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giovedì 19 settembre 2019

Il DIGIUNO perchè ce lo chiede la Madonna il mercoledì e il venerdì ....



P: Una richiesta molto particolare e importante della Regina della pace qui a Medjugorje è il digiuno. È un invito che la gente desidera capire e mettere in pratica. Che cosa richiede esattamente la Madonna al riguardo?

VICKA: Siccome fra gli ascoltatori di Radio Maria ci sono anche molti malati, vorrei dire innanzi tutto che il loro digiuno è la sofferenza, che devono offrire con amore. A loro è sufficiente fare qualche piccola rinuncia e donarla alla Madonna. Invece le persone che stanno bene sono invitate a fare il digiuno a pane e acqua due volte alla settimana, il mercoledì e il venerdì. Anche se all'inizio possono trovare qualche difficoltà, devono andare avanti con forte volontà, senza scuse, e digiunare per amore di Dio e della Madonna.
 P: Il digiuno va da mezzanotte a mezzanotte?
 VICKA: Tutto il giorno.
 P: Ventiquattro ore?
VICKA: Sì. Se si incomincia alla mattina, lo si fa fino all'indomani mattina.

P: Spesso la gente chiede se il tè o il caffè rompono il digiuno richiesto dalla Madonna.
VICKA: Se la Madonna chiede pane e acqua vuol dire che è pane e acqua.
P: Ho l'impressione che alcuni amino il digiuno per motivi di dieta.
VICKA: Quello non conta niente. La dieta non c'entra con la Madonna. Quando si fa il digiuno per amore di Dio, non importa se una persona è grassa o magra, ma importa che lo faccia col cuore.
P: Alcune persone non si sentono per vari motivi di fare un digiuno come quello richiesto dalla Madonna, ma sono disponibili per esempio a saltare un pasto. A queste persone io dico sempre che la Madonna prende quello che noi le diamo secondo le nostre possibilità.
VICKA: Se una persona incomincia a privarsi della cena, poi sarà anche capace a privarsi del pranzo e della colazione e così arriva al digiuno completo.
P: C'è anche un cammino verso il digiuno?
VICKA: Sì, c'è anche un cammino.
P: Tuttavia la Madonna non ha chiesto soltanto il digiuno della gola, ma anche quello della lingua, quando ha invitato a non mormorare, e quello degli occhi, quando ha invitato a spegnere la televisione.
VICKA: Certamente.
P: Potremmo allora interpretare come digiuno anche la rinuncia al fumo, alla televisione e cose di questo genere?
VICKA: Guarda, Padre Livio, ci sono certamente tantissimi sacrifici che noi possiamo fare, ma quando la Madonna ha chiesto il digiuno ha parlato chiaro, invitando le persone sane a digiunare a pane e acqua il mercoledì e il venerdì.
P: In altre apparizioni, come a Lourdes e a Fatima, la Madonna ha chiesto sacrifici, ma è tipico di Medjugorje il digiuno a pane e acqua.
VICKA: I sacrifici si possono e si devono fare ogni giorno. Invece il Mercoledì e il Venerdì la Madonna ci chiede una cosa molto precisa. Non ci chiede di mangiare niente, ma di nutrirci col pane e con l'acqua.
P: Perché è così importante il digiuno a pane e acqua?
VICKA: La Madonna ha detto che con il digiuno a pane e acqua si possono allontanare le guerre, per quanto violente esse siano. Mentre noi digiuniamo la Madonna ci purifica nel nostro intimo e ci toglie dal nostro cuore il male che si è depositato lì da tanto tempo. Molte persone sono diventate insensibili e neppure sanno di avere un cuore. Col digiuno pian piano riusciamo a scoprirlo e a purificarlo.
P: La Madonna ci ha messo in mano un' arma potentissima.
VICKA: Quante volte la Madonna ha detto che col digiuno e con la preghiera si può allontanare anche la guerra!
P: A una mamma che vuole la conversione del figlio si può consigliare il digiuno a pane e acqua per ottenere la grazia della conversione?
VICKA: Ma certo. Il digiuno a pane e acqua con la preghiera.
P: Il digiuno e il rosario insieme?
VICKA: Tutte e due le cose insieme.
P: La Madonna ci ha messo in mano due armi formidabili.
VICKA: Sono le più forti che esistono.
P: Si può ottenere tutto con queste armi?
VICKA: Tutto, tutto.
P: Però anche i sacrifici e le mortificazioni sono importanti. La Madonna nelle sue apparizioni li chiede spesso e anche qui a Medjugorje sono entrati nella vostra vita quotidiana.
VICKA: Sì, la Madonna chiede anche piccoli sacrifici. L’importante è che siano veramente tali e che siano fatti col cuore e con gioia.
P: Per esempio dare un po' del mio tempo a una persona che ha bisogno, oppure sopportare con pazienza una persona antipatica...
VICKA: Quelli sono sacrifici e non fare qualcosa che mi piace, per esempio aiutare una persona a cui voglio bene. Sacrificio è aiutare una persona che è distante, o perdonare quando sei stato offeso...
P: Sacrificio è anche accettare le prove che Dio ci manda.
VICKA: Quando noi sappiamo accogliere con gioia quello che Dio ci dà, allora tutto cambia. Invece tante volte ci lamentiamo e diciamo: "Ma dov'è Dio?", "Ma perché proprio a me?" e pochissimi sono pronti a dire: "Signore ti ringrazio per questo grande dono della sofferenza e se hai ancora qualcosa da darmi, ecco io sono pronto, solo ti chiedo in questo momento la forza e il coraggio di andare avanti".
P: Certo.
VICKA: Anche la Madonna ha detto: "Voi non sapete quanto valore ha la sofferenza davanti agli occhi di Dio".
P: Le malattie che vorremmo che Dio ci togliesse, in realtà sono dei doni.
VICKA: Ma guarda, Padre Livio, questi sono grandissimi doni. Dio sa perché li dà e quando li toglie. Fonte: Maria a Medjugorje- [Info da Medju]


1)IL DIGIUNO MEDICINA PER LO SPIRITO... SOFFOCATO PER IL TROPPO STAR BENE.


Per ciò che riguarda la preghiera. S. Pietro diceva: “ventre pieno non pensa volentieri", ma noi potremmo dire: non prega volentieri. Quando si comincia a digunare si comincia anche a pregare bene, e viceversa. Anche i sintomi di malessere che possono venire si risolvono nella preghiera. Se la nostra preghiera diventa un incontro personale con il Signore, molte cose si risolvono.
E per quelli che dicono di essere più nervosi quando digiunano darei una risposta ironica: tu non sei nervoso perché digiuni, ma il digiuno ti mostra che sei nervoso. D’altra parte se fossero nervosi solo quelli che digiunano, il mondo sarebbe pieno di gente non nervosa! Molte volte noi mangiamo, beviamo, fumiamo per soffocare, per nascondere; quando si digiuna e si prega tutto viene fuori.
Siamo totalmente condizionati dal cibo al punto che il privarcene scopre il disordine latente o le passioni che sono noi. Il cibo, tanto cibo, fa droga, cioè camuffa la nostra debolezza. Dunque il digiuno fa emergere i nostri difetti, ci mette a nudo, e questo è positivo. Digiunando mi scopro per quel che sono. Di fronte a una piccola difficoltà, contesto, aggredisco, sono impaziente: è già un buon passo scoprire quello che sono.
Così è facile scoprire che siamo dipendenti dal mangiare più che il mangiare dipenda da noi.
Per la vita spirituale digiuno e preghiera sono come due gambe. Dopo aver mangiato abbondantemente c’è il rischio di dormire, o di essere almeno appesantiti e intorpiditi, le idee non sono più chiare; ma con il digiuno la fede si risveglia, e cominciamo a vivere questo ‘aspettare il Signore”. La nostra anima con l’aiuto di un corpo leggero può vegliare e sentire il Signore.
Un sacerdote: Annuncio il Vangelo da 30 anni e non ho mai parlato di digiuno, sempre ritenuto cosa marginale, anzi inutile. Ma dopo Medjugorje mi sono accorto che questo è richiesto dal Vangelo, come la preghiera:
‘Certi demoni non si scacciano se non con la preghiera e il digiuno”. Cos’era successo? La Madonna mi aveva aperto gli occhi, mi ha dato un impulso a entrare nella via del Vangelo.
È importante a livello dl psiche. Un noto psichiatra gesuita, (Lagostino) professore a New York, ma di origine italiana, ha detto che il messaggio più utile di Medjugorje è quello del digiuno. “Ecco la mia esperienza: tutti i giorni ho da fare con gente depressa in America. Il mio superiore generale mi ha mandato per due anni tra i rifugiati vietnamiti e cambogiani. In questi due anni non ho incontrato nessun caso serio di depressione. Ero schoccato e ho detto: ma come mai? Questa gente, che ha salvato a mala pena la pelle e avrebbe tutte le ragioni per essere depressa, ha tanto coraggio di vivere, di lottare di andare avanti? La mia conclusione? Eccola! La nostra gente in America, avendo tutto, vivendo nel consumismo, sta soffocando l’anima, la psiche. E naturalmente un’anima soffocata non ha più forza per vivere, è malata, non resiste più a niente. Qualsiasi difficoltà, anche la più piccola, i più piccoli desideri inappagati possono portare ad una profondissima depressione.
Noi siamo viziati a livello psichico e non abbiamo più forza di resistenza, di lottare per la Vita e nella vita, così molti rimangono sulla strada.
Perché allora il digiuno è oggi il messaggio più importante? Per i nostri giovani e per i nostri bambini cosa utilissima sarebbe vivere due giorni senza tutte le cose offerte dalla tecnica e dalla cucina; non toccarle, prendere il pane e rimandare al domani il resto, in questo modo diverrebbero più puri, più limpidi, più sicuri, e saprebbero anche dire no a qualsiasi altra cosa”.

2) IL DIGIUNO PURIFICAZIONE DEL CORPO: la maggior parte delle nostre malattie dovute all’eccesso di cibo. Così ha detto don Gianni Botto di La Spezia.
Il digiuno è anche una terapia meravigliosa, lo ero molto malato, fino a 10 anni fa: ho girato per medici e professori da tutte le parti. Ero pieno di medicine: una farmacia ambulante. Non potevo fare niente tranne che celebrare la Messa. Dopo dieci anni di questa vita uno disperai Io speravo che ci fosse una via d’uscita. ma è possibile - mi dicevo che il Signore mi faccia pagare proprio in questa maniera?
“Sono andato a Roma col permesso del Vescovo per cercare di uscirne fuori. Ho imparato dallo yoga delle regole elementari. Ho tagliato completamente con la medicina, con i medici, in pochi mesi quante malattie sono scomparse! Tra le prime regole praticate: il digiuno. Il digiuno è una purificazione meravigliosa del nostro organismo.
“Digiunare vuoi dire dare la possibilità ai nostri organi interni di fare ogni tanto un riposo. E questa è una grossa purificazione, se durante il digiuno intervengono dei sintomi fastidiosi, come mal di testa, vertigini, ecc., che per altro sono abbastanza infrequenti, sono sintomi di purificazione, perché, quando l’organismo digiuna e il corpo lo sa, allora inizia un processo di auto-purificazione. Ed è come quando sul piazzale abbiamo i cartelli: “lavori in corso, divieto di transito”: il mal di testa, la vertigine, il senso di debolezza, sono un cartello come per dire: “non ti stancare perché hai dei lavori in corso”. io l’ho sperimentato, e in pochi mesi diverse malattie portate da anni sono scomparse. Questo grazie a delle regole elementari, ad una corretta alimentazione: prima mangiavo troppo e male. Quanta gente vivrebbe comodamente nel mondo con il nostro digiuno a pane e acqua! L’unica cosa che può ostacolare è la paura di digiunare”.
Prosegue P. Slavko: “Un giovane mi ha detto: “i miei genitori mi hanno proibito di digiunare. Perché? Noi abbiamo paura che tu dimagrisca troppo”. Ma - io ho detto - ingrassare è più pericoloso per la salute che dimagrire. Che cosa vogliono? che tu rimanga più esposto alle malattie, o più resistente? Naturalmente tutto nella giusta proporzione: anche con il digiuno eccessivo ci si può rovinare, ma anche con il mangiare troppo. Ma perché noi abbamo paura davanti al digiuno e non davanti al mangiar troppo?

Domanda: può spiegare meglio come a livello di crescita, di armonia della persona, di equilibrio, il digiuno aiuta?
P. Slavko: Uno che ha una psiche più forte naturalmente vive più in armonia, e a questo aiuta una regola per il corpo. E anche a livello spirituale uno che approfondisce il suo incontro il Signore diventa persona più padrona di sé e più equilibrata.

3) DIMENSIONE EUCARISTICA DEL DIGIUNO.
Un sacerdote dl rito bizantino racconta che nella sua chiesa, in tutte le vigilie delle grandi feste c’è digiuno totale dalla mattina alla sera. La sera si celebra la Messa, e poi si mangia. So che tanta gente lo fa, ed è bello anche se costa. Stiamo in attesa tutta la giornata del cibo eucaristico digiunando, e poi si fa festa. E qui ho scoperto anche la semplicità del digiuno.

P. Slavko: c’è anche una dimensione eucaristica nell’invito a vivere con il pane. Non digiunare, ma vivere con i/pane e bere acqua: anche come simboli. Il pane del cielo, sempre simbolo della vita, e l’acqua come simbolo della purificazione. in Irlanda mi hanno detto: nella nostra lingua gaelica tre giorni hanno come radice la parola digiuno. Mercoledì ,tradotto, significa il primo giorno del digiuno; giovedì il giorno tra i giorni di digiuno; venerdì il gran giorno del digiuno. E non a caso. Sicuramente c’è alle spalle una lunga tradizione, al punto che hanno nominato il mercoledì come giorno di digiuno per preparare il giovedì, giorno dell’Eucarestia pereccellenza nella tradizione; il venerdì per ricordare la passione del Signore. È prepararci per il Pane Celeste e vivere un po’ con il Pane Celeste.

Trascrizione di Diva e Renzo, Verona Fonte: http://medjugorje.altervista.org/doc/pslavko/digiuno88.html

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