giovedì 23 aprile 2015

La nonna di Vicka le chiese :"come puoi affermare che era la Madonna?".

Desidero parlarvi di un avvenimento particolare. Non vi par­lerò della guerra che causa tanti morti e che è terribile nel mio paese. Anche i vostri soldati sono li a Medjugorje, a Mostar e in altre zone, come soldati dell'O.N.U. Io non desi­dero parlare di guerra, ma desidero parlare della Pace che esiste nel mio paese.

Sono passati anni da quando la Regina della Pace ini­ziò ad apparire in un piccolo villaggio dove io ero il parroco. Sei piccoli, in età scolastica, furono testimoni di un evento singolare, totalmente nuovo. Erano le prime ore della sera del 24 giugno 1981, festività di San Giovanni Battista. Cam­minavano sulla collina "Podbrdo" parlando e giocando come fanno tutti i bambini. Improvvisamente, videro la montagna piena di luce che ardeva come se avesse preso flioco. Essi volevano vedere cosa stava accadendo ma allo stesso tempo avrebbero voluto scappare perché erano pieni di paura. Allo­ra, dalla luce usci la Madonna. Ritornati a casa dissero: "Ab­biamo visto la Madonna!".

Ma i loro genitori non gli credettero. Non gli credette nessu­no. Anch'io non gli credetti.

Oggi, in visione retrospettiva, sembra che i primi a credergli furono i comunisti che da circa 40 anni sottomettevano il paese ad un regime terribile. Vicka - la più grande dei veggenti - passò quella notte parlan­do con la sua famiglia. A un certo punto la nonna disse:

- "Vicka, non sai che anche satana può manifestarsi? Satana esi­ste e può anche prendere le sembianze della Madonna o di qual­siasi altra cosa. Hai pregato prima di vedere quel segno?".

- "Allora, continuò la nonna, come puoi affermare che era la Madonna?".

- Vicka chiese: "Che devo fare?". Devi prendere dell'acqua benedetta e se tu preghi e poi benedici...

- "Ma cosa devo pregare?".

- "Prega il Credo e i sette Padre Nostro, Ave Maria e Gloria in onore delle sette gioie della Santa Vergine... quello che pre­ghiamo in casa".

Il giorno seguente, i bambini andarono nello stesso luogo con una certa curiosità e con la speranza di un nuovo segno. Li seguirono molte persone. Vicka portò con sé l'acqua benedetta. Quando, come il primo giorno, dalla grande luce ap­parve la Signora, Vicka si fece il segno della croce e gettò con forza l'acqua benedetta sopra di Lei dicendo:

- "Se sei satana, vattene. Se sei la Vergine, resta".

E la Signora rispose: "Non temere, sono io".,

Vicka chiese: "Ma tu chi sei?".

E la Vergine disse: “Sono la Regina della Pace”

Quando i bambini tornarono a casa poterono riferire il nome della Signora. Abbiamo visto la Vergine, ci ha detto il Suo nome: "Sono la Regina della Pace".

- "Non ci crediamo!".

I genitori non ci credevano. Non ci credeva nessuno. Anch'io non ci credevo. Non gli si poteva credere facilmente!


I SEGNI

Ascoltate! Sono venuto oggi perché possiate ricevere questa grazia: perché possiate crederci!

Noi abbiamo sofferto tanto... abbiamo incontrato tante diffi­coltà, ci siamo poste tante domande: "E' vero o non è vero? Ma chi può dircelo? Chi può confermarcelo? Chi potrebbe aiutar­ci?". Decidemmo di pregare per trovare la risposta giusta. Ogni giorno accorreva sempre più gente. Alcuni dicevano di vedere, come i veggenti, una grande luce. Quella luce apriva loro gli occhi, il cuore e l'anima per credere. La gente era di­sponibile ad accettare e a vivere i Messaggi della Beata Vergine.

In seguito, i comunisti vennero sulla montagna con la poli­zia, i cani ed i soldati armati. Volevano spaventare la gente.La Madonna ripeteva sempre: "Non temete!".

Un giorno, arrestarono i veggenti e li portarono in una clini­ca; dodici medici esaminarono per tutto il giorno i bambini, insieme e individualmente.

La notizia di quella analisi medica fu per me una gioia. Era quello che volevo. Alla fine, però, essi non fecero niente per aiutare a risolvere i nostri dubbi. Quello che volevano scopri­re era se i bambini fossero malati psichicamente o se qualcu­no li stava manipolando.

Il gruppo costituito dai dodici medici, riuniti in consiglio, si pronunciò: "I bambini sono sani, sono normali".

Ma io pensavo: Come normali? Ma quello che gli succede non è affatto normale! Non è normale parlare così, con quella certezza persuasiva, non è una cosa che accade ogni giorno. La dottoressa, che comunicò il responso medico, disse ai bambini: "Dovete tacere! Siete dei bugiardi e avete come unico scopo quello di distruggere il regime comunista".

Mi ricordo molto bene come il piccolo Jakov, che aveva appe­na nove anni, l'affrontò e le disse con forza: "No, noi non di­ciamo bugie. Raccontiamo solo quello che vediamo. Non ce lo può proibire".

E quando quella dottoressa li minacciò di metterli in prigione insieme ai loro genitori, rispose: "Bene, d'accordo. Io sono di­sposto ad offrire il mio sangue e la mia vita per la Madonna".

La Madonna aveva detto: "Non temete, fate solo quello che vi dico!".

Milioni di pellegrini e di curiosi venivano a Medjugorje per vedere i veggenti, per vedere i segni prodigiosi nel sole, nella luce, nella croce del Krizevac. Cosa successe? Che tutti quei segni aiutarono la gente ad imparare ad accettare i Messaggi.

Quali segni si ebbero all'inizio?

Sulla cima della montagna c'é una croce di cemento. Fu co­struita dalla parrocchia nel 1933 per commemorare la morte di Cristo nell'anniversario della Redenzione. A volte, non si vedeva la croce e si vedeva la Madonna o una grande luce.

Sì, milioni di persone sono passate davanti a quella croce, posta nel punto più alto della montagna, e hanno ricevuto molte grazie.

Anche i comunisti, molte volte, vedendo la montagna ardere sono accorsi con i pompieri per spegnere l'incendio però non hanno trovato mai un fuoco materiale.



IL GRAN CONFRONTO

Il cuore delle persone si apriva sempre di più. Il nostro Ve­scovo voleva sapere cosa stava succedendo a Medjugorje ed inviò alcuni sacerdoti. Erano tanti quelli che venivano tutti i giorni! Io stesso chiamai il Vescovo: Venga a rendersi conto di persona. Venga a vedere, per sapere.

Quando arrivò, parlò con i veggenti insieme e separatamente, esaminò tutto. Dopo un'ora mi disse: "Sono sicuro!". Anche tu devi essere sicuro, i bambini dicono la verità!".

Ma io avevo paura che i comunisti avessero condizionato i bambini, che gli avessero dato della droga o qualsiasi altra cosa al fine di compromettere la nostra fede. Pensavo: "Come si può dire in così poche ore, sono sicuro?"

Il Vescovo mi disse: "Verrò domani a celebrare la S.Messa e voglio predicare al popolo". Infatti, il giorno seguente fece la predica e proclamò a tutti che la Madonna era tra noi.

Venti giorni dopo, per la festività di S.Giacomo, patrono di Medjugoije, venne per la quinta volta e confermò: "I veggenti non mentono, dicono quello che vedono e sentono. Dobbia­mo vivere i Messaggi della Madonna

Si, la gente ricevette un gran conforto, una grande grazia. Poi, i comunisti si arrabbiarono un pò con lui. Le autorità di Mostar e di Sarajevo lo avvertirono di non continuare a so­stenere il fatto. E, da quel momento, non tornò più a dare alcuna testimonianza, anzi, cambiò completamente atteggia­mento. I veggenti rimasero! Rimasero anche le migliaia di pellegrini che passavano davanti al volto della Madonna! Il nostro Vescovo lo aveva confermato quando aveva detto:

"Dobbiamo credere e accogliere nella nostra vita i Messaggi che ci trasmettono i veggenti".

Quali Messaggi?

La Madonna ci aveva detto: "Io sono la Regina della Pace".



CONVERTITEVI

Come è possibile trovare la pace, ottenere la pace, vivere la pace?

Tu puoi trovare la pace e diventarne apostolo. L'artefice della pace si chiama Figlio di Dio (Mt 5,9). Sì, è possibile diventare apostolo della pace accettando tutto quello che Cristo ci ha in­segnato.

Cristo ha iniziato la Sua missione con una parola: "Convertitevi..." (Mc 1,5).

La Madonna nel Suo primo Messaggio ha detto: "Cari figli, convertitevi".

Credete voi che sia possibile convertire il vostro paese che conta milioni di abitanti? Credete che voi vi possiate convertire? Che si possano convertire tutti i vostri sacerdoti? Che si possa ac­cettare la grazia per cominciare la vostra conversione? Io cre­do di sì! Per questo, sono qui perché in questo giorno possia­mo pregare, possiamo pregare realmente. Non dobbiamo ave­re, quindi, un incontro chiuso e superficiale.

Desideriamo pregare davanti al Signore che, in questa occa­sione, ci offre una nuova opportunità, un nuovo lievito per fermentare tutta la massa, una nuova grazia al vostro paese, a voi, alla Chiesa. Allora, cosa dobbiamo fare? Da dove comin­ciare la vostra conversione?

La Madonna ha detto semplicemente, molto semplicemente:

"Cominciate, pregando".

Vi ricordo e leggo il Messaggio dell'aprile 1994:

"Cari figli, oggi vi invito tutti a decidervi a pregare secondo la mia in­tenzione. Figlioli, invito ognuno di voi ad aiutarmi perché si realizzi il mio piano tramite questa parrocchia. Adesso, vi invito in modo speciale, figlioli, che vi decidiate a percorrere il cammino della santità. Solo così mi sarete vicini. Vi amo e desidero condurvi tutti con me in Paradiso. Però, se non pregate e se non siete umili ed obbedienti ai Messaggi che vi dò, non posso aiutarvi.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata"
(25/4/94)

(Dalle parole di Padre Jozo Zovko, francescano croato appartenente all'Ordine dei frati minori, profondamente legato all'evento di Medjugorje).

Fonte: http://www.alessandropreziosi.tv/forum/viewtopic.php?p=187927&sid=f079fd1472f9541a7c37be54c5e8a982

1 commento:

  1. I bambini di Medjugorje sono i bambini di tutto il mondo sono il simbolo dell innoccenza Torniamo ad essere come i bambini così possiamo avvicinarci al Signore

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