domenica 4 ottobre 2015

Pensieri di San Francesco d'Assisi

Fai attenzione a come pensi e a come parli, perchè può trasformarsi nella profezia della tua vita.

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Cominciate col fare il necessario, poi cio che e' possibile e all'improvviso vi sorprenderete a fare l'impossibile.

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Chiunque darà ai poveri ciò che possiede sarà accolto da noi con grande gioia e amore. Ci vestiremo come i poveri con misere vesti fatte da stracci ma benedette dal buon Dio.

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Il diavolo fa grande tripudio, quando può togliere la gioia dello spirito al servo di Dio.

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Nessun frate, in qualunque luogo si trovi, od ovunque si rechi, deve mai prendere o ricevere o far ricevere danaro, né per comperarsi abiti o libri o come compenso di qualsiasi lavoro; anzi in nessun caso, se non per necessità di frati infermi; perché non dobbiamo attribuire al danaro una utilità maggiore che alle pietre.

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Leggere e rileggere incessantemente il santo Vangelo per avere sempre dinanzi alla mente gli atti, le parole, i pensieri di Gesù, al fine di pensare, parlare, agire come Gesù.

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E tutte le creature che sono sotto il cielo, ciascuna secondo la sua natura servono, conoscono e obbediscono al loro creatore meglio di te, o uomo.

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Se qualcuno ci colpirà su una guancia gli offriremo anche l’atra. Se qualcuno ci porterà via il vestito , gli daremo anche il mantello. 

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Se io incontrassi un sacerdote ed un Angelo, saluterei prima il sacerdote e poi l'Angelo.

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Ricordatevi, fratelli miei sacerdoti, ciò che è scritto riguardo alla legge di Mosè: colui che la trasgrediva, anche solo nelle prescrizioni materiali, per sentenza del Signore, era punito con la morte senza nessuna misericordia.

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Predicate il Vangelo, e se è proprio necessario usate anche le parole.

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Ciò che mi sembrava amaro, mi fu cambiato in dolcezza d'anima e di corpo.

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Tornate dunque, carissimi, a Dio e fate degna penitenza dei vostri peccati, e Iddio vi libererà del lupo nel presente e nel futuro dal fuoco infernale.

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Un raggio di sole è sufficiente per spazzare via molte ombre.

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Chi lavora con le sue mani è un lavoratore. Chi lavora con le sue mani e la sua testa è un artigiano. Chi lavora con le sue mani e la sua testa ed il suo cuore è un artista.

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Dove è odio, fa' che io porti l'amore. Dove è offesa, che io porti il perdono. Dove è discordia, che io porti l'unione. Dove è dubbio, che io porti la fede. Dove è errore, che io porti la verità. Dove è disperazione, che io porti la speranza. Dove è tristezza, che io porti la gioia. Dove sono le tenebre, che io porti la luce.

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Quando pregate, dite il Pater noster, oppure: Ti adoriamo, o Cristo, in tutte le tue chiese che sono in tutto il mondo e ti benediciamo, perché per mezzo della tua santa croce hai redento il mondo.

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Agli occhi di Dio un uomo vale realmente quel che vale, e niente di più.

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Il Signore mi dette e mi dà una così grande fede nei sacerdoti che vivono secondo la forma della santa Chiesa Romana, a motivo del loro ordine, che anche se mi facessero persecuzione, voglio ricorrere proprio a loro.

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Tutta l'umanità trepidi, l'universo intero tremi e il cielo esulti, quando sull'altare, nella mano del sacerdote, si rende presente Cristo, il Figlio del Dio vivo.

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Abbiamo bisogno di riempire l'anima dello spirito del Signore e della sua fortezza.

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Laudato sii, mio Signore, con tutte le creature, specialmente messer fratello sole, che dà la luce del giorno e per mezzo del quale tu ci illumini. Esso è bello e irraggia con grande splendore: di te, Altissimo, ci presenta un simbolo.

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Badate alla vostra dignità, fratelli sacerdoti, e
Siate santi perché egli è santo.

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Ciascuno manifesti con fiducia all'altro le sue necessità, poiché se la madre nutre e ama il suo figlio carnale, con quanto più affetto uno deve amare e nutrire il suo fratello spirituale?

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Non appoggiarti all’uomo: deve morire: Non appoggiarti all’albero: deve seccare. Non appoggiarti al muro: deve crollare. Appoggiati a Dio, a Dio soltanto. Lui rimane sempre!

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Tutti coloro che videro il Signore Gesù secondo l’umanità, ma non videro né credettero, secondo lo spirito e la divinità, che egli è il vero Figlio di Dio, sono condannati.

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