Translate

giovedì 24 novembre 2022

22 anni fa, nasceva al cielo padre Slavko. E' morto vicino alla 12° stazione (lì morì nostro Signore): indimenticabile per Medjugorje.


 In questo giorno, 22 anni fa, nasceva al cielo padre Slavko. Ed è successo proprio sul posto che lui avrebbe voluto preferire come il letto su cui morire: vicino alla dodicesima stazione, dove è morto il suo Signore. Così la sua ultima Via Crucis si è trasformata in Via Lucis.

 



Il 25 Novembre del 2000 la Madonna disse:
“Cari figli, oggi che il Cielo vi è vicino in modo particolare..
Gioisco con voi e desidero dirvi che il vostro fratello Slavko è nato al Cielo e intercede per voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata”.


Oggi ricorre il 22° anniversario della morte di PADRE SLAVKO fedele servitore di Maria e presenza indimenticabile per chiunque sia stato a Medjugorje. Non dimenticheremo mai le Adorazioni notturne, le celebrazioni, le catechesi e la tua presenza continua ed instancabile. Grazie per aver messo la tua vita a disposizione di Dio e di Maria. Grazie per aver guidato e convertito molti di noi.
Il suo cuore non ha retto più. E Padre Slavko aveva un cuore che si divideva, fino alla fine. E non aveva tempo per pensare a se stesso, alla propria salute, alla malattia, non si lamentava mai per le cose che lo opprimevano eppure aveva una salute cagionevole, soprattutto quando arrivava l’inverno, l’influenza, infiammazioni varie, che si ripercuotevano negativamente sul suo sistema immunitario. Per i numerosi impegni assunti, che lo sfinivano tutti i giorni, non riusciva a trovare il tempo per riposarsi e, portando la sua croce, la croce di Medjugorje, già da vent’anni, si è recato sul suo e sul nostro Križevac e, sotto la croce di Cristo, ha deposto la propria, per poter essere ricordato in eterno. Egli ha trasformato il Križevac, sul quale si recava regolarmente, con qualsiasi tempo, insieme ai pellegrini, affinché essi potessero qui sperimentare l’esperienza del Tabor, nel suo Tabor: Il Calvario ed il Tabor, il Križevac ed il Tabor si sono uniti in Padre Slavko in quello che il Calvario è stato per Gesù, secondo il Vangelo di Giovanni: la gloria finale del Figlio di Dio. Quando sarà innalzato al cielo, porterà tutti a me. Padre, hai celebrato il mio nome. La croce come vittoria definitiva, la croce come presagio del Tabor. Signore, è bello per noi essere qui. Anche Padre Slavko è rimasto qui, sotto questa croce votiva, sul Križevac, portando la propria croce, quella di innumerevoli pellegrini, le croci di Mexugorje, le croci del suo popolo, della Chiesa e della Provincia. E’ morto come il suo Signore. Non su un giaciglio o su un letto, non circondato dai suoi fratelli o dalle persone più care, ma sotto la croce, su una fredda roccia dell’Erzegovina. Quanto è simbolica questa tua morte? Padre Slavko: hai portato la tua croce fin sotto ai piedi della croce del Signore, l’hai lasciata qui perché anche tu, con la tua morte, potessi attrarre qui un gran numero di persone: dal vescovo locale, a tutta la Provincia, tanti cari confratelli sacerdoti, fedeli, pellegrini, che hanno percorso migliaia di chilometri per dirti arrivederci e grazie.




L'ultima trasmissione registrata di fra Slavko Barbaric a Radio Mir Medjugorje
Venerdì 24 novembre 2000, ore 11:00
(morì nello stesso giorno alle ore 15.30)
 
Il nuovo tempo è una nuova situazione tra gli uomini, per cui ciascuno di noi è responsabile: nessuno di noi può dire di non aver bisogno di questo nuovo tempo, dire che non può fare niente e non sa niente, perché è responsabile del rinnovamento e del tempo nuovo. Per questo Maria ci parla e ci indirizza allo Spirito Santo che rinnova ogni cosa. E questo è per noi uno stimolo a pregare davvero, come Maria ci dice, lo Spirito Santo. Tutti coloro che seguono il programma serale e pregano sanno bene che, dopo aver pregato il Rosario e cantato le litanie, noi preghiamo lo Spirito Santo perché Maria così ha desiderato, che prima di ogni programma serale si invochi lo Spirito Santo, perché, senza lo Spirito Santo, non possiamo capire né fare nulla e non possiamo crescere. Che questa nostra trasmissione sia per noi stimolo a deciderci continuamente per il rinnovamento, a rinnovarci continuamente con la forza dello Spirito Santo!

Maria, alla fine del messaggio, ci ha chiamato tre volte: "Pregate, pregate, pregate!" perché semplicemente la preghiera diventi gioia. Lei stessa ha cantato con gioia e ha ringraziato Dio per i doni che ci ha dato. Ci avviciniamo al termine di questo Anno Liturgico e domani celebreremo "Cristo Re", perciò è necessario che in questa trasmissione "La voce della regina della Pace" meditiamo sulle parole fondamentali che Maria ci ha detto nei messaggi a nome di Gesù Cristo. Diciamo per prima cosa ciò che va affermato, e che Maria ripete tante volte nei messaggi, e cioè ci chiede di dare a Dio il primo posto nella nostra vita perché davvero Dio regni nel nostro cuore, nei nostri pensieri e opere e oggi vogliamo divenire coscienti che Cristo ci si offre come via, verità e vita e certamente quando diciamo "Re", dobbiamo essere coscienti che il Regno di Cristo, con Cristo, non è come quelli che abbiamo sperimentato, non è il regno dei politici o dei potenti sulla terra. La differenza assoluta e fondamentale è qui: sappiamo che, durante il processo contro Gesù, uno dei sommi sacerdoti ha detto che era meglio che uno morisse per il popolo piuttosto che tutto il popolo. E proprio questa è l'essenza del rapporto di Cristo con ogni uomo, con tutti noi: Lui ha dato la sua vita, è morto per i nostri peccati perché noi potessimo vivere. Quindi, direi che Maria ha ragione di invitarci ad aprire completamente il nostro cuore al Padre attraverso lo Spirito Santo, perché quando, attraverso la preghiera, permettiamo a Gesù di entrare nel nostro cuore, avremo veramente ciò che cerchiamo: avremo la Pace perché Lui è il Re della Pace, avremo la luce perché Lui è Luce, avremo l'amore nel cuore perché Lui è amore, avremo la vita nel cuore perché Lui da la vita, Lui serve la vita. Da qui viene la domanda per noi: "Chi davvero è al primo posto nella nostra vita?". E' molto facile dare la risposta, diciamo che Maria ci invita tre volte alla preghiera e tutti coloro che hanno risposto e pregano come Maria chiede, essi possono dire che Dio è al primo posto. La preghiera, infatti, significa prendere tempo per ciò che per noi è importante, per Colui che amiamo. Se prendiamo il tempo e preghiamo, significa che per noi Cristo è importante, che desideriamo parlare con lui, imparare da Lui, che vogliamo camminare con Lui. La preghiera ci dice cosa dobbiamo dire e fare ogni giorno. La preghiera è il tempo in cui ci rivolgiamo a Cristo, in cui ci riposiamo in Lui, in cui impariamo da Lui e parliamo con Lui, ascoltiamo la Sua Parola perché la nostra vita sarà più completa e perfetta, perché il nostro cammino su questa terra possa essere il vero cammino con Cristo verso la Patria Eterna. Il Regno di Cristo è regno di Pace, verità, e amore e ogni volta che abbiamo parlato del rinnovamento della Chiesa e ci impegniamo a rinnovare il nostro modo di vivere, siamo dalla parte di Cristo e Lui è dalla nostra parte. Che questa Solennità e il messaggio di Maria siano per noi un nuovo stimolo a purificare il nostro cuore da tutti gli idoli, da tutto ciò che non permette a Cristo di regnare pienamente nella nostra vita!

E mentre pensiamo a Cristo Re, è opportuno farci nuovamente la domanda: "Chi è davvero al primo posto nella nostra vita, chi la orienta?". Vedete, se ci ricordiamo della preghiera e del digiuno di Cristo, e delle tentazioni con cui satana l'ha provato, nella terza tentazione ha detto a Gesù: "Ti darò tutti i regni della terra, se prostrato mi adorerai". Gesù ha risposto: "Vattene satana! Adora solo il Signore e servi solo Lui!". Gesù si è deciso completamente per il Padre, Lui è l'Inviato dal Padre per salvarci. Gesù non dimentica il suo ruolo e il suo compito e dice: "Mio Padre è al primo posto!". Nella nostra vita può facilmente accadere che diciamo che siamo battezzati, che siamo di Cristo, ma nella nostra vita regna qualcun altro: può essere l'orgoglio, cioè può capitare che in realtà noi adoriamo noi stessi o che cerchiamo che gli altri ci adorino. Se accade che l'uomo mette se stesso al primo posto nella propria vita, Cristo non ha posto in quel cuore. Se ci guardiamo con umiltà possiamo capire chi per noi è al primo posto. E se vediamo che non riusciamo a perdonare qualcuno, diciamo a Gesù che ci comanda di perdonare settanta volte sette: "Signore, sai che per me è difficile perdonare, ma mi decido per questo: ti presento i miei dolori, ferite, la mia mancanza di pace, mi allontano da ogni sentimento cattivo e metto chiaramente te al primo posto!". Se invece capita che siamo nervosi nelle parole o nei comportamenti, allora siamo noi al primo posto. Vedete quante volte i nostri dolori vengono dal metterci al primo posto! Certamente l'uomo deve amarsi, rispettarsi, difendersi, ma l'uomo non può adorare se stesso. Tutti i Cristiani e ciascuno di noi deve mettere chiaramente dei limiti anche a tutto ciò che è bello per deciderci chiaramente per Gesù e non per noi stessi o per quello che noi crediamo bene. Noi Cristiani dobbiamo continuare la nostra lotta perché Cristo sia al primo posto come ci chiede Maria!

E mentre ci siamo posti e abbiamo risposto alla domanda su chi sia al primo posto nella nostra vita, ricordiamoci che anche gli altri uomini o i gruppi possono essere al primo posto nella nostra vita. Capiremo questo se diciamo che, come capiranno bene i genitori, nella vita dei giovani, ad esempio quando il figlio cresce e arriva alla pubertà, i genitori sentono il grosso problema che i figli prendono il metro di misura e imparano i comportamenti del loro gruppo e i genitori, i catechisti, la Chiesa non hanno valore, i figli non accolgono i comandamenti, ma l'unica regola che accolgono nella loro vita è quella del gruppo. Così si comportano anche i grandi politici ed economisti e le sette. Per questo possono esistere le dittature dove la massa prende un individuo come unica misura di tutto: ciò che è bene in questo caso lo è perché risponde ai suoi interessi e il male è tutto ciò che distrugge i suoi scopi e programmi. Così l'uomo molto facilmente diviene "roba" degli altri e sciupa la sua dignità morale. L'uomo ascoltando queste dittature politiche o sette può fare il male e pensare che sia un bene. In questi casi si deve dire che l'uomo è un individuo lontano da Dio, che Dio non ha nulla da dirgli perché l'uomo da ascolto ad altri. Certo, dobbiamo amare e rispettare gli altri, ma non dobbiamo adorare nessuno e perdere così la nostra dignità eterna di Cristiani. In questo siamo deboli e molte volte sbagliamo senza esserne coscienti, Per questo è importante ciò a cui Maria continuamente ci invita: alla preghiera, al digiuno, alla Confessione e alla Santa Messa, perché possiamo riparare ciò che abbiamo sbagliato e restare veri verso tutti e verso noi stessi e verso il mondo. L'uomo che è pronto a dimenticare le cose spirituali per quelle materiali, che non ha tempo per la preghiera, per la Messa perché deve lavorare, l'uomo che adora le cose materiali in modo da seguire solo ciò che lo aiuta a possedere di più, infrange i Comandamenti e per lui gli altri perdono il loro valore. In mezzo a noi ci sono molti falsi dei, molti idoli essi facilmente si impiantano tra noi e ricevono tanti diritti che Dio, che ci parla attraverso il Suo Figlio, non ha più per noi la Parola vera. Per questo noi siamo nella scuola di Maria, perché il nostro rapporto con Dio sia sincero e così potremo instaurare anche nuove relazioni con gli altri e così, lo ripetiamo, verrà il nuovo tempo.

Preghiera di Padre Slavko
Grazie, o Maria, perché con il tuo affetto materno hai aperto tanti cuori e tante anime, convincendoli a mettersi, come Te, a disposizione di Dio!
Padre celeste, con Maria, che ci chiama in tuo nome, io Ti ripeto: Eccomi, sono pronto a compiere la tua volntà! Non mi sarà dificile, perché sono sostenuto dall’amore e dalla pace che sento nel mio cuore.
Mi apro alla tua parola, come si sono aperti gli occhi dei veggenti nell’istante in cui Tu hai concesso a loro di inontrarsi con la tua fedele ancella e Madre nostra.
Padre, permettile di toccare la mia vita e il mio cuore, come ha sfiorato queste pietre, questi rovi e queste spine!
Il mio cuore è speso duro come le pietre e pieno di spine come i rovi. Padre, permetti alla Madonna di prendermi in braccio, come ha tenuto in braccio il Bambino il primo giorno delle apparizioni, mostrandolo da lontano ai vegenti! La vita mi ha percosso e ferito. Che lei mi stringa a sé, perché io possa guarire e avere la pace!
Ti prego per quelli che sono ancora lontani, stanchi e fermi sul loro cammino. Che tutti sentano la gioia che Tu ci rechi con la tua venuta, come Tu stessa gioisci con ciascuno di noi! Fa che possano superare ogni ostacolo e trovare nuove strade verso la comunione e l’unità.
Ti prego, o Maria, per tutto il mondo, per i respnsbili dei popoli e delle Nazioni. Dirigi i loro cuori verso la pace! Benedicili, perché sappiano camminare nella vita della pace e guidare gli altri!
O Madre buona, desidero che il mio cuore sia pienamente docile come il tuo; che sia purificato, come fu puro il tuo fin dalla tua concezione. Voglio vivere nella luce, avvolto nel tuo manto di amore e di sicurezza. Sul tuo esempio, voglio calpestare ogni male ed ogni peccato, voglio schiacciare il capo a satana. O Maria, voglio essere tutto tuo. Grazie d’aver detto di voler trasformare anche il mio cuore, per renderlo simile al tuo cuore materno! Con tale trasformazione voglio ritornare a casa, tra le persone della mia famiglia e del mondo.
Non so più che cosa dirTi, voglio soltanto sentire nel cuore e nell’anima il tuo amore e la tua presenza; appoggiato su queste rocce, voglio ascoltare il battito del mio cuore, immaginando di stare tra le tue braccia. Rendi tranquillo il mio cuore, perché vi entri la tua pace… Mamma cara, dammi la tua benedizione… Amen.

Preghiera di padre Slavko Barbarić 5 ore prima di tornare alla Casa del Padre sul monte Križevac - 24 novembre 2000:
"Signore Dio Onnipotente, Creatore del cielo e della terra, Creatore della nostra vita, nel Nome del Tuo Figlio Gesù Cristo Re, con Maria, Regina della Pace, ti preghiamo: libera il nostro cuore da tutto ciò che ti impedisce di essere al primo posto nella nostra vita! Rinunciamo ad ogni egoismo e ad ogni adorazione di noi stessi o degli idoli falsi o degli altri.
Rinunciamo a tutto ciò che ti impedisce, o Padre, di essere col tuo Figlio Gesù Cristo al primo posto nella nostra vita!
Ti presentiamo tutti coloro che si sono allontanati da Te, che si sono persi nel loro egoismo o si sono dati agli altri o alle cose materiali: liberali Signore, perché come tuoi figli liberi possano vivere e creare veri rapporti con se stessi e con gli altri!
Ti preghiamo per tutti i cristiani che si chiamano così di nome ma non vivono e non seguono la via che tu hai mostrato nel Tuo Figlio Gesù Cristo. Benedici tutti i rinnovamenti nella Chiesa e nel mondo, perché possiamo, ciascuno per la sua parte, vivere responsabilmente nella Luce di Cristo, nostro Re, che vive e regna nei secoli dei secoli!
Amen!

mercoledì 23 novembre 2022

Abbiano visto tutti allo stesso modo quest’insolito fenomeno" - Testimonianze


Le testimonianze sulle insolite manifestazioni


I testimoni oculari parlano delle manifestazioni. Si tratta di persone di estrazione e cultura diverse. Li abbiamo ascoltati con attenzione ed abbiamo preso nota dei loro racconti. Eccone alcuni:

“Una sera di ottobre al posto della grande croce sul monte Krizevac ho visto un meraviglioso candore ed al centro di questa un qualcosa di simile all’immagine della Madonna, come una statua” - ci ha raccontato un ragazzo appartenente ad un gruppo di ragazzi e ragazze del villaggio di Bijakoviæ. Quando abbiamo obiettato che poteva trattarsi di un raggio di sole, tutti hanno risposto all’unisono che era impossibile perché quel giorno non c’era il sole. Ci hanno raccontato che questo fenomeno si è ripetuto più volte nel corso della giornata. Poi prende la parola una ragazza, che descrive con parole proprie il fenomeno: “Inizialmente si vede la croce come al solito. Poi al posto della croce si vede un candore come una colonna bianca. Il candore inizia dalla base della croce e si muove verso l’alto. La croce a quel punto scompare e nel candore appare l’immagine di una donna.” Mentre la ragazza fornisce questa descrizione, gli altri la completano descrivendo alcuni piccoli dettagli. “A noi trenta una mattina è apparso questo fenomeno, una ragazza continua il suo racconto. Tra di noi c’era anche un uomo di Zagabria, con la moglie ed il figlio. Quando hanno visto questo fenomeno, si sono incamminati verso la croce sul Križevac. Noi li abbiamo seguiti da davanti casa, fino a quando non sono scomparsi dalla nostra vista. E quando il candore è apparso nuovamente, li abbiamo visti di nuovo in cammino verso la croce, così come adesso vediamo voi. Anche al ritorno è avvenuto lo stesso. Essi apparivano o scomparivano dalla nostra vista, a seconda della presenza del candore”.

I ragazzi affermano che tra questi trenta testimoni ci fossero persone di tutte le età e ci invitano a rimanere per poter essere noi stessi testimoni, poiché questo fenomeno di tanto in tanto si ripete.

“Anch’io l’ho visto” - si introduce nella nostra conversazione una donna di mezz’età della parrocchia di Èerin. “Ho visto l’immagine di una donna proprio da questa parte della croce. L’ho osservata per 15 minuti e molti che erano arrivati prima di me hanno detto che è durata mezz’ora. Io ho iniziato a vedere quest’apparizione cinque minuti prima delle cinque del pomeriggio.” La donna aggiunge che il fenomeno è stato visto da una cinquantina di persone e poi dice: “Pioveva, ma su di noi era come se non piovesse. Pregavamo, eravamo felici e piangevamo di gioia. E’ la cosa più grande e più bella che abbia mai visto nella mia vita. Non la dimenticherò mai ed ora non ho paura di morire.”

Questa è quanto ha affermato la donna di Èerin. Qualche persona più anziana si collega immediatamente a quello che la donna ha detto e sostiene che nel villaggio di Bijakoviæi non c’è nessuno che non abbia visto questo fenomeno.

Alla nostra conversazione si unisce anche un gruppo di ragazzi. Essi raccontano come, in occasione di una di queste apparizioni, abbiano saltato l’ora di dottrina, si siano recati nel salone parrocchiale ed abbiano visto tutti allo stesso modo quest’insolito fenomeno.

Anche gli altri che si addentrano nei dettagli descrivono quest’apparizione collettiva, sottolineano come il candore sia più accecante della luce più brillante che si sia mai vista ed alcuni affermano addirittura che questa luce non abbia nulla in comune con la normale luminosità. Tra i nostri interlocutori ci sono state anche persone che hanno affermato di aver visto lo stesso fenomeno sulla croce del campanile della chiesa ed un anziano perspicace ci ha descritto nei dettagli questo fenomeno su Podbrdo, sopra Bijakoviæi.

Le persone hanno anche raccontato apparizioni della forma di fiamme gigantesche e si sentiva anche lo scoppiettio. Immediatamente hanno capito che non si trattava di un incendio.

Tra i testimoni di questi segni frequenti a Meðugorje abbiamo incontrato anche alcuni sacerdoti, giovani ed anziani. Le loro testimonianze concordano con quelle degli altri fedeli. Ecco cosa ci ha raccontato un sacerdote sessantenne, la cui caratteristica è quella della valutazione approfondita e razionale delle proprie impressioni:

“Era giovedì, verso le 17. Ero insieme ad un mio collega e ad un gruppo di settanta fedeli. Sono uscito dalla sacrestia ed ho guardato verso il Križevac: Non c’era la croce! Com’era possibile?! Fui stupito. E mentre la mia sorpresa non si era ancora placata, apparve come una colonna bianca. Per quanto sorpreso, tornai in sacrestia e chiesi ad una suora di andare fuori e di guardare se vedeva qualche fenomeno. Lei mi disse subito che vedeva un’immagine femminile simile alla Madonna. Poi andai di corsa all’ufficio parrocchiale per chiamare gli altri sacerdoti, ma loro erano già fuori e guardavano il fenomeno sul monte Krizevac. Alcuni utilizzavano un cannocchiale. Poi anch’io ho preso il cannocchiale di qualcuno ed ho rivolto lo sguardo verso il monte. Ho immediatamente percepito un’immagine femminile fatta di luce. Era così bianco e la luce era così piacevole che posso dire di non aver mai visto nulla del genere. Poi sono entrato in chiesa per chiamare altri fedeli, ma erano già fuori e sotto la pioggia fredda erano in ginocchio, immersi in una fervida preghiera. Dopo la preghiera, i fedeli intonarono dei canti alla Madonna e poi vi fu una gioia piena ed un forte giubilo. In mezzo a questo gruppo di fedeli gioiosi vidi anche una donna che conoscevo di Hamziæ. Ella disse a gran voce: “Oh, grazie Vergine! Era la quindicesima volta che venivo qui stasera. Possa accadere quello che tu desideri, grazie perché stasera ti ho potuta vedere!” Per quanto mi riguarda, posso dire nuovamente che senza cannocchiale ho visto soltanto una colonna di luce bianca, ma con il cannocchiale ho visto anche un’immagine di donna.

Il secondo fenomeno mi sembra sia avvenuto martedì 27 ottobre. Il tempo era più bello della prima volta e c’era abbastanza luce fuori. Accadde di nuovo la stessa cosa: non c’era la croce. Poi la croce apparve di nuovo, ma come? Con le braccia e la parte superiore, e dinanzi alla croce apparve un’immagine bianca di donna. Il fenomeno durò circa 15 minuti.

Il terzo fenomeno con un particolare segno avvenne il 4 novembre alle 5 ed un quarto del pomeriggio. Lo videro circa 300 persone. Ma questo fenomeno è avvenuto anche in un altro luogo. Forse a circa 200 metri a nord-est del Krizevac. Il fenomeno aveva la forma di fiamma che stava ferma come in una cornice. Come una grande porta che di tanto in tanto si rimpiccioliva e si ingrandiva.

Questi sono i tre fenomeni ai quali abbiamo assistito noi cinque sacerdoti: “Queste sono soltanto alcune testimonianze di insoliti fenomeni luminosi a Meðugorje. Ne abbiamo sentite molte altre. Dobbiamo dire che tutte le persone che hanno fornito le loro testimonianze si sono presentate e che le descrizioni delle apparizioni sono state molto più accurate di quanto qui riportato.
Testimonianze di conversioni spirituali

Abbiamo dunque riportato i racconti dei testimoni oculari. Lasciamo ogni giudizio a riguardo alla provvidenza di Dio, ai maestri della Chiesa ed a coloro che sono chiamati ad interpretare e chiarire queste manifestazioni. Come credenti siamo consapevoli che la fede non vive di tali manifestazioni, né muore senza di esse. Le basi e la forza della nostra fede sono innanzitutto nel Vangelo e nella testimonianza della vita evangelica, sebbene la consapevolezza che Dio mandi determinati segni possa risvegliare una fede assopita.

Tuttavia, oltre queste manifestazioni delle quali ci hanno riferito singoli individui e gruppi, è possibile trovare qualcosa di molto più credibile, tangibile e miracoloso di quelle che riteniamo manifestazioni miracolose. Si tratta delle conversioni spirituali che si verificano nell’animo degli uomini. Di tali conversioni spirituali ci hanno reso testimonianza quella stessa sera i fedeli che ci hanno raccontato delle apparizioni luminose - bianche nella parrocchia di Meðugorje. Lo hanno raccontato con parole ed esempi, in modo che noi potessimo rendere testimonianza anche di questo.

Ci hanno detto come per loro la devozione nella chiesa fosse una cosa troppo lunga e che durava soltanto mezz’ora, mentre ora neppure quattro ore erano troppe. Inoltre negli ultimi tempi accade che il sacerdote, dall’altare, inviti i fedeli ad uscire di sera dalle loro case, ma molti di loro continuano a rimanere in preghiera. Non c’è stato bisogno che ce lo dimostrassero, perché ci siamo noi stessi convinti che fosse così.

Inoltre ci hanno raccontato che da loro da mesi non si sente più bestemmiare e neppure noi lo abbiamo sentito, sebbene ci siamo fermati anche dove nessuno ci conosceva.

Ci hanno fornito nomi ed esempi di casi di riconciliazione tra persone che da tempo erano infossate in contese giudiziarie, ed anche in questo caso non vi sono motivi per non credere loro.

Giovani ed anziani hanno puntato il dito alla propria vita, fino a ieri peccaminosa, che ora hanno cambiato radicalmente. E sui loro volti si può leggere che non fingono, ma che sono cambiati.

Ci hanno riferito anche un esempio molto toccante, che rende testimonianza della profonda conversione religiosa. Lo scorso Natale una persona del posto piangeva amaramente perché i suoi figli erano diventati così indifferenti alla fede da non voler andare neppure alla Messa di Natale. Ora questi stessi figli tutte le domeniche e tutte le sere sono vicino all’altare in raccolta preghiera e con sincera devozione.

Lo mettiamo in evidenza perché questa reale testimonianza di conversione spirituale interiore riguarda non soltanto i fedeli di Meðugorje, ma anche molti fedeli provenienti da zone vicine e lontane.

Queste conversioni spirituali, questa luce e questo candore interiore sono valori evangelici ed ideali ai quali tutti i cristiani dovrebbero tendere. Lo stesso Cristo, venuto per redimere e salvare il mondo, è chiamato “Luce del mondo”.

 Perché si benedicono gli oggetti e le immagini religiose ed è raccomandabile portarli con sé: Risposta del sacerdote........


 Perché si benedicono gli oggetti e le immagini religiose ed è raccomandabile che si portino con sé


Quesito

Caro Padre Angelo,
ho regalato un Rosario di San Benedetto a una mia amica gravemente ammalata (54 anni, molto serena e con una fede forte). Il Rosario l’ho acquistato in una chiesa dove era esposto il Santissimo, dove ho pregato a lungo per mia madre morente. Da allora l’ho portato con me a varie messe in chiesa.
Adesso ho letto su internet che la medaglia andrebbe benedetto da un sacerdote per poter usufruire delle indulgenze plenarie, adesso non so se devo informare la mia amica, perché il nostro sacerdote ci dice sempre che tutte gli oggetti che portiamo a messa sono già benedette con la benedizione finale, lei cosa mi dice?
Grazie per la risposta e per il suo lavoro!


Risposta del sacerdote

Cara Edith,
1. no, non è corretto quello che dice il sacerdote, perché allora sarebbero benedetti anche i vestiti che uno porta.
L’oggetto della benedizione alla fine della Messa non verte sulle cose, ma sulle persone.
Tant’è che il sacerdote dice: Vi benedica Dio onnipotente…
Ora Vi è un pronome personale.

2. Diverso è il caso della benedizione data fuori della Messa.
Allora colui che benedice può mettere l’intenzione di benedire anche gli oggetti.
Questo succede ad esempio nelle benedizioni che il Papa dà in Piazza San Pietro al termine delle udienze generali.
Qui la gente viene informata che il Papa intende estendere la benedizione a tutti gli oggetti religiosi che uno porta con sé.
Come si può osservare: il Papa non intende benedire ogni oggetto, ma tutti gli oggetti religiosi.

3. Il significato della benedizione è questo: l’oggetto benedetto viene in qualche modo separato da tutti gli altri per aiutare “a richiamare l’amore di Dio e ad accrescere la fiducia nella beata Vergine Maria e nei Santi” (Rituale Romano, Benedizione degli oggetti di pietà).
Portare con sé un oggetto benedetto è pertanto una tacita e permanente invocazione di aiuto e di protezione.
È un silenzioso legame di affetto nei confronti di Colui di cui quell’oggetto è un richiamo.

4. La benedizione è sempre un’effusione di doni, una loro conservazione e moltiplicazione, come ricorda San Tommaso.
Conferita ad un oggetto o ad un’immagine rende permanente l’effusione di grazia a patto che il fedele li porti con sé come segno di amore, di devozione, di fiducia e soprattutto per attendere meglio ai propri doveri di vita cristiana.

5. È in riferimento a questo che la preghiera di benedizione del Rituale Romano dice:
“Dio clementissimo, ricordaci sempre le tue meraviglie; fà che attraverso questi segni sensibili, riscopriamo i prodigi della tua misericordia.
Fà che queste immagini ci aiutino a divenire adoratori in spirito e verità, autentici discepoli e testimoni del Vangelo.
Insegnaci a pregare senza mai stancarci, sull’esempio di Cristo tuo Figlio;
fà che perseverando in preghiera viviamo nella castità e nel servizio del bene.
Dispensa alla tua Chiesa tesori di pietà e di santità e fa che questi umili segni giovino alla edificazione del tuo Regno” (Rituale Romano, n. 1717).

6. Per converso, questi oggetti benedetti vengono di fatto quasi ridotti a talismani quando vengono portati senza alcuna cura di vivere cristianamente, anzi, continuando con una condotta contraria alle esigenze del Vangelo.
Per questo il Benedizionale dice che chi li porta deve sentirsi stimolato ad “una coerente testimonianza di vita" (Benedizione degli oggetti di pietà).

7. Tuttavia ricordando che Gesù non è venuto a spezzare “una canna già incrinata” o spegnere “una fiamma smorta” (Mt 12,20) io guardo con simpatia giovani e meno giovani che pur non frequentando i sacramenti portano al collo il crocifisso o la corona del Santo Rosario oppure tengono nel taccuino l’immagine di un Santo.
Noi non sappiamo quello che avviene nel segreto delle coscienze e nei loro personali rapporti col Signore.
Portare con sé questi oggetti religiosi e benedetti è come uno schierarsi a favore di Cristo.
E anche a queste persone possono essere applicate le parole del Signore: “Chi non è contro di noi è per noi” (Mc 9,40).

8. Tornando al tuo quesito iniziale, porta quel crocifisso da un sacerdote perché lo benedica, anche con un solo segno di croce.

Ti auguro un felice proseguimento dell’anno nuovo, ti ricordo al Signore e ti benedico.

 
Padre Angelo:
amicidomenicani.it

Novena a fra Slavko Barbarić : 9° giorno, 23 novembre- Padre Slavko, prega per noi!

  


«Cari figli, oggi che il Cielo vi è vicino in modo particolare, vi invito alla preghiera perché attraverso la preghiera mettiate Dio al primo posto. Figlioli, oggi vi sono vicina e benedico ognuno di voi con la mia benedizione materna perché possiate avere la forza e l’amore per tutte le persone che incontrate nella vostra vita terrena e perché possiate dare l’amore di Dio. Gioisco con voi e desidero dirvi che il vostro fratello Slavko è nato al Cielo e intercede per voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata».
(25 novembre 2000, messaggio della Regina della pace)

"CHI CREDE IN ME, ANCHE SE MUORE, VIVRÀ!"
(La frase tradotta dal croato che si trova sopra la tomba di fra Slavko).

(meditazione di Manuel R.)
Alla fine di questa mia piccola pagina dedicata a te, voglio parlarti un po’ per dirti quanto ti voglio bene.
L’espressione che la Madonna ha usato nel suo messaggio in cui ci diceva che sei in cielo è molto bella e vera: Vostro fratello Slavko!
Si, carissimo e amatissimo Slavko, tu in tutti questi anni sei stato nostro: ti sei dedicato completamente a noi. Le tue giornate erano tutte per aiutarci a crescere nella scuola di Maria! Non ti sei mai riservato alcun momento e, quando non eri nel Santuario o in giro per il mondo a parlare della Gospa, eri alla scrivania a scrivere quei libri che oggi per noi sono il tuo “testamento spirituale”. Hai avuto molto da soffrire, ma pochissimi ti hanno visto non sorridere in qualche momento! Tu ci accompagnavi anche quando non eravamo a Medjugorje attraverso i tuoi interventi mensili a Radio Maria e ci seguivi come un vero padre spirituale, per aiutarci a vivere Medjugorje a casa nostra: sapevi che questa è la cosa più importante! Nella tua vita hai pensato a tutti: bambini, giovani, anziani, sacerdoti e per tutti hai fatto qualcosa di concreto. Io ti voglio ringraziare in modo particolare per aver organizzato il festival dei giovani: grazie per tutti i momenti in cui in ginocchio ci hai insegnato a pregare con calma, grazie per tutte le volte che incontrandoci ci hai salutati, grazie per ogni tuo sorriso, che sapeva portare la gioia nei nostri cuori in tempesta! Grazie soprattutto perché sei stato il nostro maestro nell’Adorazione e chissà quante volte, mettendo da parte i tuoi bisogni, hai pregato solo perché noi potessimo sperimentare la pace e la gioia nella preghiera… grazie fra Slavko!!!!!
Grazie fratello!
La Gospa ha scelto questa parola per definirti, ma Lei sa bene che per me tu sei stato e sei ancora, dopo Gesù, il più grande amico, fratello e padre. Nei momenti difficili in cui sono giunto a Medjugorje per chiedere la luce e la pace, tu, pur non conoscendomi in modo profondo, mi hai sempre aiutato con il tuo esempio di illimitata fiducia nella Bontà di Dio e nella tenerezza della Gospa. Bastava fissarti in volto per vedere fino a che punto la pace può riempire una persona.
Tutti noi, amici di Medjugorje, guardavamo e guardiamo ora più che mai a te come nostro esempio, guida e aiuto. Non abbandonarci, caro fra Slavko! Aiutaci a comprendere e a mettere nella nostra vita con semplicità e costanza come te i messaggi della Gospa!
Con la tua mano, sostieni tutti coloro che, in qualsiasi modo, diffondono i suoi messaggi e accoglici tutti nel tuo abbraccio, quando dovremo soffrire per la Regina della Pace. Ora e sempre tu riposa in Dio, ma lavora anche con noi perché la grande luce di Medjugorje si diffonda nel mondo!
GRAZIE FRA SLAVKO!
Padre nostro - Ave Maria
Sia lodato e ringraziato ogni momento il santissimo e divinissimo Sacramento.
Gloria.... (per tre volte)

Preghiamo con la preghiera che fra Slavko amava tanto:
Preghiera Semplice di San Francesco:

Signore, fa di me uno strumento della Tua Pace:
Dove è odio, fa ch'io porti l'Amore,
Dove è offesa, ch'io porti il Perdono,
Dove è discordia, ch'io porti l'Unione,
Dove è dubbio, ch'io porti la Fede,
Dove è errore, ch'io porti la Verità,
Dove è disperazione, ch'io porti la Speranza,
Dove è tristezza, ch'io porti la Gioia,
Dove sono le tenebre, ch'io porti la Luce.
Maestro, fa che io non cerchi tanto
Ad esser consolato, quanto a consolare;
Ad essere compreso, quanto a comprendere;
Ad essere amato, quanto ad amare.
Poiché, così è:
Dando, che si riceve;
Perdonando, che si è perdonati;
Morendo, che si risuscita a Vita Eterna.

O Dio, che hai dato a fra Slavko Barbarić, la grazia di seguire sino in fondo Cristo povero e umile, concedi a noi di vivere fedelmente la nostra vocazione, per giungere alla perfetta carità che ci hai proposto nel tuo Figlio. Egli è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen
fra Slavko, prega per noi!

martedì 22 novembre 2022

Avvisi parrocchiali e programma di preghiera a Medjugorje

 


Commemorazione del 22° anniversario della morte di Fra Slavko Barbarić
Giovedì 24.11. Il 2022 è il ventiduesimo anniversario della morte del defunto fratello Slavko Barbarić . In quanto comunità parrocchiale che Fra Slavko ha notevolmente arricchito con la sua vita e il suo lavoro, anche la parrocchia di Međugorje quest'anno segnerà in modo speciale questa giornata organizzando la preghiera della Via Crucis al Križevac alle 14:00 e la Santa serata Messa alle 18:00

Ricordiamo che fra Slavko Barbarić è deceduto il 24 novembre 2000 alle ore 15:30. Dopo aver completato la devozione della Via Crucis, che di solito conduceva ogni venerdì al Križevac per parrocchiani e pellegrini, ha sentito dolore, si sedette su una pietra, presto si sdraiò a terra, perse conoscenza e diede la sua anima al Signore.



Domenica 27 novembre è la prima domenica di Avvento

Durante l'Avvento nella chiesa parrocchiale di S. Giacomo, la Messa dell' Alba  sarà celebrata alle 6 del mattino tutti i giorni tranne la domenica.

Come lo scorso anno, non ci sarà la santa messa alle 7:30, ma solo una messa all'alba dove saranno offerte anche preghiere per i defunti.

CORONE DELL'AVVENTO
La prima domenica di Avvento, dopo le sante messe, i Framas di FRAME Medjugorje venderanno le corone dell'Avvento che hanno realizzato nei giorni scorsi. Acquistando ghirlande, sostieni i loro sforzi e il loro lavoro e tutti i proventi vanno a scopi umanitari

L'ufficio parrocchiale, in collaborazione con l'organizzazione umanitaria " Marijine ruke ", organizza l'aiuto ai bisognosi nella parrocchia di Konjic. I pacchi con generi alimentari di prima necessità possono essere portati presso l'ufficio delle mani di Maria dal 13/11 al 10/12 dalle ore 8:00 alle ore 14:00 e presso il nostro ufficio parrocchiale fino alle ore 18:00.

 

 medjugorje-info.com

Novena a fra Slavko Barbarić - 8° giorno, 22 novembre: padre Slavko, prega per noi!

 

 


  (meditazioni di Manuel R.)
“Kyrie eleison”

Dopo un ulteriore canto e momento di silenzio, apri nuovamente gli occhi e ti alzi. Per tutti noi quello era il segno di due cose: del fatto che l’Adorazione stava finendo, ma soprattutto che si avvicinava uno dei momenti più intensi della nostra preghiera: il canto del Kyrie eleison. Ricordo che la prima volta che venni a Medjugorje questo canto mi colpì tantissimo, o meglio, non tanto il canto in sé, ma il tuo modo di cantarlo. Con gli occhi chiusi tenevi sollevato l’Ostensorio con una dolcezza infinita e per tre volte intonavi la stessa preghiera che il cieco del Vangelo rivolse a Gesù: “Signore, abbi pietà di me!”. Questo mi aiutava a comprendere e credere con maggior forza che quello che era davanti a me nell’Ostia consacrata era veramente Gesù!
Intervallavi le tre invocazioni, ripetute da noi, con brevi momenti di silenzio in cui, girando l’Ostensorio verso le tre direzioni della spianata, pregavi per noi e noi, a nostra volta, supplicavamo il Signore. Veramente per me quello era sempre un momento atteso delle Adorazioni guidate da Te! Dopo aver fatto una così grande esperienza di Dio, come potevamo dubitare che ci ascoltasse, secondo la Sua Volontà, dandoci ciò di cui veramente avevamo più bisogno?
Veramente in quegli attimi si notava che pregavi per noi, che ti univi alle nostre suppliche a Dio. Non dimenticherò mai l’espressione di fiducia che c’era sul tuo volto: tu sapevi che non avevi in mano un pezzo di pane, ma il Figlio di Dio! Guardandoti adorare Gesù la mia fede nella Sua Presenza Eucaristica è diventata più forte e convinta!
Dopo aver pregato ci impartivi la Benedizione Eucaristica che suggellava quell’incontro di gioia col Signore in mezzo a noi: Egli ci riempiva di Pace e ci mandava ad annunciare al mondo che Lui è risorto e presente oggi fra noi!

Padre nostro - Ave Maria
Sia lodato e ringraziato ogni momento il santissimo e divinissimo Sacramento.
Gloria.... (per tre volte)

Preghiamo con la preghiera che fra Slavko amava tanto:
Preghiera Semplice di San Francesco:

Signore, fa di me uno strumento della Tua Pace:
Dove è odio, fa ch'io porti l'Amore,
Dove è offesa, ch'io porti il Perdono,
Dove è discordia, ch'io porti l'Unione,
Dove è dubbio, ch'io porti la Fede,
Dove è errore, ch'io porti la Verità,
Dove è disperazione, ch'io porti la Speranza,
Dove è tristezza, ch'io porti la Gioia,
Dove sono le tenebre, ch'io porti la Luce.
Maestro, fa che io non cerchi tanto
Ad esser consolato, quanto a consolare;
Ad essere compreso, quanto a comprendere;
Ad essere amato, quanto ad amare.
Poiché, così è:
Dando, che si riceve;
Perdonando, che si è perdonati;
Morendo, che si risuscita a Vita Eterna.

O Dio, che hai dato a fra Slavko Barbarić, la grazia di seguire sino in fondo Cristo povero e umile, concedi a noi di vivere fedelmente la nostra vocazione, per giungere alla perfetta carità che ci hai proposto nel tuo Figlio. Egli è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen
fra Slavko, prega per noi!