

I 403 pellegrinaggi di carita' di Alberto Bonifacio e del suo stupendo gruppo di convogli umanitari, Regina Della Pace, di Marco Ripamonti.........Alberto Bonifacio, ex bancario lecchese, ha sentito la sua chiamata proprio a Medjugorje, nel 1983, lasciando subito il suo lavoro in banca a Lecco, per servire come grande ed umile servo di MARIA,REGINA DELLA PACE GLI ULTIMI ED I BISOGNOSI. Teneva pure in quegli anni, a RADIO MARIA, ore di intere trasmissioni radiofoniche,settimanali, parlando delle apparizioni di Maria a Medjugorje, spiegando i messaggi e raccontando la storia dei primi anni. Poi in quegli anni , la grande e forte chiamata di Maria a servire gli ultimi, cosi comincio' ad organizzare convogli umanitari, invitando all'inizio amici locali, per poi chiamare pure apostoli di MARIA, IN TUTTA ITALIA, il tutto in sintonia, con i messaggi della GOSPA, E VIVENDO IL PELLEGRINAGGIO IN UNIONE CON IL SIGNORE, E CON MARIA, REGINA DELLA PACE. Pure in tempo di guerra nei Balcani, la sua grande opera non si e' mai fermata, attraverso MARIJA E VICKA, LA GOSPA, INVITAVA ALBERTO A SCENDERE CON I CONVOGLI IN TUTTA LA BOSNIA-ERZEGOVINA, proteggendolo da situazioni di pericolo, cecchini compresi. Alberto, sempre umile e disponibile, con i suoi collaboratori ha girato in lungo ed in largo tutta la Bosnia-Erzegovina, aiutato dai sacerdoti e Suore locali, portando cibo e aiuti di ogni genere ai bisognosi e meno fortunati. Voglio ringraziare di cuore, mio fratello in CRISTO, ALBERTO BONIFACIO, per tutto il bene e l'amore che ha speso per i bisognosi, il tutto in perfetta unione e comunione con il SIGNORE E LA SUA SANTA MADRE MARIA, e con lui ogni suo collaboratore, perche' le difficolta' sono sempre molte, e non sono mai mancate, ma MARIA, nei messaggi personali per lui e per il suo gruppo di collaboratori, ha fatto sentire per tutti loro, il suo amore e la sua protezione materna. Lo ringrazio di tutto cuore, LUI, l'eroe nascosto della Bosnia-Erzegovina, per tutto l'amore e il bene e la carita' che ha donato a tutti i nostri fratelli di tutte le etnie, e con lui anche la mia amatissima Milona D'Asburgo, mia e sua grande amica, per la sua grande opera, la MARY'S MEALS, CHE DA' CIBO IN QUANTITA' A UN NUMERO DAVVERO INCALCOLABILE DI BIMBI IN TUTTA L'AFRICA E NON SOLO. Questi sono solo 2 dei tantissimi frutti, che ATTRAVERSO LA presenza giornaliera di MARIA a MEDJUGORJE, attestano la serieta' e sopratutto la veridicita' delle apparizioni. Con immenso amore, per tutti voi, sempre vostro Marco Ripamonti.

sabato 23 gennaio 2016

5° Pellegrinaggio Internazionale a Medjugorje per persone con invalidità

Quinto Pellegrinaggio Internazionale a Medjugorje per persone con invalidità

data: 23.01.2016.
Mancano ancora alcuni mesi al Quinto Pellegrinaggio Internazionale a Medjugorje per persone con invalidità, che si terrà dal 9 al 12 giugno 2016 ed il cui tema sarà: “Alla scuola di Maria”. L’evento sarà coordinato da fra Marinko Šakota, parroco di Medjugorje. Anche quest’anno i parrocchiani della parrocchia di Medjugorje offriranno vitto e alloggio gratuito ai partecipanti al Pellegrinaggio. Sarà possibile inviare le proprie adesioni, dal 1° al 31 maggio 2016, all’indirizzo di posta elettronica: gospina.skola@gmail.com. Lo spunto per l’organizzazione di questo evento è venuto dai pluriennali pellegrinaggi guidati da suor Rastislava Ralbovsky per una comunità di persone con invalidità di Đakovo. Riguardo agli inizi di questi pellegrinaggi, la religiosa ha detto: “Non dobbiamo dimenticare che non si è trattato di uno spunto venuto da me, perché è la Madonna a venire qui a Medjugorje e a chiamare. Io ho solamente avvertito nel cuore questa necessità ed, a partire dal 1998, ho cominciato a venire con perseveranza. Tutto il resto è opera della Madonna. Questa è una grande cosa resa possibile dai parrocchiani di Medjugorje, che ci accolgono con tutto il cuore nelle loro case e ci offrono tutto gratuitamente”.
Fonte:http://www.medjugorje.hr/it/attualita/quinto-pellegrinaggio-internazionale-a-medjugorje-per-persone-con-invalidit%C3%A0,7631.html

giovedì 21 gennaio 2016

Nella vita, solo la fede può essere d’aiuto.- Testimonianza

I coniugi Tereza e Miroslav Ljubić: “A Medjugorje le persone ritrovano la pace e la preghiera”

data: 17.01.2016.

Non molto tempo fa si è svolto a Medjugorje un ritiro per famiglie, a cui hanno preso parte interi nuclei familiari. È interessante il fatto che, tra i circa duecento partecipanti, i bambini erano addirittura novanta. In quell’occasione sono venuti in pellegrinaggio a Medjugorje anche i coniugi Tereza e Miroslav Ljubić, che vivono a Kaštel Lukšić, e che, non potendo avere figli propri, hanno adottato due bambini. I coniugi Tereza e Miroslav hanno testimoniato la loro esperienza di abbandono a Gesù ed all’aiuto di Dio durante un programma di Radio “Mir” Medjugorje. Miroslav ha detto di essere venuto per la prima volta a Medjugorje dieci anni fa: “Allora vedevo che diverse persone venivano per una sola giornata. Io però penso che non sia possibile fare esperienza di Medjugorje in una sola giornata, ma che si debba invece restare qui per più giorni. Si vede che qui le persone ritrovano la pace e ritrovano la preghiera. Quando così tanta gente prega il Rosario, i miracoli devono avvenire per forza. Medjugorje viene sperimentata come un luogo di preghiera e posto in cui nasce un rapporto speciale con la Madonna. Ma la grazia più grande, a Medjugorje, sono i confessionali”. Tereza ha affermato che, in casa loro, si prega ogni giorno il Rosario in famiglia fin dall’inizio: “Da principio, per i bambini il Rosario era un grande peso, dal momento che non erano loro ad essere al centro dell’attenzione. Oggi ognuno di loro prega una decina. Instilliamo in loro il concetto che, nella vita, solo la fede può essere d’aiuto”.

Fonte:http://www.medjugorje.hr/it/attualita/i-coniugi-tereza-e-miroslav-ljubic-%E2%80%9Ca-medjugorje-le-persone-ritrovano-la-pace-e-la-preghiera%E2%80%9D,7619.html

lunedì 18 gennaio 2016

I cristiani ostinati nel “sempre è stato fatto così", peccano!!

Il cristiano che si nasconde dietro il «Si è sempre fatto così...» commette peccato, divenendo idolatra e ribelle e vivendo una «vita rattoppata, metà e metà», perché chiude il suo cuore alle «novità dello Spirito Santo». È un invito a liberarsi dalle «abitudini», per lasciare spazio alle «sorprese di Dio», quello che Papa Francesco ha lanciato durante la messa celebrata lunedì mattina, 18 gennaio, nella cappella della Casa Santa Marta.
Nella prima lettura, tratta dal primo libro di Samuele (15, 16-23), «abbiamo ascoltato — ha fatto subito notare il Papa — come il re Saul viene rigettato da Dio per non obbedire: il Signore ha detto a lui che avrebbe vinto nella battaglia, nella guerra, ma che tutto sarebbe dovuto essere votato allo sterminio». E Saul «non ha obbedito».
Così «quando il profeta gli rimprovera questo e poi lo rigetta in nome di Dio come re di Israele, lui — continua il brano — dà una spiegazione: “Ho ascoltato la voce del popolo che voleva prendere questo bestiame più buono per farne sacrificio al Signore”».
«È una cosa buona fare un sacrificio — ha spiegato Francesco — ma il Signore aveva ordinato, aveva dato il mandato di fare un’altra cosa». Ed ecco che Samuele dice a Saul: «Il Signore gradisce forse gli olocausti e i sacrifici quanto l’obbedienza alla voce del Signore?». Dunque, ha affermato il Papa, «l’obbedienza va oltre» e supera anche le parole di giustificazione di Saul: «Io ho ascoltato il popolo e il popolo mi ha detto: sempre si è fatto così! Le cose di più valore andranno al servizio del Signore, sia al tempio sia per i sacrifici. Sempre è stato fatto cosi!».
Così «il re, che doveva cambiare questo: “Sempre è stato fatto cosi...”, dice a Samuele: “Ho temuto il popolo”». Saul «ha avuto timore» e per questo «ha lasciato che la vita continuasse contro la volontà del Signore».
Lo stesso atteggiamento — ha proseguito il Papa riferendo al passo liturgico di Marco (2, 18-22) — ce lo «insegna Gesù nel Vangelo, quando i dottori della legge gli rimproverano che i discepoli non facciano digiuno: “Ma sempre è stato fatto così, perché non fanno digiuno i tuoi?” E Gesù risponde con questo principio di vita: “Nessuno cuce un pezzo di stoffa grezza su un vestito vecchio; altrimenti il rattoppo nuovo porta via qualcosa alla stoffa vecchia e lo strappo diventa peggiore. E nessuno versa vino nuovo in otri vecchi, altrimenti il vino spaccherà gli otri, e si perdono vino e otri. Ma vino nuovo in otri nuovi!”».
In sostanza, ha affermato Francesco, «cosa significa questo, che cambia la legge? No!». Vuol dire, piuttosto, «che la legge è al servizio dell’uomo, che è al servizio di Dio, e per questo l’uomo deve avere il cuore aperto». L’atteggiamento di chi dice: «Sempre è stato fatto così...» nasce in realtà da «un cuore chiuso». Invece «Gesù ci ha detto: “Vi invierò lo Spirito Santo e lui vi condurrà fino alla piena verità”». Dunque «se tu hai il cuore chiuso alla novità dello Spirito, mai arriverai alla piena verità». E «la tua vita cristiana sarà una vita metà e metà, una vita rattoppata, rammendata di cose nuove, ma su una struttura che non è aperta alla voce del Signore: un cuore chiuso, perché non sei capace di cambiare gli otri».
Proprio «questo — ha spiegato il Pontefice — è stato il peccato del re Saul, per il quale è stato rigettato». Ed è anche «il peccato di tanti cristiani che si aggrappano a quello che sempre è stato fatto e non lasciano cambiare gli otri». Finendo così per vivere «una vita a metà, rattoppata, rammendata, senza senso».
Ma «perché succede questo? Perché è tanto grave, perché il Signore rigetta Saul e poi sceglie un altro re?». La risposta la dà Samuele quando «spiega cosa sia un cuore chiuso, un cuore che non ascolta la voce del Signore, che non è aperto alla novità del Signore, allo Spirito che sempre ci sorprende». Chi ha un cuore così, afferma Samuele, «è un peccatore». Si legge nel passo biblico: «Sì, peccato di divinazione è la ribellione, e colpa e terafìm — cioè idolatria — l’ostinazione». Dunque, ha affermato Francesco, «i cristiani ostinati nel “sempre è stato fatto così, questo è il cammino, questa è la strada”, peccano: peccano di divinazione»: è «come se andassero dalla chiromante». Insomma, alla fine risulta «più importante quello che è stato detto e che non cambia; quello che sento io — da me e dal mio cuore chiuso — che la parola del Signore». E questo «è anche peccato di idolatria: l’ostinazione. Il cristiano che si ostina, pecca. pecca di idolatria».
Di fronte a questa verità, la domanda da porsi è: «Qual è la strada?». Francesco ha suggerito di «aprire il cuore allo Spirito Santo, discernere qual è la volontà di Dio». È vero, «sempre, dopo le battaglie, il popolo prendeva tutto per i sacrifici al Signore, anche per la propria utilità, anche i gioielli per il tempio». Ed «era abitudine, al tempo di Gesù, che i bravi israeliti digiunassero». Però, ha spiegato, «c’è un’altra realtà: c’è lo Spirito Santo che ci conduce alla verità piena». E «per questo lui ha bisogno di cuori aperti, di cuori che non siano ostinati nel peccato di idolatria di se stessi» ritenendo «più importante quello che io penso» e non «quella sorpresa dello Spirito Santo».
E «questo — ha rimarcato il Papa — è il messaggio che oggi ci dà la Chiesa; quello che Gesù dice tanto forte: “Vino nuovo in otri nuovi!”». Perché, ha ripetuto, «alle novità dello Spirito, alle sorprese di Dio anche le abitudini devono rinnovarsi». Prima di proseguire nella celebrazione, Francesco ha auspicato «che il Signore ci dia la grazia di un cuore aperto, di un cuore aperto alla voce dello Spirito, che sappia discernere quello che non deve cambiare più, perché fondamento, da quello che deve cambiare per poter ricevere la novità dello Spirito Santo».
 Fonte:http://w2.vatican.va/content/francesco/it/cotidie/2016/documents/papa-francesco-cotidie_20160118_otri-nuovi.html

domenica 17 gennaio 2016

Gennaio 2016 di suor Emmanuel






LES ENFANTS de MEDJUGORJE

suor_EmmanuelGennaio 2016 di suor Emmanuel
sito in francese www.enfantsdemedjugorje.fr; e-mail gospa.fr@gmail.com
Pieno di contenuti ed informazioni più che mai importanti per la nostra crescita spirituale, ancora una volta Suor Emmanuel ci arricchise, ci guida, ci consola con racconti, testimonianze e messaggi. 
L’APPARIZIONE DEL 02 GENNAIO 2016
Il 2 gennaio 2016 Mirjana ha ricevuto la sua apparizione mensile alla Croce blu, circondata da una piccola folla, quella dei mesi invernali. Dopo l’apparizione, Mirjana ha trasmesso il seguente messaggio:
bibbia“Cari figli, come Madre sono felice di essere in mezzo a voi, perché desidero parlarvi nuovamente delle parole di mio Figlio e del Suo amore. Spero che mi accoglierete col cuore, perché le parole di mio Figlio ed il Suo amore sono l’unica luce e speranza nella tenebra del momento attuale. Questa è l’unica verità e voi, che la accoglierete e la vivrete, avrete cuori puri e umili. Mio Figlio ama i puri e gli umili. I cuori puri ed umili ridanno vita alle parole di mio Figlio: le vivono, le diffondono e fanno in modo che tutti le odano. Le parole di mio Figlio ridanno la vita a coloro che le ascoltano, le parole di mio Figlio riportano l’amore e la speranza. Perciò, miei cari apostoli, figli miei, vivete le parole di mio Figlio. Amatevi come Lui vi ha amato. Amatevi nel Suo nome e in memoria di Lui. La Chiesa progredisce e cresce grazie a coloro che ascoltano le parole di mio Figlio, grazie a coloro che amano, grazie a coloro che patiscono e soffrono in silenzio e nella speranza della redenzione definitiva. Perciò, miei cari figli, le parole di mio Figlio ed il suo amore siano il primo e l’ultimo pensiero della vostra giornata. Vi ringrazio!
Come riparare? Tutti i mistici hanno insistito sulla eccellenza della preghiera di riparazione e Gesù l’ha raccomandata molte volte, descrivendo gli abbondanti frutti che ne derivano. Adesso, un evento insopportabile – anche se poco noto – ha avuto luogo nell’Italia del Nord poco dopo Natale, che rientra fra quelli che provano odio nei riguardi del Piccolo Gesù. Sappiamo già delle ondate di interdizioni o addirittura distruzioni di culle di Natale. Adesso si tratta di questo, in una chiesa, una sera, il Bambino Gesù è stato rubato. Il mattino dopo, è stato ritrovato, ma…Impiccato!
Questo atto odioso richiede riparazione! Alcuni gruppi di preghiera hanno deciso di fare una novena in tal senso. Visto però l’orrore causato, credo che molti più credenti potrebbero mobilizzarsi. In tal modo, questo male genererà dei buoni frutti, cominciando dalla conversione di quei poveri strumenti di satana (consapevoli o inconsapevoli di quello che hanno fatto). Chi può aver paura del nostro Dio neonato, se non è il nemico? Esistono molte preghiere di riparazione , ed anche delle novene al Bambino Gesù.
Dagli estratti di Suor Faustina
gesù bambinoO mio Gesù, voglio consolarti di tutte le ingratitudini, bestemmie, freddezze, odii e sacrilegi degli empi… O Santissima Trinità, indivisibile, unico Dio, sii benedetta per questo grande dono e testamento di Misericordia! O Gesù mio, in riparazione delle bestemmie, tacerò quando sarò rimproverata ingiustamente, per ricompensarti in questo modo almeno in piccola parte. Innalzo a Te, nella mia anima un inno incessante, e questo nessuno lo immagina, né lo comprende. Il canto della mia anima è noto soltanto a Te, o mio Creatore e Signore” (Diario §81)
–       Preghiera dettata da Gesù a Suor Faustina nella coroncina della Divina Misericordia: Eterno Padre, Ti offro il Corpo ed il Sangue, l’Anima e la Divinità del Tuo dilettissimo Figlio, Nostro Signore Gesù Cristo, in riparazione dei nostri peccati e di quelli del mondo intero
–        Preghiera del Papa Leone XIII:
gesu-bambino1O Gesù, mio Salvatore e mio Redentore, Figlio del Dio Vivente, prostrato ai Tuoi piedi, imploriamo il Tuo perdono e ci offriamo in riparazione per tutte le bestemmie contro il Tuo santo Nome, per tutti gli oltraggi che sono inflitti al Santissimo Sacramento dell’Eucarestia, per tutte le irriverenze commesse contro la Tua Santissima e Immacolata Madre e per tutte le calunnie e ingiurie contro la tua sposa, la Santa Chiesa cattolica. O Gesù che hai detto: “Tutto quello che domanderete a mio Padre nel Mio Nome, lo farò”, noi ti preghiamo in questo istante per i nostri fratelli la cui salvezza è in pericolo, perché li preservi dalle trappole che li condurrebbero all’apostasia ed a rinnegare la vera fede. Tu sai già quali sono coloro che stanno sul bordo dell’abisso, dai a tutti la luce per conoscere la verità. O dolcissimo Gesù, è nel tuo nome che noi lo domandiamo a Dio, Tuo Padre, con il quale, nell’unità dello Spirito Santo Tu regni nei secoli dei secoli.”
–       Da Madre Teresa di Calcutta , la preghiera di riparazione al Sacro Cuore
–       Dal Papa Pio XI, Atto di riparazione al Sacro Cuore di Gesù
–       Dal Papa Pio XII, Preghiera di riparazione “Alla Santissima augusta Trinità…
Il vostro seminarista cinese?
seminarista cineseCome sapete, le famiglie in Cina non hanno diritto che ad un solo figlio, al massimo due in certi casi. Se il figlio unico sente una vocazione sacerdotale, la situazione rappresenta un grande sacrificio per i genitori, sia sul piano affettivo che sul piano economico. Molto spesso, i genitori lo accettano volentieri, tanto grande è la loro fede, e riconoscono nella vocazione la benedizione di Dio sulla loro famiglia. Il costo di un anno di seminario è di circa 800 euro. Poiché le diocesi sono molto povere, affrontano delle grandi difficoltà, malgrado la sobrietà se non la precarietà dell’alloggio e dell’alimentazione dei seminaristi. L’ho visto con i miei occhi.
CHINA_SEI_SEMINARISTI_E_UN_PRETESono sicura che fra di voi, alcuni avranno a cuore di diventare padrini di uno o diversi seminaristi. E’ un investimento eccellente per il cielo dove la banca non fallirà mai, ed anche per la terra, poiché vi attirerà delle benedizioni divine. Il futuro prete non vi dimenticherà all’altare! Vi metteremo in contatto diretto con il sacerdote incaricato del Seminario. Ovviamente, se lo desiderate potete “seguire il vostro seminarista” per posta e fotografie, cose che renderanno la vostra iniziativa più personalizzata. E’ necessario impegnarsi per almeno un anno, che può essere rinnovato. Ringrazio tutti coloro che tenderanno la mano a questi giovani della profonda Cina, così coraggiosi nella loro fede. Chissà che un giorno non vengano ad evangelizzarci?

Afferrare la benedizione!
benedizione 8In gennaio, i francescani passano di casa in casa i vi fanno scendere la benedizione di Dio; anche per la famiglia è l’occasione per un contatto personale con i loro sacerdoti e di parlare di Dio. La Gospa ha insistito sulla necessità di tornare all’abitudine dell’acqua benedetta. Se non si è in grado di far intervenire un sacerdote, allora il padre o la madre possono diffondere l’acqua benedetta ed esorcizzata in casa ed in tutta la proprietà, pregando.
La Vergine ha anche domandato che fossimo diffusori di benedizione gli uni per gli altrui. Una suora tedesca mi ha fatto avere questa bella testimonianza:
benedizione“Lo scorso settembre, mia madre aveva bisogno di un pedicure. Ho cercato sull’elenco telefonico un indirizzo vicino casa. Ho accompagnato mia madre da questa signora perché volevo incontrarla di persona. Il luogo ci è piaciuto, ed abbiamo parlato un po’ con la pedicure. Le ho detto che ero consacrata, che vivevo all’estero in missione e che quindi non abitavo presso mia madre in Germania. Al momento di partire, la ho salutato dicendo: “Arrivederci! Che Dio la benedica!” E l’ho benedetta di cuore. Tornata a casa, mia madre mi ha detto quanto era stata contenta di questa visita e che avrebbe voluto ringraziare. “Al mio passaggio da casa successivo, il 21 dicembre, sono quindi tornata dalla pedicure con un piccolo regalo in mano ed i miei auguri di Natale. Ero appena arrivata che lei mi salutò con una grande gioia. Mi invitò a sedermi perché aveva qualcosa da dirmi. “Quando siete venuta in settembre, mi disse, ero in una situazione molto difficile. Non ero in grado di pagare l’affitto e mi ero ridotta a chiedere aiuto alla Caritas. In pratica ero per strada! Ero disperata. Ma quando mi avete dettoche Dio vi benedica”, la disperazione mi ha lasciato immediatamente. In tutta la mia vita, nessuna persona mi aveva mai detto queste parole! La sera stessa, mi è successo qualcosa (non le ho domandato cosa) , e ciò mi ha permesso di pagare l’affitto del mio appartamento. Adesso , sono contenta, e per ringraziarvi, desidero farvi una offerta per la vostra missione” ,“Per me, disse la suora, è stato un grande incoraggiamento per benedire le persone come suggerisce di fare la Madonna a Medjugorje.
Non vediamo quasi mai l’effetto della benedizione che trasmettiamo (a voce alta o silenziosamente), ma, grazie a questa testimonianza, Gesù mi invita a credere molto di più nella potenza della benedizione. Allora aiutiamo Maria Santissima, non perdiamo tempo lungo la strada, ma benediciamo tutti quelli che incontriamo!
Esiste una benedizione speciale per ogni cosa: oggetti religiosi, case, campi, bestiame, nutrimento, luogo di lavoro, viaggi, salute, vestiti e principalmente per le famiglie, le comunità, i malati, i fidanzati, le scuole, le persone in pericolo, ecc. Una nuova benedizione è quella per i bambini ancora nel seno materno.
Conosco bene questa suora, vive una profonda unione con Cristo, ciò è sicuramente servito per permettere alla grazia di passare. La benedizione è un dono del Cielo, qualcosa di divino che fuoriesce dal cuore di Dio per raggiungere le profondità della nostra anima, senza tuttavia attraversare né la nostra intelligenza né i nostri sensi, le zone più periferiche del nostro essere. Per questo che, salvo eccezioni, non sentiamo nulla al momento nel quale riceviamo una benedizione. E’ come un missile di luce e d’amore che Dio invia ad un’anima attraverso colui che benedice, per arricchire quell’anima di una grazia particolare. Più colui che trasmette la benedizione è vicino a Dio, più è trasparente, quindi più suscettibile a far passare la grazia. Se il donatore della benedizione è un sacerdote, allora attraverso di lui è Gesù stesso che benedice! “Se i preti sapessero cosa danno quando benedicono, dice la Madonna, benedirebbero giorno e notte!”
benedizioneUn giorno abbiamo filmato una rappresentazione in inglese sul digiuno con Padre Slavko, poco prima che morisse. Subito dopo le riprese, le macchine non funzionavano più e potevamo solo dispiacerci della perdita del nostro lavoro. Allora abbiamo domandato a Padre Slavko di benedire le macchine, cosa che ha fatto con grande semplicità. Subito le macchine si sono rimesse in moto… In questo giubileo della misericordia moltiplichiamo le benedizioni!

Sr Emmanuel sarà in Italia in Febbraio!
Venite a pregare ed ascoltare! Portate i vostri amici!
A Palermo, 12, 13 e 14 febbraio,     Venerdi 12, a Margifaraci ore 21 con la comunità dell’Amen.     Sabato 13 a Santa Cristina Gela. Sta messa alle 17.30 seguita dalla catechesi di Sr Emmanuel. Tel: Don Porfilio 339-5875772   Domenica 14, a Margifaraci, per il Festival della Gioia. tutto il giorno dalle 9 alla sera, Ore 10.30 catechesi di Sr Emmanuel: ‘Maria, Madre di misericordia.’ Ore 16.30, Sta Messa. Tel Agostino 328-6170144.
suor emmanuelA Terni, Venerdi 26 febbraio, ore 21.10, Basilica di San Valentino, Santo Rosario per la pace e Adorazione Eucaristica guidati da Sr Emmanuel. Tel Liafranca 074 427 9616 o Sergio 340 491 1673 www.medjugorjeterni.it
Ad Assisi, 26, 27 e 28 febbraio, Convegno Nazionale sulla Misericordia a Santa Maria degli Angeli. Catechesi di Sr Emmanuel: sabato 27. Tel 334-7695226 o 06-8084150

Cara Gospa Tu sei benedetta fra le donne! Fino a che dura questo tempo di grazia durante il quale Gesù Ti manda tra noi, noi apriamo i nostri cuori nell’ora della Tua venuta (17.40) perché la Tua benedizione di pace materna scenda su di noi
Suor Emmanuel +
Tradotto dal francese 
S. Luigi Maria Grignion de MontfortLa nostra casa di Medjugorje ha ricevuto come Santo dell’anno: San Luigi Grignon de Monfort. E qual è il tuo Santo per quest’anno? Vi aspetta! Scrivetemi e vi manderò la lista dei Santi, da tirare a sorte dopo aver pregato ed invocato lo Spirito Santo. (oppure vedi http://blog.studenti.it/biscobreak/2014/01/il-santo-dellanno/ )
La Vergine ama ricevere la posta! Lei risponde nei cuori durante la preghiera. Inviate la vostra lettera a “Reine de la Paix”, BP 2157, Nice cedex , 06103 Francia. Consegneremo la lettera ad un veggente

Fonte:http://blog.studenti.it/biscobreak/2016/01/les-enfants-de-medjugorje-37/

sabato 16 gennaio 2016

Dopo questo mio 38° pellegrinaggio a Medjugorje sento il bisogno di dire....

Arrivato al 38° pellegrinaggio il mio cuore sente di dover dire a tutti quanti e pure a me stesso che dobbiamo seriamente convertirci. Che assolutamente non DOBBIAMO PERDERE IL NOSTRO TEMPO, NELLE COSE VANE E FUTILI DI QUESTO MONDO MALATO E LONTANO DA DIO. MARIA, ci esorta piu' che mai a donarci completamente al SIGNORE, come mai prima. La Gospa, inoltre ci ha detto il 2 Novembre del 1983, che molti morendo vanno in Purgatorio, all'Inferno e che pochi vanno direttamente in Paradiso. Cari amici miei, prendiamo seriamente questi messaggi e preghiamo incessantemente per le anime del Purgatorio. Maria gia' nella prima apparizione a Fatima, il 13 maggio del 1917, ammoni' gli uomini, dicendo la realta' terribile del Purgatorio, invitando seriamente a pregare per loro. La Gospa ci ha pure detto a Medjugorje, il 2 novembre 1982, che manchiamo di responsabilita' e di amore nei confronti delle anime del purgatorio, pregando pochissimo per loro. Riflettiamo pure il messaggio dato alla veggente Marija Pavlovic' del 6 novembre 1986, "Cari Figli, oggi desidero invitarvi a pregare ogni giorno per le anime del Purgatorio. A ogni anima sono necessarie la preghiera e la grazia per giungere a DIO e all'amore di DIO. Con questo anche voi, cari figli, ricevete nuovi intercessori che nella vita vi aiuteranno a capire che le cose della terra non sono importanti per voi, che solo il Cielo e' la meta a cui tendere. Cari figli, pregate senza sosta perche' possiate aiutare voi stessi e anche gli altri ai quali le preghiere porterano la gioia. Dunque concludendo cari amici, non perdiamo il nostro tempo, in cose inutili, ma aiutiamo NOSTRA MADRE a pregare incessantemente per le anime del Purgatorio e a pregare per la pace nel mondo, ricordando sempre a tutti quanti che siamo qui sulla terra solo per una breve passeggiata e che la nostra META E' SOLO IL CIELO. Cosi facendo, rafforzeremo la NOSTRA FEDE, il nostro amore con DIO PADRE. Concludo dicendovi pure dalla mia esperienza personale,piu' ci avviciamo a DIO, in preghiera, anche la morte terrena di un nostro caro diventa GIOIA. Gioia di averlo avuto qui con NOI sulla terra, ma grande gioia di averlo ridato con immenso amore, al SIGNORE, perche' e SOLO LUI CHE L'HA DONATO A NOI. Capendo tutto questo, la nostra vita di fede sara' piu' forte e piu' vera, perche' cari fratelli nessuno muore, ma la vita continua per l'eternita' con GESU' E MARIA, E CON I NOSTRI CARI.CON IMMENSO AMORE PER OGNUNO DI VOI, sempre vostro MARCO RIPAMONTI. Buon cammino di fede, con GESU' E MARIA, REGINA DELLA PACE.

 Marco Ripamonti.