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lunedì 18 novembre 2019

Novena a fra Slavko Barbarić. - Quarto giorno, 18 novembre


Adorazione: "Tempo con Gesù". 
(meditazioni di Manuel R.)

“Grazie, Maria: tu mi insegni ad adorare Gesù!”
Il momento intenso di silenzio si interrompe e tu, fra Slavko, dici grazie alla Gospa per il suo invito incessante all’Adorazione del Santissimo e per l’assicurazione della sua presenza materna con noi specialmente in quei momenti. Il momento dell’Adorazione Eucaristica chiarisce molto bene il ruolo di Maria nella nostra vita: portarci a Gesù e insegnarci a vivere di Lui! La Regina della Pace ha educato progressivamente la vostra Parrocchia e tutti i pellegrini a questo ed ora voi vi riunite intorno all’Ostia d’Amore tre volte alla settimana. Da quello che chiedevi a Maria durante le Adorazioni si capiva che avevi appreso molto bene questo concetto: è Lei che ci mette nella disposizione giusta dinanzi al Signore vivo in mezzo a noi! Il momento in cui noi siamo veri e autentici devoti e cari figli della Gospa è proprio quello in cui ci prostriamo, come te o Maria, con tutta l’anima davanti al Figlio di Dio per ricevere tutto il suo Amore.
Tu, fra Slavko, alunno diligente della scuola di Maria, lo sapevi bene: per questo la invocavi in ogni Adorazione, ma ancora più intensamente la invocavi nella tua preghiera silenziosa che seguiva le traduzioni. La invocavi per ciascuno di noi e chiedevi a Gesù che ripetesse per ciascuno di noi quella parola bellissima che aveva detto prima di morire: “Figlio, ecco tua Madre!”, perché tutti noi potessimo veramente accoglierla nel nostro cuore e comprenderla sempre più come un tuo grande, immenso, meraviglioso dono! E’ impressionante notare come già il terzo messaggio della Gospa alla vostra Parrocchia sia dedicato all’Adorazione del Santissimo Sacramento: possiamo dire tranquillamente che, se Medjugorje è divenuto un centro così grande centro di preghiera, è perché si è scoperta la grazia immensa contenuta nel piccolo Tabernacolo: la Presenza viva, reale e sostanziale del Salvatore del mondo. Tu, Gospa, ci inviti incessantemente ad innamorarci di Lui perché sai che più saremo uniti a Lui e più saremo nella gioia! Sentendo fra Slavko ringraziare Maria della sua presenza quella sera, immagino che la Vergine percorra senza sosta quella spianata piena di giovani cuori e ci inviti ad abbandonarci totalmente al Suo Figlio. Alzo lo sguardo e osservo il volto del frate: è completamente assorto, sembra proprio che la Madonna ormai l’abbia condotto nelle profondità della contemplazione! Ormai il suo cuore era vicino a quello di Gesù attraverso Maria: ecco si è realizzato il desiderio della Gospa: “di Medjugorje non voglio solo fare un luogo di preghiera, ma realizzare l’incontro dei cuori” ha detto in un messaggio. Maria è stata ancora una volta “l’Arca dell’Alleanza” che ci ha portato Gesù! Lei certamente è con noi e dice al Suo Figlio: “Vedi, non hanno più vino!” e certamente lo accompagna mentre Egli tocca ciascuno dei nostri cuori e ci dice: “D’ora in poi fa’ ciò che lui ti dirà”.
Parte il canto “Kao Marija” il cui ritornello è molto significativo: “Che io adori solo Te, che a te doni tutto, che ti ami con tutto il cuore, come Maria, o Gesù!”. Sì, aiutaci o Madre ad amare Gesù come lo ami Tu!
(...continua domani, nel 5° giorno della novena).

Padre nostro - Ave Maria
Sia lodato e ringraziato ogni momento il santissimo e divinissimo Sacramento.
Gloria.... (per tre volte)

Preghiamo con la preghiera che fra Slavko amava tanto:
Preghiera Semplice di San Francesco:

Signore, fa di me uno strumento della Tua Pace:
Dove è odio, fa ch'io porti l'Amore,
Dove è offesa, ch'io porti il Perdono,
Dove è discordia, ch'io porti l'Unione,
Dove è dubbio, ch'io porti la Fede,
Dove è errore, ch'io porti la Verità,
Dove è disperazione, ch'io porti la Speranza,
Dove è tristezza, ch'io porti la Gioia,
Dove sono le tenebre, ch'io porti la Luce.
Maestro, fa che io non cerchi tanto
Ad esser consolato, quanto a consolare;
Ad essere compreso, quanto a comprendere;
Ad essere amato, quanto ad amare.
Poiché, così è:
Dando, che si riceve;
Perdonando, che si è perdonati;
Morendo, che si risuscita a Vita Eterna.

O Dio, che hai dato a fra Slavko Barbarić, la grazia di seguire sino in fondo Cristo povero e umile, concedi a noi di vivere fedelmente la nostra vocazione, per giungere alla perfetta carità che ci hai proposto nel tuo Figlio. Egli è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen
fra Slavko, prega per noi!

VIDEO:



Fonte: https://www.facebook.com/Grazie-fra-Slavko-201702136682887/

domenica 17 novembre 2019

A MEDJUGORJE IL 1° PELLEGRINAGGIO DEGLI UOMINI, MARITI E PADRI


 


A Medjugorje dall'8 al 10 novembre 2019 si e' tenuto il 1° Pellegrinaggio degli uomini, mariti e padri, organizzato dall'Associazione umanitaria Ruah di Zagabria.
L'Associazione Ruah di solito aiuta i bambini malati e disabili e una volta al mese organizza incontri e messe di liberazione e guarigione a Siget, guidati dal padre Smiljan Kozul. 37 uomini hanno risposto alla chiamata di venire, molti dei quali si sono avvicinati a Dio e alla fede attraverso il volontariato con i bambini con disabilità.

L'idea del pellegrinaggio è venuta alla signora Romina Mataušić, presidente dell'Associazione Ruah, ispirata nella preghiera del rosario alla Madonna sulla strada del pellegrinaggio a Lourdes. A proposito di ciò che voleva ottenere con questo pellegrinaggio, Romina afferma: “L'obiettivo era riunire mariti, padri, fidanzati, uomini e renderli consapevoli del loro ruolo nella famiglia, per dire loro che hanno autorità e che sono quelli che dovrebbero essere il capo della famiglia. Volevamo aiutarli a comprendere il potere della preghiera del Rosario e condurre la preghiera nelle loro famiglie e oltre. Volevamo che fossero liberi dalla paura e dalla vergogna di confessare la preghiera e capire come la loro preghiera riunisce la loro famiglia attorno al Signore".
Il pellegrinaggio è iniziato sabato mattina dopo un viaggio notturno da Zagabria con preghiera sul Križevac e con programma di preghiera serale in chiesa, a domenica, dopo la Santa Messa e la preghiera sul Podbrdo, sono tornati a casa. I pellegrini testimoniano che è stato meraviglioso far parte di un gruppo di uomini in cui ti senti libero di pregare pubblicamente, tenere il rosario tra le mani, cadere in ginocchio e versare lacrime ... per scoprire quanto sei forte nel Signore quando sei debole nella tua forza umana.
Gli organizzatori sperano che la Madonna vorrà questo pellegrinaggio anche prossimi anni e che allora verrano almeno due bus di uomini che reggono il rosario, pregano e si imbattono nell'abbraccio della Madre.

Fonte:https://www.medjugorje-info.com/it/medjugorje-novosti/1-hodocasce-muzeva-oceva-i-muskaraca?fbclid=IwAR1NPS1P2QxsGw_NRFvNpB0ickAsZ7Q-AgrR77ff8ZqTMEGGx_k3hdVAnsE

Novena a fra Slavko Barbarić. - Terzo giorno, 17 novembre


Adorazione: "Tempo con Gesù". 

(meditazioni di Manuel R.)

“Vieni, Spirito Santo!”
“O Luce di Sapienza, svelaci il grande mistero…” canta un Inno Liturgico dedicato allo Spirito Santo. Sì, Gesù questa sera, in questo momento è davanti a noi vivo e vero, ma noi per crederlo fortemente abbiamo bisogno del Dono dello Spirito Santo che ci renda capaci di vedere oltre le apparenze: ecco il motivo per cui l’Adorazione proseguiva sempre con un canto di invocazione allo Spirito Divino. Gli strumenti iniziano a suonare la melodia dolce del canto, mentre tu chini ancora di più la tua testa, come a voler esprimere ancora una volta plasticamente la tua disponibilità alle ispirazioni dell’Ospite dolce della tua anima. Il canto si svolge in tutte le lingue e la mia mente va istintivamente all’episodio narrato negli Atti degli Apostoli in occasione della Pentecoste “Ciascuno li sentiva parlare la propria lingua, come lo Spirito dava loro il potere di esprimersi”: anche questa sera stiamo invocandoti, Dito della mano di Dio, perché tu tocchi e svegli i nostri cuori! Tra una lingua e l’altra si alternano pause solo strumentali, in cui il cuore si può sprofondare completamente nell’Amore di Dio e lasciarsi riempire della sua soave presenza. In quei momenti senti che il tuo spirito viene dissetata dall’ “Acqua viva” che Gesù ci dona senza misura e capisci in profondità cosa sia la preghiera del cuore a cui la Gospa ci invita instancabilmente! Ogni tanto, tu caro fra Slavko, ci suggerisci alcune brevi intenzioni per cui pregare lo Spirito e così la preghiera si trasforma veramente in un profondo dialogo con Dio che si svolge nel segreto del cuore….
Il canto continua, mentre tu, in silenzio e immobile, rimani davanti al Signore. I tuoi occhi sono ermeticamente chiusi, ma il tuo cuore si spalanca alla luce divina e gusti l’intimità col Signore: lo si nota dall’espressione di dolcezza e pace che affiora sul tuo volto. Improvvisamente sento vicino a me che una ragazza comincia a piangere dolcemente: è proprio vero, lo Spirito ci tocca e ci guarisce nel nostro profondo, lì dove non può arrivare nessun medico umano e noi ci sentiamo amati, ci sentiamo figli di Dio! Mentre mi sollevo un attimo dalla mia posizione per sistemarmi meglio, uno spettacolo stupendo mi si impone: dietro di me migliaia di giovani sono in preghiera profonda ad occhi chiusi! Veramente lo Spirito ci porta alle profondità della preghiera! Un ragazzo in quel momento si inginocchia a ginocchia nude sulla ghiaia pungente: è talmente tanto il desiderio di inginocchiarsi che non importa se le ginocchia si fanno un po’ male… Dentro di me sento il cuore ingombrato da tante cose e un grande desiderio di riuscire ad adorare il Signore come te, ma tu col tuo atteggiamento sembri dirmi: devi solo aprirti a Lui!
A un tratto mi ricordo del messaggio in cui la Regina della Pace ci invita ad adorare Gesù così da non parlare di Lui come di qualcuno che conosciamo appena e bisbiglio: “Sì, o Santo Spirito, solo Tu puoi farmi entrare in intimità con Gesù!”.
Terminato il canto, ecco di nuovo il silenzio, riempito dalla Presenza dello Spirito, venuto a “visitare le menti dei fedeli”.
(...continua domani, nel 4° giorno della novena).

Padre nostro - Ave Maria
Sia lodato e ringraziato ogni momento il santissimo e divinissimo Sacramento.
Gloria.... (per tre volte)

Preghiamo con la preghiera che fra Slavko amava tanto:
Preghiera Semplice di San Francesco:

Signore, fa di me uno strumento della Tua Pace:
Dove è odio, fa ch'io porti l'Amore,
Dove è offesa, ch'io porti il Perdono,
Dove è discordia, ch'io porti l'Unione,
Dove è dubbio, ch'io porti la Fede,
Dove è errore, ch'io porti la Verità,
Dove è disperazione, ch'io porti la Speranza,
Dove è tristezza, ch'io porti la Gioia,
Dove sono le tenebre, ch'io porti la Luce.
Maestro, fa che io non cerchi tanto
Ad esser consolato, quanto a consolare;
Ad essere compreso, quanto a comprendere;
Ad essere amato, quanto ad amare.
Poiché, così è:
Dando, che si riceve;
Perdonando, che si è perdonati;
Morendo, che si risuscita a Vita Eterna.

O Dio, che hai dato a fra Slavko Barbarić, la grazia di seguire sino in fondo Cristo povero e umile, concedi a noi di vivere fedelmente la nostra vocazione, per giungere alla perfetta carità che ci hai proposto nel tuo Figlio. Egli è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen
fra Slavko, prega per noi!

sabato 16 novembre 2019

Il sì dei medici: «È stato un miracolo». Ora la beatificazione è più vicina.

Assisi. Il sì dei medici: «È stato un miracolo». Carlo Acutis, passo verso gli altari





giovedì 14 novembre 2019


Il 15enne morto per leucemia nel 2006: la Consulta medica della Congregazione delle cause dei santi ha espresso parere positivo su un presunto miracolo attribuito alla sua intercessione 
 In virtù della sua buona frequentazione della Rete è stato proposto come patrono di Internet. Ora per Carlo Acutis, morto nel 2006, a soli quindici anni, di leucemia, la beatificazione è più vicina.
La Consulta medica della Congregazione delle cause dei santi ha infatti espresso parere positivo su un presunto miracolo attribuito alla sua intercessione.
A renderlo noto è stato il postulatore della causa, Nicola Gori, facendo riferimento alla seduta di oggi. «Continuiamo a pregare perché il Signore voglia presto glorificare il suo servo, a incoraggiamento del cammino di santità di tutta la Chiesa, specie dei giovani» ha commentato l’arcivescovo Domenico Sorrentino, pastore di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, diocesi titolare della causa. Ora si attende il parere della Commissione teologica. Acutis è stato dichiarato venerabile nel 2018.
 Il 12 ottobre moriva a Monza Carlo Acutis, a soli 15 anni, per una leucemia fulminante. Una tragedia, umanamente parlando. Una fine assurda per la repentinità e per la parabola che si veniva ad interrompere, così in ascesa, così ricca di prospettive. Rampollo di una famiglia di primo piano del mondo finanziario italiano, adolescente prestante, dal carattere vivace e particolarmente socievole, Acutis era un ragazzo che, come si suol dire, avrebbe potuto fare di tutto nella vita. Ma Dio aveva su di lui un piano diverso.  Stamattina viene celebrata una Messa in suo suffragio presso la tomba di san Francesco, nella Basilica inferiore del santo, ad Assisi, città dov’è sepolto e a cui si sentiva profondamente legato. Contemporaneamente è data per imminente la chiusura della fase diocesana della sua causa di beatificazione, come conferma monsignor Ennio Apeciti, responsabile dell’Ufficio delle cause dei santi dell’arcidiocesi di Milano. «La sua fama di santità è esplosa a livello mondiale, in modo misterioso – spiega il sacerdote ambrosiano – come se Qualcuno, con la “Q” maiuscola, volesse farlo conoscere. Attorno alla sua vita è successo qualcosa di grande, di fronte a cui mi inchino».  Carlo, nato a Londra nel 1991, dove i genitori si trovavano per motivi di lavoro, fu segnato da una pietà profonda quanto precoce. Fece la Prima Comunione, con un permesso speciale, a sette anni. Fu un adolescente da Messa e Rosario quotidiani. Maturò un amore vivo per i santi, per l’Eucaristia, fino ad allestire una mostra sui miracoli eucaristici che oggi è rimasta online e ha avuto un successo inaspettato, anche all’estero. Sportivo e appassionato di computer, come tanti coetanei, brillava per la virtù della purezza. Padre Roberto Gazzaniga, gesuita, incaricato della pastorale dell’Istituto Leone XIII, storica scuola della Compagnia di Gesù a Milano, ha ricordato così l’eccezionale normalità di Acutis, arrivato lì, a liceo classico, nell’anno scolastico 2005-2006: «L’essere presente e far sentire l’altro presente è stata una nota che mi ha presto colpito di lui». Allo stesso tempo era «così bravo, così dotato da essere riconosciuto tale da tutti, ma senza suscitare invidie, gelosie, risentimenti. La bontà e l’autenticità della persona di Carlo hanno vinto rispetto ai giochi di rivalsa tendenti ad abbassare il profilo di coloro che sono dotati di spiccate qualità». Carlo inoltre «non ha mai celato la sua scelta di fede e anche in colloqui e incontri-scontri verbali con i compagni di classe si è posto rispettoso delle posizioni altrui, ma senza rinunciare alla chiarezza di dire e testimoniare i principi ispiratori della sua vita cristiana». Il suo era «il flusso di un’interiorità cristallina e festante che univa l’amore a Dio e alle persone in una scorrevolezza gioiosa e vera. Lo si poteva additare e dire: ecco un giovane e un cristiano felice e autentico». Grazie al suo esempio e al suo carisma anche il domestico di casa Acutis, un induista di casta sacerdotale bramina, decise di chiedere il battesimo. In ospedale, posto di fronte alla morte, nella tenerezza dei suoi 15 anni, Carlo disse: «Offro tutte le sofferenze che dovrò patire al Signore, per il Papa e per la Chiesa, per non fare il purgatorio e andare dritto in paradiso». Scrisse un giorno questa frase: «Tutti nasciamo come degli originali, ma molti muoiono come fotocopie». Non fu il suo caso. 
Fonte: Avvenire 

Novena a fra Slavko Barbarić. - Secondo giorno, 16 novembre


Adorazione: "Tempo con Gesù". (meditazioni di Manuel R.)

“Grazie Signore, credo che Tu sei in mezzo a noi!”
Quanto è importante il canto, soprattutto nell’Adorazione! Tu (fra Slavko) lo sapevi bene e per questo dicevi spesso ai giovani del coro di scegliere canti semplici durante l’Adorazione e ripetitivi: così il nostro cuore, piano piano, si sarebbe aperto alla visita del Signore. Infatti, quella sera, in poco tempo si crea un’atmosfera di grande raccoglimento e preghiera profonda: ad uno ad uno gli occhi si chiudono e i cuori si fanno più attenti ad ascoltare la voce dello Sposo Divino. Anche tu, o forse soprattutto tu, desideravi quel momento di incontro “cuore a cuore” con Gesù al termine di una giornata che, come sempre, avevi speso in un servizio ininterrotto del Suo Regno. Anche tu sentivi il bisogno di raccogliere la tua mente e tutta la tua interiorità davanti a Dio e certamente anche per te non sempre questo era facile: i pensieri si affollavano, i ricordi, le meditazioni che dovevi tenere, le intenzioni che ti avevano affidato…. . Ma il tuo forte, anzi fortissimo desiderio di incontrare il tuo Signore aveva alla fine la meglio e riuscivi a pregare col cuore. Mi ha sempre colpito una cosa osservandoti durante varie Adorazioni: cercavi di tenere sempre gli occhi chiusi proprio per non perdere un momento del tuo intimo contatto con Dio.
L’altro grande amico delle tue ore di Adorazione era il silenzio, infatti, appena terminato il primo canto tu restavi a lungo in silenzio prima di iniziare le meditazioni perché non volevi essere tu a guidarci nella preghiera, ma desideravi permettere al Signore di guidarci Lui stesso tramite te. Durante il silenzio, mentre rimango a occhi chiusi, sento il cicaleccio dei grilli nella notte estiva: anch’essi con il loro verso sembrano voler magnificare il creatore dell’universo. Leggendo i tuoi libri, caro fra Slavko, ho poi capito come probabilmente occupavi quel tempo di silenzio, perché suggerivi la stessa cosa: ripetere in silenzio, nel profondo del nostro cuore, qualche piccola frase di lode a Gesù presente in mezzo a noi, come “aumenta la mia fede!”, o “Gesù ti amo” o qualche lode spontanea. In questo modo, la meditazione che poi pronunciavi era solo l’espressione di ciò che dicevi a Gesù nel tuo cuore. Spessissimo tu ci invitavi innanzitutto a dire al Signore che crediamo nella Sua Presenza Eucaristica: sapevi che è la fede che apre il Cuore di Gesù verso di noi e il nostro cuore a Lui. Sicuramente trasformavi in preghiera anche tutte le traduzioni che dovevi fare della tua meditazione: lo risentiva dal tono dolce e calmo di voce che usavi. Per te era come ripetere infinite volte al Signore la tua lode e il tuo grazie per il dono della Sua Presenza!
Quando Adoravi l’Eucaristia sembrava proprio che per te ci foste solo tu e Gesù in un dialogo intimo con Gesù e tu con fiducia ti abbandonavi pienamente nelle sue mani grandi e amorose!
Anche l’atteggiamento del tuo corpo era molto istruttivo: eri sempre prostrato e quando non traducevi ti raccoglievi ancor di più davanti a Gesù, la luce vera che illumina ogni uomo. (...continua domani, nel 3° giorno della novena).
- Padre nostro -
- Ave Maria -

- Sia lodato e ringraziato ogni momento il santissimo e divinissimo Sacramento.
Gloria.... (per tre volte)


Preghiamo con la preghiera che fra Slavko amava tanto:

Preghiera Semplice di San Francesco:

Signore, fa di me uno strumento della Tua Pace:
Dove è odio, fa ch'io porti l'Amore,
Dove è offesa, ch'io porti il Perdono,
Dove è discordia, ch'io porti l'Unione,
Dove è dubbio, ch'io porti la Fede,
Dove è errore, ch'io porti la Verità,
Dove è disperazione, ch'io porti la Speranza,
Dove è tristezza, ch'io porti la Gioia,
Dove sono le tenebre, ch'io porti la Luce.
Maestro, fa che io non cerchi tanto
Ad esser consolato, quanto a consolare;
Ad essere compreso, quanto a comprendere;
Ad essere amato, quanto ad amare.
Poiché, così è:
Dando, che si riceve;
Perdonando, che si è perdonati;
Morendo, che si risuscita a Vita Eterna.

O Dio, che hai dato a fra Slavko Barbarić, la grazia di seguire sino in fondo Cristo povero e umile, concedi a noi di vivere fedelmente la nostra vocazione, per giungere alla perfetta carità che ci hai proposto nel tuo Figlio. Egli è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen
fra Slavko, prega per noi!


venerdì 15 novembre 2019

Una bellissima preghiera per la famiglia di Padre Slavko- MEDJUGORJE


Preghiera di Padre Slavko per le famiglie

Gesù ti adoro, adesso desidero ringraziare per la tua famiglia. Tu eri obbediente a Maria e a Giuseppe che tra di loro si rispettavano e si amavano. Sicuramente nella tua famiglia non ci sono stati liti e discussioni. Vi amavate e vi rispettavate vivendo pace e serenità. Pregavate e cercavate di esaudire pienamente la volontà del Padre. E tu crescevi in saggezza e sapienza davanti a Dio e davanti agli uomini.
Ti ringrazio che pensando alle nostre famiglie hai detto agli apostoli: In qualsiasi città o villaggio entriate, fatevi indicare se vi sia qualche persona degna e lì rimanete fino alla vostra partenza. Entrando nella casa rivolgetele il saluto. Se quella casa sarà degna la vostra pace scenda su di essa.
Adesso ti offro la mia famiglia. Ti prego rendi la mia famiglia degna della Tua pace. Donaci la forza di amarci per il bene che c’è nella mia famiglia, per l’amore e la pace. Tu conosci tutte le nostre debolezze, i peccati e le trasgressioni. Tu conosci tutte le ferite ed il male che si trova nella mia famiglia.
A Te è noto ogni momento della nostra vita, delle nostre offese e quando ci siamo arrabbiati gli uni contro gli altri, e con il nostro comportamento abbiamo portato agitazione, inquietudine nei nostri cuori. Ti prego adesso rafforza il bene tra di noi. Che il bene sia più forte di qualsiasi male. Risana le ferite nel cuore di tutte le mamme, dei papà e dei bambini. Le ferite procurate per mancanza di amore e comprensione. Ti offro le famiglie dove c’è violenza, alcolismo, droga, infedeltà, disobbedienza e diffidenza; Gesù guariscile!
Ti offro le famiglie separate e i figli di queste famiglie. Che nessuno più divida ciò che Tu hai unito. Guarda con misericordia i bambini che soffrono per i disordini e liti nella famiglia, e sono defraudati della loro gioiosa infanzia, costretti a vivere nella povertà spirituale e materiale. Guarisci questi bambini e dono a loro la grazia di crescere nella sapienza.
Ti offro tutte le famiglie dove sono stati fatti aborti degli innocenti e suicidi. Liberale da ogni conseguenza del peccato, dona loro la grazia di vivere in pace.
Fa o Gesù che tutte le famiglie siano degne della tua pace. Offro la situazione della mia famiglia e prego. Amen

Novena a fra Slavko Barbarić. - Primo giorno, 15 novembre

Padre Slavko Barbaric, storico e amato parroco di Mejugorje, morì improvvisamente  il 24 novembre 2000. Aveva appena completato il rito della Via Crucis, sul monte Krizvac, come ogni venerdì insieme ai pellegrini ed ai parrocchiani, poi aveva iniziato ad avvertire dolori. 

Adorazione: "Tempo con Gesù". 
(meditazioni di Manuel R.)

 Una voce dolce e conosciuta mi spinge  ad aprire gli occhi: sei tu, caro fra Slavko, che, prima di iniziare, ci raccomandi di non fotografare durante la preghiera, ma di cantare e pregare. Sì, tu sai bene che, se il nostro cuore sarà aperto e disponibile, pregando incontreremo il nostro Maestro, Gesù di Nazareth che sta per venire incontro a ognuno di noi. Come un piccolo “Giovanni Battista” allora ci inviti a “preparargli le strade”, a lasciare tutto ciò che ci può distrarre e ad aprirci completamente. Appena finisci di parlare, il coro inizia a provare la base musicale di “Kumbaya” e questo ci aiuta a raccoglierci. Intanto, tu corri veloce in sacrestia e sali la scaletta esterna per entrarvi. All’interno la sorella sacrestana ti ha già preparato la cotta e la stola che indossi iniziando già a pregare dentro di te. Poi vai all’interno della Chiesa, ti inginocchi e apri il Tabernacolo per prendere il Santissimo: mentre Lo inserisci nel grande Ostensorio, preghi Gesù che entri così anche in ciascuno dei nostri cuori. Sollevi l’Ostensorio con grande, infinito rispetto e ti avvii all’esterno: le porte sono tutte aperte: davanti al Signore ogni porta si apre! Il canto “Kumbaya” inizia sottovoce e poi sempre più sostenuto, man mano che tu ti avvicini all’Altare. Ecco, finalmente poni il Santissimo sulla Mensa e ti inginocchi, vuoi scomparire: il tuo compito era quello di portarci Gesù vivo, ora Lui è davanti a ognuno di noi: il Sole di Giustizia ci visita sorgendo dall’alto. Tu, dentro di te, preghi per ciascuno di noi, perché la porta del nostro cuore si possa aprire per accogliere la Salvezza che vuole entrare nella nostra casa. 


Padre nostro - Ave Maria
Sia lodato e ringraziato ogni momento il santissimo e divinissimo Sacramento.
Gloria.... (per tre volte)

Preghiamo con la preghiera che fra Slavko amava tanto:
Preghiera Semplice di San Francesco:

Signore, fa di me uno strumento della Tua Pace:
Dove è odio, fa ch'io porti l'Amore,
Dove è offesa, ch'io porti il Perdono,
Dove è discordia, ch'io porti l'Unione,
Dove è dubbio, ch'io porti la Fede,
Dove è errore, ch'io porti la Verità,
Dove è disperazione, ch'io porti la Speranza,
Dove è tristezza, ch'io porti la Gioia,
Dove sono le tenebre, ch'io porti la Luce.
Maestro, fa che io non cerchi tanto
Ad esser consolato, quanto a consolare;
Ad essere compreso, quanto a comprendere;
Ad essere amato, quanto ad amare.
Poiché, così è:
Dando, che si riceve;
Perdonando, che si è perdonati;
Morendo, che si risuscita a Vita Eterna.

O Dio, che hai dato a fra Slavko Barbarić, la grazia di seguire sino in fondo Cristo povero e umile, concedi a noi di vivere fedelmente la nostra vocazione, per giungere alla perfetta carità che ci hai proposto nel tuo Figlio. Egli è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. 
Amen
Fra Slavko, prega per noi!