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martedì 24 settembre 2019

Suor Briege Mckenna a Medjugorje con i membri della "Società guida per i pellegrinaggi della parrocchia"

Briege McKenna con i membri della "Società guida per il pellegrinaggio della parrocchia di Medjugorje"

I membri della "Società Guida per i pellegrinaggi della parrocchia di Medjugorje" hanno avuto una straordinaria opportunità di incontrarsi ieri presso i locali dell'Hotel Imperatrice a Medjugorje. Con grande interesse, hanno ascoltato le parole  di suor Briege. Tra le altre cose lei ha detto che Gesù ci invita a predicare il suo Vangelo. Alla fine dell'incontro con. Briege ha pregato per i membri della società.

Suor Briege viene spesso  a Medjugorje.

Suor Briege Mckenna crede nella realtà dei miracoli perché lei li vede accadere, anzi per prima ne ha vissuto uno sulla sua stessa pelle.
Briege McKenna nata in Irlanda, all’età di 15 anni decise di entrare nell’ordine delle Sorelle di Santa Chiara.
Iniziò la sua missione insegnando, ma ben presto scoprì che il Signore aveva in serbo per lei altri progetti.
Nel 1965, infatti iniziò lentamente a paralizzarsi a causa dell’artrite reumatoide.
Il medico le prescrisse una terapia a base di cortisone che si rivelò inefficace; i suoi dolori continuarono e, nel tempo peggiorano, costringendola sulla sedia a rotelle.
Così, dopo aver emesso i voti perpetui e aver sofferto per più di tre anni, venne trasferita nella comunità di Tampa, in Florida, con la speranza che il sole della Florida potesse alleviare la sua sofferenza.
Ma se la cura di cortisone ebbe effetti collaterali sulla sua memoria, il peggioramento della malattia fisica fece sentire profonde ripercussioni a livello spirituale, fino a farla dubitare della sua stessa fede in Gesù Cristo.
Ma Suor Briege non si arrese e fece un passo per cercare il Signore con maggior intensità.
Infatti, assetata di maggiore radicalità nella vita di fede, ed anche in cerca di guarigione, partecipò ad un convegno ecumenico ad Orlando nel 1970 dove ascoltò alcuni insegnamenti sulla potenza della preghiera e dello Spirito Santo.
Fu proprio durante la celebrazione eucaristica, il 9 dicembre 1970, che pregò intensamente: “Gesù, Ti prego aiutami”.
Ed in modo inatteso, in quell’esatto momento, avvertì la potenza di guarigione invadere tutto il suo essere e come l’apostolo Tommaso, esclamò: “Mio Signore e mio Dio!”.
Da quel giorno non ha più sofferto di artrite ed è stata liberata completamente dal dolore terribile causatole dalla malattia.
Ma la cosa più straordinaria e che dopo la guarigione sr Briege ha ricevuto un ulteriore dono da Dio: il carisma di guarigione.
Di nuovo in preghiera nel 1974 riceve la profonda rivelazione spirituale del ministero della chiamata al sacerdozio.
Da allora suor Briege viaggia instancabilmente visitando terre di tutti i continenti, per assolvere alla sua missione: guidare ritiri e seminari benedetti “dai segni che accompagnano la Parola”.
Sì perché essere in stretta amicizia con Cristo significa conoscere il Suo amore e credere nel Suo potere di fare l’impossibile…perché “I miracoli accadono davvero”!
  

Fonte: 

Društvo vodiča za hodočasnike u župi Međugorje



domenica 22 settembre 2019

Oggi 22 settebre compleanno di suor Emmanuel. TESTIMONIANZA



Data di nascita: 22 settembre 1947
OGGI E' IL SUO COMPLEANNO ... Auguri!!!

Suor Emmanuel

*La mia storia ebbe inizio nel pensionato per ragazze quando, all'età di quindici anni, iniziai ad interessarmi
di astrologia e spiritismo. Alcune delle mie amiche non prendevano iniziative senza prima chiedere informa-
zioni alle stelle, alla cartomanzia o agli spiriti, attraverso la tiptologia. I miei genitori e le religiose del buon
istituto cattolico non avevano alcuna idea di come passavamo il nostro tempo libero.

Nella mia vita decido io Da buona ragazza cattolica conoscevo il catechismo, anche il vangelo mi era familiare ma non ricordo di aver mai sentito parlare nella mia infanzia né durante la mia adolescenza, che la bontà di Dio avesse un piano per la mia vita. Anzi avevo anche un 'immagine spaventosa di Dio, fattami dalle pratiche spiritialle quali partecipavo con una certa ingenuità. Nel mio subconscio avevo sviluppato un meccanismo di rifiuto di questa idea. Fin dal mio diciassettesimo anno ero decisa a scegliere da sola quale indirizzo intraprendere per la mia vita, perché ero convinta: se mi abbandonassi ai piani di Dio, la mia vita sarebbe una via crucis e finirebbe in una grande depressione. Ogni volta, quando in mia presi parlava della volontà di Dio, era per me una sofferenza. Mi sembrava di ascoltare solo giudizi come: “Non ha nemmeno trenta anni ed è già vedova, ma se è la volontà di Dio, Egli le darà la forza di portare la croce”, o: “E' una persona carina, però ha una malattia grave e le restano solo due mesi di vita; ma è la volontà di Dio, preghiamo per lei”, oppure: “Ha avuto un bambino che purtroppo è sordo..., ma se è la volontà di Dio, bisogna accettarlo”. All'età di venti anni cercavo una via d'uscita da questo buio e da questa sofferenza. Perché ero al mondo? Non ebbi risposta da nessuna parte.* A 24 anni, Emmanuelle sognava di aprire un piccolo negozio a Parigi, dove vendere lavori femminili e gioielli provenienti dall'India, Come le era venuta in mente questa idea? Da anni era alla ricerca dell'operato dello Spirito Santo. Voleva viverlo 'come nei tempi degli apostoli' e desiderava incontrare dei testimoni vivi del Vangelo, come San Pietro o San Paolo. Fece addirittura una promessa a Gesù: 'Appena troverò tali apostoli, lascerò tutto e andrò con loro!', Ma non trovandoli da nessuna parte, almeno qui in Europa, la sua speranza si era rivolta verso l'Oriente, perché si sa che nei paesi orientali si dà molta importanza alla vita spirituale. Con un soggiorno prolungato in India Emmanuelle sperava di trovare lì ciò che cercava. Un giorno incontrò il ministro dell'economia del Punjab, che le consigliò di consultare un buon amico astrologo, prima di iniziare il progetto di lavoro, perché bisognava chiarire se quella impresa sarebbe nata 'sotto una buona stella'. Emmanuelle si faceva spesso pronosticare il futuro e quindi aderì a questa proposta, Già per il giorno successivo venne fissato un incontro con Shri Sharma, un anziano uomo indiano. Egli fece sedere la giovane. Aveva una lunga barba biondo-giallastra ed era seduto per terra nella posizione di loto su un lenzuolo che, anni prima, doveva esser stato bianco, Dopo essersi informato su nome, luogo e data di nascita di Emmanuelle, prese il `suo' libro della vita dalla sua vasta biblioteca, "Lo conservavo per lei, sapevo che sarebbe venuta ". Con voce monotona, senza sentimento, senza interesse e con uno sguardo penetrante e freddo, cominciò la lettura dei fogli ingialliti, presumibilmente scritti migliaia di anni fa in sanscrito. La giovane europea, guardando il ministro con aria scettica, domandò se quello davvero era il 'suo' libro della vita. Egli la tranquillizzò. Il cosiddetto `illuminato', o meglio l'indovino, descriveva molti particolari della sua vita, dei suoi genitori e dei suoi parenti, nominò una malattia che ella aveva avuto ad un anno di età, che l'aveva portata vicino al-la morte - fatto che sua madre le avrebbe confermato più tardi - e in questa maniera 'leggeva' anno per anno la sua vita. Parlava delle sue pagelle, dei suoi più intimi sentimenti e diceva che tempo prima aveva scelto una determinata facoltà per lo studio, perché allora 'Marte si avvicinava a Giove e Saturno ...'. Poi iniziò a parlare del futuro di Emmanuelle. Egli le faceva comprendere come tutta la sua vita dipendesse dalle stelle, Il libro della vita annunciava prove dure e gravi sofferenze. Ella era sempre più assalita da paura e provava un freddo gelido, Quando l'illuminato' chiuse il libro, era arrivato al suo trentesimo anno d'età, Mentre sceglieva il secondo volume, Emmanuelle disse in fretta: 'No, no, basta.'', si alzò e senza dire altro uscì. "Fino ad allora avevo creduto che lai vita fosse nelle mani di Dio ", scrisse più tardi. "Egli mi aveva chiamato alla vita per amore. Credevo che Egli tenesse in mano Sua il mondo e che infine restasse solo l'amore. Dopo tutto quello che avevo appena sentito, avevo la prova che non è così; erano le stelle a disegnare il mio destino, L'illuminato aveva fatto di me un 'orfana: avevo perso il mio Padre nel cielo. Con molta abilità aveva smontato la mia fede e mi aveva convinto che la mia vita era unica-mente il prodotto di una sequenza impersonale, planetaria. All'improvviso mi vedevo prigioniera di formazioni di stelle lontane, di cui non sapevo nemmeno il nome. La predestinazione pesava come un giogo sulla mie spalle, mi deprimeva e mi faceva paura. Non riuscivo a liberarmene, ero prigioniera del fatalismo ". Iniziò a verificarsi tutto come avevano `previsto le stelle'. Emmanuelle spesso diceva tra sé: "E' così, perché egli ha ragione, egli me lo ha predetto". Nel mio intimo cresceva un cancro spirituale e nascosto. Non avevo più speranza. Avvenivano cose strane: mi svegliavo di notte con una paura terribile e una sensazione di soffocamento. Incominciavo a pronunciare parole di odio, senza motivo, contro le persone, diventavo inap-petente e il mio fisico si indeboliva. Avevo depressioni e sentivo ribellione contro tutto e tutti. Per nove mesi vegetai così. Mi sentivo vicino alla morte, non mancava molto. Il pensiero del suicidio prendeva sempre più colpo . Maria Pia aveva capito in quale situazione disperata si trovava sua sorella, perciò decise di invitarla: "Domani è Pentecoste, vieni con me, ho trovato un gruppo di preghiera carismatico; loro si incontrano per onorare lo Spirito Santo. Vieni, Egli ti aiuterà senz 'altro ". Emmanuelle non ne era per niente convinta e aveva pensieri sprezzanti: "Il tuo Spirito Santo sarà carino, ma non mi può aiutare! ". Maria Pia fece comunque il nome del luogo dell'incontro: Parigi, Rue de l'Assomption. La notte successiva fu l'inferno per Emmanuelle, come descrisse più tardi: "Mi sentivo nelle mani di satana ed internamente distrutta. Quando si .fece giorno, non avevo più alcuna prospettava per la mia vita. Dissi l 'ultima preghiera a Dio. Era certamente una delle più brevi, ma nello stesso tempo più sincera: "Signore, Tu vedi che non posso più vivere, neanche per un giorno, Ti annuncio, oggi la faccio finita. Alle cinque del pomeriggio non ci sarò più! Ecco la mia preghiera del mattino! ". Emmanuelle aveva anche progettato come terminare la sua vita alle cinque. Sembrava che le ore fino al pomeriggio non volessero passare. Nella sua pena, tuttavia, si sentì spinta ad accettare l'invito della sorella. Ricordava precisamente l'indirizzo: Parigi, Rue de l'Assomption (via della Assunzione della Vergine Maria). Quindi decise di andare. AI mio arrivo trovai già trenta persone. Mi sembrava che facessero parte di un altro mondo. Subito mi venne in mente. `Eccoli, gli apostoli che cercavo da anni'. Li vedevo, ma come in un film, troppo tardi! Fra loro e me c'era un abisso insuperabile. Ero già nel mondo dei morti. Ero chiusa lì. Alle cinque non sarei stata più fra i viventi. Loro forse possedevano la luce, meglio per loro. Si fecero poi le 15.30: io me ne stavo apatica e disperata in mezzo a persone felici e guardavo sempre l 'orologio. Le loro preghiere non mi toccavano. La mia fine era vicina, avevo ancora un'ora e mezzo di vita . Verso le 16.00 giunse Andrée, una madre di famiglia, molto semplice. Fra i trenta cattolici era l'unica protestante. Appena si sedette, disse ad alta voce: "Fratelli e sorelle! Fra noi c'è qualcuno che si trova vicino alla morte. Quella persona si è fatta ingannare dal nemico. Ha partecipato a spiritismi ed evocazioni degli spiriti, perciò satana l'ha avvinta. Gesù però ha il potere di liberarla e di donarle una nuova vita. Venga avanti e noi pregheremo per lei ". Tutti erano turbati da quelle parole. Emmanuelle sapeva bene che si trattava di lei. Si irritò e decise di parlare con questa signora dopo la preghiera. Poco dopo le 16.30, la preghiera era finita e Emmanuelle si avvicinò ad Andrée. "Lei ha parlato di qualcuno che è vicino alla morte ... ". "Ah, sei tu! Vieni con noi. Allora, che cosa hai fatto? Tu eri nel regno del nemico, hai frequentato astrologi e un illuminato. Vero? Hai interpellato i morti e hai partecipato a sedute di tiptologia? ". "Sì, l'ho fatto nella mia gioventù, insieme a delle amiche, ma non sapevo ". "Credi in Gestì Cristo? " Poi Andrée condusse la 'votata alla morte' in giardino e la fece sedere su una panchina. Continuò a parlare: "Ti sei messa tu stessa nelle grinfie del nemico. Ti ha legato e ti tortura. Il suo scopo è ucciderti. Credi che oggi Gesù abbia il potere di sciogliere i tuoi legami, perché tu sia libera di camminare nella luce?". "Sì, lo credo! Sai, Andrée, anche se Gesù mi libera, preferisco comunque morire. Perché i demoni hanno fatto talmente tanti danni nel mio cuore, che non posso sopportare questa sofferenza". "Ma se credi che Gesù ha il potere di cacciare i demoni che ti hanno ferita, non credi che abbia anche il potere di guarirti da queste ferite?". "Sì, credo che possa guarirmi!": rispose Emmanuelle, questa volta titubante, perché non era del tutto certa. "E ti impegni a non praticare più questi abomini? Perché, attenzione! Se ricominciassi, ti succederebbe anche di peggio!". Non c'era tempo da perdere. Andrée e i suoi compagni iniziarono a benedire il Signore nella gioia e nella fiducia e chiedevano perdono per i peccati di Emmanuelle. Subito si spezzò il legame di maledizione che quell'indovino induista di Delhi le aveva imposto. Poi, dopo nuove lodi e benedizioni, silenzio. Durante la preghiera, ella non aveva provato nessuna scossa, nessuna emozione nuova, niente. Ma una volta in piedi, si rese conto che la sua sofferenza, la sua angoscia mortale e tutti i dolori erano spariti! Volati via! Gesù era passato davvero…..II mio orologio segnava le diciassette! Avevo un appuntamento con la morte, ma il Dio vivente era venuto a me e non la morte. Sentivo il Buon Pastore accanto a me, era sceso nel mio fossato sordido e mi aveva ti fuori da lì. Sentivo la sua vita scorrere in come un torrente di delizie. Tutto il mio essere era immerso nella gioia di una risurrezione! Quella sera diedi la mia vita a Dio. "Signore, oggi il mio piano era morire. Ma tu hai preso su di te la mia morte e mi hai dato la tua vita. Allora, Signore, questa che mi resta da vivere su questa terra è interamente tua. Prendila!" Mentre tutti ringraziavano lo Spirito Santo per il Suo potente intervento, Emmanuel poté sperimentare l'amore di Dio. "Da quel momento non avevo più timore della Sua volontà. Al contrario, ricevetti la grazia di volerla compiere in ogni minimo particolare. La volontà di Dio vuol dire vita. Lo Spirito Santo mi aveva donato soprattutto il timore di Dio, cioè il timore di dispiacere a colui che si ama. Quella notte dormii come una neonata sul cuore della mamma, e fin dall'indomani iniziò per me una vita tutta nuova " Da "Pro deo et Fratribus" * * * Breve biografia di suor Emmanuel Maillard Nata a Parigi nel 1947, laureata alla Sorbona nel 1969 in lettere e archeologia. Fino al 1973 lavora e viaggia facendo una profonda esperienza di spiritismo, divinazione e astrologia in India. Nel 1973 incontra il Rinnovamento carismatico in Francia che cambia completamente la sua vita, nel 1975 segue la chiamata del Signore ed entra nella Comunità del Leone di Giuda, pronunciando i voti solenni nel novembre 1978. Dopo un soggiorno in Israele di 7 anni, torna in Francia e sente una forte chiamata a evangelizzare attraverso i mass media (cassette audio). Nel 1989 viene invitata dalla sua comunità, che nel frattempo ha cambiato nome in Comunità delle Beatitudini, a Medjugorje allo scopo di diffondere i messaggi della Madonna. Nel 1990 fonda l'associazione Children of Medjugorje e sistematicamente invia due volte al mese un notiziario che viene tradotto nelle principali lingue del mondo. Nel 1996 l'associazione inizia il programma televisivo settimanale Medjugorje: l'ultima chiamata della nostra Mamma, nello stesso anno Suor Emmanuel è stata ricevuta dal Santo Padre che l'ha incoraggiata e benedetta entusiasticamente. Nel 1997 uno spettatore americano dopo aver visto il programma televisivo l'ha invitata a parlare davanti al Congresso degli Stati Uniti. Suor Emmanuel ha registrato 22 cassette audio, 50 programma TV e radio e pubblicato vari libri. Tutte le sue registrazioni e pubblicazioni hanno avuto il Nihil obstat. Dopo aver pubblicato questa storia su un blog mi è giunta la seguente mail. Ciao A*******, ho appena letto la storia che hai inviato sulla vita di suor Emmanuel (spero di aver scritto bene il nome), mi ha molto toccato perchè anche io sono passata per quella strada... voler conoscere il futuro, interrogare la carte ed il contatto con una "maga" (tutto ingenuamente), che elaborando il mio tema natale, ha fatto si che io divenissi l' ombra di quel che vi era scritto (un pò come suor Emmanuel)... poi la grande prova, ossia quel che è accaduto al mio matrimonio... proprio in quel momento la mano di Dio mi ha liberata da quelle catene facendomi rinascere a sè. Il mio cammino spirituale non è iniziato da molto (le mie crisi interiori di tanto in tanto riaffiorano) ma adesso so quanto male ho fatto a me stessa ed a quanti mi circondano e so quale strada percorrere. Grazie per questa storia, è arrivata al momento giusto... Un caro saluto, Letizia 
Fonte:
http://convertiti.altervista.org/suor_emmanuel.html

"Senza amore non si può vedere l'altro; senza amore si comincia a giudicare...."- di padre Slavko

Padre Slavko: Abbiamo ricevuto un messaggio molto bello, pieno di maternità, dell'amore di una madre: « Cari figli, io vostra Madre vi amo e desidero incitarvi continuamente alla preghiera. Io sono, cari figli, instancabile e vi chiamo anche quando siete lontani dal mio cuore. Sento dolore per ognuno che si va perdendo. Ma io sono vostra Madre e perdono facilmente e sono contenta per ogni figlio che ritorna a me. Grazie di aver risposto alla mia chiamata ».
Due volte ripete « io sono vostra Madre » e dice che non sarà mai stanca. Vuole salvarci, vuole incitarci, e naturalmente, come Madre parla anche del suo dolore. Uno che ama può avere anche dolore. La Madonna non è indifferente se qualcuno si perde nel peccato, nel conflitto, nella guerra, nell'odio, nella droga, nell'alcool... Allora sente il dolore e dice di nuovo: « Io sono vostra Madre e perdono facilmente, sono contenta, felice, gioiosa, piena di gioia per ognuno che ritorna, che viene di nuovo ». Questa è una chance per noi: c'è il cuore di una Madre che ci ama, che vuole salvarci.
Se io posso aggiungere a questo messaggio una parola è questa voi e noi abbiamo sentito questo messaggio e dobbiamo ogni giorno pregare per tutti coloro che sono nel peccato, sono nei conflitti, odiano, non si riconciliano, perché possano ricevere la grazia della riconciliazione. Aiutiamo la Madonna a salvarci.
Nel penultimo messaggio ha domandato l'amore verso il prossimo. Ha detto soprattutto: « Amate quelli che vi provocano il male ». L'amore per i nemici, come domandava Gesù. Ma a questo punto comincia l'amore cristiano.
Se non vogliamo perdonare, non possiamo dire che amiamo nel senso di Gesù. E con il perdono comincia la pace. Se non amiamo questi che ci provocano il male, Gesù ci dirà, come ha già detto che cosa fate di strano se amate coloro che vi amano?
Una seconda frase di questo messaggio era: «Amate per poter giudicare le intenzioni del cuore». Guardate: ci dà qui un criterio per poter conoscere il cuore dell'uomo. E questo è vero.
Senza amore non si può vedere l'altro; senza amore si comincia a giudicare, senza amore calunniamo, senza amore odiamo, senza amore bastoniamo gli altri, ma quando c'è amore abbiamo un nuovo metro, una nuova misura per l'uomo.
Anche uno che odia, che ci provoca il male, dietro questa provocazione, dietro l'odio, dietro il conflitto è un uomo che ha bisogno della pace, di essere amato. E molti che fanno il male, sono già stati giudicati da noi. Cercavano l'amore, cercavano la pace. Non c'era nessuno che poteva darli loro e allora la cosa è diventata un male, un peccato.
La terza cosa dello stesso messaggio è questa: « Amate e pregate, così anche le cose impossibili diventano possibili ». Allora, guardate: questo amore, questa preghiera alla quale ci invita la Madonna sono i mezzi forti, fortissimi che possono rendere possibile anche l'impossibile.
Questa è una chance per noi, una grande possibilità, ma anche un dovere, di non lasciare niente come impossibile nella nostra vita. In un messaggio ha domandato l'attività. Ha detto: « Voglio che siate attivi », che coi nostri piccoli fiori aiutiamo la Chiesa e Gesù che tutti siano contenti. Quando la Madonna dice « attività per tutti » questo significa che nessuno di noi può dire: « Non posso far niente ». E la prima attività è la preghiera. È la preghiera con la quale possiamo rendere possibile anche l'impossibile.
Le altre attività sono: visitare i malati, pensare ai poveri, aiutare, consolare, pensare agli altri...
Se facciamo così, forse saremo sorpresi quando Gesù dirà: « Venite, beati nel mio Regno, perché mi avete visitato, mi avete dato da mangiare... ». Forse noi domanderemo: « Come mai? Io ho visitato un altro, ho visitato un malato, ho aiutato un povero... ». Gesù dirà: « Sì, ma tutto quello che hai fatto a quello lo hai fatto a me ». Di nuovo dico: questa è la porta dell'amore cristiano; essere attivo e mai lasciarsi stancare.


"Soprattutto per noi che andiamo alla Messa, la Madonna ci dice ..."

La Messa sia per voi il regalo della giornata


La Madonna ci invita alla Santa Messa e dice "Non sia per voi un’abitudine, ma vita". Sulla Messa la Madonna ha parlato in diversi messaggi: ci ha invitato a celebrare la Messa con il cuore, ad andare alla Messa quanto più possibile e ha detto, anni fa, che la Messa sia la nostra vita.

E’ bene ricordarci che una volta ha detto ai veggenti: "Se doveste scegliere tra l’apparizione, vedere Me e la Messa, scegliete la Messa, perché nella Messa incontrate Mio Figlio". Quanto ci dice la Madonna, io credo valga soprattutto per noi che andiamo alla Messa, che partecipiamo alla Messa tutte le domeniche e forse anche più spesso; che non diventi abitudine, ma la nostra vita. L’abitudine è un pericolo; se diventa un’abitudine non potremo scoprire questo grande, immenso amore che incontriamo nella Messa: lo stesso Gesù, Dio. Se la nostra vita deve diventare come la Messa, dobbiamo ricordarne i momenti: all’inizio chiedere il perdono, la misericordia di Dio, poi ascoltare la Parola, poi Dio si offre a noi in Gesù; e alla fine diciamo: "Di una parola e la mia anima sarà guarita".

Allora se noi partecipiamo alla Messa, la nostra vita deve diventare la Messa per gli altri in senso un po’ largo. Per esempio, chi chiede perdono nella Messa al Signore, deve perdonare: "Perdonando nella famiglia o dove si trova continua la Messa". Dove uno da una testimonianza e parla di Dio agli altri, soprattutto nella famiglia, continua la Messa. Dove uno fa qualche cosa di bene o si offre per gli altri, continua la Messa. Dove uno dice una parola di consolazione, una parola ai tristi, ai disperati, ecco che dice una parola che guarisce. Partecipando alla Messa, o diventiamo gente eucaristica, gente che si offre per gli altri, o nella Messa siamo i più grandi egoisti: vogliamo che Dio ci perdoni, che sia misericordioso, che ci parli, che si offra per noi, che ci guarisca e dopo noi non vogliamo continuare questo nella nostra vita.

Bisogna capire questo: la Messa è una grande provocazione per noi tutti: celebrandola con il cuore, noi siamo invitati a comportarci con gli altri come Gesù si comporta con noi. E così, dice la Madonna: "Vivendo ogni giorno la santa Messa, sentirete il bisogno della santità e crescerete nella santità". "Crescere nella santità" significa essere guarito dalle conseguenze del peccato e capaci quindi di crescere nell’amore, nella pace, nella gioia, nella speranza, in tutti questi valori positivi, in tutte queste virtù. Allora la Messa deve diventare la nostra vita e nella Messa potremo deciderci a crescere nella santità.

Padre Slavko Barbaric

Fonte: http://medjugorje.altervista.org/doc/pslavko/43-regalo.php

sabato 21 settembre 2019

La veggente Mirjana ci consiglia di non comprare libri sui segreti ma libri di preghiera . Ha sottolineato....

«Ci tengo  a dire che solo Dio tiene i segreti.» Per far comprendere meglio cosa intende con questa frase, Mirjana ci ha detto che gli ultimi medici che li hanno esaminati, presso un istituto per il soprannaturale ad Innsbruck in Austria, l’hanno sottoposta anche all’ipnosi e alla macchina della verità, ma non sono riusciti a farle dire niente di particolare. Ha anche confermato che il settimo segreto è stato mitigato dalle loro preghiere ed a una signora che si è ritrovata un segno sul braccio a forma di "M", Mirjana le ha detto: «Se voi vedete o sentite qualcosa, questo è per voi! Con la vostra preghiera dovete capire il perchè, cosa Dio vuole da voi.» Ha poi aggiunto, in seguito ad ulteriori richieste di delucidazione sui segreti, che l’80 per cento di quello che si sente dire in giro, è falso. Ci ha poi consigliato di non acquistare libri su questo argomento, perchè vengono scritti da persone che stanno una settimana a Medjugorje senza neanche rivolgersi ai veggenti. Piuttosto acquistiamo libri di preghiera.  Poi le ho chiesto delle lacrime e sorrisi che repentinamente ha durante le apparizioni: «Non mi sono mai rivista nei video: mi ricorderebbero i momenti di dolore... Sai, le apparizioni del 2 del mese sono per quelli che non hanno ancora conosciuto l’amore di Dio... Come Mamma, ha un grande dolore per i suoi figli» Ma piange anche Lei? «Le lacrime negli occhi le ho viste tante volte... Lei vuole i suoi figli nella strada giusta e come mamma soffre quando vede i nostri cuori duri... Parlare della sofferenza della Madonna ho dei problemi. Anche adesso mi vengono subito lacrime» e con lei, ci siamo commossi tutti nel sentirla descrivere quei momenti «Ho visto tante donne soffrire... ma il dolore della nostra Madre si vede sul suo viso. Ogni muscolo trema dal dolore... questo per me è molto difficile da vedere (da sopportare)... e quando mi giro dopo l’apparizione, vedere che ancora non hanno capito (le persone presenti). Pensano ad altre cose ma non a quello che è importante: senza gamba o una mano, si può andare in paradiso, ma senza anima non si può. Quando capiremo questo, sarà molto diverso.»  Ha voluto sottolineare anche, che ci sono certe persone che fraintendono i messaggi, li interpretano a proprio piacimento. Ad esempio è stato detto che questa è l’ultima volta della Madonna sulla Terra: «Non è vero! La Madonna ha detto che questa è l’ultima volta che sono sulla Terra in questo modo! Con così tanti veggenti, così a lungo...» E perchè le apparizioni durano così tanti anni? «La Madonna ci sta preparando e alla fine si capirà.. Se qualcuno vuole trovare qualcosa che non va bene a Medjugorje, lo trova subito! Ma se il tuo cuore cerca solo questo, allora sarebbe meglio restare a casa. Se tu hai il cuore aperto con la preghiera e vuoi conoscere Gesù di più, tu lo conoscerai e capirai.» «Come quella signora con tanti problemi in famiglia, che il suo gruppo l’ha dimenticata, e lei è rimasta qua tre ore in attesa e si lamentava del gruppo. Le ho detto: "scusa signora se mi permetto, ma con tutti i problemi che hai, stai qui a perdere tempo: vai sulla croce blu, mettiti in ginocchio e prega la Madonna , non aspettare che Dio ti butta qualcosa"... Certi non capiscono. Pensano di dover dire a me! Ma chi sono io? Io sono come tutti gli altri. Anch’io ho le mie croci, i miei problemi. La Madonna non mi ha detto mai "non ti preoccupare". Anch’io devo pregare per tutto come voi. L’importante è rivolgersi a Dio. Noi qui sulla Terra siamo tutti uguali. Nessuno viene ascoltato più di un altro... Apri il tuo cuore, lascia che la Madonna entri. Non perder tempo per le cose che non sono importanti. Apri il cuore solo per la preghiera» La cosa più importante che ha detto la Madonna ? «Amore, amare... Dio ci farà una sola domanda: "quanto hai amato?". Se tu hai amore per Gesù, per i fratelli e sorelle, tu non puoi uccidere, rubare, fare male, tradire, perchè tu vuoi bene a quella persona. Per questo per me, il più importante dei messaggi è amare, amare come Gesù ama noi... Bisogna pregare Dio tutti i giorni, per poter amare come Lui ci ama tutti... E non amare solo quelli che sono bravi con noi, ma anche quelli che non lo sono: è molto più importante.

Fonte : Guarda con me


giovedì 19 settembre 2019

Qui avvengono conversioni che la Chiesa stessa in tanti anni non ha mai visto.- Medjugorje....

IL PROGRAMMA DI MARIA SU DI NOI E SUL MONDO - Parte seconda - Eco di Medjugorje nr.88
Ritornare ai Sacramenti perchè Dio ci guarisca e porti avanti la nostra conversione
La Madonna dunque, come abbiamo visto nel numero precedente, è venuta a farci vivere il Vangelo, richiamandoci alle esigenze che vengono dalla conversione, cioè al sacrificio, alla croce...

Nella Chiesa queste parole fanno paura e per piacere agli altri non parliamo più nè di penitenza, nè di sacrificio, nè di digiuno...
Vi sembra poco? Troppo facile prendere del Vangelo solo quello che ci piace e ci fa comodo. E invece la Madonna è venuta a ripetercelo tutto intero. E’ venuta a ridirci che è meglio camminare nel Vangelo un po’ alla volta per quello che è, e viverlo umilmente piano piano fino in fondo piuttosto che dimenticarlo o accomodano, e darci a grandi opere: l’esito di questo adattamento si vede già da tanti anni: una montagna di guai. Tutti agitati a rincorrere il mondo: e con quali risultati!
La Madonna ha preso l’iniziativa di venirci a suggerire, come maestra spirituale e universale, che è meglio ritornare ai Sacramenti... Ella, come Madre della Chiesa, ritorna a centrare il motivo per cui esiste la Chiesa.

La Chiesa esiste proprio per la forza di Cristo Risorto, presente nella SS. Eucaristia. Perciò ci dice: Cari figli miei, andate in Chiesa a pregare e a partecipare alla S. Messa, anzichè fare tante riunioni. Ricordiamoci che ciò che può fare l’Eucaristia non lo può fare nessun altro...

Allora il ritorno ai Sacramenti è una pedagogia, che indica un movimento per il quale si cammina, ci si alza, ci si scuote; si esce da una porta e si entra in un’altra: un movimento con il quale ci si inginocchia... Allora il ritorno ai Sacramenti deve essere proprio una cosa “violenta” da un punto di vista della pedagogia, anche quando si insegna ai bambini. Quando si fa il catechismo ai piccoli torniamo ad insegnare bene i Sacramenti...

Quando le cose negative in noi sono tante, come possiamo vincere da soli? Sei già caduto una volta, dieci... Come fai a vincere da solo una forza che ti ha già sotterato mille volte? Che pretesa hai? Se quella tentazione o il tuo amor proprio è molto più forte della tua capacità di resistere, mi dici da chi devi andare per vincere? Abbiamo a combattere con il principe delle tenebre, con i satanassi che si aggirano attorno, come si diceva nella preghiera a San Michele, (che è stata tolta forse perchè oggi è fuori moda parlare del diavolo). No, i satanassi ci sono davvero e bisogna combatterli con le anni giuste. Allora vai a confessarti! San Carlo ci andava tutti i giorni... Il Signore è nel Sacramento e occorre che tutta la pedagogia, anche infantile, riconduca a questa educazione evangelica nel senso pieno. Si riportano i bambini in Chiesa e li si aiuta a capire ciò che è male e ciò che è bene. I due grandi binari della vita spirituale sono: Eucaristia e Confessione. Tolto un binario, il treno va fuori carreggiata: tolto uno di questi due binari, la vita spirituale è inesistente. Questo è il punto tragico nella chiesa: alla fine tu ti sostituisci a Dio, anche nelle opere di carità; le quali, per questo motivo, il più delle volte sono un fallimento, perchè si ha la pretesa di fare ciò che solo Dio può fare. Allora i due Sacramenti riportano nella pedagogia e nell’educazione cristiana la categoria tanto aborrita e dimenticata del sacrificio.
Preghiera, rapporto indispensabile con Chi ti fa vivere. Stare davanti a Dio perchè Dio ti cambi

La preghiera e il digiuno sono la strada per la conversione... Ma per convertirci bisogna fare qualcosa: correre ai sacramenti. Questo è chiaro: dove Dio c’è si va. Se amo Gesù, se amo una persona vado da lei. Non puoi dire di amare una persona senza stare mai con lei. .E’la preghiera ciò che rimette il dito sulla piaga, la quale il più delle volte la si lascia marcire sotto le bende di tante altre cose che facciamo... Si fanno opere su opere senza considerare la verità ed entrare in essa.

La preghiera è l’atto con cui tu corrispondi alla verità, perchè l’uomo è creatura e figlio di Dio, e come tale deve stare in rapporto con Dio. Se togli questo rapporto, dell’uomo esiste solo una maschera... La Madonna ci richiama alla necessità di questo rapporto con Dio: se non si prega più, le cose non possono funzionare bene. Lui ha dato le leggi alla natura, Lui ha dato al cuore di ogni uomo lo Spirito che geme e aspetta che tu ti degni di guardarLo, di pregarLo, di ascoltarLo, di lasciarti guidare. La preghiera è la profonda verità dell’uomo. E’ l’atto supremo, più grande che L’uomo può compiere, di cui tutti gli altri sono la conseguenza, opere comprese...
E si fa fatica a pregare bene e sempre. Per questo la Madonna dice:
allora inuovetevi, pregate... E se fai fatica a pregare, vuol dire che è lì che ti devi purificare... E questa è la purificazione: stare davanti aDio finchè Dio determinerà le condizioni: ciò costa, ma tale è l’esigenza della conversione vera... Si cambia davanti a Dio perchè è Dio che ci cambia, non ci cambiamo da soli.
Digiuno è sacrificare l’istintività per ciò che è essenziale

Il digiuno, dice la Madonna, è anzitutto digiuno dal peccato. E’ assurdo fare qualsiasi altro digiuno e avere il proprio cuore incollato a dei vizi capitali. Ma il cominciare comunque a toglierti qualcosa, per cui ti fa un po’ male lo stomaco perchè hai fame, significa ricentrare tutto il discorso sul fatto che la tua istintività è meglio che si sacrifichi davanti a ciò che è essenziale per la tua vita e che si chiama Dio.

Gesù dice al demonio: non di solo pane vive l’uomo. Ma noi cristiani diciamo: Eh no! Bisogna mangiare. Cominciamo invece a dire: non di solo pane vive l’uomo, come afferma il Vangelo, perchè la nostra distruzione avviene così: prima mettiamo le nostre pensate e cerchiamo in questo modo di adattarvi il Vangelo. Invece la Madonna vuole che nella nostra vita prima ci sia il Vangelo, al quale convertire tutto il nostro modo di vivere, soprattutto l’istintività. San Francesco faceva quattro quaresime all’anno.., Oggi, se uno sta alla dieta per dimagrire è un uomo da stimare, ma se sta a pane e acqua perché Dio indica questa strada di purificazione, è un fanatico Ecco la pedagogia della Madonna: richiamare alla verìtà e dire bene a ciò che è bene e male a ciò che è male.
Il segreto per cui i peccatori si convertono è mettere il Signore al primo posto. Qui Maria li chiama e li tocca nel punto debole

Occorre tenere presente che tutto questo la Madonna lo desidera per l’umanità intera, tanto più per la Chiesa, perchè l’opera di purificazione è molto più pesante all’interno di una mentalità che si è consumata dietro a idoli falsi... Questo programma che si vede benissimo qui a Medjugorje è proprio per ogni uomo. La Madonna è rifugìo dei peccatori e qui avvengono conversioni che la Chiesa stessa in tanti anni non ha mai visto. Qual’è il motivo? E’ proprio questa chiamata alla radicalità del Vangelo.

Quando Gesù si presentava ai peccatori, i peccatori si convertivano. Se oggi non si convertono più, c’è qualcosa che non va nei programmi pastorali. Allora la Madonna è venuta a spiegare che, perché le cose funzionino, occorre che i peccatori  di cui i primi siamo noi vengano riaccolti dentro la verità, che oggi non abbiamo il coraggio di proporre loro: e la verità è Gesù, che ti ama e che pensa realmente alla tua vita... Bisogna mettere il Signore al primo posto perché i peccatori si convertano: è Lui che li converte, non siamo noi: è qui dove manca la pastorale.

I peccatori si convertono solo perché qualcuno li accoglie fino in fondo e li perdona, ma esige che non pecchino più: “Vai e non peccare più”. Ma chi pone questa possibilità del non peccare più? L’uomo? E’ solo Dio che pazientemente, nei Sacramenti, ti riaccolglie e ti dà la possibilità un po’ alla volta di diventare un altro. Questo i peccatori lo sentono: capiscono dove devono andare per essere amati e per cambiare testa, perché qualcuno finalmente capisce il loro peccato e dice loro i passi che devono fare.
Allora “Rifugio dei peccatori” significa che la Madonna è proprio Madre di tutti e quindi la missione prima di ciascuno di noi è di rievocare continuamente e insistentemente, prima di tutto in noi, la misericordia che Dio ha usato mandandoci la Madonna, per abbracciare poi tutti gli altri nello stesso dono. E Lei arriva ad uno ad uno a tutti i cuori che si spalancano. I cuori si sciolgono se sono sinceri. Lo abbiamo visto tantissime volte qui a Medjugorje.. Perchè Le trenta persone, salite sul Podbrdo nell’ultimo pellegrinaggio, alla fine piangevano? Come ci si arriva? E’ il Cuore della Madonna che tocca uno ad uno i cuori in quelle particolarità interiori che nessuno conosce, ma Lei sì. E quindi Lei ci può arrivare e ci arriva. Questo è Medjugorje..

Nike (Medjugorje 3 1.07.91)

FONTE: http://medjugorje.altervista.org/doc/altri_doc_medjugorje/62-il-programma-di-Maria-su-di-noi-e-sul-mondo-parte-2.php

mercoledì 18 settembre 2019

Messaggio del 17 settembre 2019 della Regina della Pace

 Il veggente  Ivan ieri ha avuto un incontro in Italia a Lonigo (VI) presso il Convento di San Daniele dei Frati Minori 
Messaggio del 17 settembre 2019 tramite Ivan
“Cari figli, vi invito in modo particolare a pregare per le mie intenzioni, in modo che fermiate, mediante le vostre preghiere, il piano di satana sull’umanità, che è ogni giorno più lontana da Dio, invece di Dio mette al primo posto se stessa e distrugge tutto ciò che è bello e buono nelle anime di ciascuno di voi. Perciò, figlioli, pregate, digiunate e fate la volontà di Dio, in modo da essere coscienti di quanto Dio vi ama. Grazie per aver risposto alla mia chiamata”.





Giovedì, 19 Settembre 2019
Cari amici, il messaggio della Regina della pace, dato attraverso il veggente Ivan il 17 Settembre 2019, è un evento straordinario, soprattutto per il contenuto, in quanto la Madonna sintetizza  in poche ma efficaci parole, il pericolo mortale  che oggi corre l’umanità che satana “sciolto dalle catene”, vuole portare alla rovina nel tempo e nell’eternità. Nel medesimo tempo la Madonna  ci esorta a pregare e a digiunare per le sue intenzioni per sventare l’insidia che incombe.
Il piano di satana riguarda l’umanità intera che oggi, per la prima volta nella storia, è da considerarsi un  “villaggio globale”, dove tutti sono accomunati nel medesimo destino. Questa umanità, creata da Dio e redenta dal sangue di Cristo, sta per essere sedotta, come mai  prima nel cammino bimillenario della Chiesa, dal “menzognero e omicida fin dal principio”, che la allontana ogni giorno più da Dio, sino a mettere se stessa al posto di Dio. E’ quanto abbiamo sotto gli occhi, in un passaggio storico in cui il Cristianesimo, che è la religione di Dio che si fa uomo, viene sostituita da una religione contrapposta, quella dell’uomo che si fa dio:  una ideologia atea, materialista e idolatra.
La Madonna in tre messaggi particolari aveva già indicato nel “modernismo” lo strumento col quale satana intende realizzare il suo piano sull’umanità “facendovi rivoltare tutti contro Dio, riportarvi su tutto ciò che è umano e distruggere nei cuori tutti i sentimenti verso Dio e le cose di Dio” (25-01-2017). Il modernismo viene smascherato dalla Regina della pace come uno strumento di satana per  dissolvere la fede, ritenendola una proiezione  della psiche umana, e negandone tutte le verità rivelate, e aprire così la strada alla religione dell’uomo che mette se stesso al posto di Dio.
La Madonna ci chiama a fermare questo piano, rimanendo forti e saldi nella fede, intensificando la preghiera, in particolare la S. Messa e il Rosario, vivendo i comandamenti, in modo tale da essere così intimamente uniti a suo Figlio Gesù da uscire vittoriosi con Lei da questo tempo di prova della fede.
Vostro Padre Livio