martedì 24 dicembre 2019

Il tuo Natale è minacciato da un falso natale che ci narcotizza il cuore. Scusaci Gesù...

In ogni Natale Tu sei il festeggiato, ma quante volte noi ci appropriamo della festa…e Ti lasciamo nell’angolo di un vago ricordo senza impegno, senza cuore e senza ospitalità sincera!

Da duemila anni, ad ogni Natale noi ci scambiamo gli auguri perché avvertiamo che la tua Nascita è anche la nostra nascita, la nascita della Speranza, la nascita dell’Amore, la nascita di Dio nella grotta della nostra povertà.

Però – quanto mi dispiace doverlo riconoscere! – il tuo Natale! Il tuo Natale è minacciato da un falso natale, che prepotentemente ci invade e ci insidia e ci narcotizza fino al punto di non vedere più e non sentire più il richiamo del vero Natale: il tuo Natale!

Quante luci riempiono le vie e le vetrine in questo periodo!

Ma la gente sa che la Luce sei Tu? E se interiormente gli uomini restano al buio, a che serve addobbare la notte con variopinte luminarie? Non è una beffa, o Gesù? Non è un tradimento del Natale? Queste domande, caro Gesù, si affollano nel mio cuore e diventano un invito forte alla conversione.

E noi cristiani mandiamo luce con la nostra vita? E le famiglie e le parrocchie assomigliano veramente a Betlemme? Si vede la stella cometa della testimonianza della vita abitata e trasformata dalla Tua Presenza?

Questi interrogativi non possiamo, non vogliamo, non dobbiamo evitarli se vogliamo vivere un autentico Natale.

Dalle case e dai luoghi di divertimenti, in questi giorni, escono musiche che vorrebbero essere invito alla gioia. Ma di quale gioia si tratta? Gli uomini hanno scambiato il piacere con la gioia: quale mistificazione! Il piacere è il sollecito della carne e, pertanto, sparisce subito e va continuamente e insaziabilmente ripetuto; la gioia, invece, è il fremito dell’anima che giunge a Betlemme e vede Dio e resta affascinata e coinvolta nella festa dell’Amore puro.

Sarà questa la nostra gioia, sarà questo  il nostro Natale? Gesù, come vorrei che fosse così!

Ma c’è un altro pensiero che mi turba e mi fa sentire tanto distante il nostro natale dal tuo Natale. A Natale, o Gesù, Tu non hai fatto il cenone e non hai prenotato una stanza in un lussuoso albergo di una rinomata stazione sciistica. Tu sei nato povero. Tu hai scelto l’umiltà di una grotta e le braccia di Maria (la “poverella” amava chiamarla Francesco d’Assisi, un grande esperto del Natale vero!).

Come sarebbe bello se a Natale, invece di riempire le case di cose inutili, le svuotassimo per condividere con chi non ha, per fare l’esperienza meravigliosa del dono, per vivere il Natale insieme a Te, o Gesù! Questo sarebbe il regalo natalizio!

A questo punto io ti auguro ancora, con tutto il cuore, buon compleanno, Gesù!

Ma ho paura che la tua Festa non sia la nostra festa.

Cambiaci il cuore, o Gesù, affinché noi diventiamo Betlemme e gustiamo la gioia del tuo Natale con Maria, con Giuseppe, con i pastori, con Francesco d’Assisi, con Papa Giovanni, con Maria Teresa di Calcutta e con tante anime che, con il cuore, hanno preso domicilio a Betlemme.

Buon Natale a tutti… ma ora sapete di quale Natale intendo parlare.

Card. Angelo Comastri

 

 Da molti anni fa (quasi 2000) cominciarono a festeggiare il mio compleanno. I primi anni sembrava che avessero capito quanto io ho fatto per loro, però oggi, molti ignorano il motivo che è causa della festa. La gente si raduna e si diverte, senza sapere di cosa si tratti.Ti racconto dell’anno passato, quando è arrivato il Natale: fecero una grande festa in mio onore e si scordarono di invitarmi. La festa era per me ma quando arrivò il grande giorno mi lasciarono fuori e mi chiusero la porta. Io avrei voluto dividere la loro mensa!!!. In verità non rimasi sorpreso più di tanto, perché in questi ultimi anni molti mi hanno chiuso la loro porta del cuore in faccia.

 Siccome non mi invitarono, decisi di entrare lo stesso, senza far rumore. Entrai e mi misi in un angolo. Vidi che il mio presepio non c’era, e che era stato sostituito da un albero artificiale pieno di luci e ghirlande. Tutti stavano bevendo. Alcuni, già ubriachi, raccontavano barzellette, anche poco consone alla festa, e ridevano.

Al colmo della festa arrivò un anziano signore, robusto, vestito di rosso e con la barba bianca. Sembrava che avesse bevuto di troppo perché si lasciò cadere pesantemente su una poltrona. Tutti i bambini corsero da lui: “Babbo Natale, Babbo Natale!!!”…come se la festa fosse in suo onore.
Arrivò la mezzanotte e tutti si abbracciarono. Io stesi le mie braccia sperando che qualcuno mi abbracciasse, ma nessuno mi abbracciò. Ho sperimentato una triste realtà: che io, in quella festa, ero di troppo, e che non ero accetto. Uscii senza far rumore, chiusi la porta e me ne andai. Chi crede che io non ho mai pianto sbaglia, … quella notte io piansi. Un’altra cosa che mi dispiacque è che nel giorno del mio compleanno, invece di far regali a me se li sono fatti tra di loro.

Una volta uno mi disse: “Come faccio a farti regali se nemmeno ti vedo?” Ti immaginerai già la mia risposta: “Lasciami nascere nella tua anima, non mi mandare via con il peccato. Se desideri vedermi guardami nell’Ostia Santa. Sono venuto per salvarti. A Betlemme mia madre mi teneva fra le sue mani, il Sacerdote sull’Altare mi tiene tra le sue. Aiuta i poveri, visita gli ammalati e quelli che sono soli, pensa ai tuoi fratelli vedendo in loro il mio Volto, e mi vedrai con gli occhi dell’anima, in ognuno di loro e lo avrai fatto a Me come dissi nel Vangelo. Questi sono i regali che mi piacerebbe ricevere da te.”
 Sono passati 20 secoli ed ogni anno la storia si ripete. Oggi, come ieri, la gente pensa solo a comprare regali, e di me nessuno si ricorda. Nel miglior dei casi mi vedono come un bambino qualunque, non come Dio fatto uomo. Soffro vedere il mondo dimenticarsi di Me il loro Dio incarnato per Opera dello Spirito Santo nel Seno di mia Made Maria e di chi l’Accogliera’. Maria e’ la Via per giungere a Me pregala figlio mio, Ella e’ piena di Grazia, e Vergine Prima e dopo il Parto, l’Immacolata che schiaccera’ la testa di satana per sempre, ma occorre il libero si dell’uomo se non mi accettate, rispetto il libero arbitrio che mi avete donato, ma andrete dal maligno. Non voglio farvi paura ma dirvi la Verita’ che vi rende Liberi in Me.

 Quanto e’ importante per Me farti conoscere il mio Cuore e quanto Ti amo attendendo il Tuo Amore libero di immensa tenerezza. Però credimi, anche se hai poco o niente da offrirmi, lasciami entrare nel tuo cuore. Per me sarà il più bel dono che tu mi possa fare. Natale e’ ogni Domenica e ti aspetto con Amore. Ardo dal desiderio di farti felice, in questo mondo, dove rare anime Mi cercano e mi amano. Se vorrai la Vera Felicita’, non temere di non avere meriti e virtu’, basta che tu voglia vivere in Me ed io in te. Donami il tuo cuore e la tua Volonta’…ti donero’ la Mia Divina Volonta’ e la tua vita sara’ trasformata per il Regno del Divin Volere che sta venendo. Con la manina ti accarezzo e ti benedico e tu, se vuoi Cullami nel cuore, e diverrai una piccola Betlemme nascosta una fonte di gioia conoscerai il dono dei doni LA DIVINA VOLONTA’, che Ho nascosto per questi tempi nella Sacra Scrittura. Solo cosi’ inizierai a vivere nel Regno del Divin Volere facendomi liberamente Regnare in te….fidati sono il Tuo Dio ti amo con Amore Divino, ed ardo dal desiderio di donarti la vita Divina.

Il tuo Signore Gesu’ Bambino il tuo Dio

 

 

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