venerdì 10 aprile 2020

"Cari figli, oggi vi invito in un modo speciale a prendere la Croce nelle mani.." - di Padre Slavko

Cari figli, oggi vi invito in un modo speciale a prendere la croce nelle mani e a meditare sulle piaghe di Gesù. Chiedete a Gesù di guarire le vostre ferite, che voi, cari figli, avete ricevuto durante la vostra vita a causa dei vostri peccati o a causa dei peccati dei vostri genitori. Solo cosi capirete, cari figli, che al mondo è necessaria la guarigione della fede in Dio creatore. Attraverso la passione e la morte di Gesù in croce, capirete che solo con la preghiera potete diventare anche voi veri apostoli della fede, vivendo nella semplicità e nella preghiera la fede che è un dono. Grazie per avere risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 marzo 1997

Padre Slavko ci spiega cosa ci vuole dire la Madonna con questo messaggio :

Oggi vi invito in un modo speciale a prendere la croce nelle mani e a meditare sulle piaghe di Gesù

Sappiamo tutti che Maria ebbe il coraggio di restare ai piedi della Croce di suo Figlio. Portò la croce e la sofferenza di Gesù con amore e con fede e così anche lei fece l'esperienza della morte. Certamente, nel momento in cui Gesù pregava per i suoi nemici, anche il cuore di Maria stava pregando assieme a Lui. Come Lui aveva perdonato, anche lei perdonò. Lei sa quindi quanto è importante la croce per noi e ci ha chiesto in molti messaggi di pregare al cospetto della croce. Ci ha detto che dalla croce vengono molte grazie, che dobbiamo meditare sulla Passione di Gesù e pregare di riuscire a portare le nostre croci come Lui ha portato la sua, con amore e pazienza. La Passione e la Morte di Gesù sulla Croce sono la migliore dimostrazione del suo grande amore. Gesù era innamorato di noi ed era pronto a morire sulla croce per noi. Una volta qualcuno disse che si può credere solo nell'amore crocifisso. Contemplando le piaghe di Gesù possiamo capire quanto ci ha amato e ci ama ancora. Sappiamo anche che mostrando le sue piaghe a Tommaso, Gesù rimosse ogni dubbio del suo discepolo e che allora Tommaso cadde in ginocchio e disse: "Mio Signore, mio Dio". Spero quindi che anche noi facciamo lo stesso e prendiamo la croce fra le mani per scoprire il suo amore per noi.

Chiedete a Gesù di guarire le vostre ferite, che voi avete ricevuto durante la vostra vita a causa dei vostri peccati o a causa dei peccati dei vostri genitori

Questa è la prima volta che Maria ci dice di rivolgerci direttamente a Gesù per essere guariti. Le nostre ferite sono causate dal peccato, non solo dal nostro, ma anche da quello dei nostri genitori.

Questa frase potrebbe essere oggetto di una psicoanalisi, ma certo sarebbe inutile. Anche se sappiamo quali sono i nostri peccati, quali sono i peccati dei nostri genitori, questo comunque non ci aiuta a guarire le nostre ferite.

Ad esempio, quando ci rompiamo una gamba e sappiamo in che punto si è rotta, questa consapevolezza non ci risparmia dal dover andare da un dottore.

Non è fondamentale che ci analizziamo, ma che invece preghiamo per ottenere la guarigione delle nostre ferite. Tutti sappiamo bene che non siamo amati abbastanza e che la mancanza dell'amore dei nostri genitori ci ha inferto delle ferite.

E quelle ferite hanno poi causato anche il nostro peccato.

Con queste parole Maria non vuole annunciarci che siamo dei peccatori, ma che da peccatori dobbiamo pregare per la guarigione.

Quante storie sentiamo di persone che non sono state amate dalla madre o dal padre? O i cui genitori hanno divorziato o il cui padre era alcolizzato, o che non aveva tempo per i suoi figli perché lavorava sempre?

O che era troppo severo, e così via.

Tutto questo provoca delle ferite al cuore ed è qui che dobbiamo stare attenti. Non dobbiamo crearci un'immagine di questo tipo quando pensiamo al Padre celeste.

Molti sono diventati atei o hanno smesso di pregare perché si sono fatti un'immagine di Dio sull'esempio dei loro genitori e del loro comportamento.

Guarendo le nostre ferite, invece, riusciremo a costruire un'immagine dei nostri genitori sul modello dell'immagine di Dio.

E per questo è tanto importante che preghiamo per la guarigione delle nostre famiglie. È sicuro che spesso pecchiamo l'uno contro l'altro di debolezza, ma anche di malizia. Non dobbiamo giudicarci a vicenda, ma pregare l'uno per l'altro.

Solo cosi capirete che al mondo è necessaria la guarigione della fede in Dio creatore

Il mondo ha un disperato bisogno di guarire nella fede. Uno dei primi messaggi che Maria ha dato ai veggenti è stato che è venuta a dirci che Dio esiste e per aiutarci. Possiamo far risalire tutto alla fede o alla mancanza di fede. Chi crede sarà anche capace di amare e chi è capace di amare sa anche pregare, perdonare ed avere la pace. Coloro che invece non credono e la cui fede è ferita non potranno farlo mai. Sappiamo bene che l'orgoglio domina il nostro mondo e che molti si comportano come se fossero loro i creatori. Specie i progressi della tecnologia possono ingannare l'uomo, facendogli credere di essere il responsabile della creazione. Ma la verità non sta qui.

Dio ha creato ogni cosa e ha dato all'uomo l'intelligenza per scoprirlo. Tutte le scoperte della tecnologia non sono altro che la scoperta di ciò che Dio ha posto nella natura e nel mondo materiale.

Quindi, l'uomo non ha davvero nessun motivo di inorgoglirsi, o di credersi grande, ma ha invece ragione di essere grato per tutto ciò che Dio Creatore gli ha dato E quando Dio Creatore avrà preso il primo posto nella nostra vita potremo dire che la nostra fede è stata guarita, e allora anche il mondo intero sarà guarito.

Attraverso la passione e la morte di Gesù in croce, capirete che solo con la preghiera potete diventare anche voi veri apostoli della fede

Sono le parole più adatte alla Pasqua. Prendendo gli apostoli come esempio lo comprenderemo meglio.

Il Venerdì Santo tutti loro, ad eccezione di Giovanni - colui che Gesù amava in modo speciale - fuggirono a nascondersi, abbandonando Gesù per paura.

Dopo aver trascorso quel giorno nel terrore, giunge la mattina di Pasqua. Gesù viene a loro e le sue prime parole sono: "Non abbiate paura. La pace è con voi. Sono io".

Quello fu l'inizio della guarigione della fede degli Apostoli. Poi, dopo che ebbero pregato assieme a Maria per nove giorni e che lo Spirito Santo fu sceso su di loro, ebbero la pienezza dei doni e divennero veri Apostoli, che dettero la loro vita per Gesù e furono pronti a fare tutto per diffondere la Buona Novella. Questo è ciò che Maria desidera per ciascuno di noi e lo otterremo solo meditando sulla Passione e la Morte di Gesù, solo rispondendo all'amore di Gesù con il nostro amore e cominciando a pregare seriamente.

La preghiera guarisce la nostra fede e ci farà diventare veri apostoli della nostra fede.

E solo così potrà guarire la fede del mondo. Se noi, le nostre famiglie, le nostre comunità, le nostre parrocchie e tutta la Chiesa avranno la guarigione della fede, anche gli altri la cui fede è ferita potranno essere guariti. Maria poi dice...

Quando nella semplicità e nella preghiera vivete la fede che è un dono

La semplicità è certamente una virtù e chi ama sarà in grado di vivere semplicemente la sua fede. L'amore è semplice e la semplicità viene dall'amore. Chi ama non complica il suo rapporto con gli altri, perché sa capire subito, senza bisogno di ricorrere alle parole. Chi ama vede e non ha bisogno di essere chiamato spesso, prima che venga ad aiutare. Chi ama vede subito dove può impegnarsi e cominciare ad aiutare. Non è difficile rendersi conto che quando non si ama qualcuno, tutto si complica, anche il dialogo con lui e i nostri sentimenti nei suoi confronti. E anche l'aiuto che possiamo offrirgli diventa complicato. La preghiera è certamente una chiave, perché chi prega incontra Dio e chi lo incontra crede in Lui e lo ama e comprende che la sua fede è un dono. Chi giunge all'amore attraverso la sua fede guarita diventerà un Apostolo, e di veri Apostoli ce n'è un gran bisogno oggi nelle famiglie, nelle comunità e nelle parrocchie. I programmi che il Santo Padre ci ha suggerito per i prossimi tre anni necessitano di veri Apostoli. Quest'anno, che è stato consacrato al Figlio, necessita di uomini che credano che Gesù sia il Signore Risorto, che siano innamorati di Gesù e facciano di tutto per farlo conoscere anche agli altri. Poi, con amore per Gesù, potremo celebrare degnamente anche gli anni dello Spirito Santo e del Padre. Quindi ora dobbiamo continuare sul cammino con Maria e Lei desidera che facciamo tutto per Gesù. Non è qualcosa di teorico, perché chi ama e fa tutto per Gesù è colui che ama e perdona gli altri ed è pronto a sacrificarsi per gli altri. Come Maria ci ha detto nel messaggio di Mirjana, solo chi vede Gesù negli altri avrà la pace. Questo è il cammino della pace e il cammino di Gesù. Maria vuole mostrarci e condurci su questo cammino e io auguro a tutti voi di ricevere in questa Pasqua un nuovo coraggio a procedere sul cammino di Gesù. Ora preghiamo...


 Fonte: Medjugorje Altervista

1 commento:

  1. Grazie Gesu per la venuta della Tua e nostra Madre, per ogni sua parola, grazie per padre Slavko, e tutto nella Tua carissima Volonta tra il cuore imaccolato di santa Maria. 💖

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