giovedì 23 luglio 2015

Sono numerosi i Vescovi che hanno finora accolto i veggenti nelle loro diocesi


Nonostante l’atteggiamento di prudenza
della Chiesa,
persone autorevoli all’interno della Chiesa stessa
si sono schierate più volte a favore di Medjugorje,
come il Vescovo Franić e il Cardinale Kuharić,
presidenti della Conferenza Episcopale Jugoslava.

Il Cardinale Franjo Kuharic,
Arcivescovo di Zagabria, ha infatti dichiarato:
Noi Vescovi,
dopo una triennale commissione di studio,
accogliamo Medjugorje
come luogo di pellegrinaggio e santuario.

Questo vuol dire
che non abbiamo nulla in contrario
se qualcuno onora la Madre di Dio
in una maniera che sia conforme
all’insegnamento ed alla dottrina della Chiesa.
Pertanto proseguiremo gli studi.
La Chiesa non ha fretta.
(15 agosto 1993)

In tutto il mondo, inoltre, sono numerosi
i Vescovi che hanno finora accolto i veggenti
nelle loro diocesi
per dare pubblica testimonianza
delle apparizioni della Regina della Pace.

 Tra i tanti che in questi anni
si sono dimostrati favorevoli alle apparizioni
ricordiamo anche
la Beata Madre Teresa di Calcutta
che, in una lettera del 12 agosto 1991
a Denis Nolan, scrisse:
Noi preghiamo un’Ave Maria
a Nostra Signora di Medjugorje
prima della S. Messa.

 Estremamente importanti, poi,
sono le numerose testimonianze
di Sacerdoti, Vescovi e Cardinali,
raccolte nel libro Maria, Alba del terzo millennio
scritto da Riccardo Caniato e Vincenzo Sansonetti
(Edizioni Ares).
Testimonianze che attestano il parere
indiscutibilmente favorevole
del Beato Giovanni Paolo II
su queste apparizioni,
e perfino il suo desiderio purtroppo irrealizzato   
di recarsi in quello che egli definì
il centro spirituale del mondo.
Particolarmente degno di nota
è soprattutto ciò che il Santo Padre
confidò al gesuita slovacco
Monsignor Pavel Hnilica,
suo grandissimo amico e consigliere
per i Paesi dell’Est,
cui un giorno disse:
Medjugorje è la continuazione di Fatima,
è la realizzazione di Fatima.
Parole profetiche,
il cui significato verrà pienamente svelato
nel prossimo futuro.
Va, infine, sottolineato come la Chiesa stessa
abbia nominato la parrocchia di Medjugorje
Santuario internazionale
per assistere spiritualmente e pastoralmente
i pellegrini di tutto il mondo
(Dichiarazione,Vecenij List, agosto 1993, DN 13, p.41),
riconoscendo e promuovendo in tal modo
il culto mariano che là si svolge.
Bisogna, ancora, ricordare che Medjugorje
è stata inclusa per tre anni consecutivi (2004-2006)
tra le mete dei pellegrinaggi ufficiali
organizzati dall’Opera Romana Pellegrinaggi,
di competenza dell’Autorità Ecclesiastica,
alle dirette dipendenze
del Cardinale Vicario del Papa
(all’epoca il Card. Camillo Ruini). 
La pubblicità degli itinerari
apparve anche sul quotidiano della CEI Avvenire.
Ciò non comportava certo l’approvazione delle apparizioni, ma semplicemente la constatazione
dei frutti spirituali positivi
derivanti da un pellegrinaggio
al santuario di Medjugorje.
Purtroppo, però, in seguito
all’atteggiamento contrario
del vescovo locale,
onde evitare polemiche,
questo itinerario è stato cancellato.
Ancora qualche considerazione.
In questi anni, decine di milioni di pellegrini
si sono recate in pellegrinaggio a Medjugorje,
provenienti da ogni parte del mondo.
Se il Vaticano avesse creduto veramente
che in quel luogo fosse divulgato
qualcosa di contrario alla fede o alla morale,
avrebbe già preso delle misure contro Medjugorje,
al fine di proteggere i fedeli.
Il fatto che tace è, dunque, un buon segno.
Basta, d’altra parte, sfogliare
il registro parrocchiale
per vedere quanti Sacerdoti
celebrino ogni anno la Santa Messa a Medjugorje,
e tra loro vi sono anche
numerosi Vescovi e Cardinali.
L’albero si vede dai frutti
e i frutti di Medjugorje nessuno può negarlo
sono davvero abbondanti.
La sua chiesa parrocchiale è,
insieme a Lourdes e a Fatima,
il santuario più visitato nel mondo.
Medjugorje è una realtà viva nella Chiesa,
un fiume di luce, di vita, di pace e di amore.
Sì, perché a Medjugorje la gente si converte.
E si tratta di conversioni durature,
il cui numero è ormai incalcolabile.
Per non parlare delle guarigioni
spirituali e corporali,
delle vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata
nate in quel luogo
o del numero sempre crescente di persone
che si riuniscono in preghiera
in ogni parte del mondo il 25 di ogni mese.
Infatti, nonostante i nostri tradimenti
e le nostre indifferenze,
l’eternamente giovane Maria
lascia ogni giorno il Paradiso
per mostrare anche a noi
come fece il primo giorno
delle apparizioni ai veggenti
il piccolo Gesù, che tiene fra le braccia.
Ella desidera portarci a Lui,
non chiede nulla per se stessa,
desidera solo donarci suo Figlio.
Non deludiamola!
La Regina della pace conta su di noi.
Mettiamo Dio al primo posto nella nostra vita
e nelle nostre famiglie!
Solo allora la sua benedizione
scenderà su di noi e sulle nostre case.
Incamminiamoci lungo la strada
della preghiera col cuore,
della rinuncia,
dell’accettazione e dell’offerta
delle nostre croci quotidiane,
mediante la quale otterremo
l’unica cosa che conta veramente:
la salvezza eterna delle nostre anime
e di quelle dei nostri cari.

Fonte:http://eccocimadreguidaci.blogspot.it/p/i-frutti-di-medjugorje.html

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