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giovedì 14 giugno 2018

Informazioni varie e cosa portare a Medjugorje




Documenti necessari per entrare in Bosnia-Erzegovina e raggiungere Medjugorje


Quando parti per la Bosnia-Erzegovina fai attenzione a portare con te tutti i documenti necessari, controllando con cura che siano in regola e non scaduti. Per te un promemoria riguardante la documentazione necessaria per arrivare a Medjugorje. Per informazioni complete riguardanti l’ingresso in Bosnia-Erzegovina (documenti, formalità doganali, ingresso di animali, eccetera) consulta il sito web “Viaggiare Sicuri” del Ministero degli Esteri italiano.


Adulti


Per entrare in Bosnia-Erzegovina il documento richiesto è la carta d’identità valida per l’espatrio oppure il passaporto.

Attenzione: una carta d’identità con validità scaduta e poi rinnovata con timbro di rinnovo (o altro rinnovo cartaceo) non è valida per l’ingresso in Bosnia-Erzegovina. Per non correre il rischio di essere respinti alla frontiera, se la tua carta d’identità è scaduta richiedi al tuo Comune di residenza l’emissione di una nuova carta d’identità.

La legge della Bosnia-Erzegovina non richiede una precisa validità residua della carta d’identità o del passaporto, ma la data di scadenza dei documenti deve comunque superare il periodo di soggiorno.

Se arrivi in auto assicurati di avere con te libretto di circolazione, patente, assicurazione e carta verde.





Minorenni


Tutti i minori italiani devono essere muniti di documento di viaggio individuale (carta d’identità valida per l’espatrio o passaporto) e non possono più essere iscritti sul passaporto dei genitori. I passaporti in cui i minori risultino già iscritti rimangono validi fino alla scadenza ma consentono l’espatrio solo al titolare del passaporto stesso.

I ragazzi al di sotto dei 14 anni non possono viaggiare da soli ma devono essere obbligatoriamente accompagnati da uno o da entrambi i genitori, oppure da persona che ne esercita la potestà tutoria, ed essere comunque muniti di carta d’identità o passaporto individuale.

Se nel documento del minore non sono indicati i nomi dei genitori vi consigliamo di partire con un certificato di nascita o uno stato di famiglia che possa dimostrare il rapporto genitoriale, in modo da evitare ogni possibile problema alla frontiera.

Se viaggiano senza i genitori, i minori devono essere accompagnati da un maggiorenne in possesso di delega rilasciata dai genitori o da chi può dare l’assenso, vistata dagli organi competenti al rilascio del passaporto.

I minorenni che hanno compiuto i 14 anni possono viaggiare da soli con i documenti richiesti  ai maggiorenni (carta d’identità valida per l’espatrio o passaporto).

Per evitare problemi in caso di furto o smarrimento dei documenti, ti suggeriamo di portare con te anche una copia dei documenti di viaggio, custodendo a parte gli originali.
 
 (Se viaggi con la Nave ti consigliamo di portare qualcosa per coprirti durante la notte se dormirai sulle poltrone)
 
PORTARE:

🔴    IL messalino o Bibbia per seguire le funzioni liturgiche.
🔴    La carta d’identità in originale e una fotocopia.
🔴    Portare le medicine che siete abituati a prendere e che ritenete utili avere con voi. Lo stesso vale per prodotti specifici ( ciliaci o bambini piccoli).
🔴    Il cappellino e occhiali per ripararsi dal sole durante la bella stagione. Scarpe comode.
🔴    I contanti: euro, con banconote di piccolo taglio; a Medjugorje si usa la valuta dell’euro e si può pagare in molti negozi ed esercizi commerciali con la carta di credito. La moneta Bosniaca è il marco bosniaco 1 marco circa 50 centisimi
🔴 il clima è paragonabile a quello italiano.


PER LA MESSA:La traduzione simultanea in italiano dalle vostre radioline con auricolare o cellulari si ascolta sulla frequenza in FM di 99.70, acquistabile anche in loco;

🔴 pila elettrica per eventuali uscite notturne;
🔴 sgabello pieghevole (posti limitati in chiesa),acquistabile anche in loco;



ll pellegrinaggio è un viaggio compiuto per devozione, ricerca spirituale o penitenza verso un luogo considerato sacro. Gesù, Maria e Giuseppe partivano in pellegrinaggio tre volte all’anno, per celebrare il Dio Vivente di Israele. Era un grande avvenimento per il popolo ed una mitzva (comandamento) importante per gli ebrei. Da Nazareth dovevano percorrere 170 chilometri per raggiungere Gerusalemme. Dovevano lasciare le loro attività, le loro abitudini, i loro tempi di preghiera, il loro lavoro, le loro relazioni e accettare di essere sradicati per un certo tempo. Non sapevano mai prima ciò che li attendeva nel cammino, ma accettavano con gioia le privazioni di comodità e la fatica. Erano spinti da un desiderio esaltante: andare a pregare al Tempio, "essere visti" da Dio e rispondere alla Sua chiamata! Ogni pellegrinaggio permetteva loro di raggiungere un livello superiore nella loro vita spirituale. Per prepararsi bene al pellegrinaggio e riceverne i frutti più abbondanti bisogna tener presente due punti:
1)- aspettarsi l’imprevisto
2)- aprire il proprio cuore.
Allora saremo pronti ad ascoltare la voce di Dio in quei giorni. Ecco alcuni consigli che ci saranno di aiuto: Dite a Dio ed a Maria la vostra gratitudine di essere invitati e ringraziateli in anticipo per tutte le grazie che vi aspettano. Poiché siete loro ospiti, queste grazie saranno numerose! Cominciate a casa a leggere la storia del luogo sacro e le varie testimonianze. Preparate il vostro spirito documentandovi sulle apparizioni se è un santuario Mariano, integrerete poi le informazioni di base che riceverete una volta sul posto. Prendete la decisione di essere nella gioia, di non lamentarvi mai, e di accettare positivamente tutto quello che vi accadrà. Questo permetterà di attirare su voi e su quelli che portate nel cuore, immense grazie! Il letto non è così comodo come a casa? Ricordatevi che molte persone non immaginavano nemmeno di avere un letto! Il cibo è un po’ strano? Ricordatevi che ci sono paesi che non hanno abbastanza da mangiare e non sanno come assicurare la sopravvivenza delle loro famiglie! La Pensione non ha l’aria condizionata? Ricordatevi che Gesù non ne ha mai avuta nelle torridi estate in Israele. La guida non è quella che ci aspettavamo? Il compagno di camera non è compatibile al vostro carattere? Ottimo! Cercate di imparare ad amarlo divinamente ed a resistere ai sentimenti che sorgono in voi! Chiedetegli di raccontarvi della sua infanzia ed accogliete il bambino che si nasconde in lui! Un pellegrinaggio offre tanti motivi di rendere grazie a Dio quando siamo tentati di brontolare. Allora una pioggia di grazie scenderà su di voi. La Madonna raccoglierà tutti i vostri piccoli sacrifici offerti e li utilizzerà per ottenervi delle immense grazie. Abbiate sempre presente il vero spirito del vostro pellegrinaggio: Maria e Gesù sognano di cambiare il vostro cuore e la direzione della vostra vita. Loro vi amano tantissimo ed il loro scopo è la vostra totale conversione! Preparate il vostro cuore a fare una buona confessione; senza dubbio questo è uno degli scopi più importanti da raggiungere durante un pellegrinaggio, perché questo purifica e pulisce ciò che ci impedisce di ascoltare attentamente la voce di Dio. Siate sobri nel riempire la vostra valigia. Molti pellegrini partono carichi di cose materiali da esserne appesantiti anche nel loro cuore. Il pellegrinaggio è l’occasione per vivere il distacco ed una certa povertà, così benefici per l’anima! Il distacco permette all’anima di essere pienamente aperta alla grazia. Pensiamo a Gesù ed alla santa Famiglia che andava tre volte all’anno a Gerusalemme. Si contentavano di poco ed esperimentavano una grande libertà interiore. “Aprite i vostri cuori!” è il messaggio che la Madonna dà continuamente ai pellegrini a Medjugorje. Siate generosi verso Dio, lasciategli cambiare ciò che va cambiato in voi, senza chiusure, perché il pellegrinaggio è un tempo privilegiato, un’occasione favorevole per lasciarLo agire nelle vostre anime, ma Lui potrà farlo nella misura in cui voi vi aprite completamente, in totale libertà. evitate assolutamente la ricerca di segni e di avvenimenti miracolosi; coloro che li ricercano non colgono il vero scopo del pellegrinaggio e rischiano di rimanere delusi, e di perdere le grazie che la Madonna ha loro riservato e ripartiranno con il cuore vuoto. Siate felici di farvi nuovi amici, nuovi fratelli e sorelle nel Signore tra le persone del vostro gruppo ,spesso, i nuovi amici che il Signore crea in un pellegrinaggio sono importanti per il futuro. Molti piccoli gruppi di preghiera e associazioni caritatevoli si sono formati al rientro da un pellegrinaggio.

martedì 12 giugno 2018

La Madonna si può “vedere” anche nella preghiera fatta con il cuore - Da leggere...

Come sapete la Madonna è apparsa qui, la prima volta, il 24 giugno 1981. La Madonna è apparsa con Gesù Bambino in braccio. Quel giorno, 24 giugno, era la festa di S.Giovanni Battista: è una data molto significativa, perché voi sapete che S.Giovanni Battista è il precursore, colui che ha preparato la strada a Gesù. Così la Madonna viene qui a preparare i nostri cuori alla venuta di Gesù. La Madonna non appare per spaventarci o per costringerci a fare qualcosa, ma appare con Gesù Bambino in braccio. Questo primo giorno è molto significativo perché la Madonna, come Madre di Dio, ci porta Gesù e ci guida a Gesù. In un messaggio, ha detto: “Cari figli, se dovete scegliere tra la mia Apparizione e la S.Messa, andate alla Messa. Al centro, qui a Medjugorje, sono la S.Messa e la confessione: è sempre Gesù. Non sono le Apparizioni al centro, non dobbiamo correre dietro alle Apparizioni, ma dobbiamo correre dietro a tutto quello che la Madonna ci dice. Molti pellegrini, se non hanno visto tutti i veggenti, dicono che il pellegrinaggio è stato un fallimento. Questo non è vero. La Madonna non dice mai: “Dovete venire a Medjugorje per vedere me, o per vedere i veggenti, o per vedere i frati che sono santi, o sono intelligenti, o non so cosa…”. La Madonna non dice mai questo. La Madonna dice quello che è importante per noi, per il nostro bene, per la nostra salvezza. La Madonna dice sempre: “Il messaggio più importante che ho dato qui è l’invito alla conversione”. E’ un messaggio evangelico. I messaggi che la Madonna ci dà qui a Medjugorje non sono una novità, non aggiungono niente al Vangelo. La Madonna viene qui per risvegliarci, come ha fatto Gesù nel Getsemani, quando ha svegliato gli apostoli che si erano addormentati. Gesù più volte aveva preannunziato ai suoi apostoli la sua passione, la sua morte, ma loro non l’avevano preso sul serio, si erano addormentati. Così anche noi possiamo non prendere sul serio non solo la Madonna ma anche il Vangelo, perché la Madonna viene qui proprio a dirci di prendere sul serio il Vangelo.

Medjugorje non è una setta cristiana, come alcuni dicono. Medjugorje è la Chiesa, è la Chiesa in movimento. Medjugorje non è soltanto nella Chiesa, ma è anche per la Chiesa. La Madonna non viene per fondare una Chiesa nuova, ma per aiutare la Chiesa del suo Figlio Gesù a rinnovarsi. La Madonna ha detto qui: “Lo scopo delle mie apparizioni, cari figli, è che siate felici qui”, perché la Madonna non viene qui a privarci delle gioie della vita. Lei vuole che siamo felici, e solo con Dio possiamo essere felici. Lei ha detto: “Lo scopo delle mie apparizioni è che siate tutti con me in Cielo”. Noi ancora non siamo arrivati in Cielo, qui siamo ancora nel deserto come gli Israeliti: quando sono usciti dall’Egitto non sono arrivati subito nella Terra Promessa. Così anche noi, qui sulla terra, viviamo questo deserto, siamo incamminati verso la Terra Promessa ma qui viviamo anche le prove, le tentazioni. Per questo la Madonna dice: “Cari figli, sono venuta per aiutarvi perché voi non potete da soli”. Sapete bene che anche gli Israeliti si sono opposti a Mosè dicendo: “In Egitto avevamo da mangiare, qui nel deserto non c’è niente, c’è insicurezza”. Così anche a noi può sembrare che quello che la Madonna ci dice non sia tanto comodo, non sia attraente, non sia piacevole. Quando la Madonna dice: “Pregate col cuore” non ci dice una cosa facile, una cosa che piace subito: sappiamo tutti che è più facile guardare la televisione, fare cose che sono comode, che piacciono più che pregare. La Madonna non ci dice qui quello che ci piace, ma quello che serve per il nostro bene. Le apparizioni della Madonna qui a Medjugorje che durano da 25 anni sono senza dubbio un segno del nostro tempo. Un tempo nel quale non si sa più che cosa è bene, che cosa è male, che cosa è a destra che cosa è a sinistra… La Madonna non ha paura di dirci anche che esiste satana, e dice: “satana è forte, cari figli”. Satana opera attraverso le ferite, opera nei nostri pensieri, nella nostra fantasia, mette confusione, vuole mettere discordia soprattutto nelle famiglie, vuole distruggere quello che è santo in ognuno di noi. Ma la Madonna dice anche: “Cari figli, con il Rosario in mano vincerete satana. Consacratevi al mio Cuore Immacolato ed al Cuore del mio Figlio Gesù. Cari figli, desidero guidarvi a Gesù, abbandonatevi a Gesù, dategli tutta la vostra vita, il vostro passato, tutto il male accumulato dentro di voi”. La Madonna qui a Medjugorje non è un essere astratto che arriva dalle nuvole: è una Madre viva e non c’è bisogno di vederla con gli occhi. Certo vedere la Madonna con gli occhi è un dono e una grazia che hanno i veggenti, ma loro sempre dicono: “noi che la vediamo non siamo per niente privilegiati”. La Madonna si può “vedere” anche nella preghiera fatta con il cuore aperto: si può conoscere, sperimentare, sentire la bellezza, la profondità, la grandezza del suo amore, del Suo Cuore Immacolato che ci guarisce e ci libera, perché non è importante vedere la Madonna, è importante aprire il cuore alla Madonna. Uno dei miracoli qui a Medjugorje è che i veggenti sono rimaste persone normali, perché essere un veggente qui a Medjugorje non è facile: non è facile essere assillati dai pellegrini con tante domande, tante richieste. I veggenti non sono persone che fanno dei miracoli, non sono delle star. Molti pensano che la Madonna, nella preghiera, senta meglio i veggenti di quanto senta noi, ma questo non è vero. I veggenti sono soltanto semplici testimoni di quello che hanno visto e di quello che hanno udito, niente altro. Bisogna guardarli così. Anche loro sono invitati, come sono invitato io (alla conversione), e si devono sforzare ogni giorno, devono ogni giorno scontrarsi con le proprie debolezze, con i propri limiti, con tutto quello che in loro c’è di umano per poter diventare santi. Non è facile diventare santi. Padre Pio diceva: “Chi vuol diventare santo si deve preparare alla sofferenza”. Per questo noi non diventiamo santi: perché non vogliamo soffrire. Eppure anche la sofferenza ci aiuta a conoscere meglio Dio, a conoscere meglio noi stessi.

La Madonna, qui, come Madre, è una Madre viva che ha il cuore, e questo cuore non solo ama ma anche soffre. Infatti ha detto: “Cari figli, il mio cuore sente dolore per ognuno che è lontano dal mio cuore”.

Soprattutto voi che siete genitori, quando i vostri figli non ascoltano, quando sono sulla strada sbagliata, anche voi soffrite forse più di loro, perché li amate. Se non li amaste, non ci sarebbe sofferenza in voi.

Molti mi chiedono come aiutare i propri figli perché si sono allontanati dalla Chiesa, dai Sacramenti, dalla fede ed i genitori soffrono tanto per questo, ma non esiste una ricetta “espresso” per questo. E’ proprio quello che la Madonna fa qui: indica, consiglia, chiama, prega, soffre: ogni suo messaggio è come una preghiera rivolta a me, a te. La Madonna non solo ci invita a pregare ma Lei stessa, come Madre, prega e soffre quando io sono lontano, quando io sono chiuso, quando io sono nel peccato, quando io non voglio ascoltare, non voglio prendere sul serio quello che la Madre mi dice.

Nel messaggio che ci ha dato attraverso la veggente Marija a Natale di quest’anno ha detto: “Anche oggi vi porto in braccio il neonato Gesù: Lui è il Re del Cielo e della Terra, Lui è la vostra pace, solo Lui può darvi la pace…”.

Molti hanno incontrato, sperimentato questa pace, questa gioia proprio qui, in questo posto che io direi consacrato dalle apparizioni, dalla presenza della Madonna.

Quando noi preghiamo, forse non vediamo subito i frutti della nostra preghiera, tuttavia non esiste una preghiera vana: ogni preghiera è ascoltata da Dio ed esaudita e non c’è bisogno che noi ne vediamo subito i frutti. I frutti verranno quando Dio lo deciderà, quando sarà meglio anche per noi. Tante volte è meglio che non si realizzino i nostri desideri, ma si realizzino i desideri di Dio su di noi perchè non sempre noi sappiamo qual è il più grande bene per noi: solo Dio lo sa, Lui che è il nostro Creatore, ma anche il nostro Padre !

Per questo la Madonna dice: “Vengo a voi come Madre che vi vuole mostrare quanto Dio vostro Padre vi ama”.

“L’amore si può percepire soltanto con il cuore, e per questo sia il nostro pregare solo con il cuore. Noi possiamo pregare anche con le labbra, con la bocca, ma Dio non ha bisogno delle nostre parole, della preghiera parolaia, ha bisogno del nostro cuore. Per questo la nostra preghiera deve provenire dal cuore, da un cuore che ama.

Noi però possiamo amare solo quando ci sentiamo amati: una persona che non si sente amata, accolta, sicura in questo amore, difficilmente potrà amare gli altri. Una persona che non ama se stessa, non può amare neanche gli altri. Sono pochi quelli che sanno amare se stessi, che accettano se stessi.

La Madonna è venuta qui proprio per insegnarci ad amare noi stessi e dice: “Cari figli, ognuno di voi è importante”. Non dobbiamo farci importanti noi, ma dobbiamo solo sentirci importanti per Dio. Siamo preziosi per Dio: ognuno di noi, con la nostra preghiera, come dice la Madonna: “Ho bisogno della vostra preghiera, della vostra collaborazione, del vostro piccolo “sì !””.

Attraverso il piccolo “sì !” della Madonna, Dio ha salvato il mondo. Attraverso la tua fede, che può sembrare piccola e insignificante, attraverso quello che tu fai, anche il gesto più piccolo, Dio può fare grandi cose. Vi dirò che la Madonna qui non aspetta da noi che facciamo grandi cose, ma che facciamo quello che possiamo: Dio poi farà quello che a noi è impossibile.

Proprio nel messaggio che ci ha dato a Natale attraverso il veggente Jakov, la Madonna si è rivolta a noi dicendo: “Mettete mio Figlio al primo posto, cari figli. Senza Gesù non si può né diventare santi, né avere la pace, né godere la vita, perché non ci salvano le nostre preghiere, non ci salvano le nostre opere buone, non ci salva il nostro pellegrinaggio a Medjugorje, ci salva solo Gesù, Gesù nella preghiera, Gesù nelle opere buone che facciamo, Gesù nel pellegrinaggio, perché noi abbiamo bisogno del Salvatore, abbiamo bisogno di Gesù, noi non possiamo salvare noi stessi, e la Madonna ci porta a Gesù.

La Madonna non è venuta qui per spaventarci, per costringerci, anzi dice sempre: “Cari figli, io mi sottometto alla vostra libertà”. Con quanto grande rispetto la Madonna viene, con quanto grande amore ! Come ci lascia liberi ! Perché esistono, a mio parere, tre requisiti necessari per poter dire che un’apparizione, un messaggio, sono autentici. Questi tre requisiti sono: la libertà, l’amore e l’umiltà.

Se manca uno di questi, di sicuro siamo di fronte ad una ispirazione umana, non divina. Circolano tante voci, tanti messaggi, si parla di apparizioni che sono false, non autentiche, che sono frutto della fantasia umana. Quando sento dei messaggi apocalittici, che mi opprimono, che mi soffocano, vuol dire che non vengono da Dio, ma dallo spirito umano. Dio, quando agisce, ti lascia sempre la libertà, così che tu ti senta attratto, non costretto interiormente. I messaggi della Madonna sono proprio così.

La prudenza della Chiesa.

Per questo anche la Chiesa, che ha una grande esperienza, è molto prudente. La Chiesa, come voi sapete, non ha detto ancora “sì”, non ha detto ancora “no” a Medjugorje, e fino a che sono ancora in corso le apparizioni, non si esprimerà. Quando finiranno le apparizioni, potrà dare un giudizio definitivo. Però direi che la Chiesa non è neppure contro Medjugorje. La Chiesa parla anche con il suo silenzio. Se avesse trovato finora qualcosa contrario al Vangelo, al suo insegnamento, di sicuro avrebbe detto qualcosa, si sarebbe pronunciata, come si è pronunciata in tante altre occasioni. Invece su Medjugorje la Chiesa è ancora aperta. La Chiesa è custode della Rivelazione che è finita con la morte dell’apostolo Giovanni e su tutto quello che è contrario a questa Rivelazione la Chiesa può dire: “Questo non è in accordo con la Rivelazione”. La Chiesa su Medjugorje non ha detto tutto questo, è aperta.

Possibilità e limiti degli studi scientifici.

Voi sapete anche che nessuna altra apparizione nella storia è stata così esaminata, indagata, come questa qui a Medjugorje. Sono venuti tanti gruppi, medici, psichiatri, che hanno esaminato i veggenti e hanno detto quello che la psichiatria, la medicina, la scienza possono dire: i veggenti non hanno allucinazioni, sono psichicamente sani, equilibrati, ma che cosa vedono questo la scienza non lo sa dire, perché si tratta di una realtà spirituale, soprannaturale che non si può misurare, né fotografare con apparecchiature medico scientifiche. Chi può misurare la tua fede ? Nessuno. Chi può misurare la Grazia ? Chi può misurare la fiducia che tu hai nell’altro o in Dio ? Chi può misurare l’amore che tu senti, con quale amore tu ami ? Queste sono capacità e realtà spirituali, sulle quali la Medicina non sa dire niente. La Medicina, gli antidepressivi non ci possono liberare dai peccati, dai rimorsi della coscienza. Dalle colpe può liberarci solo Gesù, Gesù nato, morto e risorto per noi, con la sua Grazia, nei Sacramenti che ci ha lasciato. Come abbiamo detto più sopra, noi abbiamo bisogno del Salvatore e a questo Salvatore ci porta la Madonna. Non dovete avere paura di pregare la Madonna: Gesù non sarà geloso se voi pregate sua Madre perché chi prega la Madonna di sicuro sarà portato a Gesù. Io direi che Gesù ha affidato l’umanità alla Madonna e Lei ci ha insegnato: “Fate tutto quello che Lui vi dirà” come a Cana di Galilea. Io oserei dire che Gesù direbbe oggi “Fate tutto quello che mia Madre vi dice qui a Medjugorje…”.

I segreti e la conversione.

Vorrei dirvi una parola sui segreti che la Madonna ha affidato ai veggenti, dieci segreti a tre veggenti e nove, fin’ora, agli altri tre. Sui segreti io so quanto sapete voi, ma io non sono tanto preoccupato per i segreti, sono preoccupato per la mia conversione, per la mia crescita nella santità e ancora devo cominciare su questa strada. Chi è convertito non deve preoccuparsi di che cosa succederà nel futuro, sarà al sicuro. Possono succedere tutte le catastrofi, noi saremo al sicuro. La Madonna dice sempre: “Cari figli, pregate per capire perché io sono per tanto tempo con voi”.

Invece noi vogliamo capire senza pregare. Al contrario, la Madonna ci indica la strada: dobbiamo pregare per capire. Venticinque anni non sono molti e non sono neanche pochi. Voi sapete bene che è facile entusiasmarsi in occasione di un pellegrinaggio di un giorno, di una settimana, anche di un mese, ma essere entusiasti per venticinque anni non è facile. Dobbiamo crescere, camminare tanto e maturare anche nella fede: Dio rispetta anche i nostri processi, rispetta i nostri tempi, la nostra anima, il nostro cuore. Quando io mi sono fatto frate, pensavo di convertire almeno tutta la Bosnia Erzegovina: ancora non sono riuscito a convertire me stesso. Ho capito adesso perché è più facile convertire l’altro che se stessi: siamo sempre portati a voler cambiare l’altro, a voler convertire l’altro, ad aspettare che l’altro cominci per primo. Invece siamo chiamati noi per primi. Molti dicono: “Qui a Medjugorje è più facile essere cristiani, pregare, sentire la pace, ma quando si torna a casa tutto svanisce”. Sì, è vero anche questo, perché è facile pregare quando tutti pregano. Questo è il problema di ognuno di noi, e per questo io sempre dico ai pellegrini: “Non lasciate la Madonna qui a Medjugorje ma portatela con voi nella vostra casa, così come ha fatto S.Giovanni apostolo. “La prese con sé” ci dice il Vangelo. Prese la Sua mentalità, il Suo cuore, il Suo amore, il Suo modo di vivere. Impariamo da Lei, come da Lei ha imparato S.Giovanni. 



Messaggio del 25 luglio 1994: Cari figli, oggi vi invito a decidervi ad offrire il tempo pazientemente per la preghiera. Figlioli, voi non potete dire che siete miei, che avete vissuto la conversione tramite i miei messaggi se non siete pronti ad offrire ogni giorno il tempo a Dio. Io vi sono vicina e vi benedico tutti. Figlioli non dimenticate: se non pregate non siete vicini ne a me, ne allo Spirito Santo che vi guida sulla via della santiti. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. 


Tratto da Medjugorje-Torino

A Medjugorje, il 15 giugno inizierà la Novena dedicata alla Regina della Pace per il suo 37° ANNIVERSARIO dalle apparizioni

Anche quest'anno parrocchiani e pellegrini di Medjugorje si prepareranno al trentasettesimo anniversario delle apparizioni della Madonna con una Novena, che avrà inizio, sulla Collina delle apparizioni, venerdì 15 giugno 2018, e sabato 16 giugno presso la chiesa di san Giacomo. Dal 15 al 23 giugno, quindi, verrà pregato ogni giorno il Rosario sul Podbrdo alle ore 16:00. Il programma liturgico di preghiera serale di quei giorni comincerà, come di consueto, alle ore 18:00 con la preghiera del Rosario, mentre la Santa Messa sarà celebrata alle ore 19:00. Anche quest'anno, nel corso della Novena, i parrocchiani di Medjugorje guideranno le decine del Rosario serale, secondo il seguente prospetto:

Sabato 16 giugno - MILETINA
Domenica 17 giugno - VIONICA
Lunedì 18 giugno - ŠURMANCI
Martedì 19 giugno - BIJAKOVIĆI
Mercoledì 20 giugno - MEĐUGORJE
Giovedì 21 giugno - MAJČINO SELO
Venerdì 22 giugno – MEMBRI DEL TERZ'ORDINE FRANCESCANO
Sabato 23 giugno – MEMBRI DELLA GIOVENTÙ FRANCESCANA
Domenica 24 giugno – MEMBRI DELL'ORGANIZZAZIONE UMANITARIA „LE MANI DI MARIA“

Questa Novena sarà un'occasione per elevare a Dio un particolare ringraziamento per tutte le grazie che ci ha elargito nei trentasette anni passati, per mezzo dell'intercessione della nostra Madre Celeste.

Fonte:http://www.medjugorje.hr/it/attualita/notizie/novena-alla-regina-della-pace-a-medjugorje,9762.html

sabato 9 giugno 2018

9 Giugno 2018 – Memoria del Cuore Immacolato della Beata Vergine Maria

La Madonna apparendo a Fatima il 13 giugno 1917, tra l’altro, disse a Lucia: “Gesu’ vuole servirsi di te per farmi conoscere e amare. Egli vuole stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore Immacolato”.

Poi, in quella apparizione, fece vedere ai tre veggenti il suo Cuore coronato di spine: il Cuore Immacolato della Mamma amareggiato per i peccati dei figli e per la loro dannazione eterna!
Lucia racconta: “Il 10 dicembre 1925 mi apparve in camera la Vergine Santissima e al suo fianco un Bambino, come sospeso su una nube. La Madonna gli teneva la mano sulle spalle e, contemporaneamente, nell’altra mano reggeva un Cuore circondato di spine. In quel momento il Bambino disse: “Abbi compassione del Cuore della Tua Madre Santissima avvolto nelle spine che gli uomini ingrati gli configgono continuamente, mentre non v’è chi faccia atti di riparazione per strapparglieLe”.
E subito la Vergine Santissima aggiunse: “Guarda, figlia mia, il mio Cuore circondato di spine che gli uomini ingrati infliggono continuamente con bestemmie e ingratitudini. Consolami almeno tu e fa sapere questo:
A tutti coloro che per cinque mesi, al primo sabato, si confesseranno, riceveranno la santa Comunione, reciteranno il Rosario e mi faranno compagnia per quindici minuti meditando i Misteri, con l’intenzione di offrirmi riparazioni, prometto di assisterli nell’ora della morte con tutte le grazie necessarie alla salvezza”.
E’ questa la grande Promessa del Cuore di Maria che si affianca a quella del Cuore di Gesù.
Per ottenere la promessa del Cuore di Maria si richiedono le seguenti condizioni:
1 Confessione, fatta entro gli otto giorni precedenti, con l’intenzione di riparare le offese fatte al Cuore Immacolato di Maria. Se uno nella confessione si dimentica di fare tale intenzione, può formularla nella confessione seguente.
2 Comunione, fatta in grazia di Dio con la stessa intenzione della confessione.
3 La Comunione deve essere fatta nel primo sabato del mese.
4 La Confessione e la Comunione devono ripetersi per cinque mesi consecutivi, senza interruzione, altrimenti si deve ricominciare da capo.
5 Recitare la corona del Rosario, almeno la terza parte, con la stessa intenzione della confessione.
6 Meditazione, per un quarto d’ora fare compagnia alla SS.ma Vergine meditando sui misteri del Rosario.
Un confessore di Lucia le chiese il perché del numero cinque. Lei lo chiese a Gesù, il quale le rispose: “Si tratta di riparare le cinque offese dirette al Cuore Immacolato di Maria. 1 Le bestemmie contro la sua Immacolata Concezione. 2 Contro la sua Verginità. 3 Contro la sua Maternità divina e il rifiuto di riconoscerla come Madre degli uomini. 4 L’opera di coloro che pubblicamente infondono nel cuore dei piccoli l’indifferenza, il disprezzo e perfino l’odio contro questa Madre Immacolata. 5 L’opera di coloro che la offendono direttamente nelle sue immagini sacre.
Per saperne di più, scarica e leggi il libro: LUCIA RACCONTA FATIMA scarica
AL CUORE IMMACOLATO DI MARIA PER OGNI PRIMO SABATO DEL MESE
Cuore immacolato di Maria, ecco a te dinanzi dei figli, i quali vogliono con il loro affetto riparare alle tante offese a te recate da molti che essendo anch’essi figli tuoi, osano insultarti e oltraggiarti. Noi ti chiediamo perdono per questi poveri peccatori nostri fratelli accecati dall’ignoranza colpevole o della passione, come ti domandiamo perdono anche per le nostre mancanze e ingratitudini, e quale omaggio di riparazione noi crediamo fermamente nella tua eccelsa dignità a altissimi privilegi, in tutti i dogmi che la Chiesa ha proclamato, anche per quelli che non credono.
Ti ringraziamo dei tuoi innumerevoli benefici, per quelli pure che non li riconoscono; confidiamo in te e ti preghiamo anche per quelli che non ti amano, che non hanno fiducia nella tua materna bontà, che a te non ricorrono.
Volentieri accettiamo le sofferenze che il Signore vorrà mandarci, e ti offriamo le nostre preghiere e i nostri sacrifici per la salvezza dei peccatori. Converti tanti tuoi figli prodighi e apri loro, quale sicuro rifugio il tuo Cuore, in modo che essi possano trasformare le antiche ingiurie in tenere benedizioni, l’indifferenza in fervida preghiera, l’odio in amore.
Deh! Fa’ che non abbiamo ad offendere Dio nostro Signore, già tanto offeso. Ottienici, per i tuoi meriti, la grazia di conservarci sempre fedeli a questo spirito di riparazione, e di imitare il tuo Cuore nella purezza della coscienza, nell’umiltà e mansuetudine, nell’amore verso Dio e il prossimo.
Cuore Immacolato di Maria, a te lode, amore, benedizione: prega per noi adesso e nell’ora della nostra morte. Amen


ATTO DI CONSACRAZIONE E RIPARAZIONE AL CUORE IMMACOLATO DI MARIA
Vergine santissima e Madre nostra, nel mostrare il tuo Cuore circondato di spine, simbolo delle bestemmie ed ingratitudini con cui gli uomini ripagano le finezze del tuo amore, hai chiesto di consolarti e ripararti.Come figli ti vogliamo amare e consolare sempre, ma specialmente dopo i tuoi materni lamenti, vogliamo riparare il tuo Cuore Addolorato e Immacolato che la cattiveria degli uomini ferisce con le pungenti spine dei loro peccati.
In modo particolare vogliamo riparare le bestemmie proferite contro la tua Immacolata Concezione e la tua Santa Verginità. Molti, purtroppo, negano che tu sei Madre di Dio e non ti vogliono accettare come tenera Madre degli uomini.
Altri, non potendoti oltraggiare direttamente, scaricando la loro collera satanica profanando le tue Sacre Immagini e non mancano coloro che cercano di infondere nei cuori, soprattutto dei bambini innocenti che ti sono tanto cari, l’indifferenza, il disprezzo ed anche l’odio contro di Te.
Vergine santissima, prostrati ai tuoi piedi, esprimiamo la nostra pena e promettiamo di riparare, con i nostri sacrifici, comunioni e preghiere, tanti peccati ed offese di questi tuoi figli ingrati.
Riconoscendo che anche noi non sempre corrispondiamo alle tue predilezioni, né ti amiamo ed onoriamo sufficientemente come Madre nostra, supplichiamo il perdono misericordioso per le nostre colpe e freddezze.
Madre santa, vogliamo ancora chiederti compassione, protezione e benedizioni per gli attivisti atei e i nemici della Chiesa. Riconducili tutti alla vera Chiesa, ovile di salvezza, come hai promesso nelle tue apparizioni a Fatima.
Per quanti sono tuoi figli, per tutte le famiglie e per noi in particolare che ci consacriamo interamente al tuo Cuore Immacolato sii rifugio nelle angustie e tentazioni della Vita; sii cammino per giungere a Dio, unica fonte di pace e di gioia. Amen. Salve Regina..
«Il Signore ‘Vuole’ stabilire nel mondo la Devozione al mio Cuore Immacolato»
«Solo il mio Cuore può venire in vostro soccorso»
è giunto il tempo in cui le «Promesse» fatte dalla Madonna a Fatima, sono prossime al loro compimento.
L’ora del «trionfo» del Cuore Immacolato di Maria, Madre di Dio e Madre nostra, si avvicina; di conseguenza, sarà anche l’ora del grande miracolo della Divina Misericordia per l’Umanità: «Il mondo avrà un tempo di pace».
La Madonna vuole però operare questo mirabile Evento con la nostra collaborazione. Lei che ha offerto a Dio la sua piena disponibilità: «Ecco l’Ancella del Signore», ripete a ciascuno di noi le parole dette un giorno a Lucia: «Il Signore vuole servirsi di te … ». Sacerdoti e famiglie sono chiamati in «prima linea» a collaborare al compimento di questo trionfo.
Il «messaggio» di Fatima
Ci siamo mai chiesti quale sia il messaggio delle apparizioni e delle rivelazioni di Fatima?
L’annunzio della guerra, la conversione della Russia con la caduta del comunismo nel mondo?
NO!
La promessa della pace? Neppure!
Il «vero messaggio» delle apparizioni di Fatima è «la devozione al Cuore Immacolato e Addolorato di Maria».
Viene dal cielo! è volontà di Dio!
La piccola Giacinta, poco prima di lasciare la terra per il cielo, ripeteva a Lucia:
«Tu rimani quaggiù per far sapere che il Signore vuole stabilire nel mondo la devozione all’Immacolato Cuore di Maria».
“Dì a tutti che Dio concede le sue grazie per mezzo del Cuore Immacolato di Maria.
Che le chiedano a Lei.
Che il Cuore di Gesù vuole che con il suo Cuore sia venerato il Cuore Immacolato di Maria.
Che domandino la pace al Cuore Immacolato di Maria perchè il Signore l’ha affidata a Lei».
Le comunicazioni celesti
Nella seconda apparizione della Vergine Ss.ma alla Cova di Iria, il 13 giugno 1917, la Madonna mostrò ai fanciulli la visione del suo Cuore Immacolato, circondato e trafitto da spine.
Rivolgendosi a Lucia, Ella disse: «Gesù vuole servirsi di te per farmi conoscere ed amare. Egli `vuole stabilire’ nel mondo la devozione al mio Cuore Immacolato. A chi la praticherà prometto:
la salvezza,
queste anime saranno predilette da Dio,
come fiori saranno collocate da me dinnanzi al suo trono.
Nella terza apparizione 13 luglio 1917 , la più ricca di dottrina e di promesse, la Vergine Ss.ma, dopo aver mostrato ai piccoli veggenti la terrificante visione dell’inferno, con bontà e tristezza, disse loro:
«Avete visto l’inferno dove vanno a finire le anime dei poveri peccatori. Per salvarli, il Signore vuole stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore Immacolato. Se si farà quello che vi dirò, molte anime si salveranno e vi sarà pace».
«Tu, almeno procura di consolarmi e annunzia in nome mio…»
Ma il messaggio di Fatima non si chiuse qui; la Vergine infatti apparve nuovamente a Lucia il 10 dicembre 1925. Era con lei il Bambino Gesù, sollevato sopra una nube di luce, mentre la Vergine posando una mano sopra la spalla di Lucia teneva nell’altra mano il Cuore circondato di acute spine.
Gesù Bambino parlò per primo e disse a Lucia:
«Abbi compassione del Cuore della tua Ss.ma Madre. Esso è tutto coperto dalle spine con le quali uomini ingrati lo trafiggono ogni momento e non vi è chi ne rimuova alcuna con un atto di riparazione».
Parlò poi la Madonna: «Figlia mia, contempla il mio Cuore circondato dalle spine con cui gli uomini ingrati continuamente lo trafiggono con le loro bestemmie ed ingratitudini. Tu, almeno procura di consolarmi ed annunzia, in nome mio, che io ti prometto di assistere nell’ora della morte con le grazie necessarie alla salvezza eterna, tutti coloro che nel primo sabato di cinque mesi consecutivi si confesseranno e comunicheranno recitando il Rosario e mi faranno compagnia per un quarto d’ora, meditando i misteri del Rosario, con l’intenzione di offrire un atto di riparazione».
Alcune precisazioni:
Lucia fece presente a Gesù la difficoltà che alcune persone avevano di confessarsi il sabato e chiese se fosse stata valida la confessione fatta negli otto giorni.
Rispose Gesù: «Sì, può esserlo anche di molti giorni di più, purchè quelli che ricevono la Santa Comunione siano in grazia e abbiano l’intenzione di riparare le offese al Cuore Immacolato di Maria».
Chiese ancora Lucia: «A chi non potrà soddisfare tutte le condizioni al sabato, non potrà farlo alla domenica?»
Gesù rispose: «Sarà ugualmente accetta la pratica di questa devozione alla domenica, dopo il primo sabato, quando i miei sacerdoti,’ per giusti motivi, lo concederanno alle anime».
Perchè cinque sabati?
Lucia domandò poi alla Vergine perchè dovessero essere `cinque sabati’ e non nove, o sette.
Riportiamo le sue parole:
«Figlia mia, il motivo è semplice rispose la Vergine sono cinque le specie di offese e bestemmie contro il mio Cuore Immacolato:
1. le bestemmie contro l’Immacolata Concezione;
2. le bestemmie contro la sua Verginità;
3. le bestemmie contro la Maternità divina, rifiutando, allo stesso tempo, di riconoscerla come vera Madre degli uomini;
4. gli scandali di quanti cercano pubblicamente di infondere nel cuore dei bambini l’indifferenza, il disprezzo e perfino l’odio contro questa loro Madre Immacolata;
 5. quanti mi oltraggiano «direttamente» nelle mie sacre immagini.
«Quanto a te, cerca continuamente, con le tue preghiere e sacrifici, di muovermi a misericordia verso quelle povere anime».
In conclusione, le condizioni necessarie per la grande promessa sono:
per cinque mesi ricevere la santa Comunione il primo sabato;
recitare la corona del Rosario;
tenere compagnia alla Madonna per quindici minuti meditando sui misteri del Rosario;
fare una confessione con la stessa intenzione; quest’ultima potrà essere fatta anche in altro giorno, purchè nel ricevere la santa Comunione si sia in grazia di Dio.
Il Messaggio del nuovo Millennio
Questo nostro secolo è stato testimone di esperienze dolorose per la mancata risposta agli inviti del cielo. Tutti ne abbiamo vissuto le tristi conseguenze: una seconda guerra mondiale, più terribile della prima; la Russia ha diffuso i suoi errori nel mondo provocando conflitti, persecuzioni alla Chiesa, sofferenze al Papa, l’annientamento di alcune nazioni; l’ateismo è diventato il nuovo credo di tanti popoli. Proprio in questo nostro secolo, che si riconosce come il più caino della storia umana, Il Signore si è impegnato personalmente a chiedere compassione ed a promuovere la devozione al Cuore della sua e nostra Madre, perchè con il trionfo di questo Cuore di Mamma, l’umanità riscopra l’amore e viva finalmente un’Epoca di pace, un’Epoca in cui l’uomo, «con un cuore nuovo» veda nell’altro uomo non una preda da conquistare, ma un fratello da amare e da salvare.
Il messaggio di Fatima è dunque un messaggio di «salvezza» per impedire che l’umanità pervertita dall’odio, sommersa da fiumi di sangue innocente, capace di atrocità inimmaginabili finisca di perdersi eternamente e di autodistruggersi sulla terra.
Gli altri «messaggi» come la guerra, la fame, le persecuzioni alla Chiesa, le nazioni annientate… sono annunzi di realtà tristi e sconvolgenti per il mancato ascolto delle richieste fatte per la salvezza degli uomini.
Le ragioni teologiche della devozione e del culto al Cuore Immacolato e Addolorato di Maria
Le rivela il Decreto con cui fu istituita la festa universale del Cuore Immacolato di Maria, nel 1944: «Con questo culto la Chiesa rende il debito onore al Cuore Immacolato della Beata Vergine Maria, poichè sotto il simbolo di questo Cuore venera con somma devozione:
L’esimia e singolare santità della Madre di Dio;
La sua materna pietà verso gli uomini, redenti dal sangue divino di suo Figlio».
Nello stesso Decreto è indicato il fine di tale Devozione: «Perchè per l’aiuto della Madre di Dio, sia concessa la pace a tutte le genti, la libertà alla Chiesa di Cristo e i peccatori siano liberati dai propri peccati e tutti i fedeli siano confermati nell’amore e nell’esercizio di tutte le virtù mediante la grazia».
Pertanto il culto al Cuore Immacolato e Addolorato di Maria mette in luce la «santità» unica della Madonna, Madre e Regina di tutti i Santi perchè Immacolata, concepita senza peccato e quindi piena di grazia e, nel medesimo tempo, sottolinea «l’amore» tenerissimo di questa Madre del cielo verso tutti noi, suoi figli.
Se è vero che il capolavoro della sapienza e della potenza di Dio è il Cuore materno, che dire del Cuore di Maria, Madre di Dio e Madre nostra che, mentre supera in santità ogni altra creatura, supera nell’«amore» quello di tutte le mamme della terra per i loro figli?
«Il Signore stesso lo vuole»
Convinciamoci, dunque, che la devozione al Cuore Immacolato di Maria non è stata inventata dagli uomini. Viene da Dio: «II Signore stesso lo vuole…»
Pensiamo a quanto Dio, in Cristo Gesù, abbia operato per la glorificazione del Cuore di sua Madre. Le apparizioni di Fatima oltre a documentare come Maria è presente nella storia umana, nelle nostre vicende tragiche e sconvolgenti, per salvare l’umanità, rivelano:
1 Come il Signore, per vincere l’odio caino degli uomini, «Fratelli che uccidono i fratelli», nella sua infinita sapienza, abbia voluto mettere in pienezza di luce la devozione ed il culto al Cuore della Madre sua e dell’umanità, rendendo visibile, con le lacrimazioni ricordiamo Siracusa tutto il suo amore e il suo dolore per la rovina dei figli.
2. Come, per arrivare alla glorificazione del Cuore di sua Madre, abbia condotto la Chiesa, nella persona di Pio XII, a «definire con un Dogma» che veramente la Madre di Dio e Madre nostra è stata assunta in cielo, dove vive nella gloria accanto a Gesù Cristo non solo con l’anima, ma con il corpo (1° novembre 1950).
Noi possiamo e dobbiamo venerare il Cuore della nostra Madre perchè è vivo, palpitante di amore e di tenerezza per noi.
«Il Signore lo vuole…».
Il culto al Cuore Immacolato e Addolorato di Maria non è dunque una nostra pia devozione, ma opera onnipotente di Dio per glorificare in cielo ed in terra la Madre sua e nostra.
Non è certo per devozionismo che i sommi Pontefici, a cominciare da Pio XII, hanno risposto alle ripetute richieste di consacrazione della Russia e dell’umanità al Cuore Immacolato e Addolorato di Maria!
La prima venne fatta da Pio XII il 31 maggio 1942, 25° anniversario delle apparizioni di Fatima, nella Basilica di San Pietro: «A voi, al vostro Cuore Immacolato… noi, in quest’ora tragica della storia umana, consacriamo solennemente la santa Chiesa, più ancora il mondo intero, travagliato da, crudeli discordie, vittima della propria iniquità…».

 Sempre Pio XII, il 1 ° novembre, con la proclamazione del Dogma dell’Assunta, poneva il fondamento teologico della Devozione al Cuore Immacolato di Maria.
Il 25 marzo 1984, Giovanni Paolo II, in Piazza S. Pietro, consa
crava solennemente l’umanità al Cuore Immacolato «perchè si sveli per tutti la luce della speranza».
Nessuna gloria, dopo la gloria resa da Gesù Cristo al Padre, sale dalla terra alla SS. Trinità, così piena e perfetta come la gloria che rende il Cuore Immacolato di Maria:
Figlia prediletta del Padre;
vera Madre di Gesù Cristo, Uomo e Dio;
vera Sposa dello Spirito Santo;
vera Madre nostra: «Ecco la tua Madre».
Da questi brevi accenni, ognuno può intuire il prodigio operato da Dio in questo nostro secolo, prodigio che continuerà ad accompagnare le generazioni degli uomini nel terzo millennio: il trionfo del Cuore Immacolato e Addolorato di Maria.
Questo mistero di grazia che mette in ammirazione gli angeli del Cielo lo diciamo con dolore lascia indifferente ancora tanta parte dell’umanità. E non solo indifferente! Quanti sorridono quando si parla di «Devozione al Cuore Immacolato di Maria», della sua «Grande Promessa» con i primi cinque sabati del mese.
Eppure, proprio questo secolo, per disegno divino, si concluderà con il trionfo del Cuore di Maria.
Dio stesso ha messo mano ai grandi «Mondiali» per questa glorificazione.
C’è una Madre che ci ama con un amore senza limiti; c’è una ‘Madre di Misericordia’ che per noi piange e prega, perchè ci vuole salvi!
Il nostro impegno
Di fronte alla precisa richiesta: «Il Signore vuole servirsi di te per stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore Immacolato e Addolorato», come potremmo rimanere indifferenti?
Dio lo vuole! «Vuole servirsi di te!» Non «desidera», non «suggerisce», non «consiglia», ma vuole!
Non dimentichiamo mai che la visione del Cuore Immacolato di Maria si inquadra con quella più drammatica e sconvolgente delle
anime che vanno all’inferno.
Nell’Anno Internazionale della Famiglia, noi abbiamo promosso la `Consacrazione’ di ogni famiglia, di ogni parrocchia al Cuore Immacolato di Maria, aderendo ad una precisa richiesta della Madonna: «Voglio che tutte le famiglie si consacrino al mio Cuore».
Per questo nuovo anno (1995), il nostro impegno sarà di aiutare le famiglie, i singoli fedeli, le parrocchie a «vivere questa Consacrazione con la Grande Promessa dei primi cinque sabati».
Il trionfo del Cuore di Maria è il trionfo dell’amore, presupposto essenziale perchè tutti gli uomini siano salvi e l’umanità viva finalmente la «Civiltà dell’amore», il cui primo `frutto’ è la Pace.
Tutti guardiamo con angoscia a tante Nazioni coinvolte da guerre fraticide, a una umanità aberrante; ma pensiamo anche a quante famiglie sono in crisi perchè l’amore ha ceduto il passo all’egoismo
e all’odio, che apre la porta al delitto dell’aborto: «strage degli innocenti», compiuta non più da Erode, ma da papà e mamma.
Il «segreto» per riportare le famiglie al disegno di Dio è di collaborare tutti insieme a far vivere la Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria con la pratica dei primi cinque sabati del mese, richiesta dalla Madonna stessa: «Annunzia in nome mio…».
Come è possibile questo?
Tutti ricordiamo gli avvenimenti straordinari che hanno sorpreso il mondo, a cominciare dal crollo del comunismo ateo in Russia, del muro di Berlino, conseguenze certe della Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria; ma perchè aspettare sempre di vedere per credere? «Beati quelli che crederanno senza vedere».
Tutti Apostoli della `Grande Promessa’
Rispondiamo quindi con gioia alla richiesta del Cuore Immacolato di Maria, dei primi cinque sabati del mese promuovendone la pratica.

Le grazie promesse sono state «rivelate» dalla Madonna stessa:
«A chi la praticherà prometto la salvezza».
«Queste anime saranno predilette da Dio».
«Come fiori saranno collocate da me innanzi al suo Trono».
«Il mio Cuore Immacolato sarà il tuo rifugio e la via che ti condurrà a Dio».
Carissimi,
Vi invito tutti ad impegnarvi perchè la Consacrazione delle famiglie, fatta al Cuore Immacolato di Maria, sia completata vivendo e diffondendo «la grande promessa del Cuore Immacolato di Maria».
Avrete benedizioni e grazie speciali sulla vostra famiglia, sui vostri figli, sulla vostra discendenza.
Molte famiglie si salveranno dal divorzio ed apriranno i loro cuori all’accoglienza della vita e si avvieranno ad una vita cristiana. L’uomo del duemila ha bisogno del Cuore Immacolato di Maria per costruire la «Civiltà dell’amore».
Benedico! Tutti al lavoro per produrre frutti, molti frutti e frutti duraturi.
Sac. Stefano Lamera
Delegato Istituto «Santa Famiglia»

venerdì 8 giugno 2018

8 giugno Sacro Cuore di Gesù- PREGHIERE INSEGNATE DALLA MADONNA DI MEDJUGORJE

PREGHIERE INSEGNATE DALLA MADONNA DI MEDJUGORJE A JELENA VASILJ
PREGHIERA DI CONSACRAZIONE AL SACRO CUORE DI GESÙ
Gesù, sappiamo che Tu sei misericordioso e che hai offerto il Tuo Cuore per noi.
Esso è incoronato dalle spine e dai nostri peccati. Sappiamo che Tu ci supplichi costantemente affinché noi non ci perdiamo. Gesù, ricordaTi di noi quando siamo nel peccato. Per mezzo del Tuo Cuore fa' che tutti gli uomini si amino. Sparisca l'odio tra gli uomini. Mostraci il Tuo amore. Noi tutti Ti amiamo e desideriamo che Tu ci protegga col Tuo Cuore di Pastore e ci liberi da ogni peccato. Gesù, entra in ogni cuore! Bussa, bussa alla porta del nostro cuore. Sii paziente e non desistere mai. Noi siamo ancora chiusi perché non abbiamo capito il Tuo amore. Bussa continuamente. Fa', o buon Gesù, che Ti apriamo i nostri cuori almeno nel momento in cui ci ricordiamo della Tua passione sofferta per noi. Amen.
Dettata dalla Madonna a Jelena Vasilj il 28 novembre 1983.



La Madonna ci chiama a risvegliare le nostre anime con la preghiera, affinché siano pronte a ricevere la luce del Cristo risorto.

Quando la Madonna ci chiama alla preghiera, ci viene in mente per prima cosa che bisogna pregare per la conversione dei peccatori, per questo mondo, eccetera. Sono rare le persone che si ricordano che l’invito alla preghiera, prima di tutto, riguarda se stessi.

Le parole della Madonna sono sempre impregnate di amore e Lei dice: "Risvegliate le vostre anime con la preghiera". Queste parole sono un invito a prendere un altro atteggiamento verso la preghiera. Prima di tutto siamo chiamati a pregare per la conversione personale e poi per la conversione degli altri.
Noi dobbiamo convertirci per primi e poi inizieranno a cambiare i nostri vicini e poi tutto il mondo. Così risvegliati facilmente ci apriamo a Dio e riceviamo la luce del Cristo risorto. Il Cuore trafitto di Gesù è la più grande espressione dell’amore di Dio verso l’uomo. In ogni cultura il cuore, oltre all’organo, significa anche amore. Perciò la Madonna dice: "Sia Gesù ad avvicinarvi al suo Cuore, affinché siamo aperti alla vita eterna".
Gesù ha amato la gente così tanto fino a spendere totalmente la sua vita per dimostrare il suo amore. Intanto, come in quel tempo, così anche oggi Gesù non è accettato: Lo offendono, Lo feriscono, Lo uccidono con la lingua, la bestemmia, la calunnia, l’odio. Per questo la Madonna, con il messaggio di stasera, ci invita tutti, non solo i cattolici cristiani, ma tutto il mondo, ad avvicinarsi al Cuore di Gesù affinché siamo aperti alla vita eterna. Questo invito si perderà nel deserto di questo mondo? Saremo sordi ancora una volta all’invito della Madonna di Medjugorje?
Tutti quelli che hanno fatto l’esperienza dell’amore di Dio e della Madonna sono obbligati a testimoniare e a far conoscere all’Europa e a tutto il mondo l’amore crocifisso che è stato trafitto e morto sulla croce, ma che vive ancora oggi. Ogni nuovo giorno è l’occasione per testimoniare questo amore. Sia la Beata Vergine Maria, che è la nostra più grande interceditrice, avvocata e mediatrice ad aiutarci.
 Padre fr. Danko Perutina
Međugorje, 26.3.2009

Medjugorje la si è lasciata in mano ai laici che sono diventati un po' i padroni della situazione.- Sul Giornale La Croce di oggi

Ania Golędzinowska Doto
Medjugorje, Hoser – Il giardiniere del Papa
per La Croce - Quotidiano
Parlare a titolo personale lo possiamo fare tutti, ma credo che si sia già detto abbastanza. Anche io tempo fa non sono stata soft, ma avevo i miei buoni motivi. Non si può continuare a mettere lo sporco sotto il tappeto. Bisogna alzare il tappeto, pulire lo sporco e continuare a cercare di non sporcare. Nonostante a Medjugorie ci siano molte cose che si potrebbero mettere in discussione, bisogna che tutti si facciano un esame di coscienza. La chiesa stessa aveva abbandonato i veggenti, sin da piccoli, nella lotta tra il bene e il male. Si lo so ci sono i francescani, ma anche loro lasciati soli. Medjugorje la si è lasciata in mano ai laici che sono diventati un po' i padroni della situazione, organizzati in strutture associative le hanno fatte diventare macchine da soldi che sfruttano conversioni , veggenti e preti santi non per evangelizzare ma per “allevare” i clienti dei loro pellegrinaggi. Mai mettersi contro di loro, sono quelli alla disperata ricerca del selfie con quel particolare “testimone della fede” per darsi su Facebook la patente contraffatta di finta bontà. Ovviamente non sto parlando di tutti, ci sono tante valide persone, preparate e sopratutto veramente in cammino che sanno far vivere la bellezza di Medjugorje in pienezza di tutto ciò che offre. Sopratutto la preghiera. “Non è solo importante fare le cose<mi disse un arcivescovo>, ma dipende tutto dal l’intenzione con la quale vengono fatte”. Ma nonostante tutto Dio scrive dritto anche sulle righe storte ed anche attraverso questi modi sono riuscite ad emergere tante belle conversioni. I veggenti rimasti soli, sono stati costretti ad arrangiarsi come potevano, ad affidarsi a chi potevano. Si pensa che affidarsi ad un sacerdote si può star tranquilli ma anche loro vengono continuamente tentati. E così i veggenti molte volte si sono ritrovati a dover fare i conti con chi in qualche modo si è approfittato di loro. Lasciati soli, soli in mezzo a milioni di persone. Traditi qualche volta anche dalla famiglia hanno cercato di fare il meglio che potevano. Qualche volta forse sbagliando , come tutti, nelle loro scelte fatte in buona fede e ciò ha fatto scaturire qualche dubbio e perplessità.
Detto ciò, conoscendo personalmente alcuni di loro non posso dire che mi abbiano mai deluso in qualcosa. Sempre gentili, pacati. Ma ciò che gli girava intorno a volte si.
A prescindere però dai nostri sentimenti personali, dobbiamo guardare “il disegno”, non soltanto le sfumature. Qualche volta qualcosa si va fuori dalle righe, ci si accorge di aver usato un colore sbagliato o un pennello troppo piccolo o troppo grande ma si può sempre prendere la gomma e ricominciare a disegnare meglio. Cambiare. Migliorare. L’importante è finire il disegno nel migliore dei modi.
Quando parlai così duramente di alcune cose che non andavano a Medjugorie lo feci dopo le dichiarazioni di Papa Francesco in aereo.
Si era scatenato il putiferio, vidi persone che offendevano il Papa è scoppiai. La Madonna non insegna questo, non insegna ad andare contro il Santo Padre.
Dissi che “chi non va li accompagnato da persone che fanno un vero cammino di fede, può ritrovarsi in mezzo a situazioni spiacevoli o nelle mani sbagliate di qualche falso santone.” Manco a dirlo poi sono uscite fuori molte cose infatti ... abbiamo assistito per diversi mesi alle puntate del programma“Le Iene” che narrava di un sacerdote che si recava spesso a Medjugorie, purtroppo ora si trova dietro le sbarre. Dico purtroppo, perché è sempre un grande dispiacere vedere una persona in questa situazione, figuriamoci un sacerdote. Ma diciamocelo, nessuno è santo e immacolato, quindi meglio farsi un esame di coscienza e utilizzare uno dei tanti confessionali a Medjugorie, che sparare su Facebook contro Papa Francesco, che dice di avere dei dubbi.
Qualcuno mi disse “ sputi nel piatto dove hai mangiato “ .. Beh, io non sono andata lì per mangiare, forse per digiunare, avevo “mangiato troppo in passato”. Ma dal momento che la pace ritrovata in quel luogo, iniziò a mancare, dal momento che mi accorgevo di essere entrata anche io in un “sistema”, dal momento che Medjugorje mi aveva dato ciò che mi doveva dare in quel momento, la fede, mi ritirai cercando di portare quel che di bello e buono avevo imparato li nella vita di tutti i giorni.
Questa è la verità, si sa da sempre che dove c’è tanta grazia c’è anche tanta sporcizia e negarlo è diventarne complici. Omertà è la parola che mi fa più disgusto, tanta gente innocente paga per omertà, tanti sono stati uccisi è mai ritrovati né corpi né colpevoli, proprio per omertà. Non c’è comportamento peggiore dell’omertà . Vedi i Bambini abusati, molte volte le violenze continuano per omertà, o tanti furti e imbrogli non si riescono a risolvere per omertà. L’omertà è sempre complicità.
Insomma stare zitti quando di mezzo c’è davvero una situazione grave, per me è essere omertosi. Non cammuffiamola con l’umiltà. Il reato, se c’è, va denunciato. Per il resto, per offese, calunnia, arrabbiature, per questo si dovremmo esercitarci in umiltà ad accettare ad incassare, a tacere e a non giudicare.
Ecco perché quando la mia suora preferita se ne stava andando da Medjugorje, io ho chiesto di potermi trasferire con lei in Italia.
Quindi quando Papa Francesco dice che ci sono dei dubbi, vuol dire che quelli ci sono. E non facciamo gli omertosi, piuttosto guardiamoci dentro, chiedendosi “ in cosa posso migliorare ?”
Tutto questo, i dubbi, cose che non vanno, non vuol dire assolutamente che “il disegno” è da buttare.
La verità è più semplice di quel che sembra. Papa ha a cuore quel che succede a Medjugorie, per quello ha inviato S.Ecc. Mons Henryk Hoser ora confermato come il visitatore permanente.
Medjugorje è come un grande e bel giardino, con tantissimi frutti buoni.
E quando quei frutti sono maturi, se non c’è qualcuno che li raccoglie, se non c’è chi li mette nelle casette, cadono a terra e vengono schiacciati da chi passa dal giardino diventando preda di maiali selvatici che li vanno a mangiare, preda di persone a cui non interessa il frutto, gente disposta anche ad avvelenare la terra e a rovinarne anche i frutti nuovi.
Sua Eccellenza Mons. Henryk Hoser deriva proprio da una famiglia di noti giardinieri di Varsavia. Quindi di giardini se ne intende. Se è stato scelto dal Papa, nonostante la sua età, ed ha accettato questa missione, vuole dire che farà un lavoro attento avendo alle spalle anni di missioni in tutto il mondo. È stato anche in Ruanda sia prima che dopo il genocidio. È molto tradizionalista e conservatore dei valori Cristiani. Arriverà lì a Medjugorie fra non molto e metterà il recinto per proteggere il giardino, metterà gli operai che raccoglieranno la frutta buona e poi faranno marmellate deliziose e succhi profumati per tutti. Si prenderanno cura anche dei piccoli alberi nuovi, annaffieranno, toglieranno l’erbaccia e combatteranno gli insetti .. E sopratutto chi era entrato con ruspa e trattori dovrà ora fare marcia indietro.. Hoser arriva non per giudicare ma per proteggere i frutti di Medjugorje che sono tanti e riconosciuti da molti. Per farlo però, deve avere chiara la situazione. Medjugorje è un luogo bellissimo, ma ha bisogno di qualche ritocco, di qualche paletto, di qualche recensione.. Di ogni cosa bella bisogna averne cura.. se voi siete belli, ma non vi lavate, non vi pettinate, prima o poi arrivano i pidocchi, vi fate brutti.
I frutti ci sono, anche io sono uno di essi. Forse io sono un limone, aspro, ma senza limone tanti piatti non hanno il loro gusto. Ogni frutto è importante, non ci stanno solo le banane.. Papa Francesco non poteva scegliere meglio , un medico e figlio di giardinieri sta arrivando .. Preghiamo per lui e per tutti quelli che hanno sempre creduto nella bellezza di quel giardino.
A.G

mercoledì 6 giugno 2018

Alcune frasi della veggente Vicka che possono aiutarci nel cammino di FEDE

Possiamo pregare per la pace nel mondo. «Ma se voi, afferma la Madonna, pregate per la pace nel mondo e non avete la pace nel vostro cuore, questa preghiera non ha molto valore». 
La guerra peggiore è all'interno delle famiglie e quella che c'è nei cuori e nelle coscienze. Lo dico con tutto il cuore che questo tipo di guerra è il più pesante. La nostra guerra ormai è alle spalle e noi ora siamo tranquilli. Ma voi, che non avete avuto quella guerra, vi trovate in una situazione più difficile. Finché non si incomincia a pregare, questa guerra andrà sempre peggio.
 La Madonna ci ricorda spesso che dobbiamo mettere Dio al primo posto e tutto il resto viene dopo. Quando delle persone dicono: «Non si può trovare la pace», «È troppo difficile», vuol dire che fanno poco per cambiare. Se noi decidiamo di cambiare il nostro cuore e la nostra vita, allora la pace arriva di sicuro. Bisogna che uno si rivolga a Dio dicendo: «Signore, cambia il mio cuore, fai tu secondo la tua volontà, perché io voglio vivere con la tua pace. Allora questa pace arriva di sicuro».

Anche se la nostra preghiera è fatta in silenzio, Dio l'ascolta.

 Il Papa è una persona santa, che la Madonna ha detto di aver scelto proprio per questo tempo. Dobbiamo pregare molto per lui, che ha bisogno delle nostre preghiere.


  In questo momento, in cui la Madonna è qui fra noi, è in modo particolare tempo di conversione e tempo di grande grazia.
La Madonna in questo momento ci raccomanda di pregare di più, soprattutto per le sue intenzioni e i suoi piani e ci invita anche a prendere in mano ogni giorno la Bibbia, a leggerne qualche riga e poi cercare di viverla nel corso della giornata.
Ci raccomanda anche di pregare per il Santo Padre, i vescovi, i sacerdoti e per tutta la nostra Chiesa che ha bisogno delle nostre preghiere.  In particolare la Madonna prega per la pace e ci invita ad unirci a lei per questa intenzione.


Io non credo che il male sia più forte del bene. Se Dio permette il male è anche per provare la nostra fede. Il bene è certamente più forte. Su questo non ho dubbi. Il male può disturbare, ma non può vincere.
 
Noi dovremmo poter dire ogni giorno a Dio: «Eccomi, fai di me quello che tu vuoi». In questo modo si realizza il nostro programma con Dio.

 La Madonna ha voluto insegnarci che dobbiamo incominciare ad amare per diventare più belli. Quando tu incominci ad amare tuo fratello e tua sorella, tua madre e tuo padre e con lo stesso amore tutti gli altri, allora non c'è problema per la bellezza, perché arriva da sola.

 La Madonna ha detto molte volte che questi sono momenti di grande grazia. Ma ha anche detto che avrebbe ancora tantissimi messaggi da dare, ma non può darli, perché non abbiamo ancora messo in pratica quelli precedenti. La Madonna vuole che in questo tempo di grazia viviamo i suoi messaggi, così può prepararci per riceverne altri. Ma per il momento non può, perché siamo ancora lontani da quelli che ci dà.
 La Madonna aspetta con pazienza e fiducia che noi accogliamo con più generosità il suo messaggio e ci dà sempre tanta speranza e tanta gioia.

  Quando c'è un amore sincero, quando c'è un legame vero, di sicuro non si perde. Quando invece ci sono solo cose esteriori e passeggere non può durare. Ma quando io ti voglio bene con tutto il cuore e con tutta l'anima e faccio sacrifici per andare avanti insieme, allora Dio, che ha dato questo amore, lo benedice e la gioia non si perde. Oggi invece si concedono tutto, vanno a vivere insieme, pensano a divertirsi e vanno dietro a quelle cose che passano. Ma, passate queste cose, è passato anche l'amore. Allora il matrimonio si rompe perché ha perduto tutto il suo valore ed è rimasto il vuoto. Ma quando incominci ad amare una persona veramente, dedicandoti a lei, allora non avrai più paura di perderla.

 C''è tante gente che dice: «Come possiamo aiutare la Madonna?», ma poi quando ci sono i gruppi di preghiera, ognuno prega per i propri problemi invece che per le intenzioni della Madonna. Così il gruppo di preghiera diviene un gruppo di problemi.
 La Madonna dice di lasciare a lei e a Dio tutte le nostre cose, perché lei sa come e quando intervenire. Noi dobbiamo pregare per la realizzazione dei suoi piani.



Padre Livio: La Madonna dice nei suoi messaggi di essere venuta per costruire con noi il tempo nuovo della pace. Questo piano della Madonna, «che si deve realizzare», si realizzerà necessariamente?
Vicka: Molto dipende da noi.
Padre Livio: Dalla nostra collaborazione?
Vicka: La Madonna prega, ma chiede anche le nostre preghiere, chiede il nostro aiuto e che preghiamo per le sue stesse intenzioni.
Padre Livio: Tu non hai mai cercato di capire qual è questo piano della Madonna che si deve realizzare?
Vicka: Quando il piano si realizza, di sicuro la Madonna lo dice. Io però non chiedo niente. Quello che lei dice, io ascolto.
Padre Livio: Quindi l'essenziale è che collaboriamo. Le curiosità non servono.
Vicka: Lei ci chiede di aiutarla. Facciamolo.


Padre Livio: Oltre alla preghiera e ai sacrifici, per aiutare la Madonna mi pare importante la testimonianza.
Vicka: La nostra vita.
Padre Livio: La nostra vita, ma dove?
Vicka: Dove siamo. Uno che è in una famiglia deve trasmetterla alla sua famiglia, uno che è in una comunità, nella sua comunità. Dipende dove uno si trova.
Padre Livio: Molte persone passano la giornata nei posti di lavoro. Come si può aiutare la Madonna nei posti di lavoro?
Vicka: Lei trova il modo, se noi siamo disponibili.
Padre Livio: Per esempio?
Vicka: Essendo dei portatori di pace.

 I peccatori qui sulla terra hanno la possibilità di convertirsi. Ma per quelli che sono all'inferno non si può fare niente. Per loro non c'è più possibilità perché le persone che si trovano all'inferno sono andate di loro propria volontà, perché hanno voluto. Egli ha dato la libertà e loro hanno scelto contro di lui. Dio non manda nessuno all'inferno, ma ci va chi vuole andarci.

Padre Livio: Ci sono dei mistici, come ad esempio santa Caterina da Genova, che affermano che in purgatorio c'è sofferenza e gioia insieme. C'è sofferenza perché le anime sono lontane da Dio, ma c'è anche gioia perché sanno che un giorno lo vedranno.
Vicka: A noi la Madonna ha fatto vedere la loro sofferenza.
Padre Livio: Però una sofferenza con la speranza.
Vicka: La Madonna ha detto che noi possiamo aiutarle con le nostre preghiere. Dipende dalle nostre preghiere se possono entrare prima in paradiso.

  Qui sulla terra si può già anticipare il paradiso, il purgatorio e l'inferno. Dipende da quello che noi scegliamo.
 
Dio non ci chiede così tanto. Si tratta di vivere il suo messaggio, di trasmettere la gioia e l'amore e fare tutte queste cose semplicità, vivere i comandamenti e condurre una vita cristiana normale, senza cose particolari.

Se noi chiediamo col cuore, Dio risponde e ci fa sentire nel nostro cuore che cosa dobbiamo fare e che cosa vuole da noi.

  Io sono fortunata, ma voglio dare questa mia fortuna anche agli altri. Non voglio essere un'egoista, come se la Madonna mi avesse dato tutto questo amore solo per me. Lei ha scelto me, grazie a Dio, ma mi ha scelto per trasmettere questo suo amore. Da parte mia mi sforzo di fare il possibile per donare il suo amore agli altri. Io non ho mai aspettato che la Madonna mi desse tutto, ma anch'io ho dovuto fare la mia parte. Sarebbe troppo facile se la Madonna desse tutto. Ma anche noi dobbiamo corrispondere. Io non ho mai chiesto una sola volta alla Madonna qualcosa per me e non voglio chiederlo.

Satana attacca laddove siamo più deboli. Oggi in modo speciale agisce contro i giovani e le famiglie. È un momento molto difficile.

Oggi i giovani  hanno troppo, anzi hanno tutto di quelle cose che passano e invece hanno pochissimo per quanto riguarda le cose spirituali, quelle che aiutano ad andare avanti. Sono pieni di quelle cose che non contano, chi di droga, chi di altro. Sono caduti in un precipizio e non cercano, non chiedono aiuto per uscirne fuori, ma restano lì a lamentarsi che la vita non vale niente. Io rispondo: «Ma che cosa non va della vita? La vita è un grande dono di Dio e io personalmente sono contentissima di questo dono». Anche prima che la Madonna mi scegliesse, io ho sempre guardato alla vita come a un grande dono e ho voluto viverla nel modo giusto. Ora però devo trasmettere questa mia esperienza e aiutare gli altri a comprendere. Bisogna prendere per mano questi fratelli e dire: «Coraggio». Bisogna incominciare a pregare insieme a loro pian piano, chiedendo quella luce che Dio ci dona sempre, affinché entri nel cuore, dove c'è buio. In questo modo la tenebra diviene luce e scende nel cuore il suo perdono e la sua pace. Bisogna poi andare a confessarsi, aprirsi al sacerdote, chiedere qualche consiglio, così pian piano ritorna di nuovo la voglia di vivere.

Manca il dialogo e si perde il valore della famiglia. La Madonna dice anche che le farebbe particolarmente piacere se nelle nostre comunità e nelle nostre famiglie pregassimo insieme il Santo Rosario. In modo speciale è contenta quando i genitori pregano con i figli e i figli con i genitori. Quando sono così uniti in preghiera, satana non può fare loro del male.


 Dio bisogna cercarlo. Dio ti dà il dono, ma tu devi darti da fare per scoprirlo.

 Siamo molto lontani dal suo amore. Quando incominciamo a credere al suo amore, allora la vita cambia per davvero.

 Per quanto riguarda in particolare la sofferenza, la Madonna dice che quando Dio dà una sofferenza o una croce, questi sono dei grandissimi doni del suo amore. Lui sa perché lì dà e sa anche quando li toglie, noi dobbiamo solo dirgli: «Ti ringrazio per questo dono e se hai ancora qualcosa da darmi, io sono pronta ad accoglierlo, ma in questo momento solo ti chiedo la forza e il coraggio di andare avanti». La Madonna dice che oggi pochissimi sono pronti ad accettare il dono della sofferenza.
Quando sento che con una sofferenza posso aiutare la Madonna, la accetto volentieri e sono disposta a fare qualsiasi cosa per aiutarla.

  Io ringrazio sempre Dio che mi ha dato questo grandissimo dono del sorriso. Si tratta proprio di un suo dono. Quelli che mi vedono dicono: «Guarda come è contenta!». Sicuro che sono contenta, perché ho trovato l'Amore della mia vita. Io posso dire di essere contentissima, perché per me non esiste nient'altro che fare quello che la Madonna vuole. Quando tu fai quello che la Madonna ti chiede e trasmetti la sua pace, la sua gioia e il suo sorriso allora sei contento. Ed è in questo modo che si vede che la Madonna sta qui in mezzo a noi e noi conosciamo la sua presenza. Si tratta di vivere il suo messaggio e trasmetterlo alla gente. Quando si fa questo, allora non c'è nessuna tristezza, ma solo gioia. Così ogni giorno sei più felice e più contento.Anch'io, sai, ogni giorno continuo a chiedere alla Madonna: «Tu sai quante persone io vedo oggi, con quante parlo, quanti malati arrivano. Conservami nella tua pace e aiutami a dare a tutti la gioia con lo stesso amore, in particolare agli ammalati, ai poveri e a quelli che sono lontani da Dio. Concedimi questa grazia di fare tutto quello che tu desideri che io faccia». Ogni giorno è un giorno nuovo, una nuova luce, una nuova gioia. Perché? Perché tu lo vuoi. Tu ogni mattina quando ti svegli rispondi a Gesù dicendo: «Ecco Gesù, fai quello che tu vuoi».